La Renault Scénic, giunta alla sua quarta generazione e prodotta dal 2016 al 2022, rappresenta un punto di svolta nel segmento delle monovolume compatte, un tempo indiscusso ma oggi incalzato dalla prepotente ascesa di SUV e crossover. In questo contesto, la Scénic si reinventa, proponendo un look che strizza l'occhio al mondo dei crossover, pur mantenendo la sua innata vocazione familiare. Il nostro focus si concentra in particolare sulla versione 1.5 dCi da 110 CV nell'allestimento Bose, una configurazione che promette un equilibrio tra efficienza, comfort e un tocco di esclusività.

Design Audace e Proporzioni Innovative
Fin dal primo sguardo, la nuova Scénic non nasconde la volontà di sembrare tutto fuorché una monovolume classica. Piuttosto, si avvicina al segmento dei crossover, pur mantenendo una linea a uovo molto particolare. È la quarta generazione dell’auto che ha inventato il segmento delle monovolume compatte. La Renault Scénic ha un look che strizza l’occhio al mondo delle crossover, con la parte bassa delle porte che presenta protezioni. Una linea filante e personale caratterizzata da un frontale grintoso che si raccorda bene al parabrezza e al tetto descrivendo un arco armonioso. Le forme sono scolpite dalla sapiente matita di Laurens Van Der Acker, il cui team di designer ha reso la Scénic più slanciata e atletica, con un accenno di spoiler, la fiancata della spalla mossa e il lunotto stretto.
Le dimensioni esterne di Renault Scenic (440x186x162 cm, con un passo che aumenta da 270 a 273 centimetri) sono importanti e, completate dal passo di oltre due metri e 70, rendono bene l'idea del comfort di bordo. Nonostante questo, le dimensioni compatte stupiscono in positivo, dato che le avversarie dello stesso segmento risultano un po’ più ingombranti.
Un elemento di spicco del design sono le gomme alte e strette - il battistrada è largo meno di 20 centimetri - che ospitano voluminosi cerchi da 20 pollici. Questa è una scelta obbligata e di stile, che si riflette nella guida: un salvagente stretto (195) e dalla spalla abbondante (55) abbraccia il cerchio per smorzare i passaggi su dossi e buche, consentendo una taratura più rigida delle sospensioni. Per avere un’auto dalle proporzioni sportive, i cerchi sono disponibili solamente con diametro da 20 pollici, ma non preoccupatevi per il conto salato dal gommista: date le misure anomale "Tall and Narrow" (195/55R20) Renault ha stretto degli accordi con i principali fornitori di pneumatici per avere prezzi paragonabili a quelli di vetture dello stesso segmento.
I fari full LED, presenti sull'allestimento Initiale Paris e probabilmente disponibili anche su Bose, contribuiscono a un'estetica moderna e offrono una migliore visibilità. Il cofano è particolarmente allungato, ma ciò non toglie spazio agli occupanti. Dietro le linee dei gruppi ottici sono strette, ampio il paraurti, leggero a sufficienza il portellone, che si apre manualmente.

Un Abitacolo Moderno e Versatile
L’abitacolo della Renault Scénic è moderno e, sebbene non offra uno spazio illimitato ai passeggeri posteriori, è indubbiamente ben concepito. La plancia è semplice, elegante e moderna: un ruolo fondamentale lo gioca la consolle centrale, leggermente inclinata, che incorpora il display a sviluppo verticale (di 8,7”) del buon impianto multimediale, i semplici comandi del “clima” bizona e la leva del cambio, a comoda portata di mano. Dallo schermo si può scegliere fra quattro modalità di guida (privilegiando via via sportività, comfort o consumi), altrettante grafiche del semplice cruscotto digitale e cinque colori delle luci d’ambiente. Il trattamento lucido della console centrale è piacevole ma abbastanza sporchevole (ma non ai livelli di quello presente su Renault Mégane).
Numerose le soluzioni che migliorano la praticità: dalle alette parasole estendibili ai vani disseminati ovunque (anche nel pavimento), dal mobiletto scorrevole (30 cm) fra i sedili allo specchietto supplementare per tenere d’occhio i bimbi seduti dietro. Il mobiletto tra i sedili anteriori scorre di 30 cm, mentre la particolare consolle centrale presenta una leva del cambio rialzata.
I sedili sono il pezzo forte dell'abitacolo di questa Scenic: dotati di ampi poggiatesta, sono delle vere poltrone. Oltre a prevedere tre diversi tipi di massaggio - tonico, rilassante e lombare - personalizzabili in cinque diversi livelli di intensità e velocità (nelle versioni più ricche), le due poltrone anteriori sono riscaldabili e regolabili elettricamente. Spegnendo il motore, quello del guidatore arretra automaticamente per facilitare l’uscita e l’accesso. I sedili posteriori si muovono manualmente sulla slitta per aumentare o diminuire lo spazio per le gambe o quello per il carico utile.
Il volante è ben rifinito e offre un'ottimo feedback tattile, con una buona ergonomia. È organizzato come svariate altre unità Renault, con il satellite per l'infotainment e le chiamate vocali, e la divisione del cruise control.
Abitabilità e Bagagliaio: Compromessi e Punti di Forza
Mentre davanti si viaggia “alla grande”, dietro lo spazio è inferiore a quello che ci si può aspettare da una monovolume: chi è alto non ha molta “aria” sopra la testa, ma soprattutto ha poco agio per le ginocchia (i pur utili tavolini pieghevoli fissati agli schienali anteriori sottraggono centimetri preziosi). Questo è riscontrabile anche da persone di media altezza. I "colpevoli" sono due: il sedile dallo spessore abbondante (con tanto di tavolino integrato che toglie ulteriore spazio per le gambe) e il sistema che fa arretrare i sedili anteriori quando le portiere vengono aperte, per agevolare l'ingresso e l'uscita dei passeggeri. Nonostante ciò, dietro si sta comodi, su tre vere poltrone, e ci sono dietro al tunnel centrale che arriva dal comparto anteriore il jack da 3.5 millimetri, 2 porte USB, 1 da 12V, un cassettino, mentre le bocchette del climatizzatore sono posizionate sulle portiere.
Il bagagliaio è capiente in rapporto alle misure della carrozzeria, con 572 litri di cui 44 presenti nel sottofondo, e i sedili si possono ripiegare facilmente. Il pianale si può posizionare su due altezze e l'accesso è agevole (soglia di carico a soli 62 cm da terra e ampio portellone, che però non prevede neppure fra gli optional l’apertura elettrica). Il divano è composto da due parti scorrevoli (per 14 cm), così che si può portare la profondità del vano da 80 a 94 centimetri; gli schienali sono reclinabili con comodi tasti vicini all’apertura, e anche il sedile anteriore destro si può ripiegare (ma non se si scelgono i sedili in pelle). Il minimo di 500 litri e un massimo di 1500 quando andremo ad abbattere i sedili posteriori si ottiene con un semplice click direttamente dal bagagliaio.
TEST DRIVE RENAULT NUOVA SCENIC dCi 130 Cv Bose Energy
Motorizzazioni e la Versione 1.5 dCi 110 CV
La Renault Scénic è stata lanciata con sei motori sovralimentati: due 1.2 TCe a benzina da 116 e 131 CV e quattro diesel dCi (due 1.5 da 95 e 110 CV e due 1.6 da 131 e 160 CV). Nel 2017 debutta un innovativo 1.5 mild hybrid a gasolio da 110 CV dalla carriera breve che abbandona le scene già l’anno seguente, in concomitanza con un rinnovamento totale della gamma propulsori. Arrivano tre 1.3 TCe a benzina da 116, 140 e 159 CV e due 1.7 Blue dCi a gasolio da 120 e 150 CV.
La versione oggetto della nostra analisi è la 1.5 dCi da 110 CV, una soluzione forse migliore e comunque più scelta dai clienti italiani. Questo motore diesel si aiuta nel traffico con un piccolo motore elettrico che recupera in energia in frenata e aiuta il motore termico in accelerazione. Si tratta di un sistema di recupero dell’energia nelle fasi di decelerazione, in grado di restituire il supporto al motore termico in accelerazione attraverso una batteria da 48 Volt. Le batterie sono ospitate nel bagagliaio, ma la capacità di carico della monovolume d’oltralpe non viene affatto intaccata.
Guidando con un piede non proprio da padre di famiglia, i consumi della Scenic dCi 160 EDC rilevati durante la prova si sono attestati su una media di 14-15 km con un litro di gasolio. I 18-20 km/l che si possono ottenere con il 1.5 dCi sono lontani, ma è anche vero che il 160 CV ha 50 CV in più e la trasmissione automatica. Il 1.5 dCi da 110 cv ha sufficiente coppia (260 Nm) per spingere come si deve la Scénic anche a pieno carico - situazione tipica di chi acquista una monovolume.
Guida e Comfort: Tra Precisione e Sensazioni
Le sospensioni assorbono ottimamente le asperità del terreno e lo sterzo si dimostra sempre preciso, anche nei tratti più guidati. Nonostante i cerchi da 20 abbiano una spalla alta, votata al comfort, si è notato che la risposta delle sospensioni della Scenic è un po’ troppo secca in ogni situazione: probabilmente questo è dovuto all’assenza di un sistema multilink, che in un'auto di segmento C che ambisce al premium si fa sentire. Qualcuno potrebbe definirla fin troppo sostenuta, per essere un'auto che bada soprattutto al confort di viaggio e nell'uso quotidiano. L'abitacolo è ben insonorizzato e buona risulta anche la visuale frontale e laterale, discreta anche quella posteriore.
Lo sterzo è leggero ma preciso in ogni situazione. Un'auto da famiglia, oggi, deve poter garantire la serenità di viaggiare potendo evitare un impatto, un colpo di sonno o anche un semplice tamponamento a bassa velocità: sulla Scenic sono presenti tutti i sistemi di sicurezza di cui si ha bisogno.
Tecnologia e Infotainment: Connettività a Portata di Mano
L’abitacolo è moderno: oltre al cruscotto digitale segnaliamo il mobiletto tra i sedili anteriori che scorre di 30 cm, la particolare consolle centrale con la leva del cambio rialzata e il display verticale di 7” del sistema multimediale. L'R-LINK2, sebbene non velocissimo, fa una gran bella figura nella plancia di Renault Scenic: prima di tutto, è uno dei pochi sistemi di infotainment con schermo verticale da 8,7", l’ideale per avere due schermate una sopra l’altra. Buona la risposta del touchscreen (relativamente ai sistemi per auto), che è anche fluido e veloce nell'elaborare gli input tattili, mentre sono davvero ottimi i contenuti del sistema, che offre un’ampia gamma di opzioni tra cui scegliere per personalizzare le schermate e gestire tutti gli aspetti dell’auto. Presente la retrocamera di parcheggio (con tanto di guide dinamiche) che ha una definizione bassa ma una buona visibilità in tutte le condizioni, e ricco il navigatore con le informazioni sul traffico in tempo reale e pinch to zoom. Finalmente disponibile la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, basta collegare il proprio smartphone alla presa usb sotto al bracciolo.
La strumentazione digitale, dalla grafica personalizzabile in base alle modalità di guida del MultiSense, è ricca di informazioni (anche se un po' "limitata" dalla forma). Il cruscotto è forse la cosa meno riuscita, perché uno spazio tutto sommato ampio viene sacrificato da alcune scelte discutibili che limitano molto la restituzione di un'informazione nitida e inequivocabile. A correre in soccorso è però il display centrale dell'infotainment, enorme, touchscreen, e orientato in verticale. Ha nella scarsa visibilità con la luce diretta del sole l'unica pecca, ma per il resto offre svariate possibilità all'utilizzatore finale, che trova pure la compatibilità con gli smartphone e una sezione musicale adeguata (e spinta anche da Bose, con il subwoofer nel bagagliaio proprio vicino alla gomma di scorta).

Sicurezza e Sistemi di Assistenza alla Guida
La Renault Scénic è dotata di una suite completa di sistemi di sicurezza e assistenza alla guida. Il cruise control adattivo funziona bene: preciso, fluido nel recuperare la velocità, si aggancia sempre bene alle vetture che precedono, anche in curva e anche a velocità basse. In più c'è l'assistente di corsia (sonoro o attivo), c'è il protezione dell'angolo cieco (che fa sorridere nella traduzione dal francese - ANGOLO MORTO), c'è la frenata assistita e c'è pure il cruise control adattivo.
Allestimento Bose: Un Tocco di Esclusività Audio
L'allestimento Bose, quello della vettura provata, è il top di gamma, e offre un'ampia gamma di opzioni tra cui scegliere per personalizzare le schermate e gestire tutti gli aspetti dell’auto, inclusa una sezione musicale adeguata e spinta da Bose, con il subwoofer nel bagagliaio proprio vicino alla gomma di scorta. Questo allestimento, a 33.700 euro (per la 1.6 dCi da 160 CV con cambio automatico), rinuncia ad alcuni vezzi estetici mantenendo le dotazioni principali sulla sicurezza. Il prezzo di listino della Scénic 1.5 dCi 110 Bose è di 28.800 euro.
I Costi e le Alternative
Con il motore più potente, il cambio automatico e l’allestimento top di gamma Initiale Paris, la vettura arriva a costare 38.800 euro, includendo di serie tutti gli accessori più importanti per la sicurezza, la multimedialità, il comfort e la sicurezza. Per spendere qualcosa meno con il motore 1.6 dCi da 160 CV e il cambio automatico l’unica alternativa possibile è l’allestimento Bose, che a 33.700 euro rinuncia ad alcuni vezzi estetici mantenendo le dotazioni principali sulla sicurezza. I prezzi scendono a 31.650 euro per la 1.5 dCi da 110 CV EDC, un’ottima alternativa se l’uso a pieno carico non è una priorità, mentre per chi non fa molti chilometri sono appena arrivati i nuovi motori 1.3 TCe da 115, 140 e 160 CV sviluppati con Daimler.
La Renault Scénic parte da 23.000 euro e nella versione più potente diesel tocca i 40.000 euro. Per chi avesse bisogno di ancor maggior spazio ricordiamo che Renault offre anche una versione allungata della Scénic, la Grand Scénic la cui lunghezza passa dai 441 cm della Scénic a 463 centimetri a tutto vantaggio della maggiore capacità di carico ed abitabilità posteriore con prezzi che partono da 23.400 euro, segnalando che può ospitare 7 passeggeri, meglio due bimbi dietro!