Volkswagen Golf II GTI: Un'Icona di Potenza e Innovazione

La Volkswagen Golf II, presentata alla stampa nell'agosto del 1983 a Monaco, segnò un cambio generazionale significativo per il modello, stabilendo nuovi standard nel segmento delle compatte. Già nel gennaio del 1984, la gamma si arricchiva con l'introduzione della versione GTI sportiva, destinata a diventare un vero e proprio simbolo di prestazioni e accessibilità. Questo modello, che affondava le sue radici nel successo della prima generazione, ereditò lo spirito sportivo, ma lo elevò con innovazioni tecniche e miglioramenti estetici.

Volkswagen Golf II GTI rossa in movimento

L'Evoluzione del Motore e le Varianti GTI

La Golf GTI di seconda generazione fece il suo ritorno nel 1984, equipaggiata con un motore 1.8 litri a 8 valvole. Questa configurazione, inizialmente, offriva una combinazione bilanciata di potenza e affidabilità, rendendola una scelta popolare per gli appassionati di guida sportiva. Nel corso degli anni, il modello subì diverse evoluzioni, con l'introduzione di versioni catalizzate che, sebbene riducessero leggermente la potenza, rispondevano alle crescenti esigenze normative in materia di emissioni.

Il Motore 1.8 Litri 8 Valvole: La Base della Leggenda

La Golf GTI originale della seconda serie era spinta da un motore anteriore trasversale a 4 cilindri in linea da 1800 cc, dotato di sistema di iniezione. Questa unità propulsiva era il cuore pulsante di un'auto che combinava agilità e una guidabilità coinvolgente. La disponibilità di versioni con catalizzatore regolato, che debuttò già nell'agosto del 1984 per la Golf con motore a iniezione 1.8 litri, dimostra l'attenzione di Volkswagen verso l'innovazione e il rispetto ambientale, anche per i modelli più performanti.

L'Avvento del 16 Valvole: Un Salto di Potenza

A marzo del 1986, la Golf GTI fece un ulteriore passo avanti con l'introduzione di un motore 1.8 litri a 16 valvole. Questa nuova unità erogava 139 CV (102 kW), un aumento significativo rispetto alla versione a 8 valvole, migliorando notevolmente le prestazioni complessive della vettura. Il motore 16 valvole twin cam, equipaggiato con il sistema d'iniezione Bosch K-Jetronic con iniettore meccanico, era disponibile anche nella versione catalizzata, offrendo agli acquirenti una scelta tra prestazioni pure e conformità ambientale. Questo segnò un momento cruciale per la Golf GTI, solidificando la sua reputazione come hot-hatch di riferimento.

Schema tecnico motore 16 valvole Golf GTI

Le Versioni Sovralimentate: G60 e G60 Rallye

Per gli appassionati che cercavano prestazioni ancora più estreme, la Volkswagen introdusse due versioni molto più spinte, distinguibili dalla scritta rossa "G60" sulla mascherina anteriore e sulla parte destra della coda: la Golf G60 e la Golf G60 Rallye. Entrambe erano alimentate dal classico 4 cilindri 1800 sovralimentato con compressore volumetrico G60. Il nome di questo compressore deriva dalla sua forma a "G" stilizzata e dalla larghezza massima della camera interna di 60 mm. Questo sistema di sovralimentazione permetteva alla berlina due volumi tedesca di raggiungere una potenza massima di 118 kW (160 CV), trasformando la Golf in una vera e propria macchina da corsa su strada.

La Golf G60 Rallye, in particolare, si distingueva per la trazione integrale Syncro, un ulteriore elemento che ne esaltava le capacità dinamiche. Per il mercato italiano, la Golf G60 Rallye aveva un prezzo considerevole di 40.257.000 Lire, a testimonianza del suo posizionamento esclusivo.

VW Golf MK2 GTI G60, G60 super charger

L'Esclusività della G60 Limited Edition

Nell'agosto del 1989, la Volkswagen Motorsport creò un'edizione limitata del modello G60, la G60 Limited Edition, prodotta in soli 70 esemplari. Questa vettura combinava l'estetica delle Golf pre-restyling del 1990, con i paraurti "fini", e una carrozzeria della 5 porte Syncro. Le sue caratteristiche distintive includevano pneumatici 205/50 R15 su cerchi BBS 6J x 15, una mascherina con due fari con bordo celeste e una targhetta "Volkswagen Motorsport" sulla parte superiore sinistra della calandra. Gli interni erano in pelle nera, sia per i sedili che per i pannelli delle porte, confermando il suo status premium.

Sotto il cofano, la G60 Limited Edition montava il classico motore 1800 16v con compressore G60, ma con una potenza elevata a 210 CV a 6500 giri/min e una coppia massima di 247 Nm. La trazione, come già accennato, era integrale (Syncro), garantendo una gestione ottimale di tutta questa potenza. Questa edizione rappresentava il culmine dell'ingegneria sportiva applicata alla Golf II, unendo esclusività, lusso e prestazioni estreme.

Design e Innovazioni Estetiche

La prima versione della Golf II, introdotta il 4 novembre 1983, era immediatamente riconoscibile dai paraurti "sottili", dai deflettori fissi delle portiere anteriori e dagli specchietti anteriori identici a quelli della Golf I. Un dettaglio distintivo era la scritta Volkswagen posizionata sulla parte sinistra della coda, una caratteristica comune ad altri modelli VW dell'epoca. Nel 1985, la GTI subì un lieve restyling, caratterizzato dall'adozione della mascherina con doppio faro e dal terminale di scarico a doppia canna, elementi che ne accentuavano l'indole sportiva.

Dettaglio mascherina con doppio faro Golf GTI

I miglioramenti estetici continuarono nell'agosto del 1989 con l'introduzione dell'ultima versione rinnovata della Golf seconda serie. Questi aggiornamenti, seppur minimi, riguardarono i paraurti anteriore e posteriore, che divennero molto più massicci, integrando fari fendinebbia "incastonati" nella carenatura. Anche le frecce anteriori subirono una modifica, passando da due viti a una sola vite e un incastro. Una carenatura in plastica nella parte inferiore, in tinta con la carrozzeria, completava l'aggiornamento, conferendo alla Golf un tono più moderno, in linea con lo stile degli anni Novanta, permettendole di mantenere la sua competitività sul mercato in attesa della nuova serie.

La Trazione Integrale Syncro e le Versioni Speciali

Una delle grandi novità introdotte con la Golf di seconda serie, almeno per la famosa compatta di casa Volkswagen, fu la disponibilità del modello denominato Syncro. Questa versione a quattro ruote motrici si diffuse prepotentemente proprio in quegli anni, rispondendo a una crescente domanda di maggiore aderenza e sicurezza.

Golf Syncro: La Versatilità delle Quattro Ruote Motrici

Ad aprile del 1986, debuttò la Golf syncro a trazione integrale, inizialmente equipaggiata con un motore 1.8 litri da 90 CV (66 kW). Già dall'agosto dello stesso anno, questo modello divenne disponibile anche con ABS, migliorando ulteriormente la sicurezza attiva. La trazione integrale Syncro non era solo una caratteristica tecnica, ma un'affermazione della versatilità della Golf, che poteva affrontare diverse condizioni stradali con maggiore fiducia.

Golf Country: L'Antenata dei SUV

Nel gennaio del 1990, fece il suo debutto la Golf Country, una versione innovativa dotata di trazione Syncro. Questo modello si distingueva per la carrozzeria rialzata e diversi dettagli di allestimento specifici, che le conferivano un aspetto da "quasi fuoristrada". Era equipaggiata con il motore 1800 a iniezione da 98 CV e dotata di assetto rialzato, piastra paracolpi sotto al motore, mascherina paracolpi anteriore con fari di profondità e fendinebbia. Un elemento distintivo e funzionale era la ruota di scorta esterna, sistemata sul portellone posteriore. Tutte queste caratteristiche facevano della Golf Country una vera e propria antenata delle moderne SUV, dimostrando la lungimiranza di Volkswagen nel prevedere le future tendenze del mercato automobilistico.

Volkswagen Golf Country bianca con ruota di scorta esterna

Milestone di Produzione e Altre Innovazioni

La Golf II raggiunse importanti traguardi di produzione durante il suo ciclo di vita. Nel marzo del 1985, venne prodotta la settemilionesima Golf, un segno del suo enorme successo globale. A maggio del 1986, uscì dalla catena di montaggio l'ottomilionesima Golf, a testimonianza di una produzione ininterrotta e di una domanda costante.

La Diffusione del Catalizzatore

Un'importante innovazione tecnica che si diffuse su tutta la gamma fu l'adozione del catalizzatore. Dopo l'introduzione del catalizzatore regolato per il motore a iniezione 1.8 litri nell'agosto del 1984, l'impegno di Volkswagen verso la riduzione delle emissioni si intensificò. Nel febbraio del 1990, tutte le Golf con motore benzina furono equipaggiate di catalizzatore regolato, un passo fondamentale verso una maggiore sostenibilità ambientale nell'industria automobilistica.

La Golf GTD con Intercooler

Per quanto riguarda i motori diesel, uno dei modelli più importanti per il 1990 fu sicuramente la Golf GTD. Questa versione adottò per la prima volta l'intercooler, un componente che permise di aumentare la potenza a 80 CV a 4500 giri/min, un significativo miglioramento rispetto alla versione precedente. L'introduzione dell'intercooler nella GTD evidenziava l'impegno di Volkswagen nell'ottimizzazione delle prestazioni anche per i motori diesel, rendendoli più efficienti e potenti.

Opzioni di Carrozzeria e Equipaggiamento

La Golf II era disponibile con 3 o 5 porte, offrendo flessibilità per diverse esigenze dei consumatori. Un'altra novità era che, a richiesta, veniva fornito il climatizzatore, un comfort che all'epoca non era così diffuso sulle auto di questa categoria.

Allestimenti e Versioni

Nell'agosto del 1989, venne introdotta l'ultima versione rinnovata della Golf seconda serie, che portò anche a una ridefinizione degli allestimenti. La Golf D venne eliminata e sostituita dalla Golf GL Diesel. Gli allestimenti disponibili vedevano nella Golf CL la versione base, mentre al top della gamma si posizionava la Golf Rally G60, a sottolineare la varietà e la stratificazione dell'offerta Volkswagen.

In sintesi, la Volkswagen Golf II GTI e le sue varianti rappresentano un capitolo fondamentale nella storia dell'automobile, unendo innovazione tecnica, design iconico e prestazioni entusiasmanti. Il suo impatto è stato duraturo, influenzando non solo il segmento delle compatte sportive ma anche l'evoluzione delle automobili in generale, con l'introduzione di tecnologie come la trazione integrale e il compressore volumetrico.

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