Volkswagen Sharan: Evoluzione di una Monovolume Iconica

La Volkswagen Sharan rappresenta un capitolo significativo nella storia delle monovolume, un veicolo che ha saputo evolversi per rispondere alle esigenze delle famiglie moderne, combinando praticità, spazio e un design funzionale. Dalla sua genesi come parte di un ambizioso progetto di joint venture, fino alle sue incarnazioni più recenti, la Sharan ha costantemente cercato di definire lo standard nel suo segmento. Questo articolo esplora in dettaglio le diverse generazioni e gli aggiornamenti che hanno caratterizzato questo modello, analizzando le innovazioni, le motorizzazioni, gli interni e le caratteristiche che l'hanno resa una scelta popolare per decenni.

Linea temporale evoluzione Volkswagen Sharan

Le Origini: Una Collaborazione Strategica

La storia della Volkswagen Sharan inizia con una visione condivisa tra due grandi costruttori automobilistici. Nel 1991, Ford Motor Company e Volkswagen decisero di avviare una joint venture finalizzata allo sviluppo di veicoli destinati al segmento delle monovolume, un settore allora in rapida espansione e che prometteva grandi opportunità di mercato. Questo progetto congiunto portò alla realizzazione di tre modelli strettamente correlati: la Ford Galaxy, la Seat Alhambra e, appunto, la Volkswagen Sharan.

Questi veicoli furono presentati inizialmente sotto forma di prototipo al Salone di Parigi del 1994, suscitando grande interesse per le loro soluzioni innovative e la promessa di grande spazio e versatilità. Le versioni definitive videro la luce in occasione dell’IAA del 1995, mentre la produzione ebbe inizio nello stesso anno. La Sharan, nello specifico, iniziò la sua produzione nel settembre 1995.

La prima generazione, nota internamente come Sharan I (codice interno 7M), fu progettata come una monovolume a motore anteriore e trazione anteriore, concepita per il trasporto di famiglie e gruppi numerosi, con una configurazione che poteva ospitare fino a sette posti. Il progetto tecnico e stilistico rappresentava una sintesi delle soluzioni adottate sia da Volkswagen che da Ford, con il design esterno che presentava elementi riconducibili a entrambi i costruttori. La gamma motori comprendeva propulsori a benzina e Diesel, tra cui i noti motori TDI e il potente VR6 del gruppo Volkswagen, con potenze che variavano indicativamente tra 90 e oltre 200 CV. Alcune versioni erano inoltre disponibili con la trazione integrale, denominata 4Motion.

La Prima Generazione: Innovazione e Adattamento

La Sharan I, nata dalla collaborazione Ford-Volkswagen, mostrava inizialmente una marcata influenza Ford, particolarmente visibile negli interni e in alcuni elementi progettuali. Tuttavia, Volkswagen lavorò costantemente per imprimere la propria identità al modello. La sua configurazione interna era studiata per offrire il massimo del comfort e della versatilità, con sedili posteriori completamente ribaltabili che potevano persino trasformarsi in un tavolino d'appoggio per chi sedeva nella terza fila, un esempio della razionalità di fondo e della buona qualità costruttiva tipica dei modelli Volkswagen dell'epoca.

Nel corso della sua vita, la Sharan I ha subito importanti aggiornamenti. Nel maggio 2000, il modello è stato sottoposto a un profondo restyling che non si limitò a modifiche estetiche, ma incluse anche importanti innovazioni tecniche. Tra queste, si registrarono un leggero aumento del passo e delle carreggiate, oltre a un aggiornamento mirato della gamma motori per migliorarne l'efficienza e le prestazioni. Un secondo aggiornamento, più contenuto, fu introdotto nel 2004, interessando principalmente l’estetica e la dotazione di bordo.

La produzione della Sharan I è avvenuta esclusivamente presso lo stabilimento AutoEuropa di Palmela, in Portogallo, per oltre quindici anni, testimoniando la longevità e il successo del progetto. Il modello è stato commercializzato principalmente in Europa, ma ha trovato spazio anche in alcuni mercati di Asia, Africa e America Latina. I test di Euro NCAP condotti nel 1999 le valsero un risultato di 3 stelle, un dato che rifletteva gli standard di sicurezza dell'epoca per un veicolo di queste dimensioni e tipologia.

I prezzi della prima generazione della Volkswagen Sharan, convertiti dalle lire ai primi euro, variavano indicativamente da circa 22.000 euro per le versioni di accesso fino a circa 39.692 euro per la potente Sharan V6 2.8 benzina da 204 CV, una variante particolarmente rara e ricercata sul mercato dell'usato.

Interni versatili della Volkswagen Sharan prima generazione

L'Evoluzione verso la Seconda Generazione: Portelloni Scorrevole e Design Rinnovato

Il Salone di Ginevra del 2010 segnò una svolta fondamentale con la presentazione della seconda generazione della Volkswagen Sharan. Questo modello rappresentò un rinnovamento "da cima a fondo", confermando la Sharan come una monovolume di riferimento, venduta in 600.000 unità in tutta Europa. La novità più eclatante e distintiva di questa nuova edizione furono i portelloni posteriori scorrevoli, che presero il posto delle tradizionali portiere. Questa scelta progettuale ebbe uno scopo ben preciso: migliorare significativamente l’accessibilità all'abitacolo, rendendo la monovolume tedesca ancora più pratica e meglio sfruttabile, specialmente in contesti di parcheggio ristretti o con bambini a bordo.

Il design della nuova Sharan, sviluppato sotto la guida di Walter de’ Silva, fu accolto con favore. Presentava un frontale che richiamava le linee della Golf, ma con le consuete linee "rassicuranti" e pulite tipiche delle auto tedesche. Un piccolo spoiler posteriore fu integrato per conferire un tocco di sportività a un modello dalla spiccata indole famigliare.

L'abitacolo fu oggetto di un'attenta riprogettazione per massimizzare il comfort e la funzionalità. Oltre a offrire ben 33 vani portaoggetti sparsi strategicamente, un ruolo da protagonista lo recitavano i sedili EasyFold. Questa tecnologia, applicata ai posti della terza e della seconda fila, consentiva loro di "scomparire" completamente nel pianale della vettura tramite un ingegnoso meccanismo di ribaltamento. Ciò non solo facilitava enormemente le operazioni di carico, trasformando la Sharan in un veicolo quasi completamente piatto e spazioso, ma contribuiva anche a ottimizzare lo spazio per i passeggeri.

Sempre alla funzione EasyFold era legato il meccanismo di azionamento dei sedili denominato Easy Entry. Questo sistema era studiato per facilitare l'accesso degli adulti alla terza fila di sedili, un aspetto spesso critico nelle monovolume tradizionali. La Volkswagen Sharan di seconda generazione era offerta in diverse configurazioni, potendo avere cinque, sei o sette posti, a seconda delle esigenze specifiche dell'acquirente.

Portellone posteriore scorrevole della Volkswagen Sharan seconda generazione

Motorizzazioni e Efficienza: Potenza e Consumi

La gamma motori della seconda generazione della Volkswagen Sharan fu pianificata per offrire un equilibrio tra prestazioni ed efficienza. I propulsori disponibili erano quattro, equamente divisi tra benzina e Diesel.

Per quanto riguarda i motori a benzina, si trattava di unità turbo a iniezione diretta, tutte appartenenti alla famiglia TSI. Questi propulsori erano proposti in due livelli di potenza: 150 CV e 200 CV.

Sul fronte delle motorizzazioni Diesel, la Sharan era equipaggiata con due versioni del collaudato turbodiesel 2.0 TDI. La potenza di questi motori era disponibile in due varianti: 140 CV e 170 CV. Un aspetto cruciale di queste versioni Diesel era l'adozione di tecnologie orientate all'efficienza. Le motorizzazioni più potenti erano equipaggiate di serie con il sistema Start&Stop, che spegne il motore quando il veicolo è fermo (ad esempio, ai semafori), e con il sistema di recupero dell’energia in fase di frenata. Queste soluzioni, in sinergia, consentivano un abbattimento del consumo di carburante nell’ordine del 21% rispetto al vecchio modello, un dato significativo che rifletteva l'impegno di Volkswagen verso una maggiore sostenibilità.

Successivamente, con l'aggiornamento del 2015, i motori divennero tutti conformi alla normativa Euro 6. Il motore Diesel meno potente salì da 140 a 150 CV, mentre l'altra versione passò da 177 a 184 CV. Dal 2016, anche quest'ultimo propulsore Diesel più performante poté essere abbinato alla trazione integrale, mentre nello stesso anno uscì dal listino l'unico motore a benzina disponibile (il 1.4 TSI da 150 CV).

Le prestazioni velocistiche della Sharan variavano a seconda del motore e dell'allestimento. L'accelerazione da 0 a 100 km/h si attestava generalmente tra 8.9 e 11.4 secondi, con una velocità massima compresa tra 191 e 213 km/h. In termini di consumi, i dati combinati indicavano valori tra 5 e 7.2 litri per 100 km, con emissioni di CO2 che oscillavano tra 130 e 167 g/km, dimostrando un buon compromesso tra dimensioni, peso e efficienza. La capacità di traino variava considerevolmente, da 1800 a 2400 kg, rendendola adatta anche per chi necessita di trasportare rimorchi o roulotte.

VW SHARAN 2.0 TDI 150HP - POV TEST DRIVE

Dotazioni e Allestimenti: Dalla Sicurezza al Comfort di Alta Gamma

La Volkswagen Sharan è stata, e continua ad essere, un veicolo attentamente equipaggiato per garantire sicurezza, comfort e praticità. La gamma era articolata in tre diversi allestimenti, ognuno progettato per soddisfare differenti esigenze e livelli di spesa, con nove colori di carrozzeria tra cui scegliere per personalizzare ulteriormente il veicolo.

Alla base della gamma si trovava la versione Trendline. Questo allestimento, pur essendo quello di ingresso, presentava una dotazione di serie particolarmente ricca in termini di sicurezza. Includeva sette airbag, un numero considerevole che garantiva una protezione estesa a tutti gli occupanti, compreso l'airbag per le ginocchia lato guidatore, un elemento non sempre presente in questa categoria. L'ESP (Electronic Stability Program) con dispositivo di assistenza alla frenata era di serie, così come l'indicatore del livello di pressione degli pneumatici, fondamentale per la sicurezza e l'efficienza. Per la sicurezza attiva, era previsto l'attivazione automatica del lampeggio di emergenza in caso di frenata improvvisa, un segnale vitale per i veicoli che seguono. Infine, la chiusura di sicurezza elettronica per bambini, attivabile per le porte e i finestrini posteriori, garantiva la tranquillità dei genitori.

Salendo di livello, la versione Comfortline si distingueva fin dall’esterno per l’aggiunta di elementi estetici e funzionali. La presenza dei cerchi in lega da 16 pollici conferiva un look più curato, mentre alcuni inserti cromati inseriti nella carrozzeria accentuavano la sua eleganza.

A chiudere il listino, la versione al top di gamma, la Highline, offriva il massimo in termini di comfort, tecnologia e finiture. Esternamente, era riconoscibile per i cerchi in lega da 17 pollici, le barre portatutto cromate sul tetto (ideali per chi necessita di maggiore capacità di carico per viaggi o attività sportive) e gli ugelli del liquido lavavetri riscaldabili, una comodità apprezzabile in climi freddi. L’abitacolo della Highline era un vero e proprio salotto su ruote: i sedili Comfort garantivano un eccellente supporto anche nei lunghi viaggi, mentre le modanature in alluminio spazzolato conferivano un tocco di raffinatezza. La dotazione includeva anche sedili anteriori riscaldabili, una vera benedizione nei mesi più freddi, e luci dedicate nella zona dei piedi anteriore e della seconda fila di sedili, che miglioravano la visibilità e l'atmosfera interna. L’indicatore multifunzione Plus forniva informazioni dettagliate sul veicolo, e la corona del volante e il pomello della leva del cambio erano rivestiti in pelle, offrendo un grip piacevole e un'estetica premium.

Le dimensioni della Volkswagen Sharan, in particolare quelle della versione introdotta nel 2010 e ulteriormente aggiornata nel 2015, erano notevoli: 4850 mm in lunghezza, 1900 mm in larghezza e 1720 mm in altezza. Queste proporzioni garantivano un'ampia abitabilità interna. Il bagagliaio offriva una capacità variabile, da un minimo di 300 litri (con la terza fila in posizione) fino a un massimo di 2430 litri abbattendo tutti i sedili posteriori. La versione restyling del 2015, ad esempio, permetteva di ottenere 1.339 litri rimuovendo solo la terza fila. Inoltre, era possibile optare per una configurazione a 6 posti, con braccioli dedicati anche agli occupanti della seconda fila, aumentando ulteriormente il comfort individuale.

Interni versione Highline Volkswagen Sharan

La Volkswagen Sharan nel Mercato dell'Usato e il Futuro

Nonostante la produzione della Volkswagen Sharan sia terminata nel 2020/2021, il modello rimane una scelta solida e apprezzata nel mercato dell'usato, soprattutto per chi cerca un veicolo spazioso, sicuro e affidabile per la famiglia. La disponibilità di esemplari con chilometraggio variabile e in diverse condizioni permette di trovare soluzioni per ogni budget.

I prezzi della Volkswagen Sharan usate partono da circa 2.300 euro per esemplari più datati, come una 1.9 Diesel del 2002 con un chilometraggio elevato (circa 282.000 km). Per modelli più recenti e meglio equipaggiati, come una Sharan del 2020 con motorizzazione 2.0 TDI e cambio automatico DSG da 150 CV, il prezzo può salire fino a circa 49.570 euro, con un chilometraggio ridotto (5.100 km).

La Sharan ha affrontato l'ascesa dei SUV, che hanno gradualmente spostato i favori del pubblico. Modelli come la Tiguan e la Tiguan Allspace, con il loro carattere più distintivo e la capacità di ospitare fino a 7 passeggeri, hanno rappresentato concorrenti diretti e, in alcuni casi, alternative più moderne per chi cercava un veicolo familiare. Nonostante ciò, la Sharan ha mantenuto un suo pubblico fedele grazie alle sue caratteristiche intrinseche di monovolume pura: l'accesso facilitato, la modularità interna e il comfort di marcia le hanno permesso di distinguersi.

La seconda generazione della Sharan, in particolare, ha visto il suo ciclo vitale concludersi senza una diretta erede nel segmento delle monovolume pure. Volkswagen ha preferito concentrarsi su altri segmenti e tipologie di veicoli, come i SUV e, in prospettiva, i veicoli elettrici. Al momento, non è prevista una nuova generazione della Sharan, segnando la fine di un'era per questo iconico modello. Tuttavia, il suo lascito perdura, rappresentando un punto di riferimento per chi cerca un veicolo capace di coniugare spazio illimitato, comfort elevato e versatilità senza compromessi, caratteristiche che l'hanno resa una vera "compagna di vita" per innumerevoli famiglie.

Volkswagen Sharan parcheggiata in un contesto familiare

Il concessionario multimarche Autohaus Moser, fondato nel 1955 e operante su numerosi canali di acquisto in tutta Europa, offre soluzioni per la Volkswagen Sharan KM 0, garantendo tutti i benefici di un'auto appena prodotta a un prezzo contenuto. L'autosalone si impegna nella soddisfazione del cliente, offrendo consulenza personalizzata, valutazione equa dell'usato, finanziamenti su misura e offerte trasparenti, supportando il cliente prima, durante e dopo l'acquisto.

La Sharan si è scontrata sul mercato con concorrenti diretti come la Seat Alhambra (condividendo gran parte della piattaforma e delle soluzioni tecniche, soprattutto nella seconda generazione) e la Ford Galaxy (anch'essa frutto della joint venture iniziale). Altri veicoli che intrattengono un rapporto di concorrenza, pur appartenendo a segmenti talvolta differenti, includono la Citroën C4 Picasso/Grand C4 Picasso, la Renault Scénic/Grand Scénic, e in seguito, con l'ascesa dei SUV, modelli come la Peugeot 5008, la Kia Sorento o la Hyundai Santa Fe, che offrono spesso configurazioni a 7 posti e un'elevata versatilità.

La Volkswagen Sharan ha rappresentato un pilastro nel panorama automobilistico per oltre due decenni, evolvendosi costantemente per adattarsi alle mutevoli esigenze del mercato e dei consumatori, lasciando un'impronta indelebile nel segmento delle monovolume.

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