Iniettori Volvo Polar: Innovazione e Manutenzione per un'Icona Svedese

La serie 200 di Volvo, prodotta dal 1974 al 1993, ha lasciato un segno indelebile nel panorama automobilistico mondiale, con oltre 2,8 milioni di unità vendute. Tra i modelli più celebri, la Volvo 245 si è affermata come la "regina delle station wagon", apprezzata per la sua robustezza, sicurezza e l'enorme vano di carico. Questa vettura, così come altri modelli della serie 200, ha visto l'evoluzione di diverse soluzioni motoristiche, dalle versioni a carburatori a quelle ad iniezione, fino all'introduzione di propulsori turbocompressi. L'alimentazione degli iniettori, in particolare, è un aspetto cruciale per il corretto funzionamento di queste auto, specialmente nelle condizioni di avviamento a freddo.

La Volvo 245: Dettagli Costruttivi e Successo Internazionale

Le vetture della serie 200 condividevano la stessa scocca del corpo vettura e del cofano posteriore con i modelli precedenti 140 e 164, garantendo una continuità nel design e nella robustezza strutturale. Il passo della Serie 200 era di 2.649 mm, la lunghezza variava tra 4.823 e 4.844 mm, mentre la larghezza e l'altezza si attestavano rispettivamente intorno ai 1.710 e 1.440 mm. La versione station wagon, nota come 245, ha riscosso un successo straordinario non solo in Italia ma in tutto il mondo, grazie alla sua eccezionale capacità di carico. Tra le sue concorrenti si annoveravano l'Audi 100/100 Avant, la BMW Serie 5, la Mercedes 200/200Sw e la Saab 900, ma non tutte erano offerte nella pratica versione station wagon come invece era possibile per la 245.

Volvo 245 station wagon

Evoluzione dei Motori e Sistemi di Iniezione

La serie 200 di Volvo è stata offerta con tre famiglie principali di motori. La maggior parte delle 240 era equipaggiata con un quattro cilindri di 2.127 cc, caratterizzato da un monoblocco in ghisa. Questo motore erogava 97 CV nelle versioni a carburatori e 123 CV in quelle ad iniezione. Sul mercato italiano, dove le cilindrate superiori ai 2 litri erano penalizzate dal fisco, le 240 conservavano il 1.986 cc, mantenendo le medesime potenze del motore più grande. Con il model year 1980, furono introdotti i propulsori da 2.316 cc con una potenza di 136 CV, e il motore con turbocompressore, che equipaggiava le 244 Turbo e 245 Turbo. La 245 Turbo si distingueva per i suoi cerchi in lega a cinque razze con pneumatici ribassati 195/60 R15, oltre che per le targhette identificative sul portellone e sulla calandra. Nel corso della produzione della Serie 200, erano disponibili diversi livelli di allestimento, dalla versione L, la meno costosa, alla GLT, che indicava una caratterizzazione sportiva e ben equipaggiata.

La Questione degli Iniettori a Freddo nelle Volvo Serie 200

Un aspetto tecnico di particolare interesse e talvolta fonte di problemi per i possessori di Volvo Serie 200, in particolare per modelli come la 240 Super Polar con motore B200F, riguarda l'alimentazione degli iniettori a freddo. La domanda comune è se tale alimentazione sia comandata da un relè temporizzato o direttamente dalla centralina. È stato chiarito che nel motore F, vi è un sensore di temperatura situato appena sotto il collettore d'aspirazione. Questo sensore rileva la temperatura e comunica le informazioni alla centralina, la quale, di conseguenza, regola l'invio di una maggiore quantità di benzina per facilitare l'avviamento a freddo, senza l'intervento di alcun relè temporizzato specifico per questa funzione. Questo meccanismo è fondamentale per garantire un avvio fluido e ridurre il rischio di ingolfamento.

Schema del sistema di iniezione elettronica di un motore

Problemi relativi a questo sensore di temperatura possono manifestarsi con difficoltà all'avviamento a freddo. La sostituzione di tale sensore può risolvere efficacemente il problema, consentendo alla macchina di partire senza intoppi anche a basse temperature. Esperienze passate hanno dimostrato che un sensore difettoso può portare a un consumo eccessivo di carburante e a un odore forte di benzina dallo scarico. Tentativi di risolvere questi problemi con soluzioni non appropriate, come la sostituzione degli iniettori originali con altri di portata inferiore, possono causare ulteriori malfunzionamenti, tra cui avviamenti faticosi a freddo, cali di potenza durante la marcia e frequenti ingolfamenti. La soluzione più efficace, in questi casi, consiste nel ripristinare gli iniettori originali, sostituire il sensore di temperatura e, se necessario, la centralina di recupero.

Iniezione diretta o indiretta

I Moderni Motori Drive-E: Un Salto Tecnologico per Volvo

La Volvo ha introdotto ufficialmente la nuova generazione di motori Drive-E, precedentemente noti con la sigla VEA (Volvo Engine Architecture). Questa innovazione rappresenta un significativo passo avanti nella tecnologia dei propulsori. I motori Drive-E sono basati su due linee di propulsori a 4 cilindri, con iniezione diretta di benzina e turbodiesel. Entrambi i motori condividono la medesima cilindrata di 1969 cc. Grazie all'impiego di diversi gradi di sovralimentazione, la gamma Drive-E è progettata per soddisfare tutte le esigenze di potenza della gamma Volvo, offrendo un'ampia versatilità.

Efficienza e Riduzione dei Consumi

La Volvo ha comunicato che i motori Drive-E a benzina saranno prodotti in varianti con potenze che spaziano da 140 a 306 CV, mentre i turbodiesel offriranno potenze da 120 a 230 CV. In pratica, queste due famiglie di motori sono destinate a sostituire ben otto unità precedenti, eliminando i propulsori a 5 e 6 cilindri impiegati in precedenza. Rispetto a questi motori più frazionati, i Drive-E assicurano consumi più contenuti pur mantenendo prestazioni elevate. Secondo le stime di Volvo, il risparmio possibile in termini di carburante potrà variare dal 10 al 30%.

Innovazioni Tecnologiche alla Base dei Drive-E

Diversi elementi contribuiscono a rendere possibili questi notevoli risultati in termini di efficienza e prestazioni. Nelle unità a benzina, l'iniezione diretta gioca un ruolo cruciale, affiancata dalla sovralimentazione. In alcuni casi, ciò avviene anche attraverso l'impiego combinato di un compressore volumetrico e un turbo sulla stessa unità, ottimizzando la risposta e la potenza erogata.

Un impegno particolare è stato dedicato alla riduzione degli attriti interni al motore, adottando per gli alberi a camme un sistema di azionamento su cuscinetti a sfera. Un altro intervento significativo è stato compiuto per ottimizzare il raffreddamento del motore, assicurando che funzioni sempre alla temperatura ideale. A tal fine, è stata implementata una pompa elettrica gestita elettronicamente, che modula il flusso del liquido di raffreddamento in base alle esigenze del motore. Per quanto riguarda la distribuzione, è previsto che le valvole funzionino comandate da un sistema di fasatura variabile continua, che ottimizza l'apertura e la chiusura delle valvole in base al regime del motore e al carico. I motori a benzina possono essere abbinati al nuovo cambio automatico a 8 rapporti, che contribuisce ulteriormente all'efficienza e al comfort di guida.

Il Sistema Volvo i-Art per i Motori Diesel

Una caratteristica distintiva dei motori Volvo Drive-E turbodiesel è la gestione dell'iniezione tramite il sistema Volvo i-Art. Questo sistema gestisce la pressione di iniezione, che raggiunge i 2500 bar, cilindro per cilindro, anziché affidarsi a un unico common rail per tutti e quattro i cilindri. In pratica, ogni cilindro è dotato di una propria centralina che monitora la combustione in continuazione, intervenendo per fornire sempre la quantità ottimale di carburante. Questo controllo preciso e individualizzato dell'iniezione massimizza l'efficienza della combustione e riduce le emissioni.

Diagramma del sistema Volvo i-Art per l'iniezione diesel

Nuove Trasmissioni e Applicazioni Future

Volvo ha annunciato che i nuovi motori Drive-E saranno compatibili anche con motori elettrici, aprendo la strada a future soluzioni ibride. La produzione di questi propulsori è stata avviata negli stabilimenti Volvo di Skövde, in Svezia. Lo sviluppo dei motori Drive-E ha avuto anche una fase sportiva: i motori delle Volvo che hanno gareggiato nel campionato WTCC del 2011 erano già equipaggiati con questa tecnologia. Parallelamente all'introduzione dei nuovi propulsori, Volvo ha anche presentato una nuova trasmissione automatica a 8 marce, che sarà offerta come alternativa al cambio manuale a 6 marce. Questo nuovo cambio automatico, più efficiente e reattivo, migliora ulteriormente l'esperienza di guida.

Modelli e Specifiche Iniziali

A partire dall'autunno, i modelli S60, V60 e XC60 saranno disponibili con i due nuovi motori Drive-E. Per quanto riguarda il 2.0 benzina, saranno proposte due versioni: il T6, con 306 CV a 5700 giri e 400 Nm di coppia tra 2100 e 4500 giri, e il T5, con 245 CV a 5500 giri e 350 Nm di coppia tra 1500 e 4800 giri. Il 2.0 diesel, inizialmente disponibile nell'unica versione denominata D4, erogherà 181 CV a 4250 giri e 400 Nm di coppia tra 1750 e 2500 giri. Queste specifiche evidenziano la capacità dei nuovi motori di offrire un'ampia gamma di prestazioni, dall'efficienza quotidiana alle performance più sportive, mantenendo un'attenzione costante alla riduzione dei consumi e delle emissioni.

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