La Nissan Juke è un crossover SUV che si è affermato nel mercato automobilistico grazie al suo design distintivo e alle sue innovazioni tecnologiche. Il nome "Juke" trae ispirazione dalla terminologia di due sport dinamici come il rugby e il football americano, suggerendo agilità e robustezza, caratteristiche che si riflettono pienamente nel veicolo. Questo modello ha ridefinito gli standard nel segmento dei crossover compatti, scompigliando le carte in un ambito di mercato tradizionalmente conservatore, proprio come aveva fatto la Qashqai nel segmento C.

Design Esterno: Una Sintesi di SUV e Coupé
Dal punto di vista del design, la Nissan Juke si distingue per una combinazione unica di elementi SUV e sportivi. La parte inferiore presenta l'impostazione di un puro SUV, con ruote massicce e gomme larghe, un'altezza da terra estesa e una posizione solida e vigorosa, accentuata da un frontale aggressivo. In particolare, il frontale è caratterizzato dai fari allungati sporgenti dal cofano e da quelli circolari inseriti all'altezza della griglia centrale, oltre a grosse prese d'aria ovali nella zona inferiore.
La parte superiore, invece, è inconfondibilmente sportiva, quasi da coupé, con un parabrezza inclinato, finestrini laterali rastremati e un tetto discendente. La sua sportività è ulteriormente sottolineata dalle maniglie delle portiere posteriori "nascoste" nel telaio degli sportelli. Il posteriore è originale, con il lunotto molto inclinato e i fari “a boomerang”. La fiancata, massiccia e caratterizzata dai grandi parafanghi sporgenti, accentua la sensazione visiva di massima personalità della vettura. Tuttavia, la precisione del montaggio del cofano e del portellone ha mostrato margini di miglioramento, con allineamenti non uniformi.
Il restyling del modello, presentato al Salone di Ginevra nel marzo 2014 e commercializzato nell'estate dello stesso anno, ha introdotto modifiche estetiche che hanno riguardato principalmente i proiettori anteriori, dalla nuova forma ad L e dotati di luci diurne a LED, gli indicatori di direzione, il paraurti anteriore e il paraumti posteriore. Sono state inoltre rese disponibili nuove colorazioni.
La seconda generazione della Juke, lanciata quasi un decennio dopo il modello precedente, evolve gli stilemi che hanno caratterizzato la prima serie, mantenendo i volumi della carrozzeria simil coupé con tetto discendente e maniglia delle portiere posteriori nascosta nel montante. Il muso introduce la nuova calandra V-Motion con una grande banda cromata che si estende fino ai fanali a LED. Agli estremi della calandra vengono mantenuti i proiettori ovali con una grafica interna a LED stilizzata a croce. I fari posteriori sono a sviluppo orizzontale e non risalgono più lungo il tetto. Con un aumento di 85 mm in lunghezza, 35 mm in larghezza e 25 mm in altezza, la nuova Juke è più robusta e spaziosa, con il bagagliaio che è passato da 354 a 422 litri.

Interni e Connettività: Un Mix di Stile e Funzionalità
L'abitacolo della Nissan Juke è un mix di eleganza, praticità e tecnologia. Sebbene accoglie comodamente cinque passeggeri e disponga di un ampio bagagliaio, l'abitacolo è costruito intorno al pilota ed è dominato da una consolle centrale la cui forma ricorda il serbatoio di una motocicletta. Questa caratteristica, verniciata in “Force red” (rosso metallizzato) o canna di fucile a seconda delle versioni, è un elemento stilistico distintivo. La leva del cambio è posizionata in cima al “tunnel-serbatoio”.
In stile vagamente motociclistico è anche la strumentazione davanti al guidatore, comprendente tachimetro e contagiri circolari analogici dalla grafica eccellente, con al centro il display per il computer di bordo, la temperatura del refrigerante e il livello del carburante. Tuttavia, l'azionamento del pulsante di selezione del computer, posto sul quadro strumenti, è stato talvolta giudicato scomodo. Il volante rivestito in pelle include a destra i comandi del cruise control e del limitatore di velocità, a sinistra i comandi audio e la connessione Bluetooth. Il rivestimento del cruscotto, dall'aspetto gradevole, è in materiale rigido e non presenta giochi anomali di montaggio.
Al centro della plancia, nelle versioni più recenti, troviamo lo schermo del sistema multimediale stile tablet da 8 pollici. Il sistema multimediale touchscreen è compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, oltre a offrire connessione internet e comandi vocali. Sui modelli base, il sistema touchscreen è sostituito da un'autoradio classica. In alto al centro della plancia, nella prima generazione, una grossa consolle ospita lo schermo multifunzione touch screen da 5″ e i relativi pulsanti esterni per navigatore, telefono, autoradio, di uso molto intuitivo. Le mappe del navigatore non sono del tutto aggiornate. Più in basso sono alloggiati i comandi della climatizzazione (molto buona) con i pulsanti di selezione e lo schermo D-Mode. Si è suggerito di selezionare le varie funzioni a vettura ferma o delegare il compito al passeggero, dato che la posizione è troppo bassa e poco visibile in marcia. La qualità percepita e la finitura dei pannelli interni degli sportelli, con la parte anteriore del bracciolo in tinta con il tunnel, hanno margini di miglioramento.
I sedili anteriori sono comodi e avvolgenti, mentre posteriormente lo spazio per 3 persone non è il massimo. Con i sedili anteriori molto arretrati, lo spazio posteriore per le gambe diventa insufficiente. Il piccolo bagagliaio ha un vano sotto il pianale (non presente sulle versioni GPL o a quattro ruote motrici) che porta la capacità di carico da 207 a 251 litri. All'occorrenza, i sedili posteriori frazionabili 60/40 si abbattono con le apposite levette per creare una superficie completamente piatta. In questo caso il volume è di 830 litri fino al tetto. La copertura del bagagliaio (smontabile) è ancorata al portellone e si solleva con questo quando viene aperto.

L'Innovazione dei Motori a Iniezione Diretta: Il 1.0 DIG-T
Uno degli aspetti più rilevanti della Nissan Juke, in particolare nelle sue versioni più recenti, è l'adozione di motori a iniezione diretta, che offrono un equilibrio tra prestazioni, efficienza e affidabilità. Attualmente, la gamma motori è composta da un 1.0 turbo a tre cilindri alimentato a benzina con iniezione diretta, erogante 117 CV e 180 Nm (200 Nm con overboost) di coppia massima. Questo motore si pone, almeno per il momento, al top della motorizzazione della Nissan Juke. È accoppiato a un cambio manuale a sei rapporti o automatico a doppia frizione con sette rapporti in modalità sequenziale con paddle al volante.
Il motore 1.0 turbo a iniezione diretta di benzina da 117 CV, che ha debuttato qualche mese fa con la Micra, deriva dal quattro cilindri sviluppato dall'Alleanza franco-giapponese con il gruppo Daimler. La sua architettura moderna e l'utilizzo di una maggior quantità di acciai alto resistenziali per la costruzione della scocca ha reso la vettura più leggera fino a 23 kg. Nonostante la sua elevata potenza in rapporto alla cilindrata, anche quando si impiega la configurazione Sport, questo motore non sfodera un carattere d'impronta sportiva, sebbene la sua fluidità e silenziosità siano di buon livello, con la tonalità tipica dei motori a tre cilindri che si manifesta solo in alcuni momenti.
Dettagli Tecnici del Motore a Iniezione Diretta
Nel contesto di un motore, uno dei punti salienti nel funzionamento è la fase d'aspirazione e successivo scoppio. Nella fase d'aspirazione si deve raggiungere un elevato rendimento volumetrico, ovvero si deve cercare di far entrare più aria possibile nel cilindro. La fase di scoppio dovrebbe avvenire quanto più possibile a volume costante, sebbene nella realtà lo scoppio non avvenga con il pistone fermo e in modo istantaneo.
I variatori di fase delle camme sono in grado di aumentare il processo di estrazione dei gas combusti e, controllando gli incroci delle valvole, si riesce ad aprire la valvola d'aspirazione, con la conseguente entrata di aria nel cilindro che incrementa ulteriormente lo sbalzo di pressione tra aspirazione e scarico.
Per garantire che le prestazioni non vadano a discapito dell'affidabilità, per questo motore sono stati adottati degli accorgimenti per ridurre gli attriti e le temperature critiche di funzionamento. Sono presenti degli iniettori di olio che spruzzano olio direttamente nella parte inferiore del pistone. Le valvole di scarico sono cave all'interno e riempite con sodio. Le camme sono lucidate in modo da ridurre al minimo gli attriti. Le molle delle valvole sono integrate con il bicchierotto e hanno una conformazione delle spire con diametro ridotto in alto. Le punterie sono rivestite con il trattamento DLC (Diamond Like Carbon), questa lavorazione riduce l'attrito del 50% tra bicchierotto e testata.
Il motore 4 cilindri 1,6 litri benzina quattro valvole per cilindro, 2 alberi a camme in testa (catena), appartenente alla famiglia HR, ma ampiamente rinnovato. Identificato dal codice HR16DE, ha un collettore di scarico maggiorato, quello di aspirazione modificato nonchè la fasatura variabile all'aspirazione e allo scarico (Twin VTC) e un nuovo catalizzatore a celle esagonali. Tra le sue caratteristiche, si citano il raffreddamento pistoni a getto d'olio integrale e varie tecnologie per la riduzione degli attriti, come il rivestimento DLC a base di carbonio. Ma la novità più grande è il sistema a doppio iniettore - il primo al mondo nel suo genere, per motori di grande serie - che prevede due iniettori per cilindro: le dimensioni degli ugelli sono state ridotte per rendere più precisa la nebulizzazione del carburante, al fine di ottenere una combustione più completa. Questo motore eroga 117 CV (86 kW), migliorando del 6% le performance della versione precedente. La coppia sale del 3% toccando i 158 Nm a 4000 g/min, mentre i consumi si riducono del 5,6%.
Un'altra versione di rilievo è il motore benzina turbocompresso (MR16DDT) a iniezione diretta (DIG-T), uno dei più potenti della categoria, proposto nelle versioni 190 CV (140 kW) con coppia max. di 240 Nm oppure 200 CV e 250 Nm di coppia max. Il motore 1.6 turbobenzina si caratterizza per la fasatura variabile delle valvole in entrambi i cicli di aspirazione e scarico (Twin VTC), per le tecniche antiattrito che includono l’adozione del rivestimento DLC (Diamond-Like Carbon) a base di carbonio per gli alzavalvole e per la finitura a specchio degli alberi a camme. Il motore 1.6 turbobenzina ad iniezione diretta, con pompa del carburante ad alta pressione e controllo dell’apertura delle valvole, si è rivelato vigoroso, rotondo e capace di un’erogazione di potenza fluida e regolare. La spinta comincia a farsi sentire intorno ai 2500 giri per diventare più consistente attorno ai 3000. Da questo regime in il quattro cilindri corre verso il limitatore senza strappi e con una sonorità mai troppo invasiva.
Come funziona l'iniezione diretta di benzina? @meccanicando
Piattaforma e Sospensioni: Dinamismo e Comfort
La Nissan Juke è costruita sulla piattaforma B di Renault Clio e Nissan Note opportunamente modificata e aggiornata secondo i parametri di un crossover compatto. Ha un passo di 2,53 metri nella prima generazione (allungato a 2636 mm e di 10 centimetri rispetto alla vecchia serie nella seconda generazione), lunga 4,135 m (4,210 mm nella seconda generazione), larga 1,765 m (1800 mm nella seconda generazione), alta 1,570 m (1595 mm nella seconda generazione). La carreggiata passa a 1525 mm su entrambi gli assali, per consentire di montare cerchi da 17″ con pneumatici 215/55 R17. Le versioni entry level hanno invece cerchi da 16″ di serie.
Le sospensioni anteriori sono di tipo MacPherson a ruote indipendenti. Le posteriori, per le versioni a trazione anteriore, sono ad assale torcente con barra stabilizzatrice e ruote interconnesse. I modelli a trazione integrale adottano un'architettura multi-link al posteriore, ispirata alle sospensioni della Qashqai. Questa configurazione, nonostante la sua relativa semplicità, consente alla vettura di rimanere sempre ben piantata a terra, rimanendo ampiamente gestibile e sicura in ogni situazione, anche con il baricentro abbastanza alto.
Un nuovo telaio ausiliario anteriore a culla migliora la rigidità laterale del gruppo, contribuendo ad affinare la manovrabilità ed il comfort di guida. Nonostante un punto H (Hip Point) relativamente elevato, le altezze dei centri di rollio anteriore e posteriore sono relativamente basse: questo consente di ridurre il rollio della scocca in curva o con elevati carichi laterali. Rollio e beccheggio si manifestano entro livelli accettabili e assolutamente nella media per la categoria sport utility. L'assorbimento è di buon livello, grazie anche all'altezza della spalla dei pneumatici. Il beccheggio nelle frenate è sempre controllato ed emerge solo nelle decelerazioni più violente.
Trasmissione e Sistemi di Trazione
La trazione è anteriore e non viene più offerta la versione a trazione integrale nella seconda generazione. Nelle versioni di Juke a trazione integrale precedenti, l'ALL MODE 4x4-i di Juke è una nuova tappa evolutiva del sistema di trazione integrale a gestione elettronica di Nissan, che si arricchisce della tecnologia Torque Vectoring (TVS) per ottimizzare l'agilità e ridurre i fenomeni di sottosterzo in curva. La ripartizione della coppia non è più solo fra le ruote anteriori e posteriori - fino a un massimo del 50:50 - ma anche fra i due lati dell'assale di coda. I dati ottenuti dalla misurazione di diverse variabili (velocità delle ruote, angolo di sterzata, imbardata e accelerazione laterale) vengono interpretati per prevedere le intenzioni del guidatore. Le dinamiche di guida in curva sono ottimizzate aumentando la coppia diretta alla ruota posteriore esterna, per ridurre il sottosterzo.
Il motore 1.0 turbo è accoppiato a un cambio manuale a sei rapporti o automatico a doppia frizione con sette rapporti in modalità sequenziale con paddle al volante. Nelle versioni precedenti, il benzina aspirato, previsto solo sui modelli a due ruote motrici, era disponibile in abbinamento alla trasmissione manuale a cinque rapporti o al cambio automatico XTRONIC CVT a variazione continua (un diverso CVT rispetto a quello utilizzato con il motore a iniezione diretta). Nelle versioni a due ruote motrici con il motore 1.6 turbobenzina, il “mille e sei” è abbinato alla trasmissione manuale a sei marce; nei modelli a trazione integrale, al cambio XTRONIC CVT con modalità manuale a sei rapporti. La scelta di abbandonare il cambio CVT del modello precedente in favore di un doppia frizione a 7 rapporti per la seconda generazione è stata dettata dalla volontà di avvicinare maggiormente Juke ai gusti della clientela europea. Si tratta della stessa unità Getrag con frizioni a bagno d’olio largamente utilizzato in Renault con la sigla EDC.
Esperienza di Guida: Maneggevolezza e Reattività
La posizione di guida rialzata, tipica delle sport utility, è comoda e adattabile a tutte le taglie grazie alla regolazione telescopica del volante (nella seconda generazione, prima solo in altezza) e al sedile ben conformato regolabile anche in altezza. Buona la visibilità di marcia, molto meno quella in retro a causa del lunotto alto e piccolo. La telecamera posteriore agevola ma avremmo preferito i sensori di parcheggio.
Lo sterzo è molto leggero in manovra e risulta piacevolmente preciso e diretto in marcia. È stato spesso descritto come uno dei migliori tra i veicoli di questo genere, trasmettendo sempre la sensazione di totale padronanza del mezzo e amplificando l'innato senso di agilità che la Juke è capace di trasmettere.
La frizione richiede uno sforzo nella media ed è abbastanza progressiva nell'innesto; da rilevare l'assenza del sistema hill holder per la partenza in salita nella prima generazione. Il cambio manuale a 5 rapporti è caratterizzato da innesti precisi ma un po' contrastati e da una escursione ridotta della leva. I rapporti corti (5^ compresa) agevolano accelerazione e ripresa ma non sono l'ideale per i consumi.
L'impianto frenante a 4 dischi (nelle versioni più potenti, altrimenti posteriori a tamburo sui modelli base e a disco dai modelli intermedi) garantisce un'azione ben modulabile ed offre una buona percezione di sicurezza con spazi di arresto adeguati. Le sospensioni ad ampia escursione assorbono egregiamente ogni sconnessione stradale grazie ad una taratura non rigida ed al contributo degli pneumatici moderatamente ribassati 215/55-17. La tenuta di strada è rassicurante e si apprezza la notevole agilità sul misto.
L'erogazione del motore 1.6 benzina-GPL è solo discreta ai bassi e medi regimi ma assai fluida e regolare anche a gas. Per ottenere un po' di brillantezza è necessario passare in modalità Sport e far salire di giri il propulsore peggiorando sia il confort acustico che il consumo. In modalità GPL la ripresa diminuisce leggermente.
Il Nissan Dynamic Control System (NDCS) è un computer di bordo che consente al pilota di modificare le impostazioni dinamiche di guida e la climatizzazione. In modalità “D” si scelgono le impostazioni di guida Normal, Sport ed Eco. Le impostazioni gestiscono la mappatura della farfalla, i punti di innesto del cambio automatico CVT, la taratura dello sterzo e il funzionamento dell'aria condizionata. In modalità D-Sport, ad esempio, la mappatura della farfalla consente al motore di raggiungere regimi più elevati e di offrire una brillante reattività agli input; mentre in “Eco” si procede a regimi più ridotti. Nella versione di Juke con motore turbo a iniezione diretta DIG-T e cambio M-CVT, la modalità Sport introduce una scalata che simula in automatico le cambiate manuali al limite della zona rossa. Lo sterzo è più diretto e preciso in “Sport”, mentre in “Normal” si alleggerisce. Il settaggio Eco ottimizza la quantità di aria fredda in circolazione nell'abitacolo, riducendo il carico del climatizzatore e l'assorbimento di potenza dell'impianto. Il sistema, che sfrutta i comandi del climatizzatore ed il suo lcd per visualizzare le informazioni sulle tarature, è decisamente funzionale. La differenza nella risposta dei comandi è veramente tangibile a seconda delle mappature impostate.

Consumi e Autonomia
I consumi medi extraurbani a benzina per la versione 1.6 117 CV GPL Eco Acenta sono di circa 6,5 l/100 Km (15,3 km/l) e 8,2 l/100 Km (12,1 Km/l) a gas, rispettando i limiti di velocità e senza l'uso del climatizzatore. Nell'uso autostradale e in città i consumi aumentano sensibilmente attestandosi sui 10-9 km/litro (rispettivamente benzina-GPL). Tali consumi, non certo limitati, sono influenzati dai rapporti corti del cambio e dalla importante sezione frontale della vettura. Il serbatoio toroidale del GPL (inserito nel vano ruota di scorta) ha una capacità di 58 litri che, sommati ai 46 litri del serbatoio benzina, consentono un'autonomia media effettiva di oltre 1000 Km. Il consumo dichiarato dalla Casa nel ciclo urbano (GPL) è di 10,4 l/100 Km, mentre il consumo extraurbano è di 6,5 l/100 Km.
Per la versione sportiva 1.6 DIG-T (trazione anteriore) equipaggiata dal motore turbocompresso iniezione diretta benzina da 190 CV, i consumi rilevati, se non proprio ridotti, sono proporzionati alle prestazioni e alla struttura da sport utility della Juke DIG-T: 9 Km/litro nell'uso urbano e 11 Km/l nei percorsi extraurbani, in ambedue i casi ottenuti senza l'uso del climatizzatore. I dati di consumo dichiarati sono 9,1 L/100 Km nel ciclo urbano e 5,6 L/100 Km in quello extraurbano.
Sicurezza Attiva e Passiva
La Nissan Juke è dotata di un'ampia gamma di dispositivi di sicurezza, sia attivi che passivi. Nel crash test EuroNCAP, la Juke ha ottenuto 5 stelle, con un punteggio di protezione per adulti e bambini pari rispettivamente all’87 e all’81%. È dotata di 2 airbag frontali (disattivabile quello del passeggero), 2 laterali zona torace e 2 laterali a tendina a protezione della testa.
Tra i dispositivi di sicurezza in dotazione su tutte le versioni rientrano il programma di controllo di stabilità elettronico (ESP) e sei airbag. Tra le dotazioni di serie per la sicurezza a bordo dei bambini è compreso il sistema LATCH (gancio per la cintura di sicurezza posizionata più in alto) e la chiusura di sicurezza delle porte posteriori. A queste si aggiunge anche il TPMS (sistema per il monitoraggio della pressione degli pneumatici), il Vehicle Dynamic Control (VDC) e il Traction Control System (TCS).
Sulla seconda generazione, di serie su tutti i modelli, si trova il pacchetto di assistenti attivi alla guida con frenata d’emergenza e riconoscimento di pedoni e ciclisti, rilevamento segnaletica stradale, mantenimento della corsia, rilevamento posteriore ostacoli in movimento e monitoraggio angolo cieco.
Infotainment e Connettività
Nissan Connect è un innovativo sistema integrato di comunicazione, navigazione e audio, con display touchscreen a colori da 5″ (12,7 cm) e retrocamera per il parcheggio. Il navigatore visualizza mappe in 2D e 3D con funzione automatica di zoom e guida vocale; si aggiorna scaricando da Internet nuove cartine, punti di interesse e segnalazioni di autovelox. Il sistema utilizza i segnali giroscopici e odometrici del veicolo e le informazioni del GPS per garantire la massima precisione. La radio-CD ha un doppio sintonizzatore e la funzionalità TMC per ricevere notizie sul traffico in tempo reale; il lettore CD integrato è compatibile con il formato MP3. La tecnologia Bluetooth permette di conversare al telefono in vivavoce e di effettuare lo streaming audio da dispositivi abilitati. Sullo schermo compaiono titolo della canzone, nome dell'artista e informazioni sulla directory quando si riproducono brani musicali da lettori USB, MP3 o iPod.
In aggiunta al sistema NissanConnect con touchscreen da 8” e compatibilità Apple e Android, a partire dai livelli Business ed N-Connecta è possibile avere una serie di funzioni aggiuntive, compresa la possibilità di comunicare “a distanza” con la vettura tramite Google Assistant, ricavando informazioni sullo stato dell’auto o preimpostando una destinazione.
Versioni Speciali e Allestimenti
La Nissan Juke propone tre linee di allestimemto: Visia, Acenta e Tekna. Tutte le versioni sono dotate di aria condizionata, alzacristalli elettrici per tutti i finestrini, sedili posteriori frazionabili 60/40 e ribaltabili, e radio con lettore CD.
Per festeggiare il suo primo compleanno, Juke si è presentata in edizione speciale Kuro - che in giapponese significa "nero" - basata sull'allestimento Tekna, con appariscenti dettagli neri che contrastano o si armonizzano con le due tinte metallizzate proposte per la carrozzeria: un rosso audace e un suggestivo nero perlato. Nissan Juke Kuro è stata venduta solo in alcuni mercati: Regno Unito, Spagna, Russia e Belgio, ed era disponibile con tutte e tre le motorizzazioni e basata sulla versione Tekna top di gamma.
Juke-R, invece, ha celebrato in un altro modo il primo anno di vendite alle stelle. È un concept esclusivo e unico, che si spinge ai limiti estremi di tecnologia e performance per esplorare il lato sportivo di Juke, equipaggiata con il motore turbocompresso iniezione diretta benzina da 190 CV. Per il mercato americano è stata introdotta anche una versione ancora più prestazionale, la Nismo RS, con in aggiunta di sedili anteriori Recaro in fibra di carbonio.
