Toyota Material Handling Italia: Innovazione, Investimenti e Occupazione nel Cuore dell'Emilia-Romagna

L'industria italiana, e in particolare il settore manifatturiero, si trova costantemente di fronte a sfide e opportunità che richiedono un approccio dinamico e lungimirante. In questo contesto, la Lift Truck Equipment (LTE) SpA, parte integrante del Gruppo Toyota Material Handling (TMH), con il suo stabilimento produttivo a San Giovanni di Ostellato, si distingue come un esempio di resilienza, innovazione e impegno verso il territorio e i suoi lavoratori. L'azienda, che opera da oltre quarant'anni nella produzione di gruppi di sollevamento e attrezzature per carrelli elevatori, sta attraversando una fase di profonda trasformazione, caratterizzata da significativi investimenti e da un rinnovato accordo contrattuale che mira a consolidare la sua posizione di leadership e a garantire un futuro prospero.

Stabilimento Toyota Material Handling a Ostellato

Un Rinnovo Contrattuale per il Futuro: Oltre le Sfide Economiche

Il recente rinnovo del contratto aziendale rappresenta un momento cruciale per LTE, un'iniziativa che mira a garantire stabilità e crescita sia per i dipendenti che per l'azienda e l'indotto territoriale. "Con gli elementi retributivi introdotti e lo sguardo alle buone pratiche, crediamo che il contratto possa essere un buon biglietto da visita nei confronti dei nuovi talenti che cerchiamo di portare a bordo", ha dichiarato l'azienda in risposta alle organizzazioni sindacali, evidenziando l'importanza di attrarre e mantenere professionalità qualificate.

L'amministratore delegato Michele Di Iorio ha sottolineato come, negli ultimi tre anni, l'azienda abbia affrontato un quadro sociale complesso, segnato dalla pandemia di Covid-19 e dall'instabilità dei mercati globali, acuita dal conflitto in Ucraina, che ha portato a un aumento dei costi energetici e delle materie prime. "E in questa fase abbiamo dimostrato una grande capacità di resilienza grazie all’aiuto di tutti", ha affermato Di Iorio, riconoscendo il contributo fondamentale dei lavoratori nel superare queste avversità.

Nonostante le difficoltà, LTE ha continuato a investire risorse significative per accrescere la propria produttività e competitività. Questo impegno ha permesso di consolidare il posizionamento dell'azienda all'interno del Gruppo Toyota, con una particolare attenzione alle politiche ambientali e alla valorizzazione delle risorse umane. Il rinnovo contrattuale, infatti, ha mantenuto un'elevata attenzione alla sostenibilità economica a lungo termine, senza dimenticare l'importanza strategica che lo stabilimento di Ostellato riveste per l'occupazione nel territorio del Basso ferrarese. LTE impiega attualmente 600 addetti, molti dei quali giovani (l'età media è di 38 anni), residenti nei comuni limitrofi, a testimonianza del forte legame con la comunità locale.

Alex Tagliatti, referente per la selezione del personale produttivo e per le relazioni industriali, ha evidenziato come l'azienda abbia rafforzato i rapporti con gli enti formativi del territorio, ribadendo nel contratto l'importanza delle azioni legate alla formazione. Un passo avanti significativo è rappresentato dall'introduzione di forme di smart working, un'innovazione che risponde alle esigenze di flessibilità e conciliazione vita-lavoro, sempre più richieste nel mondo del lavoro moderno.

Quali sono i principali benefici dello Smart Working per le aziende?

Un Investimento Strategico da Oltre 94 Milioni di Euro

Il sostegno all'innovazione e alla crescita di LTE si concretizza ulteriormente attraverso un importante accordo di sviluppo approvato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Questo accordo, del valore di oltre 94 milioni di euro, mira a sostenere la filiera produttiva del metallo e dell'elettromeccanica, con l'obiettivo primario di favorire un incremento occupazionale.

Il programma di sviluppo è stato presentato congiuntamente da L.T.E. Lift Truck Equipment e Toyota Material Handling Manufacturing Italy, entrambe entità di rilievo all'interno del gruppo Toyota Industries Corporation. L'accordo prevede la realizzazione di due progetti di investimento produttivo a Ostellato e Bologna, affiancati da due progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che verranno condotti in Emilia-Romagna.

I progetti di investimento produttivo si concentrano sulla costruzione di nuovi capannoni industriali e sull'introduzione di macchinari all'avanguardia, con l'obiettivo di migliorare e potenziare significativamente la capacità produttiva nello stabilimento di Ostellato. Parallelamente, i progetti di ricerca e sviluppo sono focalizzati sulla progettazione di una nuova gamma di montanti per carrelli elevatori, caratterizzati da prestazioni superiori in termini di funzionalità e visibilità. Vi è inoltre un forte accento sull'evoluzione dei processi logistici, con un'ottica di digitalizzazione e integrazione spinta con l'automazione, anche con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale delle operazioni.

L'investimento complessivo non si limita a un mero potenziamento tecnologico, ma si traduce in un concreto beneficio per l'occupazione, con la creazione di 307 nuovi posti di lavoro. Oltre a ciò, l'iniziativa genererà effetti positivi sull'intera filiera del metallo, dell'elettromeccanica e delle attività manifatturiere, consolidando la presenza di investitori stranieri in Italia e incrementando gli ordinativi presso i fornitori locali. Un'ulteriore ricaduta positiva è prevista in ambito universitario, poiché i progetti di ricerca e sviluppo saranno seguiti da prestigiose istituzioni accademiche, tra cui l'Università di Ferrara, promuovendo così un legame virtuoso tra industria e ricerca.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) sosterrà questo ambizioso programma con la concessione di agevolazioni per un totale di 6.963.491 euro, destinate specificamente ai progetti di ricerca e sviluppo, al netto dei costi di gestione.

Michele Di Iorio: Visione Strategica e Innovazione Continua

L'Amministratore Delegato di LTE Lift Truck, Michele Di Iorio, ha fornito dettagli preziosi sulle prossime innovazioni aziendali, delineando una strategia chiara e orientata al futuro. "L’azienda nasce nel 1976 e l’anno prossimo festeggerà cinquant’anni", ha ricordato Di Iorio, sottolineando la lunga storia e l'esperienza maturata dall'azienda. Attualmente, LTE impiega 650 dipendenti, con un fatturato che si aggira intorno ai 180 milioni di euro, cifre che testimoniano la solidità e la rilevanza dell'azienda nel panorama industriale.

Il significativo investimento di 94 milioni di euro, con il contributo di 6,9 milioni da parte del Mimit, è destinato a rivoluzionare la produzione di montanti per carrelli elevatori da uno a otto tonnellate. Questi nuovi componenti sono destinati a rappresentare "il meglio sul mercato", grazie a un approccio che rivede in toto i processi produttivi, con un'enfasi marcata sull'automazione e sulla digitalizzazione. Sebbene il mercato europeo rimanga il focus primario, l'azienda punta a una globalizzazione delle proprie attività, con un particolare interesse verso il mercato statunitense, anche in risposta a una leggera flessione nel settore del "material handling". Un altro obiettivo strategico è l'internalizzazione della produzione di cilindri per carrelli elevatori, con l'intenzione di passare dall'attuale 60% al 100%.

Di Iorio ha posto un'enfasi particolare sul concetto di innovazione, che non si limita all'adozione di strumentazione avanzata, ma deve necessariamente procedere di pari passo con lo sviluppo delle persone. "Non deve solo ridurre i costi ma migliorare anche l’ambiente lavorativo delle persone nel quotidiano", ha spiegato, evidenziando come l'azienda stia studiando soluzioni per la raccolta dati automatica e rapida, al fine di permettere ai dipendenti di concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto. Questo approccio olistico all'innovazione mira a creare un ambiente di lavoro più efficiente, sicuro e gratificante.

Leadership, Continuità e Prospettive Future

La leadership di Toyota Material Handling Italia è caratterizzata da una visione strategica che ha portato l'azienda a essere riconosciuta come una delle organizzazioni strategiche del Gruppo in Europa e leader di mercato. Questo successo è attribuito al lavoro sinergico dei team, alla competenza e dedizione di tutte le funzioni aziendali, e a un approccio costantemente orientato all'innovazione, all'efficienza e alla creazione di valore. La capacità di innovarsi e di porsi nuove sfide, guidando il cambiamento anziché subirlo, è ciò che distingue l'azienda.

Dopo quasi trent'anni di conduzione, Leonardo Salcerini ha concluso un percorso di grande successo. Maria Cristina Iacazio, che ha affiancato Salcerini per quindici anni, porta con sé una solida esperienza, una profonda conoscenza della struttura aziendale e un alto riconoscimento sia a livello locale che europeo. Le parole chiave che guidano ogni passo dell'azienda, secondo Iacazio, sono: "stabilità, continuità e accelerazione". In un contesto in costante evoluzione, questi valori permettono a Toyota Material Handling Italia di essere un punto di riferimento solido e affidabile, proiettato verso il futuro e capace di leggere e guidare le trasformazioni del mercato con consapevolezza.

Diagramma della filiera produttiva Toyota Material Handling

Dialogo con le Istituzioni e le Organizzazioni Sindacali

Le dinamiche del mercato e le strategie aziendali di Toyota sono oggetto di un dialogo costante con le organizzazioni sindacali. Il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha espresso la sua preoccupazione per le richieste di chiarimenti avanzate dalle organizzazioni sindacali, ma ha contestualmente sollecitato il Gruppo Toyota a "continuare a investire sulla produzione industriale nel nostro territorio, sullo sviluppo e progettazione di nuovi modelli, sul consolidamento della ricerca, sulla verticalizzazione dei prodotti". La Regione accoglie con favore la conferma degli investimenti previsti sui siti emiliani, ma chiede che all'impegno per il rinnovo della gamma prodotti sia affiancato il mantenimento della produzione in essere e della divisione ricerca e sviluppo, al fine di valorizzare e preservare tutte le competenze presenti in azienda.

Questo impegno si riflette anche nelle discussioni con le rappresentanze sindacali. Incontri avvenuti in Regione, con la partecipazione di delegati Fiom, Uilm, Usb, del Presidente dell'Emilia-Romagna Michele de Pascale, del Vicepresidente Vincenzo Colla e dell'Assessore al Lavoro Giovanni Paglia, hanno visto la presenza dei vertici aziendali, tra cui Ernesto Domìnguez (Presidente Toyota Material Handling Europe), Michele Candiani (AD del sito di Bologna), Leonardo Salcerini (AD del sito di Casalecchio) e Michele Di Iorio (AD di Toyota Material Handling Europe - Lte Plant di Ostellato).

Le organizzazioni sindacali, pur ringraziando la Regione per l'incontro e riconoscendo il giudizio positivo sui 150 milioni di euro di investimenti previsti nei prossimi anni, hanno espresso forti "elementi di preoccupazione dettati dalle dinamiche di mercato e per la strategia industriale complessiva dell’azienda". Una delle preoccupazioni principali riguarda la decisione dell'azienda di spostare la produzione di uno dei nove modelli di carrello creati a Bologna in un'altra fabbrica TMH in Europa a partire da settembre 2026. Mario Garagnani, responsabile automotive Fiom-Cgil Bologna, ha annunciato la richiesta di una nuova convocazione entro fine anno per verificare con Toyota gli andamenti e le prospettive del mercato.

Nonostante queste preoccupazioni, l'azienda ha garantito che ci sarà comunque una crescita. "Nonostante la necessità di affrontare una riduzione dell’attività produttiva dovuta a fattori temporanei di mercato, resta confermato l’impegno a procedere con gli investimenti programmati e l’intenzione di mantenere i livelli occupazionali", ha annunciato il board di Toyota, sottolineando il completamento del nuovo polo logistico ‘Lotto Sud’, con "particolare attenzione all’innovazione, alla qualità e alla sicurezza".

Per i sindacati e per la Regione, tuttavia, questi impegni non sono sufficienti a dissipare completamente i timori. Il Presidente de Pascale ha ribadito la richiesta a Toyota di "continuare a investire sullo sviluppo e progettazione di nuovi modelli e sul consolidamento della ricerca, garantendo così il mantenimento di produzione e competenze".

Le tensioni sindacali si sono manifestate anche attraverso scioperi e manifestazioni. I lavoratori hanno scioperato per chiedere "una linea di sviluppo del prodotto guidata dall’innovazione tecnologica", come garantito da Stefano Lombardi, segretario generale Uilm-Uil Bologna. Lombardi ha anche fatto riferimento all'esplosione avvenuta nello stabilimento Tmhmi il 23 ottobre scorso, costata la vita a due persone, sottolineando che "i lavoratori hanno diritto a scelte chiare e condivise". Le manifestazioni davanti ai cancelli dello stabilimento mirano a "difendere l’industria bolognese" e a garantire un futuro solido per il settore.

In sintesi, Toyota Material Handling Italia, attraverso LTE a Ostellato, sta dimostrando una notevole capacità di adattamento e innovazione in un mercato globale complesso. Gli investimenti strategici, uniti a un rinnovato accordo contrattuale e a un dialogo costruttivo con le istituzioni e le organizzazioni sindacali, delineano un percorso di crescita sostenibile, con l'obiettivo di rafforzare la leadership aziendale e contribuire allo sviluppo economico e occupazionale del territorio emiliano-romagnolo. La sfida rimane quella di bilanciare le esigenze di innovazione tecnologica e competitività globale con la salvaguardia dell'occupazione e il mantenimento di un forte legame con la comunità locale.

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