Il settore automotive, con un fatturato di oltre 90 miliardi di euro solo in Italia e una storia pubblicitaria che risale al 1898, è da sempre uno dei comparti industriali più dinamici e competitivi a livello mondiale. L'industria automobilistica, che comprende auto, moto, veicoli leisure, mezzi pesanti e agricoli, è attualmente in una fase di profonda trasformazione, guidata dalla transizione verso veicoli elettrici e ibridi. Questo cambiamento non solo ridefinisce i prodotti, ma anche il target dei clienti e le loro aspettative, trasformando l'automobile da semplice prodotto a vera e propria esperienza da vivere.
In un mercato così affollato, per un marchio automobilistico è essenziale implementare strategie di marketing e comunicazione che consentano di aumentare la visibilità dell’azienda, massimizzare i risultati delle campagne e ottimizzare il ROI. Una buona strategia di marketing deve partire da un’analisi approfondita del mercato e della concorrenza per comprendere pienamente le esigenze dei consumatori, definire il proprio posizionamento e individuare le migliori tattiche da utilizzare. È fondamentale conoscere la strategia di marketing utilizzata dai principali concorrenti, la loro reputazione sul web, il traffico che ottengono i loro siti, i canali su cui investono il budget pubblicitario e le parole chiave che scelgono. Monitorare i social media, analizzando i contenuti pubblicati dalla concorrenza, la loro frequenza e lo stile di comunicazione adottato, è altrettanto cruciale.
Costruire una Brand Identity Forte e Riconoscibile
Uno dei punti principali per essere riconoscibili e per rimanere nella mente dei possibili clienti è sicuramente avere un’ottima brand identity. Le campagne pubblicitarie portate avanti da produttori di auto di fascia medio-alta, non puntano solo a vendere l’auto, ma a fare in modo che gli utenti e i possibili clienti ricerchino le caratteristiche offerte dall’auto, creando un bisogno. Le campagne di brand building e di awareness sono fondamentali per il successo a lungo termine. Sebbene molti marketer possano escludere le attività di brand building da qualsiasi discussione sul loro impatto sulle vendite, i dati Nielsen rivelano come il marketing a lungo termine contribuisca alla crescita delle vendite. Considerati i lunghi periodi di tempo che intercorrono tra la maggior parte degli acquisti di auto, gli esperti di marketing del settore automobilistico sono già ben preparati a sviluppare iniziative di brand building a lungo termine.

Per costruire un'identità di marca solida, è necessario valorizzare la storia e le innovazioni del proprio brand. L’evoluzione è nel DNA del settore automotive; le nuove tecnologie sono all’ordine del giorno e possono modificare e migliorare significativamente le abitudini dei consumatori. È altrettanto importante comunicare i valori e la cultura di impresa, mettendo sempre il proprio pubblico al centro. Una strategia di marketing e comunicazione efficace nel settore automotive non può prescindere dalla comprensione del target di riferimento.
L'Importanza della Marketing Automation per l'Automotive
Tutti quelli che lavorano nel mondo digitale dovrebbero conoscere molto bene il termine marketing automation. Questo, nell’ottica di aumentare il numero di clienti potenziali a lungo termine, e non solo le vendite dirette. Automatizzare i processi di marketing, inoltre, rende anche più facile inviare messaggi personalizzati a specifici profili di cliente, per assicurarsi che il proprio brand rimanga sempre apprezzato e visibile. Applicare strategie e processi di automotive marketing automation non è complicato. Per inviare messaggi personalizzati ai clienti, ed evitare lo spam, la marketing automation è sicuramente la scelta ideale.
Le vendite sono ovviamente uno degli aspetti più importanti di ogni attività commerciale e le concessionarie sanno molto bene come non esauriscano il rapporto con il cliente, al contrario deve diventare un punto di partenza. Grazie a strategie e processi di automotive marketing automation, diventa possibile mantenere contatto con il cliente anche in seguito alla vendita del veicolo, magari tenendolo sempre adeguatamente informato sugli eventi imminenti e sulle offerte. Non solo, consente di inviare dei messaggi personalizzati per ogni tipologia di cliente e di aumentare la brand awareness.
Profilazione Utente e Campagne Personalizzate
Per impostare delle campagne di marketing automation occorre partire da una adeguata profilazione degli utenti, solo così diventa possibile personalizzare l’esperienza di ogni singolo soggetto in modo adeguato. Uno dei modi più interessanti per utilizzare la auto marketing automation è quello di segmentare i database di contatti. I concessionari che raccolgono potenziali clienti possono avere accesso a una miniera di informazioni, da utilizzare per creare segmenti ben precisi di pubblico a cui indirizzare delle campagne personalizzate. Realtà di grande esperienza nel settore come Ediscom, che dispongono del primo database proprietario in Italia, possono aiutare i concessionari a scegliere dei criteri di segmentazione dei lead davvero efficaci, valutando quindi informazioni demografiche, geografiche e così via.
Drip Campaign e Interazione in Tempo Reale
Ogni campagna di automotive marketing automation che si rispetti dovrebbe includere anche una drip campaign, così da adattare i propri contenuti a ciascun lead, sulla base dei suoi comportamenti. Uno dei vantaggi più significativi derivanti dal portare avanti una campagna di auto marketing automation è, senza dubbio, la possibilità di automatizzare la chat su internet. Secondo ogni evidenza, infatti, rispondere alle domande dei clienti potenziali in tempi rapidi aumenta in modo significativo la percentuale di completamento dell’acquisto. Dal momento che una chat attiva 24 ore su 24 può avere dei costi importanti, l’auto marketing automation consente di automatizzare il tutto mediante l’implementazione di una chatbot in grado di rispondere autonomamente, e in tempo reale, alle domande degli utenti.
Marketing Automation: Cos'è? A Cosa Serve? Come Funziona?
Il Buyer Journey nel Settore Automotive
Il settore automotive, ormai, sta scoprendo sempre di più il web, sia per la promozione finalizzata ad aumentare le vendite dirette, sia per supportare la fase finale della customer experience, intesa quest’ultima come il modo in cui un’azienda interagisce con i propri clienti in tutte le fasi del processo d’acquisto. Per realizzare una campagna di marketing per l'automotive è necessario creare contenuti accattivanti e offrire una customer experience memorabile ma questa attività non può prescindere dall'analisi dei dati. Ma come è possibile indentificare i momenti più importanti del buyer journey su cui impostare la campagna?
La ricerca può impattare diversamente sul cliente in base al punto del buyer journey in cui si trova: all’inizio del viaggio serve per identificare le necessità e prendere consapevolezza del prodotto o servizio offerto, al centro invoglia il visitatore a comprare, alla fine aiuta alla finalizzazione dell’acquisto. Anche le ricerche organiche sono utili nella fase iniziale e intermedia: nel nostro esempio il 38% delle ricerche avviene nella fase iniziale, il 42% nella fase intermedia e il 20% alla fine del buyer journey.

Analizzando i dati forniti da SEMrush relativi alle parole chiave di tre ricerche nel campo dell'automotive: furgone usato, manutenzione auto gpl, fanale posteriore, si può notare come i contenuti debbano essere differenziati. Al centro del funnel, contenuti sponsorizzati legati al brand aiutano a creare il desiderio nell'utente, e aumentare l'interesse raccontando caratteristiche specifiche e unique selling proposition dell'oggetto in questione. Proprio in funzione della diversa finalità degli annunci a seconda della fase della buyer's journey, infatti, sarà bene investire diversamente in ricerche a pagamento e ricerche brand a pagamento: se nel primo caso l'utente si trova nella sua fase di awareness, ed è quindi ancora molto incerto su ciò che dovrà acquistare, con le ricerche brand lo si intercetta in una fase di consideration, quando sta già pensando all'acquisto finale. Le DEM (Direct Email Marketing) performano meglio se inviate a segmenti ben profilati: in tal senso all'interno del buyer's journey arrivano nelle fase centrale e in quella finale, quando si conoscono più dati possibili di una lead.
Adattare il Sito Web al Pubblico
Se il sito è stato concepito esclusivamente in lingua italiana ed ottimizzato per la visualizzazione dal computer fisso, l’azione più logica ed immediata da fare è verificare se il sito e la homepage “parlano” la stessa lingua degli utenti. Il primo dato su cui focalizzare l’attenzione è quindi il pubblico: quanti e quali sono i visitatori? È importante aggiungere delle keyword, non solo corte ma anche con più parole, ad esempio che comprendano una località.
Dopo aver ristretto le proprie preferenze a pochi modelli di automobili, il consumatore si chiede: posso permettermele? Acquistare un’auto è un investimento importante, in cui, nella maggior parte dei casi, il prezzo diventa un fattore di scelta imprescindibile. Facciamo in modo che il nostro sito diventi la culla delle risposte alle sue domande, dal blog informativo fino ai prezzi. Se possibile, diamo vita a un configuratore, con il quale sarà il potenziale cliente stesso a inserire gli elementi che lui considera prioritari nella sua automobile e a valutarne il prezzo.
Il Ruolo del Marketing Digitale, Offline e On Field
In questo specifico settore, il marketing si articola su tre diverse aree, tra loro interconnesse: digitale, offline e on field. Ognuna di esse contribuisce a influenzare le decisioni d’acquisto, fidelizzare il cliente e incrementare le entrate. Il marketing moderno, soprattutto digitale, consente di raccogliere e utilizzare dati preziosi riguardo il comportamento, i desideri e le aspettative del pubblico.
Marketing Digitale per l'Automotive
Nel customer journey automotive, l’ambiente digitale rappresenta sempre più spesso il primo punto di contatto tra il brand e il potenziale cliente. Una strategia di marketing digitale per l’automotive deve comprendere molteplici strumenti e canali, ognuno dei quali vanta funzioni specifiche e vantaggi misurabili.
- Paid Advertising: Uno strumento che permette di intercettare il pubblico target nel momento chiave del processo d’acquisto.
- SEO (Search Engine Optimization): Ottimizzare il sito web per i motori di ricerca significa presidiare le query più rilevanti.
- Social Media Marketing: I social sono anche un mezzo perfetto per promuovere il lancio di un nuovo prodotto, valorizzare i prodotti già presenti nel catalogo e raccogliere le esperienze dei clienti. Individuare quali piattaforme preferisce il proprio pubblico e offrirgli contenuti di valore è fondamentale.
- Influencer Marketing: Questo strumento consente di raggiungere un pubblico nuovo attraverso figure percepite come autentiche e affidabili. L’influencer marketing è diventato una strategia fondamentale per il settore automotive. I brand automobilistici collaborano con influencer di diversi settori - dagli esperti di auto ai lifestyle blogger - per aumentare la visibilità dei loro modelli, migliorare l’engagement e stimolare le vendite. Oggi, il percorso d’acquisto di un’auto è fortemente influenzato dalle opinioni online. Secondo recenti studi, il 90% dei consumatori ricerca informazioni su internet prima di visitare una concessionaria. Un annuncio pubblicitario può raggiungere milioni di persone, ma non sempre genera fiducia. Gli influencer, invece, hanno un rapporto diretto con la loro community, e la loro opinione è percepita come più autentica. Molti brand invitano influencer automotive e lifestyle a provare in anteprima nuovi modelli di auto, organizzano eventi esclusivi per il lancio e stabiliscono collaborazioni continuative, rendendoli veri e propri ambasciatori del marchio. Secondo alcune analisi di settore, le campagne con influencer possono aumentare le conversioni fino al 30%. I contenuti più efficaci sono quelli che raccontano una storia e fanno vivere un’esperienza.
- Configuratori 3D e Realtà Aumentata (AR): Strumenti che offrono un'esperienza immersiva e personalizzata.
- Recensioni e UGC (User Generated Content): Recensioni verificate, video esperienziali e testimonianze reali hanno il potere di rafforzare la fiducia del potenziale acquirente.
- Dati e Tracciamento: Il marketing digitale nel settore automotive è divenuto ormai indispensabile, ma non solo: offre due importanti vantaggi. Da un lato permette di costruire una presenza solida e coerente su tutti i touchpoint digitali.
Fare Inbound Marketing non significa solo creare contenuti accattivanti, ma anche realizzare contenuti adatti ad ogni segmento di utenza e pubblicarli nel giusto momento e nel giusto canale per catturare l’attenzione dei potenziali clienti, e fidelizzare gli utenti già acquisiti. È un processo che richiede figure e competenze diverse in ogni sua fase, dalla produzione dei contenuti, alla loro pubblicazione, diffusione e analisi.

Marketing Offline: Un Ruolo Ancora Chiave
Nonostante si possa affermare che il marketing digitale sia divenuto il protagonista della strategia di comunicazione automotive, il marketing offline continua ad avere un ruolo chiave.
- Affissioni e Stampa: Cartellonistica, volantini, pubblicità su riviste e quotidiani.
- Spot Radiofonici e Televisivi: La radio, per il pubblico automotive, rimane un touchpoint molto efficace. Permette di raggiungere gli automobilisti mediante una comunicazione di massa ad alto impatto emotivo.
- Local Marketing: È fondamentale promuovere gli showroom fisici o i concessionari attraverso iniziative locali, come campagne geolocalizzate, eventi, volantinaggio.
- Materiali POP e Gadget: Espositori, totem e gadget brandizzati hanno il potere di aumentare la riconoscibilità del marchio, favorendo la fidelizzazione.
Marketing Automation: Cos'è? A Cosa Serve? Come Funziona?
Marketing On Field: Far Vivere il Brand
A differenza delle attività digitali e offline, il marketing on field ha un obiettivo ben preciso: far vivere il brand. Nell’ambito automotive, far vivere il brand significa sperimentare l’automobile, guidarla, toccarla con mano e percepirne le sensazioni. Anche per questo, i brand automotive che scelgono di investire in una campagna on field sperimenteranno nuovi ed entusiasmanti risultati. In un mercato innovativo e in costante trasformazione come quello automotive, il contatto diretto con il consumatore finale rappresenta, sempre di più, un elemento strategico essenziale. Una strategia di marketing on field per il settore automotive deve basarsi su un presupposto essenziale: il potenziale cliente ha bisogno di vivere l’auto, non solo di vederla. Conoscere le caratteristiche tecniche e le performance, nonostante esse siano rilevanti, non basta più. Il marketing automotive, oggi, non può limitarsi al digitale o agli strumenti tradizionali. In questo frangente, entrano in gioco i format del marketing operativo strutturati per portare l’auto fuori dalla concessionaria, creando occasioni di contatto autentico tra brand e clienti.
Le principali strategie del marketing on field per il settore automotive includono:
- Tour di Esposizione Auto: In questo caso, i veicoli brandizzati attraversano la città e le aree ad alta affluenza, presentando in maniera dinamica e coinvolgente il mezzo stesso. L’obiettivo di questa attività è portare l’auto laddove si trova il pubblico, generando curiosità e stimolando l’interazione anche al di fuori dei contesti tradizionali. Un format consolidato ed efficace, capace di avvicinare il prodotto ai potenziali clienti, viene rappresentato dal tour di esposizione. Nel settore automotive, l’allestimento di isole nei centri commerciali, o presso festival ed eventi sportivi, permette ai brand di esporre i propri modelli in contesti ad alto traffico, garantendo ampia visibilità e interazione diretta, e favorendo la lead generation.
- Test Drive: Questa attività, protagonista del marketing automotive esperienziale, permette ai potenziali clienti di vivere in prima persona l’auto, guidandola e valutandone caratteristiche, performance e tecnologia. Trattasi di una leva estremamente potente, capace di accelerare il processo decisionale e di raccogliere lead altamente qualificati.
- Eventi Sponsorizzati: La presenza del brand a eventi culturali, sportivi o locali, viene garantita dall’allestimento di stand espositivi, corner interattivi, aree lounge o attività speciali. L’auto diviene protagonista all’interno di un contesto già attrattivo, dove il coinvolgimento del pubblico è alto e il consumatore è particolarmente ricettivo.
- Eventi in Concessionaria: Organizzare open weekend, promozioni speciali o eventi a invito trasforma la concessionaria in una location esperienziale. L’ambientazione deve essere curata nel dettaglio, l’accoglienza calorosa e personalizzata. Devono essere proposte attività ludiche o gastronomiche, e momenti test drive.
Una strategia di marketing on field ben strutturata può garantire numerosi vantaggi ai brand automotive. Testare e vedere dal vivo le vetture contribuisce a coinvolgere il pubblico a livello emozionale, creando una connessione profonda e memorabile. Il marchio, inoltre, prende vita attraverso interazioni umane, rendendo tangibile la brand activation. Durante le attività è possibile realizzare contenuti utili per canali social e strategie digital.

Case Study e Esempi di Successo
Numerose aziende hanno dimostrato l'efficacia di queste strategie nel settore automotive.
- BRC: Azienda piemontese leader nella produzione di componenti e impianti a GAS, GPL e Metano. Gli articoli del blog dell’azienda, che trattano temi come il basso costo del GPL e metano e i vantaggi dell’installazione di un impianto a Gas sulla propria automobile sono stati posizionati in ottica SEO, dopo aver fatto un’accurata ricerca keyword.
- Audi Zentrum Alessandria: Un gruppo di concessionarie ufficiali Audi in Piemonte. Per il lancio della "Nuova Audi A4", la prima sfida era invitare i cittadini a scoprire l'automobile, con lo scopo di far crescere l’autorevolezza del brand sfruttando il lancio della nuova vettura e consolidare la leadership sul territorio. Un secondo progetto per il gruppo Audi ha riguardato l’elaborazione di iniziative a supporto del lancio della nuova Audi Q2, con lo scopo di generare viralità e stimolare curiosità intorno alla nuova vettura e coinvolgere un target di riferimento giovane e attento al design.
- Mercedes-Benz: In partnership con il film Avatar, ha lanciato una campagna innovativa per promuovere i suoi veicoli elettrici, sensibilizzando gli utenti sull’eco-consapevolezza. La strategia digital e multicanale del brand ha integrato spot TV, influencer marketing, contenuti organici social e touchpoint immersivi. I risultati sono stati straordinari: oltre 1 milione di impression, 100.000 interazioni dirette e un ampio risalto su media e stampa specializzata.
- Škoda: Nel 2007, ha lanciato una campagna televisiva nel Regno Unito per promuovere la seconda generazione del modello Fabia. Lo spot tv “Cake” illustra la realizzazione di una Fabia fatta completamente di torta, comunicando un messaggio di cura e qualità artigianale.
- BMW: Con l’obiettivo di promuovere il nuovo servizio di noleggio a medio termine “Holiday now”, ha collaborato con Alca Marketing sviluppando un’attivazione urbana altamente coinvolgente. Oltre 1000 attivazioni hanno assicurato un’alta visibilità e il contatto diretto con il target.
- Nissan: Durante l’estate 2017, ha attivato una campagna di marketing on field in collaborazione con Alca Marketing. L’agenzia ha coordinato un tour di test drive per il brand, proponendo un’esperienza immersiva e fuori dagli schemi. Il format dinamico aveva l’obiettivo di far conoscere le auto direttamente sul territorio, in contesti urbani e in una modalità friendly, accessibile e coinvolgente. La campagna si rivolgeva a differenti tipologie di pubblico che nei precedenti trenta giorni avessero già fatto visita al sito dell’azienda automobilistica.
- Volkswagen: In occasione del lancio dei nuovi modelli auto, ha coinvolto Alca Marketing nell’organizzazione di un tour di esposizione auto itinerante. Un mezzo brandizzato ha percorso le strade cittadine, animando i locali del centro storico grazie alla collaborazione di hostess e tour leader specializzati. Il personale ha distribuito gadget e materiali informativi, aumentando la visibilità del brand in contesti informali e ad alto traffico.
- Ford: Ha lanciato una serie di campagne di marketing esperienziale negli Stati Uniti, organizzando eventi itineranti che includevano tour mobili, attivazioni di brand e sessioni di test drive.
- Chevrolet: Un concessionario Chevrolet ha organizzato l’evento “Parking Lot Party”: un format che ha saputo combinare intrattenimento dal vivo, attività per famiglie e test drive tematici. I partecipanti avevano l’opportunità di testare i veicoli durante esperienze off-road, o sperimentare simulazioni di traino. L’evento ha previsto anche l’organizzazione di concerti, stand gastronomici e attività per bambini.
Queste iniziative dimostrano come il marketing on field possa trasformare l’esperienza di acquisto in un’estensione del brand. Alca Marketing, da oltre 20 anni specializzata nella progettazione e realizzazione di esperienze on field per l’automotive, rappresenta il partner operativo cui affidarsi per costruire relazioni, generare fiducia e trasformare l’interesse in azione. Alca Marketing, in collaborazione con Formula 1, ha gestito il merchandising ufficiale del brand durante i Gran Premi di Monza e Imola. Anche MotoGP, collaborando con Alca Marketing, ha promosso un’attività di merchandising di successo in 11 circuiti di 7 paesi.
Marketing Automation: Cos'è? A Cosa Serve? Come Funziona?
Il Contesto Attuale e le Sfide del Mercato
Oltre a mettere alla prova i marchi ben oltre le aspettative, l'ultimo anno e mezzo ha mostrato gli alti e bassi, a volte drammatici, associati a oscillazioni estreme della domanda e dell'offerta. Per l'industria automobilistica, la ripresa delle vendite di quest'anno è stata una notizia positiva, ma il bisogno di mobilità dei consumatori dello scorso anno ha fatto sì che le case automobilistiche cercassero in lungo e in largo i semiconduttori, sempre più rari, necessari a rendere complete le loro linee di produzione. Dopo che i consumatori sono rimasti al riparo e vicini a casa per gran parte dello scorso anno, la domanda di veicoli personali è tornata rapidamente nella seconda metà del 2020 e nell'anno in corso, con il Bureau of Economic Analysis degli Stati Uniti che ha riportato vendite di autovetture pari a 365.000 e 356.000 unità rispettivamente a marzo e aprile, in aumento rispetto alle 264.000 e 166.000 unità dei periodi precedenti.
Ma la carenza di chip ha iniziato a influenzare la produzione a metà anno, il che significa che l'aumento delle vendite di auto nuove è diminuito e rimarrà depresso fino a quando le forniture di chip non si normalizzeranno e i livelli di inventario dei concessionari non saranno ripristinati. La mancanza di offerta che l'industria automobilistica dovrà affrontare nella seconda metà dell'anno - e forse anche più a lungo - potrebbe suggerire ai marchi di ridurre le spese di marketing, dato che le vendite a breve termine rifletteranno la diminuzione delle scorte.
In media, ci vogliono dai tre ai cinque anni per recuperare il capitale perso a causa dell'interruzione della pubblicità, e i ricavi a lungo termine possono subire un calo del 2% per ogni trimestre di interruzione della pubblicità. La cura delle metriche dell'upper-funnel richiede un forte allineamento tra messaggistica e canale, e questo è particolarmente vero per gli sforzi di brand-building. A titolo esemplificativo, analizziamo l'impatto della strategia di marketing per messaggio di un importante marchio automobilistico. Se guardiamo l'esempio attraverso la lente di canali specifici, i risultati sono ancora più illuminanti. Con la messaggistica dell'upper-funnel, i video e i media offline sono molto efficienti nel guidare le vendite a breve e a lungo termine. Con la messaggistica del tunnel inferiore, i media non video e online sono più efficienti nel guidare le vendite a breve termine rispetto a quelle a lungo termine.
Data l'enorme perturbazione alla fine del primo trimestre 2020, il calo significativo della spesa pubblicitaria nel settore automobilistico statunitense era ampiamente previsto. Tuttavia, dopo aver toccato il fondo solo un mese dopo che il COVID-19 aveva costretto il Paese al blocco, la spesa pubblicitaria ha iniziato a riprendersi, anche se a piccoli passi. L'aumento della spesa pubblicitaria alla fine del 2020 corrisponde alle tendenze stagionali dell'acquisto di auto e al miglioramento del sentimento dei consumatori nei confronti della pandemia. Detto questo, sappiamo che le scorte di veicoli si stanno esaurendo, il che probabilmente inibirà le tradizionali tendenze all'acquisto di auto in autunno. È qui che le campagne di brand awareness dovranno sostenere i produttori e i concessionari fino a quando non saranno in grado di soddisfare la domanda dei consumatori. Sebbene i marchi automobilistici non facciano in genere molta pubblicità a maggio, c'è il rischio di perdere considerazione, dato che i marchi non avranno le tipiche scorte autunnali. Ciò significa che dovrebbero rimanere costantemente impegnati con i consumatori fino a quando le forniture non si normalizzeranno. A livello più granulare, la spesa pubblicitaria per marchio è ancora inferiore ai livelli del 2019, ma alcune aziende hanno aumentato la spesa rispetto allo scorso anno più di altre. Nel marzo 2021, ad esempio, Nissan Motor Co. ha speso circa il 90% in pubblicità rispetto al marzo 2019. Non c'è mai un buon momento per smettere di fare pubblicità, ma le attuali condizioni di mercato alzano notevolmente la posta in gioco. E alla luce dei problemi di approvvigionamento, è più che un buon momento per ricordare che le strategie di costruzione del marchio a lungo termine hanno un effetto sulle vendite. E oggi, rimanere al centro dell'attenzione dei consumatori può fare la differenza quando è in gioco una futura vendita di auto. I dati Nielsen mostrano che il marketing rappresenta il 10%-35% dell'equity di un marchio.
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