Controllo del Livello del Liquido Refrigerante su Volkswagen Passat: Una Guida Completa

Il sistema di raffreddamento di un'automobile è un componente critico per il corretto funzionamento del motore e la sua longevità. Il liquido di raffreddamento, una miscela di acqua distillata e liquido antigelo, ha il compito fondamentale di mantenere la temperatura del motore sotto i 90°C, prevenendo il surriscaldamento e i conseguenti danni all'impianto. Sebbene tutti i veicoli moderni siano dotati di spie che segnalano un'eccessiva temperatura del motore, la mancanza del liquido di raffreddamento può comportare conseguenze molto gravi. Pertanto, un controllo visivo regolare del livello del liquido è un'operazione semplice ma essenziale per la manutenzione preventiva del veicolo.

Sistema di raffreddamento motore

L'Importanza del Liquido Refrigerante

Il liquido di raffreddamento svolge un doppio ruolo cruciale. In primo luogo, l'antigelo evita il congelamento del liquido alle basse temperature. Se nel radiatore ci fosse solo acqua, il congelamento potrebbe causare un guasto serio all'impianto. In secondo luogo, la miscela impedisce che la soglia di ebollizione si abbassi, il che potrebbe portare a un aumento spropositato della pressione interna e a un compromissione delle capacità di raffreddamento del motore. È per questo motivo che è fondamentale seguire meticolosamente le indicazioni del costruttore, evitando di creare miscele "fai da te" o di aggiungere solo acqua, a meno che non si tratti di un'emergenza.

Come Controllare il Livello del Liquido di Raffreddamento

Controllare il livello del liquido del radiatore è un'operazione che può essere eseguita facilmente da chiunque. Ecco i passaggi consigliati:

  1. Posizionamento del veicolo e raffreddamento del motore: Collocare l'auto in piano e lasciar raffreddare bene il motore. Sarebbe preferibile controllare il livello dopo un'intera notte di inutilizzo, per evitare che il calore provochi l'espansione del liquido, alterandone il livello. Nei casi di emergenza, si consiglia sempre di aspettare almeno 30 minuti prima di effettuare il controllo. È assolutamente sconsigliato aprire il tappo del radiatore quando l'acqua è calda.
  2. Apertura del vano motore: Aprire il vano motore. Solitamente, la leva di sblocco si trova alla sinistra del sedile del guidatore, nella zona dei piedi, oppure nel pannello sotto lo sterzo. Dopo aver sbloccato anche la sicura, posta solitamente al centro dell'apertura del vano, fissare il cofano aperto in modo da compiere l'operazione in sicurezza.
  3. Individuazione della vaschetta del liquido: Individuare la vaschetta del liquido del radiatore. Questa è solitamente ben in vista, caratterizzata da pareti trasparenti e chiusa da un tappo con un segno di pericolo. La sua precisa collocazione è indicata nel manuale dell'auto.
  4. Controllo del livello: Controllare il livello del liquido nella vaschetta del radiatore. Il liquido deve essere compreso tra gli indicatori di massimo (MAX) e minimo (MIN) impressi sul recipiente trasparente. Se il liquido dovesse essere sceso al di sotto del livello minimo, si consiglia di procedere immediatamente con un rabbocco, evitando assolutamente di circolare con l'auto in queste condizioni.

Vaschetta liquido refrigerante con indicatori MAX/MIN

Rabbocco del Liquido del Radiatore

Se il livello del liquido è insufficiente, è necessario procedere con il rabbocco. Anche questa è un'operazione molto semplice, ma richiede attenzione a specifiche precauzioni di sicurezza:

  1. Preparazione della miscela: Nel manuale dell'auto è indicato lo specifico liquido antigelo consigliato dalla casa costruttrice e la diluizione con acqua, laddove il prodotto indicato non sia già diluito nel recipiente. Si consiglia comunque di controllare sempre anche le indicazioni presenti sul prodotto, per verificare se sia già diluito. Se si è acquistato il liquido con l'esatto codice indicato nel manuale, le indicazioni del manuale e quelle dell'etichetta del prodotto non dovrebbero differire. Per preparare la miscela si raccomanda di impiegare sempre acqua distillata: l'assenza dei minerali è fondamentale per preservare l'usura dei condotti del radiatore. Se si deve impiegare una miscela, si consiglia di prepararla in un contenitore ben pulito e già preventivamente sciacquato con acqua distillata.
  2. Apertura del tappo: Compiere l'operazione sempre a motore freddo, preferibilmente dopo un'intera notte di inutilizzo, o in caso di emergenza almeno 30 minuti dallo spegnimento del motore. Svitare il tappo avvolgendolo in un panno spesso e abbondante, che copra tutta l'apertura della vaschetta del radiatore, in modo da proteggersi da qualsiasi fuoriuscita di liquido, soprattutto se il motore non si è ancora completamente raffreddato.
  3. Aggiunta del liquido: Aggiungere il liquido mancante, riportando il livello tra gli indicatori di massimo e minimo.
  4. Chiusura del tappo: Alla fine dell'operazione, il tappo va richiuso finché non si blocca.

Come rabboccare il liquido del radiatore

Utilizzo del Liquido Antigelo Corretto

Talvolta si può leggere che è sufficiente utilizzare un liquido dello stesso colore. Tuttavia, questa affermazione non è completamente corretta. Anche se il colore può fornire un'indicazione sulla tipologia di liquido, questa caratteristica non garantisce che il prodotto sia esattamente lo stesso del liquido originale, e quindi è sempre meglio avvalersi delle indicazioni specifiche presenti nel manuale del veicolo. Utilizzare unicamente il liquido consigliato dalla casa produttrice mette al riparo da qualsiasi problema che potrebbe insorgere se l'antigelo non è adatto all'impianto. Aggiungere unicamente acqua (almeno demineralizzata) è consigliato solo in casi di emergenza, ma dopo questo intervento d'emergenza sarà necessario recarsi in un centro assistenza per far rabboccare correttamente il liquido.

Cosa Fare in Caso di Perdite di Liquido Refrigerante

Un impianto impeccabile non dovrebbe perdere refrigerante. Potrebbero esserci leggere variazioni, ma se la vaschetta appare mezza vuota o completamente asciutta, come nel caso di alcuni possessori di T-Roc che hanno riscontrato il problema a chilometraggi molto bassi (ad esempio, a 2100 km o 14000 km), è probabile che ci sia una perdita. Questa può essere dovuta a un condotto che perde, a un manicotto o a una perdita dal radiatore stesso.

Alcuni casi di abbassamento del livello del liquido in auto relativamente nuove, come la T-Roc 2.0 TDI 4Motion o la 1.6 TDI, sono stati attribuiti a bolle d'aria nel circuito che, girando, sono venute fuori. In queste situazioni, i concessionari hanno spesso consigliato un rabbocco con acqua distillata in attesa di ulteriori sviluppi, essendo la VW stessa a conoscenza di una circolare che menziona questo inconveniente.

Tuttavia, un rapido calo del liquido è il segnale di una perdita, che va immediatamente eliminata. Se si è dovuto continuamente rabboccare il liquido del radiatore, è consigliabile far controllare il serbatoio di stoccaggio e l'intero impianto. In questi casi, portare l'auto in concessionaria è fondamentale. L'impianto verrà probabilmente messo in pressione per diverse ore per verificare un'eventuale perdita al circuito di raffreddamento. Se si è aggiunto del liquido prima di portarla in concessionaria, non è detto che la garanzia decada, soprattutto se il problema è coperto da una circolare del produttore che riconosce la potenziale presenza di bolle d'aria iniziali nel circuito.

Il problema potrebbe anche essere legato alla valvola termostatica, specialmente se le ventole di raffreddamento non partono. La valvola termostatica ha l'aspetto di un gomito metallico che sporge dalla testata e si individua seguendo il tubo che esce dalla parte alta del radiatore. È un componente relativamente accessibile e poco costoso.

Schema del circuito di raffreddamento con valvola termostatica

Manutenzione Programmata del Liquido Refrigerante

In ogni caso, se prescritto, il liquido di raffreddamento va sostituito secondo le indicazioni del libretto d'uso e manutenzione. L'operazione va fatta in officina, per essere certi che il rifiuto venga smaltito correttamente, data la natura potenzialmente inquinante dei liquidi antigelo.

Altri Controlli Importanti del Veicolo

Oltre al liquido di raffreddamento, esistono altri controlli periodici essenziali per la sicurezza e l'efficienza del veicolo:

  • Livello dell'olio motore: Nei motori attuali, il consumo di olio è quasi sempre trascurabile, quindi in assenza di problemi raramente è necessario rabboccare fra un cambio olio e l'altro. Prima di ogni controllo, pulire l'astina. Il livello ottimale è fra la tacca inferiore e quella superiore (la distanza fra le due corrisponde di solito a un litro d'olio). Sulle moderne diesel con filtro antiparticolato (DPF), si deve fare attenzione perché il livello dell'olio può aumentare, superando il massimo. La diluizione del lubrificante dovuta al gasolio iniettato per le pulizie periodiche del DPF, che in parte trafila nella coppa, compromette l'efficacia dell'olio motore. È quindi indispensabile seguire i messaggi della strumentazione che indicano quando sostituire il lubrificante. Se si ignorano tali avvertenze, l'usura del propulsore aumenta e nei casi peggiori, se il livello sale troppo, la miscela di olio e combustibile viene aspirata dall'impianto di ricircolo dei vapori, alimentando il motore che così gira all'impazzata anche se si stacca l'accensione. In una situazione del genere, se non si ha la prontezza di accostare a bordo strada, premere il freno con forza, inserire la marcia più alta e rilasciare la frizione per "soffocare" il motore; altrimenti, esso continuerà a funzionare fino a quando non consumerà tutto l'olio, per poi rompersi per assenza di lubrificazione.
  • Livello del liquido lavavetro: Soprattutto nella stagione invernale, avere un lavavetro efficiente è fondamentale per la visibilità e quindi la sicurezza. Il serbatoio (o i serbatoi) vanno rabboccati con liquido specifico, facilmente reperibile presso ricambisti, supermercati e ipermercati.
  • Stato di carica della batteria: Lo stato di carica della batteria si rileva con un voltmetro digitale, a vettura ferma da almeno un'ora e con gli accessori e luci spente. Lo strumento va impostato sulla scala corretta (di solito 20 Volt): toccando con i puntali i corrispondenti poli della batteria si legge la tensione sul display. Se il valore è superiore a 12,5 volt l'accumulatore è carico, se è di 12,2 volt o inferiore è necessario ricaricarlo.
  • Pressione pneumatici: Adattare la pressione di gonfiaggio al carico della vettura, seguendo le indicazioni riportate dal costruttore sul libretto di uso e manutenzione.

Filtri Carburante e DPF nelle Diesel Moderne

Con l'avvento degli impianti d'iniezione common rail, caratterizzati da una portata di combustibile molto più alta di quelli tradizionali (la maggior parte del gasolio però ritorna nel serbatoio), si è reso necessario un salto tecnologico anche nei filtri carburante. In tali condizioni, i filtri normali che bloccavano il passaggio dell'acqua diventano dei colabrodo. Un fattore che ha peggiorato la situazione è l'aggiunta (per legge) di biodiesel al gasolio, che ha la brutta abitudine di addensarsi a temperature più alte rispetto al gasolio e quindi in raffineria si devono adottare appositi additivi per rispettare la norma EN 590 che fissa i parametri qualitativi del combustibile per le diesel. Inoltre, il combustibile vegetale tende a formare morchie che limitano la durata della cartuccia e attaccano le guarnizioni di gomma sintetica, che vanno quindi sostituite con altre di materiale più resistente. I filtri devono anche vedersela con le pressioni più elevate garantite dalla pompa elettrica di alimentazione, che fa sì che l'acqua sia inizialmente ancora più finemente distribuita e quindi più difficile da separare. In ogni caso, i residui si depositano sul fondo della cartuccia, da cui si possono scaricare mediante una vite di spurgo. Un sensore fa accendere la spia che segnala di svuotare il filtro.

Filtro carburante diesel moderno

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