Nel panorama automobilistico, esistono veicoli che sfidano le convenzioni, spingendo i limiti dell'ingegneria e della creatività. Tra questi, la Nissan Juke-R spicca come un vero e proprio "mostro" travestito da crossover, un progetto audace che ha saputo infondere l'anima di una supercar in un corpo vettura inaspettato. Nata come un esercizio di stile per dimostrare le capacità tecnologiche di Nissan, la Juke-R si è evoluta in diverse iterazioni, culminando nella Juke-R 2.0, una vettura da 600 cavalli destinata a una produzione in serie limitata e a un pubblico selezionato di appassionati.

Le Origini di un Progetto Estremo: La Nascita della Juke-R
La curiosa storia della Nissan Juke-R ha inizio nel gennaio 2012, quando fu presentata per la prima volta al Dubai International Marine Club. All'epoca, sembrava un progetto quasi impossibile da trasformare in realtà, un puro esercizio stilistico volto a dimostrare le capacità tecnologiche di Nissan. L'idea di trapiantare il possente motore V6 biturbo della GT-R sulla piccola Juke era talmente audace da suscitare incredulità, ma Nissan dimostrò che la volontà di "giocare" con le proprie creazioni poteva portare a risultati sorprendenti.
La prima incarnazione della Juke-R, sviluppata da RML, un'azienda leader nella preparazione di vetture sportive, su indicazione del Nissan Technology Centre Europe (NTC-E), prendeva in prestito dalla GT-R il potente 3.8 V6 biturbo da 530 CV. Questo motore era abbinato al cambio robotizzato a doppia frizione e al sofisticato sistema di trazione integrale della supercar nipponica. Per far fronte alle rinvigorite prestazioni, le sospensioni vennero irrigidite, furono montate ruote da 20 pollici e l'impianto frenante fu potenziato.
Esteticamente, il design della Juke-R originale presentava già marcate differenze rispetto al modello di serie. I paraurti furono ridisegnati, i passaruota modificati e integrati con bandelle sottoporta, e un vistoso alettone a due pezzi fu posizionato sul lunotto per migliorare l'aerodinamica. Anche l'abitacolo subì profonde modifiche: per irrigidire la scocca, fu installato un roll-bar integrale, i sedili posteriori furono eliminati e quelli anteriori sostituiti con sedili racing dotati di cinture di sicurezza a cinque punti. Inizialmente, Nissan Europa annunciò la produzione di soli due esemplari omologati per l'uso su strada, uno con guida a destra e uno a sinistra, destinati a rimanere prototipi dimostrativi.
L'Evoluzione della Potenza: La Juke-R da 545 CV
Successivamente, il progetto Juke-R non si fermò. Il primo esemplare della Juke-R da 545 CV fu finalmente prodotto e messo in vendita, segnando un'ulteriore evoluzione in termini di performance. Il motore, un 3.8 V6 biturbo, venne ulteriormente potenziato rispetto alla concept car, sprigionando ben 545 CV. Questa cavalleria permetteva alla Nissan Juke-R di raggiungere i 100 km/h in appena 3 secondi e di toccare una velocità massima di 275 km/h.
Anche il design fu affinato, curato dal centro Nissan di Londra. Vennero ridisegnati il paraurti anteriore e le minigonne laterali, mentre il rivestimento in carbonio per le ventole di raffreddamento valorizzava ulteriormente il DNA sportivo della Juke-R. Il prezzo da pagare per tanta esclusività era già all'epoca "a dir poco salato", con una base di partenza che si aggirava sui 500.000 euro, una cifra che poteva variare in base alle richieste dell'acquirente.
L'Apice della Performance: Nissan Juke-R 2.0 da 600 Cavalli
Il culmine di questo percorso evolutivo è rappresentato dalla Nissan Juke-R 2.0, un'ulteriore e sostanziale cura di potenziamento che ha portato il crossover a livelli di performance da vera supercar. Il mondo dell'auto, desideroso di spingere i confini del possibile, ha accolto con entusiasmo il ritorno della Juke-R in questa nuova veste. La Juke-R 2.0 ha fatto il suo debutto dinamico di fronte al pubblico del Festival of Speed di Goodwood, dimostrando tutta la sua rinnovata aggressività.
Questa "bomba" è equipaggiata con lo stesso motore adottato sulla Nissan GT-R Nismo: il possente 3.8 litri V6 biturbo, capace di sprigionare ben 600 CV e 652 Nm di coppia massima. Questa potenza mostruosa le consente di raggiungere una velocità massima di circa 280 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in circa 3,5 secondi. Volete portarvi a casa il crossover più potente di tutti i tempi? Nissan vi dà la possibilità, ammesso che siate disposti a spendere una cifra attorno ai 600 mila dollari, o circa 500.000 euro per la versione richiesta su ordinazione alla Casa giapponese. Nissan ha deciso di produrre in serie limitata solo su ordinazione ben 17 esemplari in totale della sua Nissan Juke R 2.0.
Ovviamente, anche rispetto alla Nissan Juke RS Nismo, questa R 2.0 è totalmente diversa. L'aerodinamica è quella di una vettura sportiva, con un diffusore posteriore e un largo impiego di carbonio per abbattere la massa totale. L'unico colore disponibile per questa vettura è il nero opaco, che ne esalta l'aggressività. Le prese d'aria anteriori sono state ampliate per garantire un adeguato flusso d'aria a questo motore quasi esagerato, che ha avuto bisogno di un roll bar integrale e di un assetto profondamente rivisto per gestire tale potenza.
Nissan Juke R 2.0 - Sound & Track Test
Meccanica da Supercar Sotto la Carrozzeria del Crossover
Sotto il cofano della Juke-R 2.0 c'è il poderoso 3.8 V6 bi-turbo da 600 CV e 652 Nm di coppia, che invia la sua potenza alle quattro ruote motrici per mezzo di un sistema a due differenziali a controllo elettronico. Lo schema è piuttosto sofisticato e privilegia le ruote posteriori, che ricevono dal 50 al 100% della coppia, mentre le anteriori non ricevono mai più del 50%. Il motore si trova davanti e invia la coppia al posteriore con un classico albero di trasmissione, che finisce nel cambio e nel differenziale (autobloccante con torque vectoring), uniti al posteriore secondo lo schema "transaxle". Da qui, però, parte un secondo albero motore che riporta la coppia alle ruote anteriori, collegate a un differenziale libero.
Il sistema, denominato ATTESA E-TS, è stato sviluppato da Nissan appositamente per la GT-R. L'idea di infilarlo, insieme a tutto il resto della meccanica della supercar, sotto la carrozzeria della Juke, è stata un'idea più recente che ha trasformato il crossover in una vera e propria macchina da corsa. La R 2.0, quindi, ha davvero poco in comune con le altre Juke, sostanzialmente solo le forme esterne, che però qui sono rivisitate in stile rally anni Ottanta, con cospicui aumenti di carreggiate e bombature e altrettante appendici aerodinamiche non proprio votate all'understatement.
In aggiunta al potenziamento del motore, la Nissan Juke-R 2.0 presenta un corpo auto radicalmente diverso, che si compone di un nuovo paraurti anteriore in fibra di carbonio, con prese d'aria più grandi necessarie a garantire un maggiore raffreddamento richiesto dalla potenza aggiuntiva del propulsore. Nuovo è anche il paraurti posteriore, anch'esso in fibra di carbonio, così come il diffusore, mentre i gruppi ottici sulla coda, così come i parafanghi anteriori e il cofano, derivano dalla nuova Juke standard, seppur con opportune modifiche.
Impressioni di Guida: Una Supercar Silenziosa e Rigorosa
Salire su una Juke-R 2.0 è un'esperienza che va oltre la semplice guida di un crossover. È un viaggio nel mondo delle cose folli e con poco senso logico, nel senso più positivo del termine. La sola idea di sedersi in una piccola crossover trasformata in un "mostro" è eccitante. La velocità sul dritto è impressionante, il cambio molto rapido, soprattutto con il gas a tavoletta, e la frenata è all'altezza delle aspettative.
Quello che invece sorprende è il rollio, veramente contenuto per un'auto con queste forme, anche se la posizione di guida, di un paio di spanne più bassa della Juke normale, gioca un ruolo fondamentale. La Juke-R 2.0 esce dalle curve strette come una fionda e le ruote posteriori lavorano in modo evidente. Nonostante l'impressione che si possa chiudere una curva con una leggera derapata controllata, i controlli attivi e la coppia del bi-turbo, talmente tanta da indurre ad anticipare l'inserimento della terza per guadagnare più velocità e sbilanciare meno l'auto, rendono il traction control molto solerte. Il rigore direzionale e la stabilità sono eccellenti anche alle alte velocità e su curvoni, così come l'inserimento è pronto e preciso.
Un aspetto che, inaspettatamente, salta all'occhio è la sua relativa silenziosità. Da un'auto così ci si aspetterebbe un indomito ruggito, invece la crossover Nissan sembra più un gattone che fa le fusa, anche quando è lanciata a tutto gas sul rettilineo. Sentita da dentro è certamente più coinvolgente, perché il rumore dell'aspirazione penetra nell'abitacolo svuotato, ma da fuori si potrebbe desiderare un suono più aggressivo dagli scarichi.
Per quanto riguarda gli interni, le dimensioni compatte dell'auto possono giocare a sfavore dei piloti più alti. Il sedile arretra poco, costringendo i guidatori più longilinei a una posizione di guida leggermente sacrificata, con le ginocchia in bocca e il piede destro già piegato all'insù. Tuttavia, trattandosi di un veicolo destinato a pochi giri veloci in pista piuttosto che a lunghi viaggi, questo aspetto passa in secondo piano rispetto all'unicità e alle prestazioni che offre.

Nissan Juke: Il Crossover che ha Cambiato le Regole del Gioco
Per comprendere appieno la follia e il genio dietro la Juke-R, è essenziale contestualizzare il modello da cui deriva: la Nissan Juke standard. Negli ultimi anni, Nissan ha avuto un ruolo fondamentale nel cambiare radicalmente il mondo dell'automobile, in particolare grazie a due modelli che hanno aperto la strada al fenomeno dei crossover. I SUV di medie dimensioni sono nati nel 2006 grazie al Qashqai, che per primo ha unito l'estetica e la posizione di guida alta dei SUV più grandi alla manovrabilità e facilità di guida delle classiche compatte.
Quattro anni più tardi, nel 2010, Nissan ha replicato il successo, ma in un segmento inferiore, quello dei crossover compatti, oggi chiamati B-SUV, con la Juke. Il modello che ha lanciato per primo la moda dei B-SUV è proprio Nissan Juke, una vettura che negli anni ha diviso gli animi per il suo stile controverso, ma che ha avuto un enorme successo. Dotata di uno stile a dir poco personale, estremo e originale, Juke metteva tutti d'accordo con una guida davvero divertente, un abitacolo abbastanza spazioso e un prezzo interessante.
Dopo nove anni di successi e continui record di vendite, Nissan Juke si è rinnovata nel 2019 con una seconda generazione. Sebbene lo stile sia ancora quello di un SUV compatto coupé molto particolare, Nissan Juke si è "ingentilita", rimanendo originale ma con una dose di eleganza e raffinatezza in più. Con il nuovo modello, Nissan ha limato le criticità della prima serie, su tutte lo scarso spazio per i bagagli e la qualità delle finiture migliorabile. Oggi è disponibile con un vivace 1.0 turbo benzina e una versione ibrida, e la guida è ancora divertente e coinvolgente.
Dimensioni e Design della Nissan Juke Standard
Rispetto alla prima serie, le dimensioni di Nissan Juke sono decisamente cresciute: il SUV nipponico è ora 7 cm più lungo, 4 cm più largo e 4 cm più alto, mentre il passo è aumentato di oltre 10 centimetri, arrivando a 2,63 metri. Il merito è della nuova piattaforma modulare CMF-B, che ha nella Juke una delle prime beneficianti. Da fuori si nota come, nonostante conservi lo stile della prima, controversa generazione, Nissan Juke punti a farsi piacere da più persone possibili.
Il frontale, ad esempio, ha conservato i fari su due livelli della prima Juke, con il fascio principale inserito all'interno di due fanali tondi. La calandra, invece, è molto grande e sfoggia la nuova firma V-Motion vista sulle altre vetture della gamma, che si estende fino alle luci diurne e indicatori a LED. Lateralmente, Juke è molto personale, con la linea molto discendente del tetto, i cerchi molto grandi che, sulle versioni top di gamma, arrivano a 19 pollici, e le maniglie delle portiere posteriori nascoste nel montante posteriore. In coda, invece, le linee tondeggianti della prima serie hanno lasciato spazio a una vettura più matura e moderna, con dei fari orizzontali che enfatizzano la sua larghezza, mentre il lunotto piccolo e lo spoiler puntano tanto sulla sportività. La verniciatura può essere monocolore sulle versioni d'accesso, o bicolore sulle più accessoriate N-Connecta, N-Design e Tekna. Le dimensioni della Nissan Juke sono 4140 mm di lunghezza, 1770 mm di larghezza e 1570 mm di altezza.
Interni e Tecnologia della Nissan Juke Standard
Sebbene da fuori abbia fatto passi da gigante, sono gli interni di Nissan Juke l'aspetto dove il SUV compatto giapponese ha fatto i maggiori passi avanti. Se infatti da fuori la prima serie di Nissan Juke divideva le opinioni di tutti tra chi la amava e chi la odiava, l'interno metteva tutti d'accordo, ma spesso per i motivi sbagliati. Nonostante l'estetica fosse piacevole e personale, la qualità dei materiali lasciava a desiderare, e anche gli assemblaggi non erano eccezionali.
Per questo, Nissan ha messo tanto impegno nello sviluppo dell'abitacolo della nuova generazione, che infatti ha fatto un enorme balzo in avanti in termini di qualità, tecnologia, spazio e finiture. Al centro della plancia è stato confermato, anche se ridotto in dimensioni e con qualità maggiorata, la finitura in tinta carrozzeria del tunnel centrale intorno alla leva del cambio, a ricordare il serbatoio di una moto. I materiali utilizzati per la plancia e per le portiere sono di buon livello, soprattutto sulle versioni più accessoriate, che possono godere anche della presenza di uno schermo dell'infotainment da 8 pollici, di serie a partire dall'allestimento Business.
Il sistema infotainment, pur non essendo uno dei più moderni e con una grafica semplice ma non troppo innovativa, è facilissimo da usare, intuitivo e dotato di Apple CarPlay e Android Auto. Il quadro strumenti è sempre prevalentemente analogico, ma le versioni top di gamma godono di uno schermo centrale multifunzione da 7 pollici, al posto di quello di serie da 4,2". Dopo aver aumentato molto la qualità, gli interni di Nissan Juke hanno visto un ottimo aumento dello spazio. Davanti, lo spazio è buono anche per i più alti, e anche dietro il divano è accogliente per due persone, sebbene lo spazio del bagagliaio, con un volume che varia da 207 a 1305 litri, possa essere considerato nella media.
Motorizzazioni della Nissan Juke Standard
La gamma motori della Nissan Juke standard è piuttosto concentrata. Attualmente, c'è un solo motore termico a listino, il 1.0 DIG-T. Si tratta di un tre cilindri turbobenzina a iniezione diretta, realizzato in collaborazione con Renault, capace di 114 CV e 180 Nm di coppia, che possono arrivare a 200 Nm quando si attiva la funzione Overboost. Dotato di iniezione diretta, il 1.0 DIG-T è disponibile sia con cambio manuale a 6 marce che con un moderno automatico doppia frizione a 7 rapporti. Grazie a un peso decisamente contenuto, inferiore ai 1.200 kg, le prestazioni sono vivaci, con uno 0-100 km/h coperto in poco più di 10 secondi. La velocità massima varia tra 166 e 220 km/h, le emissioni di CO2 (combinato) sono tra 104 e 172 g CO2/km e il consumo (combinato) è tra 4 e 8.4 l/100km. La capacità di traino è tra 1150 e 1250 kg.
La piattaforma su cui si basa Nissan Juke è la CMF-B, condivisa con le cugine Renault Clio, Captur e con le vendutissime Dacia Sandero e Sandero Stepway. Questa piattaforma modulare è in grado di offrire un ottimo livello di guidabilità, con una buona comunicatività vista su tutti i modelli su cui è stata utilizzata. In particolare, Nissan Juke riesce ad essere agile e dotata di un'ottima stabilità e di uno sterzo leggero ma preciso e piuttosto comunicativo, come da tradizione del modello.
Recentemente, la gamma motori di Nissan Juke ha accolto anche una versione full hybrid, denominata Juke Hybrid, con il 1.6 HEV. Sotto il cofano vi è il sistema full hybrid E-Tech sviluppato da Renault, già visto su Clio e Captur. Si tratta di un sistema molto originale, che sfrutta un 1.6 aspirato da 91 CV, due motori elettrici e un cambio automatico a 4 marce senza frizioni né sincronizzatori, per una potenza totale di 145 CV. Questa motorizzazione offre un'ulteriore opzione per chi cerca efficienza e prestazioni combinate.
Prezzi e Allestimenti della Nissan Juke Standard
Il listino prezzi della Nissan Juke è formato da diversi allestimenti, dal più essenziale Visia al più accessoriato Tekna. La versione d'accesso della gamma Juke è la Visia con cambio manuale, offerta a partire da circa 23.700 euro. La Juke d'accesso, pur perdendo un po' di dotazioni che rendono Juke particolare (ad esempio, i cerchi sono in acciaio, la radio è priva di touchscreen ma ha DAB e Bluetooth, e non è disponibile bicolore), non manca di diversi optional "obbligatori" come il cruise control, il clima manuale, i fari Full LED con abbaglianti automatici e la frenata automatica di emergenza.
Dalla versione Acenta arriva lo schermo da 8 pollici dell'infotainment con Android Auto ed Apple CarPlay, coadiuvato dalla telecamera posteriore per la retromarcia. La versione Tekna con motore 1.0, la più accessoriata, è offerta a circa 30.960 euro, e offre tutte le tecnologie della gamma Juke: telecamera a 360 gradi, sensori di parcheggio anteriori e posteriori e il sistema ProPilot, che include tutte le tecnologie per la guida autonoma di Livello 2: cruise control adattivo, sistema di mantenimento attivo di corsia, monitoraggio dell'angolo cieco e della stanchezza del conducente. Nel listino prezzi di Nissan Juke oggi trova posto anche la versione speciale Enigma, che sfoggia cerchi in lega da 19 pollici dal disegno esclusivo, verniciatura nera e dettagli neri un po' dappertutto.
Nissan Juke: Concorrenti e Posizionamento sul Mercato
Nissan Juke ha cambiato le regole del gioco nel segmento delle vetture compatte. Prima di Juke, infatti, nessuno aveva provato ad offrire un'automobile compatta di Segmento B intorno ai 4 metri e 10 con carrozzeria rialzata. Arrivata nel 2010, Juke ha dimostrato che c'è uno spazio per un modello di questo tipo nel mercato. Dopo una prima, vendutissima generazione, la seconda serie di Nissan Juke, lanciata nel 2019, ha ammorbidito e modernizzato le linee originali e tondeggianti della prima serie, limandone i difetti principali.
Ora gli interni sono di buona qualità, c'è una bella dose di tecnologia per l'intrattenimento e soprattutto per la sicurezza, con il sistema ProPilot che offre la guida autonoma di Livello 2. Nissan Juke, quindi, è molto più completa e versatile della precedente. La differenza con la prima generazione, però, è che non è più l'unica SUV compatta in circolazione. Anzi: le concorrenti di Nissan Juke sono davvero parecchie, e di tante tipologie e anime differenti.
La rivale numero uno è la cugina Renault Captur, così come la più economica ma più spaziosa Dacia Duster. Per chi cerca guidabilità non vanno dimenticate Ford Puma, Mazda CX-3 e Toyota Yaris Cross. Altre concorrenti di Nissan Juke molto temibili sono Volkswagen T-Cross e la nuova coupé Taigo, Skoda Kamiq, SEAT Arona, FIAT 500X, Jeep Renegade, Peugeot 2008, Citroën C3 Aircross, Opel Mokka, Suzuki Vitara e moltissime altre, a testimonianza di quanto il segmento dei B-SUV sia diventato affollato e competitivo.
