Il mondo della nautica professionale e commerciale sta vivendo una trasformazione senza precedenti, guidata dalla necessità di coniugare prestazioni elevate, sostenibilità e affidabilità operativa. Quando a Göteborg soffia il vento, le acque del Mediterraneo s’increspano di riflesso, a testimoniare come le innovazioni provenienti dal quartier generale svedese di Volvo Penta si traducano rapidamente in soluzioni concrete per il mercato italiano ed europeo. Il settore dei pescherecci, dei rimorchiatori e del trasporto passeggeri richiede oggi un salto di qualità che va oltre la semplice potenza del motore, concentrandosi sull'intero sistema propulsivo.

L’aggiornamento tecnico dei propulsori D4 e D6
L’aggiornamento stilistico e prestazionale dei motori D4 e D6 si riflette sia sulla trasmissione DPI, sia sulla gamma IPS, definendo nuovi standard per l'industria. Dal lato motore, l’upgrade è notevole: è cambiato circa l’85% dei componenti, senza modificare gli ingombri. Questo intervento chirurgico permette di mantenere compatibilità con le installazioni esistenti, offrendo però una fluidità e una potenza senza precedenti. L’alto di gamma con piede poppiero eroga ora ben 440 cavalli, confermando come Volvo Penta voglia presidiare con fermezza anche le fasce di potenza più elevate del comparto professionale.
Le novità di maggior rilievo provengono però dal piede poppiero, o stern drive. Si cambia innesto: si passa dal tradizionale sistema a doppio cono alla frizione elettroidraulica, con ricadute positive sulla gradualità dell’innesto, sulle manutenzioni e su altri aspetti critici durante le manovre di precisione. La percezione diffusa era che la gamma fosse già posizionata al top di mercato, ma Volvo si distingue per lo spirito innovativo e non si è smentita. L'azienda ha revisionato radicalmente la trasmissione, eliminando la timoneria idraulica in favore di soluzioni elettroniche più reattive e meno soggette a usura.
L’espansione del sistema IPS nel comparto commerciale
Il sistema Inboard Performance System (IPS) è nato come un’invenzione all’avanguardia ma si è rapidamente trasformato in un prodotto che ha drasticamente rivoluzionato la nautica, non solo da diporto. Volvo IPS, acronimo di Inboard Performance System, è un sistema di propulsione progettato come alternativa alle tradizionali linee d’asse interne. I motori IPS sono costituiti da una base a pod con doppie eliche che operano in contro-rotazione, rivolte in avanti per la spinta parallela allo scafo.
Ogni anno, nuovi clienti vengono convertiti al "pod thinking". Non appena è stato lanciato il Volvo Penta IPS, i vantaggi delle doppie eliche controrotanti rivolte in avanti sono diventati evidenti: maneggevolezza, comfort a bordo e prestazioni sono stati migliorati rispetto ai tradizionali alberi entrobordo. Allo stesso tempo, lo sterzo è diventato più reattivo, consentendo una manovrabilità precisa, che è stata successivamente migliorata dall’introduzione dell’attracco con joystick.

Per il settore commerciale, il pod è stato specificamente rinforzato. Il D8, in particolare, rappresenta un pilastro per il futuro: con le nuove tarature heavy duty e la certificazione IMO Tier 3, il motore è pronto per attecchire su applicazioni commerciali come rimorchiatori, pescherecci e traghetti. Anche l’IPS si candida agli impieghi heavy duty e megayacht, con configurazioni che garantiscono ridondanza e potenza elevata.
La transizione verso l’elettrificazione: una visione olistica
Mentre si ragiona solitamente di prodotti, l’elettrificazione ci obbliga a parlare di soluzioni. Non esiste un ibrido per tutte le stagioni, alias cicli di lavoro. A Göteborg è in fase di realizzazione un traghetto full electric, dimostrando come lo sforzo impiantistico richiesto dall'elettrificazione sia olistico e riguardi anche l’adeguamento della rete elettrica e delle stazioni di ricarica, in sinergia con partner strategici come Siemens e ABB.
La nuova gamma Volvo Penta “IPS Electric” comprende cinque linee di trasmissione e funge da complemento alle soluzioni ibride introdotte recentemente. In questa nuova offerta, i motori elettrici sono direttamente accoppiati alle trasmissioni IPS e sono configurabili in sistemi di spinta doppi, tripli o quadrupli. L’obiettivo è quello di elettrificare tutte e cinque le trasmissioni della gamma IPS, permettendo l’installazione di potenze che spaziano da un minimo di 220 kW fino a un massimo di 1.100 kW. Le modalità disponibili includono “Pure Electric”, “Hybrid Electric” e “Hybrid Fuel”, garantendo la massima flessibilità operativa.
Manutenzione, rigenerazione e sostenibilità operativa
Volvo Penta amplia la propria gamma di sistemi di trasmissione rigenerati per la nautica, includendo motori completi D13, D8, D4, D6 e l’intera gamma IPS. La rigenerazione dà una nuova vita a un motore, senza compromessi sulla qualità o sulle prestazioni. Il processo funziona inviando motori, linee di trasmissione e parti usate ai centri di raccolta e poi agli impianti di rigenerazione specializzati in Svezia e Francia. I motori e le trasmissioni vengono smontati in componenti individuali, puliti e ispezionati, tornando a condizioni pari al nuovo.
Per la prima volta, inoltre, i clienti potranno acquistare un pacchetto propulsivo completo da una linea di trasmissione rigenerata Volvo Penta IPS. Questo approccio estende la vita operativa dell'unità, offrendo la migliore qualità di sostituzione al di fuori di un motore nuovo, con tempi di consegna più veloci e componenti aggiornati. Per un peschereccio, dove ogni ora di fermo macchina rappresenta una perdita economica, questa disponibilità rapida di componenti testati e certificati è un asset strategico fondamentale.
Verso un ecosistema integrato: Venezia e oltre
Varrebbe la pena consolidare e riunire le anime della nautica italiana. Il riscontro positivo sul Salone di Venezia, un mix interessante di diporto e commerciale, dimostra come esistano ecosistemi congeniali ad applicazioni specifiche. Venezia, ad esempio, è un potenziale bacino per il piede poppiero in applicazioni come i taxi d'acqua. Nel trasporto passeggeri siamo ancora in una fase di crescita e il D8 può essere il cavallo di Troia per penetrare questo mercato.
L'integrazione non si ferma all'hardware. Stiamo allestendo basi dati per customizzare l’esperienza a bordo e la manutenzione preventiva è un altro focus essenziale. Attraverso l'Electronic Vessel Control (EVC), gestibile mediante joystick, l’operatore beneficia di un’interfaccia uomo-macchina completamente integrata che consente la selezione della modalità di guida e il monitoraggio costante del sistema. Non basta accoppiare tecnologie mature per avere un sistema efficiente; serve una visione che unisca l’efficienza dell’elica rivolta in avanti - che tira l’imbarcazione anziché spingerla, lavorando sempre in un ambiente ottimale - alla gestione intelligente dell'energia a bordo.

Il focus moderno non è l’esasperazione delle prestazioni brute, ma la fruibilità del mezzo. Il modello navetta sta soppiantando la ricerca del top speed; l'ossessione dei 50 nodi cede il passo alla necessità di mantenere una velocità di crociera costante ed efficiente a 35 nodi. Questo cambio di paradigma, sostenuto dalla tripla o quadrupla configurazione di IPS 1350, viene apprezzato sempre più dai cantieri navali, che trovano nelle soluzioni Volvo Penta il partner ideale per costruire imbarcazioni non solo più performanti, ma anche più sostenibili e facili da mantenere nel lungo periodo.