La Lancia Delta HF Integrale rappresenta un capitolo fondamentale nella storia del motorsport, un'icona di prestazioni, innovazione tecnica e vittorie ininterrotte, specialmente nel Campionato del Mondo Rally. Nata da un'elegante berlina compatta, la Delta si è trasformata in una leggenda, dominando le scene delle competizioni per un decennio e lasciando un'eredità indelebile nel cuore degli appassionati. La sua evoluzione tecnica, le sue vittorie e il suo impatto culturale la rendono un oggetto di culto ancora oggi.
Le Origini: Dalla Delta HF 4WD alla HF Integrale
La storia sportiva della Lancia Delta inizia con la Delta HF 4WD, presentata al Salone dell'automobile di Francoforte nel settembre 1987. Questa vettura rappresentava il primo passo evolutivo della Lancia Delta HF 4WD, ribattezzata Delta HF Integrale. Già la versione HF 4WD aveva partecipato con successo all'edizione 1987 del Campionato del Mondo Rally, monopolizzando la classifica costruttori e piloti con Juha Kankkunen.
La Delta HF Integrale, presentata nell'ottobre 1987, fu concepita con lo scopo preciso di competere nel Campionato del Mondo Rally a partire dalla stagione 1988. Rispetto alla sua antenata, la HF Integrale presentava aggiornamenti significativi sia stilistici che meccanici, con particolare attenzione al miglioramento delle sospensioni e dell'impianto frenante.

Dopo aver bissato entrambi i titoli mondiali rally nel 1988, la Delta HF Integrale "8v" - come sarà ufficiosamente identificata a posteriori - subì un ulteriore miglioramento l'anno seguente. L'introduzione di un nuovo motore con distribuzione a 4 valvole per cilindro diede vita alla Delta HF Integrale 16v. Questa versione fece il suo debutto sul finire del campionato 1989, al Rally di Sanremo, dove centrò una memorabile vittoria grazie all'allora campione del mondo uscente Miki Biasion, che compì una straordinaria rimonta su Alex Fiorio e Carlos Sainz.
La stagione 1992 vide l'introduzione della Delta HF Integrale "Evoluzione", conosciuta colloquialmente tra gli appassionati come "Deltona". L'appellativo "Evoluzione" sottolineava un profondo rinnovamento rispetto alle versioni precedenti, soprattutto per quanto riguardava la geometria delle sospensioni. Nonostante non fosse seguita in forma ufficiale dalla casa madre, la "Deltona" si dimostrò subito l'auto da battere nel campionato.
Nel 1993, le vetture italiane, pur non ricevendo aggiornamenti significativi e dovendo affrontare nuovi regolamenti (come l'uso di pneumatici più stretti e l'aumento del peso minimo), rimasero competitive. Tuttavia, numerosi incidenti occorsi ai piloti non permisero di dimostrare appieno il potenziale dell'auto.
Il Dominio Incontrastato nel Campionato del Mondo Rally
La Lancia Delta HF Integrale dominò le scene del Campionato del Mondo Rally, proseguendo senza interruzione la striscia di successi iniziata nel 1987 dalla Lancia Delta HF 4WD. Ai titoli mondiali piloti e costruttori vinti nel 1987 si aggiunsero altri cinque Campionati del Mondo Rally Costruttori consecutivi (dal 1988 al 1992) e tre Campionati del Mondo Rally Piloti. Tra questi ultimi spiccano i due allori di Miki Biasion, primo e, al momento, unico italiano a vincere l'ambito titolo mondiale riservato ai conduttori.
La Delta HF Integrale, nelle sue varie versioni, ottenne inoltre 12 successi nel Campionato del Mondo Rally Gruppo N. Sebbene nessun pilota sia riuscito a vincere la classifica assoluta al volante della vettura torinese, piloti come Gustavo Trelles (vicecampione nel 1990), Jorge Recalde (secondo nel 1988) e Carlos Menem Jr. dimostrarono il potenziale della vettura.

Il binomio Lancia HF ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'automobile, con positive ripercussioni commerciali strettamente legate ai successi sportivi. La Lancia Delta HF Integrale è ufficialmente la vettura più vincente nella storia del WRC, con sei stagioni e sei titoli costruttori consecutivi dal 1987 al 1992. In totale, la Delta conquistò 46 vittorie nel WRC, pilotata da leggende come Juha Kankkunen, Miki Biasion e Didier Auriol. Biasion vinse due titoli mondiali piloti (1988 e 1989), consolidando il ruolo della Delta come simbolo dell'Italia nelle corse. L'incredibile affidabilità meccanica, l'efficacia della trazione integrale e lo sviluppo continuo dell'auto furono la chiave per il dominio in un'epoca di competizione serratissima.
Evoluzione Tecnica: Dalla 8v alla Evoluzione II
La Lancia Delta HF Integrale non fu un modello statico, ma un'evoluzione continua, mirata a mantenere un vantaggio competitivo sui circuiti di rally più impegnativi del mondo.
Delta HF Integrale 8v (1987-1989)
La prima versione, la Delta HF Integrale, fu presentata nel 1987. Esternamente si distingueva dalla precedente HF 4WD per i passaruota allargati, in grado di ospitare pneumatici più larghi, e le prese d'aria frontali maggiorate. Si avvalse di un nuovo cambio a 6 marce, mentre il peso si ridusse di circa 23 kg. Tutti gli elementi delle sospensioni che avevano dimostrato qualche limite nel corso della prima stagione furono rinforzati.
Il motore era un 2.0 litri turbo che erogava 200 CV (alcune fonti indicano 185 CV per la versione stradale e 265 CV per quella da competizione Gruppo A). La velocità massima era di circa 208 km/h. Tra le vittorie del 1988 spicca quella al Safari Rally, un traguardo a lungo inseguito da Lancia con modelli precedenti come le Fulvia e le Stratos.

Delta HF Integrale 16v (1989-1991)
Nel 1989, con l'evoluzione della testata, portata da 8 a 16 valvole (4 valvole per cilindro), arrivò la Delta HF Integrale 16v. A caratterizzare questa versione fu una vistosa "gobba" sul cofano motore, necessaria per ospitare la nuova testata. La potenza dichiarata era di circa 295 CV a 7000 giri/minuto per la versione da competizione.
Le modifiche evidenti erano poche, ma l'innovazione tecnologica era notevole: arrivarono la frizione a controllo elettronico, una ventola mossa da un motore idraulico, telemetria per la raccolta dati e, soprattutto, molta elettronica per la gestione del motore. Il debutto avvenne al Rally di Sanremo nell'ottobre 1989, con le nuove Delta del team Lancia-Martini che sfoggiavano un'inedita livrea rossa. La stagione 1990 vide un risultato epocale alla 24ª edizione del Rallye de Portugal: ben 4 Delta ai primi 4 posti.
Delta HF Integrale Evoluzione (Evo 1 - 1991-1992)
La Lancia Delta Integrale Evoluzione, conosciuta come "Evo 1" o "Deltona", fu presentata nell'ottobre 1991. Questa versione rappresentava l'apice dell'epopea della Delta nel motorsport. Rispetto ai modelli precedenti, la macchina appariva più grande, muscolosa e aggressiva. Meccanicamente, si trattava di una solida evoluzione di quanto di buono era già presente nei modelli precedenti. Il motore guadagnò ulteriormente in potenza, arrivando a 210 CV a 5750 giri/minuto. L'idroguida fu aggiornata con una serpentina di raffreddamento per mantenere l'olio entro valori ottimali. La velocità massima era di 210 km/h, con uno 0-100 km/h in circa 5.7 secondi.
Il telaio era il vero protagonista, con la trazione integrale che garantiva un'aderenza e un assetto formidabili in quasi tutte le condizioni. La "Deltona" si guidava sul bagnato quasi come sull'asciutto. Tuttavia, divenne anche nota per la sua tendenza a perdere aderenza repentinamente se spinta oltre il limite. Richiedeva anche una manutenzione meticolosa, non amando i maltrattamenti, con possibili crepe nella carrozzeria dovute alle vibrazioni e, dato il motore molto spinto, crepe tra le canne dei cilindri. Anche il turbo richiedeva attenzioni particolari, con la necessità di far riposare il motore al minimo per un paio di minuti dopo un utilizzo intenso prima di spegnerlo.
Lancia Delta HF Integrale Evoluzione - Davide Cironi
Delta HF Integrale Evoluzione II (Evo 2 - 1993-1994)
L'ultima evoluzione della Delta HF Integrale, la Evoluzione II, fu prodotta dal 1993 al 1994. Questa versione introdusse il catalizzatore, cerchi da 16 pollici, nuovi colori e interni Recaro. La potenza del motore raggiunse i 215 CV, con una turbina Garrett T3 ottimizzata e un nuovo sistema di gestione elettronica. Le finiture interne furono ulteriormente curate.
Un'Icona di Design e Ingegneria
La Lancia Delta, fin dalla sua prima apparizione nel 1979, si distinse per le sue linee tese e moderne, frutto della matita di Giorgetto Giugiaro. La versione HF Integrale ha saputo trasformare un'elegante compatta in una macchina aggressiva e iconica. Le linee spigolose, i passaruota vistosamente bombati, il cofano che sembrava contenere a fatica la meccanica, i fari tondi e aggressivi, le prese d'aria spalancate: tutto contribuiva a creare un'immagine di potenza, tecnica e cattiveria.

Dal punto di vista meccanico, il progetto era estremamente interessante. La Delta HF Integrale era dotata di sospensioni a ruote indipendenti sia all'anteriore che al posteriore. In particolare, il posteriore era equipaggiato con braccetti trasversali e puntone longitudinale, con la peculiarità non usuale di poter regolare la convergenza delle ruote anche su questo asse. Il telaio a traliccio di tubi d'acciaio al cromo-molibdeno, concepito espressamente per i rally, e il sistema di sovralimentazione del motore, rappresentavano un'innovazione per l'epoca.
La trazione integrale permanente, con i suoi differenziali (anteriore libero, centrale epicicloidale con giunto viscoso Ferguson a slittamento limitato e posteriore Torsen nelle prime versioni), garantiva un'aderenza eccezionale e una tenuta di strada formidabile, permettendo alla Delta di affrontare con disinvoltura ogni tipo di terreno.
Oltre le Competizioni: Il Valore Collezionistico e Culturale
La Lancia Delta HF Integrale è molto più di una vettura da competizione; è un simbolo assoluto del rally mondiale, un concentrato di tecnica, aggressività e dominio sportivo. È un'icona culturale, un riferimento per generazioni di appassionati e un oggetto di culto nel panorama delle storiche sportive.
Anche dopo il ritiro ufficiale di Lancia dalle competizioni nel 1992, la Delta HF Integrale ha continuato a correre privatamente, ottenendo numerosi successi anche nei campionati nazionali. La sua fama è tale che il termine "Deltone", con cui è colloquialmente nota tra gli appassionati, evoca immediatamente l'immagine di questa leggendaria vettura.
Il valore attuale della Delta HF Integrale la rende un'auto molto ambita dai collezionisti. Il prezzo varia in base alla rarità, alle condizioni e alla versione specifica. Modelli in condizioni perfette e versioni più rare, come le Evoluzione, possono superare i 100.000 euro, rendendola un investimento significativo e un pezzo di storia automobilistica da preservare.
La Lancia Delta HF Integrale non è solo un'auto vincente; è un'eredità di eccellenza ingegneristica italiana e un'ispirazione per chiunque ami la velocità, la tecnica e la pura passione per l'automobilismo sportivo.