La Fiat Coupé, conosciuta anche come Progetto 175, rappresenta un capitolo significativo nella storia automobilistica italiana, segnando il ritorno della casa torinese nel settore delle sportive a due porte. Prodotta dal 1994 al 2000, questa vettura ha saputo unire un design audace a prestazioni meccaniche di altissimo livello, specialmente nelle sue configurazioni turbo, diventando un vero e proprio "oggetto del desiderio" per appassionati e collezionisti.

Origini e Design di una Sportiva Rivoluzionaria
La Fiat Coupé, presentata nel dicembre 1993 e debuttata nel febbraio 1994 in Italia, è il frutto della collaborazione tra il Centro Stile Fiat, all'epoca sotto la direzione di Chris Bangle, responsabile del design esterno, e Pininfarina, che curò principalmente gli interni. Questa sinergia ha dato vita a una carrozzeria grintosa, caratterizzata da curve morbide che si mescolano a tagli netti, conferendole una personalità da supercar. Nonostante l'aspetto aggressivo, la meccanica di base derivava dal pianale VSS Tipo 2, condiviso con modelli come Fiat Tipo e Bravo, e Alfa Romeo GTV e 155. Questa scelta, sebbene di origine "popolare", non ha compromesso le prestazioni: il telaio fu ideato con una buona rigidezza torsionale, anticipando l'installazione di motori potenti. Le sospensioni, MacPherson all'anteriore e a bracci longitudinali con molla separata dall'ammortizzatore al posteriore, pur non essendo particolarmente performanti per il tipo di vettura, erano compensate dalla maggiore rigidezza della scocca e da una messa a punto specifica che rendeva il comportamento prevedibile.
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L'Evoluzione dei Motori: Dal "Bialbero" al Cinque Cilindri "Pratola Serra"
Inizialmente, la Fiat Coupé veniva offerta con diverse motorizzazioni esclusivamente a benzina, da 1.8 e 2.0 litri, anche in versione turbo. Il motore di lancio, un 1.995 cm³ conosciuto come "Bialbero Lampredi", derivava dal leggendario propulsore progettato negli anni '60 da Aurelio Lampredi. Era disponibile in versione aspirata da 102 kW (139 CV) e turbo da 140 kW (190 CV), motori condivisi anche con la produzione Lancia Delta. La versione turbo da 190 CV garantiva prestazioni notevoli, con un'accelerazione 0-100 km/h in circa 7 secondi e una velocità massima dichiarata di 225 km/h, che nei test raggiungeva quasi i 238 km/h.
Nel 1996, in un importante aggiornamento della gamma, la Fiat Coupé vide l'introduzione del motore cinque cilindri in linea "Pratola Serra". Questo propulsore, inizialmente proposto in versione aspirata da 147 CV e turbo da 220 CV, rappresentava un salto di qualità in termini di performance e raffinatezza. Rispetto al quattro cilindri, il cinque cilindri guadagnava in potenza e offriva un funzionamento più "rotondo" e meno "brutale". Le motorizzazioni più potenti, in particolare la 2.0 20V Turbo, resero la Fiat Coupé l'auto a trazione anteriore più veloce mai prodotta dalla Fiat, con una velocità massima dichiarata di 250 km/h.

Il Cuore della Bestia: Il 2.0 Turbo 20V
La versione che più di tutte cementò il mito della Fiat Coupé fu la 2.0 Turbo 20V, introdotta nel giugno 1996. Questo motore, il cinque cilindri in linea "Pratola Serra" di 2.0 litri, era dotato di turbocompressore Garrett e intercooler con overboost. Ma ciò che lo rendeva speciale erano i numerosi dettagli meccanici volti a esaltarne la rotondità di funzionamento e l'allungo. Tra questi, il tromboncino di aspirazione a effetto Venturi, collocato a lato della scatola filtro, migliorava la circolazione d'aria nel motore, ottimizzando la fluidodinamica dell'aria aspirata ad alto e medio numero di giri. L'ampio range di utilizzo e la rotondità di funzionamento lo avvicinavano a un 6 cilindri in linea, grazie soprattutto al controalbero di equilibratura e a un lavoro ottimale dei tecnici nella fase di accordatura dei condotti di aspirazione, scarico, fasatura della distribuzione e inerzia del gruppo turbocompressore.
La versione Turbo 20V da 160 kW (220 CV) sviluppava la sua potenza massima a 5.750 giri al minuto, con una coppia motrice di 310 N⋅m (31,6 kg⋅m) disponibile già a 2.500 giri al minuto. Nelle versioni a 6 marce prodotte dal 1999 in poi, era capace di coprire lo 0-100 km/h in appena 6,3 secondi (dati ufficiali Fiat), e 6,5 secondi per le versioni a 5 marce. Test dell'epoca, come quello della rivista Automobilismo nel novembre 1996, registrarono addirittura un 0-100 km/h in soli 6,1 secondi, superando le prestazioni dichiarate. Questo la metteva in diretta competizione con sportive ben più blasonate, tanto che si parlava di un'auto veloce "come una Porsche".

Meccanica all'Altezza delle Prestazioni: Il Viscodrive
A fronte di prestazioni così pazzesche, era fondamentale che la meccanica fosse all'altezza. Le versioni sovralimentate montavano di serie un differenziale autobloccante meccanico a giunto viscoso (Ferguson) chiamato Viscodrive. Questo sistema era progettato per migliorare la guida e limitare i serpeggiamenti in fase di brusche accelerazioni o perdite di aderenza di una delle due ruote motrici.
Il Viscodrive Ferguson si avvale della variazione della viscosità di un liquido siliconico presente all'interno della propria scatola. Quando il liquido si scalda a causa dell'esercizio meccanico, costringe dei piccoli dischi a rendere solidali l'albero conduttore con i giunti dei semiassi. Ciò limita la differenza di giri tra i due semiassi, garantendo una percentuale minima di giri a una ruota (si parla del 40% sulla Turbo 20V). A differenza di un LSD ad ingranaggi o a lamelle, il Viscodrive offre il grosso vantaggio di una quasi assenza di manutenzione, sebbene le prestazioni non siano identiche a quelle dei differenziali puramente meccanici. Per una trazione anteriore di oltre vent'anni fa, fu probabilmente la scelta più saggia, bilanciando efficacia e praticità.

Versioni Speciali e da Collezione
Prima di uscire di scena nel 2000, la Fiat Coupé 20V Turbo sparò le ultime cartucce sotto forma di versioni speciali, che oggi sono particolarmente ambite dai collezionisti.
Limited Edition (1998)
La più affascinante è forse la Limited Edition del 1998, prodotta, sembra, in circa 1.600 esemplari (nonostante ne fossero previsti solo 300). Questa versione era disponibile in cinque colori: grigio Vinci, nero pastello, rosso pastello, Chrono gray e grigio Steel. Oltre al nuovo cambio a 6 marce, presentava un impianto frenante Brembo potenziato con dischi forati e pinze rosse a 4 pistoncini, coperchio coprivalvole motore rosso, targhetta numerata ellittica sopra lo specchietto retrovisore interno, tachimetro con fondoscala a 280 km/h, barra duomi antitorsione rossa Sparco, scritte esterne 20V Turbo sui montanti laterali completamente rosse, pedaliera e poggiapiede Sparco Reflex. Gli interni erano sportivi, con sedili Recaro in pelle nera con inserti rossi traforati (o neri traforati con cuciture rosse), estesi a volante, pomello cambio e pannelli porta. Completavano l'allestimento il kit aerodinamico con minigonne e "baffi" anteriori sottoparaurti, e particolari in tinta grigia come il fondo dei fanali anteriori e posteriori, il tappo del serbatoio, la griglia anteriore e le plastiche interne. Gli esemplari erano tutti numerati e certificati.
Versione "Plus" (1999/2000)
L'anno seguente vide l'introduzione della versione "Plus", non prodotta in serie numerata ma anch'essa molto ricercata. Simile alla Limited Edition, la "Plus" prevedeva un allestimento sportivo con pinze freni Brembo a 4 pistoncini rosse, dischi freno forati, cambio a 6 marce, coprivalvole motore rosso, gomme maggiorate da 225/45/16 con cerchi dal disegno specifico a razze sdoppiate. Gli interni si distinguevano per l'illuminazione rossa anziché arancione, il tachimetro con fondoscala a 280 km/h ma con fondo bianco, tasto avviamento motore satinato e barra duomi antitorsione Sparco. I sedili sportivi Recaro erano in pelle nera ai lati e nera traforata al centro, con cuciture rosse o bianche, e la pelle si estendeva a cuffia del freno a mano, cambio, pannelli degli sportelli, pomello del cambio e leva del freno a mano. Tra gli optional, solo per la versione Plus, era disponibile il colore Bianco Perla.
Le "Fine Serie" (MY '99)
Le ultime serie, denominate "MY '99", avevano il cambio a 6 marce e i pneumatici maggiorati della Limited Edition, ma montavano pinze freni non verniciate e sedili standard, rappresentando una versione più accessibile ma comunque performante.
Aspetti Pratici e Consigli per gli Appassionati
La Fiat Coupé 20V Turbo, nonostante le sue prestazioni mozzafiato, era pensata anche per essere una vettura utilizzabile quotidianamente. La presenza di quattro posti "veri" e di un bagagliaio decente la rendevano sorprendentemente pratica.Oggi, molte Fiat Coupé sono ancora disponibili sul mercato, con i modelli turbo che quotano in media il doppio delle versioni aspirate. È importante prestare attenzione agli esemplari elaborati, che spesso vantano potenze ben superiori a quelle riportate sul libretto.
Manutenzione e Affidabilità
Alcuni aspetti manutentivi da considerare:
- Fumo azzurro o fischio dallo scarico: Possono indicare problemi al turbocompressore, magari spinto a pressioni più alte.
- Freni: In auto così veloci, è fondamentale che i freni siano sempre perfetti.
- Motori 2.0 a 4 cilindri: Un battito sordo può segnalare problemi ai cuscinetti dell'albero motore (spesa stimata intorno agli 800 €).
- Retrotreno: Un consumo irregolare delle gomme può essere sintomo di boccole dei braccetti usurate o arrugginite.
Si tende a considerare la Turbo 16V più affidabile e con maggiori margini di miglioramento rispetto alla Turbo 20V, sebbene anche la 16V non sia esente da problematiche. La Turbo 16V monta il motore da 192 CV della Delta Evoluzione, mentre la Turbo 20V ha il 155 CV della Bravo HGT sovralimentato.

La Coupé e il GPL: Una Scelta Intelligente?
Molti appassionati considerano l'installazione di un impianto GPL per l'utilizzo quotidiano della loro Fiat Coupé, data la sempre maggiore restrizione alla circolazione per i veicoli più datati e diesel. Il GPL, così come il metano, ha un potere antidetonante decisamente maggiore della miglior benzina (mediamente 110 NO per il GPL e 120 NO per il metano, contro i teorici 98/101 NO della benzina in commercio in Italia). Questo, riducendo il rapporto di compressione, può teoricamente portare a prestazioni maggiori.
Il problema principale di questi carburanti è la cattiva lubrificazione che possono causare a organi della distribuzione "delicati". Tuttavia, i motori della Fiat Coupé non sono considerati tali. La fattibilità e la riuscita di un'installazione GPL dipendono molto dal tipo di impianto scelto (fasato gassoso, fasato liquido, tipi di iniettori, modelli di pompe, ecc.) e, soprattutto, dalla professionalità di chi lo monta. Sebbene non vi sia un'esperienza diretta consolidata sulle Coupé Turbo 16V/20V, in giro si trovano molte auto gasate, e la scelta di un buon installatore è cruciale.
È importante considerare, tuttavia, che diverse regioni hanno iniziato a imporre restrizioni alla circolazione anche per i veicoli a GPL e metano, partendo dalle Euro 0 e arrivando fino alle Euro 2. Questo è un fattore determinante per chi valuta questa conversione.
La Fiat Coupé oggi: Un Investimento da Collezione
La Fiat Coupé 20V Turbo è senza dubbio un'auto che ha lasciato il segno. Con la sua combinazione di design audace, prestazioni entusiasmanti e un motore dal carattere unico, è stata una delle ultime Fiat dall'animo veramente sportivo. Nonostante un prezzo iniziale quasi "ridicolo" per le sue potenzialità, oggi le quotazioni sono in costante crescita, rendendola un vero fiore all'occhiello per qualsiasi garage. È un'auto divertente, potente, affidabile e con costi di manutenzione relativamente bassi, rappresentando un ottimo rapporto qualità-prezzo e un oggetto di sicura rivalutazione per appassionati e collezionisti di tutto il mondo. Molti esemplari con chilometraggi contenuti e in condizioni impeccabili sono ancora reperibili, come dimostrano alcuni annunci di auto con meno di 80.000 km, completamente originali e "prima vernice".
