La crescente preoccupazione per la salute pubblica e la tutela dell'ambiente ha portato, nel corso degli anni, all'introduzione di normative sempre più stringenti riguardo alle emissioni dei veicoli, con un impatto diretto sulle modalità di circolazione degli autoveicoli diesel. La Regione Lombardia è stata pioniera nell'implementazione di queste misure, che mirano a ridurre l'inquinamento atmosferico, in particolare nelle aree urbane densamente popolate e nei bacini padani, dove i livelli di particolato e biossido di azoto spesso superano i limiti consentiti. Varese, come molti altri centri urbani lombardi, è interessata da queste disposizioni, che influenzano la mobilità quotidiana dei suoi cittadini e di coloro che transitano sul suo territorio.
Il Contesto Normativo: Dalle Delibere Regionali alle Normative Europee
La disciplina della circolazione degli autoveicoli diesel in Lombardia affonda le sue radici in una serie di provvedimenti normativi regionali. Già nel 2008, con la d.G.R. 7635 dell'11.07.2008, sono state poste le basi per interventi volti a mitigare l'impatto ambientale dei trasporti. Successivamente, la d.G.R. ha introdotto ulteriori disposizioni, culminate nel fermo permanente su tutta la Regione a partire dal 15 ottobre 2011, che ha segnato un punto di svolta nella gestione delle limitazioni per i veicoli più inquinanti.
Queste delibere si inseriscono in un quadro più ampio definito dalle normative europee sulle emissioni, note come classi ambientali "Euro". Ogni classe rappresenta un passo avanti nella riduzione degli inquinanti emessi dai veicoli. Le categorie ambientali sono definite in base alle direttive europee che stabiliscono i limiti di emissioni per ciascun tipo di veicolo.
- Euro 0: Veicoli senza omologazione secondo le normative europee, generalmente i più inquinanti.
- Euro 1/I - Euro 4/IV: Veicoli che rispettano normative più vecchie e sono generalmente più inquinanti rispetto alle classi successive. Per i veicoli diesel, queste classi rappresentano livelli di emissione progressivamente inferiori, ma ancora significativi.
- Euro 5/V: Veicoli più recenti, ma che in alcuni casi non sono dotati dei sistemi di abbattimento delle emissioni più avanzati richiesti dalle normative più recenti, specialmente per i motori diesel.
- Euro 6: Veicoli moderni che emettono quantità minime di inquinanti grazie a tecnologie avanzate come filtri antiparticolato (FAP) e sistemi di riduzione catalitica selettiva (SCR) con AdBlue.
Per avere una conferma precisa sulla Classe Ambientale della propria vettura, è possibile consultare il libretto di circolazione o verificare sui siti internet dedicati.

Le Limitazioni Attuali: Focus sui Veicoli Diesel Euro 4
Dal primo ottobre 2022, sono entrate in vigore nuove e più stringenti limitazioni alla circolazione per i veicoli diesel Euro 4. Queste restrizioni si applicano nei Comuni di Fascia 1 (209 Comuni) e nei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti situati in Fascia 2. Tra questi ultimi, figura specificamente la città di Varese, insieme a Lecco, Vigevano, Abbiategrasso e S. Giuliano Milanese.
Le limitazioni prevedono il divieto di circolazione dalle ore 7.30 alle ore 19.30, dal lunedì al venerdì feriali. Questa fascia oraria è stata scelta per coprire i momenti di maggiore traffico e potenziale impatto sull'inquinamento atmosferico durante la settimana lavorativa. La delibera di Giunta regionale n. 6545 del 20 giugno 2022 ha confermato che queste disposizioni sono valide dal 1° ottobre 2022 fino al 31 marzo 2023, e analoghe misure sono state confermate per gli anni successivi, con decorrenza dal 1° ottobre di ogni anno.
Le restrizioni permanenti riguardano, in particolare, i veicoli benzina, metano, GPL Euro 0 e 1, i veicoli diesel Euro 0, 1, 2 e 3 in tutti i 209 Comuni di Fascia 1 e nei 361 Comuni di Fascia 2, e i veicoli diesel Euro 4 nei 209 Comuni di Fascia 1 e nei 5 Comuni di Fascia 2 con oltre 30.000 abitanti, tra cui Varese.
Le misure temporanee, invece, sono in vigore esclusivamente dal 1° ottobre al 31 marzo di ogni anno e si aggiungono alle misure permanenti in caso di superamento della concentrazione di PM10 nell’aria. Queste misure temporanee si articolano su due livelli: il 1° livello si attiva dopo 2 giorni consecutivi di superamento del PM10, mentre il 2° livello si attiva dopo 7 giorni consecutivi di superamento del PM10 e si aggiunge alle precedenti.

Le Aree Geografiche Interessate: Fascia 1 e Fascia 2
La Regione Lombardia ha definito due principali aree di applicazione delle limitazioni alla circolazione:
- Area 1 (Fascia 1): Comprende gli agglomerati di Milano, Brescia e Bergamo; i capoluoghi di provincia della bassa pianura (Pavia, Lodi, Cremona e Mantova) e i relativi Comuni di cintura appartenenti alla zona A definita nella d.G.R. 2605/11.
- Area 2 (Fascia 2): Include i Comuni della fascia 2 aventi più di 30.000 abitanti, che sono Varese, Lecco, Vigevano, Abbiategrasso e S. Giuliano Milanese.
Queste aree sono state individuate in base a criteri di densità abitativa, condizioni orografiche e storici livelli di inquinamento atmosferico. L'obiettivo è concentrare gli interventi nelle zone dove l'impatto delle emissioni veicolari è maggiore. In particolare, le limitazioni per i veicoli diesel Euro 4 si applicano in Fascia 1 e nei Comuni di Fascia 2 con oltre 30.000 abitanti, come Varese.
Il Progetto MoVe-In: Una Soluzione per la Mobilità Alternativa
Per rispondere alle esigenze di mobilità dei veicoli più inquinanti soggetti alle limitazioni, Regione Lombardia ha avviato il progetto "MOVE IN" (Monitoraggio Veicoli Inquinanti). Questo progetto consente la circolazione entro un numero massimo di chilometri percorsi annualmente. L'adesione volontaria a MoVe-In comporta che il veicolo non sarà più soggetto ai blocchi orari e giornalieri vigenti, ma avrà una soglia chilometrica. Questa soglia viene monitorata attraverso il conteggio totale dei chilometri percorsi all'interno del perimetro delle aree limitate, in qualsiasi fascia oraria di ogni giorno e entro un termine massimo di km/anno, stabilito in base alla tipologia e alla classe ambientale del veicolo.
Il veicolo registrato a MoVe-In, una volta aderito al progetto, non è più soggetto ai blocchi orari e giornalieri. Tuttavia, è importante notare che la limitazione chilometrica MoVe-In non si applica nel caso di attivazione delle misure temporanee durante gli episodi di perdurante accumulo degli inquinanti; ciò vuol dire che anche i veicoli che hanno aderito a MoVe-In devono sottostare alle limitazioni temporanee previste fino alla disapplicazione delle stesse.
Per aderire al progetto MOVE IN, è necessario seguire le procedure indicate sulla piattaforma telematica dedicata. Per maggiori informazioni sul progetto è possibile rivolgersi al numero verde di Regione Lombardia 800.318.318, attivo da lunedì al sabato dalle 08:00 alle 20:00, esclusi i festivi.
Che cos’è e come funziona Move-In spiegato in 4 minuti
Soglie Chilometriche e Categorie Veicolari nel Progetto MoVe-In
Il progetto MoVe-In prevede soglie chilometriche annuali massime consentite nelle aree con limitazioni della circolazione, differenziate per classe ambientale e tipologia di veicolo. Le categorie veicolari richiamate corrispondono a quelle individuate dall’art. 47 del D. Lgs. n. 285/92 - Codice della Strada:
- Categoria M1: Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente.
- Categoria M2: Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima non superiore a 5 tonnellate.
- Categoria N1: Veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 tonnellate.
- Categoria N2: Veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 3,5 tonnellate ma non superiore a 12 tonnellate.
- Categoria M3: Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima superiore a 5 tonnellate.
- Categoria N3: Veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 12 tonnellate.
Le percorrenze annuali massime consentite sono così ripartite:
- EURO 0 (ogni alimentazione): Area 1 e 2 - 800 km/anno (M1, M2); 1600 km/anno (N1, N2); 1600 km/anno (M3, N3).
- EURO 1/I (ogni alimentazione): Area 1 e 2 - 1600 km/anno (M1, M2); 3200 km/anno (N1, N2); 3200 km/anno (M3, N3).
- EURO 2/II (gasolio): Area 1 e 2 - 3200 km/anno (M1, M2); 4800 km/anno (N1, N2); 4800 km/anno (M3, N3).
- EURO 3/III (gasolio): Area 1 e 2 - 5600 km/anno (M1, M2); 7200 km/anno (N1, N2); 7200 km/anno (M3, N3).
- EURO 4/IV (gasolio): Area 1 - 6400 km/anno (M1, M2); 8000 km/anno (N1, N2); 8000 km/anno (M3, N3).
I chilometri reali percorsi dal veicolo, monitorati dalla scatola nera (black-box) installata a bordo, vengono progressivamente scalati dalla soglia dei chilometri e registrati sulla piattaforma telematica dedicata. Il conteggio dei chilometri è effettuato su tutti i tratti stradali (autostrade comprese) percorsi all’interno del perimetro delle aree geografiche definite.
Interazione con le Zone a Traffico Limitato Comunali (ZTL)
È fondamentale sottolineare che, in aggiunta alle limitazioni disposte da provvedimenti regionali, i Comuni possono emanare provvedimenti più restrittivi di accesso a determinate aree. Pertanto, il servizio MoVe-In non consente automaticamente di circolare nelle aree a traffico limitato (ZTL) definite dai Comuni, salvo estensione del servizio approvata dal Comune stesso.
Un esempio significativo è il Comune di Milano, per l'Area B, dove è necessario aderire in maniera esplicita a MoVe-In comune di Milano per Area B, selezionando l’apposita scelta dalla propria area personale sull’applicazione, anche se è già attiva MoVe-In regionale. Per conoscere come funziona il servizio MoVe-In per l’Area B del Comune di Milano, è possibile visitare la sezione dedicata sul sito regionale o la pagina del Comune di Milano riservata al servizio. Il servizio MoVe-In può essere esteso alla gestione delle Zone a Traffico Limitato istituite dai Comuni e delle limitazioni vigenti nelle altre Regioni del Bacino Padano che ne facciano richiesta e sottoscrivano specifici accordi.
Prospettive Future: L'Imminente Blocco degli Euro 5 Diesel
Le normative ambientali continuano a evolversi, e un'attenzione particolare è ora rivolta ai veicoli diesel Euro 5. A partire dall’1 ottobre 2025, entreranno in vigore anche in Lombardia nuove misure stringenti contro l’inquinamento atmosferico, che coinvolgeranno principalmente i veicoli diesel di classe Euro 5.
In base alle direttive europee e alle sentenze della Corte di Giustizia Europea che hanno condannato l’Italia per il superamento dei limiti di polveri sottili e biossido di azoto, le Regioni interessate dai divieti, come la Lombardia, possono introdurre la limitazione della circolazione dei veicoli diesel Euro 5 (sia autovetture che veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3) nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 31 marzo di ogni anno. Questo divieto si applicherà in particolare alle aree urbane dei Comuni con più di 30.000 abitanti dove sono stati registrati elevati livelli di inquinamento.
Questa prospettiva ha generato dibattito e preoccupazione. L'assessore regionale lombardo all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha dichiarato: “Non possiamo essere i soli in Europa con un blocco che coinvolgerebbe più di mezzo milione di veicoli”. Parallelamente, il Governo ha manifestato l'intenzione di intervenire, con il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, che ha dichiarato: “Siamo al lavoro per annullare il blocco delle auto con motore Euro 5 diesel. È una delle follie della Commissione von der Leyen, che ha approvato quella fesseria economico-industriale che si chiama Green Deal”. L'obiettivo sarebbe quello di trovare soluzioni alternative che evitino il blocco totale per milioni di cittadini.
Eccezioni e Veicoli Speciali
È importante notare che alcune categorie di veicoli sono esentate dalle limitazioni. Tra queste rientrano i veicoli per trasporti specifici e per uso speciale (di cui all’art. 54, comma 1, lettere f) e g) del DLGS n. 285/1992 ed elencati all’art. 203 del DPR attuativo n. 495/1992), i veicoli classificati come macchine agricole (di cui all’art. 57 del D.Lgs. n. 285/1992), e i veicoli storici che sono stati iscritti negli appositi registri storici (ai sensi della d.G.R. n. X/XXXX del XX/XX/XXXX). Inoltre, sono disciplinate separatamente le limitazioni per i veicoli di categoria M3, come già previsto per i veicoli di categoria M3 con DGR n. XXXX del 15/06/2007 e n. XXXX Ministero dei Trasporti. Le patenti C, CE, D, DE, ai sensi dell’art. 116 del Codice della Strada, richiedono il superamento di esami che tengono conto anche delle normative ambientali.
Impatto sulla Salute e sull'Ambiente
Le decisioni normative in materia di circolazione veicolare sono direttamente influenzate dalle sentenze della Corte di Giustizia Europea, che hanno condannato l'Italia per il superamento dei limiti di polveri sottili (PM10) e biossido di azoto (NO2). Questi superamenti hanno impatti diretti e significativi sulla salute umana, aumentando il rischio di patologie respiratorie e cardiovascolari, e sull'ambiente, compromettendo la qualità dell'aria e gli ecosistemi. Le misure di limitazione della circolazione, sebbene possano rappresentare un disagio per i cittadini, sono quindi uno strumento essenziale per mitigare questi rischi e garantire un ambiente più salubre per tutti. La collaborazione tra province lombarde, sancita dal "Protocollo di collaborazione delle province lombarde" (DGR n. XXXX/XXXX), mira a uniformare e coordinare gli sforzi per affrontare la problematica dell'inquinamento atmosferico su scala regionale.
