"Gli Struzzi", NTSF:SD:SUV:: e "Un'Estate in Nero": Tra Editoria, Commedia e Cronaca Nera

L'intreccio tra il mondo dell'editoria, le produzioni televisive e la cronaca può spesso rivelare connessioni inaspettate, anche quando i soggetti sembrano distanti. Questo articolo esplora tre universi apparentemente separati - la storica collana Einaudi "Gli Struzzi", la serie comica "NTSF:SD:SUV::" e recenti eventi di cronaca legati all'espressione "nero" e "due figli" nel contesto di una commedia e di un SUV - per dipingere un quadro variegato di come queste tematiche si manifestano nel panorama culturale e sociale.

Copertine di libri Einaudi della collana

"Gli Struzzi": Un Viaggio Editoriale Attraverso i Decenni

"Gli Struzzi" è una rinomata collana della casa editrice Einaudi, fondata nel 1970. Il nome della collezione deriva dal simbolo della casa editrice torinese, uno struzzo che morde un chiodo, un'immagine iconica che ne ha accompagnato la storia.

Nascita e Propositi Iniziali

Al loro primo apparire, "Gli Struzzi" ebbero l'intento di presentare in edizione tascabile il meglio delle opere già presenti nel catalogo Einaudi. Questo includeva una vasta gamma di generi: dai classici alla narrativa, dalla poesia al teatro contemporanei fino alla memorialistica. L'obiettivo principale era di rendere queste opere accessibili a un pubblico più vasto grazie al prezzo contenuto, una strategia simile a quella adottata dagli Oscar Mondadori e dalla Biblioteca Universale Rizzoli. La collana fu, in un certo senso, un precursore degli Einaudi Tascabili, che sarebbero stati varati alla fine degli anni Ottanta.

Opere Emblematiche e Successi Editoriali

La prima opera a essere pubblicata negli Struzzi fu "Il maestro e Margherita" di Michail Bulgakov, un titolo che da solo testimonia l'ambizione e la qualità della collana. Tuttavia, "Gli Struzzi" non si limitarono a riproporre opere già edite; vennero pubblicate all'interno della collana anche opere originali. Un esempio eclatante fu quello di Elsa Morante, la quale insistette affinché il suo romanzo "La Storia" uscisse direttamente negli Struzzi, riscuotendo un clamoroso successo di vendite. Questo caso dimostra la fiducia riposta nella collana come veicolo per nuove pubblicazioni di grande impatto.

Caratteristiche Grafiche e Evoluzione

I volumi della collana, di colore bianco - il classico dell'Einaudi - presentavano una veste grafica distintiva. In alto a sinistra, il simbolo della casa editrice era seguito dal nome e dal numero della collana. Al centro, erano riportati il nome dell'autore, il titolo dell'opera, un'immagine rappresentativa e il nome "Einaudi".

Negli anni Duemila, la spinta originale che aveva animato la collana si affievolì. "Gli Struzzi" venne utilizzata per pubblicare saggi, per lo più di attualità, fino alla sua sospensione, avvenuta nel 2009. Questa fase riflette un cambiamento nel panorama editoriale e nelle strategie della casa editrice.

La Rinascita della Collana

Nel settembre 2021, la collezione ha ripreso le pubblicazioni, segnando un nuovo capitolo nella sua storia. La rinascita è stata diretta da Ernesto Franco e ha visto la realizzazione di un nuovo progetto grafico curato da Ugo Nespolo. La nuova serie ha ripreso la numerazione da 1, indicando un netto rinnovamento e una prospettiva per il futuro.

Alcuni dei Titoli Pubblicati

La vasta produzione della collana include opere di grande rilevanza letteraria e culturale. Tra i titoli più significativi figurano:

  • "Orlando furioso" di Ludovico Ariosto, raccontato da Italo Calvino.
  • "Gerusalemme liberata" di Torquato Tasso, raccontata da Alfredo Giuliani.
  • "I capolavori di Brecht".
  • Aleksandr Isaevič Solženicyn, "Una giornata di Ivan Denisovič. La casa di Matrjona".
  • Antonio Gramsci, "Lettere dal carcere".
  • "Le mille e una notte".
  • Michele Pantaleone, "Mafia e politica".
  • Gaio Valerio Catullo, "Le poesie".
  • Felix Greene, "Il nemico".
  • "Le meraviglie del possibile. Antologia della fantascienza".
  • "Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana (8 settembre 1943 - 25 aprile 1945)", a cura di Piero Malvezzi e Giovanni Pirelli.
  • Cesare Pavese, "Vita attraverso le lettere".
  • "La storia dell'arte raccontata da E. H.".
  • "Teatro di Eduardo De Filippo".
  • François Rabelais, "Gargantua e Pantagruele".
  • "I fratelli di Soledad".
  • "Le commedie di Dario Fo" (in diverse edizioni).
  • Giovanni Pirelli, "L'altro elemento".
  • Elsa Morante, "La Storia".
  • Elsa Morante, "Menzogna e sortilegio".
  • "Il teatro italiano" (in vari volumi).
  • Molière, "Saggi e traduzioni di Cesare Garboli. La principessa d'Elide. Tartufo o l'impostore. Don Giovanni o il festino di pietra. Il borghese gentiluomo".
  • Valerio Castronovo, "Giovanni Agnelli".
  • Le commedie di Dario Fo IV: "Vorrei morire anche stasera se dovessi pensare che non è servito a niente" - "Tutti uniti! tutti insieme! Ma scusa, quello non è il padrone?".
  • Nuto Revelli, "Il mondo dei vinti. Testimonianze di vita contadina. I. Introduzione. La pianura. La collina. II. La montagna.".
  • Giuliana Saladino, "Terra di rapina".
  • Maurizio Chierici, "Malgrado le amorevoli cure".
  • Vittorio Emiliani, "L'Italia mangiata".
  • Cesare Medail, "Sotto le stellette".
  • Alberto Papuzzi, "Portami su quello che canta".
  • "Colloqui con Marx e Engels".
  • Franco Fortini, "Questioni di frontiera".
  • Silvio D'Arzo, "Penny Wirton e sua madre".
  • Lidia Beccaria Rolfi e Anna Maria Bruzzone, "Le donne di Ravensbruck".
  • Gertrude Stein, "Autobiografia di Alice Toklas".
  • Boris Vian, "Teatro". Introduzione di Guido Davico Bonino.
  • Simone de Beauvoir, "Memorie d'una ragazza per bene".
  • Simone de Beauvoir, "L'età forte".
  • Simone de Beauvoir, "A conti fatti".
  • Giorgio Manzini, "Indagine su un brigatista rosso".
  • Roberto Denti, "I bambini leggono".
  • Gianni Rodari, "La gondola fantasma. Gli affari del signor Gatto".
  • Marcel Proust, "Alla ricerca del tempo perduto". Nuova edizione a cura di Mariolina Bongiovanni Bertini, con volumi come "La strada di Swann", "All'ombra delle fanciulle in fiore", "I Guermantes", "Sodoma e Gomorra", "La fuggitiva" e "Il Tempo ritrovato".
  • Corrado Stajano, "Africo".
  • Ugo Foscolo, "Storia della letteratura italiana per saggi".
  • Pier Paolo Pasolini, "Ragazzi di vita".
  • Italo Calvino, "Una pietra sopra".
  • Albert Einstein, "Il lato umano".
  • Roland Barthes, "La camera chiara".
  • Primo Levi, "La ricerca delle radici".
  • Pier Paolo Pasolini, "La nuova gioventù".
  • Jean-Henri Fabre, "Ricordi di un entomologo".
  • Tonino Casula, "Tra vedere e non vedere".
  • Alfred Döblin, "Novembre 1918".
  • Leonardo Sciascia, "La corda pazza".
  • Joseph Conrad, "Vittoria".
  • Bertold Brecht, "Diari 1920-1922".
  • Gianni Rodari, "Giochi nell'Urss".
  • Nuto Revelli, "L'anello forte".
  • "Comandante ad Auschwitz".
  • "Liriche cinesi (1753 a. C. - 1278 d.)".
  • Angelo Ara e Claudio Magris, "Trieste".
  • José Maria Eça de Queiroz, "Il Mandarino".
  • Carlo Dossi, "L'altrieri".
  • Ernst T. A.".
  • Le commedie di Dario Fo (con Franca Rame).
  • Joris-Karl Huysmans, "Controcorrente".
  • Isidore Ducasse conte di Lautréamont, "I canti di Maldoror. Poesie".
  • Marcello Argilli, "Gianni Rodari".
  • Michel Schneider, "Glenn Gould. Piano solo".
  • "Langhe".
  • "Storie americane di guerra".
  • "Lettere da Kharkov".
  • Amedeo Poggi e Edgar Vallora, "Mozart".
  • Marinella Pregliasco, "Antilia".
  • Mugnier, "Mondanità e religione".
  • Martin S.".
  • Ermanno Rea, "L'ultima lezione".
  • Giuseppe Fiori, "Uomini ex".
  • Mark Twain, "N 44".
  • Alejo Carpentier, "L'arpa e l'ombra".
  • "I lirici corali greci".
  • Henry James, "La lezione dei maestri".
  • Anna Frank, "Diario".
  • Agatino Licandro e Aldo Varano, "La città dolente".
  • Nik Cohn, "Broadway".
  • Franco Marcoaldi, "Voci rubate".
  • Simha Guterman, "Il libro ritrovato".
  • Didier Eribon e Ernst H. Gombrich, "Il linguaggio delle immagini".
  • Lino Di Lallo, "Quo lapis?".
  • Paolo Volponi e Francesco Leonetti, "Il leone e la volpe".
  • Amedeo Poggi e Edgar Vallora, "Beethoven".
  • Lidia Beccaria Rolfi, "L'esile filo della memoria".
  • Helen Lewis, "Il tempo di parlare. Sopravvivere nel lager a passo di danza".
  • Franco Venturi, "Lotta per la libertà".
  • Alessandro Natta, "L'altra Resistenza".
  • "Il diario di Dawid Sierakowiak".
  • Joe Golan, "La Terra Promessa".
  • Massimo Razzi, "Il re delle "bionde"".
  • Giuseppe Fiori, "Una storia italiana".
  • Amedeo Poggi e Edgar Vallora, "Brahms".
  • Luigi Einaudi, "Diario dell'esilio".
  • Le commedie di Dario Fo. XII: "Non si paga! Non si paga!" - "La marijuana della mamma è la più bella" - "Dio li fa e poi li accoppa" - "Il braccato" - "Zitti! Stiamo precipitando!" - "Mamma!".
  • Le commedie di Dario Fo (con Franca Rame). XIII: "L'eroina" - "Grasso è bello!" - "Sesso?".
  • "Gramsci a Roma, Togliatti a Mosca".
  • Massimo Mila, "Argomenti strettamente famigliari".
  • Christopher R. Browning, "Uomini comuni".
  • Giuseppe Fiori, "Casa Rosselli".
  • Cesare Segre, "Per curiosità".
  • Giorgio Boatti, "Piazza Fontana".
  • Ernesto Sábato, "Prima della fine".
  • Melissa Müller, "Anna Frank".
  • Giaime Pintor e Filomena D'Amico, "C'era la guerra".
  • Tilde Giani Gallino, "Famiglie 2000".
  • Agostino Casaroli, "Il martirio della pazienza".
  • Bruno Luverà, "Il dottor H.".
  • Philip Gourevich, "Desideriamo informarla che domani verremo uccisi con le nostre famiglie".
  • Giovanni Fasanella e Claudio Sestieri, con Giovanni Pellegrino, "Segreto di Stato".
  • Valerio Castronovo, "L'eredità del Novecento".
  • Claudio Capriolo e Giorgio Dolza, "Chopin".
  • Marco Revelli, "Oltre il Novecento".
  • Giorgio Boatti, "Preferirei di no".
  • Daniel Cohen, "I nostri tempi moderni".
  • Wolfgang Sofsky, "Il paradiso della crudeltà".
  • Guido Bolaffi, "I confini del patto".
  • Eva Hoffman, "Shtetl".
  • Natalia Ginzburg, "Non possiamo saperlo".
  • Didi Gnocchi, "Odissea Rossa".
  • Giulio Salierno, "Fuori margine".
  • "La bambola e il robottone".
  • Gianni Riotta, "N.Y. Undici settembre".
  • Georges Bensoussan, "L'eredità di Auschwitz".
  • Primo Levi, "L'asimmetria e la vita".
  • Roj Medvedev, "La Russia post-sovietica".
  • Carlo Formenti, "Mercanti di futuro".
  • Joseph. S. Nye jr, "Il paradosso del potere americano".
  • Giuseppe De Rita, "Il regno inerme".
  • Salvatore Settis, "Italia S.p.A.".
  • Alberto Asor Rosa, "La guerra".
  • Giovanni Fasanella e Giuseppe Rocca, "Il misterioso intermediario".
  • Nuto Revelli, "Le due guerre".
  • Milan Rai, "Iraq".
  • Bianca Stancanelli, "A testa alta".
  • Stefano Allievi, "Islam italiano".
  • Lorenzo Verdolini, "La trama segreta".
  • Aldo Grandi, "La generazione degli anni perduti".
  • Murakami Haruki, "Underground".
  • Peter Singer, "One World".
  • Paul Ginsborg, "Berlusconi".
  • "Caro Berlinguer. Note e appunti riservati di Antonio Tatò a Enrico Berlinguer".
  • Malise Ruthven, "Il seme del terrore".
  • Fabio Mini, "La guerra dopo la guerra".
  • Giulio Albanese, "Il mondo capovolto".
  • Luciano Violante, "Un mondo asimmetrico".
  • Carlo Spartaco Capogreco, "I campi del duce".
  • Nerina Dirindin e Paolo Vineis, "In buona salute".
  • Benjamin R. Barber, "L'impero della paura".
  • Anonima, "Una donna a Berlino".
  • Mary Warnock, "Fare bambini".
  • Raghuram G.".
  • Valerio Castronovo, "L'avventura dell'unità europea".
  • Robert Castel, "L'insicurezza sociale".
  • Gian Enrico Rusconi, "Cefalonia".
  • Frano Carlini, "Parole di carta e di web".
  • Marco Bobbio, "Giuro di esercitare la medicina in libertà e indipendenza".
  • Hans Blix, "Disarmare l'Iraq".
  • Mario Vargas Llosa, "La libertà selvaggia".
  • Joseph E. Stiglitz, "I ruggenti anni Novanta".
  • Aldo Bonomi, Massimo Cacciari e Giuseppe De Rita, "Che fine ha fatto la borghesia?".
  • Paul Ginsborg, "Il tempo di cambiare".
  • Jorge Semprún, "Vivrò col suo nome, morirà con il mio".
  • Aldo Naouri, "Padri e madri".
  • Paul Roberts, "Dopo il petrolio".
  • Joseph S. Nye jr, "Soft power".
  • Felicity Lawrence, "Non c'è sull'etichetta".
  • Stephen Chan, "Fuori dal male".
  • Niles Eldredge, "Perché lo facciamo".
  • Maria Nowak, "Non si presta solo ai ricchi".
  • Aldo Bonomi e Enzo Rullani, "Il capitalismo personale".
  • Carlo Petrini, "Buono, pulito e giusto".
  • Bernd Freytag von Loringhoven e François d'Alançon, "Nel bunker di Hitler".
  • "La mia scuola".
  • Marie-France Hirigoyen, "Sottomesse".
  • Massimo Giannini, "Ciampi".
  • Sandro Gerbi e Raffaele Liucci, "Lo stregone".
  • "Laicità".
  • Paul Berman, "Sessantotto".
  • Patrick Radde Keefe, "Intercettare il mondo".
  • Christian Rocca, "Cambiare regime".
  • Daniel Welzer-Lang, "Maschi e altri maschi".
  • Stefano Cammelli, "Ombre cinesi".
  • Marco Damilano, "Il partito di Dio".
  • Giulio Sapelli, "Coop".
  • Joseph E. Stiglitz, "La globalizzazione che funziona".
  • Massimo Nava, "Il francese di ferro".
  • Antonio Galdo, "Fabbriche".
  • Ṭāriq Ramaḍān, "Maometto".
  • Andrei S. Markovits, "La nazione più odiata".
  • Alessandro Giuli, "Il passo delle oche".
  • Alberto Filippi, "Il mito del Che".
  • Elena Loewenthal, "Scrivere di sé".
  • Maurizio Molinari, "Cowboy democratici".
  • Chicco Testa, "Tornare al nucleare?".
  • Roberta Barberini, "Il giudice e il terrorista".
  • Laura Balbo, "Il lavoro e la cura".
  • Giuliano da Empoli, "Canton Express".
  • Roberto Perotti, "L'università truccata. Gli scandali del malcostume accademico".
  • Maria Pace Ottieri, "Raggiungere l'ultimo uomo".
  • Luca Mastrantonio e Francesco Bonami, "Irrazionalpopolare. Da Bocelli ai Suv".
  • Sandro Gerbi e Raffaele Liucci, "Montanelli l'anarchico borghese".

È inoltre da notare che i primi 15 numeri di una serie collaterale sono pubblicati all'interno della collana principale e seguono una doppia numerazione, includendo titoli come "I greci e l'arte di fare i conti" di Giovanni Marginesu, "Il segno rosso del coraggio" di Stephen Crane, "Giù in mezzo agli uomini" di Sergio Luzzatto, "L'istante e la libertà" di Rachel Bespaloff e "Paese dalle ombre lunghe" di Hans Ruesch.

Logo Einaudi

"NTSF:SD:SUV::": Satira e Incompetenza al Servizio della Sicurezza di San Diego

In un contesto completamente diverso, la serie televisiva "NTSF:SD:SUV::" (National Terrorism Strike Force: San Diego: Sport Utility Vehicle::) offre una prospettiva comica e satirica sul genere poliziesco e d'azione. Creata dal comico Paul Scheer, la serie è stata trasmessa per la prima volta negli Stati Uniti su Adult Swim dal 22 luglio 2011 al 13 dicembre 2013, per un totale di 36 episodi ripartiti su tre stagioni. La serie è stata presentata come un "backdoor pilot" durante una serie di false pubblicità televisive pubblicizzate dalla rete durante la trasmissione della prima stagione di "Childrens Hospital".

Il Mondo di "NTSF:SD:SUV::"

"NTSF:SD:SUV::" immagina un mondo costantemente colpito dalla criminalità, dove le minacce terroristiche sono all'ordine del giorno. Persino la sicurezza interna non si sente al sicuro, portando i residenti di San Diego a fidarsi solo dell'omonimo gruppo clandestino di agenti governativi. Questi agenti lavorano insieme per proteggere la città, ma la loro efficacia è tutt'altro che garantita.

Un Team Comicamente Incompetente

Il fulcro della commedia risiede nell'estrema incompetenza del team. I loro metodi di interrogatorio sono discutibili e i casi che risolvono sono assurdi, spesso riguardando criminali ancora più incompetenti di loro. Questi antagonisti provengono da vari paesi come Messico, Canada e Guam, e tentano di attaccare la città con piani ridicoli.

I Protagonisti

Il cast principale include personaggi memorabili:

  • Trent Hauser (stagioni 1-3), interpretato da Paul Scheer e doppiato da Alessandro D'Errico. È l'agente che guida gli NTSF:SD:SUV:: su base giornaliera, nonostante mostri una completa incompetenza e nonchalance nel suo lavoro.
  • Alphonse Bearwalker (stagioni 1-3), interpretato da Brandon Johnson e doppiato da Jacopo Calatroni. È originario dello stato "più settentrionale degli Stati Uniti", metà alascano e metà Inuit.
  • Kove (stagioni 1-3), interpretata da Kate Mulgrew e doppiata da Marina Thovez. È il boss facilmente irritabile e adirato degli NTSF:SD:SUV::. Fuma la pipa, indossa una benda sull'occhio e cerca quotidianamente con la sua squadra di proteggere la città di San Diego e i suoi cittadini dalle minacce terroristiche. Kove è innamorata di Trent, con cui è stata sposata due volte e divorziata altrettante volte, tentando continuamente di riavere il suo ex marito.

Nelle clip originali che funsero da preludio alla serie, fanno già la loro apparizione i protagonisti Trent Hauser, Piper Ferguson, Alphonse Inuit e il Presidente della Marina.

"Un'Estate in Nero" e la Cronaca Nera: Un Filo Conduttore nella Letteratura e nella Vita Reale

L'espressione "nero" evoca spesso scenari di mistero, crimine e oscurità, temi che trovano ampio spazio nella letteratura gialla e nella cronaca. "Un'Estate in Nero" è un invito a immergersi in questo genere, ma l'aggettivo "nero" appare anche in contesti di cronaca reale, a volte con sfumature inquietanti.

Letteratura Gialla e Iniziative Editoriali

Ogni anno, l'iniziativa "UN'ESTATE IN NERO" invita il pubblico a trascorrere il periodo estivo in compagnia di storie avvincenti. Cristina Rava, una delle gialliste italiane più amate, ha scritto un'indagine esclusiva per questa iniziativa. I suoi irresistibili personaggi, Ardelia Spinola e Bartolomeo Rebaudengo, si trovano alle prese con una rapina finita male, promettendo ai lettori suspense e colpi di scena. L'acquisto di libri di case editrici quali Mondadori, Einaudi, Piemme, Sperling & Kupfer, Rizzoli, BUR, Fabbri editori, Lizard o Mondadori Electa per almeno 12€, nel periodo dall'11 luglio al 15 agosto, permette di ricevere "La beffa", rafforzando l'idea che l'estate possa avere "un cuore nero".

La Cronaca: Un Ragazzo e un SUV Sospetto

La cronaca, purtroppo, riporta episodi dove il "nero" assume connotazioni più sinistre e reali. Un incidente inquietante si è verificato a Roma, in zona Selva Candida, quando un 15enne è stato avvicinato da una coppia in un apparente tentativo di adescamento. L'episodio si è verificato di martedì 11 marzo. Erano da poco passate le 6.30 del mattino quando lo studente stava percorrendo il viale di casa nel quadrante nord-ovest della città, dirigendosi alla fermata dell'autobus dove aveva appuntamento con altri due compagni di scuola.

La madre del ragazzo, Lucia (che ha preferito mantenere l'anonimato), ha raccontato che il figlio è stato fermato da due sconosciuti con il pretesto di una informazione. «Dove stai andando? Se vuoi ti portiamo noi a scuola», avrebbero detto. La descrizione degli individui li identifica come entrambi italiani, sui «60/70 anni: lui alto circa 1,80, corporatura robusta e con pochi capelli; la donna, invece, corporatura esile, capelli scuri, corti a caschetto e con occhiali». I due volevano a tutti i costi che il ragazzino salisse sulla loro auto, probabilmente un SUV, data la sua frequente associazione con il trasporto familiare e la mobilità, ma in questo contesto, esso diventa uno strumento di potenziale minaccia. Fortunatamente, il figlio non ha accettato il passaggio, ma l'episodio non sembra essere un caso isolato nella zona, sollevando preoccupazioni sulla sicurezza dei giovani.

Immagine stilizzata di un SUV

Commedie con Due Figli: "La Casa di Papà" e i Conflitti Familiari Moderni

Le dinamiche familiari moderne, spesso complesse e sfaccettate, sono un terreno fertile per la commedia. Il tema dei "due figli" e delle figure genitoriali multiple è stato esplorato con successo nel cinema.

Il Successo di "La Casa di Papà"

Nel 2015, la commedia "Očka proti fotru" (nota in italiano come "La casa di papà") divenne un successo inaspettato. Il film seguiva gli attori Will Ferrell e Mark Wahlberg, che interpretavano rispettivamente il padre biologico e il patrigno, impegnati in una lotta per l'attenzione dei bambini. Brad (Ferrell) ha sempre desiderato diventare padre. Dopo il suo matrimonio con Sarah, i suoi sogni finalmente si realizzano, poiché è diventato patrigno dei suoi bambini. Brad si sforza di compiere la missione della sua vita, ovvero diventare il miglior patrigno di sempre, una missione che non può essere disturbata nemmeno dall'arrivo del loro vero padre, Dusty (Wahlberg), con il quale nella prima parte ingaggia uno spietato duello per l'affetto dei suoi figli.

Il Sequel e l'Introduzione dei "Due Padri"

Un seguito è stato prodotto, portando la dinamica familiare a un livello superiore. In questa seconda parte, Brad e Dusty uniscono le forze per evocare un Natale indimenticabile per la famiglia. La trama si complica ulteriormente con l'introduzione dei loro rispettivi padri, interpretati da John Lithgow e Mel Gibson. Soprattutto l'inclusione di quest'ultimo è stata considerata una grande sorpresa, aggiungendo un ulteriore strato di comicità e scontro generazionale. La direzione del film è stata affidata a Sean Anders. Questo scenario di "due figli" con due padri e, successivamente, due nonni, crea una cascata di situazioni esilaranti e riflette, in chiave comica, la varietà delle composizioni familiari contemporanee.

B Corporation e L'Impegno Sociale: Una Nota di Trasparenza

Al di là delle narrazioni e delle opere di finzione, il mondo aziendale sta sempre più integrando valori sociali e ambientali. La "Certificazione B Corporation" rappresenta un importante riconoscimento in questo ambito.

Il Significato della Certificazione B Corporation

La “Certificazione B Corporation” è un marchio concesso in licenza da B Lab, un ente privato no profit. Questa certificazione viene rilasciata alle aziende che superano con successo il B Impact Assessment (BIA) e che, di conseguenza, soddisfano i requisiti richiesti da B Lab in termini di performance sociale e ambientale, responsabilità e trasparenza. È importante specificare che B Lab non è un organismo di valutazione della conformità ai sensi del Regolamento (UE) n. 765/2008 o un organismo di normazione nazionale, europeo o internazionale ai sensi del Regolamento (UE) n. Questo tipo di certificazione evidenzia un crescente impegno da parte delle aziende verso un modello di business più sostenibile e consapevole.

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