Dacia TCe 90: Approfondimento sul Motore e la sua Evoluzione nei Modelli Dacia

Il motore TCe 90 di Dacia, un'unità a tre cilindri con turbocompressore, rappresenta un pilastro fondamentale nella strategia di "downsizing" del Gruppo Renault, mirata a ridurre consumi ed emissioni senza sacrificare le prestazioni. Questo propulsore, originariamente introdotto in concomitanza con la nuova generazione della Clio e successivamente esteso ad altri modelli, inclusa la gamma Dacia, ha suscitato grande interesse per le sue caratteristiche tecniche e il suo posizionamento sul mercato.

Motore TCe 90 in dettaglio

Origini e Caratteristiche Tecniche del TCe 90

Il motore TCe 90 è un propulsore da 900 cm³ a tre cilindri, dotato di turbocompressore e iniezione diretta di benzina. La casa francese ha dichiarato che questa unità è in grado di "tagliare" i consumi del 25% rispetto a un tradizionale quattro cilindri di pari potenza. Un risultato ottenuto grazie all'adozione di tecnologie all'avanguardia, come una pompa dell'olio a portata variabile e un sistema di fasatura variabile delle valvole, che ne migliorano il rendimento complessivo.

Con una potenza di 90 CV e una coppia di 135 Nm, il TCe 90 è stato progettato per offrire un buon piacere di guida. La Renault ha sottolineato l'erogazione estremamente regolare della coppia su tutto l'arco di utilizzo, con il 90% della coppia disponibile già da 1.650 a 5.200 giri. Questo contribuisce a rendere il motore sufficientemente pronto e vivace, sia in città che su percorsi extraurbani.

A supporto dell'efficienza, il motore TCe 90 è spesso abbinato al sistema Start&Stop, che spegne il motore quando il veicolo è fermo in coda o al semaforo. Sebbene questa funzione sia generalmente apprezzata per il risparmio di carburante, alcune esperienze utente hanno evidenziato un'attivazione talvolta "brusca", suggerendo margini di miglioramento nell'integrazione del sistema.

Il propulsore è stato sottoposto a un rigoroso processo di test, con la casa automobilistica che dichiara ben 800.000 km di prove, un dato che ne sottolinea l'affidabilità e la durabilità nel tempo.

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L'applicazione del TCe 90 nella gamma Dacia: La Sandero e la sua Evoluzione

Il motore TCe 90 ha trovato ampia applicazione nei modelli Dacia, contribuendo in modo significativo al successo del marchio in Italia e in Europa. La Sandero, in particolare, è un modello chiave che ha beneficiato di questo propulsore. Nel nostro Paese, nel 2016, sono state immatricolate 52.253 vetture Dacia, con un aumento di oltre l'11% rispetto all'anno precedente, e ben 280 mila auto vendute in dieci anni dall'introduzione delle prime Logan. La Sandero è la city car più venduta in Europa e rappresenta il 32% delle vendite totali di Dacia.

La nuova Sandero, in particolare la versione Stepway, ha subito una profonda evoluzione, che va oltre la semplice adozione di un motore efficiente. Il design è stato rivisto, con il frontale che riprende lo stile della Duster e una maggiore altezza da terra che ne accresce l'aspetto da piccola crossover. Questo rinnovamento estetico si accompagna a un miglioramento degli equipaggiamenti, come la retrocamera (in opzione o di serie a seconda delle versioni) e l'assistenza alle partenze in salita di serie, il tutto mantenendo il prezzo invariato rispetto alla gamma precedente.

Dacia Sandero Stepway in azione

La Prova su Strada della Dacia Sandero Stepway TCe 90

La prova su strada della Sandero Stepway, anche nei vicoli di Napoli, ha evidenziato le qualità di una macchina pratica, robusta e semplice, in grado di offrire un comfort di marcia dignitoso e uno spazio invidiabile, il tutto con un prezzo da utilitaria. Il motore 0.9 TCe 90 CV si è dimostrato all'altezza delle aspettative, essendo sufficientemente pronto e vivace, con una buona coppia in basso che consente di districarsi efficacemente anche nelle situazioni più critiche.

Durante i test, l'erogazione del tre cilindri turbo da 999 cc è stata apprezzata per il suo carattere e il suo guizzo. Il motore è silenzioso, brillante quando necessario, e capace di performance decisamente interessanti. L'utilizzo è molto buono e "tonico" sia ai bassi che ai medi regimi, a partire dai 2000 giri per poi acquisire carattere poco sopra i 3500 giri. L'accelerazione e la ripresa da 60 km/h hanno rivelato una pastosità e una fluidità sorprendenti in diverse situazioni di guida. L'azzeccata rapportatura consente un utilizzo anche con marce alte, nonostante la ridotta cubatura.

Lo sterzo, pur risentendo di un'impostazione "turistica" che lo rende un po' impreciso, beneficia della nuova servoassistenza elettrica, che riduce lo sforzo del 36%, facilitando le manovre e la guida cittadina, anche se a velocità più elevate acquisisce maggiore consistenza. Le sospensioni, sebbene non riescano a filtrare completamente tombini e fondi sconnessi, offrono un buon comportamento. L'impianto frenante è potente e modulabile, con una leggera tendenza ad allungare la frenata, ma nel complesso fornisce una buona risposta.

Interni della Dacia Sandero Stepway

Evoluzione del Design e degli Interni

La nuova Sandero si presenta totalmente rinnovata e decisamente più dinamica. La linea è diventata più "marcata" nelle zone laterali grazie ai passaruota larghi, che accentuano il dinamismo generale. Il parabrezza è più inclinato e il tetto è ora più basso di 1 cm e più spiovente, mentre rimane identica l'altezza dal suolo di 133 cm, ma l'impressione è quella di una Sandero più "piantata a terra".

Il frontale è stato completamente ridisegnato con gruppi ottici a "Y" ad accensione automatica, che garantiscono un fascio luce più profondo del 37% e più ampio del 9%. Altri dettagli estetici e pratici includono nuove maniglie ergonomiche, un comando elettrico del portellone, un diverso design delle portiere e dei retrovisori, tutti accorgimenti volti a migliorare il contenimento del fruscio aerodinamico.

All'interno, l'abitacolo offre un rivestimento in tessuto sul cruscotto e bocchette d'aria con una forma più attuale. L'abitabilità e lo stivaggio dei bagagli sono migliorati, grazie alla panchetta posteriore ripiegabile 1/3-2/3 con una capienza del vano di ben 328 litri. Inoltre, c'è un doppio pannello sul pianale (in base alla versione) e lo spazio per le gambe dei passeggeri aumenta di 42 mm.

I sedili sono più comodi grazie alla regolazione del sedile di guida che può salire fino a 35 mm, mentre il volante può essere regolato in profondità (+/- 25 mm) e in altezza (+/- 2,1°). La leva del cambio è stata accorciata e lo sterzo vanta un'assistenza variabile ed elettrica, che facilita i parcheggi rapidi.

Equipaggiamenti e Sicurezza

La Dacia Sandero, in particolare le versioni più recenti, è ricca di equipaggiamenti di serie e optional. Tra questi troviamo il Media Control, il Media Display con schermo da 8”, il Media NAV con connettività Apple CarPlay e Android (sebbene quest'ultima possa essere talvolta più difficoltosa nel far dialogare sistema e telefono), un supporto per smartphone, una presa USB in plancia, il computer di bordo, i comandi del Cruise Control al volante e l'accensione automatica dei proiettori.

Le versioni più accessoriate offrono anche il freno di stazionamento elettrico, la chiave Keyless Entry, l'accensione automatica dei tergicristalli, l'apertura del bagagliaio dall'interno vettura e, novità assoluta per Dacia, il tetto panoramico.

Sul fronte della sicurezza, spiccano i dispositivi ADAS, l'ESP e il Cruise Control, a cui si aggiungono la frenata automatica di emergenza, il sensore angolo morto, l'assistente al parcheggio e quello della partenza in salita.

La piattaforma modulare CMF, su cui ora nasce la Sandero, introduce importanti novità tecniche. Nonostante le sospensioni anteriori rimangano MacPherson e le posteriori a ruote interconnesse, e non sia prevista la trazione integrale, l'avantreno è stato rinnovato con bracci sospensioni rettangolari e la stabilità è stata nettamente migliorata grazie all'aumento del passo.

Dacia Sandero Streetway con fari a Y

Consumi e Alternative di Motorizzazione

Per quanto riguarda i consumi, la Dacia Sandero Streetway TCe 90 ha registrato valori di 7,7 litri/100 km in città, 6,7 litri/100 km in autostrada e 4,5 litri/100 km in extraurbano. Questi dati riflettono l'attenzione del marchio all'efficienza, pur considerando che in autostrada e a velocità elevate si possono avvertire un po' di rumorosità e fruscii aerodinamici.

Oltre al TCe 90, la gamma Sandero offre altre motorizzazioni. La versione più economica a listino è equipaggiata con un 3 cilindri aspirato da 999 cc per 67 CV e 95 Nm, abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti. La TCe 90, invece, propone il turbo con 90 CV e 160 Nm di coppia, e un cambio manuale a 6 marce o un cambio automatico CVT. Queste differenze si traducono in prestazioni significative: 0-100 km/h in 11,7 secondi e una velocità massima di 178 km/h per la TCe 90, contro i 16,7 secondi e 158 km/h della versione base.

Una valida alternativa per chi cerca l'economia è la variante a GPL. Come sul Duster, offre a gas una mappatura specifica che alza le prestazioni rispetto al benzina. In questo modo, il motore può sfruttare meglio le marce alte (il cambio ha 6 rapporti) e compensare il consumo e le emissioni leggermente maggiori del GPL. Nonostante il consumo dichiarato nel ciclo WLTP sia di 6,9 litri per 100 km contro 5,3 (per la benzina), le emissioni di CO2 si fermano a 106 g/km contro 119. L'autonomia teorica è di quasi 500 km con il serbatoio di GPL da 40 litri effettivi (50 nominali) e altri 900 con quello di benzina da 50 litri.

La scelta di eliminare i motori turbodiesel dalla nuova gamma potrebbe dispiacere a una parte del pubblico, ma le nuove motorizzazioni a benzina e GPL offrono soluzioni efficienti e moderne.

Affidabilità del Motore TCe 90

L'affidabilità del motore TCe 90 è un aspetto che ha destato interesse tra gli utenti. In generale, le lamentele riguardo a problemi di affidabilità su questo propulsore sono poche, soprattutto considerando che nei primi 5 anni di commercializzazione tendono a emergere eventuali "magagne" o errori progettuali.

Testimonianze dirette di proprietari indicano che il motore, se tagliandato regolarmente, non ha dato problemi significativi. Un utente ha riferito di averlo avuto per tre anni su una Clio senza riscontrare difetti. Sebbene l'erogazione possa non essere delle migliori per alcuni, con un ingresso del turbo "abbastanza brusco" e un range di utilizzo "piuttosto ristretto", e i consumi non sempre ottimali, l'assenza di guasti gravi è un indicatore positivo.

Un proprietario di una Dacia Sandero Stepway Prestige 900tce 90cv, con un utilizzo di circa 11.000 km all'anno, ha confermato che è un "buon motore ma per una macchina piccola", capace di mantenere la velocità di crociera in autostrada anche con l'aria condizionata attiva, senza particolari difficoltà. Questi riscontri, pur se aneddotici, suggeriscono una buona solidità strutturale e una progettazione attenta alla durabilità.

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Prezzi e Versioni

La Dacia Sandero Streetway è disponibile in diverse versioni, come Essential e Comfort. La Streetway Essential parte da 10.550 euro, mentre la più ricca versione Comfort attacca a 11.600 euro per la motorizzazione SCe 65. Per la TCe 90, il prezzo di partenza è di 12.700 euro, che salgono a 14.200 euro per la versione con cambio automatico CVT.

Una Sandero in versione full optional, come quella provata, dotata di colorazione Blu Iron (610 euro), cerchi in lega da 16'' Amaris (350 euro), Pack Tecno con sistema keyless, sedile guidatore regolabile in altezza, freno di stazionamento elettrico e vano portaoggetti nel bracciolo (350 euro), clima automatico (250 euro), Media Nav (300 euro), Park City Plus con sensori di parcheggio anteriori e posteriori con retrocamera, sensore angolo cieco e ruota di scorta (250 euro), può raggiungere un prezzo di 15.260 euro.

Per la Stepway, il listino inizia con la 1.0 TCe 90 e il secondo livello, Essential, a 12.600 euro. Questi prezzi rendono la Sandero una proposta estremamente competitiva nel segmento delle utilitarie, offrendo un ottimo rapporto qualità-prezzo anche nelle versioni più accessoriate.

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