Airbag Auto: Normative, Funzionamento, Vendita e Sicurezza

Gli airbag sono diventati un elemento imprescindibile della sicurezza automobilistica moderna. Sebbene tecnicamente possano essere considerati optional, in quanto non essenziali per il funzionamento del veicolo, sono assolutamente fondamentali per superare i crash test necessari alla messa in commercio di qualsiasi vettura. Questi dispositivi, che hanno salvato migliaia di vite, sono il sistema di sicurezza passivo probabilmente più diffuso e si trovano oggi nella quasi totalità delle vetture circolanti.

Airbag in funzione durante un crash test

L'Evoluzione e l'Obbligatorietà degli Airbag

I primi test per dotare le auto di airbag risalgono alla fine degli anni sessanta, con le prime sperimentazioni avviate negli USA. La Mercedes-Benz è stata la prima casa automobilistica ad installarli su una vettura, nel lontano 1987. L'efficacia di tale dispositivo ha portato a un'ampia diffusione. In Italia, gli airbag sono divenuti obbligatori nel 1992 per le auto con cilindrata pari o superiore ai 2000 cc, e dal 1993 per tutte le autovetture. A partire dal 2002, una normativa europea ha reso obbligatoria la dotazione di airbag per il guidatore e il passeggero anteriore su tutte le nuove auto di nuova immatricolazione. Nel corso degli anni, per garantire l'incolumità di tutti gli occupanti del veicolo, sono stati introdotti nell'abitacolo molteplici moduli Airbag, con funzionamento analogo a quelli anteriori ma dimensioni e forme diverse. L'invenzione dell'airbag è datata 1952, a cura di John W. Hetrick, che depositò il brevetto negli Stati Uniti l'anno successivo. L'uso di questa protezione in campo automobilistico si fa risalire alla fine degli anni sessanta con il perfezionamento degli altri componenti necessari al suo funzionamento.

Tipologie e Posizionamento degli Airbag

Il sistema airbag auto è fondamentalmente costituito da uno o più cuscini che, in caso di urto, si gonfiano automaticamente frapponendosi tra i passeggeri e le strutture del veicolo. Questi sistemi sono prodotti in diverse dimensioni e forme, per poter essere montati in differenti parti dell'autoveicolo.

Airbag Frontali

L'airbag frontale lato guidatore è posizionato nell'apposito alloggiamento sotto il volante. L'airbag lato passeggero è invece posizionato nella plancia, sotto una copertura incisa, in modo da consentire al cuscino di fuoriuscire con facilità nel momento in cui si gonfia. In alcuni modelli, lo sportello dell'airbag potrebbe non essere presente e, in tal caso, la sostituzione dell'airbag rende necessario il distacco/sostituzione dell'intero cruscotto. L'uscita dell'airbag passeggero può infatti rompere e danneggiare la plastica del cruscotto, che deve essere pertanto sostituita.

Airbag Laterali e a Tendina

Gli airbag laterali sono alloggiati sotto il rivestimento del fianco esterno dello schienale dei sedili e hanno la funzione di proteggere il torace degli occupanti. I sedili anteriori hanno l'armatura metallica rigorosamente collegata a massa. Alcuni modelli sono equipaggiati anche con appositi airbag alloggiati all'interno del sedile, che evitano che il corpo, negli urti frontali, possa scivolare sotto le cinture di sicurezza. Si annoverano poi gli airbag a tendina e gli ultimi ritrovati di piccoli dispositivi situati sotto il volante che salvaguardano le gambe del guidatore.

Airbag Esterni per Pedoni

Varie case automobilistiche hanno allo studio dal 2009 l'installazione di serie di airbag esterni per proteggere i pedoni da ferite gravi o mortali alla testa e al collo in caso di urto frontale, nell'area dell'auto dove sono più probabili. L'airbag esterno non dovrebbe incidere in modo significativo sul costo finale dei veicoli. Consiste di un sistema di radar e sensori a infrarossi che, rilevata la presenza di un pedone e il rischio di imminente collisione, attiva il computer di bordo per azionare la frenata automatica e far gonfiare in pochi millisecondi un airbag a forma di ferro di cavallo, posto tra il cofano ed il parabrezza. Un'ulteriore funzionalità, in genere inclusa, prevede il sollevamento di diversi centimetri, sempre automatico, del cofano, per allontanare la lamiera dal motore e concederle un po' di spazio per deformarsi, in modo da ridurre i rischi di ferite gravi alla testa e al collo.

Il Funzionamento del Sistema Airbag

Il funzionamento di un airbag è un processo rapido e complesso, gestito da una centralina elettronica. Sofisticati sensori sono in grado di rilevare alti valori di decelerazione, sintomo di un urto, la direzione di quest'ultima e la presenza dei passeggeri a bordo. In base a questi valori, la centralina elettronica decide quali dispositivi airbag dell'impianto far intervenire.

Componenti Principali

Gli airbag sono costituiti da una sacca piegata in nylon il cui gonfiaggio - in circa 30 millisecondi - è assicurato da un generatore di gas che attiva una reazione chimica (innescata dalla centralina di comando). Il materiale dell'airbag è fondamentale per garantirne resistenza e velocità di gonfiaggio. Il generatore di gas dell'airbag è costituito da un alloggiamento metallico che contiene un accenditore incorporato necessario per provocare la detonazione di una piccola carica esplosiva. Il propellente, generalmente costituito da azoturo di sodio, è sigillato ermeticamente e una volta innescata la reazione dall'accenditore reagisce rapidamente liberando azoto, necessario per gonfiare quasi istantaneamente l'airbag. Tra la prima capsula e il sacco negli airbag pirotecnici si trova una rete metallica a maglie fini che blocca l'accesso al sacco alle particelle solide e che raffredda i gas che lo gonfiano. Gli airbag ibridi sono più veloci dei pirotecnici e per questo vengono utilizzati per gli airbag laterali e per gli airbag a tendina: lo spazio fra l'occupante e le porte è limitato, quindi il bag deve dispiegarsi il più velocemente possibile. Esistono poi airbag dual stage, costituiti da una coppia di airbag ibridi o pirotecnici ma con un solo sacco. La centralina può scegliere di attivare una sola carica pirotecnica e gonfiarlo parzialmente oppure attivarle entrambe ma distanziate temporalmente. Il primo caso si può avere se sul sedile c'è un bambino o un occupante leggero: la loro ridotta quantità di moto non necessita il dispiegamento completo del sacco.

La Centralina di Controllo

Airbag e pretensionatore della cintura di sicurezza sono gestiti dalla centralina di controllo alloggiata all'interno dell'abitacolo. I dispositivi di sicurezza passiva sono gestiti da questa centralina, che attiva gli inneschi degli airbag e dei pretensionatori, oltre ad eseguire una continua autodiagnosi del sistema. Per evitare che l'airbag lato passeggero si attivi in assenza del passeggero, su alcune auto viene installato un apposito sensore all'interno della seduta del sedile, in modo che la centralina possa rilevare la presenza o meno del passeggero.

Il Cavo Spiralato

A garantire la continuità elettrica tra modulo sul volante e la centralina è il cavo spiralato, un componente che viene montato sopra il devio guida e consente al cavo di seguire le rotazioni del volante. Il cavo spiralato serve ad assicurare la continuità elettrica tra il modulo airbag sul volante e la centralina. Viene solitamente posizionato sopra il devio guida, permettendo ad un cavo avvolto a spirale di seguire le rotazioni del volante. Va ricordato che prima di smontare il cavo spiralato è opportuno bloccarlo con del nastro adesivo, mantenendo le ruote in posizione rettilinea. Se si decide di sostituire il cavo spiralato, il nuovo cavo è bloccato tramite una linguetta asportabile durante la procedura di installazione. A seconda del modello sono previste differenti procedure d'installazione, per cui è sempre opportuno consultare le indicazioni del costruttore.

Schema di funzionamento del sistema airbag

Acquisto e Costo degli Airbag

Attualmente sul territorio italiano gli airbag vengono venduti sia presso negozi fisici che online. È possibile classificarli in base alla loro provenienza.

Airbag Nuovi

Gli airbag nuovi, prodotti direttamente dal fabbricante di autovetture, sono testati e garantiti, e hanno un costo molto elevato, dipendente dalla casa automobilistica. I prodotti originali sono acquistabili sia online utilizzando negozi virtuali del settore oppure mediante la ricerca di annunci su siti di compravendita tra privati: nel primo caso è possibile richiedere regolare fattura e verificare che il numero di serie corrisponda a quello indicato dalla casa madre. Per quanto riguarda il prezzo stesso, si parte da un minimo di 200/250 euro fino a migliaia di euro per le case automobilistiche di alta fascia.

Airbag Inutilizzati e Smontati

Gli airbag inutilizzati e quelli smontati da vetture in via di demolizione o danneggiate sono pari al nuovo. Possono essere anch'essi smontati da chiunque fosse interessato e capace, a patto di non danneggiarli o indurne la detonazione. Sono acquistabili principalmente su negozi virtuali oppure direttamente da privati. Durante l'acquisto di una componente fondamentale per la sicurezza della vettura come appunto un airbag, bisogna valutare la provenienza del pezzo, l'età dello stesso e del veicolo dal quale proviene. La regolarità del prodotto commercializzato sul mercato italiano prevede l'indicazione del marchio CE su etichetta indelebile applicata sul prodotto in oggetto, ovvero l'airbag. Le persone responsabili della vendita delle componenti di una vettura, nel caso specifico responsabili della vendita degli airbag, sono i titolari della vettura da cui viene smontato, se si tratta di privati cittadini.

Airbag goes off in human guinea pig crash test

Installazione e Manutenzione: Competenze e Precauzioni

La trattazione di articoli di fondamentale importanza per la sicurezza della vettura, quali gli airbag, è un tema delicato. La sostituzione degli airbag richiede alcune fondamentali precauzioni e competenze specifiche.

Professionisti Autorizzati

Secondo le normative vigenti in Italia, sono autorizzati e competenti per quanto riguarda l'installazione oppure lo smontaggio di airbag i meccanici professionisti delle autofficine autorizzate dalla casa madre. È fondamentale la qualifica di meccanico professionista, ai sensi della normativa vigente 845/78 art.

Precauzioni per la Sostituzione

Prima di montare i nuovi moduli è necessario scollegare la batteria e attendere 30 minuti, per evitare che possibili contatti elettrici possano innescare le cariche degli airbag. La centralina è infatti dotata di un sistema di alimentazione tampone (solitamente formato da un condensatore) che consente al sistema di sicurezza passiva di attivarsi anche nel caso in cui si verifichi, durante l'incidente, un'anomalia della batteria.

Sostituzione Post-Incidente e Scadenza

L'airbag è monouso, quindi va sostituito dopo ogni utilizzo. Negli incidenti lievi è possibile sostituire gli airbag senza dover cambiare la centralina (sottoposta a diagnosi elettronica e azzerata). In caso di incidenti più seri è invece necessario sostituire anche la centralina: l'accelerometro interno, a causa dell'urto, potrebbe infatti non funzionare correttamente. I pretensionatori, una volta innescati, vanno sempre sostituiti.

È consigliato sostituire moduli airbag e i pretensionatori dopo 10 anni dalla loro installazione, anche se, sottoposti a test di diagnosi, non presentano malfunzionamenti. La "scadenza" degli airbag è legata alla perdita di efficacia della carica esplosiva, che dopo anni potrebbe non avere più le caratteristiche chimiche che determinano l'innesco.

Airbag e Revisione

Va precisato che gli airbag non rientrano nei protocolli di verifica in sede di revisione. Se tuttavia la spia airbag è accesa, l'auto potrebbe non superare la revisione perché il tecnico è comunque tenuto a controllare che, se presenti, i dispositivi di sicurezza funzionino correttamente e non vi siano malfunzionamenti segnalati dalle spie.

Disattivazione dell'Airbag

Va ricordato che l'airbag va disattivato nel caso venga posizionato il seggiolino per bambini fino a 9kg sul sedile anteriore (in senso contrario di marcia).

Problematiche e Campagne di Richiamo: Il Caso Takata

La sicurezza degli airbag è un tema di costante attenzione, come dimostrano le vicende relative agli airbag a marchio Takata. Sulle strade ci sono ancora 1,6 milioni di veicoli a rischio incidente a causa degli airbag Takata difettosi. Questa annosa vicenda coinvolgerebbe ben 1,6 milioni di auto, tanto che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha deciso di pubblicare una pagina informativa sul proprio sito, con l'intento di sensibilizzare i cittadini sull'importanza di aderire alle campagne di richiamo degli airbag Takata a rischio esplosione promosse dalle case automobilistiche.

Il Pericolo degli Airbag Takata

Il dicastero avverte che la mancata sostituzione dell'airbag comporta un rischio significativo di lesioni gravi o anche mortali, soprattutto per i veicoli più datati o utilizzati in aree caratterizzate da elevata umidità, alte temperature o forti escursioni termiche. Gli airbag Takata con un propellente a base di nitrato di ammonio possono deteriorarsi nel tempo sia a causa dell'invecchiamento che di fattori climatici come il calore e l'umidità. Gli airbag Takata difettosi potrebbero rompersi in caso di incidente che comporti l'attivazione dell'airbag. In caso di rottura, frammenti metallici potrebbero essere proiettati all'interno dell'abitacolo, causando potenzialmente lesioni gravi o mortali agli occupanti del veicolo.

Le Campagne di Richiamo

In Italia, le campagne di richiamo degli airbag Takata riguardano circa 4 milioni di veicoli di diversi marchi. Di questi, 3,2 milioni sono stati notificati ai proprietari, ma restano in circolazione ancora 1,6 milioni di veicoli con airbag Takata difettosi. Si stima che questi dispositivi difettosi abbiano procurato in tutto il mondo almeno 40 morti e centinaia di feriti. L'iniziativa del Ministero dei Trasporti appare tardiva se si considera che le prime campagne di richiamo in Italia risalgono al 2023, ma che il problema è noto nel mondo da un decennio ormai. Tutti i veicoli equipaggiati con airbag Takata presentano un rischio grave di lesioni o morte, circostanza riconosciuta e comunicata per iscritto dai produttori.

Lo "Stop Drive" e l'Assistenza

Il principio di precauzione impone ai produttori e alle autorità di vigilanza di prevenire ogni rischio grave, anche quando gli effetti non sono immediati. Il Ministero, però, nelle Faq si limita a illustrare le prassi adottate dai produttori. Basti pensare che lo stop drive, cioè il divieto di circolazione, è riportato come misura di sicurezza disposta dal costruttore solo per veicoli caratterizzati da un rischio "grave e imminente" per la salute e la sicurezza. Cosa si intende per rischio imminente? Non è previsto nei regolamenti Ue che qualificano come "rischio grave" quello che richiede un intervento rapido, "compresi i casi in cui gli effetti del rischio non sono immediati".

Altroconsumo ha chiesto di modificare urgentemente le FAQ predisposte dal MIT sulla pagina dedicata perché le ritiene non complete e non adeguate alle norme a tutela del consumatore. Nulla è indicato sui tempi massimi per la sostituzione degli airbag né il termine previsto per la conclusione della campagna di richiamo. Informazioni essenziali per i proprietari dei veicoli, soprattutto nei casi di stop drive visto che, come è successo con Citroen, molti cittadini sono rimasti senza auto per settimane o mesi, spesso senza poter contare su una soluzione alternativa.

In caso di "Stop Drive", le case costruttrici offrono, su richiesta del cliente, servizi di traino del veicolo (o il relativo rimborso) presso l'officina autorizzata e/o servizio di auto sostitutiva qualora l'intervento non possa essere eseguito in tempi brevi. In Francia, nel luglio scorso, è stato imposto il divieto di circolazione (stop drive) per quelli immatricolati prima del 2011 e, senza limiti temporali, per tutte le auto circolanti in Corsica in ragione delle condizioni climatiche. Lo stop drive in Italia è stato adottato solo in parte e a discrezione delle case produttrici con criteri non in linea con la normativa europea sulla sicurezza. L'assistenza agli automobilisti non c'è stata: tempi di intervento lunghissimi e nessuna alternativa di mobilità.

Quando è partita la campagna di richiamo degli airbag difettosi prodotti dall'azienda giapponese Takata (poi fallita) per le auto Citroën C3 e DS3 (gruppo Stellantis N.V.), il Tribunale di Torino ha ammesso la class action promossa da Altroconsumo contro Stellantis N.V. Altroconsumo ha chiesto e ottenuto lo stop drive dal Tribunale di Torino per alcuni modelli Opel sempre a causa degli airbag Takata difettosi e potenzialmente esplosivi.

Airbag in Altri Contesti: Moto ed Equitazione

L'applicazione del sistema airbag non si limita al settore automobilistico. Nelle attività sportive (moto ed equitazione) il sistema airbag viene inserito all'interno di gilet e giubbotti tecnici ideati per proteggere il corpo umano in caso di incidente, ed in alcuni casi tale protezione viene ideata assieme all'abbigliamento tecnico in modo integrato, diventando di fatto un tutt'uno. Nel 2013 è stata approvata la normativa EN 1621-4 che prevede una serie di test per l'omologazione degli airbag da moto. Tra i vari test: innocuità dei materiali, tempo di gonfiaggio, affidabilità del sistema, ergonomia e comfort, eccetera.

Airbag per motociclisti

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