La produzione della nuova Toyota Auris con tecnologia Hybrid Synergy Drive (HSD) ha segnato un momento epocale, sancendo l'inizio ufficiale della costruzione del primo veicolo Full Hybrid in Europa. L'impianto Toyota di Burnaston, situato nel Derbyshire, è diventato il fulcro di questa rivoluzione tecnologica, con l'ambizioso obiettivo di vendere circa 30.000 unità a livello europeo nel corso dell'anno solare. La Auris Hybrid sarà commercializzata in ben 32 paesi europei, con le prime consegne previste per il mese di Luglio, inaugurando una nuova era per la mobilità sostenibile nel continente.

L'evento di lancio ha visto la partecipazione di oltre 300 persone, tra cui dipendenti, invitati istituzionali, rappresentanti della comunità locale, partner commerciali e membri della stampa. Didier Leroy, Presidente di Toyota Motor Europe, ha calorosamente elogiato la qualità e la solidità delle operazioni Toyota nel Regno Unito: “Il Regno Unito ha dimostrato di essere un partner di altissimo livello. Basandosi su un'esperienza di produzione di quasi 20 anni, i membri del team TMUK continuano ad offrire la qualità, l'efficienza e la flessibilità necessarie per soddisfare gli impegnativi standard richiesti dalla nostra clientela europea. Si apre oggi un nuovo capitolo perché l'Inghilterra, tradizionale precursore dell'innovazione tecnologica, diventa anche il Paese della produzione del primo veicolo Full Hybrid per il continente europeo.”
Katsunori Kojima, Managing Director di TMUK, ha sottolineato l'importanza di questa giornata per Toyota Motor Manufacturing UK, celebrando l'inizio della produzione della nuova Auris Hybrid: “Questo rappresenta un giorno importante per la Toyota Motor Manufacturing UK, in quanto viene celebrato l'inizio ufficiale della produzione della nuova Auris con tecnologia Hybrid Synergy Drive, l'ennesimo modello di qualità prodotto dall'impianto anglosassone. La creazione di un veicolo di livello mondiale necessita di un team di livello internazionale, oltre che dell'impegno e della dedizione di tutti i componenti del gruppo. Trattandosi di un impianto sostenibile ormai preso come modello dagli altri impianti europei, saremo certamente in grado di confermare la nostra fama di impianto ecologico, formato da persone dalla mentalità ecologica, che vogliono realizzare un veicolo ecologico.”
Il Deputato Onorevole Dr Vince Cable, Segretario di Stato per le Attività Produttive, presente a questo momento storico, ha rilasciato una dichiarazione significativa: “La decisione di Toyota di fare di Burnaston l'unico impianto al mondo a costruire la nuova Auris Hybrid rappresenta una conferma importante del ruolo del Regno Unito come base produttiva di una nuova generazione di automobili. Si tratta di un segnale per i costruttori, che indica come una loro eventuale assenza dal Regno Unito rappresenta la rinuncia a tutte le potenzialità e capacità che questo Paese può offrire.”
L'Innovazione Tecnologica dell'Auris Hybrid
La nuova Auris Hybrid segna un punto di svolta per Toyota, introducendo la tecnologia ibrida in un segmento di mercato ad alta diffusione. Questa nuova 5 porte è equipaggiata con la prima e unica trasmissione Full Hybrid disponibile nel competitivo segmento C. Confermandosi leader nella mobilità sostenibile, Toyota applica la tecnologia Hybrid Synergy Drive come base per tutti i suoi futuri modelli.

Il patrimonio storico della tecnologia Hybrid Synergy Drive affonda le sue radici nella prima generazione della Toyota Prius, il primo veicolo ibrido prodotto in serie al mondo, lanciato in Giappone nel 1997 e in Europa nel 2000. La Prius ha rappresentato una pietra miliare per l'industria automobilistica, aprendo la strada alla mobilità sostenibile. Il lancio della nuova Auris Hybrid consolida ulteriormente questo percorso, rappresentando un passo avanti fondamentale verso l'integrazione della tecnologia Full Hybrid sull'intera gamma Toyota, pianificata per l'inizio del prossimo decennio.
Performance Ambientali e Consumi
La nuova Auris Hybrid si distingue per consumi ai vertici della categoria, con soli 3.8l/100km, e un'emissione di CO2 di appena 89g/km. Questi dati sono particolarmente rilevanti per l'accesso agli incentivi fiscali disponibili in diversi paesi europei. Inoltre, la Auris Hybrid presenta emissioni di ossidi di azoto (NOx) e particolato (PM) significativamente inferiori rispetto ai veicoli con motori diesel di pari prestazioni.
Produzione e Qualità
L'assemblaggio della nuova Auris Hybrid avverrà nell'Impianto Burnaston di Toyota Motor Manufacturing UK, nel Derbyshire. Il motore benzina 1.8 del sistema Hybrid Synergy Drive, invece, sarà prodotto presso Deeside, nel Galles del Nord. L'impianto di Burnaston, inaugurato nel 1992, è stato il primo stabilimento europeo di Toyota e diventa ora il primo dedicato alla produzione di veicoli Full Hybrid. La Auris Hybrid sarà prodotta sulla stessa linea di assemblaggio delle versioni benzina e diesel della Auris, nonché della Avensis.
La qualità rimane un fattore prioritario per TMUK. Tutte le tecniche produttive sono state sottoposte a una revisione approfondita per garantire i massimi standard di qualità, durata e affidabilità. Sono state introdotte nuove procedure per i test di qualità sia a Deeside che a Burnaston, volte a valutare in modo specifico il funzionamento del sistema ibrido.
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TMUK è riconosciuto in Europa come un impianto modello per la sua sostenibilità, caratterizzato dalla minimizzazione dell'utilizzo di risorse naturali e dalla sua capacità di coesistere armoniosamente con l'ambiente circostante. Questo impegno rientra nell'approccio a 360° alle Operazioni Sostenibili di Toyota, che copre l'intero ciclo di vita del veicolo: dalla progettazione alla produzione, dalla vendita all'utilizzo, fino al riciclaggio. L'investimento totale in TMUK supera gli 1.85 miliardi di sterline (circa 2.2 miliardi di Euro), e lo rende una delle nove società di produzione Toyota presenti in Europa.
Evoluzione del Modello Auris: Dal 2007 al 2019
La storia della Toyota Auris è un percorso di costante evoluzione, iniziato con l'esigenza di rinnovare la gamma dopo il declino delle vendite della Toyota Corolla E120 a metà degli anni 2000. Per contrastare la concorrenza agguerrita di modelli come la Ford Focus, la Volkswagen Golf e la Renault Mégane, la filiale europea di Toyota decise di sviluppare un modello completamente nuovo. Nacque così l'Auris, il cui nome deriva dal latino "aurum" (oro), a simboleggiare l'innovazione che avrebbe portato. Presentata al Motor Show di Parigi nel settembre 2006 e lanciata all'inizio del 2007, l'Auris riscosse un notevole successo, tanto da essere commercializzata anche in Giappone.
La piattaforma della prima generazione di Auris era completamente nuova rispetto alla Corolla, adottando sospensioni anteriori MacPherson e uno schema a ruote interconnesse al retrotreno per le motorizzazioni meno potenti, mentre le versioni Diesel da 2.2 litri beneficiavano dello schema Multilink.
Nei primi mesi del 2010, un nuovo modello di Auris fece il suo ingresso sul mercato, con un frontale rivisto per un look più sportivo, fari fumé, una nuova mascherina e un paraurti dal design rinnovato. Anche la coda fu aggiornata con nuovi fanali e paraurti. In Italia, gli allestimenti disponibili erano due (Base e Sol), con diverse opzioni di motorizzazione. Per la sicurezza attiva, tutte le versioni erano equipaggiate con ABS, EBD, BAS, ESP e TSC.

Nel 2015, un ulteriore restyling estetico interessò la mascherina e i paraurti, conferendo alla vettura maggiore personalità e fluidità. Anche gli interni subirono modifiche, con plastiche migliorate e nuovi dettagli, tra cui un nuovo sistema multimediale, nuovi tessuti e ambienti interni. Le novità riguardarono anche le motorizzazioni: venne introdotto un nuovo motore turbocompresso a iniezione diretta di benzina da 1.2 litri (116 CV), denominato internamente 8NR-FTS, e un inedito 1.6 D-4D da 112 CV di derivazione BMW.
L'Auris Hybrid: Una Rivoluzione Silenziosa
La vera rivoluzione, tuttavia, arrivò con l'Auris Hybrid. Sebbene Toyota avesse già una solida esperienza con la Prius da 15 anni, l'introduzione dell'Auris Hybrid segnò un cambiamento epocale nelle proporzioni del fenomeno. A poche settimane dal lancio, grazie anche a sconti significativi, nove Auris su dieci vendute in Italia erano versioni ibride, a testimonianza del crescente interesse per questa tecnologia.

Dal punto di vista stilistico e di abitabilità, i compromessi del passato erano un lontano ricordo. L'Auris Hybrid si presentava con linee più dinamiche e aggressive, frutto del nuovo design Toyota. Le dimensioni esterne erano state incrementate, con un allungamento di tre centimetri e un abbassamento di cinque rispetto al modello precedente, conferendo alla vettura un aspetto più slanciato. Anche gli interni furono rivisitati, con un'atmosfera più sportiva e una seduta ribassata. Il sistema multimediale Touch&Go plus, con un display da 6.1 pollici, offriva funzionalità avanzate di autoradio e navigatore.
Esperienza di Guida e Consumi Reali
L'esperienza di guida dell'Auris Hybrid offriva la possibilità di viaggiare in modalità completamente elettrica, sebbene in circostanze specifiche. Selezionando la modalità di risposta dei propulsori, era possibile ottimizzare l'efficienza, specialmente nel traffico urbano, dove una guida attenta permetteva di percorrere gran parte del tragitto con il motore termico spento. In autostrada, invece, il motore 1.8 era più sollecitato, e i consumi si avvicinavano a quelli di una normale vettura a benzina. L'opzione "Power" permetteva di mantenere il motore termico sempre attivo, un'opzione più orientata alle prestazioni che all'efficienza ambientale.
Nonostante ciò, l'Auris Hybrid si distingueva per un comfort assoluto. L'insonorizzazione dell'abitacolo era notevole, mantenendo un elevato livello di silenziosità anche a velocità sostenute. Le sospensioni garantivano un comfort di marcia elevato, assorbendo efficacemente le asperità della strada.
Il Passaggio a Nuova Vita: Dalla Auris alla Corolla
Nel 2018, Toyota ha presentato al Salone di Ginevra la Toyota Auris 2019, un modello completamente rinnovato che segnava un'ulteriore evoluzione. Questa nuova generazione nasceva sulla piattaforma TNGA, la stessa della Prius di ultima generazione e della Toyota C-HR, conferendole maggiore rigidità e un baricentro abbassato. Stilisticamente, la nuova Auris prendeva spunto dalla C-HR, con linee tese e spigoli che ne accentuavano la sportività. Gli interni furono ridisegnati, con una plancia e una console centrale rinnovate, così come la leva del cambio CVT.

La vera novità fu il ritorno al nome Corolla. La Toyota Corolla 2019, che sostituiva la Auris, cresceva in dimensioni, sia in lunghezza che nel passo, ma era leggermente più bassa e larga dell'attuale. Il suo look era personale, con un parabrezza più inclinato, un frontale appuntito e profonde nervature. L'abitacolo prometteva maggiore spazio, con un cruscotto digitale configurabile e un grande schermo a sbalzo per il sistema multimediale.
Le motorizzazioni per il mercato italiano erano esclusivamente ibride: una versione 1.8 con una potenza combinata di 122 CV e un'inedita 2.0 da 180 CV. Il cambio CVT a variazione continua di rapporto era anch'esso nuovo. La piattaforma TNGA, più rigida e con sospensioni posteriori a bracci multipli, prometteva un comportamento su strada più sicuro e divertente. Era disponibile anche la carrozzeria station wagon, denominata Corolla Touring Sports.
Innovazioni Ulteriori e Prospettive Future
La Toyota GR Corolla, una hot hatch spinta da un motore 3 cilindri 1.6 da 300 CV e 370 Nm di coppia, rappresentava un'ulteriore dimostrazione della versatilità della piattaforma Corolla. Inoltre, Toyota stava sperimentando motori endotermici alimentati a idrogeno, con applicazioni previste nel mondo delle competizioni.
Modelli come la Toyota Yaris Cross, una piccola crossover full hybrid dai consumi ridotti, la Toyota Prius Plug-in, capace di prestazioni brillanti e consumi contenuti, e la Toyota C-HR, una crossover ibrida con numerosi aiuti alla guida di serie, confermavano la leadership di Toyota nel campo della mobilità ibrida e sostenibile.
La decisione di Toyota di proporre la nuova generazione di Auris, poi diventata Corolla, esclusivamente con motorizzazioni ibride in Italia, segnava un chiaro disimpegno dai motori a gasolio. Con due sistemi di propulsione ibrida, basati sul collaudato 1.8 della Prius (122 CV) e su un nuovo 2.0 (180 CV), Toyota si proponeva di differenziarsi dalla concorrenza diretta di berline compatte come la Golf e la Focus, puntando tutto sui bassi consumi e sulle emissioni ridotte.
Il nuovo motore 2.0 ibrido vantava un'efficienza termica del 40%, grazie a lavorazioni volte a migliorare la scorrevolezza dei componenti e a ridurre gli attriti. Il cambio automatico a variazione continua era stato messo a punto per mitigare l'"effetto scooter", un difetto tipico di queste trasmissioni. La nuova piattaforma TNGA contribuiva a migliorare il comportamento su strada, con una maggiore rigidità e un baricentro abbassato.
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In sintesi, la storia della Toyota Auris, dalla sua nascita come erede della Corolla fino alla sua trasformazione in Corolla ibrida, è una testimonianza dell'impegno di Toyota verso l'innovazione e la sostenibilità. Il passaggio alla tecnologia Full Hybrid ha rappresentato una rivoluzione silenziosa ma profonda, ridefinendo le aspettative dei consumatori e aprendo la strada a un futuro automobilistico più ecologico ed efficiente. L'introduzione della nuova Auris Hybrid nel 2008, seguita dall'evoluzione verso la Corolla nel 2019, ha consolidato la posizione di Toyota come leader indiscusso nel mercato dei veicoli ibridi, dimostrando una visione lungimirante e una capacità costante di adattamento alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.