Guida all'installazione di un impianto GPL sulla Volvo 240: soluzioni, consigli e manutenzione

L'installazione di un impianto a GPL su una Volvo 240 rappresenta una soluzione sempre più considerata, sia per le crescenti normative antismog che per i consumi elevati tipici di questi modelli, in particolare per chi percorre quotidianamente lunghe distanze. Questa guida esplorerà le diverse opzioni di impianto, i tipi di serbatoio disponibili, le relative autonomie e le considerazioni pratiche per i proprietari di Volvo 240.

Volvo 240 con indicazione serbatoio GPL

Scelta dell'impianto GPL: iniettato vs. aspirato

Quando si valuta l'installazione di un impianto GPL, la prima decisione riguarda la tipologia: iniettato o aspirato. Sebbene l'impianto aspirato sia spesso più economico, è sconsigliato per le potenziali "rogne" che può causare, inclusi problemi con la spia della sonda lambda. L'impianto iniettato, invece, offre prestazioni migliori e una maggiore affidabilità. Ad esempio, un impianto EMER installato nel 2015 su una Volvo 240 ha dimostrato di essere esente da problemi anche dopo oltre 150.000 km percorsi.

Tipologie di serbatoio GPL per la Volvo 240

La scelta del serbatoio è cruciale e dipende dalle esigenze individuali di spazio nel bagagliaio e autonomia desiderata. Le opzioni principali sono il serbatoio toroidale (piatto o verticale) e il serbatoio cilindrico (a siluro).

Serbatio toroidale piatto sotto il pianale

Una soluzione popolare per mantenere libero il vano bagagli è l'installazione di un serbatoio toroidale piatto sotto il pianale. Questa opzione implica il rialzo del pianale del bagagliaio, solitamente realizzato in legno, per alloggiare la bombola. Ad esempio, su una Volvo 940 turbo è stata montata una "ciambella" da 72 litri (60 litri effettivi) sotto il pianale, consentendo un'autonomia di oltre 500 km in extraurbano. Per una Volvo 240, una bombola da 48 litri installata in questo modo potrebbe sporgere di circa 5 cm dal piano originale, richiedendo un rialzo del pianale. Con una capienza utile di 33 litri su un totale di 38, l'autonomia potrebbe aggirarsi tra i 250 e i 300 km.

Serbatio toroidale verticale nel vano ruota di scorta

Un'alternativa per liberare completamente il vano bagagli è il montaggio di una bombola toroidale verticale al posto della ruota di scorta, nel vano sinistro. Una bombola da 48 litri (effettivi 37-38 litri) può essere coperta con il pannello originale, risultando invisibile. L'autonomia stimata con questa configurazione varia dai 250 ai 300 km, anche se alcuni utenti riferiscono di superare i 350 km (con pneumatici da 16 pollici) e circa 280 km in città, utilizzando il cruise control. Un utente ha installato una bombola da 54 litri (46 effettivi) nel 2011, raggiungendo circa 410 km di autonomia (inizialmente 440 km) e percorrendo 200.000 km senza problemi legati alla bombola.

Confronto serbatoi GPL: toroidale piatto, toroidale verticale, cilindrico

Questa soluzione, tuttavia, presenta alcune sfide. Non tutti gli installatori la montano, spesso a causa della maggiore complessità e laboriosità dell'installazione, che richiede l'aggiunta di staffe per il fissaggio. Inoltre, non tutte le sedi provinciali della motorizzazione la omologano. Un altro aspetto da considerare è il posizionamento della ruota di scorta, che in questo caso rimarrebbe nel bagagliaio, oppure l'adozione di un "ruotino" da inserire nella gondola di destra, eventualmente dissaldando la piastra centrale e creando una copertura. Nonostante alcuni installatori la considerino problematica, principalmente per difficoltà di montaggio che possono influenzare il corretto riempimento e il funzionamento dell'indicatore di carica, l'esperienza di diversi utenti non ha riscontrato problemi significativi. La bombola è realizzata con una lamiera spessa 3-4 mm e rinforzata con cerchiature esterne, garantendo robustezza.

Serbatio cilindrico (a siluro) dietro i sedili

Un'altra opzione è il serbatoio cilindrico, o "siluro", posizionato dietro i sedili. Questo tipo di serbatoio può avere una capienza elevata, ad esempio 70 litri, che permette un'autonomia di oltre 400 km anche con uno stile di guida "pesante". Un amico di un utente, con un siluro da 90 litri, superava i 530 km con un pieno. Tuttavia, questa configurazione compromette notevolmente lo spazio nel bagagliaio e la possibilità di abbattere i sedili per carichi lunghi, motivo per cui molti preferiscono alternative che lascino il vano baule libero.

Esempio di serbatoio cilindrico GPL

Autonomia e consumi

I consumi di una Volvo 240 a benzina si attestano intorno ai 10 km/l, con variazioni dovute al percorso (ad esempio, guida in collina). Con il GPL, l'autonomia varia significativamente in base alla capienza del serbatoio e allo stile di guida. Con una bombola da 38 litri utili, si possono percorrere dai 250 ai 300 km. Una bombola da 60 litri effettivi può superare i 500 km, mentre una da 46 litri effettivi può garantire circa 410 km. Per chi percorre 100-150 km al giorno, una scarsa autonomia può essere seccante, portando alla necessità di rifornimenti frequenti.

Considerazioni sui costi e sulla manutenzione

Il costo di un impianto GPL varia in base alla tipologia. Generalmente, un impianto iniettato è più costoso, ma offre prestazioni e affidabilità superiori. Oltre al costo dell'impianto in sé, vanno considerate le spese per il serbatoio e l'indicatore di livello. L'installazione è una procedura delicata che incide sulla sicurezza del veicolo.

Manutenzione delle valvole

Una preoccupazione comune per i motori a GPL è l'usura delle sedi delle valvole. Per un motore B200F, è consigliabile controllare il gioco delle valvole ogni 30.000 km. Alcuni meccanici suggeriscono il montaggio di valvole con maggiore resistenza, adatte al GPL, come fatto su una testata sostituita ad inizio 2017. Le esperienze di altri utenti, sia con impianti aspirati che con iniezione liquida, suggeriscono che il controllo valvole ogni 30.000 km è spesso una formalità, con minime necessità di regolazione.

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Revisione degli iniettori

Per quanto riguarda gli iniettori, in particolare quelli EMER, alcuni installatori sostengono che non siano revisionabili e che vadano sostituiti periodicamente (ad esempio, ogni 5 anni), con un impatto significativo sui costi di manutenzione. Tuttavia, l'esperienza diretta di un utente con un impianto EMER installato da 5 anni e mezzo e oltre 150.000 km percorsi non ha evidenziato problemi agli iniettori, smentendo la necessità di sostituzioni frequenti.

Problematiche comuni e risoluzioni

Anche gli impianti GPL, come ogni sistema complesso, possono presentare malfunzionamenti. Un esempio descritto riguarda un impianto Landi aspirato installato nel 2004 su una Volvo 240 B200F, che dopo 160.000 km ha iniziato a mostrare problemi.

Passaggio anomalo da GPL a benzina

Il problema si manifestava con passaggi ripetuti da GPL a benzina e viceversa, accompagnati dal "clack" dell'elettrovalvola e un momentaneo calo di giri motore, specialmente a caldo e al minimo (ad esempio, fermo al semaforo). In condizioni di caldo intenso, il fenomeno ha iniziato a verificarsi anche in marcia (tra 2.000 e 3.000 giri). Questo inconveniente si attenuava in inverno, ripresentandosi alla fine di viaggi medio-lunghi, a motore caldo.

Diagnosi e tentativi di risoluzione

L'applicazione di ghiaccio attorno all'elettrovalvola a monte del riduttore interrompeva temporaneamente il fenomeno. L'apertura dell'elettrovalvola ha rivelato una notevole quantità di limatura ferrosa e un filtro intasato. La sostituzione del filtro e la pulizia della limatura hanno ritardato la comparsa del problema, ma non lo hanno risolto completamente.

La sostituzione dell'elettrovalvola con un pezzo usato di scorta non ha risolto il problema, suggerendo che la causa non fosse nell'elettrovalvola stessa o che anche il pezzo di scorta fosse difettoso. Successivamente, è stata ipotizzata una problematica alla centralina GPL (LANDI L.E.S. 01), che con il caldo potrebbe perdere parametri o presentare un contatto interno sensibile alle temperature. Un'alterazione della tensione elettrica a seguito della sostituzione dell'alternatore un anno prima è stata considerata una possibile causa, dato che l'auto passava immediatamente a gas all'avviamento anziché dopo i 2000 giri/m.

L'installatore GPL ha sostituito il commutatore interno all'abitacolo, escluso la sonda lambda e il motorino passo-passo che regola la mandata di GPL con una vite manuale. Tuttavia, il problema si è ripresentato con l'arrivo dei primi caldi. Il fatto che il fenomeno si interrompesse con il ghiaccio sulla valvola e riprendesse subito dopo, suggerisce una forte correlazione con la temperatura, indicando un problema difficile da individuare al di fuori di tali sintomi.

Schema di funzionamento impianto GPL

Kit di installazione e componenti

Esistono kit completi per l'installazione di impianti a gas GPL, ad esempio per la Volvo 240 Station Wagon con motore 2.0 / 2.3 con carburatore Stromberg da 175 CD. Questi kit includono:

  • Serbatoio bombola GPL da 50 litri (installazione incassata), con valvole e scatola valvole.
  • Sensore serbatoio AEB 0-90 Ohm per serbatoio a 4 fori.
  • Kit sottomontaggio: kit di montaggio e riempimento serbatoio (raccordo di riempimento + tubo di riempimento da 1,75 m), ventilazione e piccolo materiale.
  • Set motore: evaporatore Lovato RGE090, interruttore di avviamento acceleratore AEB722, valvola di intercettazione carburante, vite di regolazione, tubo GPL, tubo flessibile gas, carburante e acqua, piccolo materiale.
  • Miscelatore per carburatore Stromberg 175 CD.

È importante notare che il posizionamento del serbatoio potrebbe non essere compatibile con tutti i tipi di ganci di traino; in tal caso, è consigliabile contattare il fornitore o l'installatore prima dell'acquisto.

Omologazione e requisiti legali

Dopo l'installazione di un impianto a gas, è obbligatorio richiederne l'omologazione per aggiornare la carta di circolazione, come previsto dall'articolo 78 del Codice della Strada. Nel caso di acquisto di un'auto usata con impianto GPL già installato, è fondamentale verificare che la carta di circolazione sia stata aggiornata. Questa spesa è unica, da affrontare al momento dell'installazione. La prova idraulica, un test di collaudo, può essere eseguita direttamente dall'officina installatrice se autorizzata.

Vantaggi e svantaggi del GPL

L'installazione di un impianto a GPL offre numerosi vantaggi:

  • Risparmio sui costi del carburante: i prezzi di benzina e diesel sono elevati.
  • Minori emissioni: la combustione del GPL è più pulita e rilascia meno depositi di carbonio rispetto ai carburanti tradizionali.
  • Accesso alle aree a traffico limitato: molte normative antismog e blocchi del traffico non si applicano ai veicoli a GPL.

Tuttavia, ci sono anche degli svantaggi:

  • Costo dell'installazione: l'investimento iniziale può essere significativo.
  • Calo di prestazioni: l'installazione di un impianto a GPL comporta un calo fisiologico delle prestazioni del veicolo, che potrebbe non soddisfare chi cerca riprese brillanti tipiche di un motore a benzina.
  • Spazio nel bagagliaio: a seconda del tipo di serbatoio, può ridurre lo spazio disponibile nel bagagliaio.
  • Manutenzione specifica: necessità di tagliandi più frequenti (ogni 20.000 km) e controlli specifici sulle valvole.

Considerando tutti questi aspetti, l'installazione di un impianto GPL sulla Volvo 240 può essere un'ottima scelta per ridurre i costi di gestione e l'impatto ambientale, a patto di scegliere l'impianto e il serbatoio più adatti alle proprie esigenze e di affidarsi a installatori esperti e qualificati.

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