La Mercedes-Benz SLS AMG è una vettura sportiva che ha segnato un'epoca, riportando in auge uno degli stilemi più iconici della storia automobilistica: le portiere ad ali di gabbiano. Nata da una visione audace di Mercedes-Benz e AMG, questa Gran Turismo rappresenta un tributo alla leggendaria 300 SL degli anni '50, proiettando al contempo il marchio in una nuova dimensione di performance e design.

Genesi di un Mito: Il Divorzio e la Nascita di un Progetto Indipendente
La storia della SLS AMG ha inizio con una rottura significativa: il divorzio tra Daimler AG e McLaren. Dopo una collaborazione di successo, culminata in vittorie in Formula 1 e nella creazione della Gran Turismo SLR McLaren, emersero attriti. Le vendite della SLR McLaren, inferiori ai 500 esemplari annui previsti, e le tensioni interne al team McLaren a seguito della "spy story" del 2007 in F1, contribuirono a spingere Daimler a dissociarsi dal marchio inglese. Inoltre, le divergenze sugli orientamenti da seguire per il progetto dell'erede della SLR McLaren portarono i due costruttori a prendere strade separate. McLaren si dedicò alla propria sportiva, la MP4-12C, caratterizzata da un design moderno e privo di richiami classici. Mercedes-Benz, invece, intraprese un percorso autonomo, culminato nella creazione della SLS AMG.
La presentazione ufficiale della nuova Gran Turismo avvenne al Salone dell'automobile di Francoforte nel settembre 2009. La commercializzazione, tuttavia, iniziò sei mesi dopo, il 27 marzo 2010, con il nome di SLS AMG. L'acronimo SLS sta per "Sport Leicht Super" (Sportiva Leggera Super), mentre AMG indica il famoso reparto sportivo Mercedes-Benz, con sede ad Affalterbach, responsabile dell'elaborazione e della messa a punto del motore. Per la prima volta, Mercedes-Benz e AMG presentano una vettura in cui telaio e carrozzeria sono completamente realizzati in alluminio, un progetto interamente sviluppato in casa da AMG, che qui firma una granturismo pensata come tributo all’indimenticabile 300 SL degli anni Cinquanta.
Un Design Intramontabile: Tra Classico e Moderno
Esteticamente, la SLS AMG si distingue per i marcati richiami stilistici alla sua progenitrice di oltre 55 anni prima. Il design della Mercedes-Benz SLS AMG, ideato da Mark Fetherston, interpreta in chiave moderna le linee della storica Mercedes-Benz 300 SL, una delle vetture che hanno fatto la storia della Stella. Non è solo la soluzione affascinante delle portiere ad ali di gabbiano, incernierate sul tetto proprio come nella vecchia 300 SL, a catturare l'attenzione, ma più in generale le forme e le proporzioni dell'intero corpo vettura.

Il lungo cofano anteriore, quasi chilometrico, la grande calandra tagliata in due da una barra orizzontale con il grande logo della casa nel mezzo, l'abitacolo fortemente arretrato, i due grandi sfoghi d'aria laterali che si aprono subito dietro il parafango anteriore, la coda corta e tondeggiante e i fari posteriori sottili e a sviluppo orizzontale, sono tutti elementi che richiamano la tradizione. Spicca poi la presa d’aria davanti al passaruota anteriore, anch’esso ripreso dalla 300 SL.
Tuttavia, non mancano le differenze che le conferiscono un tocco di modernità. I fari, ad esempio, nella SLS AMG sono quadrangolari e avvolgenti, a differenza dei fari tondi della sportiva degli anni cinquanta. Sotto i fari della SLS AMG sono presenti due prese d'aria e un labbro inferiore con ulteriori convogliatori d'aria. Mancano, però, i particolari rilievi sui parafanghi anteriori e posteriori, che regalavano una personalità unica alla 300 SL, così come i due caratteristici rilievi longitudinali sul cofano motore, elementi peraltro già visti su altri modelli Mercedes-Benz più recenti. Gli sfoghi d'aria laterali, pur ricordando la progenitrice, presentano un disegno più moderno, non a griglia, ma dettato da più sofisticate esigenze tecniche ed aerodinamiche. Anche il disegno degli specchietti retrovisori esterni è più moderno, dotato di indicatori di direzione integrati.
La fiancata appare più massiccia e muscolosa rispetto alla vecchia "ali di gabbiano", grazie alle nervature che la percorrono, alla linea di cintura decisamente più alta e ai grossi cerchi in lega a sette doppie razze, da 19 pollici davanti e da 20 pollici dietro. I robusti passaruota che risaltano sulle fiancate accolgono cerchi in lega leggera da 19″ (anteriori) e 20″ (posteriori). Il portellone leggermente inclinato, il profilo deciso ed i gruppi ottici posteriori a sviluppo orizzontale donano sportività alla vettura. Ad accrescerne ulteriormente il fascino concorre la tecnologia a LED che caratterizza i gruppi ottici con fendinebbia/luce di retromarcia (a LED) montati in posizione centrale ribassata, in perfetto stile Formula 1.
Sebbene questi richiami estetici possano suggerire un'auto retrò, i designer Mercedes sono riusciti a modernizzare gli stilemi della 300 SL, inserendoli in una vettura aggressiva, sportiva, iconica e di grande bellezza. La ciliegina sulla torta sono ovviamente le portiere ad ali di gabbiano: bellissime e iconiche, esse richiedono alcuni compromessi in termini di accessibilità e di spazio in altezza per l'apertura. Per garantire la sicurezza in caso di ribaltamento, sono dotate di piccole cariche esplosive che permettono all'auto di "eliminare" le portiere in caso di emergenza. La Mercedes SLS Gullwing viene proposta in nove esclusivi colori, tra i quali si distingue la nuova vernice “AMG Alubeam Silver”.
Interni: Lusso Sportivo e Tecnologia Ispirata all'Aeronautica
L'abitacolo della SLS AMG è un connubio di sportività e lusso da vera Gran Turismo. Gli interni di Mercedes-Benz SLS AMG sono più tradizionali di quanto ci si potrebbe aspettare. Come per la 300 SL a cui si ispira, Mercedes ha deciso di realizzare una Supercar con un esterno sportivo e accattivante, senza perdere l'eleganza e la qualità che da sempre contraddistinguono tutti i modelli della Casa della Stella. I sedili sportivi, rivestiti in pelle, sono assai avvolgenti e realizzati in magnesio per risparmiare peso. Sono dotati di imbottiture differenziate (più rigide nelle zone esterne, più morbide in quelle interne), offrendo una seduta sportiva ma non estrema o poco rilassante. Nonostante si tratti di una biposto, la SLS AMG offre un buon livello di abitabilità interna ai due occupanti. Lo spazio per i due passeggeri è decisamente buono, anche se l'accessibilità è complessa a causa delle portiere ad ali di gabbiano.

La consolle centrale è un mix di pelle e alluminio (con carbonio disponibile a richiesta), con chiari richiami al mondo dell'aeronautica. Il design delle due bocchette centrali di aerazione e la leva del cambio, simile al comando dei motori di un velivolo, ne sono un esempio. Il tutto è dominato dal sistema multimediale COMAND APS, con il suo schermo da 7 pollici sulla sommità della consolle, che interagisce con il pilota tramite la manopola posta sul tunnel centrale. I tecnici si sono ispirati al mondo aeronautico per creare l’atmosfera della cabina di pilotaggio di un jet. La forma ad ala del cruscotto conferisce un’impressione di ampiezza: vi sono inserite bocchette di ventilazione con cornice metallica in “Silver Shadow” placcata elettronicamente e diverse possibilità di regolazione la cui forma ricorda quella dei motori di un jet.
Il quadro strumenti, dotato di display a LED e di due manopole con retroilluminazione bianca, ha un aspetto grintoso grazie alla finitura metallica in “Silver Shadow”. Le manopole argentate presentano lancette rosse ed un tachimetro con fondo scala a 360 km/h. Oltre al lettore CD/DVD, vi sono i comandi relativi alla climatizzazione e quelli per l'impostazione dello stile di guida e di cambiata, quest'ultimo denominato AMG DRIVE UNIT. Fulcro del cruscotto è il sistema multimediale COMAND APS, con il suo schermo da 7 pollici, integrato tra le due prese d’aria centrali. Tutti i principali controlli delle funzioni, compresa l’AMG DRIVE UNIT, inclinata verso il guidatore, sono integrati nella consolle centrale, consentendo così ai proprietari di SLS la massima personalizzazione delle impostazioni della vettura. Sebbene i comandi del clima automatico siano comodi e pratici, quelli per il telefono e i multimedia sono piccoli e piuttosto complessi da usare in marcia. Sul tunnel centrale rivestito in fibra di carbonio troviamo diversi comandi per gestire le modalità di guida, la rigidezza delle sospensioni e la velocità del cambio, mentre dietro il volante dallo stile molto classico troviamo un quadro strumenti con strumenti analogici dallo stile retrò e da uno schermo a colori multifunzione al centro.
Gli interni sono rifiniti con pellami di altissima qualità, cielo in Alcantara, inserti in alluminio o fibra di carbonio, sedili sportivi elettrici (anche Recaro su Black Series), pacchetti audio Bang & Olufsen High-End (opzionale), climatizzazione automatica, e una vasta scelta di personalizzazioni (doppie cuciture, combinazioni bicolore, elementi termo-regolati).
Architettura e Telaio: Leggerezza e Rigidità al Servizio delle Prestazioni
La SLS AMG è la prima vettura stradale della Casa con scocca quasi interamente realizzata in lega di alluminio. Si tratta di una struttura reticolare che fa uso solo per il 4% di acciai altoresistenziali, limitati unicamente ai due montanti anteriori. Per il resto, è solo alluminio, più leggero ma allo stesso tempo garante di elevati valori di rigidezza torsionale e flessionale, e perciò in grado di sostenere le sollecitazioni dinamiche provenienti dal gruppo motopropulsore e dai due assali. Questa scelta è ancor più importante se si considera la volontà dei progettisti Mercedes-Benz di voler conservare l'inconsueta apertura delle portiere incernierate sul tetto, un fattore che impone a maggior ragione l'esigenza di una struttura assai rigida.
Negli anni '50, la soluzione delle portiere ad ali di gabbiano era stata quasi una scelta obbligata dato il notevole ingombro del telaio tubolare sulle fiancate, anche se poi l'effetto scenico ha superato di gran lunga l'esigenza tecnica. Con la SLS AMG, visto l'oltre mezzo secolo di evoluzione tecnologica, il problema dell'ingombro laterale non si pone più, ma rimane di estrema importanza il fatto di avere una struttura dall'alta rigidità unita a una grande leggerezza. I leggeri profili in alluminio garantiscono la massima stabilità strutturale. L’ampia sezione trasversale ed il baricentro basso dei bracci in alluminio garantiscono ottime caratteristiche di resistenza, consentendo la trasmissione diretta della potenza, della frenata e delle forze provenienti dal telaio. Le vibrazioni causate dalle asperità stradali vengono attutite dalla struttura.
I lamierati e più in generale gli elementi in alluminio della scocca vengono realizzati con spessori differenziati: più spessi dove agiscono sollecitazioni più forti e più sottili dove non ne agiscono in misura rilevante. In questo modo, si riesce a risparmiare ulteriore peso, ottenendo una scocca con un peso limitato a 241 kg. Inoltre, la scocca è stata progettata in funzione di un baricentro basso (con alloggiamenti per motore, cambio e abitacolo più bassi rispetto alla norma), sia per un'adeguata ripartizione delle masse tra avantreno e retrotreno, sia per la sicurezza degli occupanti in caso di urto, specie se frontale. La posizione del motore arretrata, la costruzione transaxle e la scelta di materiali leggeri contribuiscono a un baricentro basso e a una guidabilità superiore. La piattaforma inedita, il telaio e la carrozzeria quasi totalmente in alluminio, oltre alla sofisticata aerodinamica, portano SLS AMG ad una nuova dimensione rispetto ai precedenti modelli.
Motori: Il Cuore Pulsante della Performance AMG
La gamma motori di Mercedes-Benz SLS AMG è estremamente "goduriosa", formata da quel meraviglioso 6.2 V8 aspirato che ha reso grande la divisione sportiva AMG, ma non solo. Il cuore del SLS AMG è il motore M159 V8 AMG da 6.208 cm³ (anche se la Casa costruttrice e la stampa dichiarano sempre che si tratta di un 6,3 litri), celebre per la risposta immediata e il sound inconfondibile. Le versioni Black Series e GT estremizzano ulteriormente le prestazioni grazie a una potenza maggiore, alleggerimenti e settaggi specifici delle sospensioni. La trazione posteriore, il cambio doppia frizione a 7 rapporti e la perfetta distribuzione dei pesi regalano un’esperienza di guida estremamente diretta e coinvolgente. Il telaio in alluminio, le sospensioni a doppio braccio oscillante e l’impianto frenante ad alte prestazioni assicurano una dinamica superiore rispetto a molte coetanee.

Il propulsore utilizzato dalla SLS AMG è il motore M159, un'evoluzione del V8 M156 già utilizzato su altri modelli ad alte prestazioni della Casa. Si tratta di un 6,2 litri di cilindrata, più precisamente 6208 cm³. Come di consueto e soprattutto in un'auto come la SLS AMG, la trazione è posteriore: la poderosa coppia motrice viene trasmessa al retrotreno mediante un cambio robotizzato a doppia frizione AMG Speedshift DCT, un cambio a 7 rapporti dagli innesti veloci che vengono eseguiti quasi senza interruzione di coppia. L'impostazione meccanica della vettura segue il cosiddetto schema Transaxle (motore anteriore e cambio sistemato posteriormente), uno schema che permette un'ottimale distribuzione dei pesi tra avantreno e retrotreno, e che in questo caso è ripartito per il 47% anteriormente e per il 53% posteriormente. Il cambio AMG Speedshift DCT è quindi posto a ridosso del retrotreno ed è connesso al propulsore, posto anteriormente, mediante un albero di trasmissione in fibra di carbonio, quindi leggero (peso limitato a 4,7 kg per 1,71 m di lunghezza) e racchiuso all'interno di un involucro in lega di alluminio. Si tratta di una soluzione utilizzata nei campionati DTM, la quale permette di avere un albero leggero ed anche in questo caso assai rigido. Le eventuali vibrazioni che possono affliggere l'albero di trasmissione sono eliminate da un apposito smorzatore torsionale.
Il V8 è derivato dai motori visti sulle 63 AMG, ma è stato profondamente modificato offrendo, ad esempio, una lubrificazione a carter secco. La Mercedes SLS AMG ali di gabbiano è spinta da un potente motore V8 da 6,3 litri in grado di sprigionare ben 571 cavalli a 6800 giri e una coppia massima di 650 Nm. Nonostante si tratti di una supersportiva, la SLS Gullwing vanta un consumo di 13,2 litri per 100 Km nel ciclo combinato. Per migliorare l’efficienza si è fatto ricorso all’utilizzo mirato di numerosi accorgimenti, tra i quali, ad esempio, camicie dei cilindri rivestite in LDS a basso attrito sviluppato da AMG, la lubrificazione ottimizzata in base all’effettiva necessità e la gestione regolata dell’alternatore. Durante la marcia in folle e ad ogni azionamento dell’impianto frenante, l’energia cinetica viene sfruttata per caricare la batteria anziché disperdersi sotto forma di calore, come avviene nei motori convenzionali.
Il cambio è alloggiato sul retrotreno (principio a transaxle) ed è collegato al basamento del motore per mezzo di un “torque tube”. Si tratta di un particolare sistema (dall’inglese “torque” = coppia, “tube” = tubo), in cui un albero di carbonio ruota allo stesso numero di giri del motore. Alla trasmissione della potenza provvede il nuovo cambio AMG SPEEDSHIFT DCT a doppia frizione con sette rapporti che si contraddistingue per processi di innesto veloci, senza interruzioni della forza di trazione - con tempi di innesto minimi pari a 100 millisecondi. Il guidatore ha a disposizione quattro diversi programmi di marcia: “C” (Efficienza Controllata), “S” (Sport), “S+” (Sport plus) o “M” (Manuale) oltre alla funzione RACE START. Quando vengono azionati i programmi di marcia Sport, Sport plus e Manuale si attiva la funzione di doppietta automatica; tutti i programmi possono essere comodamente gestiti mediante il selettore presente nella AMG DRIVE UNIT.
Sospensioni e Freni: Controllo e Sicurezza ai Massimi Livelli
Sia l'avantreno che il retrotreno della SLS AMG propongono un'architettura a doppi bracci in alluminio forgiato con tiranti trasversali e gruppi molla-ammortizzatore (rispettivamente elicoidale e a gas) ancorati sul braccio inferiore. Tale soluzione, mutuata anch'essa dalle competizioni, permette di avere una grande resa in termini di stabilità e tenuta di strada, nonché di resistenza alle sollecitazioni meccaniche, ma consente anche un adeguato livello di comfort durante i viaggi più lunghi. Anche i mozzi ruota e i giunti sono realizzati in alluminio forgiato.
La guida delle quattro ruote è affidata a doppi bracci e tiranti trasversali, una soluzione già sperimentata sulle vetture da competizione e anche in Formula 1. In una sospensione a doppi bracci trasversali, la ruota e la sospensione sono distinte l’una dall’altra e i puntoni molla/ammortizzatore sono applicati all’elemento trasversale inferiore. I bracci trasversali, i giunti e portamozzi degli assi anteriore e posteriore sono completamente forgiati in alluminio, la cui leggerezza contribuisce notevolmente alla riduzione delle masse non sospese aumentando allo stesso tempo il comfort di guida. Il passo è allungato e raggiunge i 2.680 millimetri.
Ancora più interessante è l'impianto frenante, che prevede quattro dischi autoventilanti, baffati e forati, realizzati in materiale composito. Tali dischi consentono di applicare una consistente forza frenante anche a velocità elevate e quindi di poter avere spazi di arresto molto contenuti. Le misure di tali dischi sono di 390 × 36 mm anteriormente e 360x26 mm posteriormente. Mentre i dischi anteriori si avvalgono di pinze a sei pompanti, quelli posteriori sono abbinati a pinze a quattro pompanti.
A richiesta è però possibile avere i costosi dischi freno carbo-ceramici, un optional che, grazie alla particolare composizione chimica del materiale carboceramico impiegato, consente di avere una frenata ancor più sicura ed efficace, anche in condizioni di utilizzo gravoso della vettura in pista, poiché sono maggiormente resistenti all'affaticamento. L’impianto frenante AMG in materiale composito ad elevate prestazioni garantisce brevissimi spazi di arresto anche in caso di sollecitazioni estreme. A garantire prestazioni frenanti ancora più elevate provvede l’impianto frenante composito in ceramica di nuova concezione, disponibile a richiesta, con dischi dei freni ulteriormente maggiorati. I dischi dei freni in ceramica, grazie al loro maggiore grado di indurimento, sono affidabili anche alle temperature di esercizio più elevate ed al tempo stesso sorprendono per il peso ridotto di circa il 40%. Come risulta evidente nella guida su tratti ricchi di curve ad alta velocità, la riduzione del peso delle masse non sospese ha permesso di ottimizzare l’handling della “Ali di gabbiano”.
Completa il quadro lo sterzo a cremagliera con servoassistenza ad incidenza variabile in funzione della velocità di marcia. La costruzione leggera è stata al centro dell’attenzione anche per le ruote: i cerchi in lega AMG da 9,5 x 19″ sull’anteriore e 11,0 x 20″ sul posteriore, ottimizzati nel peso e basati sull’innovativo principio del “flow forming”, riducono le masse non sospese migliorando le prestazioni ed il comfort. Oltre ai cerchi in lega AMG di serie con design a sette razze, sono disponibili come optional anche i cerchi a cinque razze doppie o in alluminio forgiato con design a dieci razze opzionali. Gli pneumatici da 265/35 R 19 (anteriori) e 295/30 R 20 (posteriori), sviluppati in esclusiva per SLS AMG, assicurano prestazioni eccellenti.
Recensione Mercedes-Benz SLS AMG // Furia alata di gabbiano
Le Evoluzioni della Gamma: Coupé, Roadster e Versioni Speciali
La commercializzazione avviata nel marzo 2010 ha riguardato inizialmente solo il mercato europeo, mentre solo l'anno seguente è stata estesa al mercato nordamericano.
Nel mese di ottobre del 2011 la gamma si è estesa con l'arrivo della SLS AMG Roadster (codice R197), versione a cielo aperto della SLS AMG. Tale versione, già svelata nel mese di luglio del 2011, ha raccolto idealmente il testimone della 300 SL Roadster di oltre cinquant'anni prima. La SLS Roadster, che si ispira idealmente alla Mercedes 300 SL Roadster, costruita dal 1957 al 1963 in 1.857 esemplari, riprende le caratteristiche tecniche della versione chiusa: motore V8 di 6.208 cm3 di cilindrata da 571 cavalli a 6.800 giri e 650 Nm di coppia massima a 4.750 giri/minuto abbinato alla trasmissione a sette marce Speedshift Dct a doppia frizione. A parte il necessario irrigidimento alla scocca, la roadster è meccanicamente identica alla coupé. L'assenza del tetto ha ovviamente obbligato i progettisti a rivedere gli elementi strutturali della scocca: sono stati introdotti longheroni sottoporta specifici, realizzati con pannelli di spessore maggiore e con un numero di vani interni superiore a quelli della coupé. La traversa sottoplancia è ancorata con supporti supplementari alla cornice del parabrezza e al vano motore, mentre nella parte posteriore, tra la capote e il serbatoio, la rigidezza necessaria è ottenuta mediante l'ausilio di una barra di rinforzo. Un'altra barra si trova dietro i sedili e, oltre alla funzione di rinforzo, sostiene il sistema di protezione antiribaltamento e il subwoofer da 250 W del Sound System High End BeoSound Bang & Olufsen.
La capote di tessuto della Mercedes-Benz SLS AMG Roadster può essere azionata anche con la vettura in movimento, fino a una velocità di 50 km/h, e, per completare l'operazione di apertura o di chiusura, impiega 11 secondi. Sono tre i colori disponibili per la copertura morbida: nero, rosso e beige. Tra le dotazioni della SLS Roadster c'è la funzione Airscarf, a richiesta, che consiste in specifici ugelli posti alla base dei poggiatesta che soffiano un getto di aria calda. La direzione del flusso può essere modificata in relazione dell'altezza dell'occupante, orientando opportunamente le alette, mentre la temperatura si regola su tre livelli premendo un tasto. La Mercedes-Benz SLS AMG Roadster viene prodotta nello stabilimento di Sindelfingen, in Germania. Il motore, invece, viene assemblato a mano - secondo il metodo "un uomo, un motore" - direttamente dalla AMG di Affalterbach. La vettura sarà ordinabile dal 1 giugno, mentre il lancio ufficiale è stato programmato per l'autunno.
Nel dicembre 2012, la gamma è stata estesa con l'arrivo della SLS AMG GT, una versione che si colloca un gradino più in alto rispetto alla versione "di base". La GT, già svelata sei mesi prima, in giugno, è prevista sia come coupé sia come roadster, e meccanicamente differisce dalla versione standard per il motore, che è stato portato da 571 a 591 CV.
Nel mese di novembre, invece, la Mercedes ha presentato la versione Black Series della SLS AMG, destinata al top di gamma. La vettura è stata alleggerita di 70 kg, raggiungendo i 1550 kg totali. Il propulsore V8 6,2 litri è stato potenziato a 631 CV, garantendo un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi, con velocità massima di 330 km/h. Anche l'aerodinamica è stata oggetto di affinamenti, con l'aggiunta di uno spoiler anteriore in fibra di carbonio, nuove minigonne laterali, nuovo diffusore in fibra di carbonio da cui fuoriescono quattro tubi di scarico in titanio e nuovi flap anteriori in fibra di carbonio. Meccanicamente, la vettura è stata dotata di un differenziale autobloccante elettronico, sospensioni adattive sport, launch control, albero di trasmissione in materiali compositi, cerchi in lega da 19" all'anteriore e da 20" al posteriore e freni carboceramici. Gli interni sono in stile più sportivo, con molte parti anch'esse in fibra di carbonio. La commercializzazione di tale modello è stata fissata per la metà dell'anno seguente, ma già ad aprile è stato possibile ordinarla.
Per l'uscita di produzione della SLS è stata realizzata la SLS AMG GT Final Edition, una versione speciale prodotta in soli 350 esemplari, che monta il V8 da 591 CV della versione GT e si differenzia dal modello standard per il nuovo pacchetto aerodinamico, composto da uno splitter anteriore ed uno spoiler fisso posteriore in fibra di carbonio.
Mercedes-Benz SLS AMG Electric Drive: La Visione Elettrica del Futuro
Il 29 settembre 2012, al Salone di Parigi, Mercedes-Benz ha esposto la SLS AMG Electric Drive, prototipo definitivo della versione a trazione elettrica, che divenne ordinabile solo dal mese di dicembre del 2012. La storia di questa particolare versione ha inizio un anno e mezzo prima, quando al Salone di Ginevra è stata presentata la SLS AMG E-Cell Concept, una concept car che prefigurava la SLS AMG a batterie, della quale l'amministratore delegato della Daimler AG, Dieter Zetsche ha annunciato il lancio, previsto per il 2013. Questa particolare versione montava un motore elettrico da ben 533 CV di potenza massima ed 880 Nm di coppia massima, alimentato da un pacco di batterie al litio da 400 V composte da 324 celle.
Durante il successivo anno e mezzo, la concept ha fatto da base per successivi affinamenti ed evoluzioni, fino ad arrivare appunto alla kermesse parigina. Il vistoso prototipo dalla livrea blu specchiata presente a Parigi è equipaggiato con quattro motori elettrici, uno per ruota, la cui potenza totale raggiunge ben 750 CV con una coppia massima di 1000 Nm. La vettura è stata progettata in collaborazione con la Mercedes AMG High Performance Powertrains, ossia un reparto dedito alla ricerca e sviluppo di tecnologie per la Formula 1. La velocità massima è autolimitata a 250 km/h per non compromettere troppo la durata della carica delle batterie e la loro resistenza, ma lo scatto da 0 a 100 km/h è coperto in 3"9. All'epoca, questa versione fu la prima AMG a zero emissioni e divenne la vettura elettrica più potente e veloce del mondo.
La vettura differisce dalla "sorella" a benzina per lo spoiler anteriore, i retrovisori esterni ed il cofano motore in carbonio, il diffusore posteriore ed i fari bruniti. Il telaio è stato rinforzato affinché la vettura possa reggere senza sforzi il gran peso delle batterie e dei motori elettrici (ben 728 kg tra tutto quanto). Inoltre, le sospensioni sono state completamente modificate nella loro geometria per fare spazio ai motori elettrici sistemati sui mozzi ruota ed ai loro semiassi. L'impianto frenante è a dischi carboceramici da 402 mm di diametro all'avantreno e 360 mm al retrotreno. La rara Electric Drive, invece, arrivava a 750 CV.

La SLS AMG nel Motorsport: La GT3 "45th Anniversary"
Per celebrare i 45 anni della AMG, è stata costruita in 5 esemplari una variante della SLS AMG destinata all'impiego nelle corse, la SLS AMG GT3. Questa versione è preparata per i campionati del gruppo GT3 ed è riconoscibile per la grande ala posteriore e per il labbro anteriore sotto il paraurti. L’ultima creatura di Mercedes-AMG è una serie speciale dall’equipaggiamento esclusivo, destinata ai collezionisti di auto con la passione per le gare: la SLS AMG GT3 “45th Anniversary”. Con 32 vittorie ottenute nella stagione automobilistica in corso e la conquista di tre titoli piloti e a squadre nel campionato europeo FIA GT3, nel campionato GT ADAC e nel campionato mondiale FIA GT1, la versione da gara della supercar ad “ali di gabbiano” non ha intenzione di fermarsi, ma vuole continuare a scrivere la sua storia di successi.
La versione speciale per collezionisti, dedicata ai 45 anni di AMG, è rifinita con una verniciatura opaca “magno graphit designo”, in abbinamento ai cerchi in lega. All’interno dell’abitacolo si può godere delle funzionalità tipiche di un’auto da corsa. Pregiati dettagli esaltano l’esclusività della vettura, come la gabbia di sicurezza in acciaio verniciata nello stesso colore opaco “magno graphit designo” della carrozzeria, mentre il pannello strumenti e la console centrale sono in carbonio opaco. Nell’abitacolo spiccano anche le cinture di sicurezza a sei punti e la stella in argento sul volante da corsa. Il carattere esclusivo risalta anche sotto il cofano: il motore aspirato V8 6.3 AMG è stato assemblato dal responsabile AMG per i motori e dal pilota quarantottenne Bernd Schneider, come testimoniano le loro firme sulla targhetta del motore AMG. Il logo “45 Years of Driving Performance” è incorniciato, in argento, sulle porte ad ali di gabbiano. Sotto la vernice opaca c’è la struttura in carbonio, materiale composito particolarmente leggero utilizzato anche per il cofano motore, i parafanghi, il cofano bagagliaio, l’alettone posteriore, la grembialatura anteriore e posteriore, lo splitter anteriore e il diffusore posteriore. Il prezzo della Mercedes SLS AMG GT3 “45th Anniversary”, in Germania, è di 446.250 euro (Iva inclusa). La consegna della vettura avviene direttamente nella sede AMG ad Affalterbach.
La SLS AMG e la Mille Miglia: Un Legame con la Storia
Il connubio tra Mercedes-Benz SLS AMG e la Mille Miglia evoca un fascino antico che si rinnova. La storia di Mercedes-Benz e quella della Mille Miglia sono strettamente legate l’una all’altra. La manifestazione originale, tenuta dal 1927 al 1957, ha regalato al marchio di Stoccarda leggendarie vittorie, oltre a diversi secondi posti e numerose vittorie di categoria. Diversi piloti hanno contribuito a scrivere la storia della Mille Miglia gareggiando a bordo di sportive Mercedes-Benz, tra cui, ad esempio, Rudolf Caracciola e Stirling Moss, quest’ultimo stabilendo il tempo record nel 1955 a bordo della sportiva 300 SLR lungo il percorso Brescia - Roma - Brescia. Questi significativi successi rappresentano per il Marchio con la Stella lo stimolo a sostenere da protagonista l’attuale Mille Miglia Storica. Dal 1977, infatti, la Mille Miglia Storica rievoca l’originaria manifestazione sportiva, impegnando vetture e piloti lungo il percorso della gara originale. Mercedes-Benz è da sempre presente con i team ufficiali e piloti privati che arricchiscono l’atmosfera della competizione con una serie di vetture d’epoca assolutamente originali.
La Mercedes-Benz SLS AMG è stata anche la Safety Car ufficiale della Formula 1 per cinque stagioni, dal 2010 al 2014, dimostrando le sue doti di performance e affidabilità in un contesto altamente competitivo.
Dimensioni e Prestazioni Chiave
Le dimensioni della Mercedes-Benz SLS AMG sono 4640 x 1940 x 1260 mm, con 2 porte e un bagagliaio da 173 Litri.L'accelerazione (0-100 km/h) varia da 3.7 a 3.9 secondi, mentre la velocità massima raggiunge i 250 - 320 km/h. Le emissioni di CO2 (combinato) sono di 308 - 308 g CO2/km e il consumo (combinato) si attesta a 13.2 - 13.2 l/100km.

Valore e Collezionabilità
Il listino prezzi di Mercedes-Benz SLS AMG era molto alto quando la vettura era sul mercato: nel 2010, per portarsi a casa la bellissima SLS era necessario staccare un assegno da 200.000 euro, 200.200 euro per essere precisi. Sebbene la SLS “normale” più costosa fosse la Black Series con il suo listino di oltre 261.000 euro, al top del listino prezzi di Mercedes-Benz SLS AMG troviamo l’elettrica Electric Drive, offerta a ben 400.000 euro (il prezzo folle fu proprio dietro al suo insuccesso).
Oggi, i prezzi di Mercedes-Benz SLS AMG riflettono la sua elevata collezionabilità. La sportiva tedesca è stata prodotta in pochi esemplari, e per questo è estremamente ricercata e apprezzata tra gli appassionati e i collezionisti. Per il suo stile unico e il suo rimando alla leggendaria 300 SL, infatti, rispetto ad altre Supercar degli anni ’10 SLS non ha subito una vera e propria svalutazione: la più economica SLS Coupé è offerta a 189.000 euro con 72.100 km, mentre le meno chilometrate partono da 230.000 euro e possono anche arrivare a toccare i 300.000 euro, per una vettura che ormai è entrata tra le più ricercate Supercar in circolazione.
Non sono state segnalate debolezze strutturali ricorrenti per la serie SLS AMG nelle informazioni disponibili. Considerando il livello tecnologico e i materiali utilizzati (specialmente leghe leggere e impianti elettronici), è consigliabile verificare sempre la storia degli interventi di manutenzione documentata presso centri Mercedes-Benz/AMG, con particolare attenzione ai check sulle sospensioni, ai sistemi elettronici e al corretto funzionamento della trasmissione a doppia frizione.
La Mercedes-Benz SLS AMG, prodotta dal 2009 al 2014 nello stabilimento AMG di Affalterbach, unisce design emozionante, ingegneria avanzata e una cura quasi maniacale per i dettagli costruttivi. Disponibile in configurazione Coupé (con porte ad ali di gabbiano) e Roadster (capote elettrica), il SLS AMG offre motorizzazioni V8 aspirate tra le più spettacolari mai montate su una vettura di serie. Versioni come GT e Black Series elevano ulteriormente tecnica e rarità. Semplicemente una delle auto sportive più spettacolari e desiderate di tutti i tempi.