Mercedes-Benz SLK: Un'Icona di Sportività, Leggerezza e Compattezza

La Mercedes-Benz Classe SLK è un'autovettura prodotta dalla casa automobilistica tedesca Mercedes-Benz, appartenente al segmento delle roadster con tetto ripiegabile in metallo. SLK è la sigla di Sportlich (sportiva), Leicht (leggera) e Kompakt (compatta), tre attributi che ne definiscono l'essenza sin dalla sua concezione.

Le Origini: Dal Concept alla Produzione (R170)

Il primo assaggio di quella che sarebbe diventata la SLK si ebbe nell'aprile del 1994, quando fu presentato uno studio al Salone dell'automobile di Torino. Questo concept car, identificato dalla fotosignatura degli archivi Mercedes-Benz Classic A94F441, prefigurava le linee della futura roadster.

Mercedes-Benz SLK Concept Car Torino 1994

Il percorso dalla concept car alla produzione fu seguito da vicino da designer come Michael Mauer, le cui annotazioni e disegni (come quelli con fotosignatura A96F1441 e A96F1453) hanno contribuito a plasmare l'estetica della SLK.

Alla fine del 1996, la prima generazione della SLK, con telaio R170, fece il suo debutto. Questo modello si affermò rapidamente grazie al suo design accattivante e all'innovativo tetto retrattile in metallo, una caratteristica distintiva che offriva la versatilità di una coupé e la libertà di una cabriolet.

Disegno di design Mercedes-Benz SLK R170 di Michael Mauer

Tra i primi modelli disponibili spiccava la SLK 230 Kompressor della serie R170. Questa versione era equipaggiata con un motore a 4 cilindri in linea da 1998 cm³ con compressore volumetrico capace di erogare 192 CV. Le sue prestazioni includevano un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi e una velocità massima di 236 km/h. Foto dell'epoca (A96F57 e A96F322) ritraggono la SLK 230 Kompressor in diverse angolazioni, evidenziandone la linea sportiva e dinamica, mentre un'immagine del cockpit (A96F347) mostra l'attenzione ai dettagli interni.

Il Variodach, o tetto pieghevole, era un elemento centrale del design e della funzionalità della SLK. Immagini come quelle della SLK 200 della serie R170 (A96F1277, A96F1282, A96F1268) mostrano il tetto in fase di apertura e chiusura, illustrando la sua ingegneria complessa e il suo impatto sull'estetica del veicolo.

Mercedes-Benz SLK R170 con Variodach aperto

Una vista in sezione (C96F1955) della SLK 200 della serie R170 forniva un'idea della sua struttura interna e della disposizione dei componenti, offrendo uno sguardo approfondito sulla complessità della progettazione.

Evoluzione e Restyling: La Serie R171

Nel 2001, in occasione di un piccolo restyling che coinvolse anche la Classe C, da cui la SLK derivava, i modelli vennero variati con l'introduzione di motorizzazioni di cilindrata maggiorata e anche in configurazione 6 cilindri a V. La SLK 200 Kompressor, ad esempio, ricevette un motore a 4 cilindri in linea da 1796 cm³ con compressore volumetrico, capace di 120 kW/163 CV, con un'accelerazione 0-100 km/h in 7.9 secondi e una velocità massima di 230 km/h.

La prima generazione R170 venne sostituita dal nuovo modello del 2004, con telaio R171. I primi prototipi camuffati di questa seconda generazione vennero sorpresi negli ultimi mesi del 2003, quando il progetto era oramai in fase avanzata. La presentazione ufficiale avvenne al Salone dell'automobile di Ginevra del 2004.

Per la nuova roadster, sono state mantenute le linee principali che avevano caratterizzato la precedente SLK e decretato il suo successo commerciale. Ritroviamo quindi il classico cofano motore relativamente allungato, l'abitacolo arretrato, quasi a ridosso del retrotreno e naturalmente il tetto retrattile in metallo che va a scomparire all'interno dell'apposito vano ricavato nel bagagliaio.

Le novità maggiori si scoprono osservando la vettura più da vicino, specie nel frontale, dominato dalla nuova calandra dal disegno "a freccia" che riprendeva quello adottato sulle contemporanee monoposto di Formula 1 e copiato dalla Mercedes-Benz SLR McLaren. Al centro di tale calandra campeggiava il grosso logo della Casa tedesca, mentre ai suoi lati erano presenti due grosse feritoie per il raffreddamento del motore. Alle due estremità del frontale erano montati i nuovi gruppi ottici a goccia.

Anche lateralmente, la vettura ostentava maggior aggressività grazie ai passaruota allargati ed alle minigonne dal disegno più grintoso. Tipici erano anche gli specchietti retrovisori esterni con indicatori di direzione integrati, mentre il padiglione risultava, in configurazione chiusa, decisamente più arcuato rispetto al modello precedente. La coda era anch'essa dominata da nuovi gruppi ottici dal profilo a goccia in luogo dei precedenti fari di forma triangolare.

Mercedes-Benz SLK R171 design frontale

L'abitacolo della SLK R171 era tipicamente Mercedes-Benz, unendo sportività, eleganza e lusso, senza sacrificare il comfort di marcia. Una delle pecche stava nell'abitabilità non eccezionale, specie se paragonata a quella della concorrente, la Z4, seppure quest'ultima risultasse meno confortevole nei viaggi e con una posizione di guida più incassata. Migliore della vettura bavarese era invece la capienza del bagagliaio (seppure ridotta rispetto al modello precedente), anche quando questo era sacrificato dalla presenza del tetto ripiegato ed alloggiato al suo interno.

I sedili erano avvolgenti e dal disegno sportivo grazie anche ai poggiatesta integrati. Spiccavano il volante multifunzione a tre razze, il cruscotto con tachimetro e contagiri ognuno racchiuso da un cilindro in alluminio e la plancia dal disegno moderno e tecnologico, dominata dal display da 6,5 pollici facente parte del sistema multifunzione che integrava il navigatore e la gestione del sistema audio e di telefonia mobile.

Il raffinato impianto di climatizzazione era integrato (come optional) da una inedita funzione, denominata Airscarf (dall'inglese: "sciarpa d'aria") e che consisteva in un getto d'aria calda erogato da apposite bocchette installate sulla parte superiore dello schienale dei sedili, aumentando il comfort in guida a cielo aperto anche con temperature più fresche.

Ecco perché la Mercedes SLK è una mini McLaren SLR

Rispetto alla precedente SLK, la scocca della R171 è stata rinforzata ed irrigidita del 46% già in configurazione aperta. Anche la rigidità flessionale è stata incrementata, in questo caso del 19%. Lo schema delle sospensioni proponeva alcune novità, come l'avantreno a tre bracci oscillanti in luogo della precedente soluzione a quadrilateri. Il retrotreno, invece, manteneva l'ormai tradizionale architettura multilink. Ammortizzatori idraulici monotubo, molle elicoidali e barre antirollio su entrambi gli assi completavano il quadro relativo alle sospensioni. Lo sterzo abbandonava invece il sistema a circolazione di sfere in favore di quello a cremagliera. L'impianto frenante prevedeva dischi anteriori autoventilanti da 288 mm di diametro e posteriori pieni da 278 mm.

I livelli di allestimento per la SLK R171 erano tre: base, Chrome e Sport. Nel 2005, la gamma venne ampliata con l'introduzione della SLK280, equipaggiata con un V6 da 3 litri in grado di erogare 231 CV. L'anno seguente, venne invece introdotta la SLK55 AMG Black Series, che differiva dalla "normale" SLK55 AMG per il motore, portato da 360 a 400 CV, e per il limitatore di velocità innalzato da 250 a 280 km/h. Altre modifiche riguardavano il tetto fisso in fibra di carbonio ed un impianto frenante più performante.

Nel maggio 2008 è uscito un restyling con due motori rivisti in termini di potenza, emissioni e consumi. Sono state apportati inoltre svariati ritocchi estetici, fra i più importanti il paraurti anteriore, gli specchietti e gli scarichi trapezoidali. Annunciato dapprima a fine dicembre 2007 con la diffusione di alcune immagini e dati tecnici, nel corso del 2008 arrivò il restyling: esternamente le modifiche riguardavano il nuovo paraurti ridisegnato, i nuovi indicatori di direzione a LED integrati negli specchietti, i terminali di scarico trapezoidali, i gruppi ottici posteriori con luci di retromarcia in plastica brunita ed il nuovo estrattore posteriore. Nell'abitacolo spiccava il nuovo volante a tre razze, mentre venivano utilizzati nuovi materiali più gradevoli al tatto.

Meccanicamente, i motori sono stati oggetto di aggiornamenti volti a ridurre i consumi e le emissioni nocive. In alcuni casi, nonostante ciò, le prestazioni sono persino migliorate, come per esempio nei modelli SLK200 Kompressor ed SLK350, rispettivamente passate dagli originari 163 e 272 CV a 184 e 305 CV. Nel 2009, la SLK280 venne semplicemente ribattezzata come SLK300, ma senza subire aggiornamenti rilevanti. Nello stesso anno, venne introdotta al Salone di Ginevra una nuova edizione limitata, la 2Look Edition. L'anno successivo, verso la fase discendente della carriera della roadster tedesca, vide la luce una nuova SLK speciale, questa volta denominata Grand Edition.

Motorizzazioni della SLK R171

La gamma di motorizzazioni della SLK R171 era ampia e comprendeva diverse opzioni per soddisfare le esigenze di performance e consumo.

  • SLK 200 Kompressor: Motore a 4 cilindri in linea da 1796 cm³ con compressore volumetrico, capace di 120 kW/163 CV e un'accelerazione 0-100 km/h in 7.9 secondi, con velocità massima di 230 km/h. Dopo il restyling, la potenza salì a 135 kW/184 CV, con un'accelerazione 0-100 km/h in 7.6 secondi e una velocità massima di 236 km/h.
  • SLK 280: Motore a 6 cilindri a V da 2996 cm³, capace di 170 kW/231 CV e un'accelerazione 0-100 km/h in 6.3 secondi, con velocità massima autolimitata a 250 km/h. Successivamente rinominata SLK 300 senza aggiornamenti significativi.
  • SLK 350: Motore a 6 cilindri a V da 3498 cm³, capace di 200 kW/272 CV e un'accelerazione 0-100 km/h in 5.6 secondi, con velocità massima autolimitata a 250 km/h. Dopo il restyling, la potenza salì a 225 kW/305 CV, con un'accelerazione 0-100 km/h in 5.4 secondi e una velocità massima autolimitata a 250 km/h.
  • SLK 55 AMG: Motore a 8 cilindri a V da 5439 cm³, capace di 265 kW/355 CV e un'accelerazione 0-100 km/h in 4.4 secondi, con velocità massima autolimitata a 250 km/h.
  • SLK 55 AMG Performance: Motore a 8 cilindri a V da 5439 cm³, capace di 265 kW/360 CV e un'accelerazione 0-100 km/h in 4.4 secondi, con velocità massima di 280 km/h.

Edizioni Speciali della R171

Diverse edizioni speciali arricchirono la gamma della SLK R171, offrendo combinazioni esclusive di estetica e equipaggiamento.

  • Edition 10: In occasione del primo decennio di produzione della SLK venne introdotta la Edition 10. La vettura era verniciata in nero, oppure a richiesta in grigio metallizzato. Specifici erano i cerchi color grigio antracite a dieci razze, del diametro di 17 pollici. Nell'abitacolo, i sedili erano in pelle nera con cuciture argento. La Edition 10 era disponibile sulla base dei modelli SLK200 Kompressor, SLK280 o SLK350. La scelta del nero per la carrozzeria e l'antracite per i cerchi le conferiva un aspetto particolarmente elegante e sportivo, enfatizzando la sua identità.

Mercedes-Benz SLK Edition 10 nera

  • 2Look Edition: La 2Look Edition è stata presentata al Salone di Ginevra del 2009. La tiratura prevista in generale è stata di 300 pezzi. La 2Look Edition era disponibile in quattro tinte: bianco calcite, bianco con riflessi madreperla, nero lucido o nero metallizzato. Era equipaggiata con cerchi da 18 pollici a 5 doppie razze di color antracite con finitura lucida. Questa edizione si distingueva per le sue opzioni cromatiche decise e i cerchi dall'aspetto aggressivo.

  • Grand Edition: Introdotta l'11 gennaio del 2010, la SLK Grand Edition era una edizione limitata solo per il mercato tedesco. Si distingueva per i cerchi color argento da 18 pollici a cinque triple razze abbinati alla verniciatura color grigio grafite della carrozzeria.

  • Naked: Anche questa edizione è stata introdotta nel 2010, ma limitatamente al solo mercato italiano. La tiratura di questa edizione è di soli 99 esemplari: la vettura così allestita è caratterizzata da una certa essenzialità, riscontrabile per esempio nei sedili in tessuto con inserti in alluminio. Per il periodo in cui viene proposta in listino, la Naked andava ad inserirsi alla base della gamma, poiché era spinta dal 1.8 con compressore volumetrico in grado di erogare 184 CV.

La Terza Generazione: La Serie R172

La versione della SLK con numero di progetto R172 è stata presentata nel 2011 ed esteticamente ha rappresentato una notevole svolta. Questa nuova generazione ha introdotto un design più maturo e imponente, con richiami stilistici alla Mercedes-Benz SLS AMG e alla Classe CLS.

Le motorizzazioni della R172 includevano soluzioni all'avanguardia per l'efficienza:

  • SLK 200 BlueEFFICIENCY: Motore a 4 cilindri in linea da 1796 cm³ sovralimentato con turbocompressore, capace di 135 kW/184 CV e un'accelerazione 0-100 km/h in 7.3 secondi (7.0 con cambio 7G-Tronic Plus), con velocità massima di 240 (237 con cambio 7G-Tronic Plus) km/h.
  • SLK 250 BlueEFFICIENCY: Motore a 4 cilindri in linea da 1796 cm³ sovralimentato con turbocompressore, capace di 150 kW/204 CV e un'accelerazione 0-100 km/h in 6.6 secondi, con velocità massima di 243 km/h.
  • SLK 350: Motore a 6 cilindri a V da 3498 cm³, capace di 225 kW/305 CV e un'accelerazione 0-100 km/h in 5.6 secondi, con velocità massima autolimitata a 250 km/h.

Verso la fine del 2011 venne introdotta la variante a gasolio, denominata SLK 250 CDI ed equipaggiata con un 4 cilindri bi-turbodiesel di 2143 cm³ e dalla potenza massima di 204 cavalli (150 kW).

All'inizio del 2012, infine, fece la sua comparsa la versione più estrema, vale a dire la SLK 55 AMG, che montava un motore V8 aspirato di 5461 cm³, il quale erogava 421 cavalli (310 kW) e 541 Nm di coppia. Era abbinato al cambio 7G-Tronic Speedshift Plus AMG ed era caratterizzato da una tecnologia che permetteva il funzionamento a soli 4 cilindri quando non veniva richiesta tutta la potenza disponibile, ottimizzando i consumi. Come nel caso della R171, i numeri identificativi del modello non sempre coincidevano con la cilindrata; è il caso delle versioni 200 e 250 che erano in realtà entrambi 1.8 litri.

Una SLK 350 è stata preparata dal team Sing Motorsport per partecipare alla 6 ore del Nürburgring del 2013 con al volante il pilota del WTCC Charles Kaki Ng e i fondatori del team Bertin ed Eugen Sing, dimostrando la vocazione sportiva intrinseca del modello anche in contesti agonistici.

Equipaggiamenti e Tecnologie

Le diverse generazioni della SLK hanno sempre offerto un'ampia gamma di equipaggiamenti e tecnologie volte a migliorare la sicurezza, il comfort e l'esperienza di guida. Tra gli optional e le dotazioni di serie figuravano:

  • ADAPTIVE BRAKE con funzione Hold e assistenza.
  • Alette parasole estraibili e ribaltabili lateralmente.
  • Alzacristalli elettrici anteriori, con chiusura comfort e funzione di sicurezza.
  • ATTENTION ASSIST (sistema di protezione).
  • Bracciolo anteriore.
  • Cerchi in lega di diverse misure e design, come quelli a 10 razze da 17" o a 5 doppie razze da 18" in Argento palladio lucidati a specchio.
  • Chiusura centralizzata con sensore crash e chiusura automatica.
  • Cinture di sicurezza anteriori (integrate, pretensionate elettricamente, con limitatore di forza).
  • Freno stazionamento elettrico, con funzione comfort e rilascio automatico.
  • Immobilizzatore con sistema elettronico separato per l'accesso e l'avviamento.
  • Paraurti anteriori e posteriori con modanature di protezione.
  • Piantone dello sterzo regolabile manualmente.
  • Plafoniera anteriore con luce di cortesia temporizzata.
  • Predisposizione per navigatore.
  • Sensore crepuscolare (accensione automatica dei fari).
  • Climatizzatore automatico THERMATIC (temperatura regolabile per lato, display).
  • Climatizzatore automatico COMFORTMATIC (temperatura regolabile).
  • Fari bi-Xeno ILS (regolazione automatica).
  • Mirror Package: retrovisori ripiegabili elettricamente.
  • Navigatore estraibile MAP PILOT per Audio 20CD (cartografia inclusa).
  • Vernice metallizzata.

La presenza di tali dotazioni evidenziava il posizionamento della SLK come roadster premium, attenta sia alle prestazioni che al benessere a bordo.

Interni Mercedes-Benz SLK R171

La SLK nel Mercato dell'Usato

Analizzando alcuni esempi di annunci di vendita, si nota come la Mercedes-Benz SLK sia un modello apprezzato anche sul mercato dell'usato, con una vasta offerta che copre diverse generazioni, motorizzazioni e allestimenti. I prezzi e i chilometraggi variano considerevolmente in base all'anno di produzione, alla versione, allo stato di conservazione e all'equipaggiamento specifico.

Alcuni esempi di annunci:

  • Un modello del 2001 con 367.000 km, alimentato a GPL e con 120 kW (163 CV), offriva climatizzatore automatico, airbag conducente, ABS, cerchi in lega, chiusura centralizzata telecomandata, immobilizzatore elettronico, cruise control e computer di bordo.
  • Un'altra SLK 200 Kompressor del 2007, con 202.700 km e 120 kW (163 CV) a benzina, includeva garanzia, bracciolo, airbag conducente, specchietti laterali elettrici, sound system, autoradio, fari direzionali e ABS.
  • Un esemplare del 2005 con 128.000 km, con motore a benzina da 120 kW (163 CV), veniva pubblicizzato come "SLK MANUALE, IN ORDINE".
  • Versioni più recenti, come una SLK 200 CGI Sport del 2011 con 112.000 km e 135 kW (184 CV) a benzina, mostrano la continuità del modello sul mercato.
  • Non mancano le versioni più potenti, come una SLK 350 del 2007 con 109.028 km e 200 kW (272 CV) a benzina, dotata di schermo multifunzione interamente digitale, fari LED, sedili sportivi e spoiler. Anche una SLK 55 AMG del 2006 con 136.140 km e 265 kW (360 CV) che ha ricevuto un "TAGLIANDO COMPLETO DI FRENI E OLIO CAMBIO" dimostra l'attenzione alla manutenzione dei proprietari.

Questi dati mostrano un mercato dell'usato dinamico per la SLK, dove è possibile trovare vetture ben mantenute e con diverse configurazioni per soddisfare le preferenze individuali, sia per chi cerca un modello classico che per chi desidera una versione più moderna e performante.

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