Il Cric dell'Automobilista: Guida Completa all'Uso Sicuro ed Efficace

Cambiare una ruota, controllare i freni, dare un’occhiata al sottoscocca: prima o poi chiunque si occupi di auto, dal professionista al semplice appassionato, si trova a dover usare un cric. È in quei momenti che emergono i dubbi più frequenti: dove posizionare il cric, dove mettere il cric sotto la macchina senza piegare la lamiera, come usare un cric idraulico o meccanico in sicurezza, come abbassare il cric idraulico senza scossoni.

Il cric non è un semplice sollevatore della vettura, dato che lavora su punti precisi del telaio e, se usato in modo scorretto, può danneggiare l’auto o, peggio ancora, mettere a rischio chi lo sta manovrando. Capire dove mettere il cric per alzare la macchina, come appoggiarlo, come aprire il cric della macchina e come funziona il cric idraulico è fondamentale tanto quanto avere un buon set di chiavi o una dinamometrica.

Con strumenti professionali, una superficie stabile e qualche accorgimento da officina, il sollevamento dell’auto diventa un’operazione controllata e sicura. L’obiettivo di questa guida è proprio quello di chiarire, passo dopo passo, dove posizionare il cric, come si usa il cric nei vari modelli (meccanico, idraulico, a carrello) e quali errori evitare.

Illustrazione schematica di un cric

Dove Mettere il Cric Sotto la Macchina: Individuare i Punti Chiave

Il primo dubbio che sorge quando si prende in mano il cric è sempre lo stesso: dove appoggiare il cric perché sostenga l’auto senza piegare la lamiera o deformare il fondo? Sotto ogni vettura esistono punti progettati appositamente per il sollevamento, ma spesso non sono immediatamente evidenti. Se ti stai chiedendo quindi dove mettere il cric sotto la macchina, devi capire come distinguere i punti di sollevamento corretti dalle zone da evitare.

Punti di Sollevamento sul Telaio: Dove la Struttura Resiste

I punti di sollevamento sul telaio sono rinforzati e progettati per sopportare il peso dell’auto. In genere si trovano in alcune zone specifiche:

  • Lungo i sottoporta, in corrispondenza delle ruote: Il più delle volte si notano piccole tacche, frecce o segni in rilievo sul bordo del sottoporta, che indicano proprio dove posizionare il cric per alzare la macchina senza rischi. Questi sono i punti più comuni per i cric meccanici a pantografo forniti di serie con i veicoli.
  • Su longheroni e traverse rinforzate: Nelle zone centrali del telaio, soprattutto sulle vetture più grandi, possono esserci punti di appoggio specifici per cric a carrello o ponti sollevatori, spesso indicati nel manuale d’uso del veicolo.
  • Vicino agli attacchi delle sospensioni: In alcune auto, soprattutto fuoristrada o veicoli commerciali, il costruttore prevede zone di sollevamento in prossimità di bracci, ponti rigidi o supporti strutturali robusti.

La regola è semplice: il cric va sempre posizionato in corrispondenza di zone strutturali del telaio, mai su parti sottili o su piccole aggiunte estetiche. Quando ci si chiede dove posizionare il cric idraulico o il cric a carrello, il riferimento resta lo stesso: sottoporta rinforzati o longheroni, non la lamiera del pavimento.

Dove NON Appoggiare il Cric: Le Zone da Evitare Assolutamente

Capire dove non mettere il cric è importante quanto sapere dove metterlo. Alcune zone, se sollecitate, si deformano facilmente o trasferiscono male il carico. Cosa evitare assolutamente?

  • Pavimento dell’auto (lamiera sottile): Appoggiare il cric in punti non rinforzati del sottoscocca porta a schiacciamenti permanenti, crepe e a volte a danni a longheroni interni e cablaggi.
  • Linea di scarico, coppa olio, serbatoio e protezioni plastiche: Sono componenti delicati, spesso in materiale leggero, non progettati per sostenere il peso del veicolo. Un appoggio errato può provocare rotture e perdite.
  • Bordi di paraurti, minigonne e parti estetiche: Tutti elementi strutturalmente deboli, pensati per aerodinamica o estetica, non per il sollevamento.
  • Componenti sospensioni (se non indicato dal costruttore): Bracci, testine o tiranti non sono fatti per sopportare il carico concentrato del cric, salvo precise istruzioni del manuale della vettura o uso con attrezzatura specifica.

Diagramma che mostra i punti corretti e scorretti per posizionare un cric su un'auto

Quando non si è sicuri, è sempre buona pratica consultare il libretto d’uso dell’auto: spesso, nella sezione “come si usa il cric” del kit originale, sono riportate immagini precise sui punti di sollevamento.

Come Posizionare Correttamente il Cric in Base al Tipo

Non tutti i cric sono uguali. Cambia il modo in cui generano il sollevamento, il punto di contatto con l’auto e il tipo di controllo che si ha sulla salita e la discesa. Per questo è importante capire come posizionare il cric in base al modello che si sta usando.

Posizionamento Cric Idraulico

Il cric idraulico (a bottiglia o a carrello) è molto diffuso in officina e tra chi fa manutenzione in garage. Prima di chiedersi dove posizionare il cric idraulico, è utile ricordare brevemente come funziona: una pompa aziona l’olio in una camera, che spinge un pistone verso l’alto, sollevando l’auto.

Come usarlo in sicurezza?

  • Posizionare il cric su una superficie piana, dura e stabile: Cemento o pavimentazioni rigide sono ideali. Il terreno morbido o pendente è da evitare perché può causare cedimenti o ribaltamenti.
  • Allineare il piattello di sollevamento al punto rinforzato del telaio: Il piattello deve appoggiare completamente sulla zona di sollevamento, senza lavorare su spigoli o bordi.
  • Bloccare le ruote opposte con cunei: Se si solleva il lato anteriore, si bloccano le ruote posteriori, e viceversa. Questo riduce il rischio che la vettura si muova durante il sollevamento.

Il cric idraulico a carrello va sempre spinto sotto l’auto con attenzione, tenendo presente ingombri, tubazioni e traverse.

Posizionamento Cric Meccanico e a Carrello

Il cric meccanico (a pantografo) è il più comune a bordo della vettura. La domanda “come si usa il cric” per molti significa proprio “come aprire il cric della macchina” di serie. Vediamo quindi posizionarlo correttamente:

  • Allineare la sella del cric al punto di sollevamento indicato dal costruttore: Il più delle volte, il pantografo ha una scanalatura che si incastra sul bordo del sottoporta.
  • Verificare che il cric sia perpendicolare al terreno: Un’inclinazione eccessiva può farlo spostare durante il sollevamento.
  • Assicurarsi che la base sia completamente appoggiata a terra: Se il terreno è morbido, è consigliabile usare una tavoletta di legno robusto per distribuire il carico.

Il cric a carrello idraulico combina la stabilità delle quattro ruote con la praticità della leva lunga. Il posizionamento segue la stessa logica del cric idraulico a bottiglia, ma con un vantaggio: la possibilità di avvicinare il piattello con movimento scorrevole e controllato, ideale per punti centrali del telaio.

Schema di funzionamento di un cric a pantografo

Procedura Operativa: Sollevare e Abbassare il Cric in Sicurezza

Sapere dove posizionare il cric è solo metà del lavoro. L’altra metà è imparare come si usa il cric in pratica: come sollevare e come abbassare il cric idraulico o meccanico in modo controllato, senza colpi improvvisi.

Sollevare la Vettura, Step by Step

Una procedura tipo, valida per la maggior parte dei cric, può essere riassunta come di seguito:

  1. Preparare il veicolo e l’area di lavoro: Si parcheggia su superficie piana, si inserisce la marcia o il “P” del cambio automatico e si aziona il freno a mano. L’area intorno deve essere libera da ostacoli.
  2. Bloccare le ruote che restano a terra: Con cunei o bloccaruote si impedisce all’auto di spostarsi quando si solleva una parte del veicolo.
  3. Posizionare il cric sul punto di sollevamento scelto: Si centra con cura la sella (o il piattello) sul telaio o sottoporta rinforzato, verificando che il contatto sia pieno e stabile.
  4. Iniziare il sollevamento in modo graduale: Con il cric idraulico si aziona la leva con movimenti regolari; con il pantografo si ruota la manovella progressivamente. Si controlla che l’auto salga in linea verticale e che il cric non si sposti.
  5. Raggiunta l’altezza desiderata, posizionare i cavalletti: Per lavorare in sicurezza, la vettura non deve restare sospesa solo sul cric. I cavalletti si appoggiano su punti del telaio robusti e alla stessa altezza, così da dividere il carico.
  6. Abbassare leggermente il cric fino a far poggiare il peso sui cavalletti: In questo modo il cric resta come supporto aggiuntivo, ma il carico principale è sostenuto dai cavalletti.

Questa procedura rende molto più sicuro qualsiasi intervento sotto vettura.

Come Abbassare il Cric in Modo Controllato

Molti dubbi riguardano proprio come abbassare il cric idraulico o meccanico, senza sobbalzi.

  1. Rimuovere l’attrezzatura e gli attrezzi da sotto l’auto: Prima di abbassare, è fondamentale controllare che nessuno e niente si trovi nella zona di discesa.
  2. Sollevare leggermente il veicolo per togliere carico dai cavalletti: Con un paio di pompate sul cric idraulico o qualche giro di manovella sul pantografo si scarica il peso dai cavalletti.
  3. Rimuovere i cavalletti in sicurezza: Mantenendo sempre una mano salda sull’attrezzo, ma senza mai mettere parti del corpo sotto il veicolo.
  4. Aprire lentamente la valvola del cric idraulico: Una rotazione minima del pomello di scarico (in senso antiorario) permette una discesa progressiva. Il trucco è agire per piccoli movimenti, richiudendo leggermente se la discesa è troppo veloce.
  5. Con il cric meccanico, ruotare la manovella in senso inverso con calma e in modo continuo: Evitare frenate improvvise che rischiano di generare urti.

La parola chiave è sempre “gradualità”: l’abbassamento deve essere fluido, prevedibile e privo di scatti.

COME CAMBIARE LA GOMMA DELL'AUTO

Manutenzione e Accessori Utili: Garantire Affidabilità nel Tempo

Un cric ben mantenuto è più sicuro, più affidabile e più facile da controllare. Una parte importante della guida su come si usa il cric riguarda la manutenzione, soprattutto per i modelli idraulici.

Quale Olio Usare per un Cric Idraulico

La domanda “quale olio per cric idraulico” è molto frequente. La risposta corretta è che non va usato mai un olio qualsiasi!

  • Olio idraulico specifico per cric e martinetti: Ovvero prodotti con viscosità adeguata (spesso ISO 32 o simili) e caratteristiche pensate per lavorare ad alte pressioni senza degradarsi.
  • Mai usare olio motore, olio freni o altri lubrificanti improvvisati: Possono danneggiare guarnizioni, valvole e pistoni interni, riducendo la capacità di sollevamento e la sicurezza.

Detto ciò, ti stai forse chiedendo come aprire il cric della macchina per fare la corretta manutenzione? Bisogna agire sulla vite di carico dell’olio con il cric in posizione abbassata, eliminando eventuali bolle d’aria con la procedura indicata dal produttore (spurgo).

Controlli Periodici Essenziali

Oltre all’olio, vanno controllati anche altri elementi per garantire il corretto funzionamento e la sicurezza del cric:

  • Tubazioni e giunzioni (per cric collegati o sistemi complessi): L’assenza di trafilamenti o gocce d’olio è indice di buon funzionamento. Eventuali perdite visibili vanno affrontate subito.
  • Valvole di scarico e di non ritorno: Se il cric tende ad abbassarsi da solo o non mantiene la pressione, potrebbe esserci un problema di valvole o di aria nel circuito.
  • Ruote del carrello e perni (per cric a carrello): Ruote e perni devono essere integri e scorrevoli, così da consentire un posizionamento preciso senza scatti.
  • Struttura e saldature: Ogni deformazione, crepa o segno di corrosione importante è un campanello d’allarme: il cric va controllato o sostituito.

Una manutenzione regolare evita situazioni in cui si è costretti a “forzare” il sollevamento, con tutti i rischi connessi.

Sicurezza e Consigli Professionali: Lavorare Sotto un Veicolo in Totale Tranquillità

Parlare di dove posizionare il cric senza affrontare la sicurezza sarebbe un azzardo! Il sollevamento di un veicolo è sempre un’operazione in cui non si può improvvisare: basta un appoggio sbagliato perché si verifichi un cedimento.

Uso dei Cavalletti e Superficie Stabile: Le Fondamenta della Sicurezza

Nessun professionista lavora sotto un’auto sostenuta solo dal cric.

  • Usare sempre cavalletti omologati: Il cric serve a sollevare, i cavalletti a sostenere il peso e ogni cavalletto ha una portata massima che va rispettata.
  • Posizionare cavalletti su superficie rigida e piana: Come per il cric, anche i cavalletti vanno appoggiati su cemento o pavimenti stabili, non su terreni morbidi.
  • Distribuire il carico su due o più cavalletti: In questo modo si evita di concentrare il peso in un solo punto, aumentando stabilità e sicurezza.

Anche quando si lavora “solo” per cambiare una ruota, l’uso di un cavalletto aggiuntivo è una buona abitudine.

DPI e Precauzioni da Officina e Fai da Te

Per chi lavora in officina come per chi opera in garage, alcune precauzioni non dovrebbero mai mancare!

  • DPI (dispositivi di protezione individuale): Guanti da lavoro, scarpe antinfortunistiche e, quando necessario, occhiali protettivi riducono il rischio di infortuni.
  • Illuminazione adeguata: Vedere chiaramente dove si appoggia il cric e dove si mettono le mani è fondamentale.
  • Nessuna parte del corpo sotto la vettura sostenuta solo dal cric: Finché l’auto non è poggiata sui cavalletti, è vietato infilarsi sotto il mezzo.

Immagine di un cric a carrello con cavalletti di sicurezza posizionati sotto un'auto

L'Evoluzione del Cric e le Dotazioni Moderne: Cosa è Cambiato

L’evoluzione dell’automobile ha portato grandi innovazioni, ma anche qualche rinuncia in nome dell’efficienza. Una delle più significative è la scomparsa del cric e della ruota di scorta dalla dotazione di serie di molti veicoli nuovi. Prima di parlare di soluzioni, bisogna capire il problema reale che può presentarsi con le dotazioni di oggi.

Il moderno kit di riparazione e gonfiaggio è sicuramente comodo, ma è una soluzione temporanea che si rivela del tutto inefficace in molti scenari comuni, come ad esempio una lacerazione dello pneumatico. In tutti questi casi, le alternative si riducono a due: smontare e sostituire la ruota in autonomia, oppure affidarsi al soccorso stradale. La prima opzione, però, è impossibile senza un cric, mentre la seconda comporta quasi sempre lunghe attese e costi significativi.

Ora che abbiamo capito perché un cric è indispensabile, spesso ci si chiede quale scegliere. Per chi vuole un’attrezzatura affidabile per il proprio garage senza spendere una fortuna, il consiglio è puntare su un kit bilanciato, dove la sicurezza dei cavalletti è importante tanto quanto la potenza del cric. Per il sollevamento, un cric idraulico a carrello è una scelta eccellente. La prima caratteristica da considerare è la portata: un sollevatore da 4 tonnellate vi permette di lavorare in totale sicurezza con la stragrande maggioranza delle auto, dai SUV alle utilitarie. Per la sicurezza, è fondamentale una coppia di cavalletti auto da 6 tonnellate: per nessuna ragione bisogna lavorare sotto un’auto sorretta solo dal cric. I cavalletti sono un acquisto obbligatorio per chi vuole cimentarsi nelle operazioni di manutenzione della propria auto fai da te.

Cric Idraulico Professionale vs Cric Meccanico a Pantografo

Ora che abbiamo visto quale attrezzatura scegliere, voglio sottolineare perché un cric idraulico professionale è da preferire rispetto al vecchio cric meccanico a pantografo. Non è solo una questione di comodità, ma soprattutto di sicurezza.

  • Stabilità: La base d’appoggio di un sollevatore a carrello è larga e poggia su ruote, distribuendo il peso su un’area molto più ampia.
  • Sforzo e controllo: Il modello a pantografo richiede un notevole sforzo fisico per girare la vite per sollevare l’auto. Il cric idraulico, invece, permette un sollevamento più fluido e controllato.
  • Velocità ed efficienza: Un sollevatore idraulico alza il veicolo molto più rapidamente. Questo non solo abbrevia l’intera operazione, ma minimizza anche la durata della fase di sollevamento, un momento critico per la stabilità e la sicurezza.

Avere l’attrezzatura giusta è il primo passo, usarla correttamente è il secondo, ed entrambi sono fondamentali.

Consigli per un Uso Impeccabile del Cric

Ecco un riepilogo dei passaggi chiave per un utilizzo corretto e sicuro del cric, indipendentemente dal modello:

  1. Preparazione dell’area e del veicolo: La regola numero uno è operare sempre su una superficie piana, solida e stabile. Mai su terra, ghiaia o strade in pendenza. Prima di scendere dall’auto, ricordati di indossare il giubbotto catarifrangente. Una volta in strada, preleva dall’auto il triangolo di segnalazione e posizionalo davanti alla stessa, lasciando una distanza minima di 100 metri.
  2. Individuare i punti di sollevamento: Ogni auto ha dei punti specifici del telaio più robusti, dove va posizionato il cric. Usare un punto sbagliato può piegare la lamiera o danneggiare la scocca. A facilitare l’operazione è la presenza, in gran parte delle vetture, di più punti realizzati appositamente, posti ad una trentina di centimetri dalla ruota.
  3. Sollevamento e posizionamento dei cavalletti: Con l’auto ancora a terra, si allentano leggermente i bulloni della ruota da sostituire (basta mezzo giro). A questo punto, si posiziona il cric e si solleva l’auto fino a staccare la ruota da terra di qualche centimetro. Si posiziona quindi il cavalletto sotto un punto resistente del telaio e si abbassa lentamente il cric fino a far poggiare il peso dell’auto sul cavalletto.
  4. Rimessa a terra: Una volta terminato il lavoro, si rimonta la ruota e si avvitano i bulloni finché non sono in battuta. Si solleva l’auto con il cric giusto quanto basta per sfilare il cavalletto, poi si abbassa il veicolo fino a terra.

Un buon attrezzo, se trattato bene, dura una vita.

Spurgo dell'Aria nel Cric Idraulico

Se notate che il cric sale a scatti o “perde colpi”, probabilmente è entrata aria nel circuito. In questo caso si esegue uno spurgo aprendo la valvola di rilascio o la valvola di sfiato del cric, se presente, e si pompa più volte a vuoto per espellere l’aria.

Tipologie di Cric: Meccanici e Idraulici a Confronto

Il cric può essere di tipo meccanico o di tipo idraulico, ma comunque ha una corsa verticale breve, dovendo sollevare il mezzo solo quanto basta a staccare da terra la ruota, o ambo le ruote di un lato, o le ruote sullo stesso asse, laddove lo consentano i punti di applicazione della forza, sia quelli predisposti dal costruttore ed indicati nei manuali d'uso e d'officina, sia quelli alternativi individuabili da un autoriparatore esperto (travature dello chassis laddove presente, blocchi del cambio, del differenziale ecc.).

Il Cric Meccanico: Semplicità e Compattezza

Il cric meccanico è in genere azionato da una vite, manovrata con apposita chiave, o da un meccanismo di riduzione azionato da una manovella, talvolta a cremagliera. È il modello normalmente in dotazione sui veicoli. Ha l’innegabile vantaggio, grazie al suo ingombro molto contenuto, di poter essere inserito senza alcuna fatica sotto gran parte dei veicoli. Nonostante le differenze nei materiali, indipendentemente dalla versione scelta il procedimento per la sostituzione della ruota rimane praticamente il medesimo.

Il Cric Idraulico: Potenza e Versatilità

Il cric idraulico si basa sull’applicazione del principio fisico denominato Legge di Pascal, permette di sollevare pesi maggiori, e spesso ad altezza maggiore, di quello meccanico, quali ad esempio gli autocarri, senza escludere gli enormi carrelli degli aviogetti di linea.

  • A bottiglia (martinetto idraulico verticale): Azionato tramite una leva inseribile. La testa del cric tramite una vite può essere portata a contatto del punto di applicazione della forza, in modo che il pistone del martinetto possa sfruttare tutta la sua corsa per sollevare il mezzo. Una valvolina chiude o apre il circuito dell’olio, permettendo così di metterlo in pressione per alzare il pistone del cric, o di scaricarlo per abbassare il pistone.
  • A carrello: Utilizzato nelle autofficine e, in versione assai più piccola e di minor portata, anche nell'hobbistica. È un martinetto idraulico con applicazione della forza su un braccio mobile, montato su ruote, di cui due orientabili, e viene portato facilmente in posizione sotto il veicolo tramite il manubrio. Il manubrio costituisce anche la leva per l’azionamento del martinetto, e per comodità anche il comando della valvolina dell’olio è rinviato sul manubrio stesso, consentendone l’apertura e chiusura con una semplice rotazione. Il manubrio è agevolmente asportabile per eventuali necessità di trasporto. Esistono varie configurazioni di cric a carrello, dedicati a diverse applicazioni, a seconda della lunghezza del braccio sollevatore, della sua corsa, angolazione ecc. Una versione a due bracci paralleli consente di inclinare notevolmente l’autoveicolo da un lato, al fine di intervenire sul fondo del medesimo senza ricorrere al ponte sollevatore.

Secondo Victor Hugo viene affermato nel testo I miserabili, che il nome di questa macchina deriva da Rue Montgrueil, nei pressi delle Halles di Parigi.

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