L'Evoluzione dei Lubrificanti Automotive: Dagli Albori all'Era Elettrica

Il panorama dell'industria automobilistica è in una fase di trasformazione senza precedenti, un momento di grande eccitazione che ridefinisce le prestazioni, l'efficienza e l'impatto ambientale dei veicoli. Questa rivoluzione tecnologica si riflette in modo profondo anche nel settore dei lubrificanti, componenti essenziali che, pur spesso invisibili, giocano un ruolo cruciale nel garantire il corretto funzionamento e la longevità dei motori. L'evoluzione dei lubrificanti è andata di pari passo con quella delle auto, adattandosi costantemente alle nuove sfide poste da motori sempre più sofisticati e da powertrain emergenti.

Evoluzione storica degli oli motore

Dalle Origini: Ridurre l'Attrito in Modo Diverso

Un'immagine che accenderà i ricordi dei nostri lettori più avanti con gli anni evoca i primordi dell'automobile e dei suoi lubrificanti. I primi lubrificanti avevano un approccio fondamentalmente diverso per ridurre l'attrito. Si trattava spesso di oli minerali grezzi, con una composizione meno raffinata e una stabilità limitata. La loro funzione principale era quella di creare un film protettivo tra le parti in movimento per minimizzare l'usura, ma la loro efficacia e durata erano nettamente inferiori rispetto agli standard odierni. L'attrito idrodinamico, la resistenza che un fluido oppone al movimento di un corpo immerso in esso, era gestito con formulazioni che oggi apparirebbero rudimentali.

L'Avvento del "Sintetico": Un Termine Ingannevole, ma un Concetto Rivoluzionario

Cosa si intende per “sintetico”? Forse è un termine infelice, perché sembra implicare qualcosa di opposto a “reale”, il che non è sicuramente il caso degli oli motore. Gli oli sintetici sono il risultato di processi chimici controllati che creano molecole con strutture precise e desiderate. A differenza degli oli minerali, che derivano dalla distillazione del petrolio greggio e contengono una miscela di idrocarburi di varie lunghezze e ramificazioni, gli oli sintetici sono costruiti "mattone su mattone" per offrire proprietà superiori. Questo porta numerosi vantaggi per i motori più recenti e avanzati. Gli oli sintetici non si scompongono così facilmente come gli oli minerali, pertanto proteggono più a lungo il motore dall’eccessivo contatto “metallo su metallo” che causa l’usura. La loro maggiore stabilità termica e ossidativa significa che mantengono le loro proprietà lubrificanti per intervalli di tempo più lunghi, riducendo la necessità di cambi olio frequenti e garantendo una protezione continua anche in condizioni operative estreme.

La Rivoluzione del Downsizing e della Sovralimentazione: Nuove Esigenze per i Lubrificanti

Gli oli motore completamente sintetici hanno acquisito un ruolo di rilievo in seguito alle nuove tecnologie motoristiche adottate dalle case automobilistiche, in particolare la sovralimentazione e il downsizing del motore. I motori turbocompressi aiutano a risparmiare carburante pur mantenendo inalterata la potenza, ma hanno maggiori esigenze in termini di olio motore rispetto ai motori non turbo. La sovralimentazione, che aumenta la pressione dell'aria nel cilindro per bruciare più carburante e generare più potenza, crea temperature e pressioni più elevate all'interno del motore. Il downsizing, ovvero la riduzione della cilindrata dei motori mantenendo o aumentando la potenza, concentra lo stress su componenti più piccoli e più sollecitati. Questi motori, spesso caratterizzati da un numero ridotto di cilindri e da un design più compatto, richiedono lubrificanti in grado di resistere a temperature operative più elevate e a una maggiore usura, senza compromettere l'efficienza del carburante. Gli oli sintetici, con la loro eccezionale resistenza al calore e all'ossidazione, sono la soluzione ideale per affrontare queste sfide.

La Corsa alla Bassa Viscosità: Verso Nuovi Gradi per l'Efficienza Energetica

Con la tendenza generale verso oli a bassa viscosità, il raggiungimento di nuovi gradi come 0W-20, 0W-30 e in futuro 0W-16, richiede l’uso di oli sintetici. Non è più possibile utilizzare oli esclusivamente minerali. La viscosità di un olio, ovvero la sua resistenza allo scorrimento, è un parametro fondamentale che influenza sia la protezione del motore sia l'efficienza del carburante. Oli con viscosità più bassa riducono l'attrito interno del motore, diminuendo così il consumo di energia e, di conseguenza, il consumo di carburante. Tuttavia, oli troppo fluidi potrebbero non fornire una protezione sufficiente in determinate condizioni. Gli oli sintetici, grazie alla loro struttura molecolare controllata, possono offrire un eccellente equilibrio tra bassa viscosità e capacità lubrificante. Gli OEM esplorano la possibilità di utilizzare viscosità ancora più basse, ad esempio 0W-8, che si prevede sia una formulazione completamente sintetica. Da diversi anni le case automobilistiche giapponesi usano il grado 0W-20, seguite ultimamente dalle loro controparti statunitensi ed europee. La tendenza verso gli oli sintetici è generalmente positiva, poiché abilita lo sviluppo di motori di prossima generazione sempre più efficienti e a basse emissioni.

La viscosità e perché devi conservarla - Pillola # 7 de L’olio in Pillole

L'API SQ: Un Nuovo Standard per la Protezione e l'Efficienza

Al centro dei cambiamenti che stanno ridefinendo gli standard prestazionali per gli oli motore c'è l'American Petroleum Institute (API). A marzo 2025, API ha introdotto una nuova categoria: API SQ. API SQ rappresenta un salto qualitativo, con miglioramenti rispetto alla precedente categoria API SP. API SQ include per la prima volta le gradazioni SAE 0W-8 e SAE 0W-12, escluse dalla specifica SP. Questi oli a bassissima viscosità sono progettati per ridurre al minimo gli attriti idrodinamici, migliorando i consumi di carburante senza compromettere la protezione del motore. La nuova specifica fissa il contenuto massimo di ceneri solfatate allo 0,9% in peso, un aspetto fondamentale per la protezione dei filtri antiparticolato per motori a benzina (GPF). I filtri antiparticolato sono essenziali per ridurre le emissioni nocive, ma possono essere danneggiati da oli con un elevato contenuto di ceneri. La nuova categoria API SQ rappresenta un punto di riferimento per le future formulazioni di oli motore, rispondendo all’esigenza di motori più efficienti, puliti e duraturi. I prodotti aggiornati di Q8Oils - Q8 Formula Elite C2/C3 5W-30 e Q8 Formula Special FE 0W-20 - sono già pronti per offrire tutti i benefici promessi dalla nuova specifica.

La Sfida degli Ibridi: Lubrificazione in Condizioni Operative Estreme

Con l’evoluzione tecnologica e la crescente diffusione dei veicoli ibridi, anche la lubrificazione dei motori si trova ad affrontare sfide nuove e sempre più complesse. Lubrificanti e oli motore per auto ibridi non sono più semplici elementi di consumo, ma componenti fondamentali per garantire prestazioni costanti, efficienza energetica e durata nel tempo. I motori ibridi, che combinano un motore a combustione interna con uno o più sistemi elettrici, lavorano infatti in condizioni operative molto diverse rispetto ai motori tradizionali. Nei motori ibridi il motore a combustione interna non è sempre attivo. I continui sbalzi termici richiedono lubrificanti capaci di mantenere caratteristiche costanti in un ampio intervallo di temperature.

Nell’utilizzo urbano, si verifica un continuo passaggio tra il motore a combustione interna (ICE) e il motore elettrico, con un numero di cicli start & stop fino a 10 volte superiore rispetto a un’auto tradizionale. Ciò significa che il motore termico funziona per periodi brevi e che la temperatura dell’olio risulta mediamente inferiore di circa 40°C rispetto alle vetture convenzionali. Questo genera sfide specifiche: degrado più rapido dell’olio, maggiore rischio di usura e guasti ai componenti critici, corrosione, accumulo di acqua e perdita di prestazioni.

Per le auto ibride che percorrono viaggi più lunghi, il motore endotermico potrebbe entrare in funzione ad alte velocità o con carichi pesanti, rendendo l’usura più probabile quando il motore è in fase di avviamento. Auto ibride usate come taxi o veicoli per la mobilità condivisa potrebbero sperimentare lunghi periodi di operatività ad alte temperature, esponendo i fluidi ad un maggiore rischio di stress termico-ossidativo. Gli oli motore per auto ibride devono offrire una rinnovata protezione del motore pur essendo meno viscosi e dovranno essere più longevi.

Il Futuro della Mobilità e il Ruolo dei Lubrificanti

Cosa implica un mondo automatico, connesso, elettrico e condiviso per il mercato degli oli lubrificanti auto? Naturalmente, dovrà evolvere verso fluidi più performanti e di più larga copertura, ma il cambiamento sarà più graduale di quello che si lascia intendere. In parte è dovuto anche alle abitudini di acquisto del cliente finale, che ancora nutre riserve sull’uso di auto elettriche per le lunghe percorrenze o sullo sviluppo delle reti di approvvigionamento. Altra barriera da abbattere è il divario, per ora presente, tra il prezzo di un’auto elettrica e una tradizionale. Per un tempo ancora ragionevole, conviveremo ancora con il motore endotermico e con le multiformi tipologie di auto ibride, in una prospettiva che si preannuncia ancora di medio-lungo termine. Si stima che il mercato dei motori endotermici (ICE) continuerà ad aggiudicarsi la market share più grande perlomeno fino al 2040.

La transizione verso l’elettrico sta segnando una profonda trasformazione in tutto l’indotto automotive, incluso il settore dei lubrificanti. I veicoli elettrici (EV), ad esempio, richiedono fluidi specializzati per il raffreddamento delle batterie, la trasmissione e la gestione termica, rispetto ai tradizionali oli motore. Con l’aumento del parco circolante elettrico, si prevede uno spostamento della domanda verso queste nuove categorie di fluidi, con le officine che dovranno aggiornare le proprie competenze e adattare l’offerta dei servizi. I lubrificanti per EV - come la gamma Petronas Iona e-fluids - si concentrano sulla gestione termica.

Anche i veicoli ibridi, la cui crescita è attualmente più sostenuta rispetto agli EV, richiedono lubrificanti specifici. I lubrificanti continueranno ad essere assolutamente necessari, ma il loro ruolo e la loro formulazione evolveranno. Grande rilevanza acquisiranno i fluidi per trasmissioni di auto ibride, che potrebbero essere usati anche per raffreddare il motore elettrico. Gli oli che entreranno a contatto diretto con i componenti elettrici dovranno avere alcune caratteristiche chiave: bassa conduttività elettrica e compatibilità con i componenti delicati come rame e fili metallici. L’e-mobility avrà bisogno di oli per trasmissione dedicati che permettano la resa ottimale della trazione elettrica.

La Sostenibilità al Centro dello Sviluppo dei Lubrificanti

L’evoluzione della mobilità sta quindi ridisegnando anche il settore dei lubrificanti. Da un lato, occorre continuare a migliorare gli oli per i motori termici e ibridi; dall’altro, si stanno sviluppando fluidi completamente nuovi per i veicoli elettrici. In un’industria automobilistica che cambia rapidamente, anche un elemento spesso invisibile come il lubrificante sta diventando quindi parte centrale dell’evoluzione verso nuovi target di rispetto ambientale. Petronas Syntium ha integrato la sostenibilità come valore fondamentale. Le validazioni sul campo, condotte per oltre 20.000 km su due dei modelli ibridi più venduti, hanno evidenziato un intervallo di sostituzione dell’olio superiore di circa il 33% rispetto alla raccomandazione OEM, contribuendo a ridurre i rifiuti, ottimizzare l’uso delle risorse e abbassare l’impatto ambientale legato alla manutenzione.

La comunicazione si sta spostando da prestazioni puramente tecniche alla valorizzazione del ruolo del lubrificante come elemento abilitante delle nuove tecnologie dei veicoli e degli obiettivi di sostenibilità. Per ibridi ed EV, l’attenzione non è più rivolta solo a viscosità o protezione dall’usura, ma a funzioni specializzate come la gestione dei frequenti cicli stop-start, un efficace controllo termico, la protezione dei componenti dell’e-motore e la riduzione dell’impatto ambientale. Il messaggio si concentra sempre più su come i lubrificanti contribuiscano a efficienza, durata e riduzione delle emissioni, rendendoli essenziali anche con l’evoluzione dei powertrain.

La Partnership tra Ricerca, Industria e Mercato

La collaborazione tra Mercedes AMG e Petronas, che ha generato uno dei più lunghi periodi di dominio assoluto nella Formula 1, è un caso esemplare dello sviluppo di lubrificanti avanzati. Questo tipo di sinergia tra team di ingegneri e produttori di lubrificanti spinge i limiti della tecnologia.

OLITEMA, una realtà industriale con sede produttiva in Italia operante all’interno del gruppo Foundry Alfe Chem, da anni nel settore della lubrificazione e degli ausiliari chimici per le lavorazioni e i processi industriali, rappresenta un esempio di come la ricerca e sviluppo, la produzione, la logistica e l’area commerciale lavorino congiuntamente per il miglioramento continuo e la soddisfazione del cliente. I nostri ingegneri hanno sviluppato un olio motore specifico per ogni tipo di moto e del suo motore. La scienza dietro questi prodotti è complessa, come sottolinea l'esperienza di Dave, un esperto con oltre un decennio di esperienza nella ricerca e sviluppo di prodotti e formazione sui lubrificanti, con un Ph.D. e un ruolo di Consumer Brand Technical e OEM Manager. Dave si interfaccia con la tecnologia, i colleghi e i clienti per supportare i marchi consumer, sviluppando strategie globali di prodotto per oli motore e additivi aftermarket.

Il mondo dell’automotive sta diventando sempre più complesso e i nostri clienti - OEM, flotte, distributori e officine - hanno bisogno di un supporto esperto tanto quanto di prodotti di alta qualità. Il nostro ruolo è aiutarli a orientarsi in questa complessità. Collaboriamo strettamente con i costruttori per co-progettare soluzioni destinate a motori sempre più avanzati, garantendo che i nostri fluidi siano ottimizzati per le loro specifiche applicazioni. Allo stesso tempo, supportiamo i nostri distributori partner e le officine con competenze di prodotto, formazione, strumenti digitali e linee guida di servizio che consentano loro di restare competitivi, offrire un’esperienza premium ai propri clienti e far crescere il loro business. Questa combinazione di competenza tecnica e supporto concreto è ciò che costruisce fiducia e partnership di lungo periodo.

Anche nei motori tradizionali gli oli stanno cambiando. I propulsori moderni, più compatti ed efficienti, lavorano a temperature e pressioni elevate e utilizzano sistemi complessi di post-trattamento dei gas di scarico. Per l’industria dei lubrificanti la sfida è quindi doppia: da un lato continuare a migliorare gli oli per i motori tradizionali e ibridi, dall’altro sviluppare fluidi completamente nuovi per l’elettrico. L’olio motore Urania 5000 F nella gradazione 5W-30 è un esempio di come i produttori si adoperino per offrire soluzioni specifiche per le esigenze del mercato.

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