La Nissan Pixo è una piccola vettura pensata per la città, che si distingue per la sua praticità, le dimensioni compatte e un ottimo rapporto qualità/prezzo. Nonostante le sue dimensioni ridotte, offre una buona abitabilità e, in alcune versioni, una dotazione di sicurezza interessante, inclusi gli airbag.

Design e Dimensioni: Pensata per la Città
La Nissan Pixo, con una lunghezza di 3565 mm, un'altezza di 1470 mm e una larghezza di 1600 mm, si presenta con dimensioni da vera "cittadina". Il passo è di 2360 mm. Le sue dimensioni compatte la rendono perfetta per affrontare il traffico cittadino e facilitano le manovre e il parcheggio. La linea è gradevole e proporzionata, sebbene in fatto di originalità ci siano concorrenti che fanno di meglio. La Pixo si rivolge a chi bada al rapporto qualità/prezzo, che è indubbiamente favorevole. Il frontale è caratterizzato dallo scudo centrale a U dove è collocato lo stemma della Casa, mentre le fiancate sono valorizzate da nervature che le percorrono longitudinalmente. Un aspetto deciso è dato anche dai passaruota ampi e marcati. Il posteriore, invece, presenta una linea piuttosto originale, con i gruppi ottici a forma di boomerang che si estendono verso l’alto, e i montanti sottili e neri intorno agli ultimi finestrini, triangolari come una bandierina. I paraurti sono stati progettati per offrire protezione da colpi e graffi, tipici della guida in città.
Abitabilità Interna e Comfort: Spazio per Quattro
Nonostante le dimensioni esterne contenute, la Pixo offre una buona abitabilità. A bordo c’è abbastanza spazio per quattro adulti e, grazie alle cinque porte, l’accessibilità è agevole. Il divano è adatto a ospitare una coppia di adulti e risulta anche facilmente accessibile, grazie alla carrozzeria alta e alle cinque porte. La ricerca del massimo spazio per i passeggeri è andata a discapito del bagagliaio, che è minuscolo, ma lo schienale frazionato fa parte della dotazione di serie, aumentando la versatilità.
Le poltrone anteriori sono comode, ben profilate e con i poggiatesta integrati, di foggia quasi sportiva. La carrozzeria è corta, ma il passo relativamente lungo fa sì che, a patto che i sedili davanti non siano completamente arretrati, anche chi sta dietro abbia sufficiente spazio per le gambe. Quattro adulti possono viaggiare senza doversi sacrificare.
L’abitacolo è funzionale e non mancano i vani per riporre piccoli oggetti: appena sotto il pannello della radio c’è un comodo svuotatasche e, alla base della plancia, un ampio vano con un doppio portalattina. Peccato che il cassettino davanti al passeggero, stretto e profondo, sia privo di sportello e costringa a lasciare a vista i documenti. I sedili anteriori e posteriori sono spaziosi, pratici e confortevoli, mentre il design interno è stato curato in ogni dettaglio per il comfort dei passeggeri.

Plancia e Comandi: Funzionalità Essenziale
All’abitacolo, che su una vettura così piccola non guasterebbe, manca un po’ di vivacità. L'ambiente può apparire meno austero se si considera la tonalità scura dei tessuti che non valorizza l’estetica dei sedili. Il grigio della plancia e della consolle mette in evidenza la qualità economica delle plastiche, ma i montaggi sono di discreta qualità.
In ogni caso, la praticità non manca: i comandi, tranne qualche sbavatura, sono correttamente dislocati e svuotarsi le tasche non è un problema vista la dovizia di portaoggetti. I comandi sono tutti ben collocati, pratici e facili da individuare tranne uno, quello dell’hazard (le "quattro frecce"), posizionato in basso nella plancia e per questo meno a portata di mano. Il pulsante per attivare l’hazard dovrebbe essere in vista e facilmente raggiungibile affinché, in caso d’emergenza, anche il passeggero possa azionare le quattro frecce. In questo caso, invece, è troppo in basso nella consolle e lo si individua con difficoltà.
Inoltre, manca il tasto per azionare l’alzacristallo destro: in caso di necessità, non resta che sporgersi verso la portiera del passeggero. La strumentazione è alquanto semplice: non c’è il contagiri, ma in compenso il tachimetro è ben leggibile. Peccato che manchi la spia che segnala l’accensione delle luci anabbaglianti e che l’indicatore del livello del carburante - ospitato in un piccolo schermo a cristalli liquidi accanto all’orologio e al contachilometri - sia talmente piccolo da costringere ad “aguzzare” la vista. La strumentazione, di tipo tradizionale, comprende tachimetro, contachilometri parziale e totale, indicatore del livello del carburante, nonché una serie di spie di controllo. Al centro della plancia si trovano i comandi del sistema di riscaldamento e ventilazione, mentre ai lati sono presenti le bocchette di aerazione regolabili. La consolle centrale integra anche un vano con portabicchiere davanti al cambio.
Bagagliaio: Il Compromesso per l'Abitabilità
Il vano di carico ha un profilo interno regolare, ma è molto piccolo, anche se fra le rivali sono poche quelle che offrono di meglio. Risulta pure poco pratico a causa della forma dell’apertura, che si restringe verso il basso. Scomoda anche la soglia, di 17 cm più alta del fondo. Fastidioso il fatto che per accedere comodamente al vano di carico si debba ogni volta sollevare a mano la cappelliera, dal momento che manca la cordicella che la collega al portellone. La capienza è davvero limitata e l’accessibilità difficoltosa a causa della soglia alta da terra e dell’imboccatura angusta. L’ampiezza dell’apertura consente di caricare agevolmente anche oggetti ingombranti, ma la forma interna ne limita la capacità utile. La ricerca del massimo spazio per i passeggeri è andata a discapito del bagagliaio, che è minuscolo.
Motore e Prestazioni: Brillantezza ed Efficienza Euro 5
La citycar giapponese è mossa da un motore 1.0 a tre cilindri abbastanza vivace, che consuma poca benzina ed è già omologato Euro 5. Positivo anche il fatto che il motore 1.0 a tre cilindri, abbastanza brillante e poco assetato di benzina, sia omologato Euro 5. Questo motore, che eroga 65 CV, si situa perfettamente nella media del settore (il 70% delle vetture vendute in questo segmento ha una potenza compresa fra 60 e 70 CV), garantendo prestazioni adeguate per la guida in città e anche per qualche spostamento extraurbano.
Suzuki Alto (Nissan Pixo) 2010 in the snow - POV Test Drive
Il 1.0 tricilindrico si fa apprezzare per le prestazioni vivaci e per i bassi consumi, ma è anche uno dei pochi motori della sua categoria a essere già omologato Euro 5. Questo significa che fra qualche anno l’auto sarà più facile da rivendere rispetto alle meno “pulite” Euro 4. Le sue qualità di base, come la leggerezza e le dimensioni compatte, la rendono la scelta ideale per tutti, estremamente efficiente in termini di consumi ed emissioni. È la soluzione che l'azienda cercava: un’auto economica e poco inquinante, senza spendere una fortuna, che risponde a tutte queste esigenze.
La Pixo è un’auto piccola, leggera, robusta e maneggevole, con bassi valori di CO2 e che contribuisce a ridurre il nostro impatto sull’ambiente. Consuma solamente 4,6 l/100 km nel ciclo combinato, 4,3 l nel ciclo extraurbano e solo 5,1 l nel ciclo urbano. In città riesce a fare quasi di meglio di tante piccole turbodiesel e nei percorsi extraurbani percorre oltre 20 km/l. Si difende anche in autostrada, sebbene a 130 orari il suo tricilindrico debba lavorare a regimi sempre elevati. Questo garantisce un’ottima efficienza e un’attenzione particolare all’ambiente.
Guida: Agilità in Città, Comportamento su Strada
In mezzo al traffico cittadino è nel suo habitat naturale, ma grazie alle sospensioni non eccessivamente morbide offre una buona guidabilità anche nei percorsi tortuosi. Cambio e frizione sono dolcissimi da azionare e altrettanto vale per lo sterzo. Quest’ultimo, però, perde precisione alle andature più elevate, e risulta al di sotto delle aspettative anche la potenza dell’impianto frenante.
La città non la stressa: compattezza e ottima visibilità aiutano quando si guida nel traffico. La Pixo nasce per la città e lo dimostra anche con un’invidiabile leggerezza dello sterzo, della frizione e del cambio. Inoltre, nelle vie del centro come lungo i percorsi extraurbani, consuma poco. Le sospensioni rigide trasmettono qualche sobbalzo sulle buche più pronunciate ma favoriscono la guidabilità, al punto che fra le curve, col supporto del vivace motore da 68 CV, ci si può addirittura divertire. La potenza è sufficiente pure quando si deve affrontare l’autostrada, ma in questo frangente è l’insonorizzazione a deludere: i fruscii non mancano e il motore si fa sentire troppo. A velocità elevata risulta perfettibile la precisione dello sterzo, mentre non è affatto male la stabilità.

In Città
È difficile trovare modelli che offrano altrettanta visibilità anche dietro: i montanti disturbano poco e le manovre, quindi, sono poco impegnative. Volendo si possono avere anche i sensori posteriori che, però, essendo compresi nel pacchetto Sport, costringono ad acquistare anche i cerchi in lega di 14 pollici. A favorire nella guida in città ci sono pure la leggerezza dello sterzo e del pedale della frizione, oltre a un cambio preciso e agevolmente manovrabile, nonostante l’ampia escursione della leva. Contenuti i consumi: nel traffico si percorrono oltre 15 km/litro. La taratura della servoassistenza favorisce nelle manovre, dal momento che rende lo sterzo leggerissimo.
Fuori Città
Le sospensioni sono tutt’altro che cedevoli e sulle buche pronunciate si saltella un po’, ma allo stesso tempo la loro “solidità” si rivela positiva quando si guida fra le curve, limitando il rollio e favorendo la precisione in traiettoria. Complice il motore, piuttosto brioso, sui percorsi misti la Pixo risulta addirittura divertente, oltre che, anche in questo caso, parca nei consumi. Il rovescio della medaglia arriva dall’impianto frenante, che da un lato resiste bene alla fatica, ma che è pure poco incisivo nella risposta: gli spazi d’arresto, per quanto siano allineati a quelli delle concorrenti, risultano piuttosto lunghi. Le sospensioni non eccessivamente morbide offrono una buona guidabilità anche nei percorsi tortuosi, virtù del passo allungato e delle ruote da 14”.
In Autostrada
Il 1.0 tricilindrico è capace di spingere la monovolume giapponese sino a una velocità massima effettiva un filo superiore a 160 km/h, e in autostrada tiene i 130 orari senza affanno. Tuttavia, “gira alto” e fa sentire la sua voce, problema che si aggiunge alla sensibile rumorosità aerodinamica: nei viaggi lunghi comporta un certo stress e il comfort ne risente. Migliorabile la precisione dello sterzo, che ad andatura elevata non è abbastanza solido e costringe a frequenti piccole correzioni. La Pixo mantiene un buon livello di stabilità, che contribuisce a un senso di sicurezza anche a velocità più sostenute.
Sicurezza: Dotazione di Serie e Optional Essenziali
La valutazione sulla sicurezza della Pixo deve, per il momento, prescindere dai risultati dei crash test EuroNcap, che non ha ancora esaminato la piccola Pixo. Si basa principalmente sulla struttura e sulla dotazione, adeguata al prezzo della vettura. Di serie ci sono gli airbag frontali e quelli laterali, nonché i fendinebbia.
Le positive qualità di guida e le sospensioni non troppo cedevoli rendono la Nissan Pixo sicura e facilmente controllabile anche nelle manovre d’emergenza. Ciò non toglie che per una vettura così piccola (e con ogni probabilità destinata a essere condotta anche da guidatori poco esperti) sia opportuno aggiungere l’Esp: è proposto come optional e fa parte del pacchetto Safety, che comprende pure il controllo di trazione e gli airbag per la testa, mentre quelli laterali anteriori sono di serie. Arricchirla con l’Esp non costa molto.
La versione Easy è quella più completa e non costa molto, considerato che ha di serie anche gli airbag laterali e la radio con CD e lettore MP3; il prezzo resta concorrenziale anche se la si arricchisce con l’Esp e con il climatizzatore manuale, che sono optional. La Active è la versione più “ricca” ma è offerta a un prezzo allettante, anche considerando che qualche aggiunta - se si ha un minimo di esigenze in fatto di comfort e di sicurezza - va fatta: il “clima” e l’Esp si pagano a parte, ma di serie ci sono la radio con lettore di CD e MP3, i fendinebbia e gli airbag laterali. Tutti questi elementi contribuiscono a un livello di sicurezza adeguato, rendendola un’opzione interessante nel suo segmento. Le dotazioni di serie sono più che soddisfacenti, includendo airbag frontali per il guidatore e il passeggero.

Versioni e Prezzi: Convenienza e Possibilità di Personalizzazione
La Nissan Pixo è stata commercializzata in diverse versioni, tra cui la Visia e la Acenta, oltre alle già menzionate Easy e Active. La versione Easy è quella più completa e non costa molto, considerato che ha di serie anche gli airbag laterali e la radio con CD e lettore MP3; il prezzo resta concorrenziale anche se la si arricchisce con l’Esp e con il climatizzatore manuale, che sono optional. La Active è la versione più “ricca” ma è offerta a un prezzo allettante, anche considerando che qualche aggiunta - se si ha un minimo di esigenze in fatto di comfort e di sicurezza - va fatta: il “clima” e l’Esp si pagano a parte, ma di serie ci sono la radio con lettore di CD e MP3, i fendinebbia e gli airbag laterali.
Il prezzo resta concorrenziale anche se si arricchisce la dotazione con il climatizzatore e con il pacchetto Safety, che include l’Esp, il controllo di trazione e gli airbag per la testa. La Nissan Pixo è una citycar che punta sulla concretezza: nel traffico è maneggevolissima grazie alla carrozzeria dalle dimensioni ridotte che, però, offre la comodità delle cinque porte e non impone sacrifici in termini di abitabilità. Ha interni sin troppo rigorosi, ma non è una vettura che scade nell’eccesso di essenzialità; anzi, considerando quel che costa, offre parecchio: è pratica, ben costruita e adeguatamente equipaggiata.
Garanzia: Un Punto di Forza
La Nissan Pixo offre una garanzia di tre anni o 100.000 km, uno in più di quanto previsto dalla legge. Ci si mette al riparo da cattive sorprese e da riparazioni impreviste per 100.000 chilometri oppure per tre anni (cioè 12 mesi in più di quanto previsto dalla legge) dall’acquisto: non sono molte le rivali che offrono altrettanto. Questo è un notevole punto a suo favore e un ulteriore indice di affidabilità.
Ricambi: La Scelta Sostenibile
Per i modelli prodotti tra il 2009 e il 2013, come la Nissan Pixo 1.0 benzina, è possibile trovare ricambi usati. Ad esempio, un airbag lato guida (Cod. 43322, MPN: 7391068K10) è disponibile in buone condizioni di manutenzione, senza usure particolari e funzionante in ogni sua parte. L'acquisto di ricambi usati, offerti anche da piattaforme che favoriscono la sostenibilità e il basso impatto ambientale, consente al cliente di rispettare la natura e l'ambiente, prolungando la vita utile del veicolo. Questi ricambi, come l'airbag lato guida, sono disponibili a prezzi competitivi, ad esempio 90,00 €, e contribuiscono a mantenere l'auto efficiente nel tempo.
Nissan Pixo: Una Scelta Pragmatica
Esteticamente appare meno sfiziosa di molte rivali, ma la Nissan Pixo è una citycar che punta sulla concretezza. Ha interni sin troppo rigorosi, ma non è una vettura che scade nell’eccesso di essenzialità; anzi, considerando quel che costa, offre parecchio: è pratica, ben costruita e adeguatamente equipaggiata. Ha un bagagliaio al limite della sufficienza e in autostrada è rumorosa, ma in compenso in tutte le altre condizioni è piacevole da guidare e consuma poco. Il prezzo, inoltre, resta concorrenziale anche se si arricchisce la dotazione con il climatizzatore e con il pacchetto Safety, che include l’Esp, il controllo di trazione e gli airbag per la testa.
Chi ha bisogno di un bagagliaio grande oppure ama il superfluo farà bene a cercare altrove. Ma se l’obiettivo è quello di acquistare un’auto da città ricca di contenuti, parca nei consumi e dalle prestazioni vivaci, la Pixo può essere la soluzione giusta. Fra i suoi pregi ci sono le cinque porte e la buona abitabilità, ma pure i tre anni di garanzia.
A differenza di alcune dirette rivali, PIXO non è una minicar. La sua presenza sul mercato era prevista per il secondo trimestre del 2009 e ha rappresentato una risposta alla crescente domanda di vetture efficienti, perfettamente equipaggiate per vivere in città, in un momento in cui la crisi economica stava spingendo i consumatori verso auto più piccole e con costi di gestione ridotti. L'auto risponde perfettamente a un’esigenza improrogabile di un’automobile efficiente con bassi valori di CO2. Questo tipo di vetture ha visto un’impennata delle vendite, con una crescita del 5% rispetto all’anno precedente.