La Volkswagen Golf GTI rappresenta da decenni un'icona nel panorama delle auto sportive, un simbolo intramontabile della casa tedesca. Con il passare delle generazioni, la GTI ha saputo reinventarsi, mantenendo intatto il suo spirito originale pur abbracciando le innovazioni tecnologiche. L'arrivo della sesta generazione della Golf ha portato con sé una nuova iterazione della GTI, un modello che promette di elevare ulteriormente l'esperienza di guida sportiva, rendendola accessibile a un pubblico ampio.

Hans-Joachim Stuck, uno dei più grandi piloti internazionali e stretto collaboratore Volkswagen, ha espresso l'essenza della GTI fin dalle sue origini, ricordando come nel 1976 fosse un'esperienza incredibile poter guidare una 911. L'arrivo della GTI ha reso sensazioni simili accessibili a chiunque, seppur a un altro livello. "Offrire questa possibilità fu geniale e lo è ancora oggi, come ci conferma la nuova GTI," afferma Stuck, che ha contribuito alla definizione delle ultime regolazioni della Golf GTI al Nürburgring.
Le Radici Sportive e l'Evoluzione del Mito
La storia della Golf GTI è profondamente legata al Nürburgring, l'“inferno verde” dove la vettura ha sfilato come safety car nel 1975, ancora in veste di prototipo con doppio carburatore, prima della sua commercializzazione. Il motore da 110 CV della prima GTI, come ricorda Stuck, era "divertente da guidare fin dal primo giorno, grazie alla sua potenza molto vivace. Fino a quel momento non esisteva nulla di simile."

La quinta Golf GTI, introdotta nel 2004, ha segnato un forte ritorno del mito, consolidando la GTI come bestseller mondiale con oltre 1,7 milioni di acquirenti tra la prima e la quinta generazione. Ora, la sesta GTI emerge con tratti estetici più netti e accattivanti, un motore turbo da 210 CV che garantisce prestazioni elevate con consumi ridotti, e l'introduzione di innovazioni tecnologiche significative.
Design e Caratteristiche Estetiche: Un Tributo al Passato con uno Sguardo al Futuro
La sesta generazione della Golf GTI è il risultato di un lavoro congiunto sotto la guida di Walter de’ Silva (Responsabile Design del Gruppo Volkswagen), Klaus Bischoff (Responsabile Design della marca Volkswagen) e Marc Lichte (Responsabile Progettazione degli esterni). L'obiettivo era creare un design che rendesse onore alla prima GTI, evocando il suo carattere distintivo. Walter de’ Silva riassume: "Volevamo un design GTI che dichiarasse la coerenza con il passato, un'auto potente ma con un vero e proprio stile."

Klaus Bischoff sottolinea l'irrinunciabilità dell'obiettivo di evocare il carattere della prima GTI. Già la prima generazione presentava uno sviluppo orizzontale della calandra del radiatore e dei proiettori, con la mitica cornice rossa della griglia che esaltava la larghezza. Sebbene il principio di base del design fosse condiviso con le versioni meno aggressive della Golf, la quinta generazione della GTI ha rappresentato un contrappunto ai suoi omologhi meno potenti. Per questo, il team di Lichte ha scelto la griglia nera lucida a forma di V, contribuendo con dettagli come la tipica griglia a nido d'ape e il cofano motore a V che si protrae oltre i proiettori.
Nella sesta generazione, l'intero paraurti, la calandra del radiatore e la parte interna dei proiettori sono di nuova concezione. La griglia verniciata di nero lucido nella parte esterna è nuovamente piatta, ma nella parte superiore i due filetti rossi nella mascherina e la linea caratterizzata in senso sportivo, senza esagerare, rimangono elementi distintivi. Le ampie prese d'aria frontali delimitate dai fendinebbia verticali, lo spoiler sopra il lunotto e l'estrattore con il doppio scarico sotto lo scudo posteriore completano il quadro estetico.
Per coloro che desiderano un tocco in più, in opzione si possono avere i cerchi in lega di 18 pollici (al posto di quelli di 17), che giovano all'estetica e alla tenuta di strada. Come le GTI che l'hanno preceduta, questa versione tutta nuova ha una caratterizzazione sportiva non eccessivamente vistosa, un equilibrio tra sportività e discrezione che la rende una "vera sportiva vestita da berlina".
Propulsore e Prestazioni: Potenza e Efficienza Ottimizzate
Il cuore pulsante della Golf GTI VI è un motore 2.0 turbo a iniezione diretta di benzina, che ha guadagnato 11 CV di potenza rispetto al suo predecessore, raggiungendo un totale di 210 CV. Questo motore TSI, secondo livello di sviluppo dell'EA888, si posiziona, in termini di prestazioni, tra la GTI della serie precedente (200 CV) e la GTI Edition 30 (230 CV).
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Hans-Joachim Stuck sottolinea l'importanza della sovralimentazione: "È estremamente importante che la GTI sia sovralimentata come quella precedente. Il suo motore high-tech è perfettamente attuale. È più parsimonioso di un motore di cilindrata maggiore ma, grazie al turbocompressore, è comunque molto sportivo." La sovralimentazione, del resto, fa parte della tradizione Golf GTI: la seconda generazione presentava la G60 con un motore sovralimentato da compressore meccanico (160 CV), e la quarta generazione (Golf GTI 132 k) diede il via all'era dei motori GTI turbocompressi.
Il propulsore della nuova GTI, ottimizzato per il montaggio trasversale, presenta modifiche ai pistoni e alle fasce elastiche, una pompa dell’olio regolata, una nuova pompa del vuoto, una nuova pompa ad alta pressione per il carburante e un nuovo sensore delle masse d’aria. Queste ottimizzazioni si traducono in un motore da 210 CV che eccelle in emissioni e consumi rispetto ai precedenti quattro cilindri da 200 e 230 CV. In dettaglio, il motore TSI da 1.984 cm³ della nuova GTI si accontenta in media di soli 7,3 litri di carburante per 100 chilometri, un miglioramento significativo rispetto agli 8,0 litri della GTI da 200 CV e agli 8,2 litri della GTI da 230 CV.
Le prestazioni sono notevoli: la GTI raggiunge i 240 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in soli 6,9 secondi. Lo sprint da 0 a 1000 metri richiede 27,3 secondi. L'elasticità è altrettanto impressionante: in quinta marcia, la nuova GTI accelera in soli 7,5 secondi da 80 a 120 km/h, e in sesta ne impiega solo 9,5.
Il motore sviluppa una coppia massima di 280 Nm già a 1.700 giri, un valore che rimane costante fino a 5.200 giri, garantendo una reattività assoluta in ogni situazione. "Tradotto nella pratica ciò significa una reattività assoluta in ogni situazione," commenta Stuck.
Trasmissione e Impianto di Scarico: Armonia tra Potenza e Sound
La nuova GTI viene offerta di serie con un cambio manuale a 6 marce, che include un indicatore per suggerire il momento ottimale per cambiare marcia e contenere i consumi. In alternativa, è disponibile il cambio a 6 marce a doppia frizione (DSG), un optional che i più smaliziati non potranno lasciarsi sfuggire, soprattutto sulla GTI. Equipaggiata con il DSG, la GTI raggiunge una velocità massima di 238 km/h (a 5.920 giri) e accelera da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi, esattamente come la versione con cambio manuale.

Stuck esalta le virtù del DSG: "Il DSG è incredibilmente veloce e preciso. E il modo in cui la Golf GTI con DSG faccia autonomamente la 'doppietta' quando si scala una marcia è sempre una grande gioia per ogni conducente sportivo." I numeri da soli non riescono a trasmettere il piacere di guida garantito dal cambio a doppia frizione, che offre un'esperienza sportiva e coinvolgente.
Il motore e l'impianto di scarico della nuova Golf GTI entrano in scena con un suono tutto loro, tipico del modello. Un sound che, da un lato, suona molto sportivo, ma dall'altro non infastidisce, in particolare sui lunghi percorsi. L'impianto di scarico, di sviluppo completamente nuovo, regola il livello di rumorosità verso l'esterno. Esternamente, sono visibili solo i due terminali cromati, integrati a sinistra e a destra nel posteriore della GTI. All'interno, un complesso sistema di scarico dei gas garantisce il tipico e inconfondibile sound GTI, ulteriormente enfatizzato da un nuovo "sound generator".
Telaio e Dinamica di Guida: Equilibrio tra Sportività e Comfort
La sesta Golf GTI è dotata di un telaio sportivo, ribassato di 22 millimetri all'anteriore e di 15 millimetri al posteriore. Molle, ammortizzatori e barra antirollio posteriore sono stati completamente rivisti per offrire una sintesi ideale di elevato comfort e proprietà ottimali di manovrabilità. La sospensione anteriore è di tipo McPherson con molle elicoidali e ammortizzatori telescopici. L'impianto frenante è caratterizzato da un rendimento molto stabile, con freni a disco sulle 4 ruote, anteriori autoventilanti (312 mm) e maggiorati rispetto alle versioni standard. Nonostante ciò, si sarebbe potuta desiderare una maggior decisione nell'impiego sportivo e una superiore resistenza nell'impiego al limite.

Per la prima volta in una Volkswagen, la nuova GTI è equipaggiata di serie con il differenziale a bloccaggio elettronico trasversale XDS, che ridefinisce la percorrenza delle curve e la trazione. Affrontando una curva in velocità, non appena l'elettronica rileva che la ruota anteriore interna alla curva non è sufficientemente "carica" e slitta, l'impianto idraulico dell'ESP crea una pressione frenante mirata su tale ruota per ripristinare la trazione ottimale. Il risultato è un comportamento su strada chiaramente più preciso e neutro, che ricorda un'auto con trazione integrale piuttosto che una con trazione anteriore. Hans-Joachim Stuck osserva: "In aggiunta alle buone caratteristiche della GTI, l'XDS le garantisce una stabilità su strada incredibilmente elevata. Con conseguente maggiore divertimento alla guida, grazie all'assenza di sottosterzo. Chi ha le capacità, potrà risultare ancora più attivo alla guida di quest'auto."
Un optional significativo per la nuova GTI è la regolazione adattiva del telaio DCC. Questo sistema risponde continuamente alle variazioni del fondo stradale e delle situazioni di guida, modificando opportunamente la taratura per garantire in ogni momento il migliore livello di comfort e di handling. Stuck ribadisce che la nuova GTI raggiunge un equilibrio in cui "durante la settimana convince come seria auto da lavoro, riuscendo poi a trasformarsi in una saetta sul Nürburgring durante il week-end."
In città, le compatte dimensioni della carrozzeria e lo sterzo sufficientemente leggero a bassa andatura rendono la GTI maneggevole. Tuttavia, il comfort risente delle sospensioni rigide sulle buche, e la scarsa visibilità posteriore (limitata dai massicci montanti e dai poggiatesta) suggerisce l'acquisto dei sensori di distanza opzionali.
Il terreno ideale della GTI è il misto, dove emergono i vantaggi dell'assetto studiato per offrire non solo elevati livelli di tenuta di strada, ma anche un'inaspettata facilità di guida. Il motore spinge forte a tutti i regimi, ma le reazioni della vettura sono sincere e intuitive da controllare. Per essere una sportiva, si difende bene anche nei lunghi viaggi autostradali, con un comfort di marcia più che discreto, anche se le sospensioni rigide possono far "saltellare" sui rattoppi e la rumorosità del motore e delle gomme può risultare fastidiosa alla lunga.
La tenuta di strada è impeccabile, anche sul bagnato, e la facilità di guida sorprende: sebbene lo sterzo non sia molto diretto, gli ingressi in curva sono fulminei e le reazioni sempre prevedibili. Solo esagerando la coda tende ad allargare la traiettoria, ma grazie all'equilibrato aiuto dell'Esp, tenere sotto controllo la situazione non è mai impegnativo.
Tecnologie Avanzate e Sicurezza
La nuova Golf GTI integra diverse tecnologie di fascia alta per migliorare la sicurezza e la comodità. A partire dall'estate avanzata del 2009, anche la Golf GTI è stata dotata di cruise control con regolazione automatica della distanza ACC (Adaptive Cruise Control). Quando attivo, il sistema frena e accelera automaticamente la GTI in un intervallo di velocità compreso tra 30 e 210 km/h. La regolazione della distanza viene realizzata tramite un sensore laser integrato nello specchietto retrovisore interno, che scandisce permanentemente la distanza rispetto al veicolo che precede e la sua velocità, funzionando anche in curva.

Un'ulteriore tecnologia è il sistema di parcheggio intelligente "Park Assist", qui impiegato nella sua seconda generazione. Questo sistema rende possibile il parcheggio in retromarcia (parallelo al senso di marcia) quasi completamente automatico. Il conducente aziona solo il pedale del gas, il freno e la frizione (quest'ultima solo nella versione con cambio manuale), mentre la Golf sterza sotto comando dei sensori, inserendosi nello spazio precedentemente misurato. Se in passato tale spazio doveva essere almeno 1,4 metri più lungo del veicolo, ora bastano 1,1 metri. Questo sistema consente di parcheggiare anche con numerose manovre; non appena si interviene manualmente sullo sterzo, il Park Assist si disattiva.
Come optional per la Golf GTI, la Volkswagen offre i proiettori bi-xeno di nuova creazione, comprensivi di luce di svolta dinamica. A seconda del raggio di sterzata, i proiettori principali ruotano verso l'esterno fino a 13 gradi e verso l'interno fino a 7 gradi, con un design che riflette strettamente il carattere sportivo della GTI: i moduli doppi posti all'interno (xeno all'esterno, luci di posizione/lampeggiatori all'interno) sono tutti dotati di una cappa cromata, che genera un'ottica estrema.
Per quanto riguarda la sicurezza passiva, la dotazione di airbag è completa, includendo quello per le ginocchia del guidatore e quelli a tendina estesi ai posti dietro. Per la versione a cinque porte sono disponibili (in optional) anche gli airbag posteriori laterali. I risultati ottenuti nei crash-test EuroNCAP sono eccellenti: alla Golf sono state assegnate le cinque stelle, il massimo punteggio, con valutazioni parziali del 97% per la protezione degli occupanti, dell'84% per i bambini e del 61% per la tutela dei pedoni. Ai dispositivi di assistenza sono stati assegnati 71 punti percentuali. Inoltre, rispetto alle Golf "normali", la GTI ha un differenziale autobloccante elettronico che migliora la trazione in curva e aumenta il grado di sicurezza nella guida sportiva. Di serie, troviamo gli immancabili ESP e controllo della trazione.
Interni: Ergonomia, Comfort e Dettagli Sportivi
Se esiste una perfezione totale dell'ergonomia, la troviamo nella nuova GTI. Stuck afferma: "Come atmosfera non manca nulla di ciò che è presente anche in una berlina di lusso. E ciononostante, l'interno è sportivo senza compromessi." I sedili sportivi, rivestiti con il tradizionale tessuto a quadretti che ricorda la prima edizione della Golf GTI, offrono un elevato comfort per lunghi viaggi, ma sono anche perfettamente adatti a una corsa prolungata. La GTI è molto confortevole ed ergonomica; tutti i sedili sono regolabili, ma non si è costretti a regolare tutto. A richiesta sono disponibili sedili in pelle ("Vienna"), e in ogni sedile è integrato un supporto lombare, regolabile con una leva laterale.

Naturalmente, la GTI è dotata di pedaliera sportiva in acciaio inox spazzolato, di una leva del cambio specifica per GTI in alluminio e di volante sportivo rivestito in pelle con emblema GTI. Il volante, la cuffia della leva del cambio e la leva del freno a mano, tutti rivestiti in pelle, presentano impunture rosse. L'imperiale e il rivestimento dei montanti del tetto sono neri, così come gli inserti "Black Stripe" applicati alle portiere e alla strumentazione (modanature nere lucide in metallo).
La plancia, ottimamente rifinita e realizzata con materiali di primo livello come nelle altre Golf, presenta una personalizzazione sportiva evidente in alcuni dettagli, come il volante "schiacciato" nella parte inferiore della corona, oppure il pomello del cambio in pelle e alluminio. Ben fatti i comandi, anche se la manopola delle luci, nella parte sinistra della plancia, risulta poco intuitiva da trovare. Il cruscotto è completo e riuscito, con il tachimetro che sfoggia un fondo scala a 280 km/h, mentre è migliorabile la leggibilità delle cifre che indicano la temperatura impostata nell'efficiente clima bizona.
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Nonostante le sue eleganti superfici e le sue preziose caratteristiche, la GTI elimina ogni limite di classe sia alla vista che al tatto. Il prestigio e la configurazione dei materiali, dettagli come le applicazioni cromate opache o i pregiati strumenti circolari danno l'impressione di sedersi realmente su un veicolo del segmento immediatamente superiore e in un'auto sportiva di gran lunga più costosa.
Contrariamente alle altre sportive, la Golf GTI offre comunque sempre spazio sufficiente per cinque persone. L'omologazione è per cinque, ma il divano, con le sedute laterali scavate e rialzato al centro, riduce i posti "veri" a quattro; l'eventuale quinto passeggero deve anche vedersela con il mobiletto che sbuca fra i sedili anteriori e con l'ingombrante tunnel nel pavimento. La disponibilità di portaoggetti è discreta, con l'utile cassettino a sinistra della plancia che si aggiunge a quello (protetto da serratura) di fronte al passeggero.
Il bagagliaio, sebbene non sia il più grande della categoria, si sfrutta facilmente grazie a un'imboccatura larga e a soluzioni utili come la botola nello schienale per caricare gli sci e i ganci per appendere i sacchetti della spesa. La notevole distanza (55 cm) tra pavimento e cappelliera permette di sovrapporre un paio di valigie, anche se il gradino di 20 cm che la soglia forma rispetto al piano di carico rappresenta un ostacolo quando si caricano oggetti pesanti.
Considerazioni su Prezzo e Allestimento
Considerando i contenuti tecnici e prestazionali, il prezzo della Golf GTI VI è proporzionato. Tuttavia, come spesso accade, il prezzo tende facilmente a salire dal momento che l'aggiunta di qualche accessorio è, di fatto, inevitabile. È strano che per una vettura di questo prezzo si paghino a parte accessori come il bracciolo centrale oppure i comandi della radio ripetuti al volante, che vetture meno costose offrono ormai di serie. Senza contare che è facile lasciarsi tentare dalla ricca (e cara) lista degli optional, e ciò fa lievitare sensibilmente il preventivo.
La Golf GTI VI è una berlina da usare tutti i giorni, ma con un carattere da vera sportiva da godere sulle strade tortuose e, volendo, anche in pista. Questo equilibrio tra motore e telaio la rende più centrata che mai: le prestazioni sono di primo piano, ma risultano relativamente facili da sfruttare, senza rinunciare alla sicurezza e senza dover sopportare consumi esagerati. Chi ha famiglia preferirà probabilmente la più pratica versione a cinque porte, ma anche quella a tre - più slanciata e dinamica, e quindi in linea con la "filosofia GTI" - offre tutta la versatilità di una berlina. Certo, l'assetto "specialistico" impone qualche compromesso in fatto di comfort, e l'allestimento degli interni, con sedili molto sagomati e il posto centrale del divano da considerare di fortuna, ricorda le differenze sostanziali rispetto alle Golf "normali". Ma resta il fatto che poche vetture sono capaci di combinare tanta sportività con le esigenze dell'uso quotidiano in termini di abitabilità, maneggevolezza e consumi.
Specifiche Tecniche Salienti (Golf GTI VI 2.0 210 CV)
- Motore: 1.984 cm³ TSI, 4 cilindri in linea, turbocompresso a iniezione diretta di benzina.
- Potenza: 210 CV.
- Coppia massima: 280 Nm (da 1.700 a 5.200 giri/min).
- Cambio: Manuale a 6 marce di serie; robotizzato DSG a doppia frizione a 6 marce optional.
- Sospensioni: Indipendenti sulle 4 ruote; anteriori tipo McPherson, posteriori Multilink.
- Freni: A disco sulle 4 ruote; anteriori autoventilanti (312 mm), posteriori.
- Differenziale: Differenziale a bloccaggio elettronico trasversale XDS di serie.
- Assetto: Sportivo ribassato (22 mm ant., 15 mm post.).
- Dimensioni: Lunghezza 4,21 m, larghezza 1,79 m.
- Pneumatici: Di serie 225/45 R17 su cerchi 7Jx17”; a richiesta 225/40 R18 su cerchi 7,5Jx18”.
- Velocità massima: 240 km/h (238 km/h con DSG).
- Accelerazione 0-100 km/h: 6,9 s.
- Consumo medio dichiarato: 7,3 l/100 km.
La Golf GTI VI si confronta sul mercato con rivali agguerrite come Alfa Romeo Giulietta, Honda Civic Type R, Focus ST 2.5, Opel Astra Turbo OPC, Volvo C30 2.5 T5 e Seat Leon 2.0 TSi Cupra, mantenendo la sua posizione di riferimento grazie a un comparto meccanico evoluto e a una ricca dotazione tecnologica.