La sigla GTi, con la “i” minuscola, identifica da oltre trent’anni i modelli sportivi di serie che Peugeot crea con lo scopo di suscitare emozioni in chi li guida, riuscendo sempre ad imprimerci un estro giovanile. Sarà per questo che le vetture contraddistinte da tale sigla piacciono ai ragazzi - e non di meno ai loro papà - meritando quindi il titolo di Enfants Terribles. Già, abbiamo voluto rispolverare queste due parole che rievocano la spregiudicatezza e l’onestà tipica dei bambini non a caso, ma perché nella nostra prova in pista abbiamo avuto la sensazione di essere a bordo di vetture sincere e naturali, votate al puro divertimento senza chiedere mai rinunce.
Le Origini Storiche del Marchio e della Sportività Peugeot
Il binomio tra Peugeot e la sportività è un lungo cammino, che affonda le sue radici ben prima dell'era moderna delle compatte sportive. La prima gara regolarmente registrata è la Parigi-Rouen del 1894, e Peugeot partecipa con la TIPO 3, dimostrando un precoce interesse per la competizione motoristica.
Un esempio significativo di questa vocazione si manifesta negli anni '30. Mentre Peugeot produceva modelli come la 402, a qualcuno venne l'idea di alleggerirla, potenziarla e renderla più veloce. Nacque così la 402 B Légère, una quattro porte che trasmetteva un’insolita sensazione di sportività per i tempi, esaltata dal cofano motore molto lungo in relazione al resto della carrozzeria. Per realizzarla, venne preso il telaio della 402 Légère con passo da 288 cm e allestito con la scocca a quattro porte, più piccola della berlina normale. Il motore era un quattro cilindri di 2142 cm³, che erogava 64 CV, mentre il peso complessivo della vettura era inferiore ai 1100 chilogrammi. Un rapporto peso/potenza che si avvicinava molto a quello che allora era considerato il punto di riferimento globale, ovvero l’Alfa Romeo 6C con motore da 2.5 litri. La 402 B Légère fu testata da Charles Faroux, giornalista e fondatore della 24 Ore di Le Mans, il quale la descrisse così: «La tenuta di strada? Eh bene! Non ci sono parole per spiegare la sicurezza che mi dà guidare la 402. Con tutta imparzialità bisogna riconoscere che la realizzazione della 402 non può che modificare le nostre opinioni per quanto riguarda le grosse auto. Se escludiamo qualche vettura Gran Sport con 150-200 CV, siate certi che la 402 tiene tutte le altre in scacco». Nello stesso periodo, nasce anche la 402 Darl’mat Special Sport, una versione speciale creata appositamente da quello che si poteva definire il Reparto Corse, dove grazie ad una messa a punto ideata per la pista la vettura prese parte alla 24 Ore di Le Mans del '38.

Passarono diversi anni e moltissimi modelli tra la 402 B Légère e quella che è considerata la leggenda della pista e degli sterrati, la cui nascita segnò un punto di svolta per la sportività Peugeot nel segmento delle compatte.
La Nascita di un Mito: La Peugeot 205 GTI
Siamo nel primo giorno di Marzo del 1984, e il Salone di Ginevra sta per conoscere la sua più piccola ma potente rivoluzione: Peugeot infatti presenta la variante sportiva della neonata 205. Ha una sigla che la contraddistingue ed è formata da tre semplici lettere: G, T ed i, rigorosamente in minuscolo. Così venne lanciata nel marzo del 1984 la versione "tutto pepe" della nuova 205.
La PEUGEOT 205 GTi si differenzia dalle altre versioni anzitutto per il fatto di essere esclusivamente a tre porte. Le larghe modanature con un inserto rosso - che corrono lungo tutta la carrozzeria, inglobando anche i paraurti, i fianchetti e i parafanghi, allargandoli di alcuni centimetri - non passano inosservati e donano a questa versione il giusto look sportivo tanto in voga negli anni '80. Lo spoiler sul portellone posteriore è, invece, molto discreto. Le modanature nere e lisce sul montante, con le scritte GTi, 1.6 o 1.9, tolgono ogni dubbio sulla natura del modello. Guardandola frontalmente, di tre quarti, si percepisce subito il temperamento sportivo: lo spoiler anteriore con i fari a lunga portata integrati, lo specchietto affusolato, di foggia diversa dalle versioni a cinque porte, e i cerchi in lega che richiamano quelli della Turbo 16, fanno correre l’immaginazione.
Nata con il motore di 1600 cc da 105 CV, già nel 1986 viene affiancata dalla versione con 115 CV, da cui differisce solo per piccolissimi dettagli come il fondo scala del contachilometri, che passa da 200 a 220 km/h.

L'Evoluzione della 205 GTI: Potenza e Prestazioni Crescenti
Il Salone di Parigi del 1986 vide la presentazione di una nuova PEUGEOT 205 che catalizzò subito l’attenzione. Da tempo se ne parlava e le indiscrezioni di stampa ne avevano preannunciato l’arrivo: ben 130 CV sotto il cofano, da 0 a 100 km/h in 7,8 secondi, i 400 metri in 29,2 secondi e ben 206 km/h di velocità massima. Un bel risultato, ottenuto grazie all’aumento della cilindrata e all’iniezione elettronica Bosch LE 2 Jetronic. L’aumento della coppia è disponibile fin dai 2200 giri ma viene ridotta di 0,250 kgm rispetto alla versione 1600 con 115 CV. Esternamente solo i cerchi in lega maggiorati da 15 pollici, con grossi fori di areazione, la scritta 1.9 sui fregi dei montanti posteriori e la scritta 130 CV in argento sui parafanghi anteriori la differenziano dalla sorella minore.
L'incremento di potenza per la 205 GTI 1.9 130 CV comporta modifiche ai rapporti del cambio, alla trasmissione, all’impianto frenante - con l’adozione dei dischi anche posteriormente - e l’aumento delle carreggiate di 11 mm.
La PEUGEOT 205 GTi viene ben presto apprezzata dai clienti sportivi dell'epoca, grazie alle due versioni da 115 e successivamente da 130 cavalli. La gamma verrà poi completata anche con la versione cabriolet, disegnata e realizzata da Pininfarina.

Dettagli che Fanno la Differenza: Interni e Optional
La lista degli optional può leggermente discostarsi da mercato a mercato e, a tal proposito, ricordiamo che oltre il 40% delle GTI prodotte sono destinate all’esportazione. Tuttavia, due opzioni sono comuni a tutti i modelli, come alle precedenti: il tetto apribile in vetro e la vernice metallizzata. All’interno è possibile avere in opzione i sedili con i fianchetti laterali in cuoio, che diventano di serie quasi subito su molti mercati, tra cui quello italiano. Il volante, sempre rivestito in cuoio, e la chiusura centralizzata, bagagliaio compreso, sono di serie. Gli alzacristalli elettrici completano una dotazione non sempre comune alle vetture di questa categoria. La moquette interna è rossa e il tessuto che riveste la parte centrale dei sedili riprende quello delle mitiche Turbo 16 con due fasce verticali in grigio chiaro e scuro, separate da un filo rosso. Le prime PEUGEOT 205 GTI 1.9 130 CV montano, solo per poco, il cruscotto squadrato, comune alla prima serie di 205.
La Leggenda della T16 e le Versioni Speciali
Sarà però la versione 205 T16, prodotta in 200 esemplari stradali, col suo motore turbo e le quattro ruote motrici, a far sognare molti della generazione degli attuali quarantenni. È il desiderio di ogni ragazzo appena patentato e in Italia arrivano le versioni speciali Action e Plus. Quest’ultima ha diverse chicche come il servosterzo, l’ABR (antesignano dell’ABS), l’aria condizionata (un vero lusso per l’epoca, come lo era il rivestimento in pelle dei sedili) e la vernice metallizzata della carrozzeria in Verde Sorrento.
L'Eredità GTI nelle Generazioni Successive
Peugeot torna alle compatte con la 208, un modello che riprende sotto diversi aspetti la 205 ed è a tutti gli effetti una degna erede. La dimostrazione che il DNA da enfant terrible c’è arriva nel 2013 con l’unveiling della 208 GTi: un simpatico ‘giocattolo’ dal cuore piccolo ma generoso. Il 1.6 turbo infatti eroga ben 200 CV. E l’anno dopo arriva la 208 GTi 30th, in grado di offrire sensazioni di guida più intense con il suo nuovo motore 1.6 THP che sviluppa una potenza di 208 CV e una coppia pari a 300 Nm. È associato a un cambio manuale a 6 marce, a un differenziale a slittamento limitato Torsen e a collegamenti al suolo specifici. Questa versione limitata prenderà poi la denominazione di 208 GTi by Peugeot Sport ed è stata una delle due vetture provate in pista.
Peugeot 205 gti 1.9: riscopriamo le piccole bombe che hanno fatto la storia
Nel 2015 la gamma si completa con la sorella maggiore, ossia la 308 GTi by Peugeot Sport: il motore è sempre il 1.6 THP ma con 270 CV disponibili a 6000 giri/min. Il rapporto peso potenza di soli 4,46 kg/CV, i freni anteriori a disco sono da 380 mm, i cerchi da 19’’ Carbone si trovano abbinati agli pneumatici Michelin Super Sport, al differenziale a slittamento limitato Torsen e all’assetto ribassato di 11 mm.
La Nuova Generazione Elettrica e il Futuro GTI
«La nuova PEUGEOT E-208 GTi rappresenta un capitolo rivoluzionario nella leggendaria storia della PEUGEOT GTi. Con un eccezionale rapporto peso-potenza inferiore a 8 kg/kW, vettorato più largo, telaio ribassato e cerchi da 18", è stata pensata per offrire il massimo dell'agilità e del piacere di guida - per un'esperienza di guida divertente ad ogni curva. Un differenziale a slittamento limitato assicura il perfetto controllo anche nelle curve, per una maggiore sicurezza. Una vera e propria dichiarazione di stile. Il suo design PEUGEOT GTi offre vantaggi unici - dagli emblemi e le pinze dei freni rosse agli esclusivi sedili in Alcantara® contrassegnati da una suggestiva striscia rossa centrale. Il volante compatto e inconfondibile, rifinito anch'esso in Alcantara® e pelle traforata, ti immerge in ogni curva».
Questo approccio all'innovazione si inserisce in una visione più ampia del marchio. PEUGEOT è un brand generalista alto di gamma con una lunga tradizione di innovazioni. The Power of Allure è la sua promessa, espressa in tutti i suoi prodotti e servizi. Allure (design seducente), Emotion (piacere di guida istintivo) ed Excellence (qualità, efficienza e tecnologia senza compromessi) rappresentano i suoi valori. PEUGEOT è presente in più di 130 Paesi nel mondo e ha venduto più di 1.050.000 veicoli nel 2022. Entro il 2025, tutti i suoi modelli (autovetture e veicoli commerciali leggeri) saranno disponibili anche in versione completamente elettrica. Il Progetto PEUGEOT E-LION è un approccio a 360° per raggiungere l’obiettivo di Carbon Net Zero entro il 2038. Scopri un piacere di guida puro. Fin dalla 205 GTi, questo nome significa molto di più di semplici performance. È passione, emozioni e tante storie indimenticabili.

L'Esperienza di Guida: Dalla 208 alla 308 GTI by Peugeot Sport
Dopo un giro panoramico con la “normale” 208 GTi per le principali città della zona, tra cui Gradara e Tavullia, al rientro ci aspettano disposte nella pit-lane le by Peugeot Sport: 208 e 308. Cominciamo con la più piccola delle due. Se il modello più tranquillo mi aveva fatto divertire lungo i tornanti stradali, questo con differenziale Torsen ed un assetto ancora più ribassato consente di prendere con decisione i cordoli del Misano World Circuit sin da subito, quando l’istruttore al mio fianco mi guida nel in quella che per me è la prima volta qui. Per sicurezza all’esterno delle curve un paio di birilli rappresentano il punto di staccata (ovviamente dopo il primo passaggio li ho già ‘baciati’ cercando un po’ il limite). La 208 GTi by Peugeot Sport grazie al suo iCockpit ha il volante più piccolo e la strumentazione posizionata in linea con lo sguardo, il che mi consente di verificare il tempo per le cambiate e la velocità. Variante del Parco e Rio in un’incredibile sequenza destra-destra-sinistra. In quinta marcia ad oltre 5000 giri stacco in fondo al rettilineo che porta alla Quercia, una curva che bisogna affrontare ritardando quanto più possibile l’inserimento. E dopo le curve del Tramonto via verso il secondo rettilineo che porta al Curvone: inutile dire che il cordolo me lo mangio con l’acceleratore quasi in piena, poi arriva il momento di tagliare a destra e scalare dalla 5° alla 3° per arrivare al Carro. Mi stupisce come nonostante le forti frenate con molti G laterali il retro non si scomponga, mentre l’avantreno si inserisce con estrema facilità e l’impianto frenante assicura spazi d’arresto precisi anche dopo 5 giri al massimo. Da dentro intanto sento cantare il 1.6 THP mentre scalo le marce: il pedale della frizione è duro il giusto per consentire scalate veloci, la leva è fluida e rapida come mi aspettavo. Si rientra ai box. Cambio! Tocca alla 308 GTi by Peugeot Sport: sempre il 1.6 THP ma con 270 CV (+62 rispetto alla 208), differenziale Torsen ed un doppio scarico davvero aggressivo al posteriore. I primi giri li eseguo spingendo così così, mi sembra che manchi qualcosa. E me lo fa notare al rientro ai box l’istruttore, quando guardando il tunnel mi chiede: «Hai inserito la modalità SPORT?». Sorrido mentre rialzo il finestrino e premo il magico bottone, che si trova vicino a quello dello Start&Stop. E cambia da subito la musica, con un sound più deciso mentre il quadrante abbandona la tinta bianca per diventare completamente rosso. Riesco ad affrontare ora le curve in maniera più decisa, premendo a fondo l’acceleratore il propulsore spinge fino ai 6000 giri, dove si ottiene il picco di potenza. Prima della staccata sono prossimo ai 200 km/h. Anche in questo caso i freni sono davvero una garanzia (quelli davanti sono maggiorati a 380 mm) ed apprezzo la modulazione lungo tutta la staccata, il volante è preciso negli inserimenti così come nelle uscite, le sospensioni assorbono bene ogni asperità e non risultano mai troppo rigide da scomporre la 308. In entrambi i casi un divertimento vero, che non ha richiesto doti da pilota professionista per provare l’ebbrezza della sportività. La cosa che più stupisce è la genuinità con cui 208 e 308 GTi by Peugeot Sport trasmettono le sensazioni: fanno capire quando si è al limite e permettono di correggersi in tutta sicurezza, anche quando ci si fa prendere la mano dalla pista. Possiamo quindi concludere che entrambe sono delle Enfants Terribles a cui si accompagna comunque un aspetto serio, adatto a tutti i giorni anche in città, con consumi nella norma.