La devozione alla Madonna della Mercede a Campi Salentina non è solo un rito religioso, ma un elemento intrinsecamente legato alla storia, alle tradizioni e all'identità stessa della comunità. Questo evento, che ogni anno unisce i campioti in un sentito omaggio alla loro compatrona, assume un significato che trascende il mero aspetto spirituale, rivelando un connubio indissolubile tra credenza popolare e memoria storica. La festa, con il suo ricco calendario di eventi civili e religiosi, rappresenta un momento di profonda spiritualità, di celebrazione della comunità e di rinnovamento del legame con le proprie radici.

Le Origini della Devozione: Un Dono dei Nobili Filomarino
La storia della devozione alla Madonna della Mercede a Campi Salentina è antica e affonda le sue radici nel XVIII secolo. L'effigie sacra, che raffigura la Vergine, risale al 1740 ed è stata commissionata dai nobili Filomarino. Questo gesto, carico di significato, voleva omaggiare l'insigne collegiata campiota e l'intera comunità, testimoniando un legame profondo tra la nobiltà locale e la fede popolare. La statua, dunque, non è solo un'opera d'arte sacra, ma un simbolo tangibile di una tradizione che si è tramandata di generazione in generazione, consolidando il ruolo della Madonna della Mercede come custode e protettrice della città.
Un Restauro Minuzioso: Il Ritorno all'Antico Splendore
La statua della Madonna della Mercede è stata oggetto di un ricercato e minuzioso restauro, un intervento necessario a causa degli evidenti segni di deterioramento che l'effigie presentava. Questo lavoro di recupero è stato eseguito dal restauratore Leonardo Maci, originario di Campi Salentina. Maci ha compiuto un certosino intervento di pulitura e rigenerazione pittorica, riportando i lineamenti del volto della Vergine a quelli originali, risalenti appunto al XVIII secolo. Questo restauro non è solo un'operazione tecnica, ma un atto di amore e rispetto verso un simbolo sacro e storico, che ha permesso di restituire alla comunità la bellezza e l'autenticità di un'opera d'arte di grande valore. Il ritorno all'antico splendore dell'effigie ha accresciuto ulteriormente il significato della festa, conferendole un valore aggiunto che esalta storia e tradizione.

La Novena: Un Tempo di Preparazione Spirituale
Il tempo di preparazione alla festa della Madonna della Mercede inizia tradizionalmente il 5 ottobre con il primo giorno della novena. Questo periodo di nove giorni è un momento di intensa preghiera e riflessione, che vede le comunità parrocchiali unite nel raccoglimento spirituale. Le celebrazioni eucaristiche, come quella che si tiene alle 19 nella chiesa matrice, coinvolgono diversi sacerdoti, a testimonianza della collaborazione e dell'unità tra le parrocchie. Don Gianmarco Errico, parroco di Santa Maria delle Grazie, e Fra Piero Errico, parroco di San Francesco d’Assisi, sono tra coloro che concelebrano, offrendo un momento di comunione e fede. La predica della novena è affidata alle sapienti riflessioni di figure come Padre Roberto Francavilla, che con le sue parole guida i fedeli in un percorso di approfondimento spirituale, preparando i cuori all'imminente celebrazione della compatrona. Questo periodo di preparazione è fondamentale per i campioti, che si avvicinano alla festa con gioia e trepidazione, rafforzando il loro legame con la Madonna e con la comunità.
Il Cuore della Festa: Giornate di Solennità e Tradizione
Il cuore della festa della Madonna della Mercede batte con maggiore intensità la terza domenica del mese di ottobre, quando la città di Campi Salentina indossa il suo "vestito della festa" per celebrare la sua compatrona. Quest'anno, i giorni centrali delle celebrazioni ricadono il 15 e il 16 ottobre. La domenica è un giorno di grande solennità religiosa, con messe celebrate a orari diversi (7, 8.30, 10.30, 12 e 19) per permettere a tutti i fedeli di partecipare. Nel pomeriggio di domenica, la statua della Madonna viene portata in processione, un momento di grande devozione che culmina con la celebrazione della messa presieduta da mons. Francesco Neri, arcivescovo di Otranto, nella chiesa matrice. Questa processione è un'occasione per i fedeli di esprimere pubblicamente la loro fede, pregando e cantando in onore della Vergine.
Campi Salentina - Festa e fiera Madonna della Mercede 2024
La Tradizionale Fiera: Un Crogiolo di Incontri e Scambi
Accanto agli aspetti religiosi, la festa della Madonna della Mercede offre anche momenti di svago e intrattenimento, culminando nella tradizionale Fiera. Questa attesissima manifestazione, che attraversa parte del territorio comunale, fa da cornice ai riti religiosi e rappresenta un appuntamento imperdibile per la comunità. Come ha affermato il Sindaco di Campi Salentina, Alfredo Fina, "ci avviciniamo con gioia e trepidazione ad un momento speciale che ci unisce come comunità per onorare la nostra amata compatrona". La Fiera è un evento profondamente radicato nella storia e nei cuori dei campioti, organizzato con un programma straordinario per celebrarlo al meglio. Il tradizionale taglio del nastro, che segna l'apertura della Fiera della Madonna della Mercede e l'omaggio floreale del sindaco alla compatrona, avviene alle ore 12, dando il via a due giorni di fervore commerciale e sociale.

Eventi Civili e Gastronomici: La Piazza Libertà si Anima
La centrale Piazza Libertà si anima nelle serate di sabato 14 e domenica 15 ottobre, diventando il fulcro degli eventi civili e di intrattenimento. Serena Vergari, Presidente dell’Ente Fiera, ha sottolineato l'impegno nell'organizzare "una festa all’altezza delle aspettative della nostra comunità". La Fiera della Madonna della Mercede è descritta come un "momento unico nel suo genere, in cui tradizione e innovazione si intrecciano in un’esperienza straordinaria". Tra le iniziative più apprezzate, spicca "Degustando", un'occasione per gustare le delizie della cucina locale. Questo evento gastronomico è arricchito dalle esibizioni musicali dei Moka Family Big Banda e BandAdriatica, che con le loro performance fanno vibrare Piazza Libertà, creando un'atmosfera festosa e coinvolgente. Questi momenti di convivialità e spettacolo contribuiscono a rendere la festa un'esperienza completa, in cui la spiritualità si fonde armoniosamente con la gioia di stare insieme.
La Fiera degli Animali: Un Antico Retaggio Rurale
Uno degli aspetti più attesi della festa, e un vero e proprio richiamo alla tradizione rurale del Salento, è la tradizionale fiera degli animali. Questa fiera, che si svolge nelle giornate di domenica e lunedì, non è solo un luogo di commercio, ma anche un momento di incontro e socializzazione. Qui, allevatori e visitatori si ritrovano per ammirare e scambiare animali, perpetuando un'usanza che affonda le radici nella storia agricola del territorio. La fiera degli animali è un'opportunità per mantenere vivi i legami con il passato, osservare le tradizioni contadine e per i bambini, in particolare, di avvicinarsi al mondo rurale e ai suoi protagonisti. È un tassello importante che contribuisce a delineare l'identità della festa come un evento che abbraccia tutte le sfaccettature della vita comunitaria, dalla spiritualità all'economia locale, dal folclore alla socialità.

Un Legame Indissolubile con la Comunità
La festa della Madonna della Mercede a Campi Salentina è molto più di una semplice celebrazione religiosa. Essa rappresenta un legame profondo con le tradizioni passate e una possibilità di rinnovare la fede e la solidarietà tra i membri della comunità. Ogni anno, i campioti si ritrovano in questo momento speciale, rafforzando il senso di appartenenza e l'unità che li lega. L'impegno del Sindaco Alfredo Fina e della Presidente dell'Ente Fiera Serena Vergari nel curare ogni dettaglio del programma, sia religioso che civile, testimonia l'importanza che questa festa riveste per Campi Salentina. È un'occasione per celebrare la storia, la cultura e la devozione di un intero popolo, tramandando di generazione in generazione il valore di una tradizione che continua a pulsare nel cuore della città. La Madonna della Mercede, dunque, non è solo la compatrona, ma il vero e proprio "cuore" di Campi Salentina, un simbolo di fede, speranza e identità comunitaria che si rinnova e si fortifica ad ogni festa.