Il Motore Renault Master 2800: Caratteristiche e Storia di un Gigante del Lavoro

Il Renault Master, veicolo commerciale leggero della categoria fino a 3,5t di PTT, ha una storia ricca e complessa, che affonda le radici nel 1981 con la sua prima versione. Nel corso degli anni, ha saputo evolversi, adattandosi alle esigenze del mercato e consolidando la sua posizione come mezzo di riferimento nel settore dei veicoli da lavoro. Tra le motorizzazioni che hanno caratterizzato le diverse generazioni del Master, spicca il 2800 dCi, un propulsore robusto e affidabile, spesso associato anche ai motori SOFIM.

Renault Master 2800 dCi engine diagram

Le Origini del Renault Master e le Prime Motorizzazioni

La prima versione del Renault Master si distingueva per le sue linee squadrate e una calandra stretta, in stile Trafic. Inizialmente, era equipaggiato con motori a benzina Renault o a gasolio Fiat-Sofim, entrambi aspirati. Il motore a benzina erogava 80 CV, mentre il celebre 2.5 diesel aspirato Fiat si attestava a 66 CV. Questo motore Fiat Sofim era condiviso con altri veicoli commerciali, come il Fiat Ducato e l'Iveco Daily. Nel 1994, il Master subì un leggero restyling che ne ammodernò le linee, pur mantenendo la sua impronta squadrata.

Renault Master III Serie - Dove Si Trova e Come Sostituire La Batteria

La Nascita della Seconda Generazione: L'Avvento del 2.8 SOFIM

La preparazione della seconda generazione del Renault Master iniziò nel 1987, ma a causa di costi elevati e della forte posizione del Master I, i lavori furono interrotti. Il progetto fu ripreso nel 1989 in collaborazione con DAF, ma fu nuovamente sospeso a causa delle difficoltà finanziarie di quest'ultima. Fu solo nel 1996 che, con l'aiuto di General Motors, il progetto giunse a compimento, dando vita alla seconda serie del Renault Master. Questa generazione, molto più moderna e con linee più tondeggianti e morbide, segnò un netto distacco dalla prima.

La seconda generazione del Renault Master era disponibile in diverse varianti di carrozzeria, tra cui furgone, station wagon, microbus, piattaforma integrata, telaio con cabina singola o doppia, versione brigata e autocarri con cassone ribaltabile. Era offerta in tre lunghezze (L1, L2, L3) e tre altezze (H1, H2, H3), con interassi di 3078 mm (L1), 3578 mm (L2) e 4078 mm (L3). Nel 2003, il Master II fu sottoposto a un ulteriore aggiornamento che modernizzò il suo frontale, modificando fari, paraurti, cofano e griglia del radiatore, e migliorando i motori e il sistema di sospensione.

I motori offerti con la seconda generazione del Renault Master erano esclusivamente diesel, con capacità che spaziavano da 1.9 dTi, 1.9 dCi, 2.2 dCi, 2.5 D, 2.8 dTi, 2.5 dCi, fino al 3.0 dCi. Le potenze variavano da 80 a 145 CV nel motore 2.5 dCi più potente.

È in questo contesto che si inserisce il motore SOFIM 2.8, noto anche come motore S o Type S presso Renault. Il motore SOFIM della Serie 3, introdotto nel 1996, contemporaneamente al lancio della seconda serie del Renault Master, nasceva da una profonda rivisitazione del 2.5 litri Serie 7. L'alesaggio e la corsa furono aumentati, portandoli a 94.4x100 mm.

Il Motore SOFIM 2.8: Dalle Versioni Aspirate ai Turbodiesel Intercooler

La famiglia di motori SOFIM, progettata e realizzata principalmente per veicoli commerciali, ha visto un ampio impiego anche su veicoli Renault. Il motore 2.8 SOFIM a gasolio presentava diverse varianti:

  • 8140.63: Questa sigla identifica la variante aspirata a iniezione indiretta del 2.8 SOFIM a gasolio, con una potenza massima di 85 CV.
  • 8140.23: Questo motore SOFIM 2.8 turbodiesel, senza intercooler, era alimentato a iniezione diretta. Era caratterizzato da un rapporto di compressione di 18.5:1, una potenza massima di 103 CV a 3600 giri/min e una coppia massima di 240 N·m a 1900 giri/min.
  • 8140.43: Questa variante si distingueva dal tipo 8140.23 per la presenza dell'intercooler, che permetteva di ottenere maggiore potenza e coppia, incrementando la pressione di sovralimentazione. La potenza massima saliva a 90 Kw (122 CV) a 3600 giri/min, con una coppia massima di 270 N·m a 1800 giri/min.
  • 8140.43S (versione depotenziata per Fiat Ducato Mk2 2.8 i.d.T.D.): Prodotta per sostituire il modello 8140.23 a seguito dell'adozione del common rail sull'intera gamma. Sebbene non direttamente associato al Master 2800 dCi, è un esempio dell'evoluzione SOFIM.
  • 8140.43C: Questo motore, simile all'8140.43S, adottava un turbocompressore a geometria variabile, portando la potenza massima a 146 CV a 3600 giri/min. Anche questo mostra l'avanzamento tecnologico dei motori SOFIM.

Un utente ha affermato di aver posseduto per 10 anni un camper con motorizzazione Ducato 2800 idTD, il quale potrebbe essere il SOFIM 8140.43, e di averlo permutato con 160.000 km all'attivo senza aver avuto alcun problema, definendolo "ancora un orologio svizzero". Un altro utente ha menzionato di aver "dato una regolatina alla pompa (ma nulla di che) e tarato la pressione del turbo per trasformarlo in una cosa irriconoscibile!" su un Ducato 2.8 idtd, a dimostrazione della sua robustezza e modificabilità.

Evolution of diesel engine technology

Il Passaggio all'Iniezione Diretta e l'Intercooler

L'evoluzione dei motori SOFIM ha visto un importante passaggio dall'iniezione indiretta (precamera) a quella diretta, con l'aggiunta dell'intercooler per ottimizzare la potenza del turbocompressore. Questo è evidente nel passaggio dal .21 al .27/43, dove la sigla 8140.27, con l'adozione dello scambiatore di calore (intercooler), ha permesso di migliorare l'erogazione e il riempimento in aspirazione, migliorando coppia e consumi. In questo modo la potenza massima ha potuto raggiungere 115 CV (85 Kw) a 4000 giri/min, con un valore di coppia massima pari a 245 N·m a 2000 giri/min. La versione sovralimentata a iniezione diretta (i.d.TD), con presenza costante o molto frequente di intercooler, garantiva maggiore coppia ai bassi regimi, migliori prestazioni e consumi ridotti rispetto all'iniezione indiretta.

Turbocompressor with intercooler diagram

Il Renault Master Propulsion e il Mascott

Successivamente, Renault decise di realizzare un'altra versione di furgone grande, passando dalla trazione anteriore a quella posteriore e utilizzando ruote gemelle al posteriore, unitamente a un telaio a longheroni, per raggiungere portate più elevate. Questo nuovo mezzo fu lanciato sul mercato con il nome Renault Master Propulsion. Lo stesso modello è chiamato Renault Mascott se commercializzato nei concessionari Renault Trucks. Tra le motorizzazioni disponibili per il Mascott 2800 dCi, si trovano versioni come il S9W206, S9W209 e S9W212, con potenze che variano da 103 HP a 145 HP, spesso disponibili come motori revisionati semicompleti.

La Terza Generazione del Master e l'Offerta Motori Attuale

Nel 2010, è stata lanciata la terza serie del Master, gemella della seconda serie dell'Opel Movano e del nuovo Nissan NV400. Alla fine del 2014, è stato introdotto un lieve restyling, con la ridisegnazione della fiancata anteriore. Un ulteriore restyling del Master III è stato presentato nell'aprile 2019, disponibile sul mercato dal quarto trimestre del 2019.

Le novità più consistenti riguardano la gamma motori. Il nuovo Renault Master è ora proposto con il 4 cilindri 2.3 dCi in quattro diversi livelli di potenza: da 110, 125, 135 e 165 CV. Le due versioni più potenti sono alimentate mediante iniezione Twin Turbo, che ha permesso un miglioramento di 15 CV (e 10 Nm) per la versione top di gamma, senza un aumento dei consumi, anzi. Il consumo medio diminuisce di 1,5 l/100 km, scendendo sotto la soglia dei 7 litri/100 km (14,2 km/l). La versione con lunghezza L2 e altezza H2 arriva a far segnare 6,9 l/100 km (14,5 km/l) con 180 g/100 km di emissioni di CO2.

Renault Master 2.3 dCi Twin Turbo engine

Un contributo importante al contenimento dei consumi è dato dal sistema "Ecomode", attivabile con un semplice pulsante, che permette di ridurre ulteriormente il consumo fino al 10%. L'elettronica è presente anche sul fronte dell'assistenza alla guida, con il dispositivo di assistenza alla partenza in salita, l'Extended Grip che migliora l'aderenza sui fondi sdrucciolevoli, oltre all'ESP di ultima generazione.

Il nuovo Renault Master viene offerto sia a trazione anteriore che posteriore e comprende 4 lunghezze e 3 altezze, con configurazioni furgone, combi, pianale o telaio cabinato, inclusa la novità della versione L4H2 e H3, con ponte lungo, a trazione posteriore. La mascherina si ricollega all'immagine dei modelli auto Renault. Il nuovo Renault Master è stato messo in vendita a partire dall'autunno successivo al suo annuncio.

La Codifica SOFIM/FIAT dei Motori Diesel

La codifica normalmente usata da FIAT/SOFIM per identificare i propulsori pre-gamma Euro offre una chiave di lettura per comprendere le caratteristiche di questi motori:

  • V cifra (A): ciclo termodinamico
    • 0 = diesel verticale iniezione diretta
    • 2 = diesel verticale sovralimentato iniezione diretta
    • 4 = diesel verticale sovralimentato interrefrigerato iniezione diretta
    • 6 = diesel verticale iniezione indiretta
    • 8 = diesel verticale sovralimentato iniezione indiretta
    • 9 = diesel verticale sovralimentato interrefrigerato iniezione indiretta

Questa codifica permette di distinguere tra le diverse tipologie di motori diesel, indicando se sono ad iniezione diretta o indiretta, e se sono sovralimentati con o senza intercooler.

Il Motore SOFIM 2.4 Aspirato: Un Precursore

Prima dell'avvento dei 2.8 e delle loro evoluzioni, la famiglia SOFIM comprendeva anche il 2.4 aspirato, noto con le sigle S8U-730 e S8U-731 presso Renault. Questo motore, con misure di alesaggio e corsa pari a 93x90 mm e una cilindrata totale di 2445 cm³, erogava inizialmente 66 CV a 3800 giri/min ed era alimentato a iniezione meccanica indiretta Bosch. Nel 1990, in occasione di un aggiornamento della gamma veicoli commerciali Renault (in particolare il Trafic), subì un lieve incremento di potenza, passando a 69 CV a 3900 giri/min.

Esisteva anche una variante sovralimentata a iniezione indiretta, più silenziosa al minimo ma meno efficiente nei consumi. Grazie all'ausilio di un turbocompressore (spesso sprovvisto di intercooler), la potenza massima raggiungeva 68 KW CEE, pari a 92,5 CV a 3800 giri/min, con un picco di coppia pari a 215 Nm a 2200 giri/min.

Early diesel engine without intercooler

I Motori SOFIM Serie 7 e la Sostituzione delle Unità Precedenti

I motori SOFIM della Serie 7 rappresentavano evoluzioni delle corrispondenti motorizzazioni della Serie 1. Di questi ultimi è stata allungata la corsa, portata a 92 mm, ed è stato montato un nuovo sistema di alimentazione a iniezione diretta. La cilindrata complessiva era di 2499 cc. Introdotti nel 1989, questi motori sono stati utilizzati da svariati altri marchi oltre a quelli del Gruppo Fiat. Presso la Renault, questi motori hanno preso la sigla generica di S9U.

Con questa sigla viene indicata la variante aspirata a iniezione diretta del SOFIM Serie 7, che andava a sostituire la precedente unità aspirata con precamera. La potenza massima erogata da tale propulsore era di 75 CV a 4200 giri/min. Esisteva anche una versione sovralimentata a iniezione diretta (i.d.), dove il gasolio è iniettato direttamente nel cilindro. Questa variante, introdotta anch'essa nel 1989 in sostituzione della precedente unità 8140.21, manteneva gran parte delle sue caratteristiche. Il passaggio dall'8140.21 all'8140.27/43 ha rappresentato l'evoluzione dall'iniezione indiretta (precamera) a quella diretta, con l'aggiunta dell'intercooler per ottimizzare la potenza del turbocompressore.

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