La Lexus CT, una pioniera nel segmento delle compatte ibride, sta per concludere la sua produzione. Dopo oltre un decennio sul mercato, la casa automobilistica giapponese ha deciso di interrompere la commercializzazione di questo modello, segnando la fine di un capitolo significativo nella sua storia. L'ultima unità della Lexus CT lascerà lo stabilimento giapponese nell'ottobre prossimo, con una speciale edizione di addio, la Lexus CT Cherished Touring, che sarà disponibile all'acquisto fino all'autunno. Questa versione finale si distingue per dettagli estetici specifici, come la griglia frontale, le cornici dei fendinebbia e quelle del tetto, rifiniti in argento, a sottolineare il suo carattere esclusivo.

Un Percorso Innovativo: Dalla Nascita all'Aggiornamento
La Lexus CT è arrivata sul mercato nel 2010, presentata al salone dell'automobile di Ginevra, con l'ambizioso obiettivo di sfidare le consolidate compatte tedesche. Progettata e destinata principalmente al mercato europeo, ma disponibile a livello globale, la CT ha rappresentato per Lexus un passo audace nel mondo delle vetture ecologiche e raffinate. In questo lungo arco temporale, la casa automobilistica giapponese ha presentato solo due generazioni, con aggiornamenti mirati a mantenere il modello competitivo e al passo con le evoluzioni tecnologiche e stilistiche.
Il primo aggiornamento significativo è avvenuto nel 2014, quando la vettura, inizialmente conosciuta come CT200h, ha visto la sua denominazione semplificata in Lexus CT Hybrid. Questo restyling ha portato con sé modifiche estetiche, sia sul frontale che sul posteriore, volte ad attualizzare le forme e ad allineare il modello all'ultimo corso stilistico del brand. La nuova calandra con griglia a nido d'ape e il logo Lexus in bella vista hanno conferito un look più personale e aggressivo al frontale. Sono stati rivisti anche lo stile del paraurti, con i fendinebbia integrati in "finte" prese d'aria laterali, e i dettagli dei gruppi ottici anteriori e posteriori, leggermente ritoccati nel colore. Le misure esterne sono rimaste invariate: la CT misura 435 cm in lunghezza, 176 cm in larghezza e 144 cm in altezza, con un passo di 260 cm.

Nell'abitacolo, il restyling ha introdotto un sistema di navigazione evoluto, con un nuovo software e hardware, caratterizzato dall'arrivo di un nuovo display e di una diversa architettura della "human-interface" posizionata sul tunnel centrale. Questo aggiornamento ha portato lo schermo dell'infotainment a 10,3 pollici, con una grafica completamente rinnovata, migliorando l'esperienza utente e l'accesso alle funzionalità del veicolo.
Il Cuore Ibrido: Efficienza e Prestazioni
Il cuore pulsante della Lexus CT è sempre stato il suo powertrain ibrido, un sistema che Lexus ha perfezionato fin dal 2004, diventando un punto di riferimento nel settore. La CT200h utilizzava lo stesso sistema ibrido della Toyota Prius V3, un connubio tra un motore termico a ciclo Atkinson DOHC da 1800 cm³ e 99 CV (73 KW e 142 Nm a 4200 giri) con sistema di recupero del calore di scarico, e due motori elettrici (MG1 e MG2) da 82 CV e 207 Nm. La potenza combinata di questi propulsori raggiungeva i 136 CV.

Questo powertrain, sebbene non fosse pensato per prestazioni esaltanti in termini di accelerazione e ripresa, offriva un'efficienza notevole, soprattutto in ambito urbano. I 136 CV erogati erano sufficienti per disimpegnarsi con disinvoltura nella guida quotidiana e offrivano, inoltre, la possibilità di percorrere alcuni chilometri in modalità completamente elettrica, a emissioni zero. Le prestazioni dichiarate parlavano di un'accelerazione 0-100 km/h in 10,3 secondi e una velocità massima di 180 km/h.
La tecnologia ibrida Lexus si basava su un sofisticato software di gestione dei motori e una trasmissione a variazione continua a controllo elettronico (e-CVT). Per l'utente finale, questa trasmissione funzionava come un cambio automatico tradizionale, con le modalità D (Drive), R (Retromarcia), N (Folle) e una modalità B (Brake) che incrementava il recupero di energia in frenata, aumentando la carica della batteria di trazione.
L'Esperienza di Guida: Comfort e Dinamismo
La Lexus CT è stata concepita per offrire un buon compromesso tra comfort e dinamismo, pur non puntando a una sportività estrema. Il setup dell'assetto era specifico, con un'attenzione particolare alla stabilità e alla tenuta di strada. Le sospensioni anteriori erano a schema MacPherson, mentre al posteriore troviamo un sistema indipendente a doppio braccio oscillante e braccio longitudinale, progettato per assicurare un'eccellente tenuta di strada e una guida confortevole.
Nonostante le modifiche apportate in occasione del restyling del 2014, che miravano a migliorare il comfort introducendo una diversa taratura di molle ed ammortizzatori, le sospensioni sono rimaste tendenzialmente dure, una caratteristica che, se da un lato garantiva una buona stabilità in curva, dall'altro poteva influire sul comfort su fondi sconnessi. Il telaio rigido, costruito utilizzando un'innovativa tecnologia adesiva e componenti in alluminio leggero, contribuiva alla precisione di guida e al controllo del veicolo, soprattutto in curva. Lo sterzo, molto preciso, permetteva di condurre l'auto senza difficoltà.
Le modalità di guida selezionabili tramite un selettore sulla console centrale - ECO, NORMAL e SPORT - permettevano di adattare il comportamento della vettura alle esigenze del momento. La modalità ECO ottimizzava l'efficienza, la NORMAL garantiva una guida confortevole di tutti i giorni, mentre la SPORT offriva una risposta più dinamica. La possibilità di attivare la modalità EV permetteva di apprezzare la CT in modalità completamente elettrica per brevi tragitti.
Interni e Qualità Costruttiva: Eleganza e Raffinatezza
L'abitacolo della Lexus CT si distingueva per la cura dei dettagli e l'elevata qualità costruttiva, elementi distintivi del marchio Lexus. I materiali utilizzati erano di ottima fattura, con accoppiamenti precisi tra le varie componenti. Il volante rivestito in pelle e la morbida pelle utilizzata per gli inserti trasmettevano una sensazione di lusso e raffinatezza.

L'ergonomia era stata studiata per rendere la dotazione più completa e facile da utilizzare. I sedili anteriori, pur non offrendo un gran contenimento laterale, erano comodi e garantivano un buon sostegno anche nei viaggi più lunghi. La posizione di guida era sportiva e coinvolgente, e si trovava facilmente il giusto compromesso, nonostante la limitata regolazione in profondità del volante. Lo spazio davanti non mancava, né per il guidatore né per il passeggero, così come abbondavano i vani portaoggetti.
Tuttavia, il divano posteriore poteva risultare meno comodo, soprattutto per via della seduta leggermente condizionata dalla presenza delle batterie del sistema ibrido, che limitavano leggermente lo spazio e il comfort per i passeggeri posteriori. Nonostante ciò, la CT poteva ospitare cinque persone, e il bagagliaio, sebbene non eccezionalmente capiente, era sufficiente per due grosse valigie o due passeggini, rendendola una vettura pratica per le esigenze familiari.
Un aspetto degno di nota era l'insonorizzazione dell'abitacolo, realizzata in gran parte grazie all'impiego di biomateriali, che contribuiva a creare un ambiente silenzioso e rilassante. Il climatizzatore elettronico permetteva una regolazione precisa della temperatura, e il sistema di filtraggio dell'aria rimuoveva polline e polvere, migliorando la qualità dell'aria interna.
Sicurezza e Tecnologia: Un Pacchetto Completo
La Lexus CT era equipaggiata con un pacchetto completo di sistemi di sicurezza attiva e passiva, progettati per prevenire incidenti e proteggere gli occupanti in caso di collisione. Tra i sistemi di serie figuravano il controllo della stabilità (VSC), il controllo della trazione (TRC) e l'assistenza alla frenata (BA).
Il sistema di sicurezza Pre-Crash Safety (PCS), disponibile come optional, rappresentava una novità assoluta nella categoria al momento del lancio. Utilizzava un radar a onde millimetriche per rilevare la presenza di ostacoli davanti al veicolo, e in caso di pericolo imminente, poteva azionare i freni automaticamente per mitigare o evitare l'impatto. Questo sistema aveva contribuito a farle ottenere il massimo punteggio Euro NCAP per la sicurezza.
In termini di sicurezza passiva, la CT era dotata di una robusta cella di sicurezza, costruita con un ampio uso di acciaio ad alta resistenza, e di 8 airbag di serie, inclusi quelli anteriori con protezione dal colpo di frusta.
La tecnologia ibrida rappresentava il fiore all'occhiello della CT. Il sistema Lexus Hybrid Drive, frutto di anni di ricerca e sviluppo, garantiva prestazioni efficienti con bassi livelli di emissioni di CO2 (82 g/km nel ciclo NEDC correlati) e consumi minimi, che potevano sfiorare i 28 km con un litro in condizioni ottimali. La vettura era pienamente compatibile con la normativa anti-inquinamento Euro 6.
Il funzionamento del sistema ibrido era articolato in diverse fasi:
- Avvio e partenza: Fino a 45 km/h, il motore elettrico poteva accelerare la vettura utilizzando esclusivamente l'energia della batteria ibrida, garantendo silenziosità, assenza di consumo di benzina ed emissioni zero.
- Condizioni normali: A velocità superiori ai 45 km/h, il motore a benzina entrava in funzione silenziosamente, assistito dal motore elettrico quando necessario, per un'eccezionale fluidità di marcia e consumi contenuti.
- Accelerazione: In caso di accelerazione decisa, il motore elettrico da 60 kW affiancava istantaneamente il motore a benzina da 1,8 litri, fornendo una coppia supplementare per un'accelerazione lineare e potente.
- Decelerazione, arresto, frenata: Durante la decelerazione o l'arresto, il motore a benzina si spegneva, azzerando le emissioni. Il sistema frenante rigenerativo recuperava l'energia cinetica dissipata in altre vetture sotto forma di calore, trasformandola in energia elettrica e immagazzinandola nella batteria ibrida. Questo processo eliminava la necessità di ricaricare la batteria dall'esterno.
Un Mercato in Evoluzione e la Fine di un Modello
La decisione di interrompere la produzione della Lexus CT si inserisce in un contesto di mercato in profonda trasformazione. Le vendite di SUV e crossover continuano a crescere in Europa, mentre quelle di berline e coupé sono in costante diminuzione da anni. Questa tendenza ha spinto molte case automobilistiche a rivedere le proprie strategie.

Nel periodo gennaio-agosto 2020, le immatricolazioni della CT sono diminuite del 35% rispetto all'anno precedente, attestandosi a 2.344 unità. Questo calo, seppur significativo, è stato meno marcato rispetto ad altri modelli della gamma Lexus, come la IS (meno 50%) e la RC (con sole 422 nuove immatricolazioni). Di contro, i SUV compatti come la UX hanno registrato un notevole successo, con 10.291 unità vendute, seguiti dalla NX (7.730) e dalla RX (3.473). È grazie a questi modelli che Lexus è riuscita a limitare le perdite complessive nel mercato europeo, registrando un calo del 21% a fronte di una contrazione generale del mercato del 33%.
Nonostante la fine della produzione della CT, Lexus continuerà a offrire nel suo listino modelli berlina come la ES, le cui vendite sono aumentate del 3% nel 2020, e la lussuosa LS. La Lexus CT, quindi, pur non essendo più prodotta, lascia un'eredità importante come una delle prime compatte ibride a offrire un mix di eleganza, efficienza e tecnologia, conquistando un pubblico attento all'ambiente e alla qualità costruttiva. La sua fine segna la chiusura di un capitolo, ma apre la strada a future innovazioni nel panorama automobilistico.
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