Nel dinamico e impegnativo settore dei trasporti, dove gli autocarri sono chiamati a coprire lunghe distanze trasportando carichi pesanti, i pneumatici assumono un ruolo di fondamentale importanza. Essi non solo influenzano direttamente le prestazioni e la sicurezza del veicolo, ma incidono anche sull'ottimizzazione dei costi operativi. Tuttavia, i pneumatici sono soggetti a danneggiamenti e usura che possono compromettere tutti questi aspetti essenziali. Comprendere i segnali d'allarme, le opzioni di riparazione, le misure preventive e le normative vigenti è cruciale per ogni responsabile di flotta o autista di mezzi pesanti.
La scelta oculata dei pneumatici per autocarri è il primo passo per ottenere sempre il massimo dalla propria attività. Una pressione errata o una manutenzione insufficiente possono portare a danneggiamenti, tempi di fermo veicolo e un consumo eccessivo di carburante, con conseguenze finanziarie significative. Una manutenzione adeguata dei pneumatici per camion, al contrario, consente di ottimizzare i costi operativi e prolungare la vita utile del pneumatico.

L'Importanza Cruciale della Pressione dei Pneumatici
La giusta pressione dei pneumatici autocarri è determinante per il raggiungimento di prestazioni ottimali sulla strada. Essendo il punto di contatto tra il camion e il manto stradale, la pressione di gonfiaggio deve essere adeguata per ogni tratto di strada percorsa. Una pressione corretta non solo garantisce la sicurezza del conducente e della merce trasportata, ma influenza anche l'efficienza del veicolo.
Tra i problemi che i camionisti affrontano quotidianamente, la necessità di controllare la pressione degli pneumatici è spesso trascurata, nonostante sia vitale per il mantenimento adeguato delle prestazioni del camion e delle gomme stesse. Indagini specifiche rivelano che la pressione degli pneumatici è uno degli elementi della manutenzione che viene più spesso ignorato o di cui non ci si prende abbastanza cura. Una gomma troppo gonfia, così come una troppo sgonfia, può mettere seriamente in pericolo la tenuta su strada del veicolo e l'efficacia della frenata.
Un pneumatico sotto-gonfiato, ad esempio, si flette eccessivamente, aumentando la sollecitazione strutturale e incrementando la resistenza al rotolamento, il che comporta un maggiore consumo di carburante durante i viaggi. Al contrario, una pressione eccessiva può portare a un gonfiaggio esagerato che danneggia a sua volta il pneumatico, riduce l’aderenza e aumenta il rischio di guasti. I pneumatici perdono circa 1 PSI (libbra per pollice quadrato) al mese, e nel tempo questo può causare un pericoloso sottogonfiaggio.
La pressione degli pneumatici può variare in base a diversi fattori, tra cui le temperature esterne, la pesantezza del carico trasportato e il tipo di pneumatico (ad esempio, la pressione ottimale degli pneumatici invernali è diversa da quella degli estivi). Generalmente, la pressione degli pneumatici autocarro è indicata dalla casa produttrice della vettura, espressa in bar e solitamente oscilla tra i valori di 2.0 e 3.0 bar. Questo valore può cambiare anche in base alla posizione del pneumatico (posteriore o anteriore). In caso di lunghe percorrenze, è consigliabile aumentare la pressione delle ruote di circa 0.3 bar.

Come Misurare Correttamente la Pressione
Per effettuare un controllo corretto della pressione degli pneumatici, è necessario seguire le indicazioni del costruttore del veicolo. Il controllo va eseguito periodicamente, almeno una volta al mese o dopo lunghi tragitti, e in ogni caso 24 ore dopo il montaggio dei pneumatici. È di fondamentale importanza eseguire il controllo a gomme fredde, lasciando la vettura a motore spento per un lasso di tempo dopo l'utilizzo, per evitare errori di misurazione.
Il processo prevede l'inserimento del manometro nella valvola dello pneumatico. La lancetta indicherà il valore di pressione interna mentre si produrrà un sibilo dovuto all'aria che fuoriesce. Un po' d'aria che fuoriesce non incide sulla pressione, a meno che non si tenga premuta la valvola per troppo tempo. Il valore ottenuto va confrontato con quello indicato: se la pressione è superiore, basterà far uscire un po' d'aria fino a che il valore non diventa corretto. Il valore di pressione consigliato si trova solitamente nel manuale d'uso del veicolo o all'interno dello sportello del carburante. L'ideale sarebbe avere con sé un manometro professionale, poiché quelli delle stazioni di servizio non sono sempre ben tarati.
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Cause di Perdita di Pressione e Segnali d'Allarme
Le cause della perdita di pressione di uno pneumatico possono essere differenti e legate a diversi elementi come l'ermeticità del cerchio, perforazioni o infiltrazioni naturali. Una perdita di pressione anomala è un segnale cui prestare particolare attenzione, poiché indica un problema che potrebbe richiedere la riparazione o la sostituzione del pneumatico. Un gonfiaggio non sufficiente potrebbe portare a un aumento anormale della temperatura della ruota e quindi a un surriscaldamento delle parti. Ciò implica una degradazione irreversibile dei componenti che porta allo sgonfiamento degli pneumatici.
Sistemi di Monitoraggio della Pressione dei Pneumatici (TPMS)
Per contrastare i rischi legati alla pressione insufficiente, dal 1° luglio 2024, tutti gli autocarri di nuova immatricolazione in Europa devono essere dotati di sistemi di monitoraggio della pressione dei pneumatici (TPMS), come stabilito dal Regolamento ONU n. 141 (Fonte: Regolamento ONU n. 141). Gli autocarri immatricolati prima di questa data non sono obbligati a montare i kit TPMS, sebbene sia tecnicamente possibile farlo con diversi tipi di sensori.
Il TPMS si presenta in due forme principali:
- Sistemi diretti: utilizzano sensori montati all’interno dei pneumatici, che registrano e inviano dati esatti sulla pressione ai server del sistema.
- Sistemi indiretti: utilizzano i sensori dell’ABS per monitorare la velocità delle ruote e rilevare eventuali differenze che potrebbero indicare una perdita di pressione.
Soluzioni integrate come Goodyear TPMS offrono un monitoraggio continuo, consentendo un controllo totale della pressione e una manutenzione preventiva. Esistono anche alternative come Goodyear DrivePoint, ideale per flotte con veicoli che percorrono tragitti più brevi. In questo caso, sensori sulla valvola inviano i dati della pressione in modalità wireless a ricevitori alimentati a batteria ogni volta che il veicolo entra ed esce da un cantiere. I dati raccolti vengono archiviati e inviati a una piattaforma scelta, permettendo un controllo costante.

Danneggiamenti, Riparazioni e Sostituzione dei Pneumatici
La maggior parte dei danneggiamenti ai pneumatici di mezzi pesanti è causata da impatti con oggetti sulla strada, come pietre, detriti metallici o cordoli. Le perforazioni causate da viti sono particolarmente frequenti, poiché queste riescono a penetrare facilmente nel pneumatico. Quando un veicolo commerciale pesante trasporta carichi superiori ai limiti raccomandati, il carico trasportato dai pneumatici aumenta e può portare a un'usura prematura e a un cedimento strutturale.
Segnali di Danneggiamento e Usura
Oltre a una perdita di pressione anomala, ci sono altri segnali d'allarme da rilevare:
- Usura eccessiva sulla parte centrale del battistrada: questo tipo di usura è dovuta a un eccessivo gonfiaggio che può aumentare il rischio di scoppio dello pneumatico.
- Crepe sulla gomma: piccole crepe dovute al deterioramento della gomma per l'esposizione ai raggi solari indicano la necessità di cambiare il pneumatico.
- Vibrazioni sullo sterzo: se si iniziano a sentire vibrazioni che si trasmettono allo sterzo, potrebbe esserci un problema di equilibratura o un danno al pneumatico.
- Venature o scolorimenti all'interno del pneumatico: quando un professionista ispeziona attentamente l'interno di un pneumatico, la presenza di venature o scolorimenti sono segnali di danneggiamenti che non possono o non devono essere riparati.
- Battistrada al di sotto del limite legale: il Codice della Strada prevede che il battistrada abbia un disegno ben visibile e senza strappi profondi sui lati. Inoltre, la profondità degli intagli principali deve essere di almeno 1.6 millimetri. È consigliabile cambiare gli pneumatici quando il limite di battistrada ammesso è stato superato.
- Bolle o graffi sulle spalle: questi sono piuttosto frequenti, soprattutto sui rimorchi, qualora si colpisca inavvertitamente un marciapiede o il mattone di una rotonda.

Tipologie di Riparazione
Un pneumatico può essere sempre riparato? Non sempre. Le riparazioni dei pneumatici, eseguite da professionisti, devono essere conformi a standard rigorosi per offrire sicurezza. Esistono principalmente due metodi di riparazione:
Riparazione a freddo:
- Metodo: prevede l'applicazione di un materiale di riparazione sull'area danneggiata del pneumatico senza la necessità di un calore elevato.
- Vantaggi: generalmente più rapida e facile da eseguire.
- Svantaggi: meno duratura delle riparazioni a caldo. In condizioni di guida difficili, in particolare su pneumatici sottoposti a carichi pesanti o a temperature elevate, potrebbe non essere efficace.
Riparazione a caldo (vulcanizzazione):
- Metodo: per i danni più gravi o per le forature di grandi dimensioni che coinvolgono le tele interne del pneumatico, si consiglia una riparazione a caldo. Prevede l'applicazione di calore per vulcanizzare la gomma di riparazione, fondendo il materiale di riparazione al pneumatico originale. È particolarmente utile per i pneumatici per autocarri sottoposti a condizioni di guida estreme.
- Vantaggi: offre un'integrità meccanica e una durata superiori. Il processo di vulcanizzazione fa sì che il patch o il materiale inserito nella gomma diventino parte integrante del pneumatico, aumentandone la resistenza e la durata.
- Svantaggi: questo metodo è più costoso e richiede attrezzature e competenze tecniche specifiche.
Quando Sostituire il Pneumatico
È consigliabile cambiare gli pneumatici quando si iniziano ad intravedere piccole crepe dovute al deterioramento della gomma per i raggi solari, quando il limite di battistrada ammesso è stato superato, quando si iniziano a sentire vibrazioni che si trasmettono poi sullo sterzo, oppure quando un danno riportato non è più riparabile con l'esecuzione della manutenzione (ad esempio, un cedimento strutturale interno). Il controllo e la sostituzione degli pneumatici è tra gli interventi di manutenzione ordinaria di camion e mezzi pesanti che si consiglia di fare almeno una volta l'anno. Stabilire la durata temporale di una gomma è pressoché impossibile, in quanto dipende da numerosi fattori.
Misure Preventive e Manutenzione Ordinaria
Una manutenzione regolare è di vitale importanza per garantire che il veicolo funzioni correttamente e in modo sicuro. Con un controllo periodico e adeguato, si possono anche prevenire guasti improvvisi e prolungare la vita utile dei pneumatici e del veicolo.

Controlli Essenziali per i Pneumatici
- Controllo Regolare della Pressione: come già ampiamente descritto, la manutenzione regolare e il controllo frequente della pressione dei pneumatici sono misure preventive essenziali per limitare i rischi.
- Rimozione di Corpi Estranei: il pneumatico è la parte del veicolo che entra in contatto diretto con il suolo. È normale che oggetti estranei come pietre o viti si attacchino allo pneumatico, causando danni alla gomma e al filo di acciaio. È importante rimuovere tempestivamente questi oggetti per evitare danni e prolungare la vita del pneumatico.
- Controllo dell'Usura del Battistrada: il battistrada del pneumatico è responsabile dell'aderenza e della trazione. Verificare manualmente ogni pneumatico della flotta richiede molto tempo, che può portare a errori e sviste. Soluzioni come Goodyear CheckPoint offrono un sistema completamente integrato per controllare le condizioni dei pneumatici in modo automatizzato.
- Rotazione dei Pneumatici: a causa dei diversi ruoli e carichi sui diversi assi, l'usura di ciascun pneumatico differisce in una certa misura. Per prolungare la durata, è necessario eseguire la rotazione del pneumatico seguendo le indicazioni del produttore del veicolo riguardo al chilometraggio e alle modalità di sostituzione. Per i VAN è consigliabile eseguire un controllo a partire dai 20.000 km o annuo con annessa inversione degli pneumatici da quelli anteriori e posteriori con equilibratura. Per i TRUCK-BUS è consigliabile eseguire un controllo a partire dagli 80.000 fino ad un massimo di 100.000 km o annuo.
- Verifica della Tenuta della Valvola di Gonfiaggio e della Ruota di Scorta: è importante controllare anche questi elementi per prevenire perdite di pressione inaspettate.
- Controllo Convergenza: assicurarsi della corretta convergenza del proprio mezzo e del relativo rimorchio per migliorare la stabilità, avere un'usura delle gomme regolare e abbassare sensibilmente i consumi di carburante.
Abitudini di Guida e Carico
Le abitudini di guida hanno un impatto enorme sull'usura dei pneumatici. Frenate pesanti, accelerate eccessive o fermate e ripartenze continue possono ridurne significativamente la vita utile. Guidare in modo più uniforme e omogeneo possibile, evitando accelerazioni e frenate eccessive, strade dal manto sconnesso e buche, contribuisce a preservare i pneumatici.
Inoltre, non trasportare mai carichi superiori ai limiti raccomandati. Sovraccaricare regolarmente il veicolo non è solo illegale, ma danneggia i pneumatici, indebolisce le pareti laterali e le rende più soggette ai danni. La capacità di carico è determinata dal veicolo, e i pneumatici devono essere scelti nel pieno rispetto delle sue specifiche, verificabili sulla parete laterale del pneumatico.
Altri Interventi di Manutenzione del Veicolo che Influenzano i Pneumatici
Anche altri fattori possono avere un'influenza sulla tenuta e sulla durata degli pneumatici:
- Olio Motore e Liquido di Raffreddamento: l'olio motore andrebbe controllato ogni mille chilometri circa per verificare eventuali difetti o rotture delle guarnizioni. Il liquido di raffreddamento va controllato regolarmente e sostituito ogni 2 o 4 anni, utilizzando solo acqua distillata o demineralizzata.
- Freni: il liquido dei freni deve essere sempre mantenuto al livello consigliato. Se scende sotto una certa soglia, una spia sul cruscotto avvisa. I freni in sé andrebbero controllati ogni 20.000 km, o meno se si guida spesso il mezzo in città.
- AdBlue e Filtro Gasolio: per i motori diesel più recenti, è fondamentale rabboccare il serbatoio AdBlue con parametri nella norma per evitare danni al catalizzatore. Il filtro del gasolio va controllato ogni 30.000 km per migliorare i consumi ed evitare costose sostituzioni alla pompa e agli iniettori.
- Pulizia del Veicolo: pulire regolarmente l'autocarro con l'idropulitrice, sia internamente che esternamente, è utile per rimuovere sporcizia e detriti, contribuendo a prevenire la corrosione e a mantenere l'aspetto del veicolo.
Stoccaggio e Movimentazione dei Pneumatici
La corretta conservazione dei pneumatici è fondamentale per garantirne la resistenza e la qualità nel tempo.
Condizioni per un Corretto Stoccaggio
I pneumatici devono essere stoccati in locali puliti, asciutti, temperati e areati, al riparo dalla luce diretta del sole e dalle intemperie. I locali dedicati allo stoccaggio non devono contenere apparecchiature che generano ozono, come lampade fluorescenti, lampade a vapori di mercurio, macchine elettriche o altre apparecchiature che possono produrre scintille o altre scariche elettriche. Le gomme vanno tenute lontane da qualsiasi sostanza chimica, solvente o idrocarburo, che potrebbe alterare la natura del materiale, e da qualsiasi oggetto che possa forarle (spuntoni metallici, legno, ecc.). I prodotti devono essere stoccati in modo che non siano sottoposti a stress e tensione, compressione o altre deformazioni, poiché queste possono causare crepe o deformazioni permanenti.
Per evitare il deterioramento, il tempo di stoccaggio deve essere ridotto al minimo. Le scorte devono essere gestite con una rotazione, in modo che quelle rimaste in magazzino siano quelle prodotte o consegnate più di recente.

Modalità di Stoccaggio
- Stoccaggio a breve termine (fino a 4 settimane): i pneumatici possono essere impilati orizzontalmente, uno sopra l'altro, su bancali di legno. L'altezza delle pile non deve superare 1.2 metri. Dopo 4 settimane, l'ordine dei pneumatici sulla pila dovrebbe essere cambiato. Se montati su cerchioni, i pneumatici devono essere immagazzinati gonfiati in posizione verticale oppure su degli scaffali, non accatastati l'un l'altro.
- Stoccaggio a lungo termine: i pneumatici devono essere immagazzinati in posizione verticale senza sovrapporli, su scaffali con almeno 10 cm di spazio libero dal pavimento. Per evitare deformazioni, si consiglia di modificare l'ordine delle gomme una volta al mese.
- Camere d'aria: devono essere leggermente gonfiate, spolverate di talco e posizionate nei pneumatici, oppure immagazzinate sgonfie in piccole pile di massimo 50 cm, in scomparti di scaffalature a ripiani con base orizzontale. Se fornite dal produttore in cartoni o avvolte nella pellicola, devono essere stoccate in tali confezioni per la protezione da contaminazione, ossigeno ed esposizione alla luce.
- Flap: dovrebbero essere posizionati preferibilmente con le camere d'aria all'interno dei pneumatici. Se stoccati separatamente, dovrebbero essere posizionati orizzontalmente su scaffali privi di contaminazione, polvere, grasso e umidità. Non devono mai essere appesi, per evitare deformazioni e allungamenti.
Informazioni Aggiuntive sullo Stoccaggio (da Michelin)
I pneumatici stoccati che raggiungono i cinque anni di vita devono essere esaminati da personale competente per determinarne l'idoneità. Si raccomanda vivamente di gonfiare con azoto i pneumatici montati da stoccare. Se si utilizza l'aria, questa deve essere il più possibile secca prima di essere immessa nel pneumatico. Accertarsi che sulla valvola sia montato il relativo cappuccio.
I pneumatici dei veicoli appoggiati a terra devono essere alla pressione normalmente usata per il veicolo. Ogni sei mesi, tale pressione deve essere controllata e, se necessario, regolata. Ogni quattro mesi, i pneumatici devono essere ruotati di ¼ di giro. I pneumatici dovrebbero essere guidati per una certa distanza ogni anno, fino alla scomparsa di eventuali segni di appiattimento.
I pneumatici dei veicoli sospesi devono essere sgonfiati circa della metà della pressione normale del veicolo. Anche le gomme di ricambio stoccate devono essere sgonfiate circa della metà della pressione normale del veicolo. È necessario prevedere una procedura per far sì che i pneumatici che sono stati immagazzinati a pressione ridotta vengano correttamente gonfiati al momento della rimessa in servizio. Qualsiasi pneumatico che sia stato stoccato deve essere ispezionato visivamente da personale competente prima di entrare o rientrare in servizio.
Movimentazione dei Pneumatici e Accessori
Nel maneggiare pneumatici e accessori, l'operatore deve:
- Seguire le istruzioni di sicurezza della casa produttrice.
- Essere equipaggiati con gli usuali dispositivi di protezione per la manipolazione.
- Utilizzare strumenti e attrezzature che non danneggino i pneumatici.
Il Ruolo del Professionista e del Fai da Te
Molte attività di manutenzione possono essere svolte anche in autonomia, ma è fondamentale essere consapevoli delle proprie capacità e limitazioni per evitare danni al veicolo. La prima cosa da fare, ancor prima di qualsiasi attività di manutenzione fai da te, è consultare sempre il manuale delle istruzioni dell'autocarro. In seguito, è possibile acquistare gli strumenti giusti, assicurandosi che siano di qualità. La sicurezza viene sempre al primo posto: se si esegue la manutenzione fai da te, è essenziale seguire le precauzioni di sicurezza consigliate.
Tuttavia, se non ci si sente sicuri di eseguire una determinata attività, rivolgersi a un professionista è altamente consigliabile. Non mettere mai a rischio la propria incolumità, né l'autocarro stesso. Anche se molti amano trafficare con chiavi inglesi e avvitatori, e il fai da te va bene per chi è competente in materia per attività come cambiare lampadine, sostituire filtri o tergicristalli, per interventi più complessi come la sostituzione di soffietti, freni, ammortizzatori o pneumatici è sempre preferibile affidarsi a un meccanico di fiducia. I professionisti del settore dispongono della strumentazione adeguata, svolgono il lavoro in totale sicurezza e hanno strumenti per la diagnostica dell'autocarro.
Dal momento in cui i mezzi pesanti devono garantire non solo lo svolgimento delle attività professionali, ma anche la sicurezza stradale, è indispensabile richiedere un contratto continuativo di assistenza con officine specializzate. Questo garantisce migliori condizioni, migliori prestazioni e un miglior rapporto qualità/prezzo per la gestione della flotta.
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Tipologie di Pneumatici per Autocarri
I pneumatici per gli autocarri sono disponibili in diverse versioni, in base all'asse sul quale sono montati e all'utilizzo previsto:
- Pneumatici sterzanti: montati sull'asse anteriore, progettati per offrire controllo e precisione di sterzata.
- Pneumatici per asse motore: montati sugli assi motrici, progettati per massimizzare la trazione e la trasmissione della potenza.
- Pneumatici per rimorchio: progettati per sopportare carichi elevati e garantire stabilità.
- Pneumatici a lunga percorrenza: ideali per la guida su lunghe distanze in autostrada e in buone condizioni stradali.
- Pneumatici a percorrenza locale: sviluppati per la guida su strade statali, offrono eccellente trazione e presa. Possono essere utilizzati anche per lunghe distanze.
- Pneumatici per percorsi urbani: utilizzati principalmente per la guida nelle strade cittadine, dove sono richieste maneggevolezza e resistenza a frequenti frenate e accelerazioni.
- Pneumatici invernali: offrono una trazione eccellente su strade innevate e ghiacciate, fornendo così un controllo sicuro e completo sul veicolo. Le prestazioni di frenata sono imbattibili grazie agli elevati livelli di aderenza e trazione.
La scelta della tipologia corretta di pneumatici, in base all'utilizzo e alle condizioni stradali, è un ulteriore elemento chiave per la sicurezza, le prestazioni e la durata.
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