Nei primi anni ’90, Nissan si affermò notevolmente nel mercato europeo, grazie soprattutto al successo della piccola utilitaria Micra K11. Questa vettura, con il suo design squadrato e simpatico, gli interni spaziosi e la guidabilità agile, aprì la strada a Nissan per lanciare una berlina media: la Nissan Primera. Apprezzata sia in Giappone che in America, dove veniva venduta con il marchio Infiniti, la Primera ha attraversato diverse generazioni, ognuna con le proprie peculiarità in termini di design, interni, motorizzazioni e, naturalmente, dimensioni.

Le Generazioni di Nissan Primera e le Loro Specificità
La Nissan Primera è stata prodotta in tre serie principali tra il 1990 e il 2007 nello stabilimento inglese di Sunderland per il mercato europeo. La prima generazione è stata prodotta tra il 1990 e il 1996, la seconda tra il 1996 e il 2002 e la terza tra il 2002 e il 2007. Ognuna di queste generazioni ha rappresentato un'evoluzione, sia stilistica che tecnica, influenzando direttamente le dimensioni complessive del veicolo.
The evolution of Nissan primera (1990-2008)
La Prima Generazione (1990-1996): Affidabilità in un Design Squadrato
La prima generazione di Nissan Primera si presentava con uno stile che, pur essendo decisamente poco originale e talvolta anonimo, celava una serie di qualità intrinseche. Questa berlina squadrata giapponese metteva in campo un’affidabilità eccellente e un’ottima qualità costruttiva. Nonostante un successo limitato alle nostre latitudini a causa di un mercato che iniziava a stancarsi delle classiche berline a tre volumi, la Primera si distingueva per una guidabilità davvero sorprendente, specialmente nella rara versione GT con motore 2.0 16v da 150 CV. Le dimensioni di questa serie, pur non essendo specificate in dettaglio, si inserivano nel segmento delle berline medie dell'epoca, caratterizzate da una robustezza che ne preannunciava la successiva evoluzione.
La Seconda Generazione (1996-2002): Un Passo Verso Linee Meno Serio
La seconda serie di Nissan Primera, prodotta tra il 1996 e il 2002, ha cercato di discostarsi dallo stile più squadrato e serioso della sua predecessora, puntando su linee più tondeggianti e simpatiche. Questa generazione, che andò in produzione nel 1995, rifletteva il nuovo corso stilistico di Nissan, inaugurato dalla piccola Micra e poi seguito anche dalla sportiva 350Z. La P11, come veniva identificata internamente, sfoggiava linee più originali sia davanti che soprattutto dietro. Il frontale era morbido e pulito, con un cofano inclinato che confluiva in un prolungamento che interrompeva la calandra anteriore, dove trovava posto il logo Nissan.
Le dimensioni specifiche per questa generazione, in particolare per il modello berlina con inizio anno di produzione 1995 e fine anno di produzione 2002, sono le seguenti:
- Lunghezza: 4522 mm (178.03 in.)
- Larghezza: 1715 mm (67.52 in.)
- Altezza: 1410 mm (55.51 in.)
- Passo: 2600 mm (102.36 in.)
Queste misure evidenziano una vettura dalle proporzioni equilibrate, pensate per offrire un buon compromesso tra spazio interno e agilità su strada. Lateralmente, si notava come la seconda generazione di Primera non fosse una vera e propria tre volumi, ma piuttosto una vettura con coda tronca, definibile come una "due volumi e mezzo". L’abitacolo beneficiava di un tetto molto alto e finestrini decisamente grandi, elementi che miglioravano l’ariosità e la luminosità di bordo. Il lunotto molto inclinato e la coda tronca conferivano a Primera uno stile molto personale, mentre in coda, l’originalità proseguiva con un lunotto molto grande e con una parte inferiore ovale, senza dimenticare i fari romboidali agli estremi del posteriore. Era possibile scegliere tra una Primera con portellone classico da berlina o con un portellone completo di lunotto da hatchback, una soluzione che non pregiudicava la capacità minima di carico.

La Terza Generazione (2002-2007): L'Era della Collaborazione Renault-Nissan e dell'Innovazione Tecnologica
Nel 2002, insieme alla prima due volumi della Casa, la Almera, Nissan lanciò la terza generazione di Primera. Questa serie fu realizzata sullo stesso pianale della Renault Laguna di seconda generazione, diventando così uno dei primi modelli a beneficiare dei primi frutti del neonato Gruppo Renault-Nissan. La terza generazione di Primera offriva uno stile decisamente più personale sia dentro che fuori, dove c’era spazio per soluzioni innovative come una delle prime retrocamere montate di serie.

Gli interni di Nissan Primera di questa generazione stupivano per le forme originali e funzionali, arricchite da una dose di tecnologia quasi sorprendente per l’età della vettura. La plancia era morbida e ancora oggi appare piuttosto moderna, con una finitura in plastica più chiara che si estendeva ai pannelli porta. Due dettagli saltavano immediatamente all’occhio: il particolarissimo cruscotto centrale, una moda dei primi anni 2000, e la presenza di un rivoluzionario schermo da 7 pollici per comandare l’impianto multimediale, un vero antesignano degli odierni sistemi di infotainment. Sebbene non fosse touch e fosse comandabile con un cursore al centro della piccola plancetta orizzontale (che ospitava anche i comandi di radio e clima), e la qualità del pannello fosse tipicamente anni 2000, questo schermo si rivelava piuttosto comodo da usare. Tuttavia, l'integrazione del clima al suo interno poteva rendere un po’ cervellotica la regolazione della temperatura nell’abitacolo per alcuni utenti.
Motorizzazioni e Prestazioni
La gamma motori della Nissan Primera, specialmente a partire dalla seconda generazione, si basava sulla meccanica robusta e collaudata. In particolare, la terza generazione, basata sulla piattaforma della Renault Laguna II, adottava motorizzazioni derivate direttamente dalla berlina francese, con due motori a benzina e tre turbodiesel.
La base meccanica era molto classica, con sospensioni anteriori McPherson e posteriori con classiche ruote interconnesse. La gamma a benzina partiva con un classico 1.8 16v, un quattro cilindri aspirato da 116 CV, disponibile unicamente con cambio manuale a cinque rapporti. Per il 2.0 16v, un quattro cilindri aspirato, erano disponibili diverse varianti:
- 2.0 16V (140 CV): Velocità massima di 202 km/h, accelerazione 0-100 km/h in 11.5 s, cilindrata 1998 cm³.
- 2.0 16V (130 CV) Automatic: Velocità massima di 198 km/h, accelerazione 0-100 km/h in 11.2 s, cilindrata 1998 cm³.
- 2.0 16V (130 CV): Velocità massima di 205 km/h, accelerazione 0-100 km/h in 9.6 s, cilindrata 1998 cm³.
- 2.0 16V (115 CV): Velocità massima di 205 km/h, accelerazione 0-100 km/h in 9.6 s, cilindrata 1998 cm³.
Un motore 1.6 16V da 99 CV (cilindrata 1597 cm³) offriva una velocità massima di 180 km/h e accelerazione 0-100 km/h in 12 s. Una variante del 1.8 16V da 114 CV (cilindrata 1769 cm³) raggiungeva i 196 km/h con un'accelerazione 0-100 km/h in 11 s.
Come da tradizione per i primi anni 2000, la gamma motori di Nissan Primera era caratterizzata dai gettonati motori Diesel, tutti a quattro cilindri e facenti parte di due generazioni differenti. Fino al 2004, Primera era offerta solamente con un classico 2.2 turbodiesel a iniezione diretta TD DI, dotato di 129 CV. Questo motore (cilindrata 1974 cm³) permetteva alla 2.0 TD (90 CV) del periodo 1996-2002 di raggiungere una velocità massima di 175 km/h e di accelerare da 0-100 km/h in 14 s. Con l’arrivo della tecnologia dCi nel Gruppo Renault, anche Nissan Primera ha accolto due motori dCi: un 1.9 da 120 CV e un 2.2 da ben 139 CV, quest'ultimo il più vivace e vigoroso dell’intera gamma. La versione GT, con il 2.0 16V da 150 CV, si distingueva con una velocità massima di 218 km/h e un'accelerazione 0-100 km/h in soli 8.6 s, con un consumo di 8.8 l/100 km.

Prezzi e Posizionamento sul Mercato
Il listino prezzi della Nissan Primera per la seconda generazione partiva da un prezzo piuttosto interessante. Per portarsi a casa una Primera 1.8 16v bastavano 19.900 euro per l’allestimento d’accesso Visia con carrozzeria a quattro porte. Oltre all’assenza del portellone completo, offerto a circa 1.500 euro in più, la versione Visia offriva già una bella dotazione di serie, con lo schermo da 7 pollici che includeva al suo interno radio, clima e multimedia di serie su tutte le versioni.
Nonostante dei contenuti di pregio, uno spazio a bordo generoso e una guidabilità che puntava su comfort e relax, lo stile molto personale della terza generazione e altri fattori ne hanno limitato il successo. Il quadro strumenti centrale poteva spaesare i più, mentre lo schermo centrale, pur essendo un antesignano degli attuali infotainment, venne tacciato di essere troppo complesso da usare e, per molti, eccessivamente tecnologico per l'epoca. In più, rispetto alle precedenti Primera, la terza serie ha perso quella ottima guidabilità che aveva convinto tanti clienti in Europa e anche in America, dove le precedenti Primera erano vendute come Infiniti G20.
La terza serie di Primera ha segnato il completo tracollo del modello non solo in Italia, ma anche in Europa, tanto da portare all'eliminazione del segmento delle berline dalla gamma Nissan, sostituita idealmente dall’amatissima Qashqai. Al momento, trovare in vendita in Italia una Primera di terza generazione è davvero difficile, indicando la sua rarità nel mercato dell'usato.
Concorrenti e Unicità
Quando la Nissan Primera era in listino, si trovava a competere in un segmento affollato di berline medie. Tra i suoi principali concorrenti figuravano modelli come la Ford Mondeo, la Opel Vectra, la Volkswagen Passat, la Renault Laguna (con la quale condivideva la piattaforma nella terza generazione) e la Peugeot 406. Ognuno di questi modelli offriva un proprio mix di design, comfort, prestazioni e tecnologia.
La Primera, tuttavia, si distingueva per la sua filosofia di "auto concreta e affidabile", con un'enfasi sulla qualità costruttiva e sull'innovazione tecnologica per l'epoca. Sebbene non fosse forse la più riuscita a livello estetico, né la berlina con un interno più curato a livello di materiali, Nissan Primera era spaziosa, concreta, affidabile e comoda. Per chi fosse disposto a cercare nel mercato dell'usato, potrebbe rappresentare un’ottima scelta per una vettura economica ma che non rinuncia alla tecnologia, dotata delle prime versioni di tecnologie oggi comunissime e utilissime.
In definitiva, le diverse generazioni di Nissan Primera hanno mostrato un'evoluzione significativa nelle lunghezze e dimensioni, riflettendo le tendenze del design automobilistico e le esigenze del mercato. Dalla robustezza squadrata della prima serie all'innovazione tecnologica e allo stile più personale della terza, la Primera ha lasciato un segno nella storia di Nissan, dimostrando la sua capacità di adattamento e la ricerca di soluzioni all'avanguardia.