Nell'attuale panorama automobilistico, dove l'auto è diventata un bene indispensabile per gli spostamenti quotidiani e per i viaggi, la scelta della motorizzazione è un aspetto fondamentale che va oltre il semplice modello o design. Con una varietà imponente di opzioni a disposizione, dal tradizionale motore a benzina o diesel ai carburanti alternativi come GPL e metano, è naturale porsi interrogativi su consumi, costi di gestione, prestazioni e impatto ambientale. Questa guida si propone di fare chiarezza sulle diverse tipologie di carburante, analizzando i pro e i contro di ciascuna, per aiutare a orientarsi verso la soluzione più adatta alle proprie esigenze di guida.

Le Diverse Tipologie di Carburante: Una Panoramica
Per comprendere appieno le differenze tra le alimentazioni disponibili, è utile esaminare le caratteristiche di ciascun carburante, dalla loro composizione alla loro diffusione sul territorio.
La Benzina: Il Carburante Più Diffuso
La benzina è una delle tipologie di combustibili più diffuse al mondo e, nel corso degli anni, ne sono state commercializzate diverse varietà. Ciò che differenzia un tipo dall'altro è principalmente il numero di ottano. In termini semplici, quanto più il numero di ottano è vicino al 100, tanto più il combustibile permette al motore di performare meglio. La benzina che viene venduta nella maggior parte dei distributori, rinominata "super", ha un numero di ottano pari a 95; ne esistono alcune versioni più costose (come la "super + ") che possono spaziare dai 98 ai 100 ottani.
Quando si fa rifornimento, la benzina "normale" (la super) si riconosce per le pompe dal tipico colore verde e per la lettera "E" all'interno di un cerchio, che rappresenta la quantità di etanolo. L'etanolo è un biocarburante la cui percentuale può variare dallo zero all'85% circa all'interno della benzina. Se accanto alla "E" è presente un numero (es. E5, E10), esso indica la percentuale massima di etanolo contenuta.
Storicamente, una delle benzine più diffuse è stata quella al piombo o, come veniva chiamata più comunemente, la "benzina rossa". In questa tipologia di carburante veniva aggiunto il piombo sotto forma di piombo tetraetile, un composto che permetteva di aumentare il numero di ottano del carburante. Fortunatamente, ci si accorse che il suo utilizzo era estremamente nocivo sia per l'ambiente che, soprattutto, per l'uomo stesso, portando alla sua messa al bando.

Vantaggi della Benzina
- Prezzo di listino inferiore: Le vetture a benzina presentano spesso un costo di acquisto inferiore rispetto alle controparti alimentate a gasolio o a GPL.
- Accelerazione reattiva: Le auto a benzina sono molto più reattive nell’accelerare, garantendo al guidatore un controllo eccellente nei veloci cambi di direzione e una fluidità di guida apprezzata per la buona risposta del motore.
- Costi di manutenzione contenuti: Si stima che un veicolo con questa tipologia di alimentazione abbia bisogno di interventi di manutenzione con percentuali del 10-15% in meno rispetto ad altre alimentazioni.
- Capillarità della rete di distributori: Uno dei principali vantaggi di questa alimentazione è la capillarità della rete di distributori che permette di effettuare rifornimenti ovunque senza difficoltà, offrendo massima flessibilità.
- Rapidità nel raggiungere la temperatura di esercizio: I motori a benzina raggiungono velocemente la temperatura di esercizio, caratteristica utile nei tragitti brevi e in città.
Svantaggi della Benzina
- Consumi elevati: I consumi sono nettamente più alti delle altre tipologie di alimentazione, soprattutto in città, rendendo la benzina la più cara al litro.
- Costi di gestione più alti: La gestione può risultare più onerosa a lungo termine, specialmente per chi percorre molti chilometri, a causa del prezzo del carburante più elevato e dei consumi meno efficienti.
- Maggiore impatto ambientale: Sul piano ambientale, le emissioni di CO2 sono superiori rispetto ai carburanti gassosi come GPL e metano. Nonostante i motori più recenti siano progettati per ridurre l’inquinamento, il loro impatto ambientale rimane significativo.
Il Gasolio: Efficienza per le Lunghe Distanze
Il gasolio è quello che, erroneamente, viene chiamato "diesel". In realtà, il diesel è una tipologia di motore, quindi una tecnologia, mentre il gasolio è il tipo di carburante per quel motore. Il gasolio ha moltissimi utilizzi, dal trasporto leggero a quello pesante, passando anche per gli impianti di riscaldamento. Rimanendo nel campo delle automobili, le diverse tipologie di gasolio si differenziano tra loro principalmente per due fattori: la percentuale di biodiesel (quanto di quel carburante viene ottenuto a partire da fonti rinnovabili) e il numero di cetano (un parametro che indica la facilità di accensione di quel combustibile, l'equivalente del numero di ottano per il gasolio).
Il diesel, nei distributori, è indicato con il colore nero e con una sigla composta dalla lettera B più un numero. Quel numero rappresenta la percentuale di biodiesel nel carburante, e se la sigla è XTL vuol dire che quello è gasolio sintetico. In commercio, oltre al gasolio tradizionale (spesso indicato sulle pompe di benzina come "diesel"), è presente anche il diesel blu o il diesel +, cioè gasolio con un numero di cetano maggiore.

Vantaggi del Diesel
- Robustezza dei motori: I motori diesel sono noti per la loro robustezza, un aspetto spesso sottovalutato ma importante nella scelta dell'auto ideale.
- Rapporto prezzo-prestazioni: È possibile riscontrare un miglior rapporto prestazioni-prezzo rispetto alle automobili a benzina e a GPL. Le auto diesel garantiscono una guida fluida e simile a quella delle auto a benzina, con una resa chilometrica elevata che permette un risparmio significativo nel lungo termine.
- Consumi ridotti e autonomia elevata: Permette di affrontare lunghe distanze con meno rifornimenti e una elevata autonomia, rendendole particolarmente pratiche per chi viaggia spesso o utilizza l'auto per lavoro.
- Ottima coppia motrice: Ideale per trasportare carichi o affrontare salite impegnative.
- Motori performanti anche sotto carico: Garantiscono una guida stabile e sicura sia in città sia nei viaggi più lunghi.
Svantaggi del Diesel
- Performance ridotte su brevi tratti: Il motore diesel necessita di alcuni minuti prima di andare in temperatura e offrire le giuste performance. Tale caratteristica non è di utilità a coloro che percorrono brevi tratti in città più volte al giorno.
- Maggiori emissioni: Una vettura alimentata a diesel è tendenzialmente più inquinante di una a benzina e/o a GPL/metano. Per quanto la scelta di una categoria di qualità possa ridurre le emissioni nocive nell’ambiente, la natura più grezza di questo combustibile inevitabilmente induce a una maggiore incidenza per il pianeta. Le tecnologie moderne hanno ridotto in modo importante emissioni e particolato, ma rispetto ai carburanti gassosi rimane un’opzione meno pulita.
- Costi di manutenzione aggiuntivi: La manutenzione di sistemi come FAP o AdBlue può incidere sui costi nel lungo periodo.
- Limitazioni alla circolazione: Il diesel non attraversa un periodo positivo, specie per la "guerra" che gli è stata dichiarata da amministrazioni locali e gruppi politici, portando a possibili limitazioni alla circolazione.
Il GPL: Risparmio e Minori Emissioni
Per GPL si intende Gas di Petrolio Liquefatto, e non gas propano liquido. Si tratta di una miscela derivata dalla distillazione di idrocarburi ed è principalmente composta da propano e butano. Il GPL si presenta allo stato gassoso a temperatura e pressione ambiente, ma generalmente lo si liquefa per stoccarlo e/o trasportarlo più facilmente. Il processo di liquefazione è tecnicamente più semplice rispetto al gas naturale (metano) dal momento che richiede pressioni meno elevate e temperature meno basse.
La soluzione a GPL è sempre più amata dai guidatori e la tecnologia ha ormai raggiunto livelli ottimali per garantire prestazioni e consumi eccellenti. Se si vogliono mantenere i costi di gestione sotto controllo, la scelta del GPL sembra l’ideale.

Vantaggi del GPL
- Omologazione versatile: L'omologazione può avvenire sia grazie all’azienda produttrice che nelle officine specializzate, garantendo sempre la massima conformità per circolare su strada.
- Costi del carburante notevolmente inferiori: I costi del carburante sono notevolmente inferiori alle controparti diesel e benzina, incidendo di circa il 50% sulle spese complessive. Questo si traduce in un risparmio significativo sul pieno, riducendo la spesa chilometrica complessiva.
- Emissioni ridotte: Le emissioni sono sensibilmente ridotte rispetto a benzina e diesel, contribuendo a un minore impatto sull’inquinamento atmosferico. Il GPL rappresenta una valida alternativa ai combustibili tradizionali per chi vuole guidare in modo più sostenibile.
- Guida fluida e motore silenzioso: Le prestazioni sono regolari e il motore mantiene una risposta confortevole anche nella guida quotidiana. Le automobili a GPL di nuova generazione offrono prestazioni di altissimo livello, quasi paragonabili a quelle a benzina.
- Possibilità di conversione: Non è necessario acquistare un’auto nuova per beneficiare dei vantaggi del GPL. È possibile convertire un’auto a benzina, anche acquistata in aftermarket, con un impianto GPL dedicato, come quelli offerti da BRC, rendendo il veicolo più efficiente dal punto di vista economico e ambientale.
Svantaggi del GPL
- Lieve calo di prestazioni: Per quanto le automobili a GPL di nuova generazione offrano delle prestazioni di altissimo livello, quasi paragonabili a quelle a benzina, i puristi delle performance noteranno un lieve calo durante l’utilizzo.
- Meno distributori rispetto a benzina e diesel: Benché siano sempre di più le colonnine munite di GPL, la capillarità della benzina e del diesel è oggettivamente impareggiabile. In Italia, i distributori non sono così capillari come quelli di gasolio o benzina e, per questo motivo, la sua diffusione è tutt’ora relativamente limitata.
- Consumi leggermente più alti: I consumi sono leggermente più alti rispetto alla benzina, ma la spesa per chilometro resta comunque molto inferiore.
Il Metano: L'Opzione Più Ecologica
La maggior parte del metano (CH4) utilizzato nella nostra società è un combustibile fossile, estratto direttamente dai giacimenti naturali nel sottosuolo. Il vantaggio di un veicolo a metano, malgrado la rete di distribuzione non sia così capillare, è legata al suo basso costo e alla possibilità di circolare in città nonostante i blocchi del traffico. Le auto a metano rappresentano la scelta più ecologica tra le alimentazioni tradizionali.

Vantaggi del Metano
- Basso costo del carburante: Il costo del metano, inferiore di 2/3 rispetto a quello della benzina, è un incentivo sufficiente per far propendere per questa motorizzazione. Un metano completo costa circa 13 euro.
- Basso impatto ambientale: Il metano ha emissioni ancora più basse rispetto al GPL, rendendolo una scelta eccellente per chi è particolarmente attento all’ambiente. Le emissioni di NOx sono ridotte di circa il 75% rispetto al gasolio, mentre quelle del particolato sono abbattute anche del 95%. Contribuisce a ridurre l’inquinamento urbano ed è il carburante con l’impatto ambientale più contenuto tra quelli tradizionali.
- Incentivi fiscali: Le auto a metano sono a basso inquinamento e per questa ragione oggetto di bonus e incentivi da parte dei governi. Alcuni incentivi fiscali (come quelli riservati al bollo auto a metano) garantiscono anche un risparmio che, seppur diverso da regione a regione, arriva anche all’esenzione totale come in Lombardia.
- Consumi ridotti: Garantiscono un’elevata efficienza chilometrica, ideale per chi percorre molti chilometri.
- Circolazione durante i blocchi del traffico: La possibilità di circolare in città nonostante i blocchi del traffico è un notevole vantaggio.
- Guida confortevole: Le auto a metano garantiscono una guida confortevole, con dinamiche simili a quelle delle vetture a benzina, con un'erogazione più morbida.
Svantaggi del Metano
- Offerta limitata di vetture: L’offerta delle vetture alimentate a metano non è molto ampia sul nostro mercato, così come ridotta è anche la presenza di distributori specializzati.
- Meno potenza e prestazioni inferiori: Questo tipo di combustibile ha una minore potenza e, quindi, le auto a metano sono mediamente meno performanti rispetto a quelle a GPL, gasolio o benzina, soprattutto nella fase di accelerazione.
- Investimento iniziale più alto: L’acquisto comporta un investimento iniziale leggermente più alto rispetto a benzina e diesel.
- Autonomia limitata: Le auto a metano, pur avendo consumi ridotti, possono avere bombole di capacità inferiore, limitando la distanza percorribile con un pieno, anche se molti costruttori garantiscono percorrenze di anche 400 km con un rifornimento.
- Manutenzione specifica: A ogni revisione occorre prima controllare la tenuta del sistema a metano e ogni quattro anni un meccanico esperto deve verificare visivamente le condizioni dei serbatoi. Questi controlli sono necessari per rispettare i severi standard di sicurezza per questo tipo di carburante e incidono sui costi di manutenzione. Il costo di una trasformazione postvendita è maggiore, da poco più di 1.000 a 2.500 euro, e con le procedure attuali anche la revisione, che si fa ogni 24-48 mesi.
Differenze tra GPL e Metano
Se entrambe offrono soluzioni economiche ed ecologiche rispetto ai tradizionali carburanti, presentano alcune differenze chiave. Innanzitutto, GPL e metano hanno due origini diverse: il primo è un derivato del petrolio, mentre il secondo si estrae tal quale da giacimenti sotterranei. Questa differenza si riflette anche nelle emissioni: il metano ha un impatto ambientale minore rispetto ai competitor, con emissioni di CO2 sensibilmente ridotte rispetto a benzina e diesel. D'altro canto però questo tipo di combustibile ha una minore potenza e, quindi, le auto a metano sono mediamente meno performanti rispetto a quelle a GPL, gasolio o benzina.
Tornando alle differenze tra GPL e metano, bisogna segnalare anche una diversa rete di distribuzione. Ad esempio, in Italia al momento sono presenti circa 1500 distributori di metano, contro gli oltre 4300 del GPL. In tutte queste stazioni, per entrambe le tipologie di carburante, non è possibile effettuare rifornimento tramite self-service.
Confronto Dettagliato dei Costi, Consumi e Risparmio
Per chi decide di viaggiare con un’auto a metano o a GPL, l'obiettivo è solitamente quello di percorrere molti chilometri all’anno e ridurre i costi di esercizio. L’aumento dei prezzi dei carburanti rende necessaria una revisione dei conti per valutare se viaggiare a gas conviene ancora e cosa è cambiato rispetto a un anno fa.
Metodologia del Confronto
Per effettuare un confronto significativo, sono stati presi in considerazione i seguenti riferimenti:
- Auto: Il confronto si basa su auto a benzina convertite a gas (metano o GPL) tramite impianto after market, oppure su auto bifuel di serie. Nei calcoli non sono stati inclusi i costi di conversione o eventuali differenze nel prezzo di acquisto iniziale, focalizzandosi sul costo di esercizio. Sono stati considerati modelli di serie ottimizzati per il gas, come la Dacia Duster per il GPL e la Volkswagen Golf 8 TGI per il metano, confrontandole con modelli simili a benzina.
- Consumi: Per un'auto a benzina generica, è stato assunto un consumo medio di 6,6 litri/100 km (15 km/litro). Per il GPL, è stato considerato un aumento del consumo del 30% circa rispetto alla benzina (situazione peggiore per massimizzare il risparmio del GPL). Per il metano, un consumo inferiore del 35% rispetto alla benzina (caso peggiore per il metano). Per le auto di serie, sono stati utilizzati i dati di consumo comunicati dalle Case automobilistiche nel ciclo misto.
- Prezzo dei carburanti: Sono stati considerati i prezzi medi su scala nazionale segnalati dal Ministero della Transizione Ecologica e da Assometano, specificando che i prezzi possono variare a seconda della zona di rifornimento.
Dati di Confronto e Variazioni del Risparmio (Gennaio 2021 vs Marzo 2022)
Ecco una tabella riassuntiva che evidenzia il confronto tra i diversi carburanti e le variazioni nel tempo:
| Alimentazione | Consumo ciclo misto (l/100km) | Prezzo carburante (€/l) - 01/2021 | Spesa (€ x 100 km) - 01/2021 | Risparmio (€) - 01/2021 | Prezzo carburante (€/l) - 03/2022 | Spesa (€ x 100 km) - 03/2022 | Risparmio (€) - 03/2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Auto a benzina | 6,6 | 1,45 | 9,57 | - | 2,2 | 14,52 | - |
| Auto con impianto GPL | 8,6 | 0,63 | 5,39 | 4,18 (43,7%) | 0,82 | 7,01 | 4,57 (39,4%) |
| Auto con impianto metano | 4,3 | 0,98 | 4,21 | 5,36 (56%) | 1,82 | 7,79 | 3,79 (32,7%) |
| Dacia Duster 1.0 TCe Benzina | 6,2 | 1,45 | 8,99 | - | 2,2 | 13,64 | - |
| Dacia Duster 1.0 TCe GPL | 7 | 0,63 | 4,41 | 4,59 (51,1%) | 0,82 | 5,72 | 5,15 (47,4%) |
| Volkswagen Golf 1.5 TSI | 4,7 | 1,45 | 6,82 | - | 2,2 | 10,34 | - |
| Volkswagen Golf 1.5 TGI | 3,2 | 0,98 | 3,15 | 3,66 (53,7%) | 1,82 | 5,81 | 2,43 (29,5%) |
Leggendo i dati, si evince che viaggiare a gas conviene ancora, sia a GPL che a metano. Tuttavia, i rapporti nel 2022 si sono invertiti: se prima il metano era più conveniente, ora a risultare più economico è il GPL. In realtà, in percentuale per il GPL non è cambiato molto: il vantaggio è diminuito di pochi punti rispetto alla benzina ed è sempre elevato (40 - 50% circa). È però diminuita notevolmente la convenienza del metano: nel gennaio del 2021 si risparmiava più del 50% rispetto alla benzina, ora il vantaggio è intorno al 33%. Un risparmio pur sempre interessante, ma non come prima.
Esempio di Risparmio Annuale
Immaginate di percorrere 15.000 km all’anno con un consumo medio di 5 litri ogni 100 km. Come si può vedere, il passaggio da un’auto a benzina a una alimentata a GPL o metano consente una riduzione dei costi di oltre la metà, mentre il diesel garantisce un risparmio interessante, seppur inferiore rispetto alle alimentazioni a gas.
GPL O METANO - COSA SCEGLIERE NEL 2025? CONSUMI, COSTI, MANUTENZIONE
Emissioni dei Carburanti: Un Dettaglio Importante
La questione delle emissioni è sempre più rilevante nella scelta di un'auto, data la crescente attenzione all'ambiente e alle normative anti-inquinamento.
CO2 per Litro/Kg di Carburante
Per quantificare la CO2 emessa da ciascun tipo di carburante, possiamo considerare quanta ne viene prodotta per ciascun litro o kilogrammo di carburante consumato:
- Metano: 2750 g/kg
- Gasolio: 2650 g/l
- Benzina: 2380 g/l
- GPL: 1610 g/l
Emissioni per 100 km (Esempio Fiat Panda 1.2)
Oltre al consumo per litro, è necessario considerare anche i consumi medi relativi ai chilometri percorsi, dal momento che la distanza coperta da un litro di carburante varia molto a seconda della tipologia di motore. Se, per esempio, consideriamo le emissioni relative ad una Fiat Panda 1.2 per 100 km, i valori saranno pari a:
- Benzina: 133 g/km
- GPL: 116 g/km
- Gasolio: 114 g/km
- Metano: 113 g/km
È importante ripetere che questi sono valori riferiti ad uno specifico tipo di auto (la Fiat Panda 1.2); ovviamente cambieranno a seconda della cubatura del veicolo che viene preso in considerazione. In generale, il metano si conferma come il carburante più ecologico, seguito dal GPL.
L'Ibrido Classico: Un'Alternativa al Diesel
Oltre ai carburanti tradizionali e a gas, l'ibrido classico, il "full" inaugurato da Toyota Prius, si presenta come un'altra alternativa interessante. Questo tipo di veicolo si alimenta fondamentalmente a benzina e gestisce l'energia internamente senza ricariche esterne.
L'ibrido è considerato un'altra alternativa al gasolio, in quanto riesce ad avvicinarsi ai consumi di un Diesel (dai 15 ad anche 20 km/litro) ma in più mette al riparo dal rischio di limitazioni alla circolazione proprio perché ibrido e quindi ecologico per definizione.
Il difetto? L'ibrido full dà il meglio di sé in città e nelle strade extraurbane scorrevoli ma con velocità non elevate, mentre è molto meno efficace del gasolio nella marcia autostradale. Questo perché mantenere un'andatura costante a 100km/h o più, senza fasi di decelerazione e quindi recupero energetico, lo costringe a sfruttare di più il motore a benzina con il rischio di alzare non di poco i consumi.
Il Mercato delle Auto e le Tendenze Attuali
I dati di mercato offrono uno spaccato interessante sulle preferenze dei consumatori e sulle direzioni che sta prendendo l'industria automobilistica. Come riportato dall'ACEA (European Automobile Manufacturers’ Association), tra luglio e settembre 2021 le vendite di nuove auto in Europa sono così suddivise:
- Benzina: 39,5%
- Elettrico ibrido: 20,7%
- Diesel: 17,6%
- Elettrico: 9,8%
- Ibrido plug-in: 9,1%
- Gas naturale: 0,4%
- Altro: %
Questi dati sono piuttosto significativi perché, per la prima volta, al secondo posto troviamo le auto elettriche con una percentuale vicina al 21%. Questo è un chiaro segnale di come, almeno a livello europeo, la situazione stia nettamente cambiando.
Partendo dal presupposto che oltre il 60% della motivazione dell'acquisto di un'auto nuova è data dall'estetica, possiamo ritenere che la scelta della motorizzazione pesi almeno per un altro 35% e di solito è quella che dà più grattacapi. In realtà, ci sono una serie di parametri di base che prima di fare calcoli minuziosi sulla convenienza economica possono aiutare a orientarsi. Iniziando con quelli classici come la percorrenza media annua ad altri come le eventuali limitazioni al traffico nel comune di residenza. Le vecchie regole valgono sempre: se si fanno meno dei canonici 15.000 km l'anno, i motori a benzina possono rimanere la scelta ideale: anche se il carburante resta il più costoso, l'acquisto costa invece di meno a parità di modello.

Esempi di Modelli per Ciascuna Alimentazione
Per offrire una visione più concreta delle opzioni disponibili, ecco alcuni esempi di modelli di auto che rappresentano al meglio le diverse alimentazioni.
Auto a Benzina
La necessità di contenere consumi ed emissioni ha portato ad un downsizing della cilindrata associato al ritorno in auge del turbocompressore. Questa scelta tecnica ha consentito di avere motori brillanti e poco assetati.
- Ford Fiesta: L’ultima generazione dell’utilitaria della Casa dell’Ovale Blu ha convinto non solo per il look, ma anche per le motorizzazioni 3 cilindri Ecoboost da 95 a 200 CV in grado di esaltare le ottime doti del telaio.
- Citroen C4: L’ultima nata in casa Citroen si caratterizza per uno stile decisamente controcorrente a metà tra un SUV ed una coupé. Sotto il cofano trova spazio il 1.2 benzina PureTech da 131 CV di potenza che si rivela adeguato alla massa della vettura e particolarmente brioso.
- Jeep Renegade: Un design muscolare unito a dimensioni compatte sono valse alla Jeep Renegade un incredibile successo di mercato. Chi è solito utilizzare l’auto in città può puntare su una duplice scelta di motori benzina. Si parte dal 1.0 tre cilindri da 120 CV per arrivare al 1.3 quattro cilindri da 150 CV.
- Peugeot 208: Votata come auto dell’anno 2020, la Peugeot 208 ha colpito subito per uno stile contemporaneo degli esterni e futurista degli interni. Al volante si rivela divertente da guidare grazie ai motori benzina PureTech con potenze da 75 a 131 CV.
Auto a GPL
Se si vogliono mantenere i costi di gestione sotto controllo, la scelta del GPL sembra l’ideale. Il costo del carburante, infatti, è inferiore di circa la metà rispetto alla benzina, anche se il consumo è superiore.
- Dacia Sandero: La nuova generazione della Dacia Sandero si caratterizza per uno stile molto ricercato e contemporaneo che fa invecchiare di colpo la serie precedente.
- Fiat Panda: Vettura iconica tra le citycar, la Fiat Panda continua a confermarsi nei primi posti della classifica di vendita del nostro Paese grazie ad una meccanica collaudata ed una ampia gamma di motori. La versione alimentata a GPL sfrutta l’eterno Fire 1.2 da 69 CV.
- Renault Captur: La seconda generazione del crossover compatto ha affinato ulteriormente il proprio stile senza perdere contatto con il design ben riuscito della serie precedente. La motorizzazione GPL utilizza un motore 1.0 TCE da 100 CV adeguato alla massa della vettura.
Auto a Metano
L’offerta delle vetture alimentate a metano non è molto ampia sul nostro mercato, così come ridotta è anche la presenza di distributori specializzati. Di sicuro il costo del metano, inferiore di 2/3 rispetto a quello della benzina, è un incentivo sufficiente per far propendere per questa motorizzazione. Molti costruttori come Volkswagen e il Gruppo FCA hanno sviluppato vetture con motori messi a punto apposta per ottimizzarlo, che garantiscono percorrenze di anche 400 km con un rifornimento, il quale ha costi inferiori di quasi il 60% rispetto al gasolio.
- Seat Arona: Il SUV della Casa spagnola ha rappresentato un ottimo successo di mercato grazie ad un linguaggio stilistico molto convincente ed una ampia offerta di motorizzazioni. La versione dotata di alimentazione a metano sfrutta il propulsore 1.0 TGI da 100 CV.
- Audi A3: L’ultima generazione della Audi A3 si caratterizza per un design aggressivo ed affilato in linea con il linguaggio stilistico recentemente visto su altri modelli della Casa. Le versioni a metano puntano sul motore 1.5 G-tron in grado di erogare 131 CV.
- Skoda Scala: Ancora una vettura del Gruppo VW presente in questo elenco. La Skoda Scala nasce sulla stessa piattaforma della Polo, ma si differenzia dall’utilitaria tedesca per uno stile particolarmente rigoroso. Il 1.0 G-Tec da 90 CV è il motore prescelto per la doppia alimentazione benzina-metano.

Quale Scegliere?
Non esiste un carburante "migliore" in assoluto, poiché la scelta dipende in gran parte dalle esigenze individuali e dalle abitudini di guida. Ogni tipologia di automobilista può trovare l’alimentazione perfetta per le sue esigenze.
- Per chi percorre pochi chilometri all'anno: I motori a benzina possono rimanere la scelta ideale, nonostante il costo del carburante più elevato, grazie al minor costo di acquisto dell'auto e alla manutenzione contenuta.
- Per chi percorre lunghe distanze: Il diesel offre efficienza nei consumi e autonomia elevata, ma è necessario considerare l'impatto ambientale e le possibili limitazioni alla circolazione.
- Per chi cerca risparmio immediato e minori emissioni: Il GPL è una soluzione eccellente, con costi del carburante notevolmente inferiori e un impatto ambientale ridotto. La possibilità di convertire un'auto a benzina lo rende ancora più accessibile.
- Per chi privilegia l'ambiente e i costi di gestione più bassi: Il metano è la scelta più ecologica, con emissioni molto basse e costi del carburante estremamente competitivi, nonostante una rete di distribuzione meno capillare e prestazioni leggermente inferiori.
- Per chi guida prevalentemente in città e su strade extraurbane a velocità moderate: L'ibrido classico rappresenta un'ottima alternativa, offrendo consumi vicini al diesel e vantaggi ecologici che lo mettono al riparo dalle limitazioni al traffico.
Scegliere il carburante giusto significa risparmiare sul pieno, valutare consumi, prestazioni e impatto ambientale. L'auto che scegliete non è solo una questione di modello o design, ma anche di alimentazione. Il tipo di carburante determina aspetti fondamentali come prestazioni, consumi e impatto ambientale, influenzando la gestione quotidiana e il costo complessivo del veicolo.