Nuovo SUV Citroën C3 Aircross PureTech 110 Shine Black Metallizzato: Una Recensione Approfondita

La Citroën C3 Aircross si è affermata come un SUV compatto che punta a conquistare un ruolo di primo piano nel mercato, specialmente nella sua terza edizione, con oltre 525 mila unità già vendute in tutto il mondo. Questo veicolo assume in modo più deciso la fisionomia di un SUV urbano e amplia la sua offerta grazie alla piattaforma multi-energia Smartcar, condivisa con modelli come la Grande Panda e la Opel Frontera. La C3 Aircross è disponibile in versione benzina, ibrida e, per la prima volta, anche come pura elettrica. I clienti possono scegliere tra una carrozzeria a cinque o sette posti, rendendola una proposta versatile capace di superare i confini del segmento B e attrarre clienti da segmenti superiori, come SUV più grandi e van.

Citroën C3 Aircross in ambiente urbano

Evoluzione del Design e Della Filosofia

Rispetto alla precedente generazione, la nuova Citroën C3 Aircross abbandona le forme tondeggianti e l'impronta da monovolume per abbracciare un look da crossover autentico. Le sue dimensioni crescono nettamente, con una lunghezza che passa da 416 cm a 440 cm. L'estetica evolve quella della C3 "rasoterra", enfatizzando un'anima da vettura familiare con un tetto rialzato, ampie superfici vetrate e vistose protezioni sottoscocca. Tuttavia, a differenza della C3 classica, non presenta gli "Airbump", le protezioni in plastica laterali.

Lo stile della Citroën C3 Aircross evolve quello della C3 su cui è basata, condividendo parte del linguaggio stilistico non solo con lei, ma con le altre vetture della Casa, aggiungendo alla ricetta un taglio più pratico e familiare. Questa Aircross è molto diversa dalla tondeggiante prima serie, puntando su linee squadrate e razionali. Il frontale, ad esempio, riprende gli stessi gruppi ottici, con firma luminosa a C e una banda nera che unisce i fari e il grande logo del Double Chevron. Anche la forma del cofano, alta e squadrata, è la stessa, mentre il paraurti anteriore è differente nella presenza di protezioni sottoscocca più pronunciate e vistose e nella forma diversa degli inserti in nero lucido ai lati.

Lateralmente, si nota il passo più lungo di 13 cm rispetto alla C3, con portiere posteriori più ampie, e la coda è decisamente più squadrata, caratterizzando immediatamente questo crossover a livello estetico. Anche la coda è diversa, meno "tronca" come sulla C3 e più generosa sia nello sbalzo posteriore che nelle forme. A spiccare è la forma più piena del portellone, più sviluppato in altezza, mentre i fari posteriori riprendono la firma a C del frontale, e anche in questo caso sono uniti da un pannello nero che riprende nella sua fattura il logo a doppia V della Casa francese. Sia le versioni termiche che quelle elettrificate non hanno né scarichi a vista né rimandi alla motorizzazione. L'unica eccezione è rappresentata dalla e-C3 Aircross, che ha una "e" blu affiancata al nome del modello, con la dicitura Aircross posizionata al centro del portellone.

Design frontale della Citroën C3 Aircross

Interni: Comfort, Spazio e Praticità

L'abitacolo della Citroën C3 Aircross è originale, ampio e luminoso, ed è ancor più pratico e confortevole. Di serie le poltrone Advanced Comfort, che hanno un'imbottitura aggiuntiva di schiuma ad alta densità di 1,5 cm, sebbene manchi la regolazione del supporto lombare. Due generosi sedili, che ricordano vagamente nella forma e nel tessuto certe poltrone anni '70, accolgono sontuosamente guidatore e passeggero. Forse variare l'inclinazione dello schienale richiede un polso snodato e mani sottili, perché la manopola si trova proprio in prossimità del montante centrale. In compenso, il volante ha regolazioni piuttosto ampie ed è forse anche per questo che a bordo si sta bene.

Le plastiche, sebbene rigide, sono gradevoli e non mancano il sistema di ricarica wireless per telefonini, oltre all'avviamento e all'accesso senza chiave. Parecchie anche le opportunità di personalizzazione della Citroën C3 Aircross, nei colori e nei materiali.

Lo schermo a colori di 3,5” del cruscotto (optional) visualizza anche i segnali stradali letti dalla telecamera e, volendo, si può aggiungere l’head-up display. Nuovo è lo schermo a colori di 9”, con un tasto più sotto che richiama facilmente il menu del "clima".

L'abitacolo è semplice e razionale, realizzato con materiali piuttosto economici ma assemblato con discreta cura. Salendo a bordo, la Citroën C3 Aircross ha un abitacolo semplice, ma non povero. Rispetto a molte rivali, non punta su schermi, display e su un’impostazione "over-tecnologica". L'ambiente scelto è minimale, ma con l'ergonomia al primo posto. Spicca, ad esempio, l’assenza di un classico quadro strumenti, sostituito da un display monocromatico in cima alla plancia, mentre anche il volante a due razze ha un look semplice ma possiede tutti i comandi fondamentali.

La plancia, invece, è realizzata su due livelli, il primo in plastica rigida e piuttosto lucida, quello inferiore in tessuto chiaro, che aumenta la qualità percepita e la sensazione di luminosità all'interno dell’abitacolo. La versione d'accesso You, invece, rinuncia a un sistema centrale, scegliendo una strada più particolare: al posto di una radio, infatti, c’è un semplice supporto per lo smartphone, che diventa il centro dell'intrattenimento e della navigazione della vettura. Lo spazio a bordo è ottimo davanti così come nella seconda fila, con tanto spazio per gambe e testa. La terza fila, invece, è piuttosto stretta, come ci si aspetta da una vettura di "soli" 4 metri e 40, adatta quindi per dei bambini.

Il divano pressoché piatto (assieme al pavimento con il tunnel centrale poco pronunciato) non si oppone alla presenza di tre persone. Con un'escursione di una quindicina di centimetri, è facile adattare l'abitacolo alle diverse esigenze di trasporto. L’abitacolo ha personalità, con un mix di colori e forme che distingue la C3 Aircross da tutti gli altri modelli sul mercato. Gli unici rivestimenti morbidi sono sui poggiabraccia laterali e ci sono elementi di design particolari come il volante a due razze e le bocchette dell'aria, verticali ai lati e orizzontali al centro. La climatizzazione è separata dall’infotainment, il che la rende più comoda da gestire durante la guida.

L'organizzazione degli spazi è buona: sotto la consolle ci sono due portabicchieri e la piastra per ricaricare ad induzione lo smartphone, sul tunnel un vano con una presa USB di tipo C, e sono grandi il cassetto davanti al sedile del passeggero, che però non è né ammortizzato né rivestito all'interno, le tasche delle portiere e anche lo spazio sotto il bracciolo centrale.

Interni della Citroën C3 Aircross con schermo centrale

Spazio di Carico e Versatilità

La Citroën C3 Aircross ha un baule ampio di per sé, e col divano scorrevole di 15 cm la capienza dichiarata passa da 410 a 520 litri, senza rinunciare a nessuno dei posti a bordo. Ha anche una pratica botola per oggetti lunghi, come gli sci. Reclinandolo interamente, e sfruttandolo fino al soffitto la capacità diventa di 1289 litri; per i carichi più lunghi, poi, si può ripiegare facilmente in avanti la poltrona del passeggero anteriore.

Il bagagliaio è molto generoso per le dimensioni dell'auto, da 460 litri in versione a 5 posti e che, in configurazione a 7 posti, va dai 40 litri della configurazione a tre file ai 330 litri di quella a cinque posti. La capacità di carico a divano in uso offre 460 litri, 50 in più di prima, e per 850 euro ci sono anche due piccoli sedili aggiuntivi che fuoriescono dal fondo del baule. Il portellone è grande e la bocca d’accesso ampia, ma la soglia di carico è abbastanza alta da terra per cui si potrebbe fare un po’ di fatica nel caricare all'interno oggetti pesanti. Il piano è regolabile su due livelli, peccato però che sotto non entri l’enorme cappelliera quando la si toglie. Per l’organizzazione generale ci sono due vasche laterali, due ganci e una serie di anelli, e i sedili della seconda fila possono essere abbattuti in configurazione 60-40.

Vano bagagli modulabile della C3 Aircross

Motorizzazioni: Benzina, Ibrido ed Elettrico

Le proposte di motorizzazione sono tre: un benzina PureTech turbo 3 cilindri da 100 CV con cambio manuale a 6 marce, un ibrido 48 Volt combinato al nuovo e potenziato PureTech 1.2 da 3 cilindri da 136 CV con cambio automatico doppia frizione e poi la versione full-electric con batteria da 44 kWh, 113 CV e 300 km di autonomia.

Per quanto riguarda il modello PureTech 110 Shine Black Metallizzato, sotto il cofano troviamo l'ottima unità propulsiva turbobenzina a tre cilindri. Sempre silenzioso e privo di vibrazioni, il "milledue" da 110 cavalli è piuttosto equilibrato e va preso in considerazione se l'eventualità di viaggiare in autostrada è sporadica. Generoso e disponibile, spinge bene dai bassissimi giri e, pur senza essere un fulmine, all'occorrenza sfodera un allungo adeguato. In realtà, i valori di potenza e coppia in gioco permettono di affrontare qualsiasi situazione stradale cittadina ed extraurbana e di avventurarsi finanche su sterrati poco impegnativi. La C3 Aircross ha una luce minima da terra di 17 centimetri, più che sufficienti sui percorsi dove si può far valere la motricità aggiuntiva del Grip Control (a richiesta), che di fatto è un sistema con cinque differenti logiche di funzionamento dei controlli elettronici della stabilità e della trazione: semplifica la vita su sabbia e neve, a patto di avere i pneumatici adatti.

Motore PureTech 1.2 della Citroën C3 Aircross

Nel contesto dei motori, convince già il 1.2 Turbo per vivacità e prontezza. Sotto il cofano c’è il tre cilindri PureTech a benzina da 100 CV, con cambio manuale a 6 marce e trazione anteriore. Decisamente più vivace è, invece, la 1.2 Hybrid: sotto il cofano c’è lo stesso tre cilindri PureTech con distribuzione a catena ma con 136 CV, al quale si accoppia il cambio automatico doppia frizione e-DCS6 a sei rapporti al cui interno c’è un motore elettrico da 28 CV, che porta la potenza a 145 CV e le prestazioni diventano vivaci (0-100 km/h in 8,8 secondi).

Già presente in molti modelli del gruppo Stellantis, il sistema ibrido leggero della Citroën C3 Aircross 1.2 Hybrid Max e-DCS6 conferma le sue qualità: il tre cilindri trasmette poche vibrazioni e, aiutato dal motore elettrico, risponde con vigore anche ai bassi regimi. Ben accordato il cambio a doppia frizione: è dolce e svelto nei passaggi delle sei marce (non è prevista la modalità manuale). Si può anche accentuare la frenata rigenerativa (nei rallentamenti si recupera energia per la batteria) premendo il tasto L (Low) nel tunnel, accanto alla levetta del cambio, ma non si avverte una gran differenza. Per una mild hybrid l’unità a corrente è potente (29 CV) e ciò permette di muoversi per qualche centinaio di metri e a bassa velocità solo a corrente.

Esperienza di Guida: Comfort e Fluidità

La trasmissione, affidata al cambio automatico Eat6 con convertitore di coppia a sei marce, si sposa bene con le caratteristiche del motore e della stessa C3 Aircross. La sua impostazione generale, e dunque non soltanto quella del gruppo motore-cambio, è finalizzata a esaltare il comfort più che ad assecondare stili di guida particolarmente dinamici. Per esempio, i passaggi da un rapporto all'altro sono fluidi, lo sterzo è sempre leggero e l'assetto ha una messa a punto turistica, che va benissimo per assorbire le tipiche asperità urbane, un po' meno nella gestione delle manovre d'emergenza.

La C3 Aircross è costruita sulla piattaforma Smart Car, la stessa della sorella minore C3. Questo porta in dote una certa leggerezza, che permette di avere diversi vantaggi a livello di comportamento dinamico, comfort e consumi. Grazie al peso relativamente basso della vettura (la più pesante tra le termiche, la 1.2 Hybrid, non supera i 1.400 kg, mentre l’elettrica i 1.500 kg), la C3 Aircross riesce ad avere un buon comportamento dinamico conservando delle sospensioni morbide, senza quindi essere troppo cedevole o avere troppo rollio tra le curve. Non siamo, comunque, di fronte ad un’auto sportiva: il crossover francese ha comandi leggeri e poco affaticanti, uno sterzo non troppo preciso ma progressivo e predilige la guida tranquilla sia fuori città che in autostrada (dove, però, ad una buona stabilità si affianca una rumorosità più alta del previsto).

In città, le sospensioni soffici e i sedili dall’ottima imbottitura la rendono decisamente comoda su buche e asperità e, nonostante i 40 cm di lunghezza in più, l’agilità è più che buona per un’auto di queste dimensioni. Sulle colline che circondano Barcellona la francese si arrampica con eleganza, compostezza e senza alcun affanno. Gli interni sono davvero comodi e silenziosi e i sedili una piacevole culla. Buono il raggio di sterzo e ottimo il lavoro delle sospensioni anche in curve divorate a piena velocità. Il sistema si mostra equilibrato ed efficace, così come il cambio a doppia frizione sempre in sintonia con i giri del motore. Una concorrente davvero temibile per le ‘ruote alte’ del segmento B.

A contribuire alla guida confortevole della Citroën C3 Aircross contribuiscono anche lo sterzo leggero (ma non impreciso) e le sospensioni dotate di ammortizzatori Advanced Comfort: si distinguono per i fine corsa idraulici anziché con il classico tampone in resina, che attutiscono più dolcemente i contraccolpi quando si affrontano dossi o forti avvallamenti. Quanto alla guida, gli inserimenti in curva sono piuttosto svelti e la stabilità dell’auto è soddisfacente.

Citroen C3 Aircross (2021): la prova di stabilità

Consumi

Per quanto riguarda i consumi del mild hybrid 1.2 a tre cilindri da 145 CV abbinato alla trazione anteriore e a un cambio automatico a sei marce, in città si percorrono circa 16 km con un litro di benzina. In autostrada se ne fanno meno di 15, mentre in extraurbano si toccano i 20. I consumi misti si attestano sui 4,8 l/100 km, che diventano 5,9 l/100 km in ambito urbano e 4,2 l/100 km in ambito extraurbano.

Tecnologia e Sistemi di Sicurezza

Essendo una vettura posizionata all’ingresso della gamma di SUV e crossover di Citroën, è lecito aspettarsi una dotazione non troppo ricca in fatto di sicurezza. Di serie su tutte le versioni, infatti, troviamo il Cruise Control, la frenata automatica, il sistema di riconoscimento dei segnali stradali (disattivabile facilmente con la doppia pressione di un tasto), sensori di parcheggio posteriori e gli immancabili ABS ed ESP. Il Cruise Control Adattivo non è presente neanche a richiesta, mentre c’è il sistema di monitoraggio della corsia (non il mantenitore attivo) e quello per l’angolo cieco di serie sulla versione top di gamma Max. Rispetto ad altre rivali, quindi, è una vettura piuttosto semplice come impostazione e tecnologia, priva della guida autonoma di Livello 2 ma con tutti i sistemi strettamente indispensabili per un’automobile moderna e di ultima generazione. Per quanto riguarda, invece, la sicurezza passiva, la Citroën C3 Aircross non è ancora stata sottoposta ai crash test dell’ente indipendente EuroNCAP.

La versione base You ha frenata automatica, Cruise Control e quadro strumenti digitali, ma al posto dell’infotainment ha un semplice sostegno per lo smartphone. Lo schermo a colori di 9”, con un tasto più sotto che richiama facilmente il menu del "clima", è una novità. Altre dotazioni incluse sono: climatizzatore a controllo automatico, sistema di ventilazione con display digitale e filtro antipolline a combustione, computer con velocità media, consumo medio, consumo istantaneo e autonomia, riconoscimento segnaletica stradale, presa di corrente 12V anteriore e posteriore, regolatore e limitatore di velocità, sensori di parcheggio posteriori, volante in pelle regolabile in altezza e in profondità e servosterzo ad assistenza variabile e elettrico.

Per la versione Plus sono inclusi l’impianto multimediale con schermo di 10,3”, il "clima" automatico e la retrocamera. Questo schermo, semplice da utilizzare, prevede la connessione senza filo per Android Auto ed Apple CarPlay, ma fa a meno del navigatore. Più in basso nella consolle si trovano i pratici comandi del climatizzatore automatico monozona e un vano con la piastra di ricarica wireless per il telefono (di serie per la Max).

In alcune versioni precedenti della C3 Aircross, in particolare nella C-Series, è stato notato che l'assenza di tasti fisici per l'accensione o lo spegnimento dello schermo, o per il controllo del clima e della radio, poteva indurre a distrazioni alla guida. Inoltre, si sono verificati casi in cui, all'accensione della vettura, si attivava l'audio ma non lo schermo, rendendo impossibile la gestione delle impostazioni senza spegnere e riaccendere il veicolo.

Allestimenti e Prezzi

La gamma C3 Aircross parte da meno di 20.000 euro per la 1.2 Turbo in versione base You, mentre la 1.2 Hybrid da 145 CV con cambio automatico e allestimento top di gamma Max arriva a 28.650 euro.

I prezzi partono da 19.090 euro, per la 1.2 turbo a benzina con 101 CV e il cambio manuale a sei marce nell’allestimento You: oltre ai principali aiuti alla guida, come la frenata automatica, di serie ha il climatizzatore manuale, ma non l’impianto multimediale: è prevista una ganascia per fissare lo smartphone al centro della plancia. Per la 1.2 mild hybrid turbo con 136 CV e il cambio robotizzato a doppia frizione a sei marce servono almeno 24.790 euro per la Plus che includono l’impianto multimediale con schermo di 10,3”, il “clima” automatico e la retrocamera. C’è anche l’elettrica da 113 CV, che con una batteria da 44 kWh promette poco più di 300 km di autonomia media (pochi); si parte da 26.790 euro per la You. In Italia la versione elettrica sarà offerta con un anticipo di 13.395 euro con rate successive che partono due anni dopo l’acquisto.

La versione Shine Black Metallizzato, come oggetto di questa recensione, si distingue per dotazioni di fascia più alta e include cerchi in lega 16’’ X CROSS Diamantati, climatizzatore automatico, decori cromati sul quadro strumenti e sulla console centrale, fondo vano bagagli regolabile in due altezze, montanti nero lucido, Pack Color Black: calotte dei retrovisori Black, inserto Black nella griglia anteriore.

Riepilogo Allestimenti

  • You: L'allestimento di accesso, con frenata automatica, Cruise Control, quadro strumenti digitali e supporto smartphone al posto dell'infotainment.
  • Plus: Aggiunge l'impianto multimediale con schermo di 10,3”, climatizzatore automatico e retrocamera.
  • Shine: Include cerchi in lega 16’’ X CROSS Diamantati, climatizzatore automatico, decori cromati sul quadro strumenti e sulla console centrale, fondo vano bagagli regolabile in due altezze, montanti nero lucido, Pack Color Black: calotte dei retrovisori Black, inserto Black nella griglia anteriore.
  • Shine Pack: L'allestimento top di gamma che aggiunge diverse dotazioni tecnologiche tra cui: Active Safety Brake, allerta rischio collisione, cerchi in lega da 17’’ origami diamantati, Citroën Connect Nav Dab, Keyless Access & Start, retrovisore elettrocromatico, sedile passeggero anteriore ribaltabile a tavolino, telecamera di parcheggio posteriore, tetto a contrasto Pearl Black.
  • C-Series: Una gamma esclusiva caratterizzata da un look ricercato. Per questa edizione speciale i designer Citroën hanno puntato tutto sulla personalizzazione della vettura con colori, materiali ed equipaggiamenti che ne migliorano l’aspetto e ne semplificano la vita a bordo. Le dimensioni della Citroën C3 Aircross C Series non variano rispetto alla C3 Aircross lanciata nel 2017: 415 cm di lunghezza, 175 cm di larghezza e 164 cm di altezza, bagagliaio 410-520 dm3. La novità è sicuramente il Pack Color Deep Red che colora, con le sue tinte rosso intenso, la parte superiore dei sedili interni, i profili dei fari fendinebbia, le finiture del montante posteriore e gli Airbump che creano un contrasto che la tinta carrozzeria. A proposito di quest’ultima, i colori disponibili sono cinque: Polar White, Steel Grey, Platinium Grey, Night Black e Soft Sand. Di serie troviamo il vetro panoramico, lo spoiler al tetto e le barre longitudinali al tetto nere nonché il Tire Kit, i cerchi in lega da 16” Matrix, i vetri oscurati lunotto posteriore e laterali posteriori e luci diurne a LED. Inoltre, sui montanti anteriori, appare il nuovo badge “C Series”, ripreso anche sul battitacco. All’interno cambia ben poco rispetto alla versione tradizionale della C3 Aircross. Le uniche differenze sono il colore rosso nella parte superiore dei sedili e sui tappetini, gli inserti del cruscotto TEP Mistral e i bocchettoni dell’aria cromo satinati. Completano la personalizzazione della vettura i badge sui sedili, con un misto di impunture bianche e rosse.

Concorrenza nel Segmento B-SUV

La Citroën C3 Aircross si posiziona in una nicchia di mercato particolare perché è tra i pochissimi crossover a 7 posti sotto i 30 mila euro. Insieme a lei ce ne sono solo altre due: la Opel Frontera, basata sulla stessa piattaforma, e la Dacia Jogger che si può avere sia ibrida che a GPL. Tra le concorrenti nel mondo dei B-SUV come non citare le varie Ford Ecosport, Suzuki Vitara, Volkswagen T-Cross, Nissan Juke, Opel Crossland e la coreana Kia Soul.

Considerazioni Finali

La Citroën C3 Aircross è un’auto pensata per l’utilizzo quotidiano, che declina la carrozzeria da crossover in una veste più pratica e versatile dei tanti rivali più glamour. Perso lo stile tondeggiante della precedente generazione, la C3 Aircross è ora un crossover a trazione anteriore dalla spiccata anima familiare, che punta su comfort, razionalità e spazio anche per sette persone. La dinamica di guida è turistica, pensata per accontentare automobilisti che non cercano le prestazioni, ma piuttosto cercano comfort sulle buche e un’auto piuttosto comoda e silenziosa.

La leggerezza e il prezzo contenuto hanno come rovescio della medaglia un’insonorizzazione non eccelsa alle velocità autostradali e degli interni con materiali di qualità solo discreta, ma dentro i tanti pannelli in tessuto convincono e rendono più luminoso e piacevole l’abitacolo. Se amate la tecnologia, questa C3 Aircross non è il crossover più indicato: tutto è molto semplice e pensato per funzionare, non per impressionare. Se la versione base è persino priva di un display al centro della plancia, le varianti più ricche utilizzano un display dell’infotainment da 10,25 pollici con Apple CarPlay e Android Auto wireless funzionale, ma poco complesso da usare. La gamma motori, invece, è formata da una versione elettrica dall’autonomia adatta alla città (alla variante da 44 kWh e 300 km si affiancherà una nuova motorizzazione con più autonomia), mentre sia la versione turbobenzina che quella Mild Hybrid ospitano sotto il cofano il 1.2 PureTech, seppur con distribuzione a catena. In ogni caso, le prestazioni sono adeguate sulla versione a benzina e vivaci con la Hybrid, che può contare anche su un buon cambio automatico a doppia frizione. Ottima, infine, l’abitabilità interna davanti e nella seconda fila.

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