Infiniti Q50 Hybrid 211 CV: L'Alternativa Giapponese tra Lusso, Tecnologia e Prestazioni

L'Infiniti Q50, berlina slanciata e tecnologica, si posiziona come un'alternativa intrigante alle blasonate quattro porte tedesche di stazza intermedia. Con una lunghezza di ben 480 cm, la Q50 rivaleggia direttamente con modelli come Audi A4, BMW Serie 3 e Mercedes Classe C, spesso superandole in dimensioni. Il marchio Infiniti, divisione di lusso di Nissan, ha saputo infondere in questa vettura un mix di design audace, interni raffinati e soluzioni tecnologiche all'avanguardia, puntando a conquistare un pubblico alla ricerca di prestigio e individualità.

Infiniti Q50 in primo piano, con enfasi sul design filante e aggressivo

Design Esterno: Filante, Aggressivo e Distintivo

Il design esterno della Infiniti Q50 è uno dei suoi punti di forza, capace di catturare l'attenzione e di distinguersi nel panorama automobilistico. La linea è filante e non priva di aggressività, con soluzioni estetiche elaborate che le conferiscono un carattere unico.

Il frontale, in particolare, è imponente e rappresenta un segno distintivo della casa giapponese. La grossa mascherina cromata a "clessidra", con il logo Infiniti al centro, conferisce importanza all'insieme, mentre i fari autolivellanti a tecnologia LED, con un design "accigliato" e minaccioso, rendono la vettura immediatamente riconoscibile e "cattiva". Vedendola spuntare nel retrovisore, l'impressione è che gli altri automobilisti siano incentivati a lasciare strada. Nella versione Sport, il muso è reso ancora più sportiveggiante da un paraurti bombato e più avvolgente, che include anche prese d'aria di maggiori dimensioni.

La fiancata presenta un andamento sinuoso ed elegante, con i parafanghi, sia anteriori che posteriori, decisamente pronunciati. La cornice cromata dei finestrini e il caratteristico disegno "a S" delle porte posteriori, rimarcato da un profilo cromato, aggiungono un tocco di originalità. Il coefficiente aerodinamico (Cx) di soli 0,26 testimonia l'attenzione alla fluidità delle linee. Le proporzioni richiamano quelle di una berlina a trazione posteriore, con un cofano lungo e un abitacolo arretrato. Nella versione Sport, sono di serie anche scenografici cerchi in lega da 19 pollici con gommatura 245/40, che contribuiscono a una maggiore aderenza visiva alla strada.

La coda è forse la parte più "tradizionale" dell'auto, con fari che si sviluppano orizzontalmente e il doppio scarico posteriore ben in vista. Nonostante ciò, i gruppi ottici guadagnano una firma luminosa più moderna. Complessivamente, la Q50S Hybrid, complici anche le ruote da 19", non passa inosservata, rischiando di "rubare tutti gli sguardi" anche se parcheggiata accanto a una qualsiasi berlina tedesca.

Interni: Salotto d'Avanguardia tra Lusso e Tecnologia

Salendo a bordo dell'Infiniti Q50, si ha subito l'impressione di entrare in un salottino lussuoso e un mondo tutto da scoprire. Le linee moderne si accompagnano a finiture di alto livello e a comandi piuttosto pratici, sebbene la ricchezza di dotazioni e gadget elettronici richieda un po' di tempo per essere padroneggiata appieno, pur essendo le funzioni generalmente "user friendly".

Interni della Infiniti Q50, con doppio schermo e finiture premium

L'abitacolo unisce soluzioni stilistiche moderne a finiture impeccabili. La console centrale è alta e stretta, sovrastata da ben due schermi tattili sovrapposti che colpiscono chiunque salga in auto. Quello superiore, più ampio, ospita il navigatore satellitare (spesso optional), visualizzando mappe e indicazioni, insieme alla frequenza radio e al settaggio del clima. Il secondo display, posto più in basso e ugualmente sensibile al tocco, gestisce il "clima", il vivavoce e il sistema multimediale. Questa disposizione, sebbene inizialmente possa sembrare poco intuitiva, permette una suddivisione intelligente delle schermate.

Le funzioni principali sono accessibili anche tramite tasti fisici che circondano il display, integrati da quelli ben congegnati nelle razze del volante. Un tasto specifico sul volante è dedicato all'attivazione contemporanea di tutti gli "aiuti" elettronici di sicurezza. Lo stato di questi ultimi viene mostrato dal display nel cruscotto, posizionato tra i due classici e facilmente leggibili strumenti analogici. Una nota criticabile riguarda il freno di stazionamento, anacronistico e poco pratico, azionato a pedale anziché con un comando elettrico.

I materiali e le finiture sono d'eccezione, con una cura costruttiva che "non offre il fianco a critiche". Spiccano lo splendido tunnel centrale con finitura in alluminio e inserti in pelle, i paddle del cambio al volante realizzati in magnesio e il pannello porta squisitamente rivestito in pelle a cannelloni. I rivestimenti in pelle sono di serie, salvo che nell'allestimento "base". La qualità è evidente "un po' dappertutto", con aspirazioni da "upper class".

Le poltrone, ampie eppure sagomate in modo da essere confortevolmente avvolgenti, sono provviste di regolazioni elettriche precise e numerose, inclusa quella della larghezza dello schienale. Offrono un'impostazione comoda e accogliente, sebbene nella versione Sport, con fianchetti della seduta regolabili, sia possibile adottare un'impostazione più sportiveggiante. La posizione di guida, tuttavia, è stata talvolta percepita come "un po' troppo alta".

Per quanto riguarda l'abitabilità, lo spazio è buono per chi viaggia dietro, specialmente considerando il passo di 2,83 metri per una lunghezza totale di 4,81 metri. Tuttavia, la sagoma del divano e l'ingombro del tunnel nel pavimento lo rendono più adatto a due passeggeri che a tre, con chi sta al centro che appoggia la schiena contro un rigonfiamento poco imbottito che cela la botola passante per gli sci. Non mancano le bocchette dell'aria e l'illuminazione a LED, oltre al bracciolo centrale.

Tra i portaoggetti, un pozzetto nel tunnel è sagomato per fungere anche da doppio portabibita. Nel mobiletto centrale, sotto al bracciolo anteriore, si trova uno spazio con presa USB e scheda SD, mentre davanti ci sono un portabicchieri e un piccolo vano con accendisigari. La disponibilità di vani portaoggetti è stata giudicata "senza infamia e senza lode".

Il bagagliaio, sebbene non generoso in altezza (43 cm tra pavimento e cofano posteriore), è ben sfruttabile in larghezza e offre una capienza notevole. Con 500 litri, batte di una ventina di litri i vani offerti dalla concorrenza più accreditata, posizionandosi tra i più ampi della categoria. Prevede anche una botola passante, utile per stivare oggetti lunghi fino a 211 cm (come gli sci) senza rinunciare ai posti laterali del divano. Tuttavia, il fatto di dover pagare a parte lo schienale abbattibile è stato oggetto di critica. La forma non omogenea del vano può renderlo meno sfruttabile di quanto i litri dichiarati suggeriscano. La soglia e il piano di carico sono alti, anche a causa del serbatoio dell'AdBlue che occupa lo spazio del doppio fondo.

Infiniti Q50 Hybrid Sport AWD 2015 Test Drive

Motorizzazioni e Prestazioni: Un Cuore Tedesco e un'Anima Ibrida

La Infiniti Q50 offre diverse opzioni di motorizzazione, tra cui il 2.1 turbodiesel da 170 CV, il 2.0 turbo benzina da 211 CV e la potente versione ibrida con 364 CV. Sebbene la Q50 in prova sia la 211 CV, è importante considerare il contesto delle altre motorizzazioni disponibili.

Motore Diesel 2.1 da 170 CV:Di origine Mercedes, come la trasmissione, il motore 2.1 a gasolio da 170 CV con omologazione Euro 5 (ancora in vigore all'epoca della recensione) è adeguato agli oltre 1650 kg di stazza della Infiniti Q50, assicurando prestazioni vivaci. La coppia massima di 400 Nm è disponibile tra 1600 e 2800 giri. Tuttavia, è stato notato un certo rumore a tutti i regimi, specialmente in accelerazione e a freddo, oltre a vibrazioni al minimo che sono state giudicate fuori luogo per un'auto di questo lignaggio. Il sistema attivo di cancellazione del rumore aiuta, ma solo a velocità costanti. Il consumo medio dichiarato di 15,4 km/l è un dato apprezzabile, con medie reali di circa 13 km/l in città e 18 km/l fuori città.

Motore Benzina 2.0t da 211 CV:Questa versione, anch'essa di origine Mercedes, sviluppa 211 CV e 350 Nm di coppia, abbinato a un cambio automatico a sette rapporti. Rispetto alla diesel, è stata percepita come "non particolarmente sportiva ma più piacevole… e anche più silenziosa". Le prestazioni sono migliori rispetto alla sorella a gasolio, con una velocità massima di 245 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi (altre fonti indicano 7,2 secondi). La silenziosità del motore e l'erogazione fluida sono di livello superiore, quasi impercettibile ai regimi bassi e intermedi, e discreta anche a quelli più alti. Il consumo medio dichiarato è di 15,4 km/l, con valori reali intorno agli 11-12 km/l senza forzare le prestazioni. Tuttavia, come ogni motore a benzina, risente molto dello stile di guida. La massa dell'auto (circa 1700 kg) si fa sentire nella guida veloce, e l'asse posteriore tende a scomporsi facilmente in rilascio in curva.

Motore Ibrido 3.5 V6 da 364 CV:Questa è la versione più performante e tecnologicamente avanzata. Il powertrain ibrido combina un motore 3.5 V6 termico con un'unità elettrica, raggiungendo una potenza complessiva di 364 CV e 564 Nm. Questo permette uno 0-100 km/h in appena 5,1 secondi e una velocità massima di 250 km/h. La Q50S Hybrid consente di muoversi in assoluto silenzio nel traffico e di aggredire l'asfalto quando si affonda il gas. La potenza viene erogata in maniera "molto signorile, sempre ovattata", con una coppia ben distribuita che garantisce un allungo "quasi da vettura sportiva". La tonalità del sei cilindri a V che filtra nell'abitacolo è stata apprezzata.

Il punto di forza dell'ibrido è l'efficienza: spesso si viaggia in modalità completamente elettrica anche ad andature vicine ai 100-110 km/h, e in città il motore termico interviene solo quando la batteria è scarica. La funzione "Eco Pedal" esercita resistenza o forza contraria sul pedale del gas per ridurre i consumi. Durante una prova in coda a Milano, il consumo di benzina è stato quasi nullo. Le percorrenze medie sono "a dir poco sensazionali": in modalità Eco, con molta città, si raggiungono i 6,3 litri/100km (circa 15,8 km/l). Fuori città, senza modalità ecologica, i consumi si attestano tra 8 e 9 litri/100km (circa 11-12,5 km/l).

Il Cambio Automatico: Fluidità vs. Reattività

Tutte le motorizzazioni, ad eccezione della 2.2d che può avere un cambio manuale a sei marce (con l'automatico a sette rapporti come optional), sono abbinate a un cambio automatico a sette marce di origine Mercedes.

Il cambio si distingue per la sua fluidità, facendo sentire pochissimo gli innesti delle sette marce e favorendo così il comfort. Tuttavia, la sua rapidità è stata oggetto di critica, specialmente nella guida sportiva. La risposta rimane lenta anche inserendo le marce in modalità sequenziale tramite le palette al volante. Questo aspetto è stato giudicato un "difetto" comune a tutte le versioni, con il cambio che "non risulta abbastanza rapido" e "non fulmineo" nei passaggi di marcia. Sebbene pensato più per l'uso turistico, garantisce passaggi di marcia morbidi.

Sterzo By-Wire: Innovazione e Personalizzazione

Uno dei contenuti tecnologici più notevoli e distintivi della Infiniti Q50 è il sistema Direct Adaptive Steering (DAS), che affida il comando dello sterzo a due motori elettrici che muovono le ruote, eliminando il tradizionale collegamento meccanico (by-wire) tra volante e asse sterzante. Questa soluzione, ancora poco diffusa, è stata oggetto di particolare attenzione nelle recensioni.

Il sistema DAS promette di migliorare il feeling di guida, evitando che le vibrazioni dovute alle irregolarità del fondo stradale si ripercuotano sul volante. Inoltre, permette una personalizzazione sartoriale della risposta dello sterzo. Tramite un tasto nel tunnel, o la manopola nel mobiletto centrale che consente di scegliere tra diverse modalità di guida (Personal, Sport, Standard e Snow), si può rendere il comando più o meno diretto, scegliendo tra quattro livelli di demoltiplicazione (o tre livelli di resistenza e altrettanti di risposta ai comandi).

Gli impegni presi sulla carta sono stati onorati: il DAS azzera il ritardo tipico dei comandi tradizionali tra quando si gira il volante e il reale spostamento delle ruote. In modalità meno sportiva, lo sterzo può essere leggerissimo, facilitando la vita in città e le manovre, anche grazie all'aiuto della telecamera perimetrale opzionale. In modalità più diretta o sportiva, lo sterzo diventa piacevolmente pronto e "degno di una vettura ad alte prestazioni", con una precisione totale che, in alcuni casi, può risultare persino "eccessiva per un guidatore medio", richiedendo un minimo di apprendistato, specie nei riallineamenti. Basta sfiorare la corona per sentire il movimento sul corpo vettura.

Il feedback rispetto a ciò che arriva dalla strada è talvolta "perfettibile" e il DAS "meriterebbe di lavorare in coppia con un retrotreno più saldo". Alcuni hanno percepito che la resistenza opposta dal volante è artificiale e, inizialmente, può disorientare. Tuttavia, il vantaggio di non avere il piantone è che lo sterzo copia molto meno le asperità della strada, nonostante le gomme con spalla ribassata. Se il futuro degli sterzi sarà questo, c'è da essere "molto contenti". L'impegno profuso nello sviluppo di questo sistema, che ha richiesto dieci anni, è stato ampiamente riconosciuto.

Diagramma del sistema Direct Adaptive Steering (DAS) con motori elettrici

Tenuta di Strada e Comfort di Guida

La Infiniti Q50 è stata elogiata per la sua elevata tenuta di strada e il comfort generale. Il telaio, specialmente in allestimento Sport Tech con cerchi da 19 pollici, non è il più adatto ad assorbire buche e pavé, ma la vettura garantisce comunque viaggi comodi e rilassati anche su percorsi lunghi. Le sospensioni sono all'altezza della situazione, filtrando bene le asperità e lasciando percepire solo i rattoppi più marcati, complici le gomme parecchio ribassate.

La stabilità è un altro punto di forza, specialmente in autostrada. L'insonorizzazione è ottima, sia dal punto di vista aerodinamico che per il rumore di rotolamento delle gomme, creando un ambiente "ovattato, rilassante" che fa scorrere i chilometri "lisci come l'olio". Lo sterzo elettrico contribuisce a questo comfort, riducendo le reazioni sul volante.

Nella guida più impegnata, specialmente con le modalità sportive attivate, la Q50 si rivela agile e scattante. L'elevata tenuta di strada è costante, e l'ESP con dispositivo anti-arretramento tiene a bada la coppia, evitando "scodate pericolose" e garantendo una grande sensazione di sicurezza. Disinserendo il sistema, la vettura diventa più nervosa e difficile da controllare. La Q50, anche grazie alla trazione integrale disponibile su alcune versioni (come la Q50S Hybrid AWD), si comporta "come sui binari", rimanendo sempre composta e neutra anche quando si esagera, scivolando sulle quattro ruote senza mostrare sottosterzo o sovrasterzo.

Tuttavia, la massa dell'auto (circa 1,7 tonnellate) si fa sentire nella guida veramente "impiccata", suggerendo che la Q50 è più una "berlina da viaggio" che una "sportiva vera", con un assetto "compatto" ma non pensato per "forzare il ritmo".

Sicurezza Attiva e Passiva: Un Concentrato di Tecnologia

La Infiniti Q50 vanta una dotazione di sicurezza attiva estremamente ricca, tanto da far pensare che una Q50 così accessoriata "dovrebbe usufruire di un premio ridotto per l'assicurazione". Molti dei dispositivi sono di ultima generazione e sono stati tra i primi a essere implementati sul mercato.

La Q50 è stata sottoposta ai crash test Euro NCAP nel 2013, ottenendo le cinque stelle del punteggio massimo. I voti nelle aree specifiche sono stati elevati: 86% per la protezione degli occupanti, 85% per i bambini, 67% per i pedoni e 81% per i sistemi di sicurezza.

L'equipaggiamento di serie include, per l'intera gamma, l'ESP con dispositivo anti-arretramento, sei airbag (di cui quelli per la testa estesi a proteggere chi viaggia sul divano), il cruise control con funzione di limitatore e gli attacchi Isofix per i seggiolini per bambini. La versione Sport dispone anche dei fari completamente a LED, che negli altri allestimenti sono a pagamento.

Tra gli optional, il pacchetto Safety Shield (o Safety Pack) è un vero concentrato di tecnologia e include dispositivi avanzati:

  • Cruise Control Adattativo (basato su radar): Mantiene la distanza dal veicolo che precede, fino all'arresto dell'auto per poi ripartire quando il veicolo anteriore si muove. Avvisa se si viaggia troppo a ridosso del veicolo che precede, suggerendo di sollevare il pedale dell'acceleratore, e mantiene automaticamente la distanza di sicurezza.
  • Sistema di Frenata Automatica d'Emergenza (con radar): Evita i micro-tamponamenti o ne attenua le conseguenze, ed è attivo anche in retromarcia. In città, grazie al radar anteriore, la Q50 "aggancia" la vettura che precede e rallenta, fino a fermarsi in maniera del tutto autonoma e gentile, quasi eliminando la necessità di usare il pedale del freno in coda o ai semafori.
  • Sistema di Mantenimento della Corsia (Active Lane Control): Mantiene l'auto in carreggiata a velocità superiori ai 70 km/h. La Q50 "aggancia" le linee bianche e le segue fedelmente, rimanendo al centro della corsia, anche in caso di curve blande senza che il volante si muova.
  • Telecamere Perimetrali: A richiesta (pacchetto Visibility), queste telecamere mostrano sullo schermo la sagoma della vettura e ciò che la circonda, facilitando notevolmente le manovre e il parcheggio. La retrocamera è di serie.
  • Indicatore del Punto Cieco: Con segnalazione visiva e acustica nello specchietto retrovisore.
  • Telecamera di Retromarcia Intelligente: Avvisa del sopraggiungere di altri veicoli, pedoni o ciclisti.

Questi sistemi, attivabili in modo semplice e immediato tramite un pratico tastino sulla razza destra del volante, rendono la guida "quasi autonoma" in certi momenti e consentono di viaggiare in autostrada in "totale relax, al sicuro e ben isolati dal mondo esterno".

Rapporto Qualità-Prezzo e Posizionamento sul Mercato

La Infiniti Q50 si presenta come una valida alternativa alle "solite" Audi A4, BMW Serie 3 o Mercedes Classe C, i modelli di riferimento nel segmento delle berline medie "premium". Il marchio, sebbene relativamente giovane in Europa, ha saputo creare un'auto con credenziali solide per affermarsi.

Il rapporto tra prezzo e dotazione è considerato conveniente. Sebbene la versione base 2.2d con cambio manuale parta da circa 39.900 euro (con un sovrapprezzo di 2.300 euro per il cambio automatico), gli allestimenti più ricchi, come la Sport 2.0t, possono raggiungere i 47.750 euro, giustificati dalla qualità e dalla dotazione particolarmente ricca. La Q50S Hybrid, indubbiamente una vettura premium di primissimo livello, parte da circa 54.000 euro per la versione a trazione posteriore, salendo a circa 57.000 euro per la versione AWD.

La dotazione di serie è ricca, ma gli optional tecnologici, che aumentano la sicurezza attiva, possono far lievitare il preventivo. Per esempio, il navigatore satellitare e i sistemi di aiuto alla guida più evoluti (come la frenata automatica o le telecamere perimetrali) sono spesso a pagamento anche negli allestimenti più ricchi. Il Multimedia Pack, che include tra le altre cose l'impianto audio Bose, è un accessorio molto ambito.

Nonostante la qualità e la completezza, in Italia il marchio Infiniti ha faticato ad avere successo, anche se la Q50 è considerata una "validissima alternativa" alle berline tedesche. L'estetica "piace a tante persone", ma molti "non hanno saputo riconoscere di quale marchio fosse la macchina", il che può essere un ostacolo in un segmento dove il prestigio del brand gioca un ruolo importante.

Pregi:

  • Design filante, aggressivo e distintivo, diverso dalle altre.
  • Interni raffinati e finiture di alto livello con materiali di qualità.
  • Contenuti tecnologici notevoli, specialmente lo sterzo by-wire e i sistemi di sicurezza attiva.
  • Comfort elevato in viaggio e buona insonorizzazione.
  • Bagagliaio ampio (500 litri) per la categoria.
  • Motorizzazione ibrida potente ed efficiente, con consumi sorprendentemente bassi.
  • Rapporto qualità-prezzo conveniente considerando la ricca dotazione.
  • Cinque stelle Euro NCAP con voti elevati in tutte le aree.

Difetti:

  • Rapidità del cambio automatico migliorabile nella guida sportiva.
  • Motore diesel rumoroso in accelerazione e con vibrazioni al minimo.
  • Freno di stazionamento a pedale, anacronistico e poco pratico.
  • Navigatore satellitare e alcuni sistemi di sicurezza evoluti spesso optional.
  • Abitabilità posteriore ottimale per due, meno per tre a causa del tunnel.
  • Schienale abbattibile a pagamento.
  • Stile generale degli interni, sovraccarico di linee curve, e poca coerenza tra i comandi fisici.
  • Assenza di Apple CarPlay e Android Auto.
  • Posizione di guida talvolta percepita come "troppo alta".
  • Bagagliaio poco sfruttabile per la forma non omogenea (nella versione 2.0t).
  • Massa dell'auto (circa 1,7 tonnellate) che si fa sentire nella guida veloce.
  • Marchio ancora poco riconosciuto in Italia, nonostante la qualità del prodotto.

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