L'Evoluzione Continua: Nuovi Modelli SUV e Crossover nella Seconda Metà dell'Anno

Nel panorama automobilistico contemporaneo, due termini sono diventati onnipresenti per chiunque segua o lavori nel settore: SUV e crossover. Quella che poteva sembrare una nicchia di mercato trascurabile è rapidamente cresciuta a dismisura, ridefinendo le preferenze dei consumatori e le strategie dei produttori. Dopo il successo dei SUV di grandi dimensioni tra gli anni '90 e i primi anni 2000, l'aspirazione a possedere un veicolo con un'impronta imponente, come la BMW X5 o la Porsche Cayenne, ha portato alla nascita di una formula simile ma in scala ridotta. La crescente domanda di SUV più compatti ha infatti dato origine ai crossover, veicoli che fondono la meccanica e le dimensioni delle automobili tradizionali compatte con uno stile da fuoristrada.

Il lancio della Nissan Qashqai nel 2006, considerato il capostipite del segmento dei crossover, ha dimostrato al mondo le potenzialità di questa tipologia di veicolo, trasformando la "mania" per gli Sport Utility Vehicle in un fenomeno virale. Ogni casa automobilistica si è affrettata a introdurre almeno un modello a ruote alte nella propria gamma. Questa tendenza ha poi generato il desiderio di declinare quasi ogni tipo di automobile in una veste Sport Utility, comprese le piccole citycar. Sono così emersi i mini SUV, destinati a diventare estremamente comuni, definibili come crossover con dimensioni da citycar.

Illustrazione di vari modelli SUV compatti e mini SUV affiancati

Tuttavia, è importante ricordare che, sebbene i mini SUV moderni siano un fenomeno relativamente recente, già nei decenni precedenti esistevano fuoristrada pensati anche per l'uso urbano, caratterizzati da dimensioni molto compatte. Esempi noti includono la Suzuki Jimny o la Mitsubishi Pajero Pinin (quest'ultima assemblata in Italia), entrambi ben più corti di quattro metri. Questi modelli divennero molto popolari nelle città tra gli anni '90 e 2000, grazie alla combinazione di un'altezza da terra superiore e la capacità di affrontare le imperfezioni stradali tipica di un fuoristrada, il tutto racchiuso in dimensioni adatte alla città.

Il primo vero mini SUV moderno, tuttavia, è giunto nel 2010 con il debutto della Toyota Urban Cruiser, un crossover pensato per la città. Prima di essa, altre case automobilistiche avevano tentato di conferire un'aura più "offroad" alle loro compatte, con modelli come la Rover Streetwise, la Ford Fusion o la Citroën C3 XTR. Questi veicoli, purtroppo, arrivarono forse troppo presto, anticipando di diversi anni un trend che oggi li avrebbe visti riscuotere un enorme successo.

Nel 2025 e nel 2026, i mini SUV si posizionano tra le categorie più apprezzate e ricercate dalla clientela europea, e in particolare da quella italiana. Scopriamo quindi cosa definisce un mini SUV nel 2026, quali sono i modelli migliori sul mercato e le loro caratteristiche.

Definizione e Caratteristiche dei Mini SUV nel 2026

La dicitura "mini SUV" non è un termine ufficiale, bensì una denominazione commerciale creata per identificare i modelli più compatti che adottano una carrozzeria da SUV o crossover. La convenzione tra case automobilistiche e addetti ai lavori si basa principalmente su due discriminanti: l'adozione di uno stile da Sport Utility Vehicle e la lunghezza ridotta della carrozzeria.

All'interno della vasta famiglia dei mini SUV trovano spazio sia le versioni rialzate delle citycar di Segmento A, sia quelle delle utilitarie di Segmento B più grandi. Queste vetture sono generalmente caratterizzate da un'altezza da terra generosa e, quasi obbligatoriamente, dalla trazione anteriore. La trazione integrale è una rarità tra i mini SUV del 2026, poiché la classica trazione a due ruote motrici si allinea meglio all'indole prevalentemente cittadina e stradale di questi veicoli.

Nonostante la definizione generica, i mini SUV nel 2026 si presentano in diverse forme, influenzando persino vetture che non sono strettamente considerabili dei veri e propri crossover. Esempi noti includono apprezzate citycar come la Citroën C3 o la futura Fiat Grande Panda, che adottano un look rialzato e più avventuroso.

Tra i modelli più noti che rientrano in questa categoria, troviamo Dacia, che propone l'economica elettrica Spring e la molto diffusa Sandero Stepway. Sebbene quest'ultima sia più complessa da definire un mini SUV puro, trattandosi di una versione rialzata di una classica compatta, le sue caratteristiche si avvicinano. Nel panorama dei modelli low-cost, spiccano la EMC Quattro e la Mahindra KUV100, quest'ultima uno dei crossover più economici sul mercato.

Particolarmente interessante è la MINI Aceman, uno dei pochi veri mini SUV del 2026, un modello elettrico lungo poco più di quattro metri, prodotto in Cina in collaborazione con Great Wall. Tra le proposte elettriche di mini SUV nel 2026, si distingue anche la versatile Hyundai Inster. Per quanto riguarda i modelli con motorizzazione termica, spicca la Toyota Aygo X, una declinazione a ruote alte dell'apprezzata citycar giapponese. Infine, tra i modelli di mini SUV più venduti in Italia nel 2026, troviamo la Jeep Avenger, lunga 4,08 metri, che ha conquistato il pubblico grazie a contenuti di alto livello e uno stile personale e moderno.

Grafico che mostra la crescita del segmento dei mini SUV e dei crossover compatti nel mercato europeo

I Mini SUV del 2026: I Modelli Più Interessanti

Il segmento dei mini SUV nel 2026 non è affollatissimo, ma offre una decina di modelli che rispondono alle esigenze di chi cerca un veicolo compatto con un'anima da avventuriero urbano. Nonostante il numero contenuto, la varietà di proposte è notevole, ognuna con caratteristiche, pregi e difetti distintivi. Ecco una selezione dei modelli più interessanti per chi cerca guidabilità cittadina e un'altezza minima da terra.

Dacia Sandero Stepway

Nata nel 2010 come esperimento per proporre una versione più sbarazzina e simpatica della Sandero di prima generazione, la Dacia Sandero Stepway è oggi la bestseller della gamma della compatta romena, diventando negli anni l'auto più venduta in Europa. Lunga 4,10 metri, la Sandero Stepway, pur non essendo sempre classificata come mini SUV nel 2026, presenta caratteristiche tecniche e di carrozzeria che la rendono più crossover di molti modelli più blasonati. Rispetto alla versione "rasoterra" Streetway, la Sandero Stepway è più alta di 9 cm, con un'altezza da terra che raggiunge i 17 cm. Questo la rende un'auto capace anche fuori dall'asfalto, nonostante la sola trazione anteriore.

Il suo stile è piacevole e moderno, impreziosito da un paraurti con presa d'aria maggiorata e dettagli in plastica grezza, materiale utilizzato anche per i passaruota, le minigonne e parte del paraurti posteriore. Non mancano le vistose e comode barre sul tetto, dettagli color bronzo e una caratterizzazione interna che include materiali più robusti e colori specifici, con dettagli bronzo che si ritrovano anche nell'abitacolo. L'abitacolo è moderno ed ergonomico, sebbene realizzato con materiali rigidi, assemblato con attenzione e dotato di tutto il necessario, compreso un moderno infotainment a sbalzo da 10 pollici con Apple CarPlay e Android Auto. L'abitabilità interna è ottima, così come il bagagliaio (406 litri, 326 per la versione benzina-GPL). Alla guida, si rivela facile e rilassante. Realizzata sulla piattaforma CMF-B del Gruppo Renault, la Stepway è disponibile con le versioni più potenti del motore 1.0 tre cilindri turbobenzina: due varianti solo a benzina da 90 e 110 CV (la 90 CV è offerta anche con cambio automatico CVT) e l'apprezzata 1.0 ECO-G bi-fuel benzina-GPL da 100 CV, capace di un'autonomia teorica di oltre 1.400 km.

FIAT Grande Panda

Sorella della Citroën C3, la FIAT Grande Panda si presenta come una delle auto più interessanti degli ultimi anni. Realizzata sulla piattaforma Smart Car del Gruppo Stellantis e assemblata a Kragujevac, in Serbia, la Grande Panda è un crossoverino lungo 3,99 metri, caratterizzato da uno stile molto moderno e personale. Il design si ispira alla FIAT Panda 141 del 1980, con citazioni evidenti nella scritta Panda sulla fiancata e nei loghi classici FIAT, ma è dotato di una sua personalità distintiva e di un look decisamente anni '80.

L'abitacolo è altrettanto personale, con rivestimenti blu scuro su plancia e pannelli porta, diversi dettagli giallo fluo e una mini-Panda 141 stilizzata sulla console centrale. L'abitabilità è ottima per le dimensioni, come confermato dal bagagliaio da 412 litri. I materiali sono tutti rigidi, ma assemblati con discreta cura. Le versioni intermedie e top di gamma offrono un'ottima dotazione tecnologica per il segmento, con un grande schermo dell'infotainment da 10,25 pollici, rapido e completo. Realizzata su una piattaforma leggera e piuttosto semplice, la FIAT Grande Panda è disponibile con tre motorizzazioni: termica a benzina, Mild Hybrid a benzina e Full Electric. La versione termica è spinta dal classico 1.2 tre cilindri turbobenzina della famiglia PureTech da 100 CV con cambio manuale. Lo stesso 1.2 è montato sulla 1.2 Hybrid, a cui si aggiunge un motore elettrico da 28 CV e il cambio a doppia frizione DCT a 6 marce, per una potenza complessiva di 110 CV. La versione elettrica monta un motore da 113 CV e una batteria da 43 kWh, sufficiente per un'autonomia nel ciclo misto WLTP di 320 km.

Hyundai Inster

Tra i modelli di mini SUV del 2026, non può mancare la Hyundai Inster. Questo originale crossover coreano è diventato un habitué delle classifiche, grazie a contenuti di livello e un'estetica decisamente particolare. Il piccolo crossover è lungo 3,83 metri e si distingue per uno stile unico, capace di unire linee squadrate e rigorose con dettagli tondeggianti, come i fari anteriori e posteriori. L'Inster riesce ad essere moderna e seriosa, ma anche simpatica, complici i fari su due livelli e le vistose protezioni sottoscocca.

L'abitacolo è ancora più personale, con un layout originale e modulare. La plancia si sviluppa nella parte alta, lasciando libera la parte bassa e rinunciando a una vera console centrale o tunnel, quest'ultimo sostituito da sedili anteriori affiancati che ricordano una classica panca. I comandi fisici sono sparsi per l'auto, rendendone semplice l'utilizzo in marcia, mentre non mancano un quadro strumenti digitale e un sistema di infotainment moderni e funzionali. Sono presenti sedili scorrevoli sia davanti che dietro, e nonostante le dimensioni, l'Inster offre spazio per quattro persone e un bagagliaio che varia tra i 238 e i 351 litri. Il mini SUV coreano è disponibile in Europa in versione 100% elettrica, con due livelli di potenza e tagli di batteria. La versione d'attacco ha un motore da 97 CV e una batteria da 42 kWh, per un'autonomia di 327 km (WLTP). La top di gamma offre 115 CV e 49 kWh di batteria, per un'autonomia nel ciclo misto WLTP di 370 km.

Jeep Avenger

La Jeep Avenger entra nel 2026 confermandosi come uno dei mini SUV più venduti in Italia. Lanciata nel 2023, la compatta americana ha conquistato il pubblico con diversi punti di forza, primo fra tutti lo stile. Lunga 4,08 metri, l'Avenger è il B-SUV più piccolo del Gruppo Stellantis, ma a livello estetico è forse il più riuscito. Personale fin dal frontale muscoloso e dinamico, con le inconfondibili sette feritoie, l'Avenger riesce ad essere sportiva, dinamica e tipicamente Jeep, con proporzioni e dettagli che richiamano la storia del brand americano.

Salendo a bordo, si notano materiali piuttosto rigidi al tatto, ma declinati in una forma moderna e simpatica, a partire dall'inserto colorato sulla plancia. La tecnologia è di buon livello, con due display da 10,25 pollici per quadro strumenti e sistema di infotainment. Lo spazio è ottimo davanti, meno dietro, dove il tetto spiovente e i finestrini piccoli complicano la vita a chi siede nella seconda fila. Il bagagliaio è invece generoso, con 380 litri, capace di competere con vetture di categorie superiori. Realizzata sulla piattaforma modulare CMP, la stessa di tutti gli altri SUV compatti del Gruppo Stellantis, la Jeep Avenger è proposta con quattro diverse motorizzazioni, di cui tre elettrificate. L'offerta base è la 1.2 Turbo (il tre cilindri PureTech) da 100 CV con cambio manuale a 6 rapporti. Si aggiunge la 1.2 e-Hybrid, che al 1.2 turbo abbina il sistema Mild-Hybrid di Stellantis, con motore elettrico da 28 CV integrato nel cambio a doppia frizione a 6 marce, per 110 CV complessivi. Al top delle versioni con motore termico c'è la 4xe, l'unico modello di mini SUV del 2026 a offrire la trazione integrale. Al 1.2 Turbo, in questo caso da 136 CV, si aggiungono un motore elettrico nel cambio e un secondo motore elettrico da 28 CV sull'asse posteriore, per 145 CV complessivi e la trazione integrale "virtuale". Infine, la versione BEV è dotata di un motore elettrico da 156 CV, batteria da 51 kWh e un'autonomia fino a 400 km WLTP.

Toyota Aygo X Hybrid

Concludiamo la carrellata dei migliori modelli di mini SUV del 2026 con una delle novità più attese, la Toyota Aygo X Hybrid. Lanciata nel 2021, la Aygo X è l'erede dell'apprezzata Aygo, rispetto alla quale adotta uno stile ispirato ai SUV, un'altezza da terra leggermente superiore alle auto normali e una posizione di guida rialzata. Dopo il successo della versione termica, alla fine del 2025 è arrivata la versione Hybrid, che introduce significative novità meccaniche e stilistiche.

La nuova Aygo X è stata completamente ristilizzata nel frontale, ora più alto e massiccio, che ha portato la lunghezza a crescere di 8 cm, raggiungendo i 3,78 metri. Invariati il profilo laterale e posteriore, che conservano l'unione tra stilemi tipici della Aygo con passaruota in plastica e protezioni sottoscocca. Anche l'interno non è cambiato radicalmente, conservando la plancia colorata e moderna, una qualità costruttiva pensata più per la durata che per l'impatto visivo immediato, e un'ottima dotazione tecnologica, con display dell'infotainment e del quadro strumenti ora di serie. Lo spazio resta buono davanti, ma stretto dietro, mentre il bagagliaio è invariato rispetto alla versione precedente (231 litri). Si tratta della prima auto di Segmento A e del primo mini SUV a offrire un sistema Full Hybrid, ripreso in toto dalla più grande Yaris (con cui condivide la piattaforma TNGA-B, opportunamente accorciata). Sotto il cofano troviamo un 1.5 tre cilindri aspirato a ciclo Atkinson-Miller da 92 CV, affiancato da un motore elettrico da 80 CV e dal classico cambio E-CVT, per una potenza complessiva di 116 CV. Nonostante le dimensioni ridotte dell'auto, Toyota è riuscita nell'impresa di adottare questo sistema propulsivo su una piccola citycar di meno di 3,80 metri.

I Prezzi dei Mini SUV nel 2026

I modelli presentati rappresentano cinque delle migliori opzioni nel panorama dei mini SUV del 2026, spaziando da piccole utilitarie "vestite" da Sport Utility all'unico modello del segmento a offrire la trazione integrale. Essendo vetture molto differenti tra loro, i prezzi dei mini SUV nel 2026 presentano una forbice piuttosto ampia. Il crossover da città più economico sul mercato è attualmente la Mahindra KUV100, che nella versione base K6+ parte da circa 15.645 euro con motore 1.2.

Seguono poi modelli come la Dacia Sandero Stepway, che offre un eccellente rapporto qualità-prezzo, partendo da circa 15.000 euro, e la FIAT Grande Panda, che si posiziona nella fascia intermedia con prezzi a partire da circa 17.900 euro per la versione ibrida. La Toyota Aygo X Hybrid si colloca in una fascia leggermente superiore, con prezzi che partono da circa 22.000 euro. La Jeep Avenger, pur essendo una delle più vendute, ha un prezzo di partenza più elevato, intorno ai 24.700 euro per la versione base a benzina, con le varianti ibride ed elettriche che superano i 27.000 euro. La Hyundai Inster, essendo un modello elettrico, si posiziona nella fascia più alta, con prezzi che partono da circa 25.000-26.000 euro per la versione base.

È importante notare che questi prezzi sono indicativi e possono variare in base agli allestimenti, alle motorizzazioni e alle promozioni in corso. La scelta del mini SUV ideale dipenderà quindi dalle specifiche esigenze del cliente in termini di budget, prestazioni, consumi e dotazioni.

Diagramma a barre che confronta i prezzi di partenza dei principali mini SUV del 2026

Nuovi SUV e Crossover in Arrivo: Uno Sguardo al Futuro Prossimo

Il mercato dei SUV e dei crossover è in costante fermento, con Case automobilistiche che annunciano e lanciano continuamente nuovi modelli, restyling e aggiornamenti tecnologici. La seconda metà dell'anno e il 2025 si preannunciano ricchi di novità, che coprono un'ampia gamma di segmenti, dalle compatte agili fino ai modelli più grandi e sofisticati.

Focus sui Modelli Più Attesi per il 2025/2026

Le anticipazioni sul mercato automobilistico indicano un forte interesse verso i nuovi SUV in uscita, sia per chi cerca modelli dai costi e dimensioni contenute, sia per chi punta a veicoli più grandi e performanti.

La Nuova Fiat Grande Panda è tra i SUV più attesi del 2025. Proposta con motorizzazione ibrida a benzina da 100 CV o completamente elettrica, ha un prezzo di partenza di 17.900 euro (in promozione) per la versione ibrida e 23.900 euro per quella elettrica.

Il Volkswagen T-Roc rappresenta uno dei modelli di punta di Volkswagen. La sua nuova generazione promette di introdurre una tecnologia ibrida avanzata, con versioni full hybrid da 136 o 170 CV e mild hybrid da 115 o 150 CV. Le dimensioni crescono, raggiungendo i 4,37 metri, con un passo allungato per maggiore spazio interno e un bagagliaio da 465 litri. L'apertura degli ordini è prevista per la fine del 2025.

Rendering della futura Fiat Grande Panda

Dacia punta a conquistare il segmento C-SUV con la Bigster, un SUV di 4,57 metri con una capacità del bagagliaio superiore ai 600 litri. Disponibile con motorizzazioni mild hybrid TCe da 140 CV e full hybrid da 155 CV, si posiziona come una proposta spaziosa e versatile.

Tra i SUV elettrici, la Tesla Model Y si aggiorna con nuove caratteristiche tecniche, migliorando silenziosità e comfort. Introduce un touchscreen principale da 15,4 pollici e un monitor da 8 pollici per i passeggeri, oltre a potenziamenti delle funzioni di guida autonoma.

L'Alfa Romeo Stelvio 2025 è tra i SUV più attesi in Italia. Sarà la prima auto del gruppo Stellantis prodotta in Europa sulla piattaforma STLA Large, promettendo un design inedito e motorizzazioni elettriche e ibride con potenze elevate.

La Kia Sportage riceve un aggiornamento nel 2024/2025, con modifiche sostanziali al frontale e al posteriore, oltre a un rinnovato sistema di infotainment e un'attenzione maggiore al comfort interno. L'arrivo sul mercato è previsto per l'estate.

Come aggiornare mappe navigatore e software Kia Sportage(anche Hyundai e Genesis).

Un'altra novità dal Gruppo Stellantis è un nuovo SUV basato sulla piattaforma STLA Medium, che cresce fino a circa 4,65 metri, migliorando l'abitabilità e offrendo un abitacolo riprogettato con materiali di alta qualità e nuove tecnologie.

La Toyota RAV4 2025 punta a un restyling mirato e motorizzazioni ancora più efficienti, confermando le opzioni full hybrid e plug-in hybrid con potenze fino a 306 CV nella versione PHEV.

Nel 2026, il mondo dei SUV e dei veicoli "a ruote alte" si arricchirà ulteriormente. Tra i modelli più attesi figurano:

  1. Lancia Gamma: Basata sulla piattaforma STLA Medium, lunga circa 4,70 metri, con un design ispirato al concept Pu+Ra HPE. Sarà disponibile con motori ibridi (mild e plug-in) ed elettrici, con un prezzo atteso intorno ai 45-50.000 euro.
  2. Volkswagen Tayron: Un SUV a 7 posti lungo 4,77 metri, che supera in dimensioni e capacità di carico la Tiguan.
  3. Nuova Jeep Compass: Giunta alla terza generazione, nasce a Melfi su piattaforma STLA Medium, abbandonando il diesel a favore di versioni mild hybrid da 145 CV e plug-in da 195 CV.
  4. Volvo EX60: Completamento della gamma elettrica svedese, con dimensioni simili alla predecessora e innovazioni sulla sicurezza, come la prima cintura di sicurezza multi-adattiva.
  5. Mazda (modello non specificato, ma evoluzione di CX-60/CX-80): Design aggiornato con calandra più grande e fari LED sottili. Le dimensioni crescono a 4,68 metri, con un abitacolo che include un display centrale da 15,6 pollici.
  6. BMW (modello non specificato, ma potenziale iX5): Aggiornamenti al design con doppio rene più piccolo e fari minimalisti. La gamma motori sarà completa, includendo versioni a benzina, diesel (solo in Europa), mild hybrid, plug-in ed elettriche (iX5).
  7. Mercedes (nuova piattaforma MMA): Utilizzo della piattaforma MMA multi-energia, con un nuovo cockpit digitale e gamma motori elettrici da 272 CV a 354 CV.
  8. Omoda 4: Modello cinese più piccolo, lungo circa 4,40 metri, con un display verticale di grandi dimensioni e motorizzazione full hybrid da 204 CV.
  9. Nuova generazione Volkswagen T-Roc: Come già menzionato, con tecnologia ibrida e dimensioni aumentate.
  10. Nuovo modello Toyota (design ispirato a C-HR): Design rinnovato con frontale a nido d'ape, fari LED a forma di C e assetto rialzato. Interni con display touch da 12,9 pollici e quadro strumenti digitale da 12,3 pollici.

Un altro modello molto atteso, basato sulla piattaforma Smart Car e previsto per giugno-ottobre 2026, è un nuovo SUV Fiat, potenzialmente chiamato Fiat Giga Panda o Fiat Multipla, che sarà una versione rialzata e maggiorata della Grande Panda, prodotto in Marocco. La gamma motori includerà mild hybrid e versioni elettriche con autonomie fino a 300-400 km.

Il successo dei SUV compatti nel 2025/2026 è innegabile, con una quota di mercato che in Italia supera il 30% se si includono anche i mini SUV di segmento A. Questa tipologia di veicoli risponde perfettamente alle esigenze moderne, offrendo un equilibrio tra praticità cittadina, spazio, versatilità e un design accattivante.

I SUV Compatti del 2026: Dimensioni e Posizionamento

Nel 2026, i SUV compatti sono definiti da dimensioni comprese tra i 4,10 e i 4,40 metri. Offrono un'abitabilità sufficiente anche per un utilizzo familiare, mantenendo al contempo agilità e maneggevolezza per la guida urbana. Sotto questa categoria si trovano i mini SUV, o A-SUV.

All'interno dei B-SUV si posizionano modelli come la Jeep Avenger, inclusa in questa categoria nonostante le dimensioni più contenute (4,08 metri), grazie alla sua base meccanica condivisa con cugine più grandi. Altri B-SUV del Gruppo Stellantis includono l'Alfa Romeo Junior, la DS 3, la FIAT 600 e la Opel Mokka, tutte comprese tra i 4,10 e i 4,20 metri. La Peugeot 2008, con i suoi 4,30 metri, è la più generosa tra i B-SUV basati sulla piattaforma STLA Small.

La Citroën C3 Aircross e la Opel Frontera, realizzate sulla piattaforma Smart Car, raggiungono i 4,40 metri di lunghezza e offrono anche la possibilità di una configurazione a 7 posti.

Le case automobilistiche cinesi giocano un ruolo importante in questo segmento, occupando la fascia di mercato più bassa con modelli dal prezzo contenuto e stile moderno. Marchi come DR e Sportequipe (basato su modelli cinesi) propongono crossover economici. Anche Cirelli importa modelli dalla Cina. MG, sotto l'egida del Gruppo SAIC, offre la ZS Classic (4,32 metri) con motori a benzina ed elettrici; la nuova ZS è più grande (4,43 metri) e rientra nei SUV medi. La Volvo EX30, la smart #1 e la smart #3, prodotte in Cina, rientrano tra le crossover compatte raffinate, con dimensioni sotto i 4,30 metri.

Tra le protagoniste indiscusse del mercato dei SUV compatti nel 2026 troviamo la Dacia Duster (4,34 metri), che con la sua terza generazione ha visto un aumento di dimensioni, qualità e piacere d'uso. Sulla stessa piattaforma CMF-B del Gruppo Renault sono realizzate la Renault Captur, la Mitsubishi ASX e la Nissan Juke.

La Ford Puma, erede della Fiesta, è disponibile anche in versione elettrica (Gen-E). Il Gruppo Volkswagen offre diversi modelli sulla piattaforma MQB A0: Audi Q2, Skoda Kamiq, SEAT Arona (4,14 metri) e Volkswagen T-Cross (sotto i 4,30 metri), la sua versione coupé Taigo.

Dal Giappone e dalla Corea del Sud, i grandi marchi sono ben rappresentati: Hyundai con Kona e Bayon; Kia con l'elettrica EV3 e la rinnovata Stonic; KG Mobility (erede SsangYong) con la Tivoli (4,23 metri). Mazda propone la CX-30 (4,40 metri) e l'elettrica MX-30. Honda offre l'efficiente ibrida HR-V, mentre Lexus è entrata nel segmento con la LBX nel 2023.

I 5 Migliori SUV Compatti del 2026

La scelta tra i numerosi SUV compatti disponibili nel 2026 può essere complessa. Ecco cinque modelli che spiccano per rapporto qualità-prezzo, guidabilità, efficienza o abitabilità.

  1. Dacia Duster: La terza generazione (lanciata nel 2024) rappresenta un salto di qualità in termini di stile, contenuti e piacere d'uso. Lunga 4,34 metri, presenta uno stile aggressivo e moderno. L'interno, pur utilizzando plastiche rigide, è curato e offre un design accattivante. Lo spazio è generoso, il bagagliaio ampio (517 litri per le Mild Hybrid) e la tecnologia di ottimo livello per il prezzo, con quadro strumenti digitale e sistema infotainment da 10 pollici. Realizzata sulla piattaforma CMF-B, è disponibile con motorizzazioni Mild Hybrid (130 CV, anche 4x4), GPL (100 CV) e Hybrid (140 CV e 155 CV).

  2. Jeep Avenger: Nonostante le dimensioni da mini SUV (4,08 metri), l'Avenger si posiziona tra i B-SUV più venduti grazie al suo stile distintivo e all'ottima abitabilità. Il bagagliaio è capiente (da 325 a 380 litri). La plancia è simpatica e originale, con un display infotainment da 10,25 pollici e un quadro strumenti digitale. È disponibile con motore termico 1.2 Turbo (100 CV), versione 1.2 Hybrid (110 CV) e versione elettrica (156 CV, batteria 51 kWh, autonomia 400 km WLTP).

  3. Kia EV3: Un'elettrica intrigante da 4,30 metri, caratterizzata da linee squadrate e originali. L'abitacolo è generoso, con rivestimenti chiari che enfatizzano lo spazio e una buona dotazione tecnologica, sebbene alcuni comandi touch non siano comodissimi. È la prima vettura del Gruppo Hyundai-Kia su piattaforma E-GMP ad essere così compatta e a trazione anteriore. Il motore è da 204 CV, con batterie da 58 kWh (autonomia 414-436 km WLTP) o 81 kWh (autonomia 563 km WLTP).

  4. Toyota C-HR: La seconda generazione (2023) offre un look ancora più personale e incisivo. Lo spazio è ottimo davanti e buono dietro, ma il bagagliaio (388 litri, 310 per la Plug-In) e i finestrini posteriori piccoli ne limitano la versatilità. Realizzata sulla piattaforma TNGA-C, è disponibile solo con motorizzazioni ibride: Full Hybrid (140 CV) e Plug-In Hybrid (223 CV, autonomia elettrica 66 km WLTP).

  5. Volkswagen T-Roc: La seconda serie, lunga 4,37 metri, si presenta con uno stile più filante e pulito, ma un frontale massiccio. L'interno è minimale, dominato da un display infotainment da 15 pollici. La novità principale è l'introduzione del full hybrid (136 o 170 CV) e mild hybrid (115 o 150 CV). Il passo allungato migliora lo spazio posteriore, e il bagagliaio offre 465 litri.

Schema che illustra le dimensioni dei principali SUV compatti del 2026

Il mercato dei SUV e dei crossover continua a evolversi, offrendo ai consumatori una gamma sempre più ampia e diversificata di opzioni, in grado di soddisfare le più svariate esigenze di mobilità, dal pendolarismo urbano alle avventure fuori porta.

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