Quando si parla di automobili di lusso, il nome Mercedes-Benz emerge quasi spontaneamente. Il marchio tedesco ha costantemente lottato per primeggiare nel mercato delle auto di fascia alta, e la S Coupé (dove "S" sta per "Special") del 1995 ha indubbiamente lasciato un segno indelebile, rappresentando un vero e proprio balzo tecnologico. Questo modello, la Mercedes S 600 Coupé del 1995, è stata all'epoca l'auto più costosa del suo genere (con un prezzo di 187 milioni di lire), un'avanguardia che, anche a distanza di quasi trent'anni, è ancora in grado di competere con molte tecnologie odierne.

La Genesi della S Coupé: Innovazione e Sforamenti di Budget
Conosciuta anche come Mercedes-Benz W140, la S Coupé nasce da quello che è stato definito "stra-sviluppo", un processo caratterizzato da una serie di innovazioni tecnologiche talmente avanzate da causare significativi ritardi nella produzione e un'esplosione del budget previsto, costando persino il posto di lavoro all'ingegnere capo. Si stima che lo sviluppo di questo modello sia costato a Mercedes la considerevole cifra di oltre 1 miliardo di dollari, un investimento titanico per l'epoca. Sebbene la produzione fosse inizialmente prevista per il 1989, il veicolo vide la luce solo nel 1991, dopo ben nove anni di sviluppo.
La dotazione tecnologica era straordinaria e, per l'epoca, rappresentava la massima avanguardia. Tra le innovazioni si annoveravano finestrini elettronici insonorizzati a doppio cristallo, antenne che fuoriuscivano dai parafanghi posteriori per assistere il conducente nelle manovre di retromarcia, chiusura elettronica centralizzata (con chiusura servoassistita delle porte e del bagagliaio come optional), climatizzazione bi-zona (con climatizzatore posteriore optional per renderla tri-zona), sedili elettrici con memoria anteriori e posteriori, il primo sedile con supporto lombare a 3 zone e conformazione variabile degli appoggi laterali degli schienali, rivestimenti in materiali pregiati come pelle, alcantara e finiture in legno, telefono digitale, tettuccio apribile e sospensioni regolabili elettronicamente ADS. Insomma, una quantità di innovazioni non da poco che anticipavano di decenni standard che sarebbero diventati comuni solo in seguito.
La W140 è la terza generazione della Mercedes-Benz Classe S, un'autovettura di lusso prodotta dalla casa automobilistica tedesca dal 1991 al 1998, con le versioni Pullman che continuarono fino al 2000. Il progetto, avviato nel 1982 per sostituire la W126, fu ritardato dall'introduzione da parte di BMW della 750i E32 con motore V12 nel 1987. Mercedes-Benz, con 19 prototipi già pronti, decise di sviluppare un V12 per contrastare l'offensiva bavarese. Ulteriori ritardi furono causati dall'introduzione della Lexus LS 400 nel 1989, che spinse Mercedes ad aggiungere numerosi nuovi accessori, provocando gli sforamenti di bilancio che costarono il lavoro all'ingegnere capo Wolfgang Peter. Questi dettagli hanno fatto sì che la W140 fosse spesso definita l'ultima Mercedes "stra-sviluppata".
Come Un Povero Ragazzo Creò Mercedes-Benz.
L'Esperienza di Guida della Mercedes S 600 Coupé del 1995
Guidare la Mercedes S 600 Coupé V12 del 1995 è un'esperienza davvero notevole. La parola d'ordine è, senza dubbio, comfort. Estremamente silenziosa e comoda, offre un piacere di guida impareggiabile. Basti pensare che di serie montava un telefono Motorola, un lusso non alla portata di tutti negli anni '90. Anche dopo decenni, questa vettura si dimostra incredibilmente morbida, comoda e rilassante da guidare. Il motore è potente, ma è evidente che la velocità non sia l'obiettivo primario. Questa è l'auto delle persone più ricche del mondo: sultani, presidenti, mega imprenditori. L'incidente della Principessa Diana, per esempio, avvenne a bordo di una Mercedes W140, a sottolineare il prestigio e la destinazione d'uso di queste vetture. Il comfort, quindi, era ed è di importanza fondamentale, ai massimi livelli possibili.
La W140, pur essendo più imponente della W126 che andava a sostituire, risultava anche dotata di un migliore coefficiente di penetrazione aerodinamica (0,30 per la berlina e 0,29 per la coupé), risultato di una grande cura dedicata all'aerodinamica. Il frontale presentava una griglia incorporata nel cofano motore (una novità per Mercedes-Benz) e la stella a tre punte posizionata sulla punta del cofano, non più sulla griglia. I fari anteriori erano più profilati, e nella zona posteriore del cofano motore, alla base del parabrezza, comparivano delle griglie di sfogo. La fiancata, con i suoi fascioni laterali generosi, contribuiva a rendere imponente la vista d'insieme.
Caratteristiche Tecniche della Mercedes W140 e S 600
La Mercedes-Benz W140, al suo esordio, rappresentava l'apice del lusso nel segmento G ed era considerata da molti la migliore auto in produzione in quel periodo. La vettura è stata proposta fin dall'inizio in due varianti di carrozzeria: la berlina a passo normale e quella a passo lungo, aumentato di 10 cm. Già nel primo caso, l'ammiraglia raggiungeva la notevole lunghezza di 5113 mm, garantendo un'ampia abitabilità interna. La capacità del bagagliaio era di 525 dm³ per la berlina e di 505 dm³ per la Coupé.
Internamente, la W140 è più spaziosa del modello precedente e mantiene ancora oggi un aspetto assai elegante. Tra le sue dotazioni, oltre a quelle già menzionate, si trovano airbag lato guida, passeggero e laterali, ABS, sistema antipattinamento e controllo della trazione ASR, retrovisori esterni elettrici termici e abbattibili, sedili riscaldati, servosterzo parametrico in funzione della velocità, cambio automatico a controllo elettronico, cruise control, antifurto, interni in pelle e inserti in radica.
Meccanicamente, la W140 manteneva l'impostazione classica della casa tedesca, con motore anteriore longitudinale e trazione posteriore, oltre allo schema delle sospensioni con avantreno a quadrilatero alto e retrotreno multilink a 5 leve. Inizialmente, si prevedeva l'equipaggiamento con le nuove sospensioni pneumatiche AirMatic come opzione, ma il progetto fu abbandonato poco prima del lancio per perfezionamenti tecnologici, introducendole solo nella successiva generazione della Classe S nel 1998. L'impianto frenante era a doppio circuito idraulico e interamente a dischi, con quelli anteriori sempre autoventilanti e quelli posteriori pieni nelle versioni a 6 cilindri, mentre le motorizzazioni superiori montavano dischi autoventilanti anche al retrotreno. La capacità del serbatoio era di 100 litri e la massa rimorchiabile superava le 2,5 tonnellate.
La S 600, in particolare, ha rappresentato il punto più alto dell'intera gamma Mercedes, prima delle AMG e delle Maybach odierne. Il suo debutto si deve in parte alla mossa di BMW che, un anno prima, aveva lanciato la 750i, la prima berlina di rappresentanza tedesca con motore V12. Mercedes-Benz rispose con l'incredibile S 600, dotata di un 6.0 V12 aspirato da ben 408 CV, oltre 100 in più rispetto alla coeva BMW 750i. L'accelerazione da 0 a 100 km/h variava tra 4.6 e 5 secondi, con una velocità massima limitata elettronicamente a 250 km/h. Le emissioni di CO2 combinate andavano da 264 a 320 g/km, e il consumo combinato si attestava tra 11.3 e 14 l/100km. Le dimensioni erano di 5250 x 1900 x 1490 mm, con 4 porte e un bagagliaio da 500-530 litri, e una capacità di traino di 2100 kg.

I motori della Mercedes-Benz S 600 delle generazioni successive, come la W222, includono l'enorme M279, un 6.0 V12 con V di 60° e doppio turbocompressore, realizzato dai tecnici di Affalterbach e utilizzato anche nelle versioni più potenti delle Mercedes-Benz 65 AMG. Si tratta di un motore sofisticato con soluzioni tecniche di pregio come la doppia candela per cilindro, l'iniezione diretta, basamento e testa in alluminio, e altre soluzioni sorprendenti come la testata a tre valvole per cilindro, l'iniezione indiretta o la distribuzione a monoalbero per bancata. Sulla S 600, il motore eroga 530 CV e ben 830 Nm di coppia, numeri incredibili considerando che si tratta di un motore depotenziato rispetto alle varianti AMG. Per gestire questa enorme coppia, il cambio era il classico 7G-Tronic della casa tedesca, poiché l'automatico a 9 marce non era ancora pronto per tali valori.
L'Evoluzione della Gamma W140: Dalla Berlina alla Pullman
All'esordio, la W140 era disponibile con motori 300 SE/SEL (3.2 litri, 24 valvole, 231 CV), 400 SE/SEL (V8 4.2 litri, 32 valvole, 286 CV) e 500 SE/SEL (V8 5 litri, 32 valvole, 326 CV), tutti omologati Euro 1. I motori a sei cilindri erano accoppiati a un cambio manuale a 5 marce, mentre i V8 avevano un automatico a 4 rapporti. Nel 1992, debuttò la 600 SEL con motore V12 da 6 litri, 48 valvole e 408 CV, insieme a una versione a gasolio, la 300 SD turbodiesel da 3.5 litri e 150 CV, inizialmente destinata al mercato USA.
Sempre negli USA fu presentata la versione coupé, contraddistinta dalla sigla C140, all'inizio del 1992 e commercializzata da ottobre dello stesso anno. I mercati europei videro l'arrivo della 300 SD e l'introduzione della 300 SE con motore 2.8 litri. Nel giugno del 1993, l'intera gamma W140 subì aggiornamenti e cambiò i criteri di denominazione, con la lettera S posta prima della sigla numerica (es. S 500 Coupé).

Il vero e proprio restyling arrivò nel 1994, con modifiche ai fascioni laterali, ai fari anteriori, alla calandra e alla coda. Dal maggio 1995, fu disponibile il dispositivo Parktronic. A settembre dello stesso anno, furono introdotte novità tecniche alle trasmissioni (nuovo cambio automatico a cinque rapporti a gestione elettronica) e ai motori V8 e V12 (nuovo sistema d'accensione e nuova elettronica). La S 600 ricevette l'ESP, mentre le versioni V8 lo potevano avere come optional. L'ASR, gli airbag laterali, i fari allo xeno e il tergicristallo con sensori pioggia divennero di serie su tutta la gamma.
Nel 1995, al Salone di Francoforte, fu presentata la versione Pullman, una limousine con passo allungato di ben un metro. Nel 1996, la S 300 Turbodiesel (3 litri, 177 CV) sostituì la S 350 Turbodiesel. Alla fine dello stesso anno, l'ESP divenne optional per le versioni a 6 cilindri, e sull'intera gamma furono montati l'assistenza alla frenata d'emergenza e i sensori anti-pioggia. Nello stesso periodo, le versioni coupé, denominate SEC, divennero CL, dando il via alla omonima classe di coupé di lusso.
Sempre nel 1996, per competere con la nuova Audi S8, AMG presentò una propria versione della W140, la S 70. Prodotta in 112 esemplari, montava un propulsore V12 da 7 litri con 500 CV, capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 5.2 secondi e raggiungere una velocità massima di 300 km/h.
La coupé C140, presentata al Salone di Detroit del 1992, conservava inizialmente la sigla SEC. Le differenze estetiche con la berlina erano maggiori rispetto al passato, specialmente nel frontale, con gruppi ottici più grandi e arrotondati. La vista laterale evidenziava la configurazione a due porte, l'assenza del montante centrale e il passo inferiore (da 3065 a 2945 mm). La coda presentava anch'essa gruppi ottici ridisegnati. L'equipaggiamento di serie era ricchissimo e includeva tutte le dotazioni di sicurezza e comfort già citate, oltre a cerchi in lega da 18 pollici con pneumatici 255/45 ZR 18 e chiusura "soft-close door". La C140 competeva con BMW Serie 8 e Jaguar XJ-S, ed era inizialmente disponibile con V8 da 5 litri (320 CV) e V12 da 6 litri (394 CV). Nel febbraio 1994 fu lanciata la S 420 Coupé. Nel giugno 1996, la gamma coupé C140 costituì la prima serie della Classe CL.

Oltre alla berlina e alla coupé, la W140 fu proposta anche come berlina a passo allungato di 10 cm (versioni SEL), con un interasse che passava da 3045 a 3140 mm. Questa versione, disponibile in quasi tutte le motorizzazioni (eccetto gasolio e 2.8 litri benzina), disponeva anche di sedili posteriori reclinabili e riscaldabili.
Un'altra versione particolare, già citata, è stata la Pullman del 1996, con un passo maggiorato di un metro rispetto alla versione SEL. La lunghezza raggiungeva così 6213 mm, e il peso a vuoto superava di 640 kg quello di una SEL. Internamente, la vettura offriva sei posti in tre file, con i due posti anteriori separati da un divisorio dai quattro posti posteriori, disposti in configurazione vis-à-vis.
Sulla base dei modelli 500 SEL/S 500 Lunga e 600 SEL/S 600 Lunga furono realizzate anche particolari versioni blindate, con carrozzerie irrobustite, vetri antiproiettile e una serie di rinforzi che quasi raddoppiavano la massa a vuoto del veicolo. Merita una menzione particolare la versione landaulet in esemplare unico allestita nel marzo 1997 per Papa Giovanni Paolo II, caratterizzata da una capote che copriva solo la parte posteriore del tetto, il cui meccanismo derivava dalla Classe E W124 Cabriolet. Questa vettura, basata sulla S 500 Lunga, condivideva le principali caratteristiche strutturali, incluso l'interasse di 3.14 metri.
La carriera della gamma W140 terminò nel settembre 1998, quando fu sostituita dalla nuova serie della Classe S, la W220, ad eccezione delle versioni blindate e Pullman che rimasero in produzione.
Prezzi e Disponibilità Attuale della Mercedes-Benz S 600
Come si può facilmente immaginare, il listino prezzi della Mercedes-Benz S 600 era ed è, anche oggi sul mercato dell'usato, a dir poco stellare. Che sia per il 6.0 V12 biturbo sotto il cofano o per la dotazione di serie davvero ricchissima, la S 600 era più costosa persino della S 63 AMG, più potente e veloce, e seconda solo alla S 65 AMG con la quale condivideva il motore.
Al lancio della S 600 (generazione W222), il prezzo superava i 175.000 euro. Tra gli optional era possibile avere inserti specifici in legno, alluminio o carbonio, il visore notturno, il tetto panoramico oscurabile automaticamente e cerchi con diametro fino a 20 pollici.
Oggi, i prezzi della Mercedes-Benz S 600 della generazione W222 sono ancora considerevoli. Per un esemplare del 2018 sono necessari almeno 75.000 euro, che salgono a 100.000 per esemplari impeccabili e oltre 150.000 per le versioni Maybach, le Pullman o i rari esemplari blindati. Per quanto riguarda i modelli più datati, come la W140, i prezzi possono variare enormemente in base allo stato di conservazione, al chilometraggio e alla storicità del veicolo. Esemplari ben mantenuti o con un passato documentato possono raggiungere cifre significative tra i collezionisti.
Per verificare la disponibilità e ottenere informazioni più dettagliate sui modelli in vendita, si consiglia di visitare pagine dedicate alla vendita di auto classiche o di lusso.

Concorrenti e Posizionamento sul Mercato
La Mercedes-Benz S 600 si posiziona come regina della gamma dell'ammiraglia teutonica, opulenta, potentissima e unica per il suo livello di eleganza, lusso e regalità. Realizzata con i migliori materiali, le pelli più pregiate e dotata del motore più sofisticato e potente della gamma della casa tedesca, si propone come la berlina di rappresentanza per chi non accetta compromessi.
Certo, il prezzo è davvero importante, i consumi sono a dir poco altissimi e la presenza della sola versione Lunga con la motorizzazione di punta ne limita l'utilizzo nei centri urbani. Se si cerca un'ammiraglia emozionante da guidare, ci sono concorrenti più comunicative, più agili e più a loro agio tra le curve, come alcune BMW Serie 8 o Jaguar XJ-S che erano le sue principali rivali all'epoca del debutto della C140. Tuttavia, se si cercano prestazioni eccellenti, una qualità costruttiva eccelsa, un comfort eccezionale e una tecnologia che, sebbene non sia più all'ultimo grido in termini di infotainment, è ancora di ottimo livello, la S 600 rimane una scelta impareggiabile.
In attesa di un calo ulteriore dei prezzi di acquisto sul mercato dell'usato (e pronti a sopperire alle enormi spese di gestione e manutenzione che un'auto del genere richiede), la Mercedes-Benz S 600 è una delle più complete ammiraglie in circolazione, un simbolo intramontabile di lusso e ingegneria automobilistica.