BMW Serie 1 e la Trazione Posteriore: Un Viaggio Tra Innovazione e Tradizione

La BMW Serie 1, fin dalla sua nascita, ha rappresentato un punto di riferimento nel segmento delle berline medie, distinguendosi per caratteristiche tecniche che l'hanno resa unica nel suo genere. La sua storia è un intreccio di evoluzione, decisioni strategiche e il tentativo di bilanciare le esigenze di mercato con la fedeltà ai valori del marchio. Questo articolo esplorerà le diverse generazioni della Serie 1, focalizzandosi in particolare sul passaggio dalla trazione posteriore a quella anteriore e sulle implicazioni di tale scelta.

BMW Serie 1 E87

Le Origini: Una Serie 1 "Doc" con Trazione Posteriore

Tutto nasce dalla Serie 3 Compact, un tentativo da parte di BMW di inserirsi nel segmento C ben prima del 2004, riciclando però ciò che era già disponibile in casa. La prima Serie 3 Compact, basata sulla Serie 3 E36 del 1990 ma con il retrotreno della E30 del 1982, vide la luce nel 1993. Un secondo tentativo nel 2000, con base E46, ebbe anch'esso scarso successo. Fu così che a Monaco di Baviera decisero di investire e credere di più in questo segmento, dando vita a un progetto completamente nuovo.

Nel 2004, fece il suo debutto la prima generazione della BMW Serie 1, siglata E87. Disegnata da Chris Bangle, questa vettura si presentò inizialmente come berlina a 2 volumi a 5 porte, estendendo poi la sua gamma alla 3 porte (E81), alla coupé a 3 volumi (E82) e alla cabriolet (E88). Questa prima Serie 1 si distingueva per la sua architettura meccanica da BMW "doc": motore anteriore longitudinale e trazione posteriore. Uno schema riproposto anche dalla seconda generazione del modello (F20), che a sua volta è destinata a diventare un oggetto di culto tra gli appassionati, proprio in virtù di questa configurazione meccanica.

La peculiarità del motore longitudinale e del tunnel della trasmissione, se da un lato rappresentava un punto di forza per il piacere di guida, dall'altro rubava tantissimo spazio alle persone e alle valigie, rendendo la Serie 1 la meno ospitale del segmento C. Tuttavia, in BMW in quegli anni si pensava ancora (soprattutto) al divertimento. Ecco perché venne sviluppato un McPherson molto particolare per l’avantreno, capace - grazie fra le altre cose ai bracci particolarmente lunghi - di offrire una precisione di guida rara. A proposito di divertimento e passione, nel 2007 arrivarono la 3 porte, la coupé (anche M…) e la cabriolet.

BMW Serie 1 Coupé E82

Il Glorioso Sei Cilindri in Linea e il Diesel da Non Credere

A rafforzare il mito della Serie 1 “vecchia maniera” c'era la possibilità di avere un altro marchio di fabbrica BMW: i motori a 6 cilindri in linea. Si parla di un 3 litri, aspirato, 6 cilindri in linea al debutto, una rarità nel panorama automobilistico odierno. Questa configurazione era musica per le orecchie degli appassionati, una delizia per i nerd dell’endotermico in virtù di quell’equilibrio e di quella fluidità innate, figlie proprio dei 6 cilindri disposti in quel modo.

Per i motori a benzina, i dati relativi alla potenza si riferiscono al funzionamento con carburante di qualità a 98 ottani. È consentito l’uso di carburante senza piombo a 91 ottani e superiore con una percentuale massima di etanolo del 25% (E25), ma BMW consiglia l’impiego di un carburante a 95 ottani.

Di cilindri ne aveva solo quattro, invece, il 2.0 turbodiesel della 123d. Ma si trattava di uno dei più “spremuti”, fra quelli che bruciano gasolio in quegli anni. Grazie alla doppia sovralimentazione (una turbina piccola per i bassi regimi e una più grande per gli alti), sprigionava la bellezza di 204 CV di potenza e 400 Nm di coppia. Quanto basta per farle toccare i 238 km/h di velocità massima e i 100 km/h con partenza da fermo in soli 6,8 secondi. Questo motore entusiasmava per la capacità di unire il tiro ai bassi con l’allungo (quasi) da benzina agli alti, potendo spingersi fino a 5.000 giri. Il tutto, con consumi incredibili: nell’uso di tutti i giorni, rispettando i limiti, i 15/16 km/l non erano impossibili.

BMW 530d Eletta motore 6 cilindri!!

Le Concorrenti della Prima Serie 1

La principale concorrente della Serie 1 era l’Audi A3. Tuttavia, non si poteva non tenere in conto la Mercedes Classe A: anche se all’epoca era una piccola MPV, quindi pensata per una clientela completamente diversa, per prestigio del marchio era senza dubbio un’alternativa alla Serie 1; almeno per chi sceglieva in base allo status e non alla scheda tecnica. Si aggiungevano poi la Volvo C30 e, per piacere di guida, l’Alfa Romeo 147. La compatta italiana, infatti, non pativa più di tanto la trazione anteriore, anzi, grazie a sospensioni anteriori sopraffine - le stesse della 156 - offriva un feeling di guida che faceva innamorare dopo pochi km.

Al debutto, la Serie 1 offriva un range di motori che andava dal 1.600 aspirato da 115 CV al 3.0 da 265, mentre i diesel avevano potenze comprese fra 122 e 163 CV.

Confronto BMW Serie 1 vs Audi A3 vs Mercedes Classe A

Il Grande Cambiamento: L'Arrivo della Trazione Anteriore

La seconda generazione della Serie 1 (F20), presentata nel giugno 2011 e introdotta nei listini il mese successivo, mantenne lo schema a trazione posteriore. Fu con la terza generazione, svelata nel maggio 2019 e commercializzata a partire dal settembre dello stesso anno, che avvenne la rivoluzione. La terza edizione della berlina media BMW Serie 1 abbandonò la trazione posteriore e il motore disposto in senso longitudinale, che la rendevano unica nel suo genere, a favore di quella anteriore (con il motore trasversale a tre o a quattro cilindri).

La nuova BMW Serie 1 (F40) è costruita sulla piattaforma delle altre BMW a ruote motrici anteriori, come la monovolume Serie 2 Active Tourer e le crossover X1 e X2. Questo passaggio ha rappresentato una scelta audace, dettata da diverse motivazioni.

Differenze architetturali tra trazione posteriore e anteriore BMW Serie 1

Le Ragioni del Cambiamento: Economia e Funzionalità

La decisione di passare alla trazione anteriore è stata motivata principalmente da ragioni pratiche ed economiche. I costi di produzione per una vettura con la trazione sul retrotreno sono più elevati, e BMW, come ogni azienda, mira a ottimizzare i profitti. Florian Moser, portavoce della BMW Serie 1, ha dichiarato: “Al giorno d’oggi, guidare un’auto a trazione posteriore o a trazione anteriore non comporta praticamente nessuna differenza, al contrario di quanto succedeva 15-20 anni fa”. Questa è un’affermazione che ha fatto storcere il naso a molti puristi, ma che ha una sua fondatezza, almeno in parte.

In realtà, Moser potrebbe anche avere ragione, quanto meno in parte. Durante la guida di tutti i giorni, è quasi impossibile percepire la differenza tra la trazione posteriore e anteriore grazie ai netti miglioramenti apportati al telaio e all’assetto. Moser fa notare come il cambiamento alla trazione anteriore sia stato effettuato soprattutto per ragioni pratiche. “Il passaggio alla trazione anteriore ci ha permesso di fare un grande passo avanti nel segmento delle compatte, in cui lottiamo su ogni centimetro con le rivali di sempre e con nuove concorrenti.”

Inoltre, indagini interne della Casa di Monaco hanno rivelato che la maggior parte dei clienti della Serie 1, attuali e passati, al momento dell’acquisto non sapeva dove fosse la trazione sulla propria macchina e, qualora lo sapesse, questo elemento non rientrava tra i motivi della scelta. La strategia di mercato per la BMW Serie 1 è quindi chiara: attirare quanti più clienti possibile nel segmento C premium, anche fuori dal cerchio ristretto degli appassionati.

Vantaggi della Trazione Anteriore nella Serie 1 F40

La nuova disposizione del motore ha permesso ai tecnici tedeschi di incrementare leggermente lo spazio per le persone (che, comunque, non è abbondante) senza modificare la lunghezza dell’auto: sono 431 i centimetri fra un paraurti e l’altro, soltanto uno in meno della “vecchia” BMW Serie 1. Più ampio è il baule, che ora col divano in posizione d’uso ha una capienza di 380 litri, 45 più di prima, con una soglia a soli 60 cm da terra, facilmente accessibile, ben fatto e con il pratico doppio fondo.

Per ridurre il fenomeno del sottosterzo (la tendenza dell’avantreno ad allargare la traiettoria nelle curve) delle auto con questo tipo di trazione, tutte le Serie 1 hanno di serie il sistema ARB (simula la presenza di un differenziale autobloccante meccanico): oltre ad agire sui freni, rallentando la ruota interna alla curva quando è in procinto di slittare (come già avviene per altri dispositivi analoghi), interviene anche sull’erogazione della potenza attraverso la centralina del motore. Lo fa in maniera graduale, rapida e precisa, per prevenire perdite di aderenza, migliorando la motricità e la direzionalità nelle curve.

Le versioni 4x4 (xDrive) restano comunque disponibili: normalmente a spingere sono le ruote davanti ma, in caso di slittamento, viene trasmesso fino al 50% della coppia a quelle dietro.

Infografica sistema ARB BMW Serie 1

Esterni e Interni della Nuova Serie 1 (F40)

Anche dal punto di vista estetico la nuova BMW Serie 1 si differenzia molto dalla precedente. Ha forme bombate e muscolose, e un maggiore slancio. Nel frontale spicca la tradizionale mascherina BMW a doppio rene, ma è ingigantita e va prolungandosi fin sul cofano. Dietro, i fanali sono assottigliati e a LED, con effetto 3D. Nonostante il frontale non sia stato subito apprezzato dagli appassionati, orfani del cofano lungo e affusolato della precedente Serie 1 F20, in coda lo stile è decisamente più sportivo e personale rispetto al resto degli esterni, risultando persino più dinamica della precedente F20 a trazione posteriore. Il lunotto piuttosto sottile, i fari posteriori LED sottili e affilati e il paraurti posteriore avvolgente e dotato di un bel diffusore posteriore danno una bella dose di personalità e di sportività alla compatta tedesca.

Design esterno BMW Serie 1 F40

Nell’abitacolo della BMW Serie 1 si respira la tradizionale atmosfera di austera eleganza e sportività delle BMW, ma con un tocco tecnologico dato dal BMW Live Cockpit Professional, optional da 2.050 euro. Questo comprende l’evoluzione più raffinata dell’impianto multimediale con navigatore, comandi vocali evoluti, scheda Sim interna (anche per accedere ai tanti servizi online offerti dalla BMW) e il raffinato schermo di 10,25” personalizzabile in grado di evidenziare le funzionalità preferite. Tuttavia, non è previsto Android Auto per la connessione dei telefonini.

Come da tradizione, il sistema di infotainment si gestisce facilmente attraverso il “manopolone” fra i sedili, accanto ai tasti per le tre modalità di guida (Comfort, Sport e Eco Pro), oppure toccando direttamente lo schermo, o con la voce (risponde abbastanza efficacemente) o, ancora, con comandi gestuali (310 euro). Sempre del BMW Live Cockpit Professional, fa parte il cruscotto digitale di 10,25”: ha l’originalità dei due quadranti per tachimetro e contagiri che riproducono il profilo della mascherina a doppio rene BMW, ma le lancette virtuali sono minuscole (quella del contagiri sale “al contrario”) e la grafica è un po’ confusa. Inoltre, a differenza di altri cruscotti digitali, questo è solo parzialmente configurabile: permette di selezionare alcune informazioni nel lato destro e di scegliere se visualizzare o meno al centro la mappa del navigatore.

Le finiture della BMW Serie 1 sono di qualità con ricercati profili retroilluminati (di serie per la Sport del test) nella plancia e nelle porte. Ottima anche la posizione di guida bassa e distesa, per la Sport con il sostegno estraibile per le cosce. Quanto allo spazio, quattro adulti viaggiano comodi ma, se quelli seduti davanti sono alti, dietro resta poco agio per le gambe. Sacrificato il quinto posto.

Interni BMW Serie 1 F40 con Live Cockpit Professional

Motorizzazioni e Consumi della Serie 1 (F40)

A livello di motori, la BMW Serie 1 si sbizzarrisce con cifre che, come da tradizione della casa dell’elica, adottano il motore della versione d’accesso al mondo BMW per quanto riguarda la potenza. Abbandonata definitivamente la 114, si passa alla 116 che sfoggia sotto il cofano, come anche la 118, due motori 1.5 tre cilindri turbo della famiglia modulare. Le versioni d’ingresso 116 e 118 sono disponibili anche con l’aggiunta della lettera "d" che per BMW significa Diesel.

Salendo di potenza troviamo un 4 cilindri 2.0 litri, disponibile in ben tre versioni tutte con frizione automatica: la 120i da 178 CV, la 128ti da 265 CV e la più prestante M135i xDrive da 306 CV. Anche sul fronte dei diesel troviamo due diversi propulsori. Il motore meno potente è quello della versione 116d, un 3 cilindri 1,5 litri da 116 CV.

I dati ufficiali relativi al consumo di carburante, alle emissioni di CO2, al consumo di corrente e all’autonomia di percorrenza sono stati rilevati secondo il processo di misurazione prescritto dal Regolamento dell’Unione Europea (UE) 2007/715 nella versione attualmente in vigore. Le indicazioni per il ciclo WLTP tengono conto di tutti gli eventuali allestimenti optional (in questo caso del mercato tedesco). Per le vetture sottoposte a nuove prove del tipo, a partire dall’01.01.2021 esistono soltanto indicazioni ufficiali basate sul ciclo WLTP.

Grafico consumo carburante BMW Serie 1 F40

Per quanto riguarda i consumi, partendo dai benzina, le versioni 116i e 118i consumano circa 5,7-6,6 litri ogni 100 km, dato che per la 128ti arriva a 6,0-6,9 litri ogni 100 km. Le motorizzazioni M135i xDrive sono invece meno parche e raggiungono i 7,4-7,8 litri ogni 100 km. Più bassi i valori dei diesel. Le versioni 116d e 118d consumano circa 4,6-5,4 litri ogni 100 km, dato che per la 120d arriva a 4,9-5,6 litri ogni 100 km.

La massa a vuoto CE si riferisce a una vettura con equipaggiamento di serie e non include gli optional. Nella massa a vuoto sono compresi il serbatoio di carburante pieno al 90 % + 75 kg per il guidatore.

Prestazioni di Guida: La 118d e il Piacere di Guida

Nel traffico, come nelle strade fuori città ricche di curve, la BMW 118d si muove con leggerezza, richiedendo il minimo sforzo da parte del guidatore. Ben accordati al morbido cambio automatico a otto marce (svelto anche nella modalità Comfort), i 150 cavalli del 2.0 diesel spingono silenziosi e progressivi, favorendo una marcia in scioltezza e confortevole. Lo sterzo è leggero (oltre che preciso e piuttosto diretto) e le sospensioni a controllo elettronico (520 euro) incassano efficacemente le sconnessioni dell’asfalto. Selezionata la modalità Sport, non s’irrigidiscono eccessivamente ma abbastanza per dare maggiore agilità. L’auto è più reattiva (la risposta all’acceleratore acquista prontezza) e diverte, ma resta sempre composta nelle reazioni e il volante non si appesantisce troppo. Quanto al consumo, nel test con una guida brillante il computer di bordo ha calcolato oltre 15 km/l.

Pregi:

  • Comfort: L’insonorizzazione è efficace come le sospensioni nell’incassare le buche.
  • Guida: La naturalezza con cui l’auto si lascia condurre è gradevole.
  • Motore: Poco rumoroso, è brillante e fluido a ogni regime.

Difetti:

  • Android Auto: Non è previsto, nemmeno come optional.
  • Cruscotto: La lettura delle informazioni non è delle più immediate e lo schermo ha configurazioni limitate.
  • Quinto posto: Scomodo e sacrificato.

Prezzi e Allestimenti della BMW Serie 1 (F40)

La nuova BMW Serie 1 è già in vendita ma, per ammirarla nelle concessionarie, occorre attendere il 27 settembre 2019. Al lancio sono disponibili il 1.5 (140 CV) e il 2.0 (306 CV) a benzina, oltre al 1.5 (116 CV) e al 2.0 (150 e 190 CV) diesel. I due motori più potenti sono abbinati soltanto al cambio automatico a 8 rapporti e alla trazione integrale.

I prezzi sono elevati e includono solo il necessario, come la frenata automatica d’emergenza e il mantenimento in corsia. Si va da 28.100 euro per la 118i (140 CV), a 47.150 per la 120d xDrive Luxury automatica (190 CV). La 118d Sport (150 CV) del test, con il cambio automatico completo di palette al volante, costa 37.470 euro. Somma che include il kit estetico sportivo (con paraurti e sedili specifici) e i fari full LED, ma non il navigatore (da 1.050 euro).

Il listino prezzi di BMW Serie 1 è formato da ben sei allestimenti, molto diversi tra loro per dotazione, estetica e soprattutto prezzo. Ad aprire il listino ci pensa la classica versione base che rappresenta anche il punto d’accesso alla gamma BMW Serie 1 con motore 166, con un prezzo minimo di 28.350 euro. A salire troviamo la versione Advantage, che aggiunge i cerchi in lega e il Cruise Control base, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e la frenata automatica, di serie anche sulla base. Per avere i fari anteriori Full LED, gli specchietti ripiegabili elettricamente e elettrocromici, il quadro strumenti digitale e lo schermo da 8,8 pollici bisogna scegliere almeno la Business Advantage, mentre al top troviamo la MSport Exterior, con una caratterizzazione solo esteriore, la MSport completa, con personalizzazioni anche all’interno e a livello meccanico e la speciale ColorVision Edition.

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Esempi di Prezzi e Configurazioni (Dati di AutoScout24)

Ecco alcuni esempi di prezzi e configurazioni disponibili sul mercato dell'usato e del nuovo, a dimostrazione della varietà delle offerte:

  • BMW 118i Sport Line Automatica (03/2023, 49.300 km, Benzina, 5,6 l/100 km comb.): Prezzo non specificato ma confrontabile con offerte simili.
  • BMW 116d Sport 5p auto (01/2017, 117.023 km, Diesel, 3,9 l/100 km comb.): Prezzo non specificato.
  • BMW 118 Serie 1 F70 118d MSport auto (10/2024, 3.100 km, Diesel): Prezzo non specificato.
  • BMW 120 M Sport AUTOMATICA (01/2025, 13.500 km, Elettrica/Benzina): Prezzo non specificato.
  • BMW 120d 5p. Msport TAGLIANDI BMWFRENI M* (07/2022, 95.800 km, Diesel, 4,3 l/100 km comb.): Prezzo non specificato.
  • BMW 120 M-SPORT LED NAVI VARI COLORI E ALLESTIMENTI (08/2022, 18.300 km, Benzina): Prezzo non specificato.
  • BMW 114d Msport 5pt (07/2018, 92.146 km, Diesel): Prezzo non specificato.
  • BMW 118i Advantage 5p (01/2017, 78.559 km, Benzina, 5,9 l/100 km comb.): Prezzo non specificato.
  • BMW 135 M135i xdrive PACK PERFORMANCE (10/2019, 165.000 km, Benzina, 6,8 l/100 km comb.): Prezzo non specificato.
  • BMW 118d MSport auto (05/2025, 9.314 km, Diesel): Prezzo non specificato.
  • BMW 118 Serie 1 F70 118d MSport Pro auto (02/2025, 15.555 km, Diesel): Prezzo non specificato.
  • BMW 118d MSport Pro (02/2025, 18.600 km, Diesel, 4,5 l/100 km comb.): Prezzo non specificato.
  • BMW 120 120I M-SPORT 156 CV C.AUTOMATICO NAVI CARPLAY (11/2024, 19.500 km, Elettrica/Benzina): Prezzo non specificato.
  • BMW 118i M Sport (04/2019, 96.850 km, Benzina, 6,0 l/100 km comb.): Prezzo non specificato.
  • Novità BMW 118 118i 5p. Msport VIRTUAL (12/2023, 16.500 km, Benzina, 5,7 l/100 km comb.): Prezzo non specificato.
  • BMW 116 116d 5Pt M-Sport Steptronic (07/2020, 68.700 km, Diesel): Prezzo non specificato.
  • BMW 120 NEWMODEL VARI COLORI E ALLESTIMENTI (10/2025, 9.300 km, Elettrica/Benzina): Prezzo non specificato.
  • BMW 118i Sport Line LED NAVI VARI COLORI E ALLESTIMENTI (09/2022, 19.500 km, Benzina): Prezzo non specificato.
  • BMW 118 118i Msport 5p auto (04/2019, 116.000 km, Benzina, 5,8 l/100 km comb.): Prezzo non specificato.
  • BMW 118 Serie 1 F40 118i Sport 140cv auto (01/2020, 113.210 km, Benzina, 5,0 l/100 km comb.): Prezzo non specificato.

Tabella riassuntiva modelli e prezzi BMW Serie 1 (esemplificativa)

Il Futuro: Il Ritorno alle Origini?

La quarta generazione della BMW Serie 1, presentata ufficialmente il 4 giugno 2024 e commercializzata a partire dal mese di luglio seguente, mantiene la stessa piattaforma della serie precedente (UKL2) ma è più lunga di circa 4 cm e più alta di 2,5 cm.

Tuttavia, il futuro riserva un colpo di scena per gli appassionati: BMW Serie 1 tornerà alla trazione posteriore nel 2025, abbandonando definitivamente la configurazione a trazione anteriore introdotta nel 2019. La nuova piattaforma Neue Klasse sarà il cuore tecnologico della vettura, portando con sé una rivoluzionaria gamma di motori elettrici di sesta generazione. In un contesto in cui molti concorrenti si ritirano dal segmento delle compatte premium - come Mercedes con la Classe A e Audi con A1 e Q2 - BMW sceglie di distinguersi.

La decisione di ritornare alla trazione posteriore rappresenta anche una risposta alle critiche dei puristi del marchio, che non avevano mai completamente accettato il passaggio alla trazione anteriore nelle ultime due generazioni. Nonostante i dettagli estetici e le specifiche definitive siano ancora sconosciuti, le basi tecnologiche suggeriscono che la nuova BMW Serie 1 potrebbe ridefinire gli standard del segmento delle compatte premium.

Questo ritorno alle origini è un segnale forte da parte di BMW, che dimostra di voler ascoltare la voce degli appassionati e di voler riaffermare la propria identità sportiva, anche in un'era di transizione verso l'elettrificazione. La nuova Serie 1 con trazione posteriore e motori elettrici di sesta generazione promette di unire il meglio di due mondi: l'emozione della guida tradizionale BMW e l'innovazione della mobilità sostenibile.

Rendering futuristico BMW Serie 1 a trazione posteriore

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