Il settore automobilistico, spesso associato all'inquinamento, rivela un lato virtuoso e innovativo attraverso il riciclaggio. Questa fase cruciale nella gestione delle risorse, regolamentata e complessa, è fondamentale per ridurre sprechi, emissioni e il consumo di materie prime, promuovendo un'economia circolare. Dalla gestione virtuosa degli scarti di produzione è possibile ricavare energia non fossile e preservare l’ambiente, trasformando ciò che sembra un rottame in nuove risorse pronte a rientrare nel ciclo produttivo.

La Natura Composita dei Rifiuti Automotive e le Sfide della Transizione Sostenibile
Una prima considerazione necessaria per comprendere la questione riguarda la natura composita dei residui provenienti dalla filiera produttiva dell'automotive. Un veicolo a fine vita (ELV - End-of-Life Vehicle) è composto da una serie di materiali diversi, la cui percentuale può variare a seconda del tipo di auto, del modello e dell'anno di produzione. Queste percentuali rappresentano una stima generale, ma indicano la vasta gamma di elementi che richiedono trattamenti specifici.
Le criticità che affrontano gli stabilimenti produttivi per avviare una transizione sostenibile sono molteplici. Ad esempio, nelle filiere dell’automotive, acque solventate, residui di verniciatura, resti della finitura di componenti plastici ed emulsioni oleose, sono rifiuti molto ricchi di potere calorifico che, se trattati opportunamente, possono diventare un eccellente combustibile nuovamente al servizio dell’industria. Tuttavia, per dare ai rifiuti nuova energia, occorre una gestione virtuosa dello scarto a partire dal suo luogo di produzione: la fabbrica. Un trattamento virtuoso dei rifiuti richiede la cura in ogni aspetto di un processo tipicamente non "core" per i clienti.
Come viene riciclata la plastica? Il ciclo di vita dei rifiuti: raccolta, smaltimento e riuso
Il Percorso del Veicolo a Fine Vita (ELV): Dalla Rottamazione al Recupero
L'acronimo ELV (End-of-Life Vehicles) indica le auto a fine vita, veicoli che hanno raggiunto il termine della loro vita utile e non sono più adatti alla circolazione. Questi veicoli vengono smantellati o riciclati per recuperare materiali preziosi come metalli ferrosi e non ferrosi, vetro, plastica e altri componenti riutilizzabili. Quando una macchina arriva alla fine della sua vita, il suo viaggio non è finito. Anzi, in un certo senso è lì che comincia la sua seconda vita, un percorso industriale sorprendentemente ricco di valore.
Centri di Raccolta Autorizzati e Messa in Sicurezza
Il processo di riciclo inizia nei centri di raccolta autorizzati. La prima fase consiste nel trasferimento del veicolo fuori uso presso un centro di raccolta autorizzato. Qui l'auto viene registrata, messa in sicurezza e preparata per le operazioni che la aspettano. È in questo momento che viene emesso il certificato di rottamazione, che attesta l’avvenuta presa in carico del mezzo e solleva il proprietario da ogni responsabilità futura.
Prima di procedere con lo smontaggio, l’auto viene sottoposta alla cosiddetta "messa in sicurezza". Tutti i liquidi potenzialmente inquinanti vengono prima aspirati via e poi raccolti in specifici contenitori, lontani da ogni fonte di pericolo. Si rimuovono poi anche la batteria e i componenti elettronici, per evitare rischi ambientali o che si possa scatenare qualche incendio indesiderato.
Smontaggio e Separazione dei Materiali
Solo una volta messo in sicurezza, il veicolo viene effettivamente smontato pezzo per pezzo per recuperare i componenti riutilizzabili e separare i materiali per tipologia. In questo momento si estraggono tutti i componenti interni e le parti come pneumatici, vetri, fari, catalizzatori e motore. Le parti ancora funzionanti, come motore, alternatore o componenti elettronici, possono essere reintrodotte sul mercato come ricambi usati a buon prezzo. Alcuni possono essere rigenerati e rimessi in commercio come ricambi usati, mentre altri sono destinati a specifici processi di recupero: è qui che si fa la valutazione per capire quando è il primo e quando il secondo caso.

Frantumazione e Recupero Avanzato
Dopo la rimozione delle parti recuperabili, la scocca e ciò che resta dell'autovettura vengono inviati agli impianti di frantumazione. Qui enormi trituratori si occupano di ridurre il veicolo in piccoli frammenti che vengono poi separati tramite magneti, correnti parassite, vagli e tecnologie avanzate di selezione. Acciaio, alluminio, rame, plastiche e altri materiali seguono ognuno il proprio percorso di riciclo.
Il risultato è sorprendente: oltre l’80-90% di un’auto può essere riciclato. Un dato che parla chiaro: gli sprechi si possono ridurre anche in questo settore.
Il Valore dei Materiali Recuperati: Una Seconda Vita per le Risorse
Dietro ogni veicolo fuori uso c'è una filiera intera, una catena di montaggio che ne recupera i materiali: metalli, plastiche, vetro e componenti elettronici. Tutto quello che si può riusare viene recuperato, trasformando ciò che sembra un rottame in nuove risorse pronte a rientrare nell’economia circolare.
Metalli: Pilastri dell'Economia Circolare
Dai metalli presenti nella carrozzeria e nel motore si ottengono acciaio, alluminio e rame, materiali altamente richiesti soprattutto nell’industria siderurgica e in quella meccanica. Nella filiera dell’automotive, i rifiuti metallici sono tra i maggiori scarti prodotti: dal punto di vista della sostenibilità, questi rappresentano i materiali più facilmente recuperabili e quelli di più alto valore. Circuiti chiusi di riciclo per metalli come acciaio e alluminio, infatti, sono già una realtà in molte case automobilistiche. La raccolta dei residui come sfridi di alluminio dalle linee di stampaggio delle carrozzerie, ne è un esempio.
Plastiche: Nuove Sfide e Soluzioni Innovative
La plastica delle parti interne e dei paraurti, una volta selezionata, può essere trasformata in nuovi componenti automobilistici o prodotti per l’edilizia e l’arredo urbano. Ogni anno in Europa oltre 800.000 tonnellate di plastica provenienti da veicoli a fine vita (ELV) vengono incenerite o finiscono in discarica. Il documento, intitolato "Closing the Loop on Automotive Plastics", presenta i risultati di un progetto pilota industriale che ha testato il recupero e il riciclo delle plastiche provenienti da automobili a fine vita.
Oggi circa 109.000 tonnellate di plastica riciclata entrano ogni anno nella produzione automobilistica europea, ma la maggior parte proviene da scarti industriali o da altri flussi di riciclo, non da auto dismesse. I risultati mostrano che una quota significativa di plastica può essere recuperata con relativa facilità. Attualmente il costo di smontaggio e trattamento delle plastiche automotive è significativamente superiore al livello necessario per un modello di business sostenibile. Per le frazioni più pulite il rapporto indica riciclo meccanico e riciclo chimico come le soluzioni più adatte.
Il processo di riciclo della plastica inizia con la selezione dei rifiuti, che viaggiano su nastri ad alta velocità con grandi soffi d’aria che fanno una prima selezione, separando involucri leggeri dai più pesanti. Avviene una selezione di tipo meccanico, introducendo i materiali in un vaglio rotante (una sorta di enorme centrifuga) che separa le famiglie di plastiche a seconda della loro dimensione. Dopo la rimozione manuale degli eventuali materiali plastici non idonei, i materiali sono pronti per passare sotto a una pressa che genererà degli imballaggi di colorazioni diverse. Nel caso del PET, ad esempio, si differenzia secondo 3 diversi colorazioni: colorato, azzurro, trasparente. Al termine del processo, è normale che una parte di plastica risulti non riciclabile, e costituisca quindi il materiale di scarto inutilizzabile.
Esistono sei associazioni della filiera delle materie plastiche che operano con volontari in linea con la Plastic Strategy UE. L’impegno volontario, battezzato come Circularity Platforms, è volto a raggiungere un target di riciclo di almeno il 50% dei rifiuti plastici in Europa entro il 2040.
Vetro, Pneumatici e Componenti Elettronici
Anche il vetro dei finestrini e del parabrezza viene recuperato e fuso per creare nuovi manufatti, mentre gli pneumatici diventano granuli di gomma utili per superfici sportive, pavimentazioni o isolanti. E non finisce qui: perfino i componenti elettronici e il catalizzatore consentono di estrarre metalli preziosi come platino, palladio e rodio.
I veicoli fuori uso sono composti da pezzi riutilizzabili, riciclabili e recuperabili, tra cui:
- Liquidi: oli, carburante, liquido dei freni.
- Batterie: batterie tradizionali e, sempre più, batterie agli ioni di litio.
- Pneumatici: la gomma viene recuperata per diverse applicazioni.
- Materiale elettrico ed elettronico: schede, cavi, sensori.
- Vetri: finestrini, parabrezza.
- Plastica: materiale presente ovunque nell’auto, si pensi a portiere, cruscotto, tergicristalli e paraurti.
- Metalli: carrozzeria, motore, telaio.
- Sedili e tappetini: tessuti e imbottiture.

Il Quadro Normativo e la Spinta alla Sostenibilità
La normativa ha fortemente incentivato la spinta verso la sostenibilità del settore concentrandosi primariamente sul prodotto a fine vita (Direttiva 2000/53/CE recepita dal Decreto lgs. n. 209/2003). L’iter di riciclo delle autovetture in Italia è regolato dal D.Lgs. n. 209/2003, che implementa la Direttiva 2000/53/CE. Una direttiva europea ha poi imposto, a partire dal 2015, l’obbligo di recuperare il 95% del peso delle autovetture.
I dati sullo smaltimento delle auto nel nostro Paese parlano chiaro, e ci danno buone notizie. Il tasso di reimpiego e riciclaggio dei veicoli fuori uso nel nostro Paese si attesta oggi attorno all’86% del peso medio del veicolo, superando per un soffio il requisito minimo imposto dalla normativa nazionale (85%). Nel nostro Paese sono circa 700.000 le auto dismesse ogni anno. Sebbene si possa sempre migliorare, questo risultato è significativo. Questi numeri mostrano come il riciclo auto in Italia non sia un fenomeno marginale: ogni anno decine di migliaia di vetture vengono “messe fuori servizio” in modo regolamentato. Allo stesso tempo, però, nonostante i progressi, il nostro Paese resta sotto la media UE quando si considera il recupero complessivo dei materiali da veicoli fuori uso.
Soluzioni e Servizi per una Gestione Sostenibile dei Rifiuti Automotive
Riciclare le automobili è possibile. Quasi totalmente. Lo smaltimento dei rottami è fondamentale innanzitutto perché permette di gestire in modo sicuro materiali e componenti che, se abbandonati o trattati in modo improprio, possono diventare altamente inquinanti. Allo stesso tempo, lo smaltimento corretto consente di recuperare una grande quantità di materiali preziosi come acciaio, alluminio, rame, plastica e vetro, riducendo la necessità di estrarre nuove materie prime e contribuendo così a un modello economico più sostenibile.
Servizi Certificati e "Chiavi in Mano"
Società come Recycla (di Herambiente, Gruppo Hera) hanno messo a punto un servizio certificato e chiavi in mano che, nel pieno rispetto normativo, porta al recupero dell’85% dei rifiuti ritirati. Questo pacchetto fornisce al cliente una puntuale reportistica sugli impatti ambientali positivi frutto della propria gestione virtuosa dei rifiuti. Ad esempio, la CO2 o il combustibile fossile che ha contribuito a risparmiare.
Come viene riciclata la plastica? Il ciclo di vita dei rifiuti: raccolta, smaltimento e riuso
Noleggio di Panni Tecnici Riutilizzabili (Ecotex360°)
Sempre nell’ottica di massimizzare la circolarità, Recycla ha recentemente introdotto il servizio Ecotex360°: il noleggio di panni tecnici lavabili e riutilizzabili per la pulizia industriale, la manutenzione e lo sgrassaggio di attrezzature e parti meccaniche.
Soluzioni Digitalizzate e Blockchain per la Tracciabilità
Per promuovere la sostenibilità lungo l’intera catena del valore è imprescindibile partire dal design e dalla progettazione. La collaborazione anche all’interno della catena di fornitura è un asset importante per costruire percorsi sostenibili. Inoltre, grazie alla tecnologia blockchain necessaria per garantire una gestione conforme e tracciabile dei sottoprodotti, è possibile centrare obiettivi sostenibili condivisi all’interno della supply chain. Omnisyst, ad esempio, aiuta le aziende a implementare soluzioni digitalizzate personalizzate per avere a disposizione pieno controllo sulla filiera.
Esperti di Riciclaggio e Consolidamento della Filiera
Stena Recycling dispone dell’esperienza, delle competenze e delle soluzioni per aiutare a produrre prodotti più sostenibili e a gestire un’attività più responsabile, dall’aumento del riciclaggio e dell’uso di materie prime riciclate alla riduzione dei costi e delle emissioni di anidride carbonica, il tutto nel rispetto delle normative ambientali e delle esigenze dei clienti. I loro servizi includono la raccolta, lo smistamento e il trasporto sicuri degli scarti di produzione. Offrono inoltre soluzioni di riciclaggio avanzato e riutilizzo di un'ampia gamma di materiali a livello industriale, dai metalli ferrosi e non ferrosi alle batterie agli ioni di litio, la plastica e i rifiuti di apparecchi elettronici.

Collaborazioni Esemplari: Stena Recycling e Volvo Cars
Un esempio concreto di questa spinta verso la sostenibilità è la collaborazione tra Stena Recycling e Volvo Cars. Un'industria automobilistica efficiente dal punto di vista delle risorse necessita di un riciclaggio avanzato dei materiali a livello industriale e senza conferire rifiuti in discarica. Oggi, in collaborazione con Volvo Cars, siamo in grado di riciclare il 95% di un'auto Volvo. L'obiettivo è raggiungere il 100% di riciclabilità e gettare le basi per un futuro a rifiuti zero. Come afferma Kristofer Sundsgård, CEO del Gruppo Stena Recycling: "Il 95% di riciclabilità non è sufficiente. Dobbiamo raggiungere il 100%. Lavorando a stretto contatto con i nostri partner - sviluppando nuove tecnologie, collaborando alla progettazione nell'ottica del riciclaggio e rendendo le auto più facili da riciclare - possiamo raggiungere tassi di riciclaggio ancora più elevati, risparmiando risorse ed energia e di conseguenza una grande quantità di anidride carbonica".
Stena Circular Consulting: Guida alla Circolarità
Gli esperti di Stena Circular Consulting possono aiutare a implementare soluzioni sostenibili che garantiscono il massimo valore economico e ambientale per un'azienda. Insieme, possono progettare e sviluppare prodotti, flussi di processo e modelli di business per ridurre l'impatto sul clima e aiutare a raggiungere la piena circolarità. Collaborando con i progettisti, si possono aumentare i tassi di riciclaggio dei prodotti, in modo da beneficiare di una produzione più efficiente e di costi ridotti delle materie prime. Si mostra inoltre come i diversi materiali influiscono sui tassi di riciclaggio e si offrono suggerimenti per il miglioramento.
Raccolta e Riciclaggio delle Batterie agli Ioni di Litio
Un'area di crescente importanza è il riciclaggio delle batterie agli ioni di litio. Queste vengono smistate e raccolte, quindi trasportate in modo sicuro negli impianti di riciclaggio certificati. Le batterie che non possono essere riutilizzate e gli scarti di produzione vengono riciclati in nuove materie prime di alta qualità, un passo fondamentale per la transizione verso la mobilità elettrica.

Perché la Sostenibilità è Cruciale per l'Automotive
La direzione futura dell’industria automobilistica è guidata dalla richiesta di maggiore sostenibilità. I governi stanno introducendo nuove normative ambientali, mentre la società diventa più consapevole delle questioni ambientali e più interessata ai veicoli sostenibili. Questo significa che le case automobilistiche e i fornitori devono rivalutare la sostenibilità dei loro processi, prodotti e catene di fornitura.
La gestione regolamentata dei veicoli fuori uso contrasta l’abbandono illegale, tutela l’ambiente e supporta una filiera industriale che crea sia valore che occupazione. Così come dagli elettrodomestici dismessi recuperiamo materie prime, è essenziale farlo anche con l’auto, per un futuro più verde e circolare.
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