Il motore 1.9 Multijet è stato uno dei propulsori diesel più diffusi e apprezzati, con una storia che affonda le radici nella continua ricerca di efficienza e prestazioni da parte del Gruppo Fiat. Questo articolo esplora le sue caratteristiche, la durabilità, le prestazioni e alcune considerazioni pratiche per chi ne valuta l'acquisto.

Origini e Evoluzione della Tecnologia Multijet
La tecnologia Multijet, cuore di questi motori, è stata concepita e sviluppata nel 1999 dal Gruppo Fiat Alfa Romeo. Il prototipo del motore Multijet nacque nello stabilimento FMA di Pratola Serra (AV) e fu adottato nel 1999 per la concept car Fiat Ecobasic; si trattava di un compatto quattro cilindri alimentato a gasolio dalla cilindrata di 1.2 litri e distribuzione a quattro valvole per cilindro; la potenza massima era di 61 cavalli. Questo sistema rappresenta l'iniezione common rail di seconda e terza generazione e viene utilizzato da numerose case automobilistiche. La prima applicazione mondiale avviene nel 2002 sulla Alfa Romeo 156 1.9 M-JET 16V. Successivamente prodotto dalla divisione Fiat Powertrain Technologies, il Multijet ha rivoluzionato il panorama dei motori diesel.
La particolarità che ha distinto questo propulsore dai precedenti diesel common rail è la combustione, più lenta e graduale a parità di gasolio bruciato all'interno del cilindro, ottenuta aumentando il numero delle iniezioni. Rispetto alle due iniezioni del precedente motore UniJet, il Multijet ne prevede fino a cinque per ogni singola combustione, introducendo iniezioni "pre" e "post". Queste permettono, rispettivamente, il controllo del motore a freddo e la rigenerazione del filtro anti-particolato. Questa evoluzione dell'iniezione diretta ha comportato un miglioramento delle prestazioni, in particolare ai bassi regimi, e una contemporanea diminuzione delle emissioni acustiche e inquinanti.
Nel 2009 viene presentata la seconda generazione dei motori, denominata Multijet II, omologata Euro 5 e basata su un'evoluzione del precedente sistema, reso più efficiente. Con la seconda versione della tecnologia, vengono adottati iniettori innovativi capaci di controllare con grande precisione, grazie alla servovalvola idraulica bilanciata, la quantità di gasolio iniettata in camera di combustione con una sequenza di iniezioni particolarmente rapida e flessibile. I motori Multijet sono progetti appartenenti al Gruppo Fiat Alfa Romeo, che ha esteso la proprietà intellettuale all'intero gruppo FCA a partire dal 2013. È importante notare che i motori Multijet sono prodotti, sotto licenza Fiat, anche dalla Opel.
Il Motore 1.9 Multijet: Un Dettaglio Tecnico
Il 1.910 cm³ è uno dei motori più diffusi e apprezzati della famiglia Multijet; è stato proposto in numerosi step di potenza con distribuzione sia a due che a quattro valvole per cilindro e persino con doppio turbocompressore. Rispetto al 1.3, concepito appositamente per le utilitarie, il 1.9 Multijet deriva direttamente dal precedente 1.9 JTD da 116 cavalli. Gli ingegneri FPT, insieme al GM Powertrain di Torino, hanno applicato il sistema Multijet per incrementare notevolmente la potenza specifica e migliorare consumi e prestazioni. Lo sviluppo ha quindi necessitato di minori risorse finanziarie rispetto al 1.3 e minori sono stati anche i tempi di sviluppo.
Il rinnovato 1.9, sempre a quattro cilindri, venne riprogettato a partire dal sistema di distribuzione, ora a quattro valvole per cilindro azionate da un doppio albero a camme, testa dei cilindri con punterie idrauliche alle bielle, albero motore in acciaio e nuovi collettori di scarico e di aspirazione. La prima generazione del 1.9 Multijet, prodotta nello stabilimento di Pratola Serra, pesava 181 kg.

Varianti di Potenza e Applicazioni
La potenza massima del 1.9 Multijet 16V era inizialmente di 140 cavalli a 4.000 giri al minuto, per una coppia motrice di 305 N·m a 2.000 giri al minuto e omologazione anti-inquinamento Euro 3. Il debutto avvenne nel 2002 sotto il cofano dell'Alfa Romeo 156, seguita dalla 147 e dalla Fiat Stilo.
Nel 2003, la Fiat Powertrain Technologies propose un ulteriore potenziamento del motore 1.9 16V, portando la potenza massima fino a 150 cavalli. Questo nuovo 1.9 Multijet era omologato Euro 4 e poteva disporre di una coppia massima di 320 N·m a 2.000 giri/min, che sulle vetture del gruppo Fiat era limitata a 305 N·m a causa delle caratteristiche dei cambi, finché non vennero adottati i nuovi cambi GM anche in Fiat. Il debutto avvenne sulla Alfa Romeo GT. Successivamente venne adottato anche dalla Opel Vectra e la Signum, seguite dalle Astra, Alfa 147 e numerose autovetture del gruppo Fiat. Queste nuove versioni del 1.9 omologate Euro 4 sono note sotto il codice progettuale Z19 e vengono prodotte presso lo stabilimento Opel di Kaiserslautern in Germania a partire dal 2005. Il 1.9 destinato alle autovetture del marchio Fiat, invece, continuò a essere prodotto dalla FMA.
Nel novembre del 2007, la Fiat presentò per l'Alfa Romeo 147 Ducati Corse e l'Alfa GT Q2 il motore 1.9 Multijet (JTDm) 16V da 170 cavalli, con coppia incrementata fino a 330 N·m disponibile a 2.000 giri/min. Nell'arco del ciclo produttivo del 1.9 diesel, la Fiat e la GM hanno proposto anche altre versioni depotenziate: uno degli step che ha ottenuto un discreto successo commerciale è stato l'otto valvole da 101 cavalli Euro 4 con turbina a geometria variabile, proposto per le Fiat Punto e Idea, Opel Zafira, Vectra, Signum e Lancia Musa. La coppia massima era di 260 N·m. Sul Doblò la Fiat ha montato il 1.9 Multijet otto valvole sia con 105 che con 120 cavalli, ma la coppia è stata ridotta a soli 200 N·m erogati a 1.750 giri al minuto in modo da adattarsi al meglio alla mole del veicolo commerciale, mentre sulla Bravo per i mercati esteri era disponibile anche una versione depotenziata a soli 90 cavalli. Tutti questi 1.9 Multijet descritti disponevano di una sola turbina e i vari step di potenza sono stati ottenuti in prevalenza intervenendo sulla distribuzione e sulla centralina.
Nel 2008 è arrivata la variante dotata di sovralimentazione a doppio stadio sviluppata e prodotta dai tecnici svedesi Saab presso la sede di Torino della GM Powertrain. Il motore era provvisto di un intercooler maggiorato e di altri elementi rinforzati, debuttando sotto il cofano della Saab 9-3 TTiD.
Il più piccolo Multijet in produzione è un 1,3 litri mentre il più grande è un 3,0 litri destinato ai veicoli commerciali e alle auto di fascia alta. Il motore 1.6 Multijet è stato presentato nel 2008 sotto il cofano della Fiat Bravo. Si tratta di una motorizzazione sviluppata senza il supporto della General Motors, derivata dal 1.9 Multijet con cilindrata ridotta da 1.910 a 1.598 cm³. Il nuovo motore permette dei consumi più bassi dell'8% rispetto al 1.9 8 valvole. Sfrutta un'architettura a quattro cilindri con distribuzione a quattro valvole per cilindro e dispone di iniettori di nuova generazione. La massa è di 151 kg, l'alesaggio è di 79,5 mm con una corsa di 80,5 mm. Una delle caratteristiche del motore sono i costi di gestione molto bassi con tagliandi programmati ogni 35.000 km.
Il motore 1.6 Multijet viene prodotto in due differenti varianti e tre livelli di potenza: la prima versione con turbina a geometria fissa e intercooler eroga 90 e 105 cavalli, è omologata Euro 4 ma può essere accessoriata anche con il filtro antiparticolato nella versione da 105 cavalli con relativa omologazione Euro 5. La versione con turbina a geometria variabile e intercooler eroga 120 cavalli ed è omologata Euro 5 poiché dispone del filtro DPF con catalizzatore ossidante di serie. La coppia massima del 1.6 è di 290 N·m a 1.500 giri al minuto nella versione con turbina a geometria fissa mentre sale a 300 N·m a 1.750 giri al minuto per il 120 cavalli. Una versione del 1.6 Multijet erogante 105 cavalli viene proposta sulla nuova Alfa Romeo Giulietta in cui la coppia massima sale a 320 N·m erogati a 1.750 giri al minuto e grazie al filtro antiparticolato di serie e al dispositivo Start&Stop rispetta gli standard Euro 5. Inoltre il motore viene montato anche sulle Lancia Musa e Delta, Fiat Doblò e Idea e anche sull'Alfa Romeo MiTo. Una versione speciale della Fiat Bravo denominata PurO2 viene equipaggiata con il 105 cavalli caratterizzato da minori emissioni di anidride carbonica e consumi ancora più bassi grazie a migliorie all'aerodinamica dell'autovettura, all'utilizzo di gomme a basso coefficiente di attrito, rapporti del cambio allungati e olio lubrificante a bassa viscosità.
Iniettore Pompa vs. Common Rail - Ascesa e Declino del Diesel Ep.1
Durabilità e Affidabilità del Motore 1.9 Multijet
Per esperienza personale e anche indiretta, i motori Multijet sono quasi eterni. Se trattati con cura e sottoposti a regolare manutenzione, in genere percorrono oltre trecento mila chilometri senza problemi. Molti utenti testimoniano che un motore come il 1.9 Multijet può fare anche mezzo milione di chilometri senza noie particolari, se è stato trattato medio bene. Ad esempio, c'è chi riferisce di avere una vettura con 10 anni e 250.000 km senza aver mai riscontrato problemi particolari. Questo sottolinea la solidità e la robustezza di questi propulsori, che si sono guadagnati la reputazione di "mulo" tra gli automobilisti.
Prestazioni e Sensazioni di Guida
Per quanto riguarda le prestazioni, alcuni descrivono il 1.9 Multijet come un motore che offre il classico e piacevole "colpo del turbo". Questa sensazione di spinta si percepisce come un vuoto allo stomaco, specialmente se il motore è stato "mappato", ovvero ottimizzato tramite una rimappatura della centralina per erogare maggiore potenza e coppia. La versione da 130 cavalli, come quella presente in una Fiat Grande Punto sport 3p. con cambio a 6 marce (+R), offre un'esperienza di guida dinamica e reattiva, ben supportata dalla sua affidabilità intrinseca.
Problemi Comuni e Considerazioni Pratiche
Sebbene i motori Multijet siano noti per la loro affidabilità, alcune questioni pratiche possono emergere, come per qualsiasi veicolo con un certo chilometraggio. Un difetto riscontrato in alcune situazioni riguarda un "indecente odore dei gas di scarico che entra nell'abitacolo ad autovettura ferma e ventilazione accesa". Questo problema, tuttavia, non sembra essere universale, poiché altri proprietari di veicoli con motori Multijet (anche di cilindrata inferiore, come il 1.3 Multijet) non hanno mai riscontrato tale inconveniente. In alcuni casi, odori simili possono essere correlati a guasti a componenti del sistema di alimentazione, come un riduttore di pressione del metano rovinato in vetture a doppia alimentazione. In assenza di perdite evidenti di gasolio, l'odore è attribuibile ai gas di scarico stessi, suggerendo possibili problemi di tenuta nel sistema di scarico o di ventilazione.

Il Mercato dei Ricambi e dei Motori Sostitutivi
Per coloro che necessitano di ricambi o motori sostitutivi per il 1.9 Multijet, il mercato offre diverse opzioni. Sono disponibili ricambi usati per vari modelli equipaggiati con questo motore, come Fiat Croma 1.9 Multijet 150cv, Fiat Bravo 1.9 Multijet 120 CV, Fiat Sedici 1.9 MJT 4X4 e Fiat Stilo 1.9 Multijet. Anche componenti specifici come alternatori (es. 71789539 ALTERNATORE FIAT MOTORI 1.9JTD) e cambi 2WD sono reperibili.
Per quanto riguarda i motori completi o semi-completi, sono disponibili diverse soluzioni, come i motori con codice 186 A9.000 (186A9.000, 186A9000), compatibili con modelli come FIAT DOBLO, DR 5, MULTIPLA e MULTIPLA VAN nelle motorizzazioni 1.9 D, 1.9 D Multijet, 1.9 JTD e 1.9 JTD Multijet da 120CV (88kW).
Questi motori sono offerti in diverse condizioni:
- Motore usato controllato nudo: Include il motore base testato (monoblocco con pompa dell’olio, albero motore, cuscinetti, bielle, pistoni), testata inclusa di albero a camme e valvole, coppa dell’olio e coperchio valvole (come protezione per il trasporto). Le procedure di controllo includono prova di tenuta (leakdown test), ispezione dei cilindri con telecamera endoscopica, apertura della coppa dell’olio e del coperchio valvole, ispezione visiva di albero motore e alberi a camme, verifica di eventuali residui nella pompa dell’olio e nella coppa dell’olio. La catena/cinghia di distribuzione deve essere sostituita prima del montaggio.
- Motore usato controllato completo: Disponibile solo raramente, include il motore testato (monoblocco + testata) e componenti aggiuntivi non testati, come motorino di avviamento, iniettori, impianto di iniezione, turbocompressore, bobine di accensione, collettore di aspirazione e molto altro. I componenti aggiuntivi vengono forniti gratuitamente, ma senza garanzia. La catena/cinghia di distribuzione deve essere sempre sostituita prima del montaggio.
- Motore usato ricondizionato nudo: Disponibile solo raramente, è un motore completamente rigenerato a 0 km. Include monoblocco completamente revisionato con testata e componenti nuovi come valvole, paraoli valvole, fasce elastiche, bronzine di banco e di biella, pompa dell’olio, catena/cinghia di distribuzione (interna). Le lavorazioni e i controlli eseguiti sono meticolosi, includendo misurazione, lucidatura, controllo per crepe e pulizia a ultrasuoni di albero a camme e albero motore; misurazione, spianatura e pulizia a ultrasuoni della testata; lappatura, rettifica e misurazione del blocco; controllo, pulizia e test a raggi UV dei pistoni per rilevare eventuali crepe.
- Ricondizionamento del motore guasto: Questa opzione, offerta raramente su richiesta del cliente, prevede il ritiro del motore guasto (senza componenti aggiuntivi) e una revisione professionale a 0 km con ricambi di alta qualità (es. Kolbenschmidt, FEBI, FAI). Include gli stessi componenti nuovi e le stesse lavorazioni e controlli eseguiti per il motore ricondizionato nudo. Dopo circa 10-12 giorni lavorativi, il cliente riceve il proprio motore revisionato.

I motori usati provengono esclusivamente da veicoli di seconda mano o da vetture coinvolte in sinistri assicurativi. Non si tratta di motori riparati o assemblati con soluzioni di fortuna, ma di unità originali selezionate con cura.
Ogni motore è sottoposto ad un ulteriore rigoroso controllo di qualità prima della spedizione, per garantire che solo unità in condizioni ottimali vengano consegnate. La disponibilità può variare a causa dell’elevata richiesta e della rapida variazione delle scorte di magazzino. Per informazioni vincolanti e per ricevere un’offerta concreta, è consigliabile inviare una richiesta.
I vantaggi di acquistare un motore sostitutivo da rivenditori specializzati includono una garanzia di 12 mesi, l'affidabilità di un rivenditore di motori dal 1993 e la qualità superiore data da test rigorosi su tutti i motori. La compatibilità del motore con il veicolo può essere verificata fornendo il codice motore e il numero VIN. Il prezzo del motore varia a seconda della condizione (usato, completo, ricondizionato, revisione motore), con un prezzo di partenza per un motore usato di 1319 €.
Iniettore Pompa vs. Common Rail - Ascesa e Declino del Diesel Ep.1
Struttura e Specifiche Tecniche del Motore 186 A9.000
Il codice motore 186 A9.000, 186A9.000, 186A9000, è un esempio specifico di motore Multijet, con le seguenti caratteristiche:
- Marca: FIAT, DR
- Modelli compatibili: DOBLO 119 223, DOBLO 223, DR 5, MULTIPLA 186, MULTIPLA VAN 186
- Motorizzazione: 1.9 D, 1.9 D Multijet, 1.9 JTD, 1.9 JTD Multijet
- Potenza: 120CV (88kW)
- Carburante: Diesel
- Numero di cilindri: 4
- Cilindrata del motore (cc): 1910
- Alesaggio (mm): 82
- Corsa (mm): 90.4
- Numero di cusetti: 5
- Numero di valvole: 8
- Sovralimentazione del motore: Turbo / Intercooler, Turbocompressore a gas scarico
- Combustione: Diesel
- Miscela di carburante: Iniezione diretta
- Tipo di motore: Serie
- Tipo di cilindro: SOHC/OHC
- Gestione del motore: Cinghia dentata
Il motore 186 A9.000 è raffreddato ad acqua e produce una coppia di Nm con una cilindrata di 1910 cc. Raggiunge un rapporto di compressione di con una corsa di 90.4 mm e un alesaggio di 82 mm.