La Compatibilità degli Iniettori GPL Tartarini e Valtek: Un Approfondimento sul Mercato e la Tecnologia

Le "auto a gas", alimentate quindi a GPL o a Metano, stanno vivendo una fase di rinnovata popolarità. L’immagine che questo tipo di carburanti si portano con sé è quella di essere carburanti ecologici, in quanto le emissioni sono molto inferiori a quelle dei motori alimentati a benzina o gasolio e permettono di circolare anche nelle giornate di restrizione da inquinamento. Sono anche visti come carburanti economici avendo un prezzo al litro inferiore a benzina e gasolio, permettendo un netto risparmio. Tra i due carburanti, il più utilizzato è il GPL; il metano non è ancora stato sfruttato al meglio delle sue potenzialità, ma molte case automobilistiche, mettendo in gamma vetture alimentate a metano di serie, ne stanno sostenendo la rimonta.

Cenni Storici

Le prime sperimentazioni per l’utilizzo del gas come carburante per le automobili risalgono all’800, quando Lebon e Cecyl cercarono di sfruttare l’energia sprigionata dall’esplosione di una miscela gassosa infiammabile per far camminare le vetture. La realizzazione dei primi motori a gas risale al 1820, ad opera degli inglesi Cecyl e Wright, ma sarà solo nel 1858 che il tedesco Reithmann produrrà un motore a gas a due tempi.

Per vedere le prime applicazioni sui veicoli si devono attendere gli anni Trenta del secolo scorso. A dare impulso alla realizzazione di impianti per auto, camion, bus e treni sono la crisi finanziaria del 1929 e, in Italia, la politica di autarchia instaurata durante il ventennio, mirata a creare un'economia di autosufficienza, limitando quindi le importazioni di prodotti petroliferi provenienti dall’estero. Un impulso verrà dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale che rende ancora più difficile il recupero di risorse energetiche e costringe al razionamento della benzina. Situazione che dà vita a soluzioni insolite, come il "gasogeno", un ingombrante impianto costituito da una sorta di caldaia alimentata a legna o carbone e applicata sulla vettura per generare del gas in grado di fornire un po' di energia per muovere le vetture.

Schema di un sistema a gasogeno

L’ingegno italiano, in questi periodi di ristrettezze, sviluppò un articolo fondamentale per lo sviluppo di questo tipo di alimentazione: il riduttore di pressione, che permetteva di far arrivare il gas alla giusta pressione nel carburatore delle autovetture. Il riduttore permetteva di utilizzare il gas contenuto nelle comuni bombole utilizzate in cucina o per il riscaldamento come carburante per autotrazione. Questi “kit di trasformazione” si diffondono rapidamente, in particolare sulla Fiat 508, la "Balilla", che a quell'epoca domina le vendite.

Alla fine degli anni '40 circolavano 83.000 autocarri, di cui 1.300 a metano, mentre i veicoli erano 97.000 di cui 5.000 a metano, e ancora negli anni '50, su 400.000 veicoli circolanti in Italia, il 3% di loro era alimentato a metano. All’epoca il metodo di rifornimento ai veicoli più diffuso era l’intercambio: la bombola vuota veniva sostituita con una piena tutte le volte che l’automobilista si fermava per fare rifornimento. Con questo sistema si garantiva il servizio su tutto il territorio nazionale, anche nelle zone prive di pozzi e di metanodotti. L’Agip pubblicizzava nei propri punti di vendita e lungo le strade il metano come il carburante principale, poi venivano benzina e gasolio.

Negli anni ’60, il prezzo della benzina cominciò a scendere, rendendo meno popolare l’utilizzo del metano. In poco meno di 10 anni, più del 90% dei distributori cessò l'attività di distribuzione del metano. Nella metà degli anni ’60 solo 95 impianti restarono operativi, per lo più situati nel Nord Italia. Si deve arrivare alla crisi petrolifera del '73, con conseguente innalzamento del prezzo della benzina, per assistere allo sviluppo repentino di sistemi di conversione a gas e ad un nuovo aumento di vetture che utilizzavano questo carburante.

Sarebbero arrivati altri ostacoli alla diffusione, dapprima nel 1976 con il raddoppio delle accise sul metano (che riduceva la forbice di costo con la benzina) ed in seguito con l’applicazione del superbollo (1983) anche alle auto a metano. Quest’ultimo spinse il mercato verso l’utilizzo del GPL. A metà degli anni novanta, con l’abolizione del superbollo, il settore ha ripreso vigore, grazie agli incentivi ecologici lanciati dai vari governi, che hanno portato le stesse case costruttrici a sviluppare veicoli già dotati, di serie, di impianti a Metano o GPL. Attualmente, in Italia, su un parco circolante di circa 39 milioni di veicoli, 2,4 milioni funzionano a GPL e poco meno di 1 milione va a Metano. Significa che il 9% del parco circolante italiano utilizza carburanti alternativi, un dato molto alto che conferma l’Italia come primo mercato per questo tipo di carburanti in Europa.

Differenza tra GPL e Metano

GPL

È l’acronimo di Gas di Petrolio Liquefatti. A livello internazionale è conosciuto come LPG. È un prodotto di raffinazione del greggio ed anche un Gas Naturale, proveniente dai giacimenti petroliferi ed è composto principalmente da propano e butano. Impiegato in auto-trazione, il GPL conferisce alle auto ottime prestazioni in termini di potenza, elasticità e buon funzionamento del motore. Previene un prematuro logoramento del motore, allunga la durata delle candele, delle valvole e dei pistoni e mantiene inalterate più a lungo le proprietà dell'olio motore. Il GPL brucia integralmente producendo CO2, H2O e Nox (fino al 90% in meno rispetto ad un motore diesel), e grazie alla bassissima percentuale di zolfo, pochissimo particolato. Il gas si presenta in forma liquida nei serbatoi, ad una pressione di circa 8 bar. Qualche anno fa, l’alimentazione a GPL riduceva le prestazioni del motore di circa un 3-5%, differenza che con gli impianti più evoluti si è praticamente azzerata.

Metano

Il metano è il risultato della decomposizione di sostanze organiche in assenza di ossigeno. La maggior parte del metano viene ottenuta per estrazione dai suoi giacimenti sotterranei, dove spesso è abbinato ad altri idrocarburi. Il metano è presente normalmente nei giacimenti di petrolio, ma esistono anche immensi giacimenti di solo metano. Quando si estrae il petrolio, risale in superficie anche il metano, in media in quantità pari allo stesso petrolio. Da qui viene pompato nella rete di distribuzione per uso domestico, industriale ed autotrazione. A differenza del GPL, la pressione necessaria per conservarlo in forma liquida è pari a 220 bar, e brucia completamente non rilasciando particolato in atmosfera.

Autonomia in Vettura

GPL: a parità di litri nel serbatoio, si ha una autonomia del 10-15% in meno rispetto ad una vettura alimentata a benzina.METANO: ad un serbatoio di 90 litri di metano corrispondono circa 23 litri di benzina.

Entrambi i carburanti hanno la caratteristica di permettere ai motori di emettere pochi grammi di CO2 (intorno ai 120gr/km per entrambi contro i 137 del diesel e i 135 del benzina), bassissime percentuali di monossido di carbonio e ossido di azoto rispetto ai motori benzina e diesel. Per quanto riguarda il particolato, il GPL ne emette basse percentuali, a differenza del Metano che non ne emette proprio. Sono quindi alimentazioni considerate “Ecofriendly”.

La Composizione degli Impianti GPL: Un "Fritto Misto" Tecnologico

Gli impianti di adesso sono più uguali che differenti fra loro, nonostante le varie marche. Questa omogeneità deriva spesso dalla condivisione di componenti chiave tra diversi produttori.

Componenti principali di un impianto GPL sequenziale

Elettronica e Centraline

Molti marchi come Tartarini, Zavoli, Landi e Romano, nonché Emer, montano centraline elettroniche prodotte da AEB, azienda che è di proprietà di LANDI. Questo significa che, a livello di gestione elettronica del motore, un Tartarini, un Landi o uno Zavoli possono avere un comportamento molto simile. Se una macchina va male con un Tartarini, non è detto che vada molto meglio con un Landi o con uno Zavoli che hanno la stessa elettronica e magari gli stessi iniettori. Stargas, Prins e AGautogas, invece, hanno una elettronica proprietaria, il che può comportare differenze significative nel modo in cui il sistema gestisce l'iniezione del gas.

Iniettori: Il Cuore dell'Iniezione del Gas

Gli iniettori sono tra i componenti più critici in un impianto a gas, responsabili di dosare con precisione il carburante gassoso nei cilindri del motore. La loro compatibilità e interscambiabilità sono temi centrali nel mercato dei ricambi e degli upgrade.

  • Valtek e RAIL: Tartarini e Stargas montano iniettori Valtek. La RAIL, una spin-off della Valtek, è stata fondata da Luigi Stevani, uno dei fondatori originali di Valtek. Difatti, gli iniettori RAIL sono perfettamente compatibili, sia in termini di prestazioni che di pezzi di ricambio, con i Valtek. Esempi specifici includono gli iniettori gas GPL/METANO ALEX /BARRACUDA, noti per essere veloci, moderni ed efficienti, e i RAIL INIETTORI GPL KME FENIX RAIL 4 CILINDRI, caratterizzati da un'elevata stabilità del flusso di gas e un'alta qualità costruttiva.
  • BRC e Zavoli: La Zavoli è di proprietà al 100% della BRC. La BRC, da diverso tempo, utilizza gli iniettori Zavoli, presumibilmente per ragioni di costo rispetto ai suoi iniettori precedenti. L'iniettore GPL BRC (Giallo) è progettato per sistemi di iniezione sequenziale tipo Sequent, Fast, Sequent 56, Fastnet, Plug & Drive. Esiste anche l'iniettore GPL BRC originale di seconda generazione, prodotto da BRC, progettato per installazioni GPL sequenziali dopo il 2011 con sistemi BRC Plug & Drive / Sequent.
  • Keihin: Prins monta iniettori Keihin, che fino a poco tempo fa erano utilizzati anche dalla BRC. Gli iniettori Keihin KN9 VSI GPL sono disponibili in diverse tarature (ad esempio, 52 cc, 73 cc, 82 cc) e offrono prestazioni di precisione, come dimostrato dal Rail Keihin KN9 82cc a 4 iniettori per impianto GPL Prins VSI-2, omologato E4 e adatto a motori a 4 cilindri.
  • Matrix: Stargas montava e monta anche gli iniettori Matrix, che venivano e vengono ancora montati a richiesta da Tartarini, LANDI e Zavoli. La barra iniettori Matrix HD 344.90 è progettata per motori a 4 cilindri ed è un componente essenziale del sistema di iniezione sequenziale del gas.
  • AC STAG: Gli iniettori AC STAG tipo W01 BFC e W04 KLP sono caratterizzati da prestazioni stabili, solenoide 2Ω per carico minimo del circuito di controllo, bobine con porte di connessione IP67 ed elevata resistenza alle incrostazioni.
  • Landi Renzo/Med: L'iniettore GPL Landi Renzo/Med, GI125/65, è un montaggio originale su Dacia, Renault, Opel, riconoscibile dal colore blu. Si tratta di un iniettore di nuova generazione, più efficiente e più resistente. Il modello GPL BLUE X4 Landi Renzo / Med è un'ulteriore conferma di questa evoluzione.
  • OMVL: Il kit di riparazione per il rail del carburante GPL a 4 cilindri OMVL è la soluzione ideale per ripristinare le prestazioni del sistema di iniezione del gas, suggerendo la sostituzione di tutti e quattro gli iniettori verdi. Il Rail iniettori LPV OMVL (REG) dream XXl con sensore di temperatura include nuovi iniettori (colore blu) per sostituire i precedenti iniettori neri.
  • Hana: Il Rail in alluminio 3 iniettori Gana Hana 2001 GPL, adattabile al sistema Prins, è venduto senza ugelli di calibrazione. La calibrazione per ridurre o aumentare la potenza dell'iniettore viene eseguita avvitando un ugello calibrato alla base dell'iniettore, con 3 tipi di ugelli (1, 2 e 3 linee) a seconda della cilindrata e della potenza del motore.
  • Adattatori Bosch: Per ottimizzare la conversione a GPL del motore, sono disponibili adattatori progettati appositamente per gli iniettori Bosch, dotati di O-ring e che permettono un collegamento semplice e sicuro del tubo del GPL senza dover forare il collettore di aspirazione.

Riduttori di Pressione: Componenti Storici e Affidabili

I riduttori sono un altro elemento fondamentale degli impianti a gas. Questi componenti, la cui tecnologia risale ai primi del '900, sono generalmente prodotti dalle singole case costruttrici e sono meno inclini a creare problemi grazie alla loro maturità tecnologica.

Revisione riduttore GPL Landi Renzo

Esempi di riduttori e vaporizzatori includono:

  • Riduttore di pressione GPL compatibile con sistemi Prins VSI 1/2: Questo vaporizzatore-riduttore GPL è progettato per le apparecchiature Prins VSI 1/2 con attacco MAP, ed è ora compatibile con i sistemi di iniezione sequenziale, con o senza turbo.
  • Nuovo regolatore di pressione GPL OMVL “CPR”: Disponibile in versioni da 1,2 bar e Lynx 140kw.
  • Regolatore vaporizzatore GPL BRC Genius 3 / BRC Genius Max 01RD00503554: Progettato per motori potenti (oltre 140 kW), ideale per veicoli GPL da 5 a 8 cilindri.
  • Carburatore IMPCO CA55 GPL per carrello elevatore Toyota - motore 4Y: Un componente essenziale per carrelli elevatori Toyota dotati di motori 4Y alimentati a GPL, offrendo prestazioni ottimali. I carburatori IMPCO CA55 offrono soluzioni affidabili ed efficienti per il dosaggio e la distribuzione ottimale dei vapori di GPL o gas naturale.
  • Regolatore di vapore Tomasetto 3510 AT07 140HP e AT07 190CH: Ideale per la sostituzione di vapori che non sono più fabbricati, efficiente e facilmente alloggiabile. Ideale come ricambio per i regolatori di vapore Vialle montati su Renault Clio, Twingo, Kangoo, gruppo del vuoto.
  • Vaporizzatore-regolatore per GPL Lovato RGV 100 (20-100 kW): Con elettrovalvola "cut off" integrata, progettato per il montaggio su motori a carburatore.
  • Regolatore di vapore GPL StarGas tipo HS (precedentemente noto come tipo C): Componente essenziale per garantire la transizione del GPL dalla fase liquida a quella gassosa con una pressione sicura e stabile.
  • Vaporizzatore EG PREMO e EG SUPREMO: Il PREMO è stabile e compatto, con potenza massima di 150 CV. Il SUPREMO è progettato per veicoli con elevata potenza del motore, oltre 270 CV. Entrambi incorporano il Cut-Off Block System per eliminare l'eccesso di pressione del gas durante la frenata del motore e garantire una temperatura del gas ottimale anche in condizioni climatiche estreme.
  • Riduttori DAEWOO/AIRSTAG, SUBARU/AIRSTAG, LADA/AIRSTAG 150KW: Soluzioni ideali per sostituire i regolatori NECAM VG392, ormai non più prodotti.
  • Riduttore Magic III Power: Disponibile nelle versioni da 250 a 350 CV e da 350HP. Offre prestazioni ai massimi livelli grazie a un moderno design a pistone. Le sue dimensioni consentono l'installazione anche in veicoli con un piccolo spazio libero nel vano motore. Il riduttore è progettato per essere alimentato da un tubo di 6 mm o 8 mm di diametro, a seconda della versione.
  • Vapo LPG GFI / AG 1250MB: Senza sensore di temperatura, adatto anche per veicoli Clio, Twingo, Espace e Scenic dopo il 2001. Fornito con kit sensore di conversione, ma l'ingresso e l'uscita del gas devono essere sostituiti con i collegamenti del vecchio vaporizzatore.
  • Vaporizzatore GPL BRC tipo MB CITROEN C3: Uscita gas Ø10, gomiti in ottone Ø16, adattabile su molti veicoli a GPL.

Multivalvole e Serbatoi

Su tutto poi campeggia Tomasetto, OMB ed EMER che sono le due case che fanno le multivalvole dei serbatoi ed insieme detengono la quasi totalità del mercato.

Accessori e Componenti Aggiuntivi

Oltre ai componenti principali, esistono numerosi accessori che completano l'impianto e ne ottimizzano il funzionamento:

  • Kit di conversione sensore di pressione Bosch Sagem: Sostituisce il sensore di pressione fissato al riduttore di pressione delle RENAULT TWINGO, CLIO, SCENIC, montato di serie a GPL.
  • Raccordi a gomito e girevoli: Set di 2 raccordi a gomito a 90° per ottimizzare la tenuta dell'impianto GPL. Raccordo a gomito a 90° con rotazione a 360° per un'installazione flessibile, progettato per adattarsi perfettamente alle multivalvole e alle elettrovalvole del marchio TOMASETTO. Un raccordo a gomito a 90° semplifica le installazioni GPL con massima flessibilità. Un raccordo in alluminio per vaporizzatore/regolatore BRC GENIUS MAX Ø 16 mm è progettato per l'ingresso e l'uscita dell'acqua dei vaporizzatori BRC GENIUS MAX (Ø 16 mm) e venduto singolarmente per un collegamento affidabile e duraturo.
  • Interfaccia USB GPL: Strumento essenziale per i professionisti del settore automobilistico che desiderano configurare e diagnosticare i sistemi STAG.
  • Elettrovalvole: Elettrovalvola con parte maschio da avvitare direttamente sul regolatore di vapore LANDI RENZO tipo LIO2, originariamente montata sui veicoli Dacia. Ideale per sostituire alcuni regolatori di vapore inaccessibili come il SAAB 900.
  • Vite di regolazione meccanica: Vite di regolazione meccanica in alluminio da 16 x 16 mm, appositamente progettata per la regolazione precisa di impianti GPL dotati di carburatore con miscelatore.
  • Sensore di temperatura: Sensore di temperatura per regolatore di pressione EUROPEGAS con resistenza da 4,7 ohm da saldare Ø6.
  • Cambio elettronico Landi LE98 100kW: Per GPL di 1a e 2a generazione, tutti i sistemi di carburatori, nonché iniezione a punto singolo o multiplo con elettronica di controllo, motore passo-passo o regolazione manuale del flusso di gas.
  • Raccordo in ottone: Converte l'ingresso di una multivalvola Tomasetto, progettata per tubo in rame Ø8 mm, in un attacco femmina da 3/4" UNF, compatibile con tubi flessibili di tipo olandese.

La complessità del mercato degli impianti a gas, con le sue interconnessioni e compatibilità tra i vari produttori di componenti, rende la scelta e la manutenzione un processo che richiede competenza e attenzione ai dettagli. Nonostante la varietà di marchi, la condivisione di tecnologie e fornitori di componenti chiave come centraline e iniettori crea un ecosistema in cui le differenze tra gli impianti possono essere meno marcate di quanto si possa pensare.

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