
Quando si parla di Alfa Romeo, il cuore mostra sussulti strani e batte forte, poiché l'emozione è tanta. Per gli appassionati, guidare un'Alfa Romeo è un'esperienza unica, un'attrazione che spesso inizia sin dalla tenera età, come quella di affacciarsi al mondo dei motori a quattro anni, attratti da auto, moto e veicoli in generale. Il marchio del Biscione, simbolo di sportività e design italiano, sta vivendo un periodo di grandi trasformazioni, ridefinendo in corso d’opera i piani per il futuro con molte novità attese.
Il Gruppo FCA, e ora Stellantis, ha un piano di rilancio importante sotto ogni punto di vista, che ha portato alla commercializzazione di modelli iconici e all'annuncio di nuove generazioni. Tuttavia, le sfide legate alla transizione energetica e le incertezze del mercato stanno influenzando la tempistica di questi lanci, portando a una rimodulazione dei piani originari.
La Stelvio-mania e l'attesa del primo SUV Alfa Romeo
L'introduzione di un SUV nel portafoglio Alfa Romeo ha generato una vera e propria "Stelvio-mania" fin dalle prime anticipazioni. La comparsa in rete delle matematiche della scocca ha preannunciato l'arrivo del primo SUV del Biscione, atteso per la fine dell'anno e che ha sfruttato l'onda positiva generata dalla buona accoglienza della Giulia. L'avvio della produzione dell’Alfa Romeo Stelvio è stato sempre più vicino, con la rivelazione del SUV al mondo a pochi mesi di distanza.

Gli avvistamenti in strada di esemplari targati, destinati alla vendita, erano ormai all'ordine del giorno, e i test sul secondo modello previsto dal piano di rilancio del marchio proseguivano senza sosta. Il primo SUV medio di Alfa Romeo è diventato finalmente realtà, dopo mesi di avvistamenti di singolari muletti con le sembianze della Fiat 500L, quello che è ormai noto come Stelvio.
Il nuovo SUV ha rappresentato un capitolo fondamentale nel rilancio del marchio dopo il lancio commerciale della Giulia. Già nel 2003, l’Alfa aveva presentato la Kamal Concept, una crossover che non raggiunse il mercato. Nel 2017, invece, il SUV medio della Casa italiana si è concretizzato, con il nome "Stelvio" emerso come il più probabile durante una visita di Sergio Marchionne allo stabilimento di Cassino.
La Giulia: Il Rilancio del Marchio e le Sue Sfide
L'Alfa Romeo Giulia è stata il simbolo del rilancio del Biscione, una vettura che ha avuto il compito di riportare in auge il marchio. Fin dal momento della presentazione dell’adrenalinica Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, numerosi sono stati i fan a chiedere a gran voce l’arrivo di una versione dedicata alle forze dell'ordine, che si è concretizzata con l'arrivo ufficiale della Giulia Quadrifoglio per i Carabinieri.
Il configuratore online della Giulia è scattato ufficialmente, rendendo la vettura disponibile per l'ordine con prezzi che andavano da 35.500 euro in su e cinque allestimenti. L'attesa è stata lunga, e in questi mesi di preparazione, la vettura è stata vivisezionata, desiderata e acclamata. Tuttavia, ci sono state anche polemiche e ritardi, come quelli sull'ufficializzazione del listino prezzi, che non è arrivata come ci si aspettava.

Il primo esemplare della Giulia per la vendita ha continuato a farsi desiderare, con gli avvistamenti in autostrada che hanno alimentato l'entusiasmo degli alfisti. Nonostante le polemiche sorte nei giorni scorsi, la Giulia ha proseguito senza problemi i test di messa a punto, rispondendo con i fatti agli attacchi e alle indiscrezioni negative, specialmente quelle riguardanti presunti problemi nei crash test o ritardi nelle consegne.
Il progetto Giulia è stato un capolavoro di Sergio Marchionne, un'auto dalla A alla Z curata nei dettagli. Il volante, ad esempio, è stato paragonato a quello di una vettura di Formula 1, mentre i sedili sono stati realizzati con alta qualità, incarnando il diktat di Marchionne per cui le auto del Gruppo FCA devono essere perfette sotto ogni punto di vista.
Alfa Romeo Giulia . . . un emozione non chiede mai permesso
Uno degli spot televisivi della Giulia, chiamato a sostituire quello del lancio, ha puntato sull’emozione, con un messaggio forte e uno "schiaffo" alle concorrenti tedesche. L'entusiasmo per la Giulia ha contagiato anche l'Italia, con eventi dedicati alla vettura presso le concessionarie.
Tuttavia, il piano di rilancio Alfa Romeo ha subito qualche intoppo, come un ritardo nella produzione spiegato dalle polemiche ma anche dalla tanta attesa per un'auto voluta fortemente. Un esempio è la decisione di non realizzare la Giulia Sportwagon, o almeno di non presentarla sul mercato prima del 2020, dato che non era mai stata prevista nel progetto originale.
Il Cambiamento di Rotta: Rinvii e Strategie Future
Il futuro dell'Alfa Romeo, e in particolare delle nuove generazioni di Stelvio e Giulia, è al centro di una "rimodulazione del percorso verso l'elettrificazione". Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo e COO di Maserati, ha confermato che la transizione elettrica sta richiedendo tempi superiori rispetto a quanto previsto in passato, portando a un rinvio della presentazione della nuova Stelvio e della Giulia, che presumibilmente non arriveranno prima del 2027-2028.
Inizialmente, l'ex CEO di Alfa Romeo, Jean-Philippe Imparato, aveva annunciato la presentazione della nuova Stelvio per ottobre 2025 e della Giulia per marzo 2026, entrambi i modelli ingegnerizzati sulla piattaforma STLA Large e con produzione a Cassino. Tuttavia, gli ingegneri Stellantis hanno incontrato difficoltà nell'adattare la piattaforma STLA Large ai powertrain ibridi plug-in, in particolare per l'unità termica da utilizzare all'interno del sistema.

Questo ritardo preoccupa i sindacati, con Enrico Coppotelli della Cisl Lazio e Mirko Marsella della Fim Cisl che hanno espresso allarme sulla situazione dello stabilimento di Cassino, dove le linee produttive sono pronte ma il veicolo non lo è. L'obiettivo è "tenere duro fino a giugno", data in cui è attesa una possibile svolta con l'insediamento del nuovo amministratore delegato di Stellantis per l'Italia, Antonio Filosa.
La nuova Alfa Romeo Stelvio, di cui L'Automobile Magazine ha mostrato un recente render, è considerata un modello fondamentale. Si sta facendo di tutto per velocizzare lo sviluppo del nuovo SUV e portarlo in produzione già nel corso del 2027, nonostante alcuni fornitori avessero indicato una partenza della produzione in serie non prima di metà 2028. Questo slittamento è dovuto alla decisione di implementare nel modello anche motori termici, dopo che inizialmente era stato previsto il lancio solo di versioni totalmente elettriche.
Ci dovrebbe essere spazio per il full hybrid, il mild hybrid e il plug-in hybrid, mentre un motore termico puro nella gamma della nuova Stelvio sembra meno probabile ma non del tutto escluso. Notizie più certe arriveranno con il nuovo piano industriale di Stellantis, che sarà rivelato dal CEO Antonio Filosa all'inizio del prossimo anno.
L'Aggiornamento del Piano per l'Italia e la Filosofia Multimotore
Stellantis, tramite un portavoce, ha fatto sapere di stare lavorando su un aggiornamento del piano dedicato all'Italia, che prevede un ampliamento e una rimodulazione delle attività nel Paese, alla luce delle attuali condizioni di mercato, delle incertezze sulle regolamentazioni UE e dell'effetto dei dazi. Questo aggiornamento potrebbe essere collegato all'annuncio misterioso del 10 giugno 2025, con lo slogan "Passion flows strong", che ha alimentato speculazioni sulla possibile presentazione della nuova Stelvio o di un annuncio più ampio riguardante il piano prodotto Alfa Romeo, rivisto e corretto alla luce di una transizione energetica che stenta a decollare. Alcune indiscrezioni suggeriscono anche un ritorno nel motorsport, nel WEC (World Endurance Championship), dopo l'uscita dalla Formula 1.

Le immagini dei brevetti della nuova Alfa Romeo Stelvio, trapelate ad arte da Alfa Romeo, anticipano il design generale del futuro SUV, caratterizzato da tratti netti e decisi. La seconda generazione di Stelvio crescerà molto probabilmente nelle dimensioni, ma continuerà a offrire un elevato piacere di guida.
Santo Ficili, durante la giornata stampa del Salone di Bruxelles, ha ribadito la volontà di Alfa Romeo di soddisfare le richieste dei clienti con una gamma di prodotti e motori in grado di soddisfare ogni esigenza, rispettando al contempo le regole ambientali. La casa automobilistica, infatti, deve immaginare un'evoluzione dei motori endotermici che riduca le emissioni. Ficili ha confermato che le attuali Giulia e Stelvio rimarranno in produzione fino alla fine del 2027 e avranno "molta animazione", con allestimenti speciali nella configurazione di motori già disponibile, anche per mantenere alto il valore delle vetture acquistate.
La transizione verso l'elettrico è più lenta del previsto, quindi Alfa Romeo avrà motorizzazioni endotermiche, ibride ed elettriche, il che comporta una rivisitazione dei piani e dei tempi necessari per mettere sul mercato le macchine giuste al momento giusto. Ficili ha smentito categoricamente le speculazioni sulla presunta cancellazione della nuova Giulia, definendole "falso", e ha ribadito l'impegno del marchio a seguire l'evoluzione del mercato e le esigenze del cliente.
Animazione e Personalizzazione per i Modelli Attuali
In attesa delle nuove generazioni, Alfa Romeo non intende "trascinare" commercialmente le attuali Giulia e Stelvio. Sono previste molte "animazioni", con allestimenti speciali basati sulla gamma motori attuale, un modo per mantenere alto il valore delle vetture acquistate e soddisfare la richiesta dei concessionari di riaprire l'ordinabilità delle Quadrifoglio, molto richieste dai clienti.

Il tema della personalizzazione è centrale nella visione di Ficili, con il programma "Bottega Fuoriserie", condiviso con Maserati, che permette di costruire vetture su misura, come accaduto con la rarissima 33 Stradale, prodotta in soli 33 esemplari. Questo programma, sebbene più richiesto per l'alto di gamma, prevede la formazione del personale delle concessionarie per rispondere alle richieste di una clientela esigente.
L'Evoluzione della Tonale e la Visione di Alfa Romeo
Tra presente e futuro, Alfa Romeo sta già lavorando sui modelli di volume. La Tonale ha appena ricevuto un restyling con interventi sul frontale, più coerente con il nuovo corso stilistico, sugli interni (con nuovi rivestimenti in Alcantara bicolore), sulle carreggiate e sul set-up ibrido. Ficili prevede "buone performance commerciali" per la Tonale, che ha già raggiunto le 100.000 unità prodotte.

La visione di Alfa Romeo non punta ai volumi a tutti i costi: "Non dobbiamo ubriacarci di vendite - ha sottolineato Ficili - dobbiamo fare il lavoro di Alfa Romeo, puntando sul piacere di guida". Le prossime Giulia e Stelvio saranno le cartine di tornasole di questo riposizionamento, che arriveranno in un'era in cui, forse, il quadro politico, industriale e culturale attorno all'auto sarà più definito.
L'Alfa Romeo continua a incarnare l'emozione, la fantasia e l'amore per i motori. Il suono di un propulsore Alfa Romeo è qualcosa di unico per gli appassionati, che attendono con impazienza le novità e le evoluzioni del marchio, nonostante le sfide e i ritardi incontrati lungo il percorso. La rinascita è dedicata agli "alfisti" che non hanno mai mollato, a chi ama l'alta velocità e i propulsori potenti, a chi vede nell'Alfa Romeo non solo un'auto, ma una parte della propria vita.