Misurazione e Manutenzione degli Pneumatici Auto: Guida Completa per Sicurezza ed Efficienza

Gli pneumatici rappresentano l'unico punto di contatto tra l'automobile e la strada. La loro importanza è cruciale sotto molteplici aspetti, influenzando direttamente il comportamento dell'auto, la sua tenuta di strada, la stabilità e l'efficienza complessiva. Mantenere le gomme in condizioni ottimali è, dunque, una pratica fondamentale per ogni automobilista. Sebbene spesso si parli del cambio pneumatici stagionale, una questione troppo frequentemente sottovalutata è quella della pressione, un elemento cardine per la sicurezza e le prestazioni del veicolo.

Pneumatici a contatto con l'asfalto

L'Importanza Cruciale della Pressione degli Pneumatici

Una pressione corretta è indispensabile affinché lo pneumatico possa operare in maniera adeguata, come concepito in fase di progettazione. Solo con la giusta quantità d'aria al suo interno, infatti, la gomma può garantire un'aderenza ottimale del battistrada all'asfalto nella maggior parte delle situazioni. La pressione degli pneumatici è la quantità di aria compressa all'interno di ogni gomma, e il livello di questa quantità influisce in modo significativo sulla guida e sulle prestazioni del veicolo.

Uno pneumatico sgonfio, o con una pressione troppo bassa, pregiudica la precisione e il piacere di guida, rendendo più problematico il controllo nelle manovre d'emergenza. Inoltre, lamenta una maggiore resistenza al rotolamento, che si traduce in una crescita sensibile dei consumi di carburante e delle emissioni nocive. Questo avviene perché la superficie di contatto dello pneumatico con la strada aumenta eccessivamente, generando più attrito e calore.

Al contrario, anche una pressione eccessiva comporta dei rischi. Uno pneumatico troppo gonfio ha una minore aderenza su strada, poiché la superficie di contatto si riduce al centro del battistrada, causando una rapida usura centrale e una deformazione della gomma. Ciò può compromettere il comfort di guida e aumentare il rischio di danni al pneumatico, oltre a influire negativamente sulla stabilità.

La corretta pressione aumenta la durata degli pneumatici fino al 20% in più rispetto a una pressione sbagliata e comporta un minor consumo di carburante, che può aumentare fino al 6% in caso di pressione scorretta. Con la pressione degli pneumatici al livello corretto, la guida risulta più stabile e sicura grazie al contatto ottimale delle gomme con il manto stradale, con vantaggi sia in termini di consumo di carburante che di usura delle gomme.

Manometro per pressione pneumatici

Come e Quando Controllare la Pressione

Il controllo periodico della pressione degli pneumatici è una delle principali attività di manutenzione ordinaria, un'operazione semplice e veloce ma fondamentale per aumentare la sicurezza e ottimizzare le performance.

Frequenza del Controllo

Gli esperti consigliano di controllare la pressione degli pneumatici almeno una volta al mese, o comunque ogni quattro settimane, e in ogni caso prima di qualsiasi lungo viaggio. Questa frequenza è raccomandata perché i pneumatici perdono naturalmente una piccola quantità di pressione con il passare del tempo, a causa del rotolamento sul manto stradale e delle naturali porosità dei materiali. Chi utilizza molto l'auto, ad esempio, dovrebbe verificare la pressione degli pneumatici più spesso, anche ogni 1-2 settimane, così come è opportuno farlo prima e dopo un lungo viaggio in macchina, oppure dopo aver guidato in condizioni complesse, ad esempio su strade ghiacciate, innevate o particolarmente disconnesse.

Condizioni del Controllo

La pressione si controlla sempre a freddo. L'operazione va quindi fatta prima di muovere l'auto oppure dopo aver percorso meno di 2 km. Il surriscaldamento degli pneumatici, infatti, può falsare il reale valore della pressione, poiché il calore provoca l'espansione dell'aria all'interno delle gomme, causando un aumento temporaneo della pressione. In questo modo si avrà un quadro oggettivo della pressione degli pneumatici.

Sistemi di Monitoraggio Automatico (TPMS)

Le auto di ultima generazione, obbligatoriamente equipaggiate con questo sistema dal 2014, dispongono di un sistema di monitoraggio automatico della pressione. Il sistema si chiama TPMS, acronimo inglese di "Tire Pressure Monitoring System". Con questo dispositivo è l'auto stessa a segnalare eventuali anomalie, avvisando immediatamente in caso di valore scorretto della pressione. Negli altri casi, sta al pilota ricordarsi di fare periodicamente le opportune verifiche.

Simbolo TPMS sul cruscotto

Strumenti e Luoghi per il Controllo

Il modo più semplice per effettuare quest'operazione è recarsi presso una stazione di servizio dotata di una zona dedicata al gonfiaggio delle gomme o un gommista fidato dotato di manometro ben tarato. Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione: i manometri dei distributori sono spesso usati senza troppi riguardi, talvolta buttati per terra e lasciati esposti al sole, e non c'è da stupirsi che possano indicare valori sballati. Se non si vuole munire di compressore, si può almeno tenere in auto un proprio manometro, in modo da poter fare un controllo con uno strumento affidabile.

La cosa ideale sarebbe poter controllare la pressione a casa. Da qualche tempo esistono in commercio piccoli compressori elettrici portatili che fanno alla grande il loro lavoro in pochi minuti. Si comprano con poche decine di euro, si caricano facilmente e sono precisi. Questi strumenti, sia digitali che in formato tradizionale, si collegano alla valvola degli pneumatici e consentono di aumentare o ridurre la pressione in base al valore consigliato per la vettura. Possono essere attaccati all'accendisigari o agganciati alla valvola e generalmente dispongono di una leva per gonfiare la ruota e riportare la pressione al livello giusto.

Per la misurazione, la prima cosa da fare è svitare il tappo coprivalvola della ruota. Quindi si avvicina il misuratore alla valvola e si legge la pressione indicata sul display. Se la pressione indicata è più bassa rispetto al livello raccomandato, bisogna gonfiare la gomma fino alla pressione raccomandata, premendo su una leva con piccoli scatti finché la pressione non arriva al punto giusto. Dopo aver controllato tutti e quattro gli pneumatici, è cruciale misurare anche la pressione della gomma di scorta. Dare per scontato che mantenga le sue condizioni originarie solo perché non è mai stata utilizzata è sbagliato.

Come controllare la pressione dei pneumatici

Qual è la Pressione Giusta per gli Pneumatici?

La risposta a questa domanda non può che essere vaga: dipende. Ogni auto riporta la pressione consigliata all'interno del libretto di uso e manutenzione. La stessa indicazione si può trovare riprodotta da un'apposita targhetta lasciata in bella vista sulla cornice della porta lato guida oppure all'interno dello sportellino del rifornimento o del coperchio del connettore di ricarica per le auto elettriche.

Valori Generali e Specifici

La pressione ideale delle gomme dell'auto varia in genere tra 2 e 3 bar, ma è impossibile determinare dei valori universali validi per tutti i modelli di auto. Questa caratteristica, infatti, cambia in base al tipo di veicolo, al carico e, in alcuni casi, anche tra le gomme anteriori e posteriori del veicolo. La pressione ottimale degli pneumatici viene stabilita dal costruttore dell'auto affinché garantisca le migliori performance in termini di sicurezza.

In genere, il costruttore indica la pressione corretta delle gomme con il veicolo scarico (ovvero con il solo conducente a bordo), con la vettura a mezzo carico (ad esempio con dei passeggeri all'interno) e a pieno carico (considerando il peso massimo consentito riportato nel libretto). Questi sono i valori ideali che bisogna sempre rispettare quando si gonfiano le gomme dell'auto, per garantire prestazioni ottimali nella sicurezza e nei consumi.

Per le gomme estive, il valore corretto si assesta tra i 2.0 e i 3.0 bar, mentre per quelle invernali sarebbe meglio aumentarlo di 0.2 bar.

Considerazioni Speciali

Attenzione, però, ad alcuni aspetti. Per le auto datate, la raccomandazione potrebbe non andare più bene qualora si montino pneumatici attuali. Con l'evoluzione tecnologica, le pressioni d'esercizio per le gomme nuove potrebbero essere diverse da quelle suggerite a suo tempo per le coperture di primo equipaggiamento. In questi casi è fondamentale affidarsi ai consigli di uno specialista. Nell'eventualità che si viaggi a pieno carico, la pressione andrà alzata leggermente.

In alternativa è possibile effettuare una ricerca online, digitando il modello di gomme e il tipo di auto, oppure chiedere informazioni al proprio gommista di fiducia, come quelli presenti nei Centri Assistenza Euromaster, partner di Michelin, dove tecnici specializzati si prenderanno cura del veicolo, dalla revisione al cambio gomme.

Tabella pressione pneumatici su sportello carburante

Rischi di una Pressione Non Corretta

Guidare con una pressione non corretta delle gomme dell'auto comporta una serie di conseguenze negative, sia per la sicurezza che per l'economia e la durata degli pneumatici.

Pneumatici Sgonfi

Quando la pressione degli pneumatici è inferiore a quella giusta, si possono incorrere nei seguenti rischi:

  • Rischio di esplosione della gomma: Un pneumatico sgonfio si surriscalda eccessivamente a causa della maggiore flessione dei fianchi, aumentando il rischio di cedimento strutturale e, in casi estremi, di esplosione.
  • Movimenti dello sterzo resi più difficoltosi: La manovrabilità dello sterzo diventa più pesante e difficoltosa, compromettendo la precisione di guida.
  • Aumento dello spazio di frenata su asfalto bagnato e scarsa resistenza all'aquaplaning: La minore aderenza e la deformazione del battistrada riducono l'efficacia della frenata, specialmente sul bagnato, e aumentano il rischio di aquaplaning, un fenomeno in cui lo pneumatico perde contatto con la strada a causa di uno strato d'acqua.
  • Usura di cerchione e bordi battistrada: La deformazione dello pneumatico a causa della bassa pressione porta a un'usura accelerata dei bordi del battistrada e può danneggiare il cerchione.
  • Maggior resistenza al rotolamento: Questo si traduce in un maggior sforzo del motore e, di conseguenza, in un consumo più alto del carburante e un aumento delle emissioni nocive.

Pneumatici Troppo Gonfi

Anche con una pressione troppo alta si va incontro a diversi rischi, in particolare:

  • Minore aderenza su strada e comfort di guida: La riduzione della superficie di contatto del battistrada con l'asfalto diminuisce l'aderenza e peggiora il comfort di guida, rendendo la vettura più sensibile alle irregolarità della strada.
  • Usura accelerata dei componenti della macchina: La ridotta capacità di assorbimento degli urti da parte dello pneumatico troppo gonfio si traduce in maggiori sollecitazioni per le sospensioni e altri componenti del veicolo, portando a un'usura anticipata.
  • Rischio di danni al pneumatico: Un pneumatico eccessivamente gonfio è più rigido e quindi più vulnerabile a danni da impatto (es. buche, marciapiedi).
  • Usura centrale del battistrada e deformazione della gomma: La pressione elevata concentra lo stress al centro del battistrada, causando un'usura irregolare e una deformazione della gomma.

In sintesi, guidare con una pressione non corretta delle gomme dell'auto compromette la sicurezza stradale, poiché la vettura avrà bisogno di più spazio per arrestarsi e gli pneumatici non forniranno più un'aderenza ottimale, soprattutto in caso di acqua, neve o ghiaccio sul manto stradale. Inoltre, una pressione non ottimale aumenta l'usura delle gomme, riducendo la vita utile degli pneumatici e peggiorando i consumi. Si rischia anche un aggravamento del fenomeno dell'aquaplaning, oltre al pericolo di danneggiare le gomme a causa dell'incremento del deterioramento della struttura degli pneumatici.

Battistrada pneumatico usurato

Cause della Perdita di Pressione e Mantenimento dell'Uniformità

È normale che i pneumatici perdano naturalmente un po’ di pressione con il passare del tempo. Tuttavia, alcune ragioni possono accelerare questo processo o causare differenze significative.

Motivi di Perdita di Pressione

  • Valvola porosa: Se la valvola del pneumatico è diventata leggermente porosa, la gomma perde aria più velocemente del normale. È un componente piccolo ma cruciale per mantenere la pressione.
  • Cerchio vecchio e arrugginito: Un cerchio vecchio e arrugginito potrebbe danneggiare il pneumatico nel punto di contatto e causare una perdita di pressione. La corrosione può creare microfessure o impedire una tenuta perfetta.
  • Esposizione al sole: Se il veicolo è sempre parcheggiato nella stessa posizione, le gomme esposte al sole potrebbero perdere aria più velocemente delle altre. Il calore, come detto, causa l'espansione dell'aria, e cicli ripetuti di riscaldamento e raffreddamento possono accelerare la perdita.
  • Foratura: Una foratura, per esempio a causa di un chiodo, può causare una lenta ma costante perdita di pressione. Spesso non è immediatamente evidente, ma si manifesta con una diminuzione graduale.

Se si dovesse notare una significativa differenza nella pressione delle gomme della stessa auto durante il controllo mensile, potrebbe essere presente un danneggiamento nella gomma. In questo caso, è fondamentale rivolgersi a uno specialista per un controllo approfondito. Invece, è abbastanza normale che ci siano piccole differenze di pressione tra le gomme della stessa auto, ma è importante abituarsi a controllarle ogni mese per evitare che si sgonfino troppo e prevenire un'usura precoce.

Uniformità della Pressione

Sarebbe meglio che il livello di pressione fosse uniforme su tutti gli pneumatici, perché un valore difforme potrebbe influire sulla stabilità e sulla manovrabilità del veicolo, oltre a causare un consumo anomalo delle gomme stesse. Se una delle gomme è sgonfia o ha una pressione troppo elevata, può causare una distribuzione non uniforme del peso e di conseguenza rendere più difficile il controllo del veicolo, soprattutto quando le condizioni di guida risultano più delicate e complicate.

La pressione uniforme delle gomme è importante perché influisce sulla stabilità e la manovrabilità del veicolo: una pressione troppo alta o troppo bassa su una singola gomma può rendere l'auto instabile e difficile da controllare, aumentando il rischio di incidenti. Al tempo stesso è necessario considerare le condizioni climatiche, che possono influire sulla pressione delle gomme. Ad esempio, la pressione può aumentare a causa della temperatura esterna, poiché il calore provoca l'espansione dell'aria all'interno delle gomme. Il valore della pressione può cambiare anche a causa del carico sulle gomme e delle condizioni stradali, come strade accidentate che possono aumentare la pressione delle gomme a causa delle sollecitazioni esercitate dalle vibrazioni.

Pneumatico danneggiato

Lettura e Comprensione delle Marcature degli Pneumatici

Il fianco di ogni pneumatico riporta numerosi codici alfanumerici e simboli che offrono informazioni importanti sull'uso e la sostituzione dei pneumatici. Comprendere queste marcature è essenziale per scegliere le gomme giuste e garantirne la corretta manutenzione.

Misure e Specifiche Tecniche

Sul libretto di circolazione della propria auto si possono leggere tutte le informazioni importanti relative agli pneumatici (larghezza, altezza, diametro, indice di carico, indice di velocità) e identificare correttamente il proprio pneumatico. Il libretto di circolazione è la fonte più attendibile e sicura da cui poter verificare le informazioni, in particolar modo le misure degli pneumatici, solitamente a pagina 3, sezione 64.

  • Larghezza e Serie (es. 205/55):

    • 205: È la larghezza della sezione nominale del pneumatico, indicata in millimetri, e definisce la distanza misurata tra i due fianchi esterni del pneumatico (non è quindi quella del battistrada).
    • 55: È il rapporto tra l'altezza e la larghezza della sezione del pneumatico (in mm), moltiplicato per cento ed espresso in percentuale. Per esempio, 55 indica che l'altezza del fianco, tra la sommità del battistrada e il punto di appoggio al cerchio, è pari al 55% della larghezza della sezione del pneumatico.
  • Tipo di Struttura e Diametro della Ruota (es. R 17):

    • R: Indica che la costruzione interna del pneumatico è Radiale, una tecnologia che si avvale di una combinazione di gomme, metallo e materiali di rinforzo sintetici in grado di formare una struttura robusta nella zona del battistrada, ma con fianchi flessibili. Consente di ottenere un'elevata durata delle gomme e permette la riduzione del consumo di carburante grazie alla diminuzione della resistenza al rotolamento.
    • 17: Questo numero è espresso in pollici e indica il diametro esterno della ruota che deve corrispondere a quello interno del pneumatico.
  • Indice di Carico e Categoria di Velocità (es. 91 V):

    • 91: È l'indice di carico, un codice che corrisponde al peso massimo (in chilogrammi) che può essere sopportato da un singolo pneumatico quando gonfiato alla pressione di riferimento.
    • V: È la categoria (o codice) di velocità, un codice che corrisponde alla velocità massima a cui possono viaggiare i pneumatici portando il loro carico massimo. È fondamentale che il codice di velocità riportato sul libretto sia lo stesso riportato sulla carta o superiore, mai inferiore. Allo stesso modo, l'indice di carico deve essere lo stesso o superiore, mai inferiore.
  • Marca e Nome Commerciale: Indicano il produttore (es. MICHELIN) e la gamma o il modello del pneumatico (es. "Pilot Sport 4 S").

  • Tubeless: Indica che il pneumatico non richiede una camera d'aria interna. I pneumatici tubeless sono più leggeri, più efficienti sotto il profilo energetico e spesso più affidabili perché non si possono verificare danneggiamenti alla camera d'aria in servizio.

  • Marcature Specifiche (es. C o LT, XL o Reinforced, HL, T):

    • C o LT: Pneumatici per veicoli commerciali (Light Truck).
    • XL o Reinforced oppure HL: Pneumatici con una capacità di carico più elevata rispetto alle versioni normali a parità di misura. Devono essere sostituiti con gomme di capacità di carico equivalente.
    • T: Pneumatico per ruotini di scorta (per uso temporaneo).

Esempio di marcatura pneumatici

Data di Fabbricazione (es. 4714)

La data di fabbricazione dei pneumatici appare alla fine di una sequenza alfanumerica, denominata TIN (Tyre Identification Numbers), che inizia con "DOT" (Department Of Transportation, l'equivalente USA del Ministero dei Trasporti) apposta su uno dei fianchi dove sono presenti anche altre marcature. I primi due numeri indicano la settimana e gli ultimi due l'anno di produzione. In questo esempio, il codice della data del pneumatico riporta 4714, il che significa che il pneumatico è stato prodotto nella 47a settimana dell'anno 2014. Questa marcatura appare solo su un lato del pneumatico.

Indicatori di Usura

Per quanto riguarda il limite di usura legale del pneumatico, l'unico criterio (ad eccezione dei danneggiamenti accidentali) è la sua usura. Essa può essere misurata con l'aiuto di un profondimetro o, in mancanza, attraverso gli appositi indicatori di usura. Questi rilievi alti 1,6 mm sono presenti nei canali principali della scultura del pneumatico. Sui pneumatici MICHELIN, ad esempio, la loro posizione è facilmente identificabile grazie al simbolo dell'Omino Michelin in diversi punti sulla spalla. Gli indicatori di usura sono in linea all'interno della scultura del battistrada in corrispondenza dell'Omino Michelin. Quando il battistrada della gomma è stato consumato fino al livello dell'indicatore di usura, significa che è stato raggiunto il limite legale di usura del battistrada. In questo caso è fondamentale acquistare nuovi pneumatici per sostituirli il prima possibile.

Indicatore usura battistrada

Marcatura Invernale e All-Season

  • Montagna a 3 cime con fiocco di neve (3PMSF): Si tratta del riferimento più recente per le gomme invernali o da neve. Garantisce un livello minimo di prestazioni invernali, poiché sui pneumatici che presentano tale marcatura viene effettuato un test oggettivo. Questo logo permette di individuare le gomme adatte per le zone in cui è necessario l'uso di pneumatici (invernali o quattro-stagioni) idonei a condizioni invernali severe, come le zone montane e sciistiche.
  • Indicazione M+S: Alcune gomme presentano solo una marcatura M+S sul fianco (Mud + Snow), incluse le gomme all-season e invernali. Queste lettere indicano che, secondo la dichiarazione del fabbricante, si tratta di un pneumatico idoneo anche alla marcia su "neve". Tuttavia, per i pneumatici con una marcatura M+S, le prestazioni in condizioni invernali non sono soggette a test normativi. Solo i pneumatici con il simbolo della montagnetta con il fiocco di neve (marcatura 3PMSF) offrono delle prestazioni invernali certificate perché hanno superato uno specifico test oggettivo di aderenza su neve previsto nei regolamenti di omologazione. Per i pneumatici invernali (marcatura M+S e/o 3PMSF), il codice di velocità potrebbe essere inferiore rispetto a quello delle gomme estive originali. Per questo, se necessario, la velocità del veicolo deve essere limitata di conseguenza quando sono montate le gomme invernali.

Simboli pneumatici invernali

Marcatura Specifica Costruttore (Original Equipment Marking)

Alcuni costruttori equipaggiano i propri veicoli con pneumatici adattati in modo specifico per i loro requisiti. Una marcatura specifica sulle gomme, che indica un "Equipaggiamento Originale", mostra che il pneumatico è stato progettato in modo specifico dai produttori di pneumatici e approvato dal costruttore per l'equipaggiamento d'origine del veicolo. La marcatura specifica costruttore si riferisce non soltanto al costruttore ma spesso anche allo specifico modello dell'auto. Ad esempio, la marcatura "AO" corrisponde alla marca Audi, "★" a BMW, "MO" a Mercedes-Benz, e "N0" a Porsche, tra gli altri.

Come scegliere i Pneumatici Giusti

  1. Libretto di Circolazione: Verificare le misure che possono essere equipaggiate (misura della gomma, indice di carico e codice di velocità).
  2. Codice di Velocità: Deve essere lo stesso riportato sul libretto o superiore, mai inferiore.
  3. Indice di Carico: Bisogna acquistare pneumatici che riportino lo stesso indice, che non può essere mai inferiore.
  4. Stessa Marca: Per legge è obbligatorio avere installati sull'auto almeno due pneumatici della stessa marca sullo stesso asse.
  5. Stagionalità: In inverno è obbligatorio montare pneumatici invernali sulla propria vettura per non incorrere in multe salate.
  6. Tecnologie Specifiche: Considerare tecnologie come SEALGUARD di Hankook (per forature fino a 5 mm) o i pneumatici run flat, sviluppati con un fianco più sottile rispetto ad altri.

Tabella marcatura costruttore pneumatici

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