Motori Mild Hybrid PSA: Un Approccio Innovativo all'Elettrificazione e il Panorama Attuale

Nel panorama automobilistico contemporaneo, il termine "ibrido" è diventato onnipresente, definendo veicoli dotati di più di una alimentazione, tipicamente un motore termico affiancato da una componente elettrica. Tra le diverse tipologie di auto ibride, le Mild Hybrid (MHEV) si distinguono per la loro crescente popolarità, specialmente in Italia, rappresentando un ponte accessibile verso la mobilità elettrificata. Questi sistemi, pur non consentendo lunghe percorrenze in modalità completamente elettrica come i Full Hybrid o i Plug-In Hybrid, offrono un'efficienza migliorata e una riduzione delle emissioni con un impatto contenuto su costi e peso.

La casa automobilistica cinese Chang'an Motors, ad esempio, durante le Olimpiadi dell'agosto 2008 a Pechino, ha fornito un certo numero di auto a trazione ibrida come taxi per atleti e spettatori, dimostrando l'interesse globale per queste soluzioni.

Il Cuore dell'Efficienza: Come Funziona un Mild Hybrid

Il motore elettrico fornisce una maggiore efficienza sostituendo il motorino di avviamento e l'alternatore con un unico dispositivo che assiste il gruppo propulsore. Questo piccolo propulsore elettrico, nella maggior parte dei casi, non può spingere autonomamente le ruote e fa quasi sempre anche da motorino d’avviamento e da generatore di corrente, sostituendo anche l’alternatore. In questo modo, permette alle automobili con motore termico di essere più ecologiche ed efficienti ma, soprattutto, omologate come automobili ibride. Gli ibridi leggeri non richiedono lo stesso livello di carica della batteria e non raggiungono gli stessi livelli di miglioramento del risparmio di carburante rispetto ai modelli ibridi completi. Tuttavia, rispetto a un veicolo completamente ibrido, gli ibridi leggeri possono offrire alcuni dei vantaggi dell'applicazione delle tecnologie ibride, con una riduzione della penalità in termini di costi e peso sostenuta dall'installazione di una trasmissione ibrida parallela completa.

Schema di funzionamento Mild Hybrid

I sistemi mild hybrid spesso utilizzano un sistema da 36 a 48 volt per fornire l'energia necessaria per il motore di avviamento, nonché una fonte di potenza in modo da compensare il numero crescente di accessori elettronici sui veicoli moderni. Durante la decelerazione, l'energia cinetica del veicolo viene catturata e immagazzinata nella batteria da 48V. In fase di riaccelerazione, questa energia viene rilasciata dal motore elettrico. Il motore elettrico può muovere l'auto da solo per carichi leggeri o integrare il motore a combustione interna per ridurre il consumo di carburante o migliorare le prestazioni. Tutto ciò è ottenuto con un sovrapprezzo piuttosto contenuto rispetto ad una normale auto termica, contenuto spesso entro i 2.000 euro di differenza.

Mild Hybrid nel Tempo: Esempi e Innovazioni Globali

La tecnologia mild hybrid non è una novità assoluta. General Motors, ad esempio, ha avuto tra i suoi ibridi leggeri il Parallel Hybrid Truck (PHT), come la Chevrolet Silverado del 2005-2007. Questo era un camioncino di dimensioni standard con un singolo motore elettrico trifase da 7 kW montato nell'alloggiamento della campana tra il motore e una trasmissione 4L60E convenzionale. Chevrolet è stata in grado di ottenere un miglioramento del 10% sull'efficienza del carburante della città di Silverado spegnendo e riavviando il motore su richiesta e riducendo i carichi parassiti degli accessori.

Sempre General Motors ha offerto numerose auto e SUV equipaggiati con il sistema BAS Hybrid. Il sistema mild hybrid di avviamento alternatore a cinghia (BAS) realizzato da GM utilizza una trasmissione a cinghia per avviare il motore a combustione interna (ICE) attraverso la sua unità motore-generatore (MGU). Una volta avviato il motore, gestisce il gruppo motore-generatore da 14.5 kW per caricare le batterie. Il sistema ibrido BAS utilizza anche la frenata rigenerativa per ricaricare la batteria da 36 V del sistema e può fornire livelli moderati di assistenza in trazione.

Honda ha proposto l'Integrated Motor Assist (IMA), che collega direttamente un motore DC senza spazzole tra il volano e il cambio differenziale, fornendo sia assistenza durante l'accelerazione, sia rigenerazione durante la marcia per inerzia / frenata. Questo sistema è stato prodotto in varie tensioni e potenze, come dettato dalle dimensioni e dal peso dell'applicazione del veicolo.

Anche i costruttori giapponesi hanno esplorato i mild hybrid. La Toyota vendette una versione ibrida delicata della Toyota Crown a partire dal 2002, per il solo mercato interno giapponese. Il risparmio di carburante è stato aumentato rispetto all'unità benzina 3.0 standard a 6 cilindri. Suzuki produce i modelli Ignis, Swift e Baleno con tecnologia SHVS integrata nel 2016 su una nuova piattaforma per auto. Tutti questi esempi dimostrano la versatilità e l'evoluzione di questa tecnologia nel corso degli anni.

La Diffusione dei Mild Hybrid in Italia: Un Fenomeno di Mercato

Tra le vetture ibride, le auto Mild Hybrid sono le più popolari e amate in Italia. Si fa presto a dire “ibrido”. Questa parola, per decenni rimasta defilata nel mondo dell’auto, è oggi la più utilizzata e inflazionata in tutto il mondo, e soprattutto in Europa. La definizione da dizionario è presto detta: dicasi ibrida un’automobile dotata di più di una alimentazione. Nel linguaggio comune, le auto ibride sono quelle che utilizzano un motore termico, benzina o Diesel che sia, e una componente elettrica. Proprio l’importanza della parte elettrica va a definire le tre tipologie principali di auto ibride: le auto Mild Hybrid, le Full Hybrid e le Plug-In Hybrid. Sono proprio le prime, le auto Mild Hybrid, a rappresentare la tipologia di automobile ibrida più popolare in Italia.

Le auto ibride sono, negli ultimi anni, le più vendute in Italia, e le Mild Hybrid sono le più amate nel Bel Paese. Secondo i dati UNRAE del 2024, ad esempio, le vetture ibride hanno totalizzato il 43,5% delle vendite; all’interno delle ibride, invece, sono le Mild Hybrid a prendersi lo scettro di motorizzazione più popolare, con il 28,4% di quota di mercato. Questo successo è dovuto al fatto che le auto Mild Hybrid sono le più semplici, economiche e diffuse, e le più simili alle classiche auto termiche benzina o Diesel. Al “solito” motore benzina o a gasolio, infatti, si affianca un piccolo motore elettrico da qualche decina di CV. Questo piccolo propulsore elettrico è accoppiato ad una batteria molto compatta, che non permette (se non in pochi sistemi) di percorrere più di qualche decina di metri in elettrico.

Grafico quote di mercato ibridi Italia

La Risposta di Stellantis: Il Sistema PEUGEOT HYBRID 48V

Il 2023 è stato l'anno della piena elettrificazione per PEUGEOT, grazie all’introduzione in gamma di nuovi modelli e nuove tecnologie. Tra queste, il nuovo sistema HYBRID, progettato da Stellantis, che sarà proposto sui SUV PEUGEOT 3008 e 5008, prima di essere esteso ad altri modelli della gamma del Leone. Con la tecnologia ibrida a 48V, PEUGEOT ha ampliato la sua offerta elettrificata, rispondendo alle esigenze della mobilità moderna per offrire performance ed efficienza, senza rinunciare alla longevità. I motori ibridi di nuova generazione incorporano il 40% di nuovi componenti, tra cui una catena di distribuzione che sostituisce la cinghia, garantendo una maggiore robustezza. Allo stesso tempo, l'efficienza termica del motore è ottimizzata nel rispetto delle norme ambientali.

Secondo Benoit Trémeau, responsabile della progettazione di veicoli ibridi a 48V di Stellantis, questo sistema consente di guidare in modo più efficiente, sfruttando al massimo i momenti solitamente persi su un veicolo con motore a combustione convenzionale. Questo nuovo sistema Hybrid 48V è la soluzione ideale per chi è alla ricerca di vetture di ultima generazione con consumi bassi ed un primo approccio all’esperienza elettrica, con il costo di una vettura Diesel, in particolare su percorsi urbani e suburbani.

Architettura e Componenti del Sistema 48V

Il sistema PEUGEOT HYBRID 48V è composto da un motore a benzina PureTech di nuova generazione da 136 CV, un nuovissimo motore a benzina 1.2 L PureTech a 3 cilindri da 136 CV, appositamente sviluppato per un'integrazione ottimale con l'ibridazione. Questo è abbinato a un nuovo cambio elettrificato a doppia frizione a 6 rapporti e-DCS6, appositamente progettato per le motorizzazioni ibride, che integra un motore elettrico. Il motore elettrico sincrono a magneti permanenti, integrato nel cambio, sviluppa una potenza di picco di 21 kW (28 CV) e una coppia di 55 Nm. Consente di muovere il veicolo in modalità 100% elettrica quando si richiede poca potenza all’auto e aiuta così a ridurre ulteriormente i consumi. L'intero sistema è collegato a una piccola batteria da 48 V posta sotto il sedile anteriore sinistro. La batteria agli ioni di litio da 48V ha una capacità lorda di 0,898 kWh e una capacità disponibile di 0,432 kWh. Questo motorino di avviamento alimentato a 48 V garantisce il riavvio del motore termico tramite l’utilizzo della cinghia dei servizi. I modelli PEUGEOT 3008 e 5008 integrano due reti elettriche: una rete a bassa tensione da 12V per alimentare gli equipaggiamenti della vettura e una rete ad alta tensione da 48V per alimentare il sistema ibrido. L'energia elettrica è prodotta esclusivamente dal motore elettrico da 48V.

Peugeot 3008 Hybrid 48V | Ibrido "intermedio", né mild né full. Da 37.500 euro...

Benefici Operativi e Riduzione dei Consumi

Grazie a una batteria che si ricarica durante la guida, questa tecnologia offre una coppia supplementare a bassi regimi e una riduzione del consumo di carburante fino al 15%. Questo risparmio si ottiene soprattutto in città (- 2,5 l/100 km) e su strada extraurbana (-0,7 l/100 km), mentre il consumo autostradale rimane invariato. Le emissioni di CO2 sono contenute in 126 g CO2/km sul 3008 e da 128 g CO2/km sul 5008. In pratica, con 3008 HYBRID le emissioni di CO2 sono ridotte del 15% ed è possibile guidare in elettrico per più del 50% di tempo in città. La tecnologia Hybrid 48V è perciò economicamente vantaggiosa rispetto al Diesel ed evita le restrizioni di accesso alle aree urbane. In fase di decelerazione, il motore elettrico funge da generatore e ricarica la batteria da 48V del sistema ibrido. Il motore elettrico funge anche da supporto in fase di accelerazione, fornendo potenza aggiuntiva per il recupero dinamico. Tutti questi vantaggi si ottengono senza doversi preoccupare della ricarica, che avviene automaticamente durante le fasi di rigenerazione.

Quando la carica della batteria lo consente, il sistema Hybrid permette di partire, effettuare manovre (ad esempio per parcheggiare) e guidare a bassa velocità nel traffico intenso in modalità 100% elettrica. Quando il guidatore vuole accelerare da bassa velocità, il motore elettrico fornisce una coppia aggiuntiva con un boost temporaneo che si somma alla spinta del motore termico sovralimentato. In questo modo, si evita di scalare e si ottiene un maggiore comfort con adeguata prontezza alla guida.

L'Esperienza di Guida Quotidiana

In pratica, l'esperienza di guida è invariata rispetto a quella di un veicolo a combustione. In città, invece, è possibile adottare uno stile di guida adattato che massimizzerà le fasi a zero emissioni. In città è possibile raggiungere fino al 50% di guida elettrica. Tutto quello che si deve fare è premere il pedale dell'acceleratore con parsimonia durante l'avvio o la ripartenza e anticipare ostacoli e altri rallentamenti utilizzando il freno rigenerativo per fare a meno dei freni durante la ricarica della batteria da 48 V. Giocando, in particolare mettendo a punto il proprio stile di guida grazie ai flussi di energia indicati sul PEUGEOT i-Cockpit, si può risparmiare fino al 15% di carburante in media e addirittura fino al 30% in città. Qualunque sia il tuo stile di vita, l'ibrido a 48 V si adatterà a te. Dai viaggi brevi a quelli lunghi, ti assicurerà automaticamente di consumare meno. I modelli PEUGEOT dotati del nuovo motore Hybrid 136 e-DCS6 dispongono di un display specifico per monitorare questi flussi.

L'Elettrificazione della Peugeot 208 Hybrid

La Peugeot 208 Hybrid segna un passo fondamentale nell’elettrificazione della compatta francese per il 2026. Questa versione Mild Hybrid (MHEV) è stata progettata per chi desidera ridurre i consumi senza stravolgere le proprie abitudini di guida, integrando un motore a benzina PureTech con un sistema elettrico a 48V perfettamente fuso nella trasmissione. Il segreto dell’efficienza di questa vettura risiede nella combinazione tra il propulsore termico e un’unità elettrica di supporto. Il motore 1.2 PureTech turbo a tre cilindri (disponibile con potenze di 100 o 136 CV) garantisce leggerezza ed elasticità, mentre il sistema a 48 Volt recupera energia durante le decelerazioni per stoccarla in una piccola batteria agli ioni di litio. A differenza dei sistemi ibridi tradizionali, il motore elettrico è integrato direttamente nel nuovo cambio a doppia frizione eDCS6. Questa architettura permette alla 208 Hybrid di supportare il motore termico nelle fasi critiche di partenza e accelerazione, arrivando persino a consentire brevi tratti in modalità 100% elettrica durante le manovre o nel traffico lento.

Peugeot 208 Hybrid

La vera rivoluzione meccanica è rappresentata dalla trasmissione eDCS6. Rispetto ai precedenti cambi automatici EAT8 o ai manuali, questa unità elettrificata offre cambi di marcia più rapidi e una gestione intelligente dei flussi energetici. L’assetto poggia sulla collaudata piattaforma CMP, che assicura un ottimo assorbimento delle asperità cittadine senza rinunciare alla precisione di guida sui percorsi extraurbani. Nell’utilizzo quotidiano, l’esperienza è estremamente fluida. In città, il conducente beneficia di avviamenti silenziosi e del supporto elettrico nelle ripartenze frequenti. In autostrada, la sesta marcia permette di viaggiare a regimi contenuti, mentre il sistema MHEV interviene con un “boost” di coppia durante i sorpassi per ridurre lo sforzo del motore a benzina. All’interno del celebre Peugeot i-Cockpit, tutto è sotto controllo: il display digitale mostra in tempo reale lo stato di carica della batteria e i flussi di energia, rendendo la guida efficiente un processo del tutto automatico.

Passare alla tecnologia Hybrid 48V garantisce un risparmio tangibile. La Peugeot 208 Hybrid dichiara consumi medi WLTP tra 4,5 e 4,8 l/100 km, un netto miglioramento rispetto ai circa 5,8 l/100 km delle precedenti versioni solo benzina. Ipotizzando una percorrenza di 10.000 km annui, il risparmio stimato sul solo carburante è di circa 200 €, a cui si aggiungono benefici indiretti come la riduzione delle emissioni di CO2, potenziali agevolazioni sul bollo auto (secondo le normative regionali) e un accesso semplificato alle zone a traffico limitato (ZTL) di molte città italiane. Scegliere la Peugeot 208 Hybrid nel 2026 significa puntare su un’auto equilibrata che non richiede ricariche esterne ma offre i vantaggi della mobilità elettrificata.

Visione Futura di Peugeot sull'Elettrificazione

Con l'obiettivo di diventare un Brand 100% elettrico entro il 2030, PEUGEOT continua a elettrificare la sua gamma, rendendola sempre più efficiente e adatta alle nostre esigenze. È il caso della tecnologia Hybrid 48V, una novità inaugurata su 3008 e su 5008. Questo sistema sarà poi disponibile su tutti i veicoli della gamma, sostituendo i motori automatici a benzina. È il primo passo ideale verso l'elettrificazione, emettendo meno CO2. Con questo nuovo motore, PEUGEOT offre un'ibridazione leggera, progettata per unire piacere di guida, risparmio di carburante e comodità d'uso. Si tratta di un primo passo verso l'elettrificazione. Questa soluzione elettrificata fa parte di una visione della mobilità in cui prestazioni, sostenibilità e rispetto per l'ambiente convivono armoniosamente.

Se si desidera guidare al 100% in elettrico per più tempo di quanto consentito dalla tecnologia ibrida a 48 V, il passo successivo è l'ibrido plug-in. PEUGEOT offre già motorizzazioni con un'autonomia fino a 65 km a zero emissioni sulla sua attuale 3008. Questa autonomia significa che la maggior parte delle persone può fare a meno della benzina per brevi spostamenti quotidiani, soprattutto per andare al lavoro, dove le aziende offrono soluzioni di ricarica.

Panorama dei Modelli Mild Hybrid: Le Migliori Proposte (2026)

Nel 2026 i modelli di auto Mild Hybrid sono diffusi su tutti i segmenti, dalle piccole citycar alle vetture da famiglia, passando per SUV, ammiraglie e fuoristrada. Listino alla mano, infatti, sono oltre 160 modelli disponibili con motorizzazioni Mild Hybrid, tra benzina, Diesel e non solo. Abbiamo scelto 5 tra i migliori modelli di auto Mild Hybrid 2026 sul mercato, adatti a tutte le tasche e che si sono fatti notare per efficienza e piacevolezza di utilizzo.

Analizzando i cinque modelli in ordine puramente alfabetico, partiamo da una delle novità più interessanti degli ultimi anni, la Citroen C3 1.2 Hybrid. “Gemella” della FIAT Grande Panda, la C3 è realizzata sulla piattaforma Smart Car, un pianale semplice e leggero che permette di avere, a prezzi contenuti, un’auto di dimensioni interessanti (è lunga 4,02 metri), spazio generoso per quattro persone e per i relativi bagagli (310 litri) e un abitacolo semplice, razionale ma completo di tutto quello che serve. Sotto il cofano, spicca il sistema “Middle Hybrid” del Gruppo Stellantis, formato dal 1.2 tre cilindri turbo con distribuzione a catena da 100 CV, da un motore ibrido da 28 CV e dal cambio automatico doppia frizione e-DSC6 a sei rapporti. Piuttosto vivace (0-100 km/h in 11,0 secondi) e parca nei consumi, la C3 Hybrid rappresenta la porta d’accesso ai modelli ibridi del Gruppo Stellantis: il motore 1.2 Hybrid, infatti, parte dalla C3 e arriva fino ai SUV di grandi dimensioni come Peugeot 3008 e Opel Grandland.

Non può mancare un altro modello di gran successo in Italia, la Dacia Duster. Tra i modelli di auto Mild Hybrid 2026, la Duster si distingue per due caratteristiche interessanti: il semplice (ma efficace) sistema Mild Hybrid e la possibilità di offrire anche la trazione integrale. Solamente le Suzuki Ignis, Swift e Vitara sono in grado di offrire, sotto i 30.000 euro, la combinazione di trazione integrale e sistema ibrido leggero. Sotto il cofano, la Dacia Duster 1.2 TCe 48 V è spinta da un moderno 1.2 tre cilindri turbo da 130 CV e 230 Nm di coppia, affiancato da un piccolo motore elettrico e sistema ibrido a 48 V. Disponibile unicamente con cambio manuale a 6 marce, la 1.2 TCe 48 V è disponibile sia a trazione anteriore che, soprattutto, in versione 4x4, con trazione integrale a controllo elettronico capace di prestazioni discrete su asfalto (0-100 km/h in 11,0 secondi) e ottime credenziali in offroad.

Non può mancare la bestseller assoluta del mercato italiano, la FIAT Panda Hybrid. La versione ibrida leggera del mitico “Pandino” è stata lanciata nel 2020 per modernizzare e rendere più efficiente la terza generazione della Panda, la 319, lanciata nel 2012. Al posto del mitico 1.2 Fire, infatti, sotto il cofano trova posto un più moderno 1.0 tre cilindri aspirato della famiglia FireFly, dotato di 70 CV e affiancato da un piccolo motore da 5 CV che fa anche da alternatore e motorino d’avviamento. Capace di prestazioni discrete (0-100 km/h in 13,9 secondi) e consumi contenuti (20,0 km/l nel ciclo WLTP), a livello estetico è la “solita” Panda, con linee squadrate e tondeggianti, cinque porte, quattro o cinque posti e dimensioni da vera cittadina (è lunga 3,69 posti).

Kia Sportage Mild Hybrid

Non ci sono solamente automobili piccole, economiche e a benzina tra le auto Mild Hybrid 2026. Tantissime, infatti, sono le Case che hanno scelto di dotare le loro automobili di motori Diesel Mild Hybrid, capaci quindi di unire l’efficienza delle automobili a gasolio con l’”aiutino” elettrico. Uno dei modelli più apprezzati in Italia di questa speciale tipologia è la Kia Sportage 1.6 CRDi 48 V, ovvero la versione Mild Hybrid Diesel di uno dei SUV più venduti. Lunga 4,52 metri, la Sportage è caratterizzata da uno stile molto personale sia all’esterno, dove le linee tese e le soluzioni originali ne caratterizzano l’aspetto, che all’interno, dove la tecnologia si combina bene con l’ergonomia (comodo il pannello touch configurabile per comandare clima e infotainment) e con lo spazio generoso per i passeggeri e il bagagliaio (526 litri per la Diesel). Sotto il cofano, invece, trova posto il 1.6 quattro cilindri CRDi da 136 CV, disponibile con cambio manuale e automatico e con trazione anteriore o integrale. La versione Mild Hybrid è l’unica disponibile a gasolio, con prestazioni tranquille (0-100 km/h in 11,4 secondi per la 2WD) e consumi contenuti (20,6 km/l WLTP).

Concludiamo con una vera stradista, la Mercedes-Benz Classe C. La sesta generazione della berlina media della Stella (la settima contando la capostipite 190) è oggi disponibile unicamente con motorizzazioni elettrificate, Mild e Plug-In Hybrid. Tra le diverse proposte, però, la C 200 d è la versione più efficiente a listino. Sotto il cofano, infatti, troviamo il 2.0 quattro cilindri turbodiesel da 163 CV, con trazione posteriore e cambio automatico a 9 marce. Questo motore, unito al sistema ibrido leggero da 20 CV, permette di ottenere consumi di rilievo (22,7 km/l WLTP), prestazioni vivaci (0-100 km/h in 7,7 secondi) e un’autonomia di oltre 900 km con un pieno. Il tutto guadagna ulteriore risalto se si pensa alle dimensioni e alla raffinatezza della berlina della Stella. Lunga 4,75 metri, sebbene sia la porta d’accesso alle berline a trazione posteriore di Stoccarda, la Classe C W206 è filante ed elegante fuori, mentre all’interno unisce bene tecnologia, ricercatezza estetica e spazio. Come per tutte le ultime Mercedes, però, è necessario sceglierla con tanti optional per ottenere il massimo a livello di materiali, tecnologia e ricercatezza.

Analisi dei Costi: I Prezzi delle Auto Mild Hybrid (2026)

I prezzi delle auto Mild Hybrid 2026 sono a dir poco variegati tra le decine di modelli disponibili a listino.

La FIAT Panda Hybrid parte da 15.900 euro in versione base, priva di radio, vetri elettrici posteriori e Cruise Control. Per avere una dotazione migliore, invece, si può passare alla più ricca Pandina, che offre l’estetica delle vecchie versioni Cross, dettagli gialli sparsi per la vettura, Cruise Control, infotainment più moderno e mantenitore di corsia, ad un prezzo di 18.900 euro.

Molto interessante, poi, la Citroen C3 1.2 Hybrid. Se la versione base, la You, con motore termico da 100 CV parte da circa 15.300 euro, la C3 Hybrid è proposta con le motorizzazioni You Plus e Max, con un prezzo rispettivamente di circa 20.500 e 22.500 euro. Rispetto alla base, priva di qualsiasi tipo di sistema di intrattenimento interno (è tutto demandato al proprio smartphone, da agganciare ad un supporto al centro della plancia), le You Plus e Max hanno un moderno e veloce display da oltre 10 pollici di serie.

Nella gamma Mild Hybrid, la Dacia Duster parte da 22.900 euro in versione Expression con trazione anteriore. La declinazione a trazione integrale, invece, costa circa 3.500 euro in più a parità di allestimento, con la versione più abbordabile, la Expression, offerta a 26.400 euro. La ricca Extreme, invece, arriva a 27.900 euro, ma ha clima automatico, navigatore, cerchi da 18 pollici, cruise control, vetri scuri e fari a LED.

Più costosa, ma anche più ricercata, è la Kia Sportage. In versione 1.6 CRDi 48 V, infatti, il C-SUV coreano parte da poco meno di 35.000 euro: l’allestimento base, il Business, ha già una buona dotazione, completa di fari full LED, Cruise Control, infotainment con schermo da 12,3 pollici con Apple CarPlay e Android Auto, sensori di parcheggio anteriori e posteriori e fari full LED.

Conclude, infine, la Mercedes-Benz C 200 d, la più costosa tra le vetture viste oggi. La versione d’accesso, la Advanced, parte da poco meno di 55.000 euro, e non ha una dotazione “da sogno” (non è di serie il Cruise Control Adattivo, ad esempio). Le più ricche AMG Line Advanced e Premium costano di più, con quest’ultima che arriva a 62.500 euro. Se si desiderano, però, gli interni in radica, il clima quadrizona, il Cruise Control Adattivo, le sospensioni a controllo elettronico e gli interni in pelle è necessario attingere dall’enorme lista degli optional, con esemplari che possono superare di slancio i 70.000 euro.

Comprendere l'Ibrido: Mild, Full e Plug-in a Confronto

Negli ultimi anni, il settore automobilistico ha visto un crescente interesse verso i veicoli ibridi, grazie alla loro capacità di combinare l’efficienza dei motori a combustione interna con la tecnologia elettrica. Tuttavia, non tutti i veicoli ibridi sono uguali.

Un veicolo ibrido è dotato di un motore a combustione interna e di un motore elettrico, che lavorano insieme per ottimizzare l’efficienza del carburante e ridurre le emissioni. Questi veicoli possono funzionare sia con il motore a benzina che con quello elettrico, a seconda delle condizioni di guida. Ad esempio, in situazioni di traffico urbano, il motore elettrico può essere utilizzato per muoversi a basse velocità, mentre il motore a combustione entra in funzione quando è necessaria maggiore potenza. Questo sistema consente di risparmiare carburante e di ridurre l’impatto ambientale.

Passando al Mild Hybrid, questa tecnologia rappresenta una versione semplificata dell’ibrido tradizionale. Un veicolo mild hybrid è dotato di un motore a combustione interna che è supportato da un piccolo motore elettrico. Tuttavia, a differenza dei veicoli ibridi completi, i mild hybrid non possono funzionare esclusivamente con energia elettrica, ma possono recuperare energia durante la frenata, immagazzinandola in una batteria per un uso successivo. Questo tipo di tecnologia è spesso più economica e leggera rispetto ai veicoli ibridi completi, rendendola un’opzione interessante per chi cerca un miglioramento dell’efficienza senza un investimento eccessivo.

Confronto tipologie ibride

Infine, abbiamo il Full Hybrid. Questi veicoli sono progettati per funzionare in modo indipendente sia con il motore elettrico che con quello a combustione interna. A differenza dei mild hybrid, i full hybrid possono percorrere distanze significative utilizzando solo l’energia elettrica, rendendoli ideali per la guida in città, dove le fermate e le ripartenze sono frequenti. Il sistema di propulsione ibrido completo è in grado di gestire in modo autonomo il passaggio tra i due motori, ottimizzando l’efficienza in base alle condizioni di guida. Inoltre, i full hybrid tendono ad avere batterie più grandi rispetto ai mild hybrid, il che consente una maggiore autonomia in modalità elettrica.

Se si desidera un veicolo che possa funzionare in modo completamente elettrico per brevi tragitti, un full hybrid potrebbe essere la scelta giusta. D’altra parte, se si sta cercando un’opzione più economica che migliori l’efficienza del carburante senza richiedere una ricarica frequente, un mild hybrid potrebbe essere più adatto.

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