Nissan Juke 190 CV Automatico: Un Crossover Sportivo e Innovativo

Il Nissan Juke, fin dal suo debutto, ha rappresentato una proposta audace e controcorrente nel segmento dei crossover compatti. La sua linea muscolosa, caratterizzata da passaruota in rilievo, un frontale con luci originali su tre livelli e una coda affusolata da coupé, ha saputo conquistare un pubblico alla ricerca di un veicolo dal carattere forte e distintivo. Tra le versioni più interessanti e performanti, spicca quella equipaggiata con il motore 1.6 DIG-T da 190 CV, disponibile anche con trasmissione automatica XTRONIC CVT, che promette un'esperienza di guida dinamica e coinvolgente.

Nissan Juke 190 CV automatico in primo piano

Edizioni Speciali: L'Esclusività della Juke Limited Edition

Per celebrare il primo compleanno della sua sbarazzina crossover compatta, Nissan ha lanciato un'edizione speciale, la Juke Limited Edition, tirata in soli 250 esemplari. Questa versione esclusiva è stata il frutto di un contest, "Pimp your Juke", a cui hanno partecipato 141 giovani designer, e si distingue per una livrea e un allestimento ancora più sportivi. La personalizzazione esterna della carrozzeria esalta la personalità frizzante della Juke Limited Edition: il cofano, il tetto e il portellone posteriore sono percorsi da un'ampia fascia bianca adesiva, il cui colore è richiamato dalle calotte degli specchi retrovisori esterni, mentre i cerchi in lega leggera di 17 pollici hanno la finitura “Black” e sono coordinati alle maniglie delle porte, anch’esse nere. All’interno spicca il battitacco anteriore “carbon look” e un vistoso badge numerato e in rilievo, realizzato in alluminio satinato, disposto nel tunnel centrale.

Dettagli esterni Nissan Juke Limited Edition: fascia bianca, specchietti e cerchi neri

Design e Abitacolo: Tra Stile e Funzionalità

Il design della Nissan Juke è un elemento che divide, ma che senza dubbio contribuisce alla sua forte identità. La parte inferiore di Juke ha l’impostazione di un SUV: ruote massicce e ampi pneumatici, buona altezza da terra e assetto rialzato. La parte superiore, invece, è decisamente originale: alta linea di cintura, finestrini rastremati e tetto discendente, quasi da coupé. La sua sportività è sottolineata anche dalle porte posteriori, con le maniglie “nascoste” nel telaio degli sportelli.

L'interno, moderno e gradevole, offre un ambiente accogliente, sebbene non sia né arioso né luminoso. I sedili anteriori, ben sagomati, inducono in una posizione un po’ infossata. Il divano posteriore, al quale si accede con qualche contorsione a causa delle porte piccole e del tetto basso, offre poco spazio in larghezza e in altezza, risultando adatto al massimo a due ragazzini. Le cose non vanno meglio per il baule, che ha una capienza da citycar. La sua non ottimale sfruttabilità è dovuta anche al fatto che è diviso in due sezioni e presenta una soglia di carico alta.

Le finiture sono di discreto livello. Pur non mancando chicche come la pedaliera in alluminio e il tunnel centrale e gli appoggiabraccia delle porte verniciati nel colore della carrozzeria (rosso metallizzato, ad esempio), la qualità generale dei materiali e delle plastiche risulta migliorabile, con alcune plastiche definite decisamente economiche. Ampia e massiccia la plancia, che ingloba i comandi di radio e climatizzatore e un monitor di 5 pollici a sfioramento che visualizza le funzioni del navigatore GPS e della telecamera di retromarcia. Moderno e compatto il cruscotto dispone di grandi tachimetro e contagiri analogici, ma anche di una coppia di strumenti digitali (un po’ piccoli, per la verità) per termometro acqua e indicatore del livello del carburante.

Interni Nissan Juke con consolle centrale a forma di serbatoio moto

Dotazioni e Tecnologia: Sicurezza e Personalizzazione

La Juke, pur non essendo regalata, offre una dotazione decisamente completa, anche nelle sue versioni più performanti. Come l’allestimento Tekna, sul quale si basano alcune versioni speciali, dispone del sistema di accesso e avviamento senza chiave, di navigatore con telecamera di parcheggio, di cerchi in lega leggera, di climatizzatore automatico, di ESP, di fendinebbia e di cruise control. In più, alcune edizioni speciali sono arricchite di sedili con rivestimento in pelle e riscaldabili.

Non manca il Nissan Dynamic Control System (D-Mode), un dispositivo che consente al pilota di modificare le impostazioni dinamiche di guida e di regolare varie funzioni di bordo come la climatizzazione e la risposta di sterzo e motore. Questo sistema modifica la prontezza di risposta del propulsore, dello sterzo e persino del climatizzatore secondo tre differenti modalità: “Eco”, “Normal” o “Sport”, rispettivamente per una guida economa, fluida o aggressiva. Il sistema si gestisce coi comandi del climatizzatore, il cui display a colori può visualizzare la pressione del turbo, i consumi quotidiani di carburante e addirittura l’accelerazione longitudinale e laterale (in g) che si sviluppa nelle varie situazioni di guida. La differenza nella risposta dei comandi è veramente tangibile a seconda delle mappature impostate. In modalità D-Sport, ad esempio, la mappatura della farfalla consente al motore di raggiungere regimi più elevati e di offrire una brillante reattività agli input; mentre in “Eco” si procede con tranquillità a regimi ridotti. Nella versione di Juke con motore turbo a iniezione diretta DIG-T e cambio M-CVT, la modalità Sport introduce una scalata “ritmica” che simula in automatico le cambiate manuali nella zona rossa.

Per quanto riguarda la sicurezza, Juke ha ottenuto ottimi risultati nei crash test sostenuti presso l’Euro NCAP, durante i quali l’auto è stata valutata con ben cinque stelle, vantando un punteggio di protezione per adulti e bambini pari rispettivamente all’87 e all’81%. Tra i dispositivi di sicurezza in dotazione su tutte le versioni rientrano il programma di controllo di stabilità elettronico (ESP) e sei airbag. Tra le dotazioni di serie per la sicurezza a bordo dei bambini è compreso il sistema LATCH (gancio per la cintura di sicurezza posizionato più in alto) e la chiusura di sicurezza delle porte posteriori. A queste si aggiunge anche il TPMS (sistema per il monitoraggio della pressione degli pneumatici), il Vehicle Dynamic Control (VDC) e il Traction Control System (TCS).

Nissan Juke: I-CON Integrated Control System

Il Motore 1.6 DIG-T da 190 CV: Cuore Vigoroso e Tecnologia Avanzata

L’indole sportiva della crossover giapponese è molto bene assecondata dal suo moderno 1.6 a quattro cilindri con distribuzione bialbero a sedici valvole. Dotato di iniezione diretta del carburante con sistema ad alta pressione e sovralimentato da un turbocompressore, eroga la bella potenza di 190 CV a 5600 giri e fornisce una coppia di 240 Nm su un ampio arco di erogazione, compreso fra 2000 e 5200 giri. Nelle versioni a due ruote motrici, come l’esemplare di prova, il “mille e sei” è abbinato alla trasmissione manuale a sei marce; nei modelli a trazione integrale, al cambio XTRONIC CVT con modalità manuale a sei rapporti.

Il motore 1.6 turbobenzina si caratterizza per la fasatura variabile delle valvole in entrambi i cicli di aspirazione e scarico (Twin VTC), per le tecniche antiattrito che includono l’adozione del rivestimento DLC (Diamond-Like Carbon) a base di carbonio per gli alzavalvole e per la finitura a specchio degli alberi a camme.

Alla prova dei fatti il motore è più che convincente: ha una progressione morbida e corposa fino a 6500 giri e uno scatto davvero brillante. Peccato che, per quanto sia regolare anche ai regimi più bassi, risulti pigro sotto i 3000 giri, ove non manca un lieve ritardo di risposta del turbocompressore. La spinta comincia a farsi sentire intorno ai 2500 giri per diventare più consistente attorno ai 3000. Da questo regime in poi il quattro cilindri corre verso il limitatore senza strappi e con una sonorità mai troppo invasiva. Tuttavia, le note dispensate lasciano alquanto a desiderare: sembra che il sistema di sovralimentazione sia costituito da un compressore volumetrico piuttosto che da un turbocompressore; a fronte di uno sterzo così ben fatto e di una dinamica piacevole, ci si sarebbe aspettati una tonalità di scarico più coinvolgente. I consumi purtroppo rimangono sempre elevati, specie in città e quando si schiaccia il gas senza esitazioni.

Notevoli le prestazioni che produce: un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 8 secondi netti e una velocità massima di 215 km/h. Un motore interessante, che sa stupire per il suo rendimento e permette alla piccola Juke di ottenere ottimi risultati in accelerazione, ripresa e velocità massima. Per indagare al meglio sulle potenzialità di questa unità motrice, è stata anche sottoposta ad un test al banco prova motore dove, grazie sia ai grandi rulli che forniscono la componente inerziale, sia alla frenatura elettronica di cui il banco è dotato (tramite l’utilizzo di correnti parassite), sono state verificate le prestazioni alla ruota e poi al motore della piccola crossover nipponica.

Dinamica di Guida: Agilità e Sicurezza su Strada

Juke è costruita sulla piattaforma B dell’Alleanza Renault-Nissan; ha un passo di 2530 mm, è lunga 4135 mm, larga 1765 mm ed alta 1570 mm. Lo schema delle sospensioni prevede un McPherson all’anteriore e barra di torsione in coda: un nuovo telaio ausiliario anteriore a culla migliora la rigidità laterale del gruppo, contribuendo ad affinare la manovrabilità ed il comfort di guida. Le versioni di Juke a trazione integrale sono invece dotate di sospensioni posteriori multi-link. Nonostante un punto H (Hip Point) relativamente elevato, le altezze dei centri di rollio anteriore e posteriore sono relativamente basse: questo consente di ridurre il rollio della scocca in curva o con elevati carichi laterali.

Alla guida della Juke il primo elemento che colpisce è certamente lo sterzo. Per questo comando ci si sente di spendere più di un semplice apprezzamento: è decisamente il migliore che si abbia avuto l'opportunità di provare su un veicolo di questo genere; ma è anche fra i migliori in assoluto in circolazione. Veloce e diretto, trasmette sempre la sensazione di totale padronanza del mezzo, amplificando quell’innato senso di agilità che la Juke è capace di trasmettere. Non è quindi solo il suo design a tre razze a richiamare il volante di sportive di ben altro calibro di casa Nissan. Ma la reattività del mezzo agli input dello sterzo è anche merito dell’autotelaio: nonostante la sua relativa semplicità (all’anteriore un classico schema McPherson e dietro un ponte rigido), la vettura rimane sempre ben piantata a terra, rimanendo ampiamente gestibile e sicura in ogni situazione anche col baricentro abbastanza alto.

Discorso a parte per il rollio: emerge a mano a mano che si aumentano i ritmi, costituendo un primo e chiaro campanello d’allarme dell’avvicinarsi dei limiti del mezzo. Questi ultimi si palesano con un fisiologico sottosterzo che non bisogna poi faticare più di tanto per far emergere. L’ESP, parzialmente disinseribile, opera in maniera inavvertibile. L’assorbimento è di buon livello, grazie anche all’altezza della spalla dei pneumatici. Il beccheggio nelle frenate è sempre controllato ed emerge solo nelle decelerazioni più violente.Il cambio manuale a 6 rapporti si è rivelato ben spaziato, con innesti moderatamente contrastati.

In una breve galoppata su un circuito reso insidioso dalla pioggia, si è avuto modo di apprezzare la grande sincerità e sicurezza di guida di questa speciale versione della Juke. Bilanciata nell’assetto e controllata nel rollio da sospensioni dall’equilibrata taratura, ha mostrato di seguire docilmente le traiettorie impostate anche nei punti più veloci della pista, nonostante una marcata tendenza al sottosterzo (dovuta anche alla scarsa aderenza del fondo). Dotata di freni potenti e decisi ma ben modulabili, gode anche di uno sterzo leggero e mai troppo nervoso negli inserimenti in curva.

Si attendono ulteriori prove anche per la variante a trazione integrale del modello, dotata di sospensioni posteriori multilink e Torque Vectoring che ripartisce la coppia fino ad un massimo del 50% fra gli assali ma anche fra le due ruote posteriori.

Schema sospensioni Nissan Juke: anteriore McPherson e posteriore a barra di torsione/multilink

Il Mercato dei Crossover Compatti: Un Segmento in Crescita

Il mercato dei piccoli SUV è interessante e nettamente in controtendenza. Nonostante la globale flessione delle vendite, evidenzia balzi in avanti importanti per le due best seller di questo segmento, vale a dire la Dacia Duster, che è passata dai 5.500 esemplari del 2010 ai ben 19.200 del 2011, e la Juke, che è passata dai 3.500 veicoli immatricolati nel 2010 (ma l’auto è giunta ai concessionari ad anno già iniziato) fino ai 16.200 mezzi del 2011. Chiaramente va anche evidenziato che le altre auto appartenenti a questo segmento hanno subito delle flessioni, seppur minime.

La Nissan Juke ha chiuso un brillante 2011 con un numero di immatricolazioni del tutto invidiabile: circa 16.000 mezzi venduti solo in Italia, dati che la portano a tallonare da vicino il piccolo fenomeno Dacia Duster, ancora leader nel segmento T-B, quello dei crossover compatti. Seguono nell’ordine, piuttosto staccati, la Fiat Sedici (con circa 10.000 vetture), le due Suzuki SX4 e Jimny, e ancora la Daihatsu Terios e la Toyota Urban Cruiser (penalizzata però da un numero di esemplari importati in Italia decisamente limitato).

Considerazioni Finali: Pregi e Difetti del Nissan Juke 190 CV

Il Nissan Juke 190 CV si presenta come un veicolo con molteplici punti di forza, ma anche con alcune aree migliorabili.

Pregi:

  • Dotazione: Decisamente completo l’equipaggiamento di serie, che comprende accessori che altre vetture, anche più costose, fanno pagare a parte.
  • Tenuta di strada: Facile e comunicativa nella guida, la Juke è davvero equilibrata, vanta notevole agilità e una grande prontezza nell’inserimento in curva.
  • Motore: Per la cilindrata ha una notevole potenza e un’erogazione brillante affiancata da un notevole allungo. Nonostante la massa della vettura garantisce elevate prestazioni.

Difetti:

  • Baule: Con cinque persone a bordo ha la capienza di quello di una citycar. Inoltre, non è molto sfruttabile perché è diviso in due sezioni e ha la soglia di carico alta.
  • Plastiche: I materiali utilizzati per i rivestimenti interni (pelle, ovviamente, a parte), non sono di grande qualità, soprattutto le plastiche, decisamente economiche.
  • Posti dietro: Lo spazio sul divano posteriore risulta limitato, adatto al massimo a due ragazzini, con accesso non agevole.

Le diverse linee di allestimento, Visia, Acenta e Tekna, offrono una varietà di configurazioni. Tutte le versioni sono dotate di aria condizionata, alzacristalli elettrici per tutti i finestrini, sedili posteriori frazionabili 60/40 e ribaltabili, e radio con lettore CD. In base al motore, le impostazioni gestiscono la mappatura della farfalla, i punti di innesto del cambio CVT, la taratura dello sterzo e il funzionamento dell’aria condizionata.

Nissan Juke: I-CON Integrated Control System

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