La Mercedes-Benz Classe E, identificata dal codice di progetto W211, ha rappresentato una pietra miliare nel segmento delle berline superiori, affermandosi come erede della stimata W210. Il suo debutto ufficiale, avvenuto al Salone dell'automobile di Bruxelles nel gennaio 2002, è stato il culmine di un processo di sviluppo iniziato già all'inizio del 1998. L'obiettivo era ambizioso: creare una vettura nuova e più moderna, che mantenesse però un forte legame stilistico con il modello precedente, tanto apprezzato dal pubblico.

Origini e Filosofia di Design
Il progetto W211 non intendeva stravolgere le linee della W210, che stava raccogliendo consensi ovunque, ma piuttosto basarsi su di essa come esempio per la creazione di una vettura nuova, più moderna, ma stilisticamente legata comunque al precedente modello. Questa filosofia ha permesso alla W211 di fondere presente e passato, guardando al futuro del segmento E rappresentato dalla Casa della "stella a tre punte". Le linee generali della W211 ricordavano infatti quelle della W210, mantenendo il classico corpo vettura a tre volumi, assai elegante e tipico delle vetture di Stoccarda. Un elemento distintivo, ripreso e ulteriormente affinato dalla W210, era il frontale a doppi fari ellissoidali, che nella W211 apparivano più eleganti e snelli. Il resto del corpo vettura, invece, è stato reso più raffinato da una serie di nervature che impreziosiscono e rendono più moderni i disegni di cofano motore, fiancata e coda.

Il padiglione arcuato della W211 era ottenibile a richiesta con un tetto apribile panoramico che andava dalla sommità del parabrezza al lunotto. Questa caratteristica conferiva alla vettura, vista dall'alto, un look maggiormente dinamico.
Interni e Innovazione
Gli interni della W211, pur essendo eleganti e sinuosi, davano un'impressione diversa rispetto al modello precedente. Questa percezione era dovuta alla scelta di rendere meno imponente il disegno di alcuni elementi, come la plancia. Nonostante ciò, la qualità non mancava: i lussuosi inserti in radica erano finemente lavorati, e il disegno della strumentazione integrata nel cruscotto era particolarmente originale.

Soluzioni Tecniche d'Avanguardia
Il pianale della W211 era il medesimo di quello utilizzato per la roadster R230 della Classe SL, lanciata l'anno precedente. Da quest'ultima, la Classe E W211 ereditava importanti soluzioni tecniche d'avanguardia. Tra queste spiccava il dispositivo SBC (Sensotronic Brake Control), un pedale del freno interfacciato direttamente con la centralina, la quale distribuiva in maniera ottimale la forza frenante sui quattro dischi. I dischi anteriori, autoventilanti, misuravano 330 mm di diametro, mentre quelli posteriori arrivavano a 300 mm.
Per quanto riguardava le sospensioni, la W211 proponeva novità significative all'avantreno, sempre a ruote indipendenti. Questo consisteva in un quadrilatero alto ma ora ad asse sterzante semivirtuale, ottenuto sdoppiando lo snodo del triangolo inferiore con due bracci separati. Il retrotreno, invece, proponeva il classico schema multilink a 5 bracci, riconosciuto per la sua efficacia nel garantire stabilità e comfort. A richiesta, si poteva anche avere il sistema Airmatic Dual Control, un sistema di sospensioni pneumatiche basato su quelle già adottate dalla Classe S W220, ma ulteriormente affinate ed evolute per offrire una guida ancora più confortevole e adattiva.
L'Espansione della Gamma: Versioni e Motorizzazioni
Il 2004 è stato un anno di particolare importanza per la Mercedes Classe E W211, con l'introduzione di significative aggiunte alla gamma che ne hanno ampliato l'attrattiva e la versatilità.
I Primi Passi: Dal Lancio alle Prime Aggiunte (2002-2003)
Già al Salone di Parigi del 2002, fu presentata la versione AMG, la E55 AMG. Questa vettura esclusiva, con un prezzo di lancio di 94.560 Euro, tradiva il suo carattere sportivo grazie ai cerchi in lega da 18 pollici e ai minacciosi doppi scarichi gemellati in coda. Sempre alla fine del 2002, era già possibile ordinare la E200 Kompressor, dotata di un 1.8 con compressore volumetrico da 163 CV, e la E320 CDI, mossa da un 3.2 litri turbodiesel common rail da 204 CV.
Il 2003 fu l'anno di debutto della versione station wagon, la S211, che sancì il pensionamento della precedente station wagon su base W210. Nello stesso anno venne introdotta anche la E400 CDI, equipaggiata da quello che all'epoca era il più grosso turbodiesel mai montato su una vettura di serie, ossia un V8 da 4 litri e 260 CV di potenza massima. Sempre nel 2003, la E500 V8 venne proposta anche in versione Guard, ossia blindata, la quale arrivava a costare quasi il doppio della E500 V8 normale.
Le Novità del 2004
Nel 2004 la gamma si arricchì ulteriormente con l'arrivo della versione più economica di tutte, la E200 CDI, mossa da una versione depotenziata del 2.2 litri montato sulla E220 CDI. In questo caso il propulsore scendeva da 150 a 122 CV, rendendo la Classe E accessibile a una fetta più ampia di mercato pur mantenendo gli elevati standard di qualità e comfort.
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Lo stesso anno fu introdotta la E200 NGT, una versione bi-fuel benzina-metano, che testimoniava l'attenzione di Mercedes-Benz verso soluzioni energetiche alternative e una maggiore efficienza. Il motore di questa versione era lo stesso della E200 Kompressor, garantendo prestazioni adeguate e una notevole autonomia grazie alla doppia alimentazione.
Evoluzioni Successive (2005-2007)
All'inizio del 2005, la E270 CDI venne sostituita dalla E280 CDI, equipaggiata dallo stesso motore della E320 CDI, ma depotenziato in modo da erogare 177 CV di potenza massima. Sempre nel 2005 debuttò la E280 a benzina, mossa da un 3 litri della potenza di 231 CV. Tale versione sostituì la E320, rispetto alla quale spuntava prestazioni migliori. Ed ancora nel 2005, vi fu il lancio della E350, che andava a colmare il vuoto tra la E280 e la E500, grazie al suo V6 da 3.5 litri capace di sviluppare 272 CV. Sia la E280 che la E350 furono proposte anche in versione 4-Matic, offrendo la trazione integrale per una maggiore sicurezza e performance in diverse condizioni di guida.
Le novità per il 2005 non finirono qui: la E400 CDI venne infatti sostituita dalla E420 CDI che differiva dal modello precedente per le migliori prestazioni del suo 4 litri turbodiesel, ora portato a 314 CV, consolidando la reputazione della Classe E come vettura potente e performante.
Il Restyling di Mezza Età (2006) e Ulteriori Sviluppi
Nel maggio del 2006, la Mercedes Classe E W211 fu oggetto di un significativo restyling di mezza età. Questo aggiornamento non si limitò a modifiche estetiche, ma fu votato soprattutto alla cancellazione di alcuni inconvenienti di affidabilità che si erano verificati in un certo lotto di vetture. Tra i problemi affrontati vi furono quelli relativi al sistema SBC (Sensotronic Brake Control), all'impianto di climatizzazione e alla pompa del gasolio per le versioni diesel. L'aggiornamento del 2006 mirava all'ottimizzazione dei dispositivi interessati, garantendo una maggiore affidabilità e soddisfazione del cliente.
Introduzione del Sistema Pre-Safe
Un'innovazione di rilievo introdotta con il restyling del 2006 fu il sistema Pre-Safe, già inaugurato nel 2002 sulla più grande e lussuosa W220. Questo sistema, per mezzo di appositi sensori, è in grado di avvertire l'imminenza di un impatto e di allertare tutti i dispositivi di sicurezza passiva (airbag, cinture, ecc.) in modo che si preparino a fornire la massima protezione possibile agli occupanti. Il Pre-Safe rappresentava un passo significativo verso una maggiore sicurezza attiva e passiva, anticipando le tendenze future nel settore automobilistico.
Aggiornamenti Motori
Per quanto riguardava i motori, il restyling portò a sostanziosi incrementi prestazionali a quasi tutte le motorizzazioni diesel, migliorando l'efficienza e la dinamica di guida. Sul fronte benzina, le migliorie riguardarono soprattutto i motori a 4 cilindri e i motori V8. Il 2 litri sovralimentato passò da 163 a 184 CV (tranne la versione bi-fuel NGT, rimasta invariata), offrendo una maggiore spinta e reattività. La E500 pensionò il 5 litri da 306 CV a favore di un nuovo 5.5 litri da 388 CV, garantendo prestazioni di alto livello.
I motori a benzina V6 e V8 continuarono ad essere proposti anche con trazione integrale 4-Matic, ma con il restyling anche i V6 a gasolio poterono usufruire della trazione sui due assi. In questo caso, tutti questi motori mantenevano il consueto cambio automatico a 5 rapporti, mentre le stesse motorizzazioni, ma a trazione posteriore, montavano un nuovo cambio automatico a 7 rapporti, il 7G-Tronic, che offriva cambiate più fluide e rapide. Questo cambio venne infine adottato anche dalla E420 CDI, estendendo i benefici della tecnologia 7G-Tronic anche ai motori diesel più potenti.
Nel 2007 non vi furono novità di rilievo, salvo l'ingresso in listino della E63 AMG V-Max, con limitatore di velocità spostato da 250 a 300 km/h, una versione per gli appassionati delle prestazioni estreme.
La Station Wagon S211: Spazio e Funzionalità
Nel marzo del 2003 venne lanciata la station wagon su base W211, ossia la S211. Grande pressappoco come la precedente Classe E station wagon, la S211 ne riprendeva la filosofia progettuale, ma con linee più moderne e dinamiche. La parte più caratterizzante era comunque, come sempre, quella posteriore, dove l'ultimo montante appariva massiccio e nello stesso tempo sinuoso, poiché andava a raccordarsi armoniosamente con il tetto. Questa soluzione stilistica conferiva alla S211 un aspetto elegante e distintivo, pur mantenendo la sua innata funzionalità.
Internamente, lo spazio regnava sovrano, soprattutto nel vano bagagli, che in configurazione normale già arrivava a 690 litri, ampliabili a 1.990 abbattendo lo schienale posteriore. Questa capacità di carico rendeva la S211 una vettura estremamente versatile e adatta a famiglie o a chi necessitava di ampi spazi per il trasporto di merci. La battuta del portellone del bagagliaio tagliava parzialmente il paraurti posteriore per poter ottenere una soglia di accesso bassa, così da rendere più agevoli le operazioni di carico e scarico, un dettaglio funzionale molto apprezzato.
Le motorizzazioni d'esordio ricalcavano in gran parte quelle della berlina: mancavano solo il 2.2 litri da 122 CV, i motori V8 e la versione AMG, che sarebbero arrivate solo qualche mese dopo, con l'eccezione del V8 turbodisel da 4 litri, mai proposto sulla SW. Questo permetteva alla S211 di offrire una gamma di propulsori adeguata alle diverse esigenze degli acquirenti, dal comfort alla potenza.

Fine Produzione e Nuove Generazioni
Nel marzo del 2009, la berlina W211 venne sostituita dalla nuova W212, più raffinata e moderna, segnando la fine di un'era. La versione SW, la S211, rimase in listino ancora per qualche mese, fino al settembre dello stesso anno, quando anch'essa verrà rimpiazzata dal nuovo modello, siglato S212.
La storia della Classe E non si è fermata qui. Nel 2010 debutta la E Cabriolet (A207), che va a rimpiazzare le versioni "aperte" della CLK. Nel 2016 fa il suo debutto la quinta generazione, siglata W213, equipaggiata con un sistema di radar e sensori che consente un alto livello di assistenza alla guida e costituisce un passo in avanti verso la cosiddetta "guida autonoma", da alcuni anni in fase di sperimentazione presso alcune case automobilistiche. Nell'aprile 2023 viene introdotta la sesta generazione, a testimonianza della continua evoluzione e innovazione della Mercedes-Benz Classe E.
Dotazioni e Caratteristiche Tecniche della Serie W211/S211
Di seguito vengono mostrate le caratteristiche delle varie versioni previste per le berline e le station wagon della serie W211/S211, concentrandosi sulle dotazioni di serie e quelle a richiesta, che contribuivano a definire il lusso e la funzionalità della vettura.
Comfort e Funzionalità Interne
La Classe E W211 e S211 era dotata di una serie di caratteristiche volte a migliorare il comfort e la comodità degli occupanti. Gli alzacristalli elettrici anteriori e posteriori erano dotati di chiusura comfort e funzione antipizzicamento, garantendo sicurezza e praticità. Il bracciolo anteriore offriva un ulteriore punto di appoggio e conteneva spesso un vano portaoggetti, ideale per riporre piccoli oggetti personali.

I sedili anteriori erano regolabili in diverse posizioni per garantire il massimo comfort di guida e passeggero. Alcune versioni prevedevano anche la regolazione elettrica del sedile passeggero destro. Il sedile posteriore, spazioso e confortevole, poteva essere abbattuto nella versione station wagon per ampliare il vano di carico. Un sensore di riconoscimento passeggero anteriore contribuiva alla sicurezza, ottimizzando l'attivazione degli airbag in caso di incidente. Il vano portaoggetti era ben integrato nell'abitacolo, garantendo ordine e praticità.
Sicurezza Passiva
La sicurezza era una priorità per la Classe E. Le cinture di sicurezza anteriori erano regolabili in altezza, adattandosi alle diverse corporature degli occupanti. Sia le cinture anteriori che quelle posteriori erano dotate di pretensionatore, un dispositivo che in caso di impatto le stringe automaticamente per trattenere meglio il corpo e ridurre il rischio di lesioni.
Estetica e Praticità Esterna
Esteticamente, la Classe E W211 e S211 si distingueva per i cerchi in lega. Di serie, molte versioni montavano cerchi in lega a 5 razze da 7Jx16 pollici con pneumatici adeguati, che contribuivano all'eleganza della vettura. Alcune configurazioni superiori o a richiesta potevano prevedere cerchi in lega a 5 doppie razze da 8x16 pollici, conferendo un aspetto ancora più dinamico e sportivo. I retrovisori esterni erano termici e regolabili elettricamente, assicurando una visibilità ottimale in ogni condizione climatica.
Climatizzazione e Comfort Ambientale
Il climatizzatore automatico, spesso disponibile in configurazione bizona, era un elemento fondamentale per il comfort a bordo, permettendo al conducente e ai passeggeri di impostare temperature diverse per le rispettive zone dell'abitacolo. Questo sistema garantiva una temperatura interna sempre piacevole, indipendentemente dalle condizioni esterne.
Sospensioni
Le sospensioni, sia anteriori che posteriori, erano progettate per offrire un equilibrio tra comfort di marcia e dinamica di guida. Come già menzionato, l'avantreno era a ruote indipendenti con quadrilatero alto ad asse sterzante semivirtuale, mentre il retrotreno proponeva il classico schema multilink a 5 bracci, garantendo una guida stabile e sicura. A richiesta, il sistema Airmatic Dual Control offriva un ulteriore livello di comfort e adattabilità alle diverse condizioni stradali.
Opzioni Specifiche
La possibilità di avere la "Guida a destra" era un'opzione da concordare con Ispettori e Ufficiali Mercedes-Benz, destinata a mercati specifici o a esigenze particolari. Questa flessibilità nella configurazione testimoniava l'attenzione della casa automobilistica alle diverse richieste dei clienti a livello globale.