Questa sezione fornisce un'analisi dettagliata della struttura Leasing del Banco BPM S.p.A., con particolare attenzione alla storia e all'evoluzione di Banca Italease e alla gestione dei beni, inclusi gli autoveicoli industriali, nel contesto delle sue operazioni. La complessa storia di Banca Italease, con le sue trasformazioni e le successive fusioni, è fondamentale per comprendere l'attuale assetto e le responsabilità legali e operative in materia di leasing.
Le Origini di Banca Italease e la sua Crescita
Banca Italease è stata fondata nel 1968 come società finanziaria di leasing. La sua costituzione fu un'iniziativa di 52 Banche Popolari, che videro il potenziale nel settore del leasing per supportare lo sviluppo economico. Nel corso del tempo, Banca Italease si è espansa, trasformandosi in un gruppo bancario anche grazie a una serie di acquisizioni strategiche. Questo processo di crescita ha consolidato la sua posizione nel mercato finanziario italiano, rendendola un attore significativo nel settore del leasing.

Nel 2005, Banca Italease ha raggiunto un importante traguardo, essendo quotata in borsa. Questa quotazione ha rappresentato un riconoscimento del suo successo e della sua stabilità nel panorama finanziario. Tuttavia, a fine 2007, la banca è stata colpita da una profonda crisi, un evento che ha segnato un punto di svolta nella sua storia e ha portato a importanti ristrutturazioni.
La Riorganizzazione Post-Crisi e l'Ingresso nel Gruppo Banco Popolare
A seguito della crisi, nel luglio 2009, Banca Italease è entrata a far parte del Gruppo Banco Popolare, in seguito a un'Offerta Pubblica di Acquisto. Questo passaggio ha rappresentato una fase cruciale di riorganizzazione e stabilizzazione per l'ex gruppo Italease.
Nel dicembre 2009, è stata attuata una riorganizzazione complessa, che ha portato alla costituzione di due nuove entità:
- Release S.p.A., una "bad bank" controllata all'80%, creata per gestire le attività e le passività non performanti.
- Alba Leasing, una nuova società di leasing, partecipata al 32,79%, destinata a continuare le operazioni di leasing con un approccio rinnovato.
Questa ristrutturazione mirava a isolare i rischi e a rilanciare le attività core di leasing sotto una nuova gestione.
La Fusione in Banco Popolare e la Nascita di Banco BPM S.p.A.
La storia di Banca Italease è caratterizzata da una serie di fusioni che ne hanno modificato la natura giuridica. Nel corso del 2014, gli organi competenti del Banco Popolare e di Banca Italease hanno deliberato la fusione per incorporazione di Banca Italease nella capogruppo. L'operazione ha ricevuto l'autorizzazione dalla Banca d'Italia con Provvedimento n. 0184039/14 del 18/02/2014. L'efficacia giuridica della fusione è decorrere dal 16/03/2015. Da questa data, Banca Italease non esiste più come entità giuridica a sé stante, e la sua attività è stata assorbita dalla struttura Leasing del Banco Popolare S.p.A.
Successivamente, in data 13/12/2016, il Banco Popolare Soc. Coop. e la Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l. hanno stipulato un atto di fusione per la costituzione del Banco BPM S.p.A. Questo nuovo istituto bancario ha assunto i diritti e gli obblighi del Banco Popolare Soc. Coop., consolidando ulteriormente la struttura e le responsabilità relative alle operazioni di leasing precedentemente gestite da Banca Italease. In data 10/02/2022, Banco BPM S.p.A. ha stipulato un atto di fusione per l'incorporazione di Release S.p.A., completando il processo di integrazione e razionalizzazione.
22° CONGRESSO NAZIONALE FABI – L’EVOLUZIONE DELLE BANCHE E LA TUTELA DEI RISPARMI DEGLI ITALIAN
Gestione dei Beni e Autoveicoli Industriali nel Contesto del Leasing
Nel contesto della struttura Leasing di Banco BPM S.p.A., la gestione dei beni, inclusi gli autoveicoli industriali, è un aspetto centrale delle operazioni. La locazione finanziaria offre alle imprese la possibilità di utilizzare beni strumentali, come autoveicoli industriali, senza doverne sostenere l'intero costo di acquisto iniziale, con vantaggi fiscali e finanziari.
Aspetti Fiscali e Amministrativi
Per tutti i contratti di locazione finanziaria stipulati a partire dal 15 agosto 2009, il soggetto passivo di imposta IMU è sempre l'utilizzatore. Per i contratti stipulati precedentemente, se il contratto è in stato di prelocazione, l'imposta viene versata dal Banco BPM, che successivamente emette una fattura di "IMU su immobili destinati alla locazione" al Cliente. Queste disposizioni garantiscono chiarezza sulle responsabilità fiscali tra il locatore (Banco BPM) e l'utilizzatore.
A partire dal 1° gennaio 2019, con l'introduzione dell'obbligo della fatturazione elettronica per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi, le fatture vengono trasmesse al Sistema di Interscambio (SDI). I clienti possono ricevere queste fatture tramite PEC oppure tramite un apposito canale di trasmissione accreditato, garantendo trasparenza e conformità alle normative vigenti.
Il Prospetto Contabile, un documento essenziale per la gestione fiscale e contabile, viene inviato con procedura automatica ogni anno entro il mese di marzo. Questo documento è progettato per agevolare i Clienti nella compilazione della Nota Integrativa al Bilancio e per la compilazione della dichiarazione dei redditi, fornendo un riepilogo chiaro delle movimentazioni relative al contratto di leasing.
L'Estratto conto, che riporta i movimenti contabili avvenuti, viene inviato come da Art. 119 del Decreto Legislativo nr. 385/93, garantendo la piena aderenza alle normative sulla trasparenza bancaria e fornendo ai clienti una visione completa delle transazioni.
Tassi di Interesse Variabili e Adempimenti Contrattuali
Ai rapporti della clientela regolati a un tasso di interesse variabile indicizzato al parametro Euribor ACT/365, con l'applicazione di uno spread, si continua ad applicare anche successivamente al 1° aprile 2019 il medesimo tasso di interesse variabile stabilito dal contratto sottoscritto. Il tasso di interesse contrattualmente pattuito, nel caso sopra citato, rimane pertanto invariato. Questa stabilità dei tassi garantisce prevedibilità per gli utilizzatori di autoveicoli industriali e altri beni in leasing, specialmente in contesti di mercato volatili.

Crediti Pro Soluto e Cartolarizzazione
In passato, Banca Italease S.p.A., con sede legale a Milano Via Sile n. 18, ha effettuato cessioni di crediti pro soluto ai sensi del combinato disposto degli articoli 1 e 4 della legge n. 130 del 30 aprile 1999 (la "Legge sulla Cartolarizzazione") e dell'articolo 58 del decreto legislativo n. 385 del 1. Queste operazioni consentivano la cartolarizzazione dei crediti derivanti dai contratti di leasing, permettendo alla banca di ottimizzare la gestione del proprio portafoglio crediti e di accedere a nuove fonti di finanziamento. Le cessioni riguardavano crediti non imputabili a Italease (i cosiddetti "crediti non core") e permettevano di gestire in modo efficiente le esposizioni creditizie.
Informazioni Legali e Societarie Storiche di Banca Italease
Per una comprensione completa, è importante ripercorrere alcune informazioni legali e societarie relative a Banca Italease S.p.A. prima della sua fusione.
Banca Italease S.p.A. era iscritta all'Albo delle Banche e dei Gruppi Bancari al n. 3026.2. La sua Sede Legale era a Milano (MI) Via Cino del Duca, n. 12, 20122. Il Capitale sociale ammontava a Euro 472.276.693,56 i.v. Il Codice Fiscale e l'iscrizione al Registro delle Imprese di Milano erano 00846180156. Era soggetta all'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Banco Popolare Soc. Coop. ed era aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia.
Un'altra sede legale precedentemente indicata era in Milano - Via Sile n. 18, con lo stesso Codice Fiscale/Partita IVA/R.I. di Milano 00846180156 e un Capitale sociale di Euro 406.894.343,48 i.v.
In precedenza, Banca Italease S.p.A. aveva incorporato Mercantile Leasing S.p.A., con sede a Firenze, Piazza della Libertà n. 2. Anche Mercantile Leasing S.p.A. era soggetta all'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Banco Popolare Soc. Coop. e iscritta all'Albo degli Intermediari Finanziari ex art. 107 TUB al n. 27329, con Codice Fiscale ed iscrizione al Registro delle Imprese di Firenze n. 01836820488.
Queste informazioni dettagliate sono cruciali per comprendere il contesto normativo e strutturale in cui operava Banca Italease e come queste entità si sono integrate nell'attuale struttura di Banco BPM S.p.A. La continuità dei diritti e degli obblighi, come stabilito dall'art. 2504-bis del Codice Civile, assicura che Banco BPM S.p.A. sia il successore universale di Banca Italease, assumendo tutte le sue posizioni giuridiche attive e passive.
Trasparenza e Tutela del Cliente
La struttura Leasing del Banco BPM S.p.A., erede delle attività di Banca Italease, è impegnata a garantire la massima trasparenza nei confronti dei clienti. La disponibilità di informazioni complete sui contratti, le condizioni economiche e le procedure amministrative è fondamentale per la tutela degli utilizzatori. La documentazione contrattuale, gli estratti conto e i prospetti contabili sono forniti nel rispetto delle normative vigenti, come il D. Lgs. n. 385/93 (Testo Unico Bancario).
I clienti possono esercitare i diritti di legge (art. 7 del D. Lgs. n. 196/2003, relativo alla protezione dei dati personali) per quanto riguarda il trattamento dei loro dati personali. L'informativa completa sulla privacy è disponibile sui siti internet delle società coinvolte, come in passato era sul sito www.italease.it.
La vigilanza sulla conformità normativa e sulla correttezza delle pratiche è garantita dalle autorità competenti, tra cui la Banca d'Italia. Il rispetto delle disposizioni relative alle agevolazioni fiscali, come quelle previste dalla Legge Sabatini (legge n. 1329 del 28 novembre 1965) e altre normative sui finanziamenti alle imprese, è un aspetto cruciale. Tuttavia, è importante notare che per alcuni crediti ceduti e non imputabili a Italease, le agevolazioni specifiche non si applicano.
L'impegno nella gestione del leasing di beni, inclusi gli autoveicoli industriali, si estende a garantire che i processi siano efficienti, trasparenti e conformi a tutti i requisiti legali e regolamentari, fornendo un servizio affidabile alle imprese che scelgono la locazione finanziaria come strumento per l'acquisizione e l'utilizzo dei loro beni strumentali.
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