Fiat Grande Punto 1.3 Multijet (2005): Analisi delle emissioni di CO2 e delle caratteristiche

La Fiat Grande Punto, lanciata nel 2005, ha segnato un'evoluzione significativa nel segmento delle utilitarie, non solo per il suo design accattivante ma anche per l'introduzione di motorizzazioni efficienti, tra cui il celebre 1.3 Multijet. Questo propulsore turbodiesel ha rappresentato una soluzione interessante per chi cercava un equilibrio tra prestazioni, consumi e, in un'ottica sempre più orientata alla sostenibilità, emissioni di CO2 contenute.

Fiat Grande Punto 1.3 Multijet 2005 su strada

Il Contesto del Lancio e il Design "Grande"

Commercializzata in Italia a partire dal 10 settembre 2005 con un prezzo di lancio di 11.111 Euro, la Grande Punto è nata come erede della Punto II (188), affiancandola inizialmente e non sostituendola. Questa vettura corrisponde alla terza generazione della serie Punto (tanto che in molti paesi ha continuato a essere venduta semplicemente come Fiat Punto) e l'aggettivo "Grande" è stato aggiunto al lancio per distinguerla dalla Punto II, rimasta in produzione fino al 2010.

Il design della Grande Punto, frutto del centro stile Italdesign di Giorgetto Giugiaro, è stato fin da subito un punto di forza. Un po' di Maserati qui, un po' di Alfa Romeo lì - l'italiana è semplicemente bella. L'impostazione della carrozzeria presenta un frontale più basso, sviluppato per andare incontro ai massimi punteggi nelle prove d'impatto Euro NCAP e per garantire una maggiore protezione nell'investimento pedoni. La linea appare più sportiva e aerodinamica, senza sostanziali differenze estetiche tra la versione a 3 e a 5 porte.

Il muso della vettura si caratterizza per una calandra di vaga ispirazione Maserati che ingloba la mascherina sdoppiata e il logo della casa. I fari anteriori si allungano nei paraurti, mentre nella zona inferiore sono presenti dei profili aerodinamici che inglobano i fari fendinebbia. La fiancata della Grande Punto viene evidenziata dai passaruota in rilievo e dalla linea di cintura che sale lungo la zona posteriore, conferendo un aspetto molto slanciato all'automobile. Il tutto termina con la zona posteriore caratterizzata dalla ormai classica fanaleria verticale di dimensioni ridotte rispetto alle progenitrici, voluta per incrementare le dimensioni del cofano-baule posteriore in modo da garantire una maggiore accessibilità al bagagliaio. Caratteristico è anche il logo posteriore applicato sul bagagliaio che forma il marchio Punto, dove la "P" iniziale è stata sagomata in modo da formare una persona al volante, denominato Mr. Dot.

Dettaglio del logo Mr. Dot della Fiat Grande Punto

Interni e Abitabilità: Spazio e Funzionalità

Anche per gli interni, almeno a prima vista, l'attrattiva è notevole. La raffinata combinazione dei colori e il design limpido del cruscotto la rendono attraente. La qualità delle materie plastiche è accettabile, anche se in questo campo altre case automobilistiche erano all'epoca più avanti. Nonostante ciò, si potevano riscontrare piccole imperfezioni nell'esecuzione, come le differenti dimensioni delle fenditure nei rivestimenti delle colonne del veicolo di prova o la superficie del listello decorativo sul cruscotto, di colore chiaro e leggermente ruvida, che tendeva ad attirare lo sporco.

Gli strumenti e i pulsanti più importanti sono di una visibilità esemplare per il conducente. Tuttavia, per quanto riguarda l'equipaggiamento speciale, è necessario un certo lavoro di ricerca. Anche conoscendo l'auto e sapendo che i pulsanti per il riscaldamento dei sedili e per il supporto lombare a regolazione elettrica si trovano nascosti dietro il freno a mano, il loro uso resta poco maneggevole.

La giusta posizione di guida è facilmente individuabile grazie alla regolazione in altezza del sedile del conducente e a quella sia in altezza che in profondità del volante. La Grande Punto offre ampio spazio anche dietro, e il trasporto di cinque persone non rappresenta alcun problema. L'altezza dei sedili avrebbe però potuto essere un po' più generosa, data l'ampiezza verso l'alto, e anche la seduta avrebbe potuto essere più abbondante senza che la grande libertà di movimento ne risentisse. Meno apprezzabile è il fatto che, per ragioni costruttive, i finestrini posteriori si possano aprire solo a metà. Altrettanto incomprensibile è l'assenza di superfici portaoggetti adeguate sia davanti che dietro, con scomparti nelle porte che risultano troppo stretti.

Per quanto concerne il bagagliaio, il prefisso "Grande" è decisamente appropriato: con 275 fino a 1.020 litri (con abbattimento di entrambi i sedili) e un carico utile massimo di 485 chilogrammi, la Punto si colloca nel gruppo di testa del segmento. La Grande Punto non fa invece una bella figura dal punto di vista della visibilità, soprattutto posteriore, dove le grosse colonne posteriori limitano la visuale durante le manovre.

Il Motore 1.3 Multijet 90 CV e le Emissioni di CO2

Il cuore della Grande Punto in questa configurazione è il motore turbodiesel a quattro cilindri con una cilindrata di 1,3 litri, che sviluppa 90 CV e una notevole coppia massima di 200 Nm a 1.750 giri/min. Le prestazioni dichiarate includono un'accelerazione standard da 0 a 100 km/h in 12 secondi e una velocità di punta di quasi 180 km/h. Questi dati suonano perfetti, ma l'esperienza di guida rivela un altro lato della medaglia: sotto i 1.700 giri il motore non ha spinta, cosa che si fa notare sgradevolmente soprattutto in fase di partenza. A questo "grande vuoto" fa poi seguito lo strattone del turbo, rendendo un'accelerazione omogenea e misurata un'operazione che richiede un certo esercizio.

La combustione è complessivamente silenziosa. Il diesel common rail diventa rumoroso solo a partire da 3.500 giri, quando è comunque consigliabile cambiare marcia, poiché il motore non apprezza eccessivamente un numero di giri elevato. La 1.3 Multijet è dotata di serie di un cambio a 6 marce, di facile manovrabilità ma non particolarmente preciso.

1600 km con la FIAT GRANDE PUNTO 1 3 multijet 95 cv

Nel campo dei motori diesel, è da evidenziare la presenza del 1.3 Multijet 16V Euro 4 da 75 cavalli, completato da un'inedita versione con turbina a geometria variabile capace di 90 cavalli. Il filtro attivo antiparticolato era proposto come optional per entrambi.

Per quanto riguarda le emissioni di CO2, che rappresentano il focus principale, la versione 1.3 Multijet 90 CV Euro 4 del 2005 si caratterizzava per valori competitivi per l'epoca. Sebbene i dati specifici forniti dall'utente per questa versione non siano esplicitati in grammi al chilometro, è possibile fare un confronto con la versione Natural Power alimentata a metano, che, lanciata nel 2008, dichiarava emissioni di anidride carbonica contenute in 115 grammi emessi per ogni chilometro nel ciclo combinato, con omologazione Euro 4 (poi Euro 5 dal maggio 2009). La versione diesel, pur non raggiungendo i livelli di pulizia del metano, era comunque progettata per rispettare gli standard Euro 4 e offrire un consumo contenuto, implicando emissioni di CO2 significativamente inferiori rispetto a motorizzazioni a benzina di pari potenza e di generazioni precedenti. Il turbodiesel da 90 cavalli è potente e di consumo contenuto, purtroppo però penalizzato da una marcata debolezza in fase di partenza, ma la sua efficienza contribuiva a mantenere le emissioni di CO2 su livelli accettabili per il periodo.

Sterzo, Telaio e Comfort di Guida

"Tranquillità" è la parola chiave anche per lo sterzo e il telaio. Il servosterzo è estremamente leggero e la modalità "City", ancora più lieve (attivabile premendo un pulsante), è in pratica superflua nell'uso quotidiano. La Punto compensa con delicatezza grandi irregolarità del suolo e terreni ondulati. Urti improvvisi, come nel caso di passaggi su giunti trasversali o binari, vengono invece trasmessi ai passeggeri in modo percettibile. Lo sterzo e il telaio sono stati realizzati all'insegna del comfort, una decisione coraggiosa e giusta in tempi in cui impazzava il demone della guida sportiva.

Allestimenti e Innovazioni Multimediali

Gli allestimenti presenti all'esordio erano Active (la versione base), Dynamic (l'intermedia), Emotion (la più esclusiva e ricercata sotto il profilo delle rifiniture interne e degli accessori di serie) e infine la Sport, più grintosa con un assetto specifico leggermente più rigido.

Cruscotto Fiat Grande Punto 2005

Nella gamma Emotion, considerata consigliabile, la Grande Punto 1.3 Multijet con 90 CV e quattro porte aveva un costo di 16.800 Euro. Questa cifra comprendeva ampie dotazioni tra cui airbag per tutto l'abitacolo, fendinebbia, autoradio con lettore CD, climatizzatore bi-zona, alzacristalli elettrici anteriori, chiusura centralizzata con telecomando, specchietti retrovisori esterni elettrici regolabili dall'interno e riscaldabili, volante multifunzione in pelle, supporto lombare a regolazione elettrica del sedile per il conducente e cerchi in lega leggera. Con un buon equipaggiamento, considerando due o tre extra nella gamma Emotion, il costo saliva a circa 18.000 Euro, una cifra accettabile per la categoria.

Sotto il punto di vista della sicurezza automobilistica attiva e passiva, sono stati integrati tutti i più recenti accorgimenti come il sistema anti bloccaggio delle ruote (ABS), il controllo elettronico della stabilità (ESP), il controllo di trazione (ASR) insieme al dispositivo anti-trascinamento in fase di scalata (MSR) che limita lo slittamento delle ruote motrici, l'assistenza alla frenata d'emergenza (HBA) e l'Hill holder per le partenze in salita.

Tra le innovazioni multimediali, spicca il sistema Blue&Me, introdotto a ottobre del 2006, che integrava un pacchetto di connettività con Bluetooth, lettore vocale di SMS e una porta USB per collegare un lettore MP3 alla radio.

La gamma si articolava in due differenti carrozzerie, a 3 e 5 porte, disponibili con omologazione a 4 o 5 posti a sedere. Non mancava una versione furgonata denominata Grande Punto Van, introdotta nel 2006, la quale andava anch'essa ad affiancare la seconda serie di Punto Van.

Evoluzioni e Piattaforma

La Grande Punto è basata su un'inedita piattaforma modulare, il pianale SCCS (acronimo di Small Common Components Systems), sviluppato a partire dal 2002 da un team di ingegneri dei marchi Fiat e Opel presso gli stabilimenti di Torino. Questa piattaforma è stata condivisa con l'Opel Corsa D, che ha debuttato proprio con questo modello. Il pianale adotta sospensioni a ruote indipendenti all'avantreno, configurate come MacPherson, mentre al retrotreno un più convenzionale schema a ruote interconnesse da un ponte torcente, in grado di coniugare bassi costi di produzione e un maggiore spazio per il vano bagagli grazie alle dimensioni compatte di questo schema.

L'impianto frenante sfruttava dei dischi autoventilati all'anteriore, mentre al posteriore erano disponibili dei tamburi per le versioni base. Le versioni di punta erano equipaggiate anch'esse con freni a disco. Con i suoi 4,03 metri di lunghezza, la Grande Punto è stata la prima utilitaria di segmento B a superare la soglia dei 4,0 metri di lunghezza.

Schema della piattaforma modulare Fiat Grande Punto / Opel Corsa D

Nel 2007 è stato presentato un leggero aggiornamento che ha raggruppato gli allestimenti in due gamme distinte: la Confort Life (comprendenti un nuovo allestimento base e i classici Active, Dynamic ed Emotion) e la gamma Sport Life con le versioni sportive (Speed e Sport). Le finiture interne sono state rinnovate: plancia più scura, dettagli cromati, inedita grafica della strumentazione, maniglie a effetto soft-touch e ruota di scorta di dimensioni normali per tutte le versioni. Nel corso dello stesso anno, ha debuttato il logo Fiat ristilizzato ed è arrivato il nuovo allestimento denominato GP, caratterizzato da dettagli sportivi, che affiancava la Sport prendendo il posto della Speed. La GP è stata sostituita nel 2008, in occasione di un aggiornamento di tutta la gamma, dall'allestimento Fun, che affiancava il tradizionale Sport, comunque più curata, con le minigonne di serie e i carter sottoscocca per il miglioramento dell'aerodinamica. Entrambe le versioni presentavano nuovi proiettori bruniti, nuovi cerchi in lega e l'assetto sportivo. La gamma Confort Life (versioni Dynamic ed Emotion, a cui si aggiunge l'Active) ha ricevuto una nuova calandra anteriore interamente argentata e inediti cerchi. Nella seconda metà del 2009, la gamma è stata ridotta al solo allestimento Actual (privo di ESP), abbinabile ai 2 motori FIRE 8V (anche a GPL o metano) e al Multijet 75 CV. Contestualmente, è stata presentata la Punto Evo, che affiancava in produzione la Grande Punto.

Versioni Speciali e Mercati Internazionali

Il 18 ottobre 2008 è stata presentata la Grande Punto Natural Power, una versione alimentata a metano con un'autonomia di 312 km che saliva a oltre 1.000 km con la doppia modalità benzina-metano. Frutto di un investimento di 25 milioni di euro, le differenze rispetto alle normali Punto si concentravano nell'altezza dell'autovettura, incrementata di 2,14 centimetri a causa delle due bombole installate nella zona inferiore del retrotreno, mentre lunghezza e larghezza rimanevano immutate. Il motore 1.4 FIRE con 8 valvole è stato leggermente rivisto nell'erogazione: la sua potenza massima era pari a 77 cavalli utilizzando benzina, ma scendeva a 70 cavalli nel funzionamento a metano, garantendo una coppia motrice di 104 N·m a 3000 giri/min. Il consumo dichiarato era di 15,9 km/l nel ciclo medio, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h registrata in 16,9 secondi e una velocità massima di 156 km/h. Le due bombole di metano possedevano una capacità di 84 litri (circa 13 kg) mentre le emissioni di anidride carbonica risultavano contenute in 115 grammi emessi per ogni chilometro nel ciclo combinato. Inizialmente omologata Euro 4, dal maggio 2009 rispettava gli standard Euro 5 ed è stato reso di serie l'impianto frenante a quattro dischi oltre che il quinto posto (di serie per le 5 porte e disponibile come optional per la 3 porte). Due gli allestimenti disponibili: l'Active e il Dynamic.

Lanciata il 16 gennaio 2009, la Grande Punto GPL ha costituito la prima versione della gamma Punto alimentata sia a benzina che a GPL. Frutto di un accordo tra Fiat e Landi Renzo, veniva omologata direttamente in fabbrica, dove veniva installato il serbatoio toroidale di gas, al posto della ruota di scorta, in grado di contenere fino a 38 litri di carburante. Il motore era il classico 1.4 da 77 cavalli Euro 4 con la testata riprogettata; nel funzionamento a GPL perdeva due cavalli di potenza mentre la coppia massima rimaneva immutata. L'autonomia a gas era pari a 453 km con una percorrenza media di 13,5 km/l. Lo 0-100 km/h veniva dichiarato in 13,2 secondi, mentre la velocità di punta era pari a 165 km/h. Il peso complessivo dell'autovettura era di 1.025 kg, mentre il bagagliaio conteneva 252 litri, ampliabili fino a 1.007 litri con il divano reclinato.

Con la terza generazione di Punto, Fiat ha deciso di espandere la produzione del modello anche sui mercati esteri, progettando una versione meno costosa destinata ai paesi in via di sviluppo. Il Progetto 310, debuttato nell'agosto 2007, utilizzava della Grande Punto originale parte della carrozzeria e degli organi meccanici. La plancia è stata modificata e disponeva di un doppio vano portaoggetti verso la zona passeggero, leggermente modificata anche la cornice centrale che raggruppava i comandi di autoradio e climatizzatore. Dal punto di vista tecnico, il pianale di base risultava completamente differente: la Punto 310 si basava sulla piattaforma della seconda serie di Fiat Punto opportunamente rivista, soprattutto nella geometria delle sospensioni riprese dal modello Palio. Questo pianale fungeva da base anche per le Fiat Idea e Linea prodotte dalla filiale brasiliana di Fiat Auto e garantiva una netta riduzione dei costi di produzione. La Punto 310 era disponibile solo con carrozzeria 5 porte e veniva commercializzata con il semplice nome Punto. È stata prodotta in Brasile a Betim (presso lo stabilimento di Minas Gerais) dal 2007 e commercializzata in tutto il Sud America con una gamma motori composta da tre propulsori benzina di cui un 1.4 Fire a 8 valvole capace di 85 cavalli (disponibile anche a etanolo in grado di erogare 86 cavalli), un 1.8 a 8 valvole di origine General Motors capace di 113 cavalli (115 a etanolo) e nella più sportiva Punto T-jet con motore 1.4 Turbo 16V capace di 152 cavalli (stesso propulsore dell'Abarth Grande Punto rivisto nell'erogazione). Optional il cambio automatico Dualogic per la 1.8. Sempre sul mercato sud americano, la Punto è stata eletta Auto Interamericana 2008 da una giuria di 63 giornalisti provenienti da 19 stati dell'intera America.

Fiat Punto 310 per il mercato sudamericano

Sul mercato indiano, è stata prodotta dal 2009 presso gli stabilimenti di Pune della Tata Motors e distribuita in tutto il territorio indiano con una gamma motori composta da due benzina Fire 1.2 con 8 valvole e 1.4 con 16 valvole capaci rispettivamente di 68 e 90 cavalli, oltre al diesel 1.3 Multijet 16V con 76 cavalli di potenza massima. Nel 2014, sulla base Punto 310, è nata sempre per il mercato indiano la Fiat Avventura. Sempre nel 2014, la stessa Punto per il mercato indiano è stata pesantemente aggiornata e commercializzata come "Punto Evo".

La Gamma Motori Benzina

La gamma motori all'esordio comprendeva il classico 1.2 FIRE con distribuzione a 8 valvole, potenziato a 65 cavalli, e un 1.4, sempre a 8 valvole, con 77 cavalli. Queste due motorizzazioni erano caratterizzate dai bassi costi di esercizio e dalle basse emissioni inquinanti, mentre i consumi risultavano simili. Il 1.4 si caratterizzava con il sistema di ricircolo parziale dei gas di scarico e condotti di aspirazione a elevata turbolenza.

Dal 2006, il 1.4 Fire è stato commercializzato in una nuova variante Starjet con distribuzione a 16V, capace di 95 cavalli; sfruttava il principio della fasatura variabile delle valvole, tramite un comando elettrico e non idraulico, ed era dotata di un parzializzatore dei condotti di aspirazione orientato a rendere la curva della coppia più omogenea e "piena" ai bassi regimi. Il cambio era un manuale a 6 rapporti con sesta lunga di riposo, che consentiva andature autostradali confortevoli e con bassi consumi.

Nel 2007, un nuovo propulsore FIRE ha affiancato per poi sostituire il 1.4 Starjet: si trattava del nuovo 1.4 16V dotato di turbocompressore IHI RHF3 VL37, ribattezzato T-Jet, capace di erogare 120 cavalli e di una coppia motrice pari a 206 Nm. Lo stesso motore, con potenze superiori, equipaggiava la versione Abarth. Il cambio era il classico manuale a 5 rapporti. Particolarmente brillante, nella versione Sport, è stata in grado di girare nel circuito misto Langhe di Balocco in 3:15.60, battendo auto più potenti e sportive blasonate come la Mini Cooper di pari potenza.

Successo Commerciale e Riconoscimenti

Il successo commerciale della Grande Punto fu rilevante anche in Europa, dove risultò per alcuni mesi del 2006 l'automobile più venduta. In Germania, poco dopo il debutto, la Grande Punto ha vinto il premio "Volante d'oro" conferito dalla rivista Bild am Sonntag, mentre nel 2006 è stata eletta "Auto Europa" dai giornalisti italiani durante l'Uiga Motor Day. Sul mercato inglese, la Grande Punto è stata lanciata l'11 febbraio del 2006 presso i magazzini Harrods di Brompton Road, noti per l'enorme affluenza di clienti, tramite un accordo stipulato dalla Fiat con l'azienda inglese. Una delle principali conseguenze sul mercato inglese è stato l'incremento delle vendite del 64% oltre le previsioni.

Riconoscimento

Derivate e Varianti

Il pianale della Grande Punto è stato spunto di numerosissime idee per creare diversi modelli di automobile. Al salone di Istanbul di novembre 2006, la filiale Fiat in Turchia, la Tofaş, ha presentato un nuovissimo modello su base Grande Punto, la Fiat Linea, che si presenta sostanzialmente come una Grande Punto in versione a tre volumi, specifica per alcuni mercati. La fabbricazione è stata avviata nell'aprile del 2007.

Nel novembre 2007 è stata presentata la nuova versione del Fiat Fiorino che condivide parte della meccanica con la Grande Punto, e nel 2008 ha debuttato anche la versione "borghese" del Fiorino, denominata Fiat Qubo, anch'essa su base Grande Punto. Sempre del 2007 è avvenuta anche la presentazione della versione rivisitata da parte della Abarth, la Abarth Grande Punto.

Nel 2006, ha debuttato la versione rally della Fiat Grande Punto, che ha preso parte a diverse competizioni nazionali e internazionali. Esteticamente caratterizzata da parafanghi allargati, alettone posteriore e dalla livrea con i colori della scuderia FIAT, la vettura disponeva di un motore quattro cilindri in linea da 1997 cm³ 16 valvole, che erogava una potenza massima di 278,8 cavalli a 8250 giri/min e la coppia massima di 270 N·m a 7000 giri.

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