Kia Sportage Seconda Serie 4WD: Un'Analisi Approfondita del SUV Compatto

La Kia Sportage, fin dalla sua prima apparizione nel 1993, ha rappresentato un pilastro fondamentale nella gamma della casa automobilistica sudcoreana Kia Motors. Nel corso degli anni, ha attraversato diverse evoluzioni, ognuna delle quali ha segnato un passo significativo nella sua storia. La seconda generazione, in particolare, ha rappresentato un momento di svolta, abbandonando in gran parte l'impostazione da fuoristrada pura per abbracciare quella di un SUV compatto più orientato all'uso stradale, pur mantenendo un'anima avventurosa.

Evoluzione del design Kia Sportage

La Nascita della Seconda Generazione: Un Cambio di Prospettiva

La seconda serie della Kia Sportage, nota con il codice progettuale KM, è stata presentata al Salone dell'automobile di Parigi nel 2004. Questo modello segnò un distacco netto dalla precedente generazione, caratterizzata da una configurazione fuoristradistica con marce ridotte. La nuova Sportage fu realizzata sulla piattaforma meccanica della Hyundai Tucson, una base condivisa anche con berline come la Hyundai Elantra e la Kia Cerato. L'adozione di un telaio a scocca portante e una trasmissione integrale priva di riduttore evidenziava la sua nuova vocazione, più orientata al comfort e alle prestazioni su asfalto.

KIA Sportage Evolution [1993 - 2023]

Meccanica e Innovazioni Tecnologiche

Rispetto alla progenitrice, la seconda serie della Sportage introdusse un sistema di sospensioni a quattro ruote indipendenti più raffinato. All'avantreno furono mantenuti i classici MacPherson, mentre al retrotreno, in sostituzione del ponte rigido, fece il suo esordio un doppio braccio oscillante (Bi-Link). Questa innovazione contribuì a migliorare significativamente sia il comfort di marcia sia le doti stradali del veicolo, rendendolo più agile e reattivo su superfici asfaltate. L'impianto frenante standard includeva il sistema anti bloccaggio delle ruote in frenata (ABS), mentre sul fronte della sicurezza passiva, tutte le Sportage seconda serie erano equipaggiate con airbag frontali, laterali e per la testa, controllo elettronico della stabilità e della trazione e fendinebbia, garantendo un elevato livello di protezione per gli occupanti.

Design Esterno: Eleganza e Funzionalità

Il design della Sportage JE (codice progettuale della seconda generazione) si basava su una carrozzeria realizzata in acciaio, modellata per soddisfare i gusti e le esigenze della clientela europea. La linea, frutto del centro stile Kia californiano con il contributo di designer italiani, si presentava con un frontale caratterizzato da una fanaleria a forma di goccia e una calandra che ospitava il marchio della casa tra due bande cromate. Agli estremi dei paraurti anteriori, i fendinebbia erano posizionati in due ampie prese d'aria, mentre nella zona inferiore era disponibile come optional uno scudo paracolpi in plastica, utile per proteggere i paraurti durante l'uso in fuoristrada leggero. La fiancata presentava passaruota in rilievo e nervature nei sottoporta, mentre la vetratura laterale sdoppiata nelle versioni di punta sfoggiava cornici cromate. Queste caratteristiche conferivano alla Sportage un aspetto robusto ma al contempo elegante, in linea con le tendenze del mercato SUV compatti.

Prospetto laterale Kia Sportage seconda serie

Interni: Spazio, Comfort e Ergonomia

L'abitacolo della Kia Sportage seconda serie era progettato per offrire comfort e praticità. Dotato di cinque posti, presentava un bagagliaio con una capacità minima di 667 litri, ampliabile fino a 1.886 litri con il divano posteriore in posizione reclinata, garantendo un'ottima versatilità per il trasporto di bagagli o attrezzature. La plancia seguiva lo stile curvilineo della carrozzeria, integrando nella parte centrale i comandi dell'autoradio e del climatizzatore, mentre le bocchette di aerazione erano alloggiate nella parte superiore. Nella zona inferiore, erano presenti il pacchetto fumatori con accendisigari e posacenere, oltre ai vani porta-bibite. Di fronte al sedile del passeggero, era stato posizionato un maniglione, richiamo sottile alle sue origini più robuste, mentre il quadro strumenti, dalla grafica molto semplice, possedeva una retroilluminazione di colore verde, per una leggibilità immediata.

Evoluzioni e Restyling

Nel corso della sua produzione, la Sportage seconda serie ha subito diversi aggiornamenti per mantenere la sua competitività sul mercato.

Primo Restyling (Agosto 2007)

Un lieve restyling, presentato nell'agosto 2007, mirò a migliorare la qualità globale dell'autovettura. Questo aggiornamento includeva una nuova fanaleria frontale a sfondo imbrunito, paraurti disponibili anche in tinta con la carrozzeria (oltre all'opzione bicolore) e un nuovo disegno dei cerchi in lega. L'assetto fu irrigidito per migliorare le doti dinamiche su asfalto, e le rifiniture interne furono riviste. La plancia adottò plastiche più morbide al tatto, e l'autoradio con lettore CD ora supportava anche gli MP3. Tra gli accessori, la casa offriva anche l'impianto di navigazione satellitare con schermo a colori. A seguito dell'incremento della domanda da parte del mercato europeo, la Sportage ristilizzata iniziò ad essere prodotta dall'ottobre 2007 anche presso gli stabilimenti di Žilina, in Slovacchia.

Kia Sportage Wilson (Estate 2007)

Sempre nell'estate del 2007, Kia presentò la Sportage Wilson, una versione speciale dedicata agli Australian Open di tennis. Prodotta in soli 300 esemplari per il mercato italiano, la Sportage Wilson offriva due set di palle da tennis nel bagagliaio, navigatore satellitare Pioneer con mappe integrate, rifiniture interne specifiche, impianto audio potenziato, interni in pelle, vernice metallizzata e climatizzatore automatico, oltre al logo Wilson applicato sul portellone.

Secondo Restyling (Estate 2008)

Al Salone dell'automobile di Londra nell'estate 2008, Kia presentò un secondo restyling. Esteticamente, la nuova versione si distingueva per il frontale ridisegnato con una fanaleria di forma più spigolosa e una calandra che seguiva il corso stilistico introdotto dalla Kia Cee'd. I paraurti presentavano prese d'aria di forma trapezoidale e fendinebbia circolari. La coda esponeva nuove protezioni in plastica e fanali dal disegno rinnovato, oltre all'introduzione del doppio terminale di scarico cromato per tutte le motorizzazioni. L'abitacolo presentava sedute delle poltrone più ampie e comode, mentre l'autoradio ora possedeva l'ingresso AUX e USB per connettere gli iPod. Le dotazioni si arricchirono dei vetri posteriori oscurati, cerchi in lega leggera disponibili per tutte le versioni da 16" (17" per le più lussuose) e la garanzia ufficiale di sette anni su motore e organi di trasmissione, un segno della fiducia di Kia nella qualità dei suoi prodotti.

Dettaglio anteriore Kia Sportage seconda serie restyling

Motorizzazioni della Seconda Serie 4WD

La Kia Sportage JE veniva proposta con una gamma di motorizzazioni studiata per offrire un equilibrio tra prestazioni, efficienza e costi di gestione.

Motori Benzina

  • 2.0 16V β Beta: Questo propulsore benzina, sviluppato dalla Hyundai, erogava 141 cavalli ed era dotato della fasatura variabile delle valvole (CVVT). Era abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti e alla trazione integrale permanente. Dal 2008, fu disponibile anche una versione a trazione anteriore con assetto ribassato per rendere più dinamica la guida su asfalto. Le prestazioni si attestavano su una velocità di punta tra i 174 e i 180 km/h.
  • 2.7 V6 δ Delta: Il motore di punta della gamma era il 2.7 V6 benzina δ Delta, che erogava 175 cavalli. Era abbinato al cambio automatico sequenziale H-Matic a 4 rapporti, con la possibilità di selezionare la modalità sequenziale. Questo motore, originariamente studiato per il pubblico americano, ricevette meno consensi in Europa a causa dei consumi elevati (circa 10,0 km/L). Nonostante ciò, le prestazioni erano quasi sportive per la categoria, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 10,5 secondi e una velocità di punta di 180 km/h. La trazione era integrale permanente.

Motori Diesel

  • 2.0 litri common rail (RA 420 SOHC): L'unico motore Diesel adottato era un 2,0 litri common rail, progettato dalla VM Motori e prodotto su licenza dalla Hyundai-Kia Automotive. Inizialmente, erogava 112 cavalli. Dal 2007, in occasione del restyling, fu potenziato a 140 cavalli mediante l'utilizzo della turbina a geometria variabile (VGT), e per ridurre le emissioni nocive, fu adottato di serie il filtro attivo antiparticolato (DPF). Questa versione era abbinata sia alla trazione integrale sia alle sole ruote motrici anteriori. Dal 2008, questo motore fu ulteriormente potenziato a 150 cavalli, migliorando l'erogazione senza alterare consumi ed emissioni.

Tra i modelli più datati, si trovano ancora esemplari con motori Diesel da 61 kW (83 CV) prodotti nel 2000, 2001, 2002, 2005 e 2016, a testimonianza della robustezza e longevità di queste unità.

Versioni Speciali e Alternative

La Sportage JE è stata offerta anche in versioni speciali o con alimentazioni alternative, dimostrando l'impegno di Kia verso l'innovazione e la sostenibilità.

Sportage FCEV (Fuel Cell Electric Vehicle)

La FCEV è stata una concept car esposta per la prima volta nel 2004 e successivamente al Salone dell'auto di Parigi nel 2008. Si trattava di una versione alimentata da celle a combustibile, in grado di erogare una potenza massima pari a 136 cavalli (100 kW), supportata da un gruppo di accumulatori agli ioni di litio da 152 volt. Realizzata dal centro di ricerche e sviluppo coreano, era strettamente imparentata con la Tucson FCEV proposta contemporaneamente da Hyundai. La Sportage FCEV possedeva un serbatoio di idrogeno con una capacità di 152 litri, in grado di fornire un'autonomia di circa 300 km, esplorando le potenzialità della propulsione a idrogeno.

Sportage EcoSuv (GPL)

Dall'estate 2008, la Sportage JE fu proposta anche nella versione a basso impatto ambientale denominata EcoSuv, caratterizzata dalla doppia alimentazione benzina e GPL. Questa soluzione mirava a ridurre le emissioni nocive e i costi di gestione. L'impianto a gas, sviluppato dalla BRC Gas Equipment, veniva montato in fabbrica e omologato direttamente dalla casa costruttrice, consentendo di usufruire degli ecoincentivi statali. Era disponibile sia nelle versioni a due ruote motrici (2WD) sia in quelle a trazione integrale (4WD). L'impianto, di forma toroidale, era installato nel pianale inferiore, senza compromettere lo spazio del bagagliaio, garantendo un'autonomia a GPL di 512 km nelle versioni 2WD e di 503 km nelle versioni 4WD. Il motore 2.0 a fasatura variabile CVVT possedeva valvole rinforzate e la centralina era stata rivista per adattarsi al meglio alla propulsione a gas: con l'alimentazione a benzina, il 2.0 16V erogava 141 cavalli, che scendevano a 137 con il funzionamento a GPL. Le emissioni di anidride carbonica oscillavano dai 168 ai 173 grammi al km (ciclo combinato), con un consumo dichiarato di 10,5 km/L.

Dettaglio motore Kia Sportage 2.0 GPL

La Sportage nel Mercato dell'Usato

Nel mercato dell'usato, la Kia Sportage seconda serie offre diverse opzioni, con variazioni significative in termini di chilometraggio, anno di immatricolazione, alimentazione e prezzo. Ad esempio, si possono trovare veicoli con:

  • 10/2022, 145.471 km, Elettrica/Benzina, 195 kW (265 CV): Dotata di tettuccio apribile, sedili riscaldati, sedili ventilati, vetri oscurati, controllo vocale, spoiler, sensori di parcheggio assistito anteriori, fari LED, con un prezzo di € 21.900.
  • 07/2023, 120.000 km, Elettrica/Benzina, 169 kW (230 CV): Disponibile presso concessionarie e service specializzati.
  • 09/2017, 125.154 km, Benzina, 130 kW (177 CV): Venduta come auto usata "come nuova", con consegna veloce e garantita.
  • 01/2000, 266.000 km, Diesel, 61 kW (83 CV): Un esempio di longevità del modello, sebbene di prima generazione, offre un'indicazione sulla durabilità generale.
  • 11/2005, 258.000 km, Diesel, 103 kW (140 CV): Un'altra opzione con elevato chilometraggio ma ancora in circolazione.
  • 01/2023, 66.911 km, Elettrica/Benzina, 132 kW (179 CV): Venduta da Ariel Car a Casei Gerola.
  • 05/2022, 89.000 km, Elettrica/Diesel, 100 kW (136 CV): Disponibile presso Automania Italia Srl a Buja - Udine.
  • 09/2018, 67.106 km, Diesel, 100 kW (136 CV): Offerta da Autoservice di Mrf srl a Brugnato - Spezia.
  • 03/2025, 884 km, Elettrica/Benzina, 180 kW (245 CV): Un esemplare praticamente nuovo, offerto da Nordauto Spa a Montebelluna - Treviso.
  • 10/2022, 108.315 km, Elettrica/Diesel, 100 kW (136 CV): Disponibile presso Bc Car srl a Mesagne BR.
  • 06/2016, 156.000 km, Diesel, 61 kW (83 CV): Venduto da un privato a Bagnolo Mella.
  • 01/2002, 92.500 km, Diesel, 61 kW (83 CV): Un altro esemplare più datato, ma con chilometraggio contenuto per l'età.
  • 12/2016, 62.500 km, Diesel, 100 kW (136 CV): Proposto da Seren Automobili Srl a Rovigo.
  • 06/2012, 112.000 km, Benzina, 94 kW (128 CV):
  • 11/2022, 69.000 km, Elettrica/Diesel, 100 kW (136 CV): Venduto da Capelli Automobili Srl a Casalmaggiore - Cremona.
  • 09/2019, 108.000 km, Diesel, 100 kW (136 CV): Disponibile presso Buratti Srl a Firenze.
  • 06/2001, 210.300 km, Diesel, 61 kW (83 CV): Offerto da L'Auto Srls a Foligno.
  • 12/2018, 178.900 km, Diesel, 100 kW (136 CV): Un altro esemplare da L'Auto Srls a Foligno.
  • 06/2008, 110.974 km, Benzina, 104 kW (141 CV):
  • 12/2017, 132.000 km, Benzina, 94 kW (128 CV): Con IVA deducibile.

Questi esempi evidenziano come la Sportage, in particolare la seconda serie, continui ad essere una presenza significativa nel mercato dell'usato, apprezzata per la sua versatilità e affidabilità, soprattutto nelle configurazioni 4WD.

La Kia Sportage e il Concetto di SUV: Dalla Prima alla Terza Generazione

La transizione della Sportage dalla prima alla seconda generazione è emblematica di un cambiamento più ampio nel settore automobilistico. Mentre la prima generazione (Progetto JA, 1993-2002), anticipata dall'omonima concept car esposta al Salone dell'automobile di Tokyo nel 1991, aveva un'impostazione fortemente da fuoristrada, con telaio di base e parte degli organi di trasmissione progettati da Mazda, e persino la ruota di scorta esterna sul portellone (successivamente spostata nel telaio nella versione Wagon per un'estetica più elegante), la seconda serie ha segnato l'abbandono di questa impostazione.

La prima serie, prodotta anche negli stabilimenti Karmann in Germania per il mercato europeo, includeva versioni cabriolet a passo corto (1997) per il pubblico americano e la Sportage Wagon (2000), con un vano di carico ancora più ampio e sfruttabile, lunga 4,44 metri e omologata per cinque persone. I motori iniziali della prima serie includevano un 2.0 benzina da 128 CV (94 kW) e un 2.0 turbodiesel da 83 CV (61 kW), entrambi con la possibilità di marce ridotte, sottolineando la sua vocazione off-road.

La seconda generazione, come ampiamente discusso, si è evoluta in un SUV compatto, mantenendo la trazione integrale ma abbandonando le marce ridotte, per una guida più confortevole e adatta all'asfalto.

La genesi della terza generazione, presentata al Salone dell'automobile di Ginevra nel marzo del 2010, è stata anticipata dal prototipo Kue (Salone dell'automobile di Detroit del 2007). Disegnato da Peter Schreyer e Tom Kearns, il prototipo proponeva una carrozzeria lunga 4,72 metri con volumi bassi e un'aerodinamica curata, costruita su una piattaforma derivata da quella della Hyundai Santa Fe. Il motore era un 4,6 litri V8 Tau con turbo da 400 cavalli abbinato alla trazione integrale e al cambio automatico a 5 rapporti. La Kue ha influenzato notevolmente lo stile della Sportage definitiva, che oltre a un'estetica più sportiva, ha visto l'utilizzo di nuovi materiali più leggeri per il telaio, una maggiore attenzione all'aerodinamica, una migliore insonorizzazione e una dinamica del veicolo ottimizzata per l'uso stradale. Questo percorso evolutivo evidenzia la capacità di Kia di adattarsi alle esigenze del mercato, trasformando la Sportage da un robusto fuoristrada a un moderno SUV, in grado di coniugare stile, comfort e versatilità.

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