La Renault Grand Scénic, icona del segmento delle monovolume dal 1996, ha saputo reinventarsi e, giunta alla sua quarta generazione, si conferma un riferimento tra le vetture a vocazione familiare. L'allestimento top di gamma, Initiale Paris, eleva ulteriormente il concetto di monovolume, sposando alla perfezione l'idea di un veicolo raffinato e tecnologicamente avanzato, senza rinunciare alla praticità e alla modularità che l'hanno sempre contraddistinta.

Design Distintivo e Presenza su Strada
L'ultimo modello della Grand Scénic, specialmente nella versione Initiale Paris, si distingue immediatamente per il suo design audace e contemporaneo. I cerchi da 20 pollici, di serie su tutta la gamma e appositamente sviluppati con una larghezza di appena 195 mm per migliorare l'estetica senza compromettere comfort e consumi, conferiscono un aspetto imponente. La particolare altezza da terra, unita al colossale parabrezza e al tetto panoramico quasi interamente in vetro (non apribile ma con specifico incavo nel padiglione sopra la testa dei passegri della terza fila), garantisce una grande luminosità e visibilità all'interno dell'abitacolo.
Il frontale, più sagomato rispetto alle serie precedenti, presenta una mascherina importante, impreziosita dalle cromature, e i tecnologici fari con firma a C, elementi distintivi delle più recenti Renault. La fiancata, appena ondulata e con un solco inferiore abbellito da una cromatura con il logo Initiale Paris, si abbina a un tetto ad arco che termina in una coda rigorosamente verticale, anche se un gioco ottico dei finestrini e dello spoiler sul lunotto mantiene il volume complessivo piuttosto alto per ospitare al meglio i passeggeri della terza fila. Le concavità e convessità di lunotto e portellone, insieme alle caratteristiche luci a L disposte tridimensionalmente tra il montante posteriore e l'interno del portellone, definiscono la curva superiore della zona contenente logo e nome del modello, con richiami a linee Renault del passato.
Le barre cromate sul tetto accentuano l'idea di una monovolume da carico, mentre la particolare linea di cintura, che scende fino all'altezza del montante centrale per poi risalire bruscamente, è forse l'elemento estetico più caratteristico di questa serie. Questo design funzionale accentua l'aspetto muscoloso complessivo e la privacy per i posti posteriori, mentre la parte anteriore garantisce una visibilità migliore, facilitata da una fiancata complessivamente piuttosto verticale. L'ingombro non eccessivo, soprattutto in larghezza (4.635 x 1.600 x 1.660 mm), e il passo di 280 cm, unitamente a un frontale davvero rastremato e un cofano molto corto, contribuiscono a un ottimale sfruttamento dei volumi interni.
Interni di Lusso e Comfort Superiore
Entrando nell'abitacolo della Grand Scénic Initiale Paris, si percepisce immediatamente un lusso e una cura per i dettagli che fanno davvero impressione. Volante, selleria e consolle centrale scorrevole in pelle nappa, con cuciture rinforzate, richiamano le finiture delle supercar, andando oltre il semplice concetto di auto da famiglia. Il lusso di questo allestimento è evidente nei comodissimi sedili, raramente riscontrabili in questa categoria di vetture. Rivestiti in pelle con coste orizzontali in scale di grigio differenti, quelli anteriori offrono regolazioni elettriche (lombare, altezza, lunghezza del cuscino di seduta), sono riscaldabili a più livelli, dotati di memorie e anche di tre diverse tipologie di massaggio con parametri regolabili. Gli ampi poggiatesta sono tra i più comodi mai provati, oltre a svolgere un ruolo di sicurezza in caso d'urto. Anche i sedili centrali e persino i due più piccoli della terza fila (da utilizzarsi sempre con quelli centrali sollevati e mai abbattuti) sono trattati con la medesima cura, a testimonianza di come la vettura sia pensata per viaggi a pieno carico di persone o bagagli.

Il volante a tre razze, specifico per la versione, è ottimamente rivestito in pelle, ha una buona presa e dimensioni corrette, con comandi nelle razze per telefonia e funzionalità del quadro. Renault continua ad utilizzare il classico satellite sulla destra per i comandi principali audio. La strumentazione dietro il volante è interamente digitale, sebbene l'elemento centrale sia sempre disegnato come un elemento circolare a lancette, con indicatori a segmenti per il serbatoio carburante e la temperatura del motore. In realtà, il tachimetro è in forma numerica, mentre l'ago che segue il contorno circolare indica il numero di giri (e sparisce in caso di spegnimento del motore) o, nella modalità Eco, l'arco dei regimi del motore dall'efficienza migliore per risparmiare. Inoltre, uno schermetto sollevabile trasparente consente di avere la proiezione di alcuni dati tramite head-up display.
A bordo della Renault Grand Scénic non mancano certo i portaoggetti, compreso quello enorme davanti al passeggero anteriore, che si apre scorrendo orizzontalmente grazie a una molla attivata da un pulsante a sfioramento. Unico neo, in alcune circostanze può urtare contro le ginocchia del passeggero. Il divano posteriore è pratico, con la seduta divisa asimmetricamente in due parti che scorrono di 14 cm. Di serie, non mancano i due posti a scomparsa nel baule.
Tecnologia e Infotainment
Gli interni rimangono eleganti e "tecnologici", anche per merito dello schermo a sfioramento di 8,7” che si sviluppa in senso verticale (una caratteristica di tutte le Renault più recenti) e delle luci d'ambiente regolabili su diversi colori. Queste ultime cambiano anche in funzione del programma di guida selezionato tramite il sistema Multi-Sense con Ambient Lighting: in Eco sono verdi, in Sport rosse, in modalità normale il bianco tende al giallo, in Comfort blu e in personalizzata viola. Peccato però che per passare da una modalità all'altra occorra per forza passare dal menu del sistema multimediale, interrompendo brevemente anche l'audio, tranne due preprogrammabili in sequenza con un solo pulsante e un tasto Eco.

Al centro della plancia, il protagonista è il grande elemento verticale che si piega verso il tunnel per dare spazio alla leva del cambio, che quindi è sollevata ma a leva corta e comoda. Questo elemento, circondato da una cromatura e con una finitura lucida geometrica molto elegante, comprende il pulsante del freno a mano e di regolatore e limitatore di velocità, una pulsantiera orizzontale, gli utili comandi circolari e a pulsante della climatizzazione automatica bizona, e lo schermo verticale touch da 8,7” per il completissimo sistema multimediale e di infotainment. Quest'ultimo include le connessioni agli smartphone, anche se l'interfaccia, ad esempio con Apple Car Play, rimane orizzontale senza poter sfruttare appieno l'altezza dello schermo. È possibile configurare un utente per memorizzare le preferenze. L'impianto stereo della Bose, con sub-woofer sotto il bagagliaio, riempie in modo pieno ed efficace l'ampio abitacolo.
La versione Initiale Paris, basata sull'allestimento Intens, include di serie il sistema audio Bose, display touch a colori, Head up display e Easy Park Assist. Nonostante non disponga dei sistemi più recenti di guida semi-autonoma, offre il cruise control adattativo (curiosamente solo in abbinamento con il motore Blue dCi 150 CV), il monitoraggio dell’angolo cieco degli specchietti, i fari full LED, la telecamera di retromarcia (utile a causa della scarsa visibilità dal lunotto) e l’head up display, che riproduce alcune informazioni essenziali come velocità e indicazioni del GPS su un pannello trasparente vicino alla base del parabrezza. L'automatismo di parcheggio, oltre a sensori periferici e telecamere con sagoma dall'alto della vettura e avvisi sonori e acustici, permette alla vettura di parcheggiare da sola.
Renault SCENIC dCi 160 EDC: recensione e prova su strada | HDtest
Motorizzazioni Efficienti e Prestazioni su Strada
Sul fronte delle motorizzazioni, la Renault Grand Scénic ha visto l'introduzione di un motore diesel del tutto nuovo e un'unità a benzina innovativa.
Il Motore Diesel 1.7 Blue dCi
Al debutto nella monovolume Renault Grand Scénic (e nella sua versione corta Scénic), il diesel a quattro cilindri 1.7 Blue dCi è un motore del tutto nuovo, che va a sostituire sia il precedente 1.5 sia il 1.6. Sviluppato dalla casa francese e prodotto nella fabbrica di Valladolid, in Spagna, il 1.7 Blue dCi è offerto con due livelli di potenza:
- 120 CV e 300 Nm di coppia motrice
- 150 CV e 340 Nm di coppia motrice
È abbinato a un preciso cambio manuale a sei marce; optional è disponibile il robotizzato a doppia frizione EDC a 7 rapporti (al costo di 1.800 euro). Il 1.7 Blue dCi è disponibile anche su altre vetture della casa francese, incluse la Mégane e la Kadjar, dove ha sostituito il 1.6 dCi.
Il 1.7 Blue dCi da 150 CV si apprezza per la regolarità di funzionamento, una caratteristica emersa in particolare nelle strade extraurbane, dove ha reso la guida fluida nonostante la Renault Grand Scénic sia una monovolume non certo leggera (circa 1700 kg). I 340 Nm sono disponibili infatti già a partire da 1.750 giri, anche se il motore dà il meglio di sé fra i 2.500 e i 4.000 giri, quando la corposa spinta permette di guadagnare velocità con decisione. Il quattro cilindri fa però sentire un po’ la sua “voce”, che si unisce ai fruscii dagli specchietti (percepibili già a partire dai 100 km/h).
Il Motore Benzina 1.3 TCe
Un altro propulsore significativo è il 1.3 TCe, un quattro cilindri turbo a benzina declinato anche nelle potenze di 116, 140 e 160 CV. Questo motore fa il suo debutto nella famiglia Scénic e Grand Scénic e manda in pensione il vecchio 1.2 TCe da 115 CV e 130 CV. Il nuovo 1.3 TCe nasce dalla collaborazione tra Renault-Nissan e Daimler, il gruppo tedesco di cui fa parte Mercedes.
La tecnologia Bore Spray Coating, innovativa sui motori di serie Renault, dimostra la portata rivoluzionaria del nuovo motore. Si tratta di una tecnologia di rivestimento dei cilindri ripresa dal motore della Nissan GT-R, che migliora l’efficienza riducendo gli attriti e ottimizzando la conduttività termica. Gli ingegneri hanno lavorato sodo per la riduzione di consumi ed emissioni di CO2, per un maggiore piacere di guida e migliori riprese. Dal punto di vista tecnico, le novità includono l’iniezione diretta di benzina con pressione portata a 250 bar e la nuova camera di combustione, progettata per ottimizzare la miscela aria/carburante. Infine, la tecnologia Dual Variable Timing Camshaft gestisce le valvole di aspirazione e di scarico in funzione delle sollecitazioni del motore. In questo modo si ottiene più coppia ai bassi regimi e più coppia lineare disponibile agli alti regimi. Il risultato medio è una riduzione del 5,5% dei consumi e una riduzione di 7g/km delle emissioni su Scénic (rispettivamente dell'8% e di 11g/km su Grand Scénic).
Una volta saliti a bordo, si nota la regolarità di funzionamento: si accelera con fluidità e senza strappi; nei sorpassi si può contare su una coppia massima di 260 Nm, disponibile già a partire da 1.750 giri.
Comportamento su Strada e Dinamica di Guida
Anche su strada, la Renault Grand Scénic supera il concetto iniziale di monovolume spaziosa e modulare. Soprattutto nella versione Initiale Paris, che propone una guidabilità di livello superiore. Merito del motore da 160 cavalli abbinabile al cambio manuale a 6 marce o all'automatico a doppia frizione EDC a 7 marce, ma anche di un assetto particolarmente indovinato che rende veloci gli inserimenti in curva e che regala una bella dinamica di guida, più da crossover che da monovolume. Le sospensioni, dalla taratura piuttosto morbida, offrono un buon comfort, pur manifestando una certa morbidezza nelle curve affrontate con piglio deciso.
Il 1.7 turbodiesel da 150 CV, pur non trattandosi di una vettura sportiva, non dà mai la sensazione di essere in debito di cavalli, e la buona fama di comoda stradista viene sicuramente confermata. Le impostazioni di guida selezionate (Multi-Sense) modificano le sensazioni, anche se le differenze sembrano meno marcate rispetto ad altre Renault più grandi. La modalità normale costituisce un buon compromesso, la Sport accentua il sound del motore e la precisione del volante, la Eco punta al maggior risparmio, mentre la Comfort migliora la comodità alleggerendo il volante.
La vettura non ha mai un comportamento estremo, ma non mette mai in difficoltà, neppure in condizioni avverse. Il comportamento è sempre sincero, gli ostacoli come dossi o caditoie non mettono mai in apprensione, e la trazione anteriore con il cofano corto dà la sensazione di potersi concentrare sul direzionare l'avantreno, come in un'auto più corta. Gran merito di questo va certamente alle doti del telaio e delle sospensioni, ma anche allo sterzo correttamente impostato. Un buon contributo è dato anche dagli enormi cerchi, sinceri anche su un fondo molto bagnato, e che aiutano a far sentire di meno i colpi di vento laterali. L'unico limite è la perdita di un po' di silenziosità e una reazione un po' secca negli ostacoli corti, compensata dai sedili perfetti. I freni sono ben dimensionati e facilmente controllabili, con la frenata automatica di sicurezza in caso di ostacoli e la segnalazione in secondi della vettura davanti, utile per valutare la corretta distanza di sicurezza.

Nel traffico, lo sterzo è leggero nelle manovre e la vettura è ben isolata dai rumori esterni. Eccellenti anche le sospensioni, che sanno assorbire le asperità del terreno e regalano un comfort eccezionale. L'unico piccolo neo è il lunotto posteriore un po' piccolo, rendendo molto utile la telecamera posteriore nelle manovre più complicate. Il fruscio aerodinamico si avverte oltre una certa velocità, ma meno che in certi SUV recenti dai frontali ancora più massicci.
Spazio e Modularità del Bagagliaio
Una delle caratteristiche fondamentali della Grand Scénic è la sua eccezionale modularità e la capacità del bagagliaio, elementi cruciali per una vettura a vocazione familiare. La Grand Scénic è la versione a 7 posti della Scénic e si distingue per un risultato notevole: sette posti in soli 463 cm di lunghezza. Questo è possibile grazie alle sue forme da autentica monovolume, con un frontale rastremato e un passo di 280 cm, oltre naturalmente all'ottimale sfruttamento dei volumi interni.
Capacità del Bagagliaio
La capacità del bagagliaio è uno dei punti di forza, con cifre che la rendono un record nella sua categoria:
- Grand Scénic (7 posti): La versione a sette posti offre un volume di 596 litri con tutti i sedili in posizione.
- Grand Scénic (con sedile posteriore avanzato): Spostando in avanti il sedile posteriore, la capacità può arrivare a 857 litri.
- Grand Scénic (con una o due persone a bordo): Abbattendo i sedili posteriori, il bagagliaio raggiunge un volume utile degno di un furgone: 1737 decimetri cubi.
Questo spazio è anche estremamente modulabile, grazie ai sedili della seconda e terza fila che scompaiono a livello del pianale, senza creare ostacolo a bagagli, scatoloni o mobili da trasportare. I due posti in terza fila, sebbene ben rifiniti, sono raccomandabili principalmente per bambini piccoli, lasciando spazio abbondante per i passeggeri seduti sulle prime due file di sedili.
Per confronto, la Scénic, versione più corta, offre un bagagliaio di 572 litri, fino ad arrivare a 720 litri con il sedile posteriore avanzato.
Confronto tra Generazioni (Bagagliaio 7 Posti)
- Renault Grand Scénic 2016: (7 posti) 189 litri (con tutti i sedili in posizione), fino a 533-718 litri (a seconda della configurazione dei sedili).
- Renault Grand Scénic 2013: (7 posti) 208 litri (con tutti i sedili in posizione), fino a 645 litri (a seconda della configurazione dei sedili).
Questi dati evidenziano il costante impegno di Renault nel massimizzare lo spazio interno e la versatilità del bagagliaio, mantenendo la Grand Scénic un punto di riferimento per le famiglie numerose e per chi necessita di ampi volumi di carico. La modularità, la consolle centrale scorrevole, il cassetto easy life rivolto verso il passeggero e ben quattro vani portaoggetti contribuiscono a rendere la vita a bordo estremamente pratica.

Consumi e Costi
La Grand Scénic si conferma una stradista che, considerata la stazza e la potenza disponibile, consuma poco. Il valore medio dichiarato è di 4,8 l/100 km, e nella guida d’uso senza attenzioni particolari è facilissimo riuscire a fare medie da 5,5 a 6,5 l/100 km, migliorando ulteriormente i consumi guidando con attenzione, o nelle statali con molti rettilinei. In autostrada, la guida Eco migliore si attesta intorno ai 110 km/h. Il serbatoio di 53 litri è piuttosto capiente e garantisce buone percorrenze.
Per quanto riguarda i costi, la versione Initiale Paris della prova ha un prezzo di 34.850 euro chiavi in mano con il motore da 160 cavalli e un prezzo di 40.250 euro per la versione turbodiesel Blue dCi 1.749 cc da 150 CV con cambio manuale a 6 marce. Con gli sconti in essere, questi prezzi possono sensibilmente diminuire. Solo il tetto in vetro è optional, mentre tutte le funzionalità citate, come i cerchi da 20”, la radio DAB Bose, i sedili riscaldabili con i controlli elettrici e il massaggio, sono comprese nel prezzo.
La Renault Grand Scénic, con il motore 1.7 Blue dCi da 120 CV, parte da 27.150 euro; per la variante più potente da 150 CV, servono 1.350 euro in più.
Pregi e Difetti
Pregi
- Dotazione: L'allestimento Initiale Paris offre di serie fari full LED, sedili in pelle, monitoraggio dell’angolo cieco e cruise control adattativo, telecamera di retromarcia, head-up display e impianto stereo Bose.
- Motore: Il 1.7 Blue dCi e il 1.3 TCe si apprezzano per l'erogazione regolare, l'efficienza e la buona riserva di potenza e coppia.
- Praticità: I sette posti, i grandi vani portaoggetti e la modularità del bagagliaio rendono la Grand Scénic una valida auto da famiglia, in grado di offrire spazio abbondante per passeggeri e bagagli.
- Comfort: I sedili eccellenti, le sospensioni morbide e l'isolamento acustico contribuiscono a un elevato comfort di marcia.
- Guidabilità: L'assetto indovinato e le caratteristiche dinamiche la rendono piacevole da guidare, più simile a un crossover che a una monovolume tradizionale.
Difetti
- Cassettino nella plancia: Il meccanismo di apertura lo fa sbattere contro le ginocchia del passeggero.
- Fruscii: L’aria che corre attorno agli specchietti si fa sentire già a velocità non sostenuta, anche se in misura minore rispetto ad alcuni SUV.
- Portellone: Nonostante la ricca dotazione della versione di punta, manca il portellone elettrificato, neppure disponibile a pagamento.
- Interfaccia infotainment: Lo schermo verticale ha un aspetto a volte posticcio e la logica di funzionamento è poco immediata, richiedendo passaggi intermedi per l'azionamento del climatizzatore.
- Scricchiolii: Qualche scricchiolio di troppo può emergere, soprattutto su fondi sconnessi, e le guarnizioni delle portiere potrebbero richiedere trattamenti periodici.
- Visibilità lunotto: Il lunotto posteriore è un po' piccolo, rendendo la telecamera posteriore quasi indispensabile.