Star Wars: Episodio IV – Una Nuova Speranza: Echi di una Galassia Lontana

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana… Inizia così un racconto che ha segnato un'epoca, un'epopea cinematografica che ha ridefinito il genere della fantascienza e plasmato l'immaginario collettivo per generazioni. "Star Wars: Episodio IV - Una Nuova Speranza", originariamente distribuito nel 1977 con il semplice titolo "Guerre Stellari", è molto più di un film; è un fenomeno culturale, un punto di svolta nella storia del cinema, un'avventura interstellare intrisa di mitologia, filosofia e dialoghi che risuonano ancora oggi. La pellicola di George Lucas, prodotta inizialmente dalla 20th Century Fox prima che Lucas fondasse la sua indipendente Lucasfilm, narra vicende che si svolgono diciannove anni dopo la fondazione dell’Impero Galattico, un periodo oscuro in cui l’Imperatore Palpatine governava la galassia con pugno di ferro, affiancato dal misterioso e temuto Darth Vader.

Star Wars Episode IV A New Hope opening crawl

Il film ci introduce in un contesto di guerra civile. Le navi spaziali ribelli, colpendo da una base segreta, hanno ottenuto la loro prima vittoria contro il malvagio Impero Galattico. Durante la battaglia, spie ribelli sono riuscite a rubare i piani segreti dell’arma decisiva dell’Impero, la Morte Nera, una stazione spaziale corazzata di tale potenza da poter distruggere un intero pianeta. Inseguita dai biechi agenti dell’Impero, la Principessa Leia sfreccia verso casa a bordo della sua astronave stellare, custode dei piani rubati che possono salvare il suo popolo e ridare la libertà alla galassia. Questo incrociatore stellare dell’Impero, all’inseguimento della nave della Principessa Leia, rappresenta una tappa fondamentale per il cinema di fantascienza, un'iconica scena che cambia per sempre il panorama cinematografico.

Il regista George Lucas, ispirato da filosofie antiche, mitologie classiche e opere come "Flash Gordon" e il romanzo "Dune" di Frank Herbert, ha creato un universo mistico dove "La Forza" è un'energia vitale che tutto crea e pervade, un concetto inizialmente concepito da Lucas come una gemma, simile al Sacro Graal, nelle prime stesure della storia. La pellicola mescola azione concitata, battaglie tra caccia stellari ispirate ai combattimenti aerei dei film di guerra, con un uso innovativo di gigantesche miniature dettagliatissime, inaugurando una nuova era tecnologica per gli effetti speciali cinematografici attraverso la sua Industrial, Light & Magic. Lucas ha saputo fondere tecnologia e un immaginario avventuroso e fabulistico, mantenendo un look squisitamente vintage che conferisce alla trilogia un'atmosfera da film d'avventura, con reminiscenze della vecchia Hollywood e duelli da cappa e spada alla Errol Flynn e Douglas Fairbanks. A completare l'opera, la colonna sonora del Premio Oscar John Williams, il cui impatto emotivo ancora oggi regala un'ondata di nostalgiche reminiscenze, creando una perfetta sintonia tra immagine e suono.

I Personaggi Chiave e le Loro Voci nella Galassia

"Star Wars: Episodio IV - Una Nuova Speranza" è popolato da personaggi indimenticabili, ognuno con un ruolo cruciale nello svolgersi degli eventi e nelle memorabili interazioni che definiscono la saga.

Luke Skywalker: Il Giovane Contadino Destinato alla ForzaInterpretato da Mark Hamill, Luke Skywalker è il protagonista della trilogia classica. Nato su Polis Massa pochi secondi dopo la sua sorella gemella, la Principessa Leia, è figlio della Senatrice Padme Amidala e di Anakin Skywalker, che in seguito divenne il temibile Darth Vader. Maestro Jedi della vecchia Repubblica, Anakin aveva pensato a Luke come l'unica speranza dell'Alleanza Ribelle, all'epoca all'oscuro dell'esistenza di sua sorella. I maestri Jedi Obi-Wan Kenobi e Yoda decisero di separarli per salvarli dall'Imperatore.

Luke inizia la sua avventura come un giovane contadino su Tatooine, desideroso di lasciare il suo pianeta arido e monotono per intraprendere avventure. La sua esistenza è scandita dal lavoro e dalle lamentele: "Non è affatto giusto. Ah, Biggs ha ragione. Non riuscirò mai ad andarmene da qui." Il suo incontro con i droidi C-3PO e R2-D2, acquistati da suo zio Owen, segna una svolta. "Quello di cui ho bisogno è un droide che conosca il linguaggio binario dei vaporatori di condensa," dice Zio Owen, mentre Luke è intento a recuperare trasformatori di potenza alla stazione Toshi. La scoperta del messaggio di soccorso di Leia, contenuto in R2-D2, lo spinge a cercare il vecchio Ben Kenobi, un eremita che si rivelerà essere Obi-Wan Kenobi, un Maestro Jedi sopravvissuto all'Ordine 66. "Aiutami, Obi-Wan Kenobi: sei la mia unica speranza!" recita il messaggio olografico. Obi-Wan inizialmente gli rivela che suo padre era un Jedi e che Darth Vader lo tradì e assassinò, ma non gli svela la verità sulla sua discendenza. "Ricorda, Luke: la Forza sarà con te, sempre," gli insegna Obi-Wan, introducendolo ai misteri de "La Forza è quella che dà al Jedi la possanza. È un campo energetico creato da tutte le cose viventi. Ci circonda, ci penetra, mantiene unita tutta la galassia."

Luke Skywalker with lightsaber

Principessa Leia Organa: La Ribelle CoraggiosaLeia Organa, interpretata da Carrie Fisher, è una figura centrale dell'Alleanza Ribelle, figlia della Senatrice Padme Amidala e di Anakin Skywalker, nonché sorella gemella di Luke. Il suo coraggio e la sua determinazione sono evidenti fin dall'inizio. Catturata da Darth Vader, dimostra grande fermezza: "Darth Fener! Solo tu potevi osare tanto! Non la passerai liscia con il Centro Imperiale. Quando sentiranno che hai attaccato una missione…" Vader, tuttavia, la incalza: "Voi fate parte dell’Alleanza Ribelle, siete una traditrice." Nonostante la minaccia, Leia non cede: "Non so neanche di che cosa parli. Sono un membro del Senato Imperiale in missione diplomatica ad Alderaan."

Il suo messaggio, affidato ai droidi R2-D2 e C-3PO, è un disperato appello: "Aiutatemi, Obi-Wan Kenobi: siete la mia unica speranza! Generale Kenobi, anni fa tu hai servito sotto mio padre nella Guerra dei Quoti. Ora egli ti prega di aiutarlo nel conflitto contro l’Impero. Sono spiacente di non poter presentare di persona la richiesta di mio padre, ma la mia astronave è stata catturata, e il mio tentativo di portarti ad Alderaan è fallito. Ho affidato delle informazioni vitali per la sopravvivenza della Ribellione al sistema mnemonico di questa unità C1. Mio padre saprà come recuperarle. Devi far sì che questo droide arrivi da lui sano e salvo ad Alderaan. È la nostra ora più disperata. Aiutami, Obi-Wan Kenobi."

Ian Solo: Il Contrabbabdiere Cinico e il suo Compagno WookieeIan Solo, interpretato da Harrison Ford, è un contrabbandiere corelliano, capitano dell'astronave "Millennium Falcon". Inizialmente cinico e interessato solo al denaro, il suo percorso lo porta a diventare un eroe riluttante. Il suo compagno di viaggio e socio in affari è Chewbecca, uno Wookiee di Kashyyyk, interpretato da Peter Mayhew, un uomo di 2,21 metri d'altezza.

Ian Solo e Chewbecca vengono reclutati, con riluttanza, da Obi-Wan Kenobi e Luke per trasportarli ad Alderaan. "Non andare sul tecnico con me," dice Ian a Luke, mostrando la sua indole pragmatica. La sua priorità è il pagamento: "Ti ricompenserò. Ti darò anche un piccolo extra." Nonostante il suo atteggiamento, dimostra un profondo legame con la sua nave e il suo amico Wookiee. In una scena memorabile, mentre cerca di sfuggire ai caccia Imperiali, esclama: "Stiamo arrivando ai loro caccia di pattuglia. Tienili a bada. Non hai nessuno dietro, ora."

Han Solo and Chewbacca on the Millennium Falcon

Obi-Wan Kenobi: Il Guardiano della ForzaAlec Guinness interpreta Obi-Wan Kenobi, un Maestro Jedi anziano e saggio, allievo del Maestro Qui-Gon Jinn e maestro di Anakin Skywalker prima che quest'ultimo cadesse nel lato oscuro. Obi-Wan si nasconde su Tatooine sotto le spoglie di "vecchio Ben Kenobi" per proteggere Luke e attendere il momento giusto per agire. Il suo primo incontro con Luke avviene nel deserto: "La desolazione dello Jundland non va attraversata tanto alla leggera. Dimmi, giovane Luke, cosa ti porta così fuori strada?"

Quando Luke gli parla del droide che appartiene a un certo Obi-Wan Kenobi, il vecchio Jedi rivela la sua identità: "Obi-Wan… Kenobi? Obi-Wan… Sai, questo è un nome che non sentivo da tanto tempo. Tanto tempo." Spiega a Luke la vera natura della Forza e il suo passato: "Una volta ero un cavaliere Jedi, come tuo padre." "Era il migliore stella-pilota della galassia, e un astuto guerriero. Ho sentito che sei diventato un ottimo pilota anche tu. Ed era un caro amico." Obi-Wan gli affida la spada laser di suo padre, definendola: "Questa è l’arma dei cavalieri Jedi. Non è goffa o erratica come un fulminatore. È elegante, invece, per tempi più civilizzati. Per oltre mille generazioni i cavalieri Jedi sono stati i guardiani di pace e giustizia nella vecchia Repubblica, prima dell’oscurantismo, prima dell’Impero." Il suo sacrificio durante lo scontro con Darth Vader sulla Morte Nera è un momento cardine: "Vai là dentro! Vai là dentro, montagna pelosa! Non m’importa se poi puzzi! Entra dentro e non starci a pensare troppo!" e infine, mentre si dissolve, "Ricorda, Luke: la Forza sarà con te, sempre."

Darth Vader: L'Incarnazione del Lato OscuroDavid Prowse impersona Darth Vader, uno dei cattivi più iconici della storia del cinema, la cui voce in originale è fornita da James Earl Jones. Vader è un Cavaliere Jedi decaduto, sedotto dal lato oscuro della Forza. La sua presenza incute terrore e la sua determinazione a schiacciare la Ribellione è assoluta. È lui a interrogare la Principessa Leia: "Non siate così sorpresa, Altezza. La vostra non era una missione di soccorso. Parecchi segnali sono stati diretti a questa nave da spie ribelli. Voglio sapere che fine hanno fatto i piani che vi hanno trasmesso."

Vader è il braccio destro dell'Imperatore e il principale antagonista per i Ribelli. La sua lotta con Obi-Wan Kenobi segna la fine di un'era e l'inizio di una nuova speranza per Luke. "Trovo insopportabile la tua mancanza di fede!" è una delle sue affermazioni più celebri.

Altri Personaggi SignificativiTra gli altri personaggi, spiccano Zio Owen e Zia Beru, gli zii adottivi di Luke, che desiderano per lui una vita semplice e lontana dai pericoli dell'Impero. "Quello stregone è solo un vecchio pazzo," dice Owen di Ben Kenobi. "Domani porta quell’unità C1 ad Anchorhead e fagli cancellare la memoria. Così sarà finita. Appartiene a noi, adesso."

I droidi R2-D2 (C1-P8 nella versione italiana) e C-3PO (D-3BO), interpretati rispettivamente da Kenny Baker e Anthony Daniels, sono fondamentali. C-3PO, un droide protocollare, funge da interprete e voce narrante dei droidi: "E io sono D-3BO, relazioni umane-cyborg. E quella è la mia controparte, C1-P8." R2-D2, un droide astromeccanico, è il custode dei piani della Morte Nera e il veicolo del messaggio di Leia. "Dice che il bullone di arresto ha mandato in corto circuito il suo sistema di registrazione. Dice che se lei togliesse il bullone forse potrebbe farci risentire tutta la registrazione," spiega C-3PO a Luke.

Dialoghi Iconici: L'Anima di "Una Nuova Speranza"

I dialoghi di "Star Wars: Episodio IV - Una Nuova Speranza" sono intrisi di avventura, umorismo, saggezza e disperazione. Ogni frase contribuisce a definire i personaggi e a far progredire la trama, creando momenti indimenticabili.

L'Inizio dell'Avventura e le Prime IncontriLa celebre introduzione recita: "Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana… È un periodo di guerra civile." Il primo incontro con i droidi su Tatooine è carico di umorismo e presentazioni essenziali. "Salve," dice Luke a D-3BO, "Ci sono un sacco di scorie di carbonio qui. Dovete averne passate di tutti i generi." D-3BO risponde: "Con tutto quello che abbiamo passato a volte mi sorprende che siamo ancora in così buone condizioni, capirà, con la Ribellione e tutto il resto…"

Il porto spaziale di Mos Eisley è descritto come un luogo pericoloso: "Il porto spaziale di Mos Eisley. Non troverai mai un covo di feccia e di malvagità peggiore di questo posto." Qui, Obi-Wan Kenobi ingaggia Ian Solo e Chewbecca. "Questi non sono i droidi che state cercando," dice Ian, cercando di disimpegnarsi.

La Forza e la Via dei JediL'insegnamento della Forza da parte di Obi-Wan a Luke è uno dei pilastri del film. "Usa la Forza, Luke. Segui l’istinto, Luke," è un incoraggiamento cruciale. Obi-Wan spiega la natura della Forza: "La Forza è quella che dà al Jedi la possanza. È un campo energetico creato da tutte le cose viventi. Ci circonda, ci penetra, mantiene unita tutta la galassia."

La spada laser è presentata come un'arma elegante e antica, in contrasto con le armi più moderne: "È la spada laser di tuo padre. Questa è l’arma dei cavalieri Jedi. Non è goffa o erratica come un fulminatore. È elegante, invece, per tempi più civilizzati."

Momenti di Tensione e PericoloLe situazioni di pericolo sono spesso accompagnate da dialoghi concitati. Durante un guasto alla nave: "Stiamo perdendo il deflettore. Andate dentro e legatevi. Eh… un inconveniente con armi difettose, ma… va tutto benissimo qui, adesso, stiamo bene. Stiamo tutti bene, qui ora. No… Negativo, negativo. Abbiamo una perdita al reattore, qui. Ora dateci qualche minuto per eliminarla."

L'inseguimento e la cattura della Principessa Leia sono segnati da dialoghi tesi con Darth Vader. "Se questa è una nave consolare, dov’è l’ambasciatore? Comandante, faccia a pezzi questa nave finché non ha trovato quei piani! E mi porti i passeggeri!" ordina Vader.

Umorismo e Battute MemorabiliNonostante la gravità della situazione, il film è costellato di battute memorabili che alleggeriscono la tensione. Riferendosi a Chewbecca: "Entra dentro, montagna pelosa!" E ancora, in riferimento alla Principessa Leia: "Fantastica la ragazza, eh? Non so se ucciderla o innamorarmi di lei!"

La Morte Nera e la Battaglia FinaleLa Morte Nera, l'arma definitiva dell'Impero, è al centro della trama. Il suo potere è immenso: "Credo che sia ora di dimostrare tutta la potenza di questa stazione." La discussione tra Tarkin e Vader sulla Forza evidenzia il conflitto tra tecnologia e misticismo: Tarkin afferma: "Non essere troppo fiero di questo terrore tecnologico che hai costruito. L’abilità di distruggere un pianeta è insignificante in confronto alla potenza della Forza." Vader ribatte: "Trovo insopportabile la tua mancanza di fede!"

La battaglia finale per distruggere la Morte Nera è carica di tensione e di incoraggiamenti. "State all’erta. La Morte Nera si sta avvicinando." E infine, l'ultimo consiglio di Obi-Wan a Luke: "Ricorda, Luke: la Forza sarà con te, sempre."

Curiosità e Dettagli sulla Produzione

"Star Wars: Episodio IV - Una Nuova Speranza" è nato da un processo produttivo complesso e innovativo, segnato da sfide, intuizioni geniali e aneddoti curiosi.

The Making of Star Wars - 1977 Documentary

Le Origini del Titolo e della SagaIl film è uscito nel 1977 come "Guerre Stellari" e solo successivamente, a partire dal 1999, è stato rinominato "Star Wars: Episodio IV - Una Nuova Speranza" per inserirsi nella cronologia della saga. Inizialmente, la 20th Century Fox obbligò George Lucas a omettere la dicitura "EPISODIO IV" per non confondere gli spettatori. La saga è nata da un trattamento di 13 pagine scritto da Lucas nel 1972, che esplorava personaggi come Mace Windu e il termine "Padawan".

Casting e Sviluppo dei PersonaggiLa scelta degli attori fu un processo meticoloso. Per Luke Skywalker, George Lucas considerò William Katt prima di scegliere Mark Hamill. Harrison Ford, già collaboratore di Lucas in "American Graffiti", ottenne il ruolo di Han Solo dopo una serie di provini a cui parteciparono anche Al Pacino e Sylvester Stallone. Per Obi-Wan Kenobi, Lucas scelse Alec Guinness, noto per la sua stabilità e professionalità, sebbene l'attore non amasse particolarmente i dialoghi. Peter Mayhew, grazie alla sua statura di 2,21 metri, fu scelto per interpretare Chewbecca. David Prowse fu Darth Vader nella prima trilogia, mentre James Earl Jones fornì la voce iconica, chiedendo specificamente di non essere accreditato. James Earl Jones rimase turbato per anni dal fatto che la sua voce fosse stata sostituita, definendolo un "razzismo inverso".

Innovazioni Tecnologiche e Effetti SpecialiLa creazione degli effetti visivi fu rivoluzionaria. Venne utilizzata la "Motion Control Photography" per creare illusioni di scala e profondità con modellini e telecamere. Il team di John Dykstra fu fondamentale nel creare l'illusione delle dimensioni con piccoli modelli ripresi con telecamere in movimento. I modellini delle astronavi furono disegnati da Joe Johnson e colorati da McQuarry. Per la fotografia, Lucas scelse l'inglese Gilbert Taylor, già collaboratore di Stanley Kubrick.

Aneddoti dal Set e dalla Post-ProduzioneIl film è nato tra mille difficoltà. George Lucas subì un esaurimento nervoso durante la produzione e dovette lottare contro scetticismo e critiche. Molti addetti ai lavori, inclusi amici registi come Francis Ford Coppola, non compresero inizialmente la portata innovativa del film, mentre solo Steven Spielberg incoraggiò Lucas a perseguire la sua visione. La 20th Century Fox inizialmente proiettò il film solo in 40 cinema, temendo un flop.

Il nome "Wookiee" nacque da un errore del DJ Terence McGovern. La scena del salvataggio di Leia sulla Morte Nera fu originariamente pensata per una città sospesa su Alderaan, ma un taglio di budget costrinse Lucas a spostare la location sulla stazione spaziale. La battuta "Han shot first" è stata oggetto di dibattito, ma il romanzo originale chiarisce che Han Solo era già sotto minaccia. Il linguaggio dei Jawa è Zulu elettronicamente velocizzato. Il Bantha era in realtà un elefante asiatico "truccato".

Il Successo e l'Eredità"Star Wars" fu acclamato dalla critica, ottenendo 11 candidature all'Oscar e vincendone 7, tra cui Migliore Scenografia, Costumi, Montaggio, Sonoro, Effetti Speciali e un Oscar Speciale a Ben Burtt per gli effetti sonori. Il successo fu fragoroso, trasformando il film in un classico senza tempo e un cult indiscusso. Il film divenne un fenomeno immaginifico che ha accompagnato la crescita e nutrito la fantasia di intere generazioni, stabilendo un punto di riferimento imprescindibile per la fantascienza da grande schermo, insieme a "Star Trek".

La decisione di George Lucas di accettare un compenso inferiore sul film in cambio dei diritti sul merchandising si rivelò una mossa azzeccata, dato il successo planetario dei giocattoli basati sui film. Il film dimostrò la potenza della narrazione epica combinata con innovazioni tecnologiche, creando un universo che continua a ispirare e affascinare.

Star Wars Episode IV movie poster

La lingua dei Jawa è Zulu elettronicamente velocizzato. Il Bantha, montato dai Sabbipodi (“Tusken) era in realtà un elefante asiatico “truccato” ad hoc. George Lucas aveva pianificato il film con musica classica esistente come Stanley Kubrick fece per 2001: Odissea nello spazio, questo prima che Steven Spielberg gli presentasse il compositore John Williams. Lucas e Williams hanno concordato un classico stile musicale da romanzo del XIX secolo. A Harrison Ford non era stato permesso di concorrere ai provini dato che aveva già recitato per Lucas in in American Graffiti. George Lucas originariamente non voleva Anthony Daniels anche per la voce di C-3PO. Cambiò idea solo dopo un suggerimento di Stan Freberg, uno degli attori considerati per doppiare Daniels. La voce di Daniels è stata alterata in post-produzione. Il suo personaggio doveva essere tipo un “venditore di auto usate”. La maggior parte degli Stormtroopers sono mancini. Questo è dovuto al modo in cui le armi sono costruite. Ad un certo punto George Lucas aveva pensato il personaggio di Han Solo come un enorme mostro senza naso e munito di branchie. Lucas ha poi cambiato idea pensando a Han Solo come un umano di colore. Dopo aver valutato diversi attori di colore e perfino musicisti (tra cui Billy Dee Williams) decise per Glynn Turman per poi trasformare il ruolo in un umano bianco. Kurt Russell, Nick Nolte, Christopher Walken, Jack Nicholson, Al Pacino, Chevy Chase, Steve Martin, Bill Murray, Robert Englund, Sylvester Stallone, John Travolta, James Woods e Perry King erano tutti candidati al ruolo di Han Solo. David Prowse, l’attore che indossa i panni di Darth Vader, era ancora sconvolto a 20 anni dall’uscita del film per il fatto che la sua voce fosse stata sostituita da James Earl Jones. In un’intervista con la stampa canadese Prowse ha affermato di essere vittima di una sorta di “razzismo inverso” perché il cast non aveva membri di colore e lo studio era preoccupato di perdere una fetta significativa di pubblico. Tuttavia Jones non è stato accreditato nel film originale, quindi nessuno sapeva che un attore di colore aveva doppiato Vader. La parola “Jedi” deriva dalle parole giapponesi “Jidai Geki”, che si traducono come “dramma d’avventura in costume”. Quando George Lucas ha proiettato il film per i dirigenti di Fox, la reazione è stata sorprendentemente positiva. Alan Ladd Jr. e gli altri dirigenti dello studio hanno amato il film e Gareth Wigan ha detto a Lucas: “Questo è il film più grande che abbia mai visto”, e ha pianto durante la proiezione. In una versione precedente dello script, il Millennium Falcon non atterra sulla Morte Nera, ma in una città sospesa tra le nuvole sopra la superficie gassosa del pianeta Alderaan. Il salvataggio della principessa Leia e il duello di Obi-Wan Kenobi con Darth Vader si svolgono su questa base, non sulla Morte Nera. Un taglio del budget per il film ha costretto George Lucas a portare in anticipo in scena la Morte Nera che è diventata così la location del finale. La città tra le nuvole è stata poi naturalmente utilizzata in L’Impero colpisce ancora (1980). Dato che Alderaan erastato distrutto in Una nuova speranza ovviamente non poteva essere la location di “Cloud City”. La scena degli scacchi sul Millennium Falcon è stata realizzata usando creature in stop-motion. Al momento del suo casting per il film, Mark Hamill era sotto contratto per un ruolo nella serie televisiva La famiglia Bradford. Hamill ha cercato di uscire dal suo contratto poiché non c’era modo per lui di fare entrambi i progetti. Dopo aver girato il pilota per la serie televisiva, l’attore è stato coinvolto in un incidente automobilistico che ha danneggiato il suo volto. Prima di lanciare Alec Guinness come Obi-Wan Kenobi, George Lucas considerò il casting dell’attore giapponese Toshirô Mifune. Questa è la frase iniziale di un trattamento di 13 pagine che George Lucas ha scritto nel 1972: “…la storia di Mace Windu, un venerato Jedi-bendu di Opuchi che era legato a Usby CJ Thape, un apprendista Padawaan dei famigerati Jedi…”. George Lucas ha lavorato quasi tre anni prima di completare la sceneggiatura di Una nuova speranza. Anche se la maggior parte di quel primo script è rimasta inutilizzato, il personaggio di Mace Windu e il termine “Padawaan”, con l’ortografia cambiata in “Padawan”, appaiono entrambi nella trilogia prequel. Mace Windu, naturalmente, è uno dei membri del Consiglio Jedi, interpretato da Samuel L. Jackson. Oltre alle influenze di Flash Gordon, Buck Rogers e Dune di Frank Herbert, George Lucas è stato ispirato da Il signore degli anelli di J.R.R. In Italia, R2-D2 è stato ribattezzato “C1-P8”, Leia è diventato “Leila” e Han Solo “Ian” Solo mentre Darth Vader è diventato “Lord Fener”, poiché “Vader” in italiano suonava troppo simile a “water”. Robert Englund futuro Freddy Krueger ha sostenuto un provino per il ruolo di Luke Skywalker. Karen Allen, Nancy Allen, Christine Baranski, Kim Basinger, Bonnie Bedelia, Glenn Close, Geena Davis, Farrah Fawcett, Melanie Griffith, Barbara Hershey, Catherine Hicks, Anjelica Huston, Margot Kidder, Christine Lahti, Jessica Lange, Bernadette Peters , Jane Seymour, Cybill Shepherd, PJ Soles, Sissy Spacek, Meryl Streep, Kathleen Turner, Sigourney Weaver, Dianne Wiest e Debra Winger hanno tutte sostenuto un provino per il ruolo della Principessa Leia. La Repubblica del Mito è ormai caduta sotto il dominio dell’Impero di terrore instaurato dal senatore Palpatine, che prima si è fatto nominare presidente della Repubblica e poi, con un colpo di stato, Imperatore dopo aver eliminato i Cavalieri di Jedi che proteggevano l’equilibrio e la stabilità dell’antica Repubblica. L’esercito dei Ribelli e di coloro che si oppongono all’Impero ha organizzato una strenua resistenza. Gli insorti guidati da Leila Organa sono riusciti ad impossessarsi dei piani di costruzione della stazione aerospaziale nota come “la Morte Nera”, l’arma finale dell’Impero. Forse distruggendola il futuro dell’universo potrebbe avere una nuova speranza. Ma le truppe di Dart Fener sono già arrivate sull’astronave dei ribelli e sanno del furto di dati. Non resta loro che cercarli, trovarli ed eliminare il problema alla radice. Ma mentre la principessa Leia viene catturata dall’oscuro e temibile Dart, una capsula si stacca dall’astronave. Al suo interno ci sono due automi molto speciali, Threepio e Artoo Detoo. È proprio nella memoria del piccolo robot tripode che sono conservati i piani rubati. La capsula punta dritta sul vicino pianeta Tatooine, la missione è rintracciare Obi-wan Kenobi. “Obi-wan Kenobi aiutami! Nel settembre del 1977 (un mese prima dell’uscita nelle sale italiane dell’omonimo film) una lungimirante Mondadori pubblica ne gli Oscar della fantascienza il romanzo Guerre Stellari, scritto da George Lucas in contemporanea all’omonimo film (sia film che romanzo verranno successivamente ribattezzati Star Wars Episodio IV - Una nuova speranza, o giù di lì) che ha poi, come si sa, dato vita a una delle saghe più note e amate della cinematografia mondiale. La trama è fedele al film e consente di conoscere meglio particolari e dettagli che piaceranno soprattutto ai fan più esigenti. I nomi dei personaggi nell’edizione del 1977 seguivano la nomenclatura originale statunitense (principessa Leia, Han Solo, Darth Vader e così via, mentre per il film furono fatte scelte diverse - Leila, Ian Solo, Dart Fener - che vengono adottate in questa edizione riveduta del 2015) ma curiosamente venne tradotto in un buffo italiano il nome dell’astronave del fascinoso contrabbandiere corelliano, puntando su “Falcone Millenario” al posto dell’epico “Millenium Falcon” che tutti conosciamo. La lettura è interessante perché espande delle scene che nel film sono passate in secondo piano, primo fra tutti l’alterco fra Ian Solo e lo scagnozzo di Jabba a Mos Eisley che tante discussioni fra nerd ha creato online per le allarmanti differenze nella rimasterizzazione del film dal 1997 in poi. Leggendo il libro infatti si scopre che la discussione scatenata dai puristi di Star Wars sulla scena “Han shot first” non ha motivo di esistere e non è affatto un cambio di rotta di Lucas per rendere più etico e amabile il contrabbandiere: fin da subito Ian Solo è tenuto sotto scacco dalla pistola puntata al suo petto. Il carattere dei personaggi è rispettato e il rapporto fra la principessa Leila e Luke è esplorato con più profondità e malizia: per fare un piccolo esempio, nel libro vengono regalati da Leila a Luke alcuni baci a fior di labbra, mentre nel film al massimo la principessa sfiora quasi fraternamente la guancia del giovane che scoprirà poi essere… GEORGE LUCAS - STAR WARS: EPISODIO IV. GEORGE LUCAS - STAR WARS: EPISODIO IV. È un periodo di guerra civile. La navicella di Leila viene assaltata dai droidi della Flotta Imperiale, decisi a riprendersi i progetti definitivi della Morte Nera. Fener pretende la consegna dei piani dai pochi superstiti… Leila viene catturata e interrogata, dichiarando che la nave stava svolgendo una missione… Fener ordina d’imprigionarla, certo del di lei legame con i ribelli. Diramando il comunicato dell’attacco alla nave e della morte di tutti i passeggeri, costringerà i ribelli a venire allo scoperto. Luke si occupa dei due nuovi acquisti. Mentre ne cura la manutenzione, da D2 parte un ologramma con il quale Leila invoca l’aiuto di Obi-Wan, sua unica speranza… Il giovane, che vorrebbe da tempo lasciare l’inospitale pianeta ed è affascinato dalle imprese dei ribelli, si sovviene di un Kenobi, un vecchio ritenuto pazzo che vive da eremita di nome Ben Kenobi… Parlando con Owen di quanto accaduto, viene da questi invitato a fargli cancellare la memoria. R2 fugge e così Luke è costretto ad andare a cercarlo con C-3. Il mattino seguente, nei pressi di un passo roccioso, sono aggrediti dai Sebbopedi. A salvarli è proprio Ben, al quale il giovane parla di Obi-Wan Kenobi. In un locale malfamato, mentre Luke è provocato dal criminale Evazan, Obi trova un pilota, tramite il wookie Chewbecca, che potrà condurli con la nave del suo comandante e pilota, Ian Solo, la Millennium Falcon, a destinazione. Il governatore Tarkin intima a Leila di comunicare l’ubicazione della base ribelle e la restituzione dei progetti… Leila mente, rivelando che la base è sul pianeta Dantooine, sito nell’Orlo Esterno della Galassia, dove in realtà si trovano le rovine di una base abbandonata da tempo. Mentre il Maestro Jedi si occupa della disattivazione del generatore del raggio traente al fine di consentire la fuga al Falcon, Luke e Ian, travestitisi da guardie imperiali, apprendono da C-3 che la Principessa Leila è prigioniera in una cella a bordo della nave, prossima all’esecuzione. Fingendo di dover trasferire un prigioniero, Chewbecca, si dirigono nell’area di detenzione. Scoperti, inizia uno scontro, con Luke a riuscire a trovare Leila. Insieme avanzano, uccidendo le guardie che gli si parano innanzi, mentre Fener, percepita la presenza di Obi, lo rivela allo scettico governatore che crede i Jedi estinti. La Morte Nera viene attaccata dai piloti ribelli a bordo dei loro caccia stellari Ala-X e Ala-Y che, abbastanza piccoli per sfuggire ai turbolaser e alle doppie torrette incorporate della Morte Nera, vengono abbattuti dalle pattuglie di caccia stellari TIE comandate personalmente da Dart Fener. Tra i caduti anche Biggs Darklighter, amico d’infanzia di Luke… Quest’ultimo, tra i pochi sopravvissuti, seguendo i consigli di Obi Wan che lo invita a seguire l’istinto e affidarsi alla Forza, disattiva il computer di bordo lanciandosi lungo il canalone della Morte Nera. Fener cerca d’intercettarlo, ma il provvido intervento di Ian gli impedisce di abbatterlo. Tanto tempo fa, in una galassia lontana, lontana… L'Alleanza Ribelle è pronta a sferrare un attacco decisivo contro l'Impero Galattico e i suoi dispotici capi, tra cui il malvagio Dart Fener. Prima di cadere nelle sue mani, la Principessa Leila Organa, rappresentante dei ribelli, riesce ad affidare a due robot i piani della "Morte Nera" - la potentissima base spaziale di Dart Fener, capace di disintegrare un intero pianeta - e un appello al vecchio generale Obi Wan Kenobi, che abita sul pianeta Tatooine, perché accorra in aiuto dei rivoltosi.

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