Mercedes-Benz GLA: Evoluzione di un Crossover Compatto tra Passato, Presente e Futuro

La Mercedes-Benz GLA si è affermata nel panorama automobilistico come una proposta distintiva nel segmento dei crossover SUV compatti. Nata dalla volontà di estendere il know-how di Mercedes-Benz nel settore dei veicoli "tutto-terreno" verso la zona bassa della gamma, la GLA ha rappresentato un'interpretazione moderna e dinamica di un concetto SUV, pur mantenendo un forte legame con l'architettura delle autovetture compatte del marchio. La sua storia è un percorso di evoluzione stilistica, tecnologica e motoristica, che ha visto il modello adattarsi costantemente alle esigenze del mercato e alle innovazioni del settore, proiettandosi verso un futuro sempre più elettrificato e connesso.

Le Origini: La Prima Generazione (X156)

La genesi della Mercedes-Benz GLA, identificata internamente con la sigla X156, affonda le sue radici poco prima del lancio della terza generazione della Classe A (W176), avvenuto nel 2012. Già in quel periodo, trapelarono indiscrezioni che suggerivano la derivazione di un inedito crossover SUV da questa nuova vettura di segmento C. L'obiettivo era chiaro: creare un modello che, pur non essendo un fuoristrada nel senso tradizionale come la Classe G, né un SUV di grandi dimensioni come le ML, GL o GLK, si posizionasse come una vettura compatta con un assetto rialzato e la possibilità di offrire la trazione integrale a richiesta, distinguendosi dai modelli di fascia superiore che solitamente la includevano di serie.

La vettura, nella sua configurazione quasi definitiva, fu svelata nella tarda primavera del 2013 al Salone di Shanghai, dove Mercedes-Benz presentò la Concept GLA. Questo prototipo anticipava le linee di un veicolo dalle caratteristiche trasversali, pensato per coniugare l'agilità e la maneggevolezza tipiche di una vettura di segmento C con un'adattabilità a percorsi meno convenzionali, come strade sterrate dall'aderenza precaria.

Le linee esterne della carrozzeria della prima generazione della GLA richiamavano gli stilemi già incontrati nella contemporanea Classe A, ma anche nella CLA, la coupé a quattro porte sviluppata sulla medesima piattaforma. Il frontale era caratterizzato dall'ampia calandra trapezoidale, solcata da due barre orizzontali che ospitavano il grande stemma della stella a tre punte. I gruppi ottici anteriori presentavano un design strettamente imparentato con quelli dei modelli che condividevano la stessa base meccanica.

Lateralmente, una delle caratteristiche più evidenti era l'elevata altezza da terra della GLA, sensibilmente superiore rispetto alla Classe A e alla CLA, ma anche rispetto alla Classe B coeva. I passaruota erano distinti da un profilo in plastica grezza che proseguiva lungo la zona sottoporta, conferendo un aspetto robusto. Il disegno dei passaruota stessi era meno arcuato rispetto ad altri modelli derivati dalla stessa piattaforma. La vista laterale metteva in risalto anche la pronunciata inclinazione del massiccio montante posteriore, un elemento stilistico che legava ulteriormente la GLA alla W176. La zona posteriore era dominata da un paraurti robusto e da un vistoso parasassi. I fari posteriori, pur presentando un disegno differente rispetto a quelli della Classe A W176, si integravano stilisticamente senza stonare, rimarcando la parentela tecnica tra GLA, CLA, Classe A e Classe B senza ricorrere a soluzioni "fotocopia".

Design frontale Mercedes GLA prima generazione

Gli interni della GLA riflettevano la sportività e la modernità del marchio. Spiccavano i sedili anteriori dal disegno dinamico, con poggiatesta integrati. La plancia e il cruscotto erano ripresi dai modelli affini, ma arricchiti da elementi distintivi della produzione Mercedes-Benz, come le bocchette di aerazione in stile aeronautico, introdotte per la prima volta sulla sportiva SLS AMG già nel 2010. La console centrale era dominata dal display multimediale, fissato sulla sommità e non a scomparsa.

Dal punto di vista tecnico, la GLA nasceva sfruttando il pianale MFA (Modular Front Architecture), mantenendo l'architettura "tutto avanti" con motore anteriore e trazione sulle ruote anteriori nelle versioni di base. La trazione integrale era disponibile come optional. La struttura generale della vettura prevedeva rinforzi specifici per irrigidire il telaio in caso di un utilizzo più intensivo su terreni accidentati. Tali rinforzi erano montati nei duomi degli ammortizzatori, nel sottoscocca e nei montanti centrali. La base meccanica includeva sospensioni a ruote indipendenti, con un avantreno di tipo MacPherson e un retrotreno multilink. I bracci delle sospensioni e i supporti ruota erano realizzati in lega di alluminio.

Per quanto riguarda le trasmissioni, erano previste due varianti: le versioni GLA 200 e GLA 200 CDI erano equipaggiate con un cambio manuale a 6 marce, mentre le altre versioni montavano un cambio a doppia frizione a 7 rapporti. Tutte le versioni, ad eccezione della GLA 200 a benzina, erano disponibili sia a trazione anteriore che integrale (4Matic).

La produzione della prima generazione della GLA fu avviata alla fine dell'estate del 2013, mentre la commercializzazione ebbe inizio nel dicembre dello stesso anno. I livelli di allestimento iniziali comprendevano Style, Urban, AMG ed Exclusive, con l'opzione di un pacchetto aggiuntivo denominato SUV Style Package per accentuare la sua vocazione da SUV. Nel 2015, gli allestimenti furono aggiornati in Executive, Business, Sport e Premium. Per il mercato italiano fu proposta una versione speciale, la Enduro, che si distingueva per interni in pelle marrone, tetto panorama, fendinebbia anteriori e un assetto rialzato di circa 60 mm rispetto allo standard, strizzando l'occhio a chi desiderava un veicolo più vicino al concetto di SUV puro.

Nel gennaio 2014, fu svelata la versione di punta, la GLA 45 AMG. Spinta dallo stesso propulsore della contemporanea A 45 AMG, un potente 2 litri turbo da 360 CV, questa variante entrò nei listini europei nella primavera dello stesso anno. All'inizio del 2015, la gamma si ampliò alla base con l'arrivo della GLA 180 a benzina, dotata dello stesso motore 1.6 turbo della GLA 200, ma con una potenza ridotta da 156 a 122 CV.

Un aspetto tecnico da segnalare per la prima generazione riguardava una potenziale problematica legata al tubo di alimentazione dell'olio sul turbocompressore, che poteva presentare perdite, fuoriuscire dai pannelli del sottoscocca e diffondersi sulla strada, creando potenziali rischi per il traffico circostante. Inoltre, eventuali perdite di olio potevano entrare in contatto con componenti calde del vano motore, aumentando il rischio di incendio.

L'Aggiornamento di Metà Carriera (2017)

Nel gennaio 2017, al Salone di Detroit, fece il suo debutto il restyling della GLA. Questo aggiornamento di metà carriera si concentrò principalmente sul frontale, introducendo lievi modifiche estetiche al paraurti anteriore, che ora poteva incorporare fari supplementari, alla calandra e ai gruppi ottici anteriori. Questi ultimi, pur mantenendo una forma sostanzialmente immutata, offrivano ora, a richiesta, la tecnologia Full-LED, in precedenza disponibile solo con la tecnologia bi-xenon.

Per quanto riguarda l'abitacolo, furono apportati aggiornamenti alla grafica del cruscotto e debuttò un nuovo sistema di telecamere a 360°, progettato per assistere il conducente nelle manovre e nei percorsi in fuoristrada. Sul fronte della gamma motori, il restyling portò al debutto il modello GLA 220 4MATIC, equipaggiato con un propulsore 2 litri turbocompresso capace di erogare fino a 184 CV.

La Seconda Generazione (H247) e L'Evoluzione del Concetto

La seconda generazione della Mercedes-Benz GLA, identificata dal nome in codice H247 (lo stesso condiviso con la Classe B W247 e la Classe GLB X247), ha segnato un cambiamento sostanziale rispetto alla generazione precedente, spostando ulteriormente il baricentro del modello verso un'interpretazione più autentica di crossover. L'arrivo della GLB e l'evoluzione delle altre versioni nella gamma compatta Mercedes-Benz hanno convinto i vertici della Casa tedesca a rendere la GLA più vicina al mondo delle crossover "vere".

Questo si è tradotto in un aumento significativo dell'altezza: la GLA H247 è cresciuta di circa dieci centimetri rispetto al modello precedente, mentre la lunghezza è rimasta praticamente invariata (4,41 metri). Tuttavia, il passo è stato allungato di 30 mm. Questo incremento in altezza, unito a un passo più lungo, ha permesso di ridisegnare le proporzioni complessive del veicolo, conferendogli una presenza su strada più imponente e una silhouette più slanciata, quasi da SUV coupé, con una linea del tetto che spiove verso il portellone. I passaruota hanno adottato una sagoma squadrata con bordi arrotondati, contribuendo all'estetica robusta.

Profilo laterale Mercedes GLA seconda generazione

Internamente, la seconda generazione ha beneficiato dello spazio aumentato grazie alle nuove proporzioni. L'abitacolo è risultato più grande, offrendo maggiore agio ai passeggeri, specialmente sui sedili posteriori, con incrementi significativi in termini di spazio per la testa (116 mm), gomiti (45 mm) e spalle (43 mm). L'altezza da terra è aumentata considerevolmente, passando da 9 mm a 143 mm, e i sedili anteriori sono posizionati 140 mm più in alto rispetto alla Classe A W177, migliorando la visibilità e la sensazione di dominio della strada.

La parentela con la Classe A (W177) è rimasta evidente, in particolare all'interno dell'abitacolo, dove si ritrovano i due schermi affiancati per il cruscotto digitale e il sistema di infotainment MBUX. Le dimensioni di questi display variano a seconda dell'allestimento, potendo essere da 7 o 10,25 pollici. La plancia è stata ipotizzata, basandosi sulle foto spia e sui render, come fortemente ispirata alla CLA di terza generazione, dominata da un maxi pannello digitale MBUX Hyperscreen, e dotata delle più recenti evoluzioni del sistema operativo MBOS con applicazioni di intelligenza artificiale come ChatGPT 4.0 e Gemini, oltre a un assistente virtuale MBUX aggiornato per conversazioni più naturali.

Dal punto di vista tecnico, la GLA H247 monta sospensioni all'avantreno di tipo McPherson. Al posteriore, invece, la configurazione varia: un sistema ad assale rigido è previsto per i motori fino a 150 CV, mentre per le potenze superiori viene impiegato un sistema multilink, garantendo così un compromesso ottimale tra comfort e dinamica di guida.

Al lancio, la seconda generazione della GLA è stata proposta con una gamma motori completa, comprendente quattro varianti a benzina e altrettante diesel. A queste si è aggiunta una versione ibrida plug-in presentata a marzo 2020. Le motorizzazioni a benzina disponibili includevano il 1.3 turbo in versioni da 136 CV (GLA 180) e 163 CV (GLA 200), e il 2.0 turbo con potenze di 224 CV (GLA 250). La variante plug-in, la GLA 250 e, basata sul motore 1.3, offriva una potenza di sistema di 330 CV. Sul fronte diesel, tutti i motori erano di 2,0 litri e proposti con tre livelli di potenza: 116 CV (GLA 180 d), 150 CV (GLA 200 d) e 190 CV (GLA 220 d).

Tutte le motorizzazioni erano dotate di cambio automatico a doppia frizione a sette marce. La trazione integrale 4Matic era disponibile come optional per tutti i modelli, ad eccezione della versione 1.3 turbo benzina. I valori dichiarati di emissioni medie di CO2 variavano da un minimo di 121 g/km per la 200 d a un massimo di 163 g/km per la 250 4Matic.

La commercializzazione della seconda generazione è iniziata nella primavera del 2020, con prezzi di listino a partire da circa 38.270 euro per le varianti benzina e diesel, disponibili a due e quattro ruote motrici. Gli allestimenti previsti comprendevano Executive, Business, Sport, Sport Plus e Premium, ognuno con un pacchetto di dotazioni specifiche. L'allestimento Executive, ad esempio, includeva l'infotainment MBUX con doppio display da 7 pollici, retrocamera, navigazione, radio DAB+, servizi Mercedes Me Connect, Brake Assist, Tempomat con Speedtronic, selettore Dynamic Select, assetto Comfort, cerchi in lega da 17", luci diurne a LED, volante in pelle, climatizzatore monozona e rivestimenti in tessuto e pelle sintetica Artico. Gli allestimenti superiori aggiungevano funzionalità come la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, retrovisori elettrici, riconoscimento dei limiti di velocità, fari a LED, portellone elettrico, pacchetti esterni specifici (Style, Progressive, AMG Line), cerchi in lega di dimensioni maggiori (fino a 19 pollici), assetto sportivo ribassato e sedili sportivi.

Una 200 d offriva un buon equilibrio tra prestazioni e costi, mentre la versione 4Matic garantiva maggiore grip sulla neve e una maggiore stabilità in accelerazione.

Il Restyling del 2024 e uno Sguardo al Futuro

Nel 2024, la GLA ha ricevuto un ulteriore restyling, che ha interessato principalmente i fari e le luci posteriori, ridisegnati per migliorare l'estetica e la funzionalità. Il sistema di infotainment MBUX è stato aggiornato all'ultima versione, con il supporto per Apple CarPlay e Android Auto wireless.

Ma il futuro della Mercedes GLA si prospetta ancora più radicale, con l'arrivo previsto per il 2026 della terza generazione del modello. Questa nuova iterazione segnerà un punto di svolta significativo, soprattutto per quanto riguarda le motorizzazioni. Tra le novità più importanti, scompariranno i motori diesel dalla gamma termica. Al loro posto, debutterà un motore mild hybrid 1.5 turbo a benzina, prodotto in Cina, disponibile in diverse varianti di potenza: 136 CV, 163 CV o 190 CV.

Render futuro Mercedes GLA

Dal punto di vista stilistico, la nuova Mercedes GLA del 2026 dovrebbe presentare un aspetto simile alla sorella CLA, quantomeno nella parte frontale. Si prevede una mascherina con la grande stella a tre punte al centro; nelle varianti elettriche, questa sarà chiusa e potrebbe integrare le stelle retroilluminate, una soluzione già vista su altri modelli Mercedes-Benz. Come la CLA, anche la GLA potrebbe adottare i "powerdome" sul cofano, delle nervature che conferiscono un'immagine più aggressiva.

L'interno della GLA del 2026 dovrebbe essere quasi identico a quello della CLA, con una plancia dominata da un'ampia superficie digitale, che ospiterà tre schermi: uno da 10,3 pollici per il quadro strumenti davanti al guidatore e altri due da 14 pollici dedicati al sistema multimediale e per il passeggero, configurando un'esperienza utente altamente tecnologica e immersiva.

Nuova GLA. Avanti e oltre.

Oltre alle versioni mild hybrid, si ipotizza l'introduzione nel 2027 di motorizzazioni ibride plug-in, che dovrebbero sfruttare sempre il motore 1.5 a quattro cilindri benzina abbinato a uno o due motori elettrici. Per le versioni completamente elettriche, come quelle già presenti in gamma o in arrivo, si parla di batterie con capacità da 58 kWh e 85 kWh netti, per un'autonomia stimata tra i 500 e i 700 km.

Per quanto riguarda i prezzi della Mercedes GLA del 2026, al momento si possono fare solo ipotesi basate sul confronto dei listini delle nuove CLA e della precedente CLA Coupé con motorizzazione mild hybrid.

La Mercedes-Benz GLA continua così il suo percorso evolutivo, dimostrando una notevole capacità di adattamento e anticipando le tendenze del mercato automobilistico, con un occhio sempre rivolto all'innovazione tecnologica e alla sostenibilità.

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